Conte: “Ex Ilva,è un problema industriale, l’azienda non ha rispettato il piano d’investimento”

 

In conferenza stampa con il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli

Slået op af Giuseppe Conte i Onsdag den 6. november 2019

Video Comunicato Stampa Presidenza Consiglio -(Fac;)

 

E’ un problema industriale. Abbiamo offerto lo scudo penale.Hanno rifiutato!”

Trattativa in salita per il governo Conte sull’ex Ilva.  2E’ un problema industriale, afferma il premier  e non ci facciamo prendere in giro“. E’ questo il sunto del comunicato stampa dopo l’incontro avuto con i vertici di  Arcelor Mittal e annunciando per giovedì la convocazione dei sindacati . “Non è accettabile lasciare 5mila lavoratori e quindi 5mila famiglie senza lavoro e senza futuro” aggiungee il premier, assicurando che “non lasceremo soli gli operai”. “Per me è inaccettabile qualsiasi piano di esuberi”, dice Conte. “C’è un rischio di impresa, parliamo di un player globale attrezzatissimo, profondo conoscitore del mercato. È inaccettabile che dopo un anno si metta in discussione il piano. È inaccettabile la proposta che oggi ci è stata fatta”.”Nessuna responsabilità sulla decisione dell’azienda può essere attribuita al governo”, precisa comunque, perché da parte dell’esecutivo c’è la massima disponibilità “a tenere aperta una finestra negoziale 24 ore su 24, d’ora in avanti”.      Si apprende intanto che i sindacati hanno preannunciato uno sciopero per l’8 novembre.

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Non è lo scudo la causa di disimpegno dell’azienda” chiarisce  Conte. “Chi non sta rispettando i patti?”, si chiede il presidente del Consiglio. “A noi – spiega – sta a cuore il rilancio di quel polo industriale”. “Noi – ribadisce – chiediamo il rispetto del piano industriale”. “Abbiamo invitato ArcelorMittal a prendersi un paio di giorni per proporci qualche soluzione”, aggiunge il premier, per “farci una proposta per assicurare continuità dei livelli occupazionali, produttivi e ambientali”. Si lavora perché il vertici di Mittal “possano ritornare al nostro tavolo con delle proposte accettabili e plausibili”. “Invitiamo l’azienda a rimediare queste sue iniziative, non accettiamo che ci siano iniziative di tutela giudiziaria dal loro punto di vista”. “Siamo determinati a difendere con il massimo rigore, a fare tutto quello che è necessario per rilanciare Taranto”.

Dopo il premier prende la parola il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. “Riteniamo che non ci sia una reale motivazione strutturale” nella decisione di ArcelorMittal, sottolinea. Quella dell’Ex Ilva “è una vertenza industriale“. L’azienda” ha chiarito sin dal 12 settembre che, a prescindere dagli elementi di contorno, il problema è la loro incapacità di rispetto del piano industriale”, afferma Patuanelli sottolineando che i livelli di produzione sono pari a 4 milioni di tonnellate, con la conseguenza di 5mila persone in meno, quando già quest’anno avrebbero dovuto attestarsi a 6 milioni. “Il piano – dice ancora Patuanelli – è stato proposto in un bando di gara”. “Arcelor Mittal non è in grado di rispettare il suo piano industriale e non possono essere i lavoratori e Taranto a pagare”, dice Patuanelli. “A prescindere da ogni altra condizione la società oggi dice che non riesce a produrre più di 4 milioni di tonnellate e che queste non sono sufficienti a remunerare l’investimento. Ma Mittal ha vinto la gara per Ilva promettendo 6 milioni di tonnellate e 8 milioni dal 2024”.

DISAGI PER TURISTI E PENDOLARI: GUASTI E SCIOPERI OGGI PER LA CIRCUM IN CAMPANIA

 

PRIMA I GUASTI ORA I DISAGI PER CHI PRENDE LA CIRCUM

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NAPOLI
Disagi per pendolari e turisti che si servono dei mezzi pubblici in Campania. Oggi uno sciopero di 4 ore (9.05-13.05) del personale dell’Ente Autonomo Volturno che aderisce al sindacato Orsa. I maggiori disagi si annunciano per chi usufruisce del servizio reso dalla Circumvesuviana, già sotto i riflettori  per i continui disagi arrecati agli utenti tra guasti, corse cancellate ed esercizio ridotto (il calendario estivo è stato prorogato fino a novembre per consentire di «liberare» treni da dirottare su altre tratte, ‘privilegiatè, come la linea Napoli-Sorrento).
Il sindacato del settore ” Orsa” spiega come lo sciopero sia «un’azione di lotta ‘anomalà, lo sottolineiamo perché essa non parte da rivendicazioni economiche, anzi vuol significare e rappresentare che i normali rapporti industriali in azienda, dopo gli anni burrascosi del ‘quasi fallimentò, non hanno ripreso il normale corso».
«La conflittualità continua per tantissimi motivi, anzi è aumentata, con inutili battaglie ‘di retroguardià su argomenti che non meriterebbero neanche di essere portati al tavolo delle trattative e che invece obbligano le organizzazioni sindacali a sostenere interminabili, estenuanti ed inutili riunioni. Ed ancora in conclusione l’Orsa: ” Le soluzioni di problemi importantissimi, che riguardano il miglioramento della sicurezza dell’esercizio ferroviario ed automobilistico sono vanificate, bloccate, ostacolate nei meandri di questa azienda, tra i ‘gruppi di lavorò e le scrivanie dirigenziali, è arrivato dunque il momento di dire basta e di far sentire forte la voce dei lavoratori»

Oggi  protesta mondiale per il clima e la natura :il grido dei  ragazzi di tutti i Paesi

 

Sciopero planetario, gli studenti scendono in piazza per gridare contro i disastri climatici.

Sciopero mondiale del 15 marzo, gli studenti scendono in piazza per gridare contro i disastri climatici.
           (Archivio Sud Libertà_ Greta Thunberg l’eroina svedese sulla problematica del Clima nel pianeta)

Oggi sciopero planetario  degli studenti.   Protesta globale contro i sistemi di governo che stanno rovinando il nostro clima , intossicando la natura ed uccidendo animali che stanno per scomparire dall’habitat naturale.

I giovani di tutto il mondo si uniscono  alla protesta radunandosi in piazza per gridare il proprio sdegno nei confronti dei potenti che ancora non hanno preso misure importanti contro i cambiamenti climatici.

La Thunberg, diventata sempre più popolare non solo in patria, dove è stata eletta donna dell’anno, è ormai una vera e propria eroina sul fenomeno e la problematica del clima e dell’ambiente. Come lei stessa racconta, a muovere il suo interesse verso questa causa le potenti ondate di calore e dagli incendi che avevano di recente distrutto boschi e il verde del suo Paese 

Greta dal 20 agosto ha deciso di non andare a scuola fino alle elezioni del 9 settembre per chiedere al governo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra. La sua protesta è diventata poi un fenomeno mondiale, che raggiunge oggi l’apice con questo sciopero . Il fenomeno Greta però è anche  una grande battaglia culturale e investe non solo i ragazzi ma anche le persone di ogni età sensibili alla Cultura dell’ambiente.

 

Oggi donne in piazza contro la violenza, femminicidi e ogni discriminazione di genere- Scioperi “sindacali”

 

La giornata di oggi, 8 marzo, in occasione della festa della donna si tramuta in giornata sindacale. Diverse sigle sindacali, tra cui Usi (Unione Sindacale Italiana), Cobas (Confederazione dei Comitati di Base), Usb (Unione Sindacale di Base) hanno annunciato uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutte le categorie pubbliche e private.  Non sappiamo bene se i sindacati  hanno l’effettivo interesse e rivendicazione del movimento libero delle donne se non certamente quello della sponsorizzazione ed ampliamento liste.

 

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Anche il servizio di trasporto pubblico con metro, tram e bus sarà occasionale e a rischio. I sindacati aderiscono all’appello lanciato dal movimento ‘Non Una Di Meno’. Tra i motivi dello sciopero “la violenza maschile sulle donne e i femminicidi, ogni discriminazione di genere, le molestie nei luoghi di lavoro, la precarietà e la privatizzazione del welfare, l’obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici e la difesa della L. 194, il disegno di legge Pillon su separazione e affido”.

Molte aziende resteranno chiuse, anche negozi di un certo tono rispetteranno la chiusura per l’intera giornata. Previsti sit-in in diverse città.

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– Due a Roma: secondo un Comunicato Stampa,  alle 9 al ministero della Salute e alle 10.30 al ministero del Lavoro. Mentre alle 17 da Piazza Vittorio partirà il corteo promosso da ‘Non una di meno’.

Ma anche settori pubblici saranno coinvolti dall’agitazione nazionale. Le Frecce di Trenitalia- avverte un comunicato stampa – circoleranno regolarmente in occasione dello sciopero del personale del Gruppo FS Italiane proclamato dalla mezzanotte alle 21 di venerdì 8.

Il programma dei treni potrebbe comunque essere oggetto di variazioni.

 – A Roma incroceranno le braccia anche i dipendenti di Cotral, che aderiscono allo sciopero generale “con astensione dalle prestazione lavorative dalle ore 8:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio.

Anche a Milano, la manifestazione delle donne si preannuncia molto sentita, le donne chiedono il rispetto “non solo l’8 Marzo ma tutti i giorni dell’anno”.       Qui l’ Atm sarà coinvolta dall’agitazione sia per i mezzi di superficie che per le metropolitane. I dipendenti incroceranno le braccia dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. La rivendicazione .: “la violenza maschile sulle donne, le discriminazioni di genere, contro la precarietà e la privatizzazione del Welfare, il diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili, al reddito universale e incondizionato, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, alla libertà di movimento, per le politiche di sostegno alla maternità e paternità condivisa”.

Autobus sostitutivi diretti saranno istituiti, limitatamente ai soli collegamenti aeroportuali di ‘Milano Cadorna – Malpensa Aeroporto’ e ‘Malpensa Aeroporto – Stabio’, in caso di cancellazione delle corse”. L’azienda rende noto che “saranno vigenti le consuete fasce orarie di garanzia, dalle ore 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, durante le quali circoleranno i treni rientranti nella lista dei ‘servizi minimi garantiti”.   La protesta quest’anno è più calda perchè la strage delle donne sembra non avere più fine. Ogni anno diciamo le stesse cose ma solo nel 2018 sono  state uccise oltre 100 donne, quasi sempre da compagni, ex mariti o fidanzati. Sono 7 milioni le donne picchiate, maltrattate o violentate.

Pochi giorni fa un’altra ferita nel cuore delle donne. Una ‘tempesta emotiva’ determinata dalla gelosia ha condizionato  la Corte di appello di Bologna che ha quasi dimezzato la pena a Michele Castaldo, 57 anni, reo confesso dell’omicidio di Olga Matei, la donna con cui aveva una relazione da un mese e che strangolò a mani nude il 5 ottobre 2016 a Riccione.

Ma ci sono altre  vittime invisibili, i figli orfani dei femminicidi: in 15 anni in Italia sono oltre 2 mila, la maggior parte ragazzini tra i 5 e 14 anni assistono – informano le cronache – impotenti ad abusi e violenze fisiche o psichiche. . Un gruppo di 25 esperte di associazioni, coordinate da D.i.Re (Donne in rete contro la violenza), si sono unite per approfondire lo stato dell’applicazione della Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica.

Si apprende che il governo  entro l’anno intenda approvare una nuova legge “Codice rosso”, per garantire tempi brevissimi di protezione ad una donna che denuncia una violenza .      Naturalmente ci sono anche donne che sfruttano la popolarità di un personaggio per lanciare pubblicamente “invenzioni” contro persone qualificate socialmente per tramutarsi in false paladine delle donne.  E qui i giudici devono stare molto attenti nella valutazione delle “accuse femminili” contro personaggi noti.

Insomma anche in altre città le donne fanno sentire la loro voce, si registrano manifestazioni in quasi tutte le città siciliane e – unico colore comune in Sicilia e nel resto del Paese- il simbolo dei cartelli manifestanti  il bellissimo fiore giallo della “Mimosa”. Per gli innamorati e i galantuomi amanti delle tradizioni un fiore oggi da non dimenticare…

 

 

Congelate le trattative per il personale con qualifica “Dirigente” nella Regione siciliana. Gli “autonomi” proclamano lo sciopero per il 20 Marzo

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Sono congelate le trattative nella Regione siciliana per il personale personale con qualifica dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della L.R. 10/2001 per il triennio 2016-2018..
I sindacati regionali escono dal loro torpore e “nel proclamare lo sciopero generale dei dirigenti della regione ,in atto confermano lo stato di agitazione della categoria hanno chiesto l’attivazione delle procedure di raffreddamento e di conciliazione e pertanto di essere convocate secondo i tempi previsti dalla L. 146/90 per l’espletamento del tentativo di conciliazione del conflitto “..

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La richiesta sindacale non è stata riscontrata da parte delle autorità regionali e le organizzazioni hanno recentemente richiesto  al Prefetto di Palermo l’attivazione delle procedure di raffreddamento e di conciliazione nei confronti dell’Amministrazione regionale in persona del suo Presidente, legale rappresentante, dell’Assessore dell’Autonomie Locali e della Funzione Pubblica e del Presidente dell’ARAN Sicilia al fine di addivenire ad una soluzione positiva della vertenza, il rinnovo del CCRL.
Spiegano i sindacalisti -Pantano-Amato (Sadirs), Patricolo,Balletta (Dirsi), Masi, Minio, Matranga (Codir), Lo Verso, Scancarello (Fna-Ugl), Bustinto, Lo Curto (Siad) – nota congiunta da essi firmata: ” sono decorsi i termini temporali previsti dalla L. 146/90 entro cui le suddette procedure di raffreddamento e di conciliazione vanno iniziate e svolte senza che sia pervenuto alcun riscontro alla nostra  richiesta  del 28 gennaio scorso. Ed aggiungono: “
“Considerata la determinazione dell’assemblea sindacale dei dirigenti della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della L.R. 10/2000,  svolta in maniera molto partecipativa in data 08/ febbraio/ scorso  in Palermo, in base alla quale l’assemblea medesima si dichiara per la immediata proclamazione dello sciopero generale, ritenendo, in virtù delle esperienze precedenti dal 14 settembre 2018 in poi, strumentale e troppo in avanti nel tempo la convocazione dell’ARAN SICILIA ai fini di una reale volontà di addivenire in tempi celeri al rinnovo del CCRL per il triennio 2016-2018, peraltro già scaduto…  ..”
Proclamazione dunque dello Sciopero dei dirigenti della Regione Siciliana per mercoledì 20 marzo prossimo
Lo sciopero ha lo scopo anche di rinnovare il contratto fermo al 31 dicembre del 2005. Le città dove si svolgeranno le manifestazioni sono Catania e Palermo

Paralisi oggi in tutti i Settori pubblici e privati

Sud libertà: questi i Comunicati Stampa pervenuti alla Redazione

Paralisi in tutta Italia. Dai trasporti alla scuola passando per la sanità, questo 8 marzo rischia di paralizzare l’Italia a causa dello sciopero generale indetto dai sindacati di base in tutti i settori pubblici e privati. Uno sciopero, in alcuni casi di 24 ore, a cui si aggiunge la protesta ‘globale’ (in Italia aderiscono tra gli altri Cub e Usb) delle donne contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza maschile.

Sanità – Slai Cobas, Usi, Usi-Ait, Usb e Cub Sanità hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore di tutti i settori pubblici e privati per il settore sanitario, sociosanitario, educativo e assistenziale. Sono garantiti i servizi sanitari essenziali come l’assistenza ai degenti e l’assistenza in emergenza, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni.

Scuola – Con una nota del 23 febbraio, la presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento Funzione pubblica, ha annunciato “per l’intera giornata dell’8 marzo 2018 lo sciopero generale in tutti i settori lavorativi pubblici, privati e cooperativi, compreso il comparto scuola, di tutti i lavoratori e lavoratrici a tempo indeterminato e determinato, con contratti precari e atipici, dalle Associazioni Sindacali”. Le sigle coinvolte sono Slai Cobas per il sindacato di classe, USI Unione Sindacale Italiana, USI-AIT, USB Unione Sindacati di Base e il sindacato di comparto USI SURF. A scuole e istituti il compito, come da indicazione del Miur, di “comunicazione dello sciopero alle istituzioni scolastiche e, per loro mezzo, alle famiglie e agli alunni, e ad assicurare, durante l’astensione, le prestazioni relative ai servizi pubblici essenziali così come individuati dalla normativa citata che prevede, tra l’altro, all’art. 5, che le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.

 

Trasporto ferroviario – Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane aderisce allo sciopero dalle 00.00 alle ore 21.00 di giovedì 08 marzo 2018. Le Frecce di Trenitalia circoleranno regolarmente. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21. Sarà inoltre garantito il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino con il servizio ‘Leonardo Express’ o con autobus sostitutivi. E’ possibile consultare il programma di circolazione (e relative modifiche) dei treni a lunga percorrenza sul sito trenitalia.com. Anche Italo parteciperà allo sciopero nazionale e, al fine di diminuire i disagi per i viaggiatori, ha pubblicato sul proprio sito la lista dei treni garantiti. Trenord – durante lo sciopero il servizio Regionale, Suburbano, Aeroportuale, così come la lunga percorrenza di Trenord, potrebbero subire ritardi, variazioni e/o cancellazioni. Verranno comunque rispettate le fasce orarie di garanzia 6.00 – 9.00 / 18.00 – 21.00 e viaggeranno i treni inseriti nella lista dei ”Servizi Minimi Garantiti’ disponibile sul sito trenord.it. I collegamenti aeroportuali “Milano Cadorna – Malpensa Aeroporto” e “Malpensa Aeroporto – Bellinzona”, in caso di non effettuazione dei treni, saranno sostituiti da autobus Point-to-Point (Senza fermate intermedie).

Trasporto aereo – In una nota l’Enav ha comunicato lo sciopero nazionale dalle 13 alle 17 indetto dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta e Unica. È inoltre previsto uno sciopero locale presso l’aeroporto di Roma-Fiumicino dalle 10 alle 18 indetto dalle organizzazioni sindacali Ugl-Ta e Unica. L’Ente assicura che saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo norma vigente. Sul sito dell’Enac è possibile consultare l’elenco dei voli garantiti l’8 marzo. Inoltre durante lo sciopero – riferisce l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – vi sono le fasce orarie di tutela, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati. Alitalia ha già cancellato complessivamente 130 voli, sia nazionali che internazionali, previsti per oggi e ha attivato un piano straordinario per limitare i disagi dei passeggeri, riprenotando sui primi voli disponibili il maggior numero possibile di viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni: il 75% riuscirà a partire nella stessa giornata dell’8 marzo.

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