I RISCHI DEL POTERE

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di Raffaele Lanza

 

Il pubblico finora è stato  troppo tenero con la politica e con alcuni suoi leader, mentre invece esclusivamente da essa dipendono le scelte su dove e come effettuare i tagli e su quali riforme portare avanti e quali bloccare. Oggi  in Italia i rapporti di forza si sono ormai rovesciati e  nessuna vera riforma è possibile se la politica non è in grado di  far capire i benefici e il benessere al popolo.   Abbiamo ascoltatoprogrammi politici che non sappiano siano realizzabili e quali coperture finanziarie abbiano davvero.

I governi che finora hanno cercato di cambiare il Paese e la pubblica amministrazione, indipendentemente dal loro colore politico, lo hanno  fatto con la triade “più leggi, più Stato, più regole e repressione”.    Molti i dubbi degli osservatori politici
Ricordiamo l’opposizione della burocrazia con le proposte riformatrici  di Matteo Renzi con l’esito del referendum che ha portato alla caduta del suo governo. Già da sindaco di Firenze, Renzi aveva capito la minaccia che una burocrazia forte può rappresentare per la politica e, arrivato a Palazzo Chigi, individuò i primi nemici da combattere proprio nei magistrati del Tar e del Consiglio di Stato alla guida di gabinetti ministeriali e uffici legislativi.    Sappiamo com’è finita:  a ridosso della consultazione referendaria, la giustizia amministrativa gli ha presentato il conto smontandogli prima la riforma Madia sulla pubblica amministrazione e poi quella, attesa da anni, che imponeva alle banche popolari di trasformarsi in società per azioni.

 

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Matteo Renzi, “Il Lancillotto” delle banche

Già perchè Matteo Renzi-è noto a tutti – è sempre stato il paladino -Lancilotto delle banche italiane Oggi l’ex  fonda il nuovo partito “Italia viva” perchè  nel Pd non aveva trovato i posti e le prerogative che cercava.

  Salvini insegna: solo che il leader del Carroccio è davvero libero nei suoi movimenti, nelle sue azioni, non deve neppure organizzare riunioni interne per mandare avanti le sue idee,libero anche di fare errori non consigliato dai vertici. Matteo Renzi nel Pd doveva fare le  capriole per avere i consensi della maggioranza di quelli che contano. Ma le critiche erano 

sempre presenti.

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Ipotesi di dare la carica di Capogruppo alla Camera a Maria Elena Boschi

Il risultato è che oggi nessuno più pensa all’ideologia, alla storia , alle tradizioni di una comunità partitica. Si cercano solo poltrone, meglio se governative, incarichi importanti, distribuzione di  poltrone anche per enti di sottosottogoverno e periferici purchè mantengano vivo e vibrante il protagonismo e l’esistenza politica.   La scelta di Renzi fa riflettere, è la scelta del potere, una scorciatoia altro che la sottomissione al segretario Zingaretti.   

Perché Matteo Renzi aveva  perso la battaglia politica? Innanzitutto perché ne ha sottovalutato il potere: non si può varare una nuova norma contro il Consiglio di Stato ed evidentemente contro la Corte costituzionale. E se si cerca di farlo,  si finisce sotto graticola..
Renzi si porta un bel drappello, afferma di fare l’antiSalvini,in realtà la stoffa è identica. Corsa al potere assoluto..Sono ndividui e istituzioni che fanno i loro interessi e, quando si sceglie di fondare un partito autonomo si sceglie il più delle volte la difesa  a ogni costo dei  privilegi della casta. Finoggi se ne contano 41.

Sono questi i rischi del potere. Non parliamo più di coerenza, di programmi per il popolo, oggi è di moda la scissione, levati tu dalla poltrona che mi siedo io. Ciò spiega perchè vediamo parlamentari di destra correre e cambiare subito casacca nel neonato movimento di sinistra. Gli incarichi fanno gola e sono sempre più appetibili.
Detto questo, bisogna quindi fare attenzione perchè in tempi in cui ci si illude di poter risolvere i mali dell’Italia mettendosi in proprio, non ci si rende conto di quali rischi si corrano. Esiste infatti un potere frammentario, quello dei singoli,che brucia le idee della giustizia e del benessere ed è alla ricerca dei privilegi .  Non trascuriamo poi che la nascita di nuovi partiti o movimenti determinerà l’erogazione per legge di finanziamenti pubblici in un momento in cui i tribunali, in particolare il Collegio di giudici milanese, ha inchiodato parlamentari ancora con la “mani sporche” dei contributi ai partiti.   L’erogazione pubblica delle risorse avrà come intestatari i capi dei nuovi partiti. E i controlli si rivelano assai difficili per non dire improbabili.  Nuovi partiti, ma questa-Signori – è la nostra Italia.  “Viva” l’Italia . Ma …povera Italia.

 

 

Oggi le comunicazioni di Conte alle 15- Vi diciamo ora cosa si vede nella ” Sfera di cristallo”

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ECCO COSA VEDE LA SFERA DI CRISTALLO SUL FRONTE POLITICO E AL SENATO

 

di    Raffaele Lanza

Cosa  vede e cosa  dice la sfera di cristallo sulle  comunicazioni al Senato  di Giuseppe Conte oggi alle 15?.

Sul fronte Pd, abbiamo compreso che  Nicola Zingaretti è segretario di partito ma gli sfugge il comando del gruppo parlamentari pilotato da Renzi,l’uomo avvoltoio che attende i passi falsi sia di Matteo Salvini che del segretario dem che invita virtualmente all’unità.  Tutti attendono le dimissioni del premier Giuseppe Conte.. L’intervento di Conte sarà una miscela di ingredienti indigesti a Matteo Salvini, a lui noti, ma anche di crisi informale risolvibile a nuove condizioni contrattuali..

Il Nazareno afferma che un governo  Pd-M5S è possibile e da verificare.    Ma Zingaretti preferisce un esecutivo forte perchè le idee con i pentastellati sono molto differenti,alquanto  contrastanti e la storia potrebbe ripetersi anche con i dem. . Il segretario intende tenere il Pd pronto a ogni opzione. Anche se il Movimento cinque stelle ha detto chiaro e tondo che un governo con ministri renziani o addirittura la stessa Boschi. sostenitori vibrati delle banche italiane,  diventa inaccettabile al solo pensiero. Solleverebbe una protesta generale  fra tutti gli iscritti al movimento.  Parola d’ordine è “Pulizia e trasparenza”. E il Nazareno non rientra in questo ordine di idee.

“Al Colle, quando sarà il momento, potremo offrire una maggioranza superiore di quella M5S-Lega al Senato”, informa chi tiene contatti  tra le parti. L’allusione a opportunisti  ‘transfughi’ di Forza Italia , che lotta anch’esso con movimenti interni nuovi, che promettono già  di superare quei 162 voti favorevoli  avuti a palazzo Madama il giorno del disco rosso  a Salvini. Nei contatti intercorsi, nei quali M5S avrebbe confermato l’esito del vertice di Bibbona e il no al ritorno con Salvini, si è discusso su due possibili opzioni.    Anzitutto le proposte per un accordo di legislatura con particolare attenzione al pacchetto da inserire nella legge di Bilancio per scongiurare lo scatto dell’Iva che a gennaio decapiterebbe le piccole imprese italiane e le famiglie. E poi il no categorico sia a Salvini che al Pd perchè con l’avvoltoio” Renzi  la storia politica (fallimentare) si è chiusa da un pezzo.  Singolarmente Zingaretti è gradito invece  perchè uomo nuovo e ancora pulito ma tutti sanno oramai che chi comanda nel Partito democratico sta in realtà dietro le quinte.

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Foto Archivio Sud Libertà

La sfera di cristallo : la figura del premier.      Conte osserviamo noi di SUD LIBERTA’ , è l’asso nella manica dei pentestellati. Gradito a tutti gli italiani, difficile inventare un sostituto della caratura dell’attuale premier che, secondo i pentastellati e i sondaggi , si è distinto per grande correttezza, trasparenza, capacità professionali e di mediazione internazionale.      Non si mai visto finora un presidente del Consiglio comunicare ogni movimento, azione,passo, al grande pubblico e non si mai visto un premier tanto incisivo ed obiettivo -Conte non risulta iscritto ad alcun partito tantomeno al M5S- nei sui interventi dove Conte- contrariamente a quanti pensano il contrario- ha dimostrato carattere e prova autentica di voler lavorare per la popolazione italiana.      No, un fuoriclasse del genere , che “non va in spiaggia” e riesce a dare anche colpi di spada e fioretto a ricordo del leggendario giustiziere “Zorro”, figura molto gradita al premier,quando necessario, non si lascia andare, si tiene strettissimo.   E Grillo lo sa benissimo. . 

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Il Segretario dem Nicola Zingaretti

 

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Grillo: “Con il Pd  la storia è chiusa. Per Renzi, “avvoltoio”, è finita”.

Il nome di Raffaele Cantone che appartiene all’area della Sinistra e renziana, non rappresenterebbe quel successo ,trasparente e obiettivo, di Conte distaccato dai colori della politica italiana e, notoriamente ,non sorretto da alcun partito.. E poi non sarebbe imbarazzante per tutti, congedare un uomo che -è innegabile- ha lavorato così tanto?      No, la sfera di cristallo vede- dopo un ampio dibattito- un Conte bis che sale al Colle per chiedere alcuni tecnici che sostituiscano i ministri della Lega oppure la riproposizione del governo giallo-verde “in via eccezionale”, quale prova ultima fino all’approvazione della legge finanziaria.  Questa è la previsione della nostra Sfera di cristallo. 

MA CHI COMANDA NEL PD: RENZI ,”L’AVVOLTOIO”, O ZINGARETTI ,IL “SEGRETARIO”?

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di  R.Lanza

Il Senato dice no alla sfiducia del governo Conte.  Il Pd sostiene il governo e forma la maggioranza con il M5S.  Nel partito democratico avvengono cose strane in questo periodo.     Esce fuori con comizi e conferenze Renzi che lancia la sua proposta di un  “governo no tax” per gestire questa delicata fase politica. Afferma: “la maggioranza c’è e non con Salvini”. “Siamo di fronte a un fatto clamoroso, nella veste di ex presidente del Consiglio trovo sia un passaggio che non va sottovalutato, tecnicamente clamoroso” osserva Renzi .

Vediamo cosa dice Renzi, “l’avvoltoio” per Grillo: “Il mio appello è serio e non si impicca alle formule – puntualizza – io l’ho chiamato governo istituzionale, qualcuno dice di legislatura o di scopo. Io lo chiamo governo no tax perché deve mettere mano all’Iva e a mille questioni aperte – spiega l’ex premier – Le forze politiche responsabili, nella mia testa tutte, devono bloccare l’aumento dell’Iva. Bisogna avere il coraggio di dare vita a un governo”.

Il ministro dell’interno”Salvini si deve dimettere,- tuona Renzi, ex capopopolo Pd, è una truffa vivente,  altro che ritirare la delegazione, si dimetta oggi si scriva una nuova pagina per l’Italia”. “Il tabellone di oggi al Senato ci dice che la maggioranza c’è e non con Salvini” scandisce. E illustrando la sua proposta di governo di scopo, rileva che “la riduzione del numero di parlamentari è terreno di incontro“.

Centinaia di senatori sono tornati a Roma, dopo che Salvini aveva usato una certa espressione per dire di ‘alzare le terga’, salvo poi scoprire che non ha la maggioranza in Parlamento” rincara il senatore Pd. A stretto giro la replica di Salvini :parola agli Italiani, lasciateli votare!”.

Non comprendiamo tuttavia a che titolo oggi Renzi rilasci dichiarazioni ed interviste alla stampa sui comportamenti da adottare del Pd.Abbiamo l’impressione che Renzi sia uscito dal suo perimetro possibile nel partito dove milita e Zingaretti sia costretto ad ingoiare il rospo anche se dichiara che  la decisione comportamentale spetta al  segretario del partito, cioè a lui. E allora, queste uscite di Renzi?  Servono a dire agli italiani:io esisto ancora e se il Pd non mi accetta, riunisco i comitati e fondo un altro partito”    Ormai nessuno è corretto in questa politica italiana, chi è più furbo si faccia avanti.

Quando l’ex presidente del Consiglio dice che non darà vita a una sua corrente  bisogna leggere la frase al contrario, cioè sta avvisando Zingaretti che lui ha una corrente. Lancia il segnale che  l’ex segretario continua a mantenere saldamente in pugno i gruppi parlamentari. Quando si è trattato di decidere chi mettere in lista alle elezioni, Renzi ha scelto con cura e così adesso, dei 166 onorevoli su cui il Pd può contare in Parlamento, almeno 103 rispondono a lui, non al governatore del Lazio.

 Renzi sognava un leader debole, costretto sin dal principio a mercanteggiare con lui istituzioni, poltrone, e nomine, governare insomma per interposte persone. Ma il successo del governatore lo ha messo in ginocchio e la sua prima mossa rimuovere il tesoriere, cioè Francesco Bonifazi, significò togliere la cassa dalle mani del Giglio magico.

L’ex presidente del Consiglio, dopo essere stato costretto alle dimissioni a causa della sconfitta al referendum, aveva circondato Paolo Gentiloni di suoi colonnelli, tenendolo praticamente in ostaggio. E questo Renzi , sostenitore delle banche, avrebbe voluto fare anche con Zingaretti, ripetendo lo schema di successo applicato prima. Solo che Zingaretti, fratello di “Montalbano” intuì dove voleva arrivare  e mise degli argini idonei per fermarlo. Diciamolo francamente: il vero nemico del Pd , di Zingaretti, non è Salvini, oggi ormai sul palo della crocefissione anche in Germania dove un Tribunale tedesco lo condanna sul problema immigrazione, ma Matteo Renzi, specialista in intrighi e comunicazione ” al narcotico”

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Renzi a Palazzo Madama dal canto suo, usa un pò di “diplomazia” ,non vuole apparire rivoluzionario e “rompiscatole” e ricorda anche, con imbarazzo, che “Zingaretti ha avanzato due richieste, unità e che la segreteria gestisca questo passaggio. Sono richieste comprensibili, da accogliere – evidenzia – è giusto ci sia l’unità massima da parte delle forze politiche” e “il segretario del Pd ha tutti i diritti e i doveri di gestire questa fase con i capigruppo, non c’è una valutazione sulla forza di Zingaretti”.

Se questa è la politica italiana,-osserviamo noi di SUD LIBERTA’ – il disgusto per questi personaggi diventa sempre più forte

I SACRAMENTI DEL POTERE

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Mozione di sfiducia al governo presentata stamane dalla Lega

 

di  Raffaele Lanza

 

La Lega presenta una mozione di sfiducia al governo Conte Si assume così la responsabilità politica di una operazione avventurosa che trascina il Paese a nuove elezioni e a far credere alla favola che il Paese sotto la guida di Salvini avrà una migliore vivibilità.  Non comprendiamo perchè il leader del Carroccio non abbia preventivato all’inizio quel che era prevedibile, cioè non proporre l’alleanza al M5S. 

L’interrogativo che queste azioni politiche  pongono è questo : può esistere una forma di potere politico orientato al perseguimento del bene comune, che non conduca alla corruzione chi lo detiene, che non si basi sulla forza e sulla mistificazione, che non si limiti a eternare se stesso? Matteo Salvini ha appena dichiarato che si candida premier, Zingaretti leader del Pd si dichiara pronto e certo che la sfida stavolta la vincerà proprio il partito democratico che non ha partecipato al grande subbuglio. Altri partiti sognano di allearsi con i futuri potenti.

Ma  il potere in Italia sembra  per sua natura contaminato e perverso amorale, interessato solo alla propria autoconservazione, sordo infatti agli insegnamenti della morale, finalizzato a soddisfare unicamente i bisogni e i desideri di chi lo detiene Perchè dunque firmare quel Contratto tra i due leader quando ci accorgiamo che non c’è rispetto l’uno dell’altro? 

Possibile che tutti i morti nel Mediterraneo e i disperati sul barconi che invocavano aiuto, soccorso immediato sollevano adesso solo indifferenza agli italiani’ ?      Possibile che gli appelli di Papa Francesco di aprire le porte ai più bisognosi siano caduti nel vuoto?

Ma che popolo siamo?       Un gregge che cura solo gli interessi economici, fiscali, circoscritti al proprio nucleo familiare e nulla più?

 Ricoprire un ruolo di responsabilità al vertice della piramide sociale, significa soddisfare i bisogni primari della società e non il dominio sulle persone e sulle cose. Quest’ultimo, invece, sembra essere il modo di intendere il potere da parte della nostra  classe politica.

C’è  un pessimo uso del potere sino a farsene accecare. Il suo abuso-un ministro che chiacchera nelle piazze e non apre un solo foglio, a Palazzo Chigi,  dell’analisi negativa del Ministero competente sulla Tav, è un fatto gravissimo perché distrugge una comunità trasformando i cittadini in sudditi,  oggetto di inganno, mettendoli nella condizione di narcotizzare la gente , e quindi di non poter giudicare con cognizione di causa.

La gente applaude ma apprezza in realtà  solo una dialettica- come quella del Ministro dell’Interno -tipicamente “familiare” e popolare       Il marciume doveva ancora essere eliminato del tutto. Il Ministro dell’interno lo sapeva benissimo così come si sa che il nostro Paese corre ora il rischio dell’aumento Iva e una spesa ancor più elevata per ogni famiglia. Le macchie restano . Esempi clamorosi: quella dei i Benetton e Atlantia la cui “concessione è stata rinnovata per anni da Governi di destra e di sinistra come se fosse un atto dovuto. Ora arriva-coro unanime di chi aveva manifestato l’impegno di smantellare un sistema corrotto ( manutenzione del Ponte Morandi mai attuata per oltre 25 anni, ha avvertito la Procura di Genova) l’ultimo soccorso chirurgico e tempestivo per i soliti poteri,…. Un sabotaggio alla procedura di revoca- inequivocabile un comunicato del Movimento di replica alla Lega – degno della  politica ammuffita che, in questi anni, ha regalato con i milioni delle tasse dei cittadini concessioni imbarazzanti a chi doveva fare manutenzioni e investimenti, ma ha lasciato in uno stato vergognoso le nostre Autostrade.  Un’assicurazione per una lunga vita a chi doveva fare il proprio dovere, garantendo le manutenzioni sul Ponte Morandi, che invece è crollato il 14 agosto 2018 spezzando 43 vite e 43 famiglie”

     Anche l’abuso dell’informazione pressante , faziosa contro chi si ha l’intenzione di far cadere in ogni caso,mina alla radice la fiducia dei cittadini senza la quale non si possono avere   relazioni politiche in una società fondata sul diritto. Ciò spiega l’astensionismo e il perchè la popolazione non si reca più alle urne.   

 Il potere che opera d’arbitrio non è più potere politico ma é dominio e dunque “violenza pura” che fa di chi lo subisce un oppresso a tutti gli effetti. 

Con tali peculiarità il potere diventa arbitrio, discrezione nella mani dei protagonisti e detentori di poltrone ministeriali, strumento di privilegio.  In Italia il potere politico è sempre più oscuro e ora ancor più meschino .. Forse anche infame non è esagerato dirlo.  Diceva Pasolini: nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. Questo è un rischio enorme che la società contemporanea sta correndo

 Ecco il testo depositato stamane dai leghisti : “Visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica”   -Visto che  “L’esame in aula delle mozioni riguardanti la Tav ha suggellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del paese come lo sviluppo delle infrastrutture”. La Lega ricorda come sul tema dell’alta velocità “si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti”.

 

“il presidente del Consiglio non era presente in aula, nel momento delle votazioni sulle citate mozioni, per ribadire l’indirizzo favorevole alla realizzazione dell’opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell’altro ramo del Parlamento”, sottolinea il testo a prima firma di Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato del Carroccio. “Le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell’agenda di governo quali la giustizia, l’autonomia e le misure della prossima manovra economica“.

 

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Conte: “Il governo non è da spiaggia, la crisi l’ha voluta con propria nota Salvini, la parola ora al Parlamento”

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CONTE: IL MIO GOVERNO HA AVUTO LA MASSIMA TRASPARENZA,SALVINI E’ CAPACE SOLO DI CHIACCHERARE,IO LAVORO DA MATTINA A SERA”

Conte non accetta che chiunque sminuisca il grande lavoro del governo da lui coordinato.  Un siluro lo manda al ministro Salvini, capace solo di chiaccherare e mai lavorare con assiduità. Salvini ha creato la crisi inviandomi ieri una nota con la quale mi comunicava di interrompere l’esperienza governativa. Non tocca a Salvini dire quando si deve aprire una crisi di governo.. Salvini deve sapere che vi sono altri attori istituzionali.Noi abbiamo la coscienza a posto, abbiamo lavorato dalla mattina a tarda sera. Chi dice il contrario afferma una cosa ingiusta e non vera Questo è il governo della trasparenza. Ma vediamoci adesso il video diffuso da pochi minuti sul massimo social dallo stesso Premier

In diretta da Palazzo Chigi

Slået op af Giuseppe Conte i Torsdag den 8. august 2019

Disaccordo in tutto: Salvini provoca e addirittura convoca i sindacati- Conte “E’ scorrettezza istituzionale”

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

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 Conte e Salvini in disaccordo su tutto per il vertice del leader della Lega con isindacati

Non c’è più armonia tra Conte e Salvini dopo l’inusuale vertice con i sindacati che il leader della Lega ha tenuto al Viminale.

Dopo che ieri, Matteo Salvini ha convocato un vertice con le parti sociali, composto da 43 sigle sindacali, per parlare di Flat Tax e fisco più in generale,Conte non si trattiene più. Tanto più dopo aver saputo che all’incontro era presente anche  Armando Siri, l’ex sottosegretario leghista a cui era stato revocato l’incarico dopo un’indagine per corruzione ..”.

Nel comunicato appresso, il premier Giuseppe Conte parla infatti di  “scorrettezza istituzionale”.

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Sono distanti tra di loro

Sull’incontro, “che un leader di una forza politica voglia incontrare le parti sociali la ritengo una cosa buona e giusta, anche il viceministro Di Maio potrebbe far lo stesso col M5S” ha detto Conte. “Se oggi qualcuno però pensa che non solo si raccolgono istanze e proposte dalle parti sociali ma anticipa temi, dettagli di quella che ritiene debba essere la manovra economica, ecco, questo non è corretto affatto, si entra nel terreno di scorrettezza istituzionale” ha scandito il premier. Inoltre, in tema di manovra e flat tax, dallo staff del presidente del Consiglio si fa rilevare che da oltre due settimane Conte sta sollecitando la Lega a dare i nomi dei delegati che dovrebbero rappresentare la Lega stessa ai tavoli sulla manovra (sono 5 tavoli, tra cui anche quello sulla riforma fiscale). La Lega, viene riferito, non ha ancora indicato questi delegati.

“L’ho già detto: la manovra economica vien fatta qui“, a Palazzo Chigi, “dal ministro dell’Economia e tutti gli altri ministri interessati. Non si fa altrove, non si fa oggi, e i tempi – tengo a precisarlo – li decide il presidente del Consiglio sentiti gli altri ministri, in primis il ministro dell’Economia. I tempi non li decidono altri, se si lavora d’estate, d’inverno o d’autunno…” ha ribadito poi Conte, allontanandosi da Palazzo Chigi per un caffè col suo staff, a proposito dell’incontro al Viminale tra Salvini e le parti sociali. Quanto alla presenza di Siri, “siamo nella logica di un incontro di partito? Ci sta bene la presenza di Siri – ha detto il premier – Siamo nella logica di un incontro governativo? Non ci sta bene la presenza di Siri“.

Palermo: sospensione illegittima della Prof. che non vigilò a scuola sul video delle leggi razziali

 

insegnante sospesa, Vittorio Emanuele III, Rosa Maria Dell’Aria, Palermo, Cronaca
Nella foto la prof.ssa Rosa Maria Dell’Aria : “Una vicenda da dimenticare”

La vicenda dell’insegnante Rosa Maria Dell’Aria dell’Iti “Vittorio Emanuele III di Palermo sospesa-com’è noto- per non aver controllato i lavori dei suoi ragazzi che in occasione della Giornata della memoria avevano presentato un video in cui si accostavano le leggi di Hitler al decreto Sicurezza del governo italiano,  non approderà  nella aule giudiziarie. I legali nelle scorse settimane avevano annunciato un ricorso alla sezione Lavoro del Tribunale di Palermo. “Non abbiamo più motivo per farlo – affermano gli avvocati  -, visto che il ricorso puntava proprio a dichiarare illegittima quella sanzione.  Nei prossimi giorni delineeremo i dettagli della soluzione individuata per arrivare a una formalizzazione dell’illegittimità. Ci siamo dati qualche giorno per riflettere su alcuni aspetti, ma non passeranno certo delle settimane”. Nel ricorso su cui i legali della prof stavano lavorando si sottolineava l’illegittimità del provvedimento che “viola gli articoli della Costituzione, la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la stessa Dichiarazione sui diritti dell’uomo”. Lo scorso 23 maggio Rosa Maria Dell’Aria aveva incontrato in prefettura a Palermo i ministri Salvini e Bussetti. “Non sono interessata ad atti di clemenza o grazia, ma una riabilitazione piena”.      Un episodio da dimenticare.

Si ripropone la sfida tra Magistratura-Patronaggio- e Politica -Salvini. Il magistrato di Agrigento dispone lo sbarco di tutti i 47 migranti della nave Sea Watch 3

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Si ripropone la sfida tra il Procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Stavolta il magistrato sembra avere un potere -giudiziario- più imponente o più forte dei poteri-politici- del Viminale.   Su disposizione infatti della Procura di Agrigento la nave Sea Watch 3 dal porto di Lampedusa si trasferirà a Licata .

La Procura della Repubblica di Agrigento ha disposto il sequestro della nave e lo sbarco immediato dei migranti.     Nei guai il comandante Arturo Centore, iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di finanza, contestualmente alla notifica del sequestro probatorio. Ormai sembra che le disposizioni del ministro Salvini si dissolvano come neve al sole.

“Sequestro probatorio per violazione dell’articolo 12 del testo unico dell’Immigrazione – ha spiegato il famoso Procuratore capo di Agrigento: Luigi Patronaggio – Il mezzo navale è stato posto a disposizione di questa Procura che ne ha disposto, previo sbarco dei migranti, il trasferimento sotto scorta nel porto di Licata. I migranti posti in salvo saranno affidati a personale della Questura di Agrigento per la identificazione e per i necessari atti di polizia giudiziaria. Le indagini proseguiranno sia per l’individuazione degli eventuali trafficanti di esseri”. I primi due immigrati a scendere sono stati un disabile e una donna incinta. Gli altri, a piccoli gruppi, sui gommoni della Capitaneria di porto.   Il ministro Salvini -sappiamo – è infuriato ma adesso anche impotente a rettificare la situazione di protagonismo della magistratura

Prosegue il teatrino giudiziario sulla vicenda della nave Sea: a giudizio per sequestro di persona anche Conte, Di Maio, Toninelli

CATANIA

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di    R.Lanza

Un teatrino giudiziario che sposta i suoi attori financo in Parlamento per la procedura. Abbiamo l’impressione che in Italia si lotta solo per dare dimostrazioni di potere: i magistrati ai politici potenti, nel caso ai governanti divisi fra loro, incollati solo dalla competenza del premier , i leader per accrescere il loro elettorato rispetto al movimento politico oggi più popolare.  Quindi un’altra “tegola” per tutti loro: Indagati per sequestro di persona il prof. Giuseppe Conte, Danilo Toninelli, Luigi Di Maio e Matteo Salvini nell’ambito della inchiesta sulla nave Sea watch ferma davanti alle acque di Siracusa a fine gennaio con 47 persone a bordo, tra cui 15 minori.

E’ diventata una storia senza fine. Ricorderemo che ill mese scorso la Procura di Catania aveva chiesto l’archiviazione sia per Matteo Salvini, che per il premier Conte e i due ministri, Di Maio e Toninelli.      Il Procuratore  Carmelo Zuccaro aveva chiesto l’archiviazione per Matteo Salvini sul  caso Diciotti. Una valutazione che non era stata condivisa dal tribunale dei ministri, che aveva deciso di chiedere l’autorizzazione a procedere per il ministro dell’Interno. Una richiesta bocciata dalla giunta per le Immunità del Senato che a marzo, con il voto decisivo del M5s, ha negato il processo per il leader della Lega. Decisione condivisa poi dall’aula.   Fiumi di parole sulla vicenda che ha distolto i governanti dalla reale piaga della  crisi economica- e disoccupazione- che avvolgono da anni l’Italia

A gennaio i 47 migranti furono costretti a restare per dieci giorni sulla nave umanitaria prima di poter scendere al porto di Catania. Saranno adesso i giudici del Tribunale dei ministri a diventare protagonisti. Avrà 90 giorni di tempo per decidere, e la sua deliberazione non è impugnabile se accoglierà l’archiviazione.

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Salvini commenta amaramente:”La Procura distrettuale della Repubblica di Catania mi comunica che ha trasferito al Tribunale per i reati ministeriali gli atti del procedimento penale nei miei confronti per sequestro di persona. Ci risiamo. Questa volta il fatto l’avrei commesso fra il 24 e il 30 gennaio 2019“. “E’ la nave olandese che è intervenuta in acque libiche. Se n’è fregata dell’alt e delle indicazioni del governo olandese di andare in Tunisia e ha messo a rischio la vita delle decine di migranti a bordo per arrivare in Italia con un gesto politico”, ha continuato. “Sono arrivati in Italia, li abbiamo curati e li abbiamo fatti sbarcare e abbiamo lavorato per redistribuirli. Il risultato è che c’è un procedimento penale nei miei confronti“.

I colleghi ministri possono dire quello che vogliono, ma finché sono ministro i porti rimangono chiusi”, ha detto ancora il vicepremier aggiungendo: “Ai giudici che decideranno e ai colleghi ministri che vedo che in queste ore hanno qualche dubbio, dico che i porti italiani sono e rimangono chiusi ai trafficanti di esseri umani, agli spacciatori di droga, di morte e di armi e gli scafisti in Italia non ci arrivano. Possono processarmi altre 18 volte ma io, finché faccio il ministro, non cambio idea”

Se il ministro Di Maio- (che accusa il suo collega vicepremier di sentirsi “Napoleone”)- e il ministro Trenta la pensano in maniera diversa, me lo dicano tranquillamente in Consiglio dei ministri e faremo una sana e franca discussione“, ha concluso Matteo Salvini con toni polemici..

Intercettato un barcone con 70 migranti,si dirige a Lampedusa. “Saranno rispediti a casa” afferma Salvini

Guardia Costiera (Foto d'archivio Sgattoni)

Un barcone con a bordo circa 70 migranti è stato intercettato durante la navigazione verso le coste della Sicilia. Una motovedetta della Guardia costiera di Lampedusa ha raggiunto l’imbarcazione per trasbordare i naufraghi, le operazioni sono ancora in corso. Come si apprende, la motovedetta tornerà poi a Lampedusa da dove è partita nel pomeriggio. A bordo c’è almeno una donna. “Ancora non sono arrivati – ha detto il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello – siamo in attesa di capirne di più. Questo è un porto aperto”.

La decisione di trasferire i migranti a bordo del barcone è stata presa per “velocizzare le identificazioni, individuare gli scafisti e per far scattare le procedure di espulsione”. Così affermano fonti del Viminale secondo le quali le motovedette arriveranno nell’isola in serata. A bordo del barcone ci sarebbero 53 tunisini e 17 libici.

In Italia si entra rispettando le regole. Siamo già al lavoro affinché i 90 clandestini arrivati a Lampedusa vengano rispediti a casa loro nelle prossime ore“, il commento del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.