ANCE CATANIA, «OPERE PUBBLICHE E PRIVATE A RISCHIO-IL FERRO COSTA TROPPO: SCENARIO DRAMMATICO»

Edilizia, “caro materiali”: «Occorre aggiornamento urgente del Prezzario regionale»

CATANIA –

Musei archeologici, interventi su autostrade, appalti privati, infrastrutture ed edifici pubblici a rischio. Questo l’allarme lanciato da Ance Catania, che paventa un pericoloso effetto domino che potrebbe scaturire dal “caro materiali”, criticità che continua ad allarmare imprenditori e aziende. «Sono molte le ditte appaltatrici che si trovano costrette a bloccare i lavori a causa dell’aumento sproporzionato del costo dei materiali edili», ammonisce il presidente dell’associazione etnea dei costruttori Rosario Fresta. «Per molte imprese – continua – è diventato insostenibile portare a termine gli appalti, aggiudicati secondo capitolati “pre-rincari” che fanno riferimento a costi totalmente differenti. All’aumento dei prezzi, inoltre, si aggiunge anche la difficoltà nel reperire le materie prime, fenomeno che sta causando la chiusura di molti cantieri impegnati sul fronte delle infrastrutture. Molte ditte, ove possibile, stanno procedendo con la rescissione contrattuale. È solo l’inizio di un effetto a catena che potrebbe rallentare o arrestare del tutto i lavori in ottica Recovery Plan. Non possiamo certo consentirlo».

«Secondo recenti dati, nel periodo tra novembre 2020 e maggio 2021, il ferro ha subito un incremento del 150% – spiega il vicepresidente di Ance Catania Giuseppe Costantino – non solo, sempre in riferimento allo stesso arco temporale, anche il polietilene ha visto aumentare il costo del 120% circa. Sono molti i materiali utilizzati in cantiere che hanno subito un’impennata e che, inevitabilmente, non consentono alle imprese di portare avanti le commesse. Lo scenario è drammatico, perché questi incrementi si aggiungono alle già gravi difficoltà finanziarie e patrimoniali che hanno investito tutta la filiera a causa della pandemia».

 

«Le offerte previste in fase di gara, allo stato dei fatti non bastano a coprire le spese – sottolineano Fresta e Costantino – e l’attuale Codice degli Appalti, in tal senso, non offre soluzioni, poiché non prevede adeguati meccanismi revisionali». In linea con l’azione portata avanti da Ance Sicilia, «chiediamo – concludono presidente e vicepresidente di Ance Catania – un aggiornamento urgente del Prezziario Regionale delle opere pubbliche. Oltre al provvedimento tampone ipotizzato da parte del Governo nazionale, è necessario un intervento parallelo da parte della Regione Siciliana per supportare le imprese del territorio in questo momento così critico».

“DURC FALSI” IN CASSA EDILE, ANCE CATANIA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE  

 

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CATANIA 

 Durc falsi alla Cassa edile del capoluogo etneo: Ance Catania – attraverso l’avvocato Giampiero Torrisi del Foro di Catania – chiederà di costituirsi parte civile, dopo le anomalie emerse a seguito dell’inchiesta condotta dalla Procura e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza. «La nostra posizione rimane sempre la stessa: netta e chiara agli occhi di tutti – spiega il presidente dell’Associazione dei costruttori etnei Rosario Fresta – non abbiamo mai pensato di indietreggiare di un passo nei confronti di una vicenda che getta ombre sull’ente che riunisce imprenditori edili e sindacati di categoria. Il nostro obiettivo adesso è ritrovare quella fiducia, quell’equilibrio e quella serenità che consenta a tutti di lavorare nella direzione della trasparenza e nel rispetto delle regole. La legalità è un valore assoluto che non si declina a piacimento, per cui agiremo a 360 gradi facendo largo alla meritocrazia, con una gestione economica oculata. Insomma, useremo la diligenza del buon padre di famiglia fatta di impegno, rigore e onestà ».

«IMPRESE ASSOCIATE IN CRESCITA PER RILANCIARE IL SETTORE EDILE»

Ance Catania, Assemblea 2021 con la nuova governance

 

 

«Più servizi per le imprese: focus su proroga Superbonus e caro-materiali»

 

CATANIA –

Rilancio del settore edile; rete con gli interlocutori istituzionali; crescita della compagine associativa e potenziamento dei servizi a favore delle imprese iscritte, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e dare un contributo fattivo allo sviluppo economico. Questi gli obiettivi – ma anche una sintesi dei primi sei mesi del 2021 – di Ance Catania, emersi durante l’ultima Assemblea.

«Tra la fine del 2020 e la prima metà del nuovo anno abbiamo registrato una crescita delle imprese associate: molte le aziende che hanno inteso condividere con noi un percorso sinergico per il raggiungimento di obiettivi importanti. Tra questi, specialmente a seguito della pandemia, il rilancio del settore e della sua filiera: il comparto ha subito nuovamente un crollo, dopo aver dato segni di ripresa a distanza di circa dieci anni», ha dichiarato il presidente di Costruttori etnei Rosario Fresta, affiancato dai vicepresidenti Giuseppe Costantino e Salvo Messina e dal tesoriere Gaetano Vecchio. Infine, accendendo i riflettori anche su un altro nodo spinoso, ha aggiunto: «Potremo uscire da questa situazione solo dopo aver affrontato anche l’ultimo ostacolo che si è posto davanti alla nostra strada, il “caro materiali”. Il considerevole aumento di alcune materie fondamentali per il nostro settore rischia infatti di bloccare tantissimi cantieri e scoraggiare i committenti».

L’Assemblea è stata occasione per fare anche il punto sulle attività dell’Associazione, «attiva e presente sul territorio – ha continuato Fresta – a cominciare dallo sportello dedicato ai bonus edilizi, che ha avuto ottimo riscontro non solo dalle imprese, ma anche da parte dei cittadini. Proprio dal confronto sono emerse le criticità sulle tempistiche e sulla possibilità di realizzazione dei lavori nell’arco temporale previsto dall’attuale normativa. Ragion per cui, insieme ad Ance Nazionale, ci siamo attivati per richiedere un’ulteriore proroga della scadenza del Superbonus. Sempre sul 110, abbiamo stipulato diversi accordi con gli istituti bancari: tra questi, la Banca Agricola Popolare di Ragusa». E, ancora, «siamo stati attenti all’evolversi dell’emergenza pandemica e alle attività messe in campo dal Governo, organizzando numerosi webinar per trasferire gli aggiornamenti agli addetti ai lavori. Tra le iniziative, di rilievo la presentazione del Cassetto per le Imprese: un vero e proprio Albo degli operatori economici, frutto del dialogo con il Dipartimento regionale tecnico e l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone». Sempre con le istituzioni, «è stato intensificato il rapporto con buona parte dei Comuni etnei, al fine di individuare finanziamenti e fondi utili per interventi nel settore delle opere pubbliche».

Sul sociale, «tante le attività rivolte ai giovani, al fine di aprire nuove opportunità nel mondo del lavoro. A queste, si affiancano le iniziative su temi sociali di grande importanza, quali la lotta contro la violenza sulle donne e un sostegno concreto alla campagna vaccinale». Infine, durante l’assemblea sono stati eletti i Probiviri e i Garanti Contabili.

ANCE CATANIA E DICAR: SI CREA UN PONTE TRA MONDO UNIVERSITARIO E LAVORATIVO

 

Settore edilizio, accordo di collaborazione tra Dipartimento di Ingegneria Unict e Associazione Costruttori

 

 

CATANIA –

Un ponte tra il mondo associativo e quello universitario, per aprire le porte del mondo del lavoro a studenti e neolaureati. Questo l’obiettivo della collaborazione nata tra Ance Catania e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università degli Studi di Catania (Dicar), illustrato durante l’ultimo webinar “Le prospettive occupazionali nel settore dell’Ingegneria civile ed edile”.

«In passato abbiamo lavorato spesso in sinergia con il Dicar, ottenendo ottimi risultati sia nella direzione delle ricerche scientifiche, che nell’organizzazione di convegni e seminari su tematiche di grande interesse – commenta Rosario Fresta, presidente di Ance Catania – L’intento è dare la possibilità ai giovani di guardare con ottimismo al futuro e ridare slancio al settore edilizio, avviando tirocini che diano spazio a risorse smart e menti brillanti. Il mondo del lavoro si è evoluto e le figure professionali richieste sono molteplici, da quelle tradizionali a quelle nuove che si affacciano su un mercato in continua evoluzione, come l’ingegnere civile con connotazioni di stampo gestionale».

«Dopo gli anni di crisi, a partire dal 2008 – aggiunge il vicepresidente dell’Associazione dei Costruttori etnei Salvatore Messina – si guarda con ottimismo alla ripresa del settore, iniziata proprio i questi mesi, dopo l’emergenza pandemica, grazie alle nuove prospettive offerte dai bonus edilizi, dalle risorse economiche del Recovery Plan e dall’approvazione del Documento di Economia e Finanza 2021. Sono numerose le imprese che cercano nuove risorse da inserire nel proprio organico, in prima battuta con tirocini post laurea, poi con contratti di assunzione».

Soddisfazione espressa anche dal direttore del Dicar Enrico Foti: «Sono tante le iniziative proposte da Ance Catania e rivolte ai giovani: ricerche su progetti territoriali, borse di studio e attività propedeutiche per l’inserimento in azienda. Si tratta di un accordo proficuo per il collegamento tra i percorsi accademici e quelli professionali che, sono certo, potranno favorire lo sviluppo del nostro territorio, arginando la fuga dei nostri cervelli verso altre città».

CATEGORIE SVANTAGGIATE IN SICILIA: NUOVE OPPORTUNITA’ DI FORMAZIONE E LAVORO

Protocollo d’intesa tra Ance Catania, Ente Scuola edile e Comunità di Sant’Egidio

CATANIA

Promuovere la formazione di operatori specializzati con l’obiettivo finale di consentire l’ingresso di nuove risorse nei cantieri della provincia etnea. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato questa mattina tra Ance CataniaEnte Scuola Edile e l’Associazione Sant’Egidio.

«Oggi più che mai le nostre imprese edili hanno difficoltà nel reperire manodopera qualificata come carpentieri, ferraioli, stuccatori, mastri muratori – ha sottolineato il presidente dei Costruttori catanesi Rosario Fresta – i motivi sono da ricercarsi soprattutto nella mancanza di ricambio generazionale, acutizzata con l’avvio dei lavori incentivati da Superbonus, Ecobonus, Sismabonus 110%. Grazie a questo accordo Ance Catania s’impegna a individuare, tra le imprese associate, strutture disponibili ad assumere alcuni degli allievi formati e ad inserirli tutti nella banca dati lavoratori edili nazionale».

Le risorse selezionate dalla Comunità di Sant’Egidio, tra le fasce più deboli e vulnerabili, avranno l’opportunità di partecipare ai corsi – organizzati ad hoc – da Esec: «Ci impegneremo a erogare la formazione alle persone che verranno individuate e segnalate dagli operatori della Comunità che sostiene i più bisognosi sul territorio – ha spiegato il presidente di Ente Scuola Edile Catania Giuseppe Alì – Partiremo con il Corso di primo ingresso in cantiere, dove verranno illustrati i concetti base inerenti la salute, la sicurezza e l’igiene sui luoghi di lavoro, soprattutto nei cantieri edili mobili; poi proseguiremo con percorsi maggiormente professionalizzanti. Un’iniziativa che mira, come da finalità statutarie del nostro ente, anche alla crescita di tutti gli operatori della filiera».

«Ancora una volta Ance Catania è vicina alla nostra comunità – ha concluso Emiliano Abramo, presidente di Sant’Egidio a Catania – e questa volta con Esec abbiamo trovato una porta aperta per reinserire, in un momento di disperazione lavorativa ed economica, tante persone che non hanno opportunità lavorative. Un’occasione di formazione gratuita e, speriamo, di inserimento professionale nel settore delle costruzioni, per tanti che oggi non possono guardare al futuro con speranza e ottimismo».

BIGLIETTI GRATUITI PER LA NAVETTA CHE TRASPORTA GLI UTENTI ALL’HUB VACCINALE DI S. GIUSEPPE LA RENA

Ance e Confindustria Catania a fianco di Amministrazione e AMT

 

 

Nella foto da sx: Agata Parisi (cda AMT) Bellavia (presidente AMT), Fresta (presidente Ance Catania) e Biriaco (presidente Confindustria Catania)

 

CATANIA –

Contribuire alla crescita e allo sviluppo della nostra città, incidendo non solo sul tessuto economico, ma supportando le politiche sociali del territorio: è questa, da sempre, la vision di Confindustria e Ance Catania, che hanno deciso di dare un contributo alla campagna vaccinale della città etnea, affiancando in modo deciso l’Amministrazione comunale e l’Azienda Metropolitana Trasporti, che da qualche settimana hanno avviato insieme il servizio navetta per raggiungere l’hub vaccinale di San Giuseppe La Rena.

«Si tratta di un’iniziativa nobile – ha sottolineato il sindaco di Catania Salvo Pogliese – che mette in risalto l’unione di intenti di questa Amministrazione e delle realtà che operano sul territorio. Ringraziamo Ance e Confindustria per essersi resi parte attiva nella campagna vaccinale, consapevoli dell’importanza che quest’ultima assume per la salute dei cittadini, per il ritorno alla normalità e per la ripresa economica». Un contributo all’azione antiCovid presentato questa mattina dai presidenti di Confindustria Catania, Ance Catania e AMT in piazza Borsellino, area di sosta e di partenza delle navette.

«Il mondo delle imprese dimostra ancora una volta di essere vicino alle esigenze del territorio e all’impegno delle istituzioni – ha dichiarato il presidente dei Costruttori etnei Rosario Fresta – Abbiamo messo a disposizione 2mila biglietti gratuiti per dare a tutti la possibilità di vaccinarsi: un percorso necessario e importante, perché la ripresa del nostro vivere quotidiano passa dal piano vaccinale e dal suo completamento».

«Noi crediamo fermamente che vaccinarsi sia un atto di responsabilità verso la collettività, ma soprattutto l’unico strumento che abbiamo in mano per salvare il nostro tessuto economico, che dopo un anno rischia l’asfissia», ha aggiunto il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco. «Ognuno deve fare la sua parte e oggi Confindustria Catania, Ance Catania, AMT e Comune di Catania hanno unito le loro forze per dare un piccolo contributo alla campagna di vaccinazione – ha proseguito – dando l’opportunità di vaccinarsi a tutti, anche alle fasce più deboli che non hanno la possibilità di raggiungere l’hub più importante della città. Nessuno può rimanere indietro, è fondamentale comprendere che la vaccinazione per essere efficace deve essere capillare».

«Da qualche settimana abbiamo avviato il servizio che trasporta gli utenti direttamente all’hub vaccinale dal capolinea di piazza Borsellino, con una frequenza di trenta minuti, salvo la possibilità di accorciare i tempi a seconda della capienza raggiunta – ha spiegato il presidente di AMT Giacomo Bellavia – La navetta è un contributo di Amt e Comune di Catania alla campagna vaccinale che oggi si arricchisce dell’iniziativa di Confindustria e Ance che gentilmente offrono un sostegno a chi utilizzerà il servizio. Questa convergenza delle forze economiche e sociali della città ci fa piacere perché è necessario lo sforzo corale di tutte le energie positive della città per poter uscire dall’emergenza non solo sanitaria, ma purtroppo anche economica».

VIOLENZA SULLE DONNE, A CATANIA 250 NUOVI CASI OGNI ANNO

Giornata Internazionale dei diritti della donna: svelata panchina rossa in Viale Vittorio Veneto. Iniziativa di Confindustria, Ance e Comune di Catania

 

CATANIA –

«Quest’anno sarà un otto marzo peggiore degli altri, perché la pandemia ha rappresentato un moltiplicatore, rivelando ancora di più la disuguaglianza strutturale tra uomo e donna. Già 12 femminicidi in Italia dall’inizio di quest’anno. Anche Catania purtroppo continua a mettere in luce i meccanismi sistematici della violenza patriarcale: basti pensare che nell’ultimo anno abbiamo registrato 250 nuovi casi con richieste di aiuto da parte di donne che ci contattano direttamente, più 150 segnalazioni da parte di terzi (amici, parenti della vittima) con richieste di informazioni. Il tutto, durante le 16 ore di lavoro settimanale, che vorremmo estendere se solo ci fosse l’adeguato supporto da parte delle istituzioni». Sono numeri drammatici quelli dichiarati dalla presidente del Centro Antiviolenza Thamaia di Catania Anna Agosta, in occasione della “Giornata Internazionale dei diritti della donna”.

Questa mattina, a schierarsi a fianco delle donne contro ogni forma di violenza, sono state Confindustria e Ance Catania, col patrocinio del Comune etneo, che hanno svelato una panchina rossa davanti la sede di viale Vittorio Veneto 109, quale simbolo di vicinanza a chi ha subito e continua a subire violenza. Ad aprire l’incontro – moderato dalla giornalista Flaminia Belfiore e organizzato da Rosanna Di Mauro dell’Associazione dei Costruttori edili – è stata l’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Barbara Mirabella: «Non solo femminicidi, abusi e soprusi, ma anche un riscontro allarmante sul fronte professionale, con una perdita del 90% del lavoro femminile e la conseguente mancanza di autonomia e indipendenza economica, che certamente rappresenta un’ulteriore criticità per molte donne». Dall’analisi della situazione alla speranza per un cambiamento: «Simboli come quello di oggi – ha proseguito – sono importanti, soprattutto se promossi dalla società civile. Nello specifico, assume grande valore perché Ance e Confindustria sono la casa delle imprenditrici e dell’empowerment femminile. Questo può dare impulso alla società, che deve innestare soprattutto ai più giovani il concetto culturale di parità ed eguaglianza: in questa direzione è grande il nostro impegno profuso nelle scuole».

«L’installazione della panchina rossa non è solo un simbolo ma un monito visibile e permanente della nostra condanna ad ogni forma di violenza e di discriminazione nei confronti delle donne – ha sottolineato il presidente di Confindustria Catania Antonello Biriaco – Il dilagare dei femminicidi, purtroppo, non conosce sosta. Per questo occorre agire in profondità, soprattutto sui giovani. Sappiamo quale sia il valore fondamentale che le donne oggi apportano nelle imprese, ma il divario di genere anche in questo campo è ancora troppo alto. Fare rete tra società civile, istituzioni e imprese è la direzione giusta. E le nostre organizzazioni devono e possono giocare un ruolo di guida e di esempio». Concetto rimarcato anche dal presidente di Ance Catania Rosario Fresta, che ha ribadito «la vicinanza dei costruttori alle donne per la dignità nel lavoro e nella famiglia. Il nostro impegno è costante e giornaliero: abbiamo deciso di supportare annualmente con piccoli contributi la onlus Thamaia, che svolge un lavoro eccezionale e merita l’attenzione per tutto ciò che fa per la società». Il Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania, presente con la presidente Monica Luca «focalizzerà l’attenzione sugli aiuti alle donne, protagoniste in negativo di questo difficile anno di crisi pandemica: lavoreremo per migliorare il welfare e dare sostegno concreto, mettendo in campo iniziative volte all’indipendenza economica, che rende libere e consente di affrancarsi da padri e mariti “padroni”».

«Il ruolo della donna nelle religioni monoteiste e nella storia antica – ha affermato il past president Ance Catania Andrea Vecchio, che ha voluto fortemente l’iniziativa – è stato sempre subalterno. Dobbiamo rivoluzionare questo concetto e contrastare gli atteggiamenti conservatori: questa contemporaneità è donna. Una figura che va prima di tutto esaltata».

Focus sui lavori pubblici ,il sindaco Pogliese incontra l’ANCE

 

Pogliese: «Potenzieremo gli uffici tecnici per accelerare gli iter per l’utilizzo delle risorse extra-comunali»

CATANIA –

 Focus sui lavori Pubblici, in un clima di collaborazione volto ad avviare un nuovo corso che veda Amministrazione e imprenditori edili insieme, per sbloccare i cantieri e sfruttare al meglio i finanziamenti destinati al capoluogo etneo.

Questa mattina il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha partecipato al Consiglio Generale di Ance per confrontarsi con la nuova governance – guidata dal neopresidente Rosario Fresta – accogliendo idee e suggerimenti per affrontare questo delicato momento di difficoltà «che fa registrare un rapporto Debito-Pil del 160%, con un valore assoluto (su scala nazionale) di oltre 2.500 miliardi di euro di debiti – ha sottolineato il primo cittadino – Questo, inevitabilmente, avrà delle ripercussioni sui nostri figli e, forse, anche sui nostri nipoti. A tutto ciò si aggiunge il dissesto del nostro Comune, con 1 miliardo 580 milioni di euro di debiti ereditati formalmente il 12 dicembre del 2018, e con tutte le conseguenze del caso. È su questi dati che dobbiamo riflettere e trovare rimedi e soluzioni utili per risollevarci nel minor tempo possibile. Cosa che la nostra Amministrazione sta cercando di fare, sfruttando le opportunità derivanti dalla nuova Legge di Stabilità».

Tra queste, l’assunzione di nuove risorse per potenziare gli uffici e accelerare iter burocratici: «Noi sappiamo perfettamente che abbiamo delle criticità – continua il sindaco – prima di tutto un organico sottodimensionato, soprattutto negli uffici tecnici: abbiamo necessità d’immettere forze fresche e competenti, così come di coinvolgere progettisti esterni in affiancamento ai RUP, al momento oberati di lavoro per far fronte alle molteplici gare da esitare. Questo, che rappresenta uno degli obiettivi prioritari di questa Amministrazione, consentirà realmente di far risollevare il settore dell’edilizia, impiegando prima di tutto le risorse previste dal Patto per Catania e dal Pon Metro»

Il primo cittadino si è poi soffermato sugli strumenti urbanistici – in primis il nuovo Piano Regolatore Generale – e sulle opere cantierabili: dal rifacimento e abbellimento della mantellata del Porto, ai lavori necessari all’interno delle municipalità, con cui recentemente c’è stato un confronto per mappare le emergenze. Spazio poi al dibattito: i costruttori hanno chiesto a Pogliese di spingere anche su altri fronti – aeroporto, porto, circumetnea – dove il Comune non è direttamente e finanziariamente interessato, ma ha un peso sulle scelte e sulle direzioni politiche in tema di infrastrutture.

«Un grazie sentito al sindaco per la sua disponibilità – ha concluso il presidente Ance Catania, Rosario Fresta – questo confronto ci ha permesso di comprendere qual è la vision di questa Amministrazione e anche quali sono gli ostacoli che frenano il comparto dei lavori pubblici. Analizzare insieme le criticità può solo servire ad ampliare lo sguardo ed evitare incomprensioni. L’efficienza della macchina amministrativa e burocratica è centrale per lo slancio dell’edilizia: noi continueremo a fare la nostra parte, facendo sentire la voce dei nostri associati e inoltrando istanze e proposte della categoria. Certi che la sinergia e la collaborazione tra le parti, non potranno far altro che migliorare il drammatico contesto in cui ci troviamo».

«INFRASTRUTTURE SICILIA, SINERGIA PUBBLICO/PRIVATO PER COLMARE IL GAP DEGLI ULTIMI 50 ANNI»

 

 

Ance Catania, assessore regionale Marco Falcone (nella foto “Press” sopra) presente a insediamento nuovo Consiglio Generale

CATANIA

«In questi anni grazie all’Ance non sono mai mancati suggerimenti, consigli, supporti, confronti costruttivi: abbiamo fatto tanto, e tanto altro potremo fare. Grazie al nuovo presidente Rosario Fresta per avermi invitato; grazie al presidente uscente Giuseppe Piana, con cui abbiamo condiviso anni proficui; grazie per avermi dato la possibilità di portare i saluti del presidente Musumeci e di essere vicino all’Associazione in un momento critico come quello che stiamo vivendo».

Così l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone ha accolto l’invito dei Costruttori etnei, partecipando questa mattina all’insediamento del nuovo Consiglio generale composto dai vicepresidenti Giuseppe Costantino e Salvatore Messina, dal tesoriere Gaetano Vecchio e dai consiglieri Marco Colombrita, Giuseppe Coppola, Marcello La Rosa, Antonio Pinzone, Nunziato Vecchio.

«Le mascherine che indossiamo oggi – ha continuato Falcone – sono il simbolo di quella limitazione che crea non pochi problemi, mettendo in difficoltà il sistema economico, il settore privato così come la tenuta dei Lavori Pubblici. Non a caso Ance nei giorni scorsi, in ragione anche della pandemia, ha chiesto e ottenuto da parte di RFI lo spostamento dei due lotti del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo: la scadenza della gara è stata spostata a gennaio, per consentire a quante più imprese di poter partecipare a un progetto strategico di tale portata. In Sicilia, nonostante le difficoltà, stiamo cercando di andare avanti per consentire all’Isola di muoversi nei binari dello sviluppo. C’è stato il Covid, ci sono stati alcuni freni, malgrado questo nel 2020 attraverso gli Urega abbiamo mandato in gara ben 245 milioni di euro di appalti, più di 90, il miglior risultato degli ultimi dieci anni. Mancano ancora 30 giorni alla fine dell’anno e noi avvieremo gli appalti più importanti di quest’anno – a Catania e Siracusa – confidando di arrivare a 290 mln con 105 gare. L’Onsai (Osservatorio nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria) ha certificato che in Sicilia nel 2019 e nel 2020 c’è stato un aumento dell’88% degli affidamenti ai liberi professionisti come architetti e ingegneri, grazie ai concorsi di progettazione e ai bandi tecnici. Siamo passati da 292 a 555 affidamenti e siamo ancora al 30 novembre. Tutto ciò grazie alle linee guida per i “bando tipo” varati nel 2018. Siamo riusciti a snellire e migliorare gli iter, trasformando la spesa pubblica in cantieri e lavoro per imprese e liberi professionisti».

Prossimo step, da parte della Regione Siciliana, sarà entro gennaio la realizzazione della piattaforma informatica che consentirà alle aziende di avere un cassetto digitale e di raggiungere quella “semplificazione” burocratica tanto attesa dalla categoria. «Siamo certi che la sinergia pubblico/privato, nel solco già tracciato – ha commentato Fresta – consentirà di migliorare ulteriormente il sistema, mettendo in campo azioni e strumenti tesi a valorizzare il nostro territorio. Grazie all’assessore per questa importante testimonianza che dà spiragli di luce e speranza in un momento davvero buio per tutto il comparto. Noi saremo collaborativi e propositivi, cercando di contribuire per recuperare il terreno perso negli ultimi 50 anni, colmando il gap infrastrutturale della nostra Isola».

Sicurezza sul lavoro nei cantieri di Catania: insieme un passo avanti..

 

Lunedì 26 febbraio, ore 10.00, sede Regione Siciliana di Catania (via Beato Bernardo 5)

 

SICUREZZA NEI CANTIERI: PROTOCOLLO D’INTESA

PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE NOTIFICHE PRELIMINARI

CATANIA – Svolta informatica per le notifiche preliminari dei cantieri edili che operano nel territorio di Catania. La comunicazione ufficiale dei dati utili alla sicurezza sul lavoro verrà infatti trasmessa agli organi di vigilanza preposti tramite un software on line, con riduzione di costi e tempi per cittadini e professionisti. Allo stesso tempo, come previsto dagli obiettivi del Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018, gli organi di vigilanza disporranno di uno strumento in grado di favorire la programmazione dei controlli e di classificare i cantieri secondo le specifiche caratteristiche indicate nella notifica, consentendo di selezionare quelli considerati più significativi per l’attività di vigilanza.

Il “Sinop” (Sistema Inserimento Notifiche Preliminari) è al centro del protocollo d’intesa che verrà firmato, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razzalunedì 26 febbraio alle 10.00 nella sede catanese della Regione Siciliana, in via Beato Bernardo 5.

Sigleranno il documento i rappresentanti degli enti coinvolti nell’iniziativa: il direttore generale dell’Asp Giuseppe Giammanco, il direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro Domenico Amich, il presidente dell’Ente Scuola Edile di Catania Marcello La Rosa e il vicepresidenteNunzio Turrisi, il presidente della Cassa edile Rosario Fresta e il vicepresidente Giovanni Pistorio.

Saranno inoltre presenti il direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Antonio Leonardi, il direttore dell’Ente Scuola Giacomo Giuliano, e il direttore della Cassa Antonio Piana.

Saranno illustrate le procedure d’utilizzo del sistema Sinop, che supporterà i committenti dei cantieri, o i responsabili dei lavori, nella compilazione delle informazioni obbligatorie da inviare agli uffici competenti secondo le disposizioni del Testo unico sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (D. Lgs 81/2008).