Individuati dalla Regione sicilia 456 tecnici per ispezionare opere pubbliche- Problema “Incompatibilità” e Malaffare

 

SICILIA, INCARICHI “ESTERNI PER MONITORAGGIO DI PONTI , VIADOTTI,OPERE PUBBLICHE”

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Oltre 450 gli idonei individuati per l’affidamento delle prime 130 attività d’ispezione

CATANIA

Il dirigente generale del Dipartimento Regionale Tecnico Salvatore Lizzio ha recentemente approvato l’elenco definitivo dei professionisti che hanno manifestato interesse e che sono idonei all’affidamento delle attività di monitoraggio di ponti, viadotti e gallerie: ben 456 tecnici provenienti dalle diverse zone dell’Isola. Una offerta professionale per una domanda che riguarda circa 130 incarichi, necessari per rilevare lo stato di conservazione e di sicurezza delle opere ispezionate, nonché per programmare gli interventi di superamento delle criticità.

Occorrono piccole e grandi opere per l’ammodernamento infrastrutturale della Sicilia, a cui non può e non deve mancare l’apporto aggiornato della libera professione, tendente per natura all’innovazione –è il coro unanime degli architetti etnei.

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L’auspicio è adesso -osserviamo noi di SUD LIBERTA’ – “che tale affidamento di incarichi professionali non diventi incompatibile per quei tecnici che rivestono posizioni -e qualifiche- pubbliche nelle amministrazioni regionali (siciliane) dove ad esempio negli enti Genio civile si dovranno presentare le relative piattaforme.  Tale incompatibilità in atto – sappiamo bene – esiste e deve essere attentamente rilevato ,in primis dalla Regione siciliana, per il dovere della denuncia di interesse privato nei confronti dei  tecnici-dipendenti interessati”

 

Maltempo, indagine al Genio civile di Catania: si dimette il ...

L’ex capo del Genio civile di Catania  Gabriele Ragusa costretto alle dimissioni dopo le verifiche di malfunzionamento dell’Ente catanese da parte del governatore  Musumeci

DIRIGENTE GENERALE

Foto Archivi Sud Libertà –            Il dirigente generale Arch. Salvatore  Lizzio  che coordina le attività delle strutture dirigenziali intermedie.

Fase 2: Musumeci a Conte, pronti a nuove riaperture PALERMO

Ricorderemo anche le  investigazioni, di due distinti procedimenti penali tra loro collegati,che hanno messo in   luce un sistema criminale finalizzato ad assicurare indebite agevolazioni a numerosi soggetti privati e imprenditori in relazione agli adempimenti in materia di edilizia privata e pubblica di competenza di un Genio civile siciliano (Trapani) e all’affidamento di lavori pubblici. Per non parlare pure dell’inattività e gravi  omissioni persino nell’emergenza pubblica dell’ex Capoufficio del Genio civile di Catania Ing.Ragusa – che ,sostenuto a Catania  per oltre un decennio dall’ex governatore Lombardo ,processato per favoreggiamento alla Mafia,nonostante le denunce del Sindacato SIAD etneo,costretto ad immediate dimissioni dalla Presidenza della Regione siciliana Musumeci.(nella foto sopra).

Era ora finalmente: dopo Catania, con la rimozione del dirigente Ragusa, cade il dirigente del Genio civile di Palermo: Munafò

Genio Civile Palermo, Manlio Munafò, Palermo, Cronaca

 

di    Raffaele Lanza

Anche l’ingegnere Manlio Munafò,(nella foto) capo dell’Ufficio del Genio civile di Palermo, ha seguito la stessa sorte   del suo collega catanese Gabriele Ragusa.. Incapacità e ritardo di esecuzione direttive della Regione siciliana.   E’ la prima volta che succede ma diamine un pò di pulizia -a parte il colore politico dei protagonisti – occorreva farla almeno un decennio prima .La decisione è maturata dopo l’accertamento ispettivo operato, nei giorni scorsi, dal presidente della Regione Siciliana On. Nello Musumeci, per sapere sia a Catania che a Palermo cosa avesse fatto il Ragusa capo del Genio etneo e il dirigente Munafò del Genio palermitano  come  interventi di somma urgenza sui fiumi della provincia catanese da un lato e  palermitana dall’altro.  Nulla di nulla.

Ecco dunque le sostituzioni e le dimissioni dei due burocrati..

Le funzioni di capo Ufficio sono state assunte intanto  dall’architetto Salvatore Lizzio, dirigente generale del dipartimento Tecnico della Regione.   Sull’ex dirigente del Genio civile di Catania Gabriele Ragusa si sollevano perplessità e rilievi di natura penale in ordine alla lunga permanenza- oltre dieci anni e duplicità di incarico, un vero assurdo -sulla poltrona di capoufficio per il contrasto con le norme Anticorruzione ed Antimafia che dispongono la mobilità del personale dirigenziale e la limitazione comunque ad un massimo di cinque anni di reggenza di un Ufficio regionale.    Crediamo che il Presidente della Regione Musumeci debba inviare una nota informativa alla Procura competente di richiesta indagine giudiziaria su questa anomalia/violazione alla legge Anticorruzione , sull’omessa vigilanza pure e conoscenza del “referente politico” che ha consolidato il Ragusa,che è una topica dell’ ex gestione della Regione siciliana

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“II danni da maltempo sono, almeno in parte, addebitabili -ha affermato il Musumeci – a cattiva gestione delle strutture e mancato intervento immediato”.

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Il dirigente Gabriele Ragusa, rimosso dall’incarico pure di Commissario del Parco dell’Etna