Proteste, scontri in Tunisia per il deterioramento della situazione politica, sanitaria, economica, sociale

 

Fermiamo le aggressioni della Turchia, proteggiamo le conquiste della  storica resistenza di Kobane! – Brescia Anticapitalista

 

SILURATO IL PRIMO MINISTRO HIICHAM MECHICI

Proteste all’infinito contro il governo tunisino.. Dopo una giornata di scontri, proteste e manifestazioni in varie città, il presidente Kais Saied ha annunciato la sospensione del parlamento e ha silurato il primo ministro Hicham Mechici. L’annuncio è stato diffuso in un video sui social dalla pagina ufficiale della presidenza tunisina al termine di una riunione di emergenza presieduta dallo stesso Saied e aperta ai responsabili della sicurezza. Il presidente tunisino ha disposto che guiderà temporaneamente il governo fino alla nomina del nuovo premier ed ha annunciato di aver tolto l’immunità a tutti i membri del parlamento.

Le decisioni sono arrivate al termine di una giornata di manifestazioni contro l’esecutivo di Mechici e contro il parlamento presieduto da Rached Ghannouchi, leader del partito Ennahdha. Nella capitale Tunisi, centinaia di persone si sono radunate vicino al sede del parlamento nel distretto di Bardo, scandendo slogan di critica al governo e manifestando insoddisfazione per la situazione politica.

I manifestanti hanno anche chiesto il perseguimento dei responsabili del deterioramento della situazione sanitaria, sociale ed economica in Tunisia. Sui social network è stato documentato l’assalto alla sede del partito di Ennahda nella provincia sud-occidentale di Tozeur. Nella provincia centrale di Kairouan, scontri tra manifestanti e sostenitori di Ennahda sono stati riportati dai media locali. La Tunisia è piombata nel caos totale..

Disordini in Spagna,il popolo reclama l’indipendenza della Catalogna-

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Video Disordini in Spagna per l’indipendenza della Catalogna- You T-R  -Sud Libertà Archivio

Disordini anche oggi  in Catalogna per la protesta contro i provvedimenti governativi spagnoli  dei leader secessionisti.

Negozi chiusi, incendi dei cassonetti ,vetrine e arredi urbani,lanci di oggetti e pietre,  un inferno a Barcellona. E’ salito a 62,il numero delle persone ferite,e un agente della polizia è in condizioni gravi e 17 arresti. Secondo la stima dei servizi di emergenza media, 34 solo in Barcellona dove le violenze e gli scontri sono ancora in corso   .

Secondo il governo sarebbero sono circa  500 i dimostranti estremamente violenti e organizzati,  – che continuano a lanciare bottiglie incendiarie contro gli agenti che rispondono con fumogeni e lacrimogeni.  Il governo spagnolo intanto comunica di “non trattare con i  manifestanti che usano violenza. Questo tipo di linguaggio non è accettabile”

 

                       VIOLENZA ANCHE IN CILE: AUMENTO BIGLIETTI TRASPORTI

Ma se in Spagna non si dimentica chi ha lottato in prima linea per l’indipendenza della Catalogna , l’emergenza sicurezza esplode in altre parti del pianeta In Cile ad es..Un coprifuoco tra le 22 e le 7 è stato disposto per la città di  Santiago e  aree periferiche.

La violenza scaturisce dall’aumento dei prezzi dei biglietti della rete dei trasporti. La popolazione vive una crisi economica molto stretta , adesso è esplosa

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La protesta in Cile- Foto Archivio Sud Libertà

Secondo informazioni locali , l’esercito dovrebbe aiutare la polizia a pattugliare le strade durante lo stato di emergenza dichiarato per 15 giorni nei quali le autorità potranno limitare la libertà di movimento delle persone e il loro diritto di riunione.

Si apprende pure che  almeno tre persone sono morte in un incendio scoppiato all’interno di un supermercato saccheggiato nel comune di San Bernardo. . I vigili del fuoco hanno trovato 2 corpi carbonizzati sul posto, mentre un terzo gravemente ferito è stato trasferito in ospedale, dove è deceduto poco dopo. La situazione è ora sotto controllo dei militari.

INFERNO PARIGI GILET GIALLI CONTRO POLIZIOTTI- “URLO COMUNE: MACRON DIMETTITI-

Parigi , nei pressi degli Champs-Elysées è ancora la c ittà della contestazione di colore giallo       Tanti  incidenti hanno coinvolto agenti e un gruppo di gilet gialli e black bloc vicino a place des Ternes.

Barricate sono state erette in un’altra zona della città e la gendarmeria ha fatto uso di gas lacrimogeni e idranti. Scontri si sono verificati anche a Place de l’Etoile, dove numerosi black bloc hanno affrontato gli agenti con lanci di ciottoli e pietre. Negozi e ristoranti saccheggiati sugli Champs-Elysées da vestiti di nero e con il volto coperto da cappucci, a guisa di black block.

Parigi, i gilet jaune saccheggiano e devastano i negozi sugli Champs Elysées

Ma non è tutto . La mania incendiaria ha colpito la sede di un’agenzia di banca... “Vigili del fuoco e forze dell’ordine hanno proceduto all’evacuazione di tutti gli abitanti” ha comunicato  il ministro dell’Interno Christophe Castaner, precisando che l’incendio è ora sotto controllo.
Anche il celebre ristorante di lusso Fouquet’s, dove l’ex presidente Nicolas Sarkozy aveva festeggiato con una cena privata la sua elezione nel maggio 2007, è stato  devastato all’interno, con un saccheggio devastante in pochissimo tempo. Questo  locale è visto a Parigi come un vero e proprio simbolo del lusso e del potere perchè è frequentato dai “potenti francesi”.

Si apprende che in atto  sono 64 le persone fermate a Parigi dall’inizio della mattinata.

Sulle “7-8mila persone” che manifestano attualmente a Parigi, 1.500 sono  definiti “ultraviolenti intenti a distruggere e ad assaltare l’Arc de Triomphe”, ha spiegato il ministro dell’Interno francese.”.

Sembra che siano  28.600 manifestanti in Francia che si sono dati appuntamento il sabato.  E’ una protesta che si dilata all’infinito. La gente, i francesi non ne possono più.

Il Movimento “Gilet Gialli” si ingigantisce come un’onda anomala in tutta l’Europa

“VUOI ABBASSARE LE TASSE?      DIVENTA GILET GIALLO”

 

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Vuoi   abbassare le tasse o non le condividi?   Diventa “Gilet giallo” e partecipa alla manifestazione”   Con questo slogan i Gilet gialli si stanno ingigantendo come un’onda anomala e trasferiscono il loro credo in tutta l’Europa .Cinquantacinque feriti e più di 700 arresti in tutta la Francia oltre ai 400 avvenuti a Bruxelles. E’ questo il bilancio della più recente nuova manifestazione dei Gilet gialli.

 Auto in fiamme in Francia mentre  la tensione sale: nella zona di place de l’Étoile,gli agenti hanno fatto ricorso al lancio di lacrimogeni. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire nel centrale Boulevard de Courcelles, dove sono stati incendiati almeno 4 veicoli da parte dei casseur. Secondo i dati diffusi dalla prefettura, anche 3 agenti hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici.

Sono più di 950 le persone fermate in tutto il Paese. A Parigi sono trattenute in custodia 536 persone, come rendono noto le forze dell’ordine. La cifra sale a 724 se si considera tutta la Francia.Ma non è finita. La rivoluzione è estesa anche altrove.

Anche a Bruxelles infatti- simbolo dell’Europa unita – è intervenuta la polizia che ha effettuato circa 400 arresti .

 Nella capitale belga sono scese in piazza circa 1000 persone per partecipare alle proteste dei Gilet gialli. “Circa 500 persone hanno cercato- secondo un comunicato stampa – di raggiungere l’area dove hanno sede le istituzioni europee e sono state fermate dagli schieramenti delle forze dell’ordine. Un piccolo gruppo di manifestanti ha cercato di forzare il blocco: ne è nata una battaglia, con lancio di bottiglie a cui la polizia ha risposto con i lacrimogeni. In un’altra strada, la polizia ha utilizzato gli idranti per arginare un altro gruppo di manifestanti”. Sembra che si sia diffuso un virus: quella rivoluzione non solo in Francia ma in tutta l’Europa che tanti, nel passato, hanno acclamato ma pochi oggi ne approvano l’operato…

Stop ad attentati e ferimenti: arrestati a Brindisi 11 persone

Dopo mesi di indagini, dalle prime ore della giornata, i carabinieri della compagnia di Brindisi hanno dato esecuzione nel capoluogo pugliese ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip su richiesta della procura, nei confronti di 11 persone, nove finite in carcere e due all’obbligo di dimora.

Sono ritenute responsabili a vario titolo di illegale detenzione e porto in luogo pubblico di kalashnikov e di arma comune da sparo, danneggiamento seguito da incendio, violenza privata, sequestro di persona, rapina, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, favoreggiamento personale.

 – Tutto è legato agli scontri dell’autunno scorso a Brindisi, quando le due fazioni si sono fronteggiate con una serie di attentati e ferimenti con armi da fuoco, tra cui kalashnikov: su molti episodi riguardanti gli scontri erano già stati emessi alcuni  provvedimenti dell’’autorità giudiziaria a carico di nove persone.