ADDIO A FRANCESCO DURANTE, GIORNALISTA E GIGANTE DELLA CULTURA

     UN MALORE IMPROVVISO

Addio a Francesco Durante, giornalista, scrittore, editore, operatore culturale, editorialista de «Il Mattino» e un gigante della Cultura italiana. Si è spento a 66 anni a Capri, dov’era nato, per un malore improvviso. 

Nato ad Anacapri nel 1952 ha vissuto infanzia e adolescenza in Friuli e si è laureato in letteratura italiana all’Università di Padova.

La sua carriera di scrittore inizia da lontano, ovvero nel 1974 quando viene assunto come giornalista dal quotidiano «Messaggero Veneto» di Udine, proseguendo nelle redazioni dei quotidiani «Il Piccolo» di Trieste e «Il Mattino» dove ha lavorato prima come cronista, poi come inviato e articolista.   Si affermò pian piano come giornalista.

Negli anni ’80 diventa redattore capo di tre periodici femminili: «Grazia», «D-La Repubblica delle Donne» e «Marie Claire». Tra il 2001 e il 2012 è stato a capo della redazione di Napoli del quotidiano «Corriere del Mezzogiorno».

Tra il 1988 e il 1992 ha ricoperto anche il ruolo di direttore editoriale della Casa Editrice Leonardo di Leonardo Mondadori.

Tra i suoi meriti più grandi, dal punto di vista letterario, è aver fatto conoscere in Italia autori americani come John Fante e Don De Lillo. 

Ha insegnato Cultura e Letteratura degli Italiani d’America all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e in precedenza aveva insegnato Letteratura Comparata all’Università di Salerno. Faceva inoltre parte del comitato scientifico della rivista «Altreitalie» e «Joseph G. Astman distinguished conference scholar» di Hofstra University.

Nel 2013 gli viene affidato l’incarico di direttore artistico del Festival Salerno Letteratura ed era presidente della giuria del Premio Letterario «John Fante» annesso al Festival «Il dio di mio padre» di Torricella Peligna.

Apprezzato anche come traduttore dall’inglese sono sue le versioni italiane di sette libri di John Fante, dei primi due romanzi di Bret Easton Ellis, delle poesie di Raymond Carver, di scritti vari di William Somerset Maugham, William Dean Howells, Bayard Taylor, George Arnold, Dan Fante.

Nel 2001 e 2005 pubblicò con Mondadori i due volumi della prima storia e antologia completa della letteratura italoamericana dal titolo «Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti».  L’Italia perde un autentico protagonista della Cultura…

Sergio Claudio Perroni suicida 

 

Lo scrittore, 63 anni,  avrebbe deciso di togliersi la vita-pare- per problemi di salute.

Nella foto Sergio Claudio Perroni

TAORMINA (Messina)

Si è suicidato  lo scrittore, traduttore, editor e agente letterario Sergio Claudio Perroni. Aveva 63 anni e secondo le prime ricostruzioni si sarebbe tolto la vita, questa mattina, con un colpo di pistola in via Roma a Taormina dove viveva da qualche anno con la moglie.  Notizia fornita – secondo il blog “Giornalisti” dal  comandante dei vigili urbani di Taormina.   Sembra anche che si sia tolta la vita per una malattia di cui soffriva da diverso tempo.
Nato a Milano, Perroni era vissuto a Roma. Il suo libro “La bambina che somigliava alle cose scomparse” (La nave di Teseo) era stato presentato all’ultimo Salone del Libro di Torino.
Traduttore di autori come Steinbeck, David Foster Wallace e Vonnegut, Sergio Claudio Perroni è autore di numerosi libri pubblicati con Bompiani e La nave di Teseo tra cui “Non muore nessuno”, “Nel ventre” e “Entro a volte nel tuo sonno”. 

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