PROMOZIONE DEL TERRITORIO PER PIANIFICARE IL FUTURO DELLA CITTÀ DI CATANIA

Architetti etnei incontrano il sindaco di Catania Salvo Pogliese e l’assessore Mirabella

Confronto tra primo cittadino e il nuovo Consiglio dell’Ordine etneo e della sua Fondazione

 

CATANIA –

 «Promozione e valorizzazione del territorio attraverso il contributo attivo della nostra categoria e la condivisione di scelte politiche strategiche per una Catania migliore. Vogliamo che l’architettura torni ad avere un peso specifico nella nostra città». Questa la posizione del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Catania, che ha incontrato il sindaco della città etnea Salvo Pogliese e l’assessore alla Cultura di Catania Barbara Mirabella, per avviare nuove possibili collaborazioni su molteplici fronti.

«Il confronto con gli ordini, i sindacati e le associazioni è di fondamentale importanza per la nostra Amministrazione, che ha sempre condiviso i percorsi di sviluppo – ha commentato Pogliese – è nostro dovere instaurare un dialogo proficuo e affidarci a chi ha competenze adeguate. Proprio nei giorni scorsi la giunta da me presieduta – su proposta dell’assessore alle Politiche comunitarie Sergio Parisi e l’impulso dell’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Trantino – è stato approvato un bando per l’assunzione triennale di ingegneri, geometri e architetti, con l’obiettivo di potenziare l’organico tecnico in un momento cruciale di cambiamento della città».

Un’evoluzione dettata anche dai Concorsi di idee, «modello sposato dalla nostra Amministrazione con l’obiettivo di arricchire di bellezza, contenuto e professionalità la visione urbanistica della città – ha aggiunto l’assessore Mirabella – Una condivisione d’intenti quella con l’Ordine e la sua Fondazione, in un percorso di rinnovamento in cui la sfida dev’essere anche quella di ripensare gli spazi, modellandoli a misura di donna e bambino».

«Occorre porre l’attenzione sulla visione d’insieme della città, partendo dalla storia e dal rapporto con la natura e il paesaggio: due punti fondamentali per intraprendere un percorso di pianificazione, a distanza di 50 anni dall’approvazione del vecchio strumento urbanistico. Una metamorfosi metropolitana “sistemica” per creare nuove opportunità e per valorizzazione il patrimonio artistico e culturale», ha spiegato il presidente dell’OAPPC CT Sebastian Carlo Greco. «In quest’ottica – ha proseguito – assume grande importanza la realizzazione di un Urban Center, luogo deputato a ricevere, condividere e “metabolizzare” la progettualità, perché Catania ha bisogno di “essere osservata” non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dai cittadini e dai visitatori. Così com’è essenziale esaltare il legame con il mare, valorizzando e trasformando il concetto di Waterfront attraverso l’istituzione di un apposito ufficio costiero, che punti i riflettori sul lungomare, il litorale della Plaia e il porto».

Tasselli importanti, con l’«ambizione di restituire all’Architettura un ruolo centrale nel dibattito sulla costruzione del vivere e dell’abitare – ha dichiarato la presidente della Fondazione Eleonora Bonanno – la nostra figura professionale può e deve dare un grande contributo al processo di riqualificazione e rigenerazione urbana. La Fondazione mira proprio al potenziamento della formazione, perché è grazie alle competenze dell’architetto che è possibile immaginare, progettare e interpretare la città presente e futura. Occorre costruire nuovi modelli urbani “sostenibili”, in linea con le nuove esigenze della società e con le direttive dell’Unione Europea, in grado di valorizzare il potenziale di genere e di riscrivere i codici di lettura degli spazi. Gli architetti sono depositari di una forte responsabilità etica nei confronti della società: la nostra mission è restituire alla nostra professione un ruolo attivo e propositivo».

Presenti all’incontro i referenti degli uffici, Governo del Territorio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. Giuseppe MessinaAndrea Toscano (Relazioni Pubbliche), Giovanni Lucifora (Sicurezza), Pippo Gianformaggio (Sismica e Protezione Civile), Veronica Leone (Internazionalizzazione) e Salvatore Borzì (Osservatorio piano strategico città metropolitana).

 

Geopolitica, presentazione V edizione del Festival Mare Liberum per i giorni 8 e 9 prossimi, parteciperà in streaming Bill Clinton

 

Arriva il nuovo thriller di Bill Clinton - Libri - Narrativa - ANSA

 

Oggi giovedì 7 ottobre  nella sala giunta di palazzo degli elefanti il sindaco Salvo Pogliese e il presidente dell’associazione Diplomatici Claudio Corbino, hanno presentato la V edizione del Festival di Geopolitica <>, che si svolgerà a Catania i prossimi 8 e 9 ottobre, nel salone Bellini di palazzo degli elefanti, nel Rettorato dell’Università di Catania e nella  sede catanese di Associazione Diplomatici.

Un evento che sarà seguito in streaming da studenti tutte le parti del mondo e che stanno attualmente seguendo i corsi di Associazione Diplomatici per CWMUN Emirates e New York.

 

Mare Liberum

La grande novità della quinta edizione di Mare Liberum, anche quest’anno con ospiti di rilievo internazionale, riguarda la presenza di una “guest star” d’onore: Bill Clinton, il 42° Presidente degli Stati Uniti d’America che interverrà in diretta streaming, venerdì 8 ottobre alle 17, durante il panel “USA e UE, la partnership necessaria per il nuovo ordine internazionale” che si svolgerà proprio a palazzo degli elefanti.

In programma, oltre ad appuntamenti di rilevantissima caratura per i temi trattati e i relatori partecipanti, anche un evento speciale con il cantautore Francesco De Gregori che venerdì 8 ottobre, alle ore 20, si esibirà per Mare Liberum al Teatro Massimo Bellini di Catania, per un concerto riservato agli ospiti del Festival.

TORNADO E MALTEMPO A CATANIA: DANNI PER MILIONI DI EURO – VERIFICA DEL SINDACO POGLIESE

 

Danni maltempo

Foto Comune di Catania

Dalle prime ore di stamani il sindaco Salvo Pogliese informa di essere  in contatto con gli assessori e gli uffici tecnici comunali che stanno curando gli interventi di messa in sicurezza di numerosi punti della città, a seguito del violento evento atmosferico che ieri ha colpito Catania e diversi comuni della provincia Etnea e che da ieri pomeriggio sono oggetto di interventi del personale comunale delle manutenzioni, della Multiservizi, dei vigili del fuoco e della protezione civile.  Fortemente danneggiate anche numerose attività commerciali che sono state oggetto della furia del vento e della grandine improvvisa con numerosi danneggiamenti.
Non siamo ancora in grado di dare una stima compiuta dei danni -ha detto il sindaco- ma sono certamente svariati milioni di euro. A cominciare dalle strutture pubbliche come scuole e impianti sportivi, ma anche uffici comunali che necessitano di interventi di ripristino da effettuare urgentemente. Per quanto concerne le scuole, alla Manzoni-Diaz si registra un tetto divelto. Scoperchiato anche il tetto dell’asilo nido di via Carlo Forlanini.  Lucernaio saltato anche nella scuola Coppola, laddove si registrano  alberi caduti che ostruiscono l’ingresso dell’istituto e su cui si sta intervendo. Strutture esterne danneggiate anche nel plesso scolastico Nazario Sauro di via Torquato Tasso a Nesima. Tante altre sono le segnalazioni che giungono alle manutenzioni scolastiche all’assessore Mirabella, mentre proseguirà anche nelle prossime ore la verifica degli oltre cento plessi adibiti a scuole. Operai laddove necessario ripristineranno condizioni di sicurezza, per alunni, docenti e personale ausiliario. L’assessore Parisi –ha aggiunto il primo cittadino- mi ha informato che danni importanti si sono verificati anche nel tetto della piscina e nei campetti di Nesima, dove peraltro ci sono lavori di riqualificazione coi cantieri aperti dalla nostra amministrazione. Volato il tetto anche del Palalivatino di cannizzaro. Tanti i lampioni caduti e gli alberi sradicati. Ma è una conta in <<progress>> perché le richieste di intervento sono tante e si sta cercando di fare fronte per ripristinare condizioni di sicurezza. Danni rilevanti si registrano anche al Porto e a Librino, dove si registra anche la caduta di un traliccio dell’Enel. Un lavoro incessante di verifica su cui gli assessori Porto e Arcidiacono sono direttamente impegnati e che è in continua evoluzione, grazie al lavoro dei vigili del fuoco e della protezione civile regionale e comunale coi volontari che non smetterò mai di ringraziare a sufficienza”.  

Il sindaco Salvo Pogliese ha reso noto che chiederà al presidente della Regione Nello Musumeci di dichiarare lo stato di emergenza per trovare, insieme al governo nazionale, forme economiche risarcitorie per gli enti pubblici e le attività private danneggiate.

Il sindaco inoltre si è sincerato delle condizioni dei feriti, sei in tutto, di cui uno con  fratture a un arto, travolti dalla furia degli eventi atmosferici.

 

Movida Catania: il sindaco Pogliese chiede al prefetto Librizzi di convocare il comitato per l’ordine e la sicurezza

 

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Immagine /foto Uff.Stampa Comune Catania

 

Il sindaco Salvo Pogliese ha chiesto al prefetto Maria Carmela Librizzi di convocare al più presto un altro comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per fronteggiare al meglio le questioni connesse allo svolgimento della movida nel centro storico della città, dove purtroppo si sono verificati altri gravi episodi di violenza con violazioni delle regole stabilite a garanzia dei cittadini e degli avventori di bar, pub e ristoranti che vi operano e dei residenti che abitano nei pressi.

“Ho riscontrato nel prefetto massima attenzione e disponibilità – ha detto il sindaco Salvo Pogliese – tanto che mi ha garantito entro pochi giorni.una riunione dell’organismo di tutela della sicurezza dei cittadini La rissa di piazza Currò è solo l’ultimo episodio di una lunga catena di incresciosi fatti di violenza che non si possono più tollerare. L’impegno della Polizia Locale e delle altre forze dell’ordine, va supportato con ulteriori coordinati provvedimenti utili a garantire la sicurezza dei cittadini. Ogni istituzione deve dare il proprio contributo secondo le rispettive competenze e possibilità, ma è necessario che scatti anche un senso di responsabilità collettiva tra tutti i cittadini soprattutto i giovani, che della movida ne sono i maggiori protagonisti perché un momento di svago non si trasformi in una disordinata convivenza mettendo a rischio la sicurezza e l’incolumità fisica di tutti”.

ARCHITETTI CATANIA SU CENTRO AURO: «POTREBBE  OSPITARE ANCHE L’URBAN CENTER, POLO DI INNOVAZIONE E CREATIVITÀ»

Centro Storico, sgombero pacifico del Centro Auro. Pogliese.”Diverrà hub  per turismo e mobilità sostenibile” » Comunicati Stampa

CATANIA –

«Quale direzione intraprendere; quali gli obiettivi e come raggiungerli? Solo rispondendo a queste domande – attraverso una riflessione sul passato, il presente e il futuro della città – si potrà avere una piena riqualificazione e una crescita di Catania dal punto di vista economico, sociale e culturale». Questa la riflessione del presidente etneo dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Sebastian Carlo Greco. «Per farlo – prosegue – occorre un confronto continuo tra associazioni, cittadini, istituzioni e liberi professionisti, che devono essere parte attiva della politica, indirizzandola nelle sue scelte. Per questo riteniamo da tempo che la realizzazione di un Urban Center possa essere determinante nel processo di crescita della nostra città: lo sgombero del Centro Auro rappresenta oggi una grande opportunità».

L’intervento delle forze dell’ordine, infatti, ha consentito di restituire alla città una parte dell’ex Monastero Sant’Agata – immobile settecentesco ubicato in via Madonna del Rosario – occupato abusivamente da molto tempo e lasciato al degrado e all’incuria. “Uno dei palazzi di grande pregio architettonico e di disarmante bellezza del nostro Centro Storico, che ormai era diventato un corpo estraneo nel quartiere”, come commentato dal sindaco della città etnea Salvo Pogliese, che ha annunciato anche il finanziamento di circa 9 milioni di euro da parte del ministero delle Infrastrutture, per la realizzazione di un progetto di ristrutturazione dell’immobile da destinare ad hub turistico e della mobilità sostenibile.

Pogliese, nuovo sindaco di Catania: «Bianco arrogante, per lui i catanesi  sono sudditi» - Corriere TV

Il Sindaco di Catania , Salvo Pogliese

«In questo contesto sarebbe interessante poter realizzare anche l’Urban Center metropolitano, polo su cui far convergere progettualità, logistica e creatività, aperto a cittadini e associazioni per raccogliere le istanze di chi vive i quartieri e ragionare sugli spazi e sulla loro funzione e funzionalità. Un luogo per sviluppare quella visione d’insieme che Catania vuole avere nel medio e lungo termine, con l’obiettivo di trasformare una città divisa in compartimenti stagni in organismo complesso e ben collegato in ogni sua parte», prosegue Sebastian Carlo Greco.

«La notizia che la città di Catania sia ritornata in possesso di uno dei Palazzi di più grande pregio del centro storico ci riempie di gioia. Riappropriarsi di un “contenitore” di così alto valore non può prescindere dalla valutazione di ciò che sarà il “contenuto”, anche alla luce del finanziamento già ottenuto e della sua destinazione d’uso. Questo spazio può davvero diventare “snodo” centrale per promuovere cultura e architettura, in una città che ha tanto da raccontare», spiega la presidente della Fondazione degli Architetti di Catania Eleonora Bonanno.

«Un vero e proprio laboratorio di idee, oltre che piccolo museo, in cui le esposizioni di plastici, la proiezione di video e simulazioni racconterebbero la storia della città e i progetti che l’hanno trasformata. In poche parole, innovazione e creatività al servizio del territorio e dei cittadini. A tal fine, potrebbe essere utile lanciare un concorso di idee per l’allestimento degli spazi. Siamo a disposizione dell’Amministrazione per la realizzazione di iniziative volte a valorizzare l’immobile e promuovere l’architettura della nostra città», concludono Greco e Bonanno.

CATANIA SUMMER FEST, “FIGLIA DI…” SI RIPARTE NEL SEGNO DELL’ARTE, DELLA MUSICA E DELLA CULTURA

Entra nel vivo la rassegna del Comune etneo: stasera BellininFest, domani Bertè in tour

 

Il sindaco Salvo Pogliese: «Turismo in ascesa per un’estate che, oggi più che mai, è alla ricerca di piazze vive ed esperienze reali, nel pieno rispetto delle misure antiCovid»

CATANIA –

Far vivere i monumenti, le piazze e le strade della nostra città; potenziare l’offerta legata alla cultura e all’intrattenimento per turisti e cittadini; offrire agli artisti, agli operatori, alle associazioni, alle compagnie e a tutta la filiera dello spettacolo, nuove opportunità dopo il blocco dettato dall’emergenza; aprire parentesi di arte e musica per riavvicinarsi alla normalità, per condividere emozioni ed esperienze reali, seppur nel pieno rispetto delle normative legate alla sicurezza. Tutto questo è Catania Summer Fest 2021.

Il calendario di eventi voluto e promosso dal Comune di Catania, con la collaborazione della Città Metropolitana, che prevede 235 appuntamenti in 90 serate, è entrato nel vivo con un’offerta trasversale di eventi dislocati in città. La rassegna, inaugurata lo scorso 24 luglio, proseguirà fino al 10 ottobre, con concerti, mostre, opere sinfoniche, liriche e teatrali: un plus per l’estate catanese, oltre al mare, al Vulcano, alle bellezze architettoniche e artistiche della città, quest’anno meta gettonatissima.

 

Foto Press

«Il nuovo modello di turismo open air, che ha completamente modificato le abitudini vacanziere – spiega il sindaco di Catania Salvo Pogliese –(nella foto sopra) ha permesso alla Sicilia, e in particolar modo a Catania, una ripresa fortissima, trainata dalla qualità dell’offerta territoriale. Dalle previsioni dei flussi, fornite dallo scalo aeroportuale, e dal trend del booking – che secondo i primissimi dati, in città, si attesterebbe intorno all’80% – quest’agosto catanese registrerà un boom di presenze. Catania Summer Fest non solo arricchirà il programma dei turisti che faranno tappa nel capoluogo etneo, ma quest’anno – ancor di più – avrà un valore simbolico legato alla ripartenza di alcuni settori martoriati dalla pandemia. Un cartellone di altissima qualità, che vedrà la presenza di grandi artisti, autori nazionali, ma anche realtà locali che rappresentano un’eccellenza per il nostro territorio. Il tutto, senza gravare economicamente sui cittadini, grazie all’utilizzo della tassa di soggiorno».

Arte, musica, teatro, cultura, e tantissima voglia di riconquistare gli spazi e le location catanesi più suggestive: «I palcoscenici della città, che speriamo simbolicamente di non smontare più – sottolinea l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella – vedranno protagonisti il presente e il passato: i cantastorie e la musica elettronica; la lirica e il teatro; la letteratura e il rap; il cabaret e il jazz; per soddisfare trasversalmente tutte le generazioni. Una rassegna dalle molteplici anime, con un’attenzione particolare ai giovani – maggiormente penalizzati dal lockdown e oggi spinti dalla voglia di vivere la città grazie ai nostri grandi eventi “composti” – e alla memoria storica del nostro territorio, in considerazione dei tre centenari segnati in calendario per questo 2021: quello di Turi Ferro, di Nino Martoglio e della marionettistica dei fratelli Napoli». Stasera (venerdì 6 agosto) al Giardino Bellini un altro straordinario appuntamento del BellininFest, con “La voce sua soave”, con orchestra e coro del teatro Bellini; domani (sabato 7 agosto) l’attesissimo concerto di Loredana Bertè, in tour con “Figli di…”.

VIALE MONCADA A LIBRINO ,CON I 29,6 MILIONI DI EURO FINANZIATI, DIVENTERA’ BELLISSIMO…PAROLA DI SINDACO POGLIESE ED ASSESSORE TRANTINO

città satellite

Immagine Ufficio Stampa-Comune di Catania (Molino)

CATANIA

Due progetti deliberati, tre mesi addietro, dalla giunta Pogliese, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Enrico Trantino, sono stati finanziati con quasi 30 milioni di euro, destinati a Catania nell’ambito delle misure del Pnrr per sostenere le azioni di rigenerazione urbana e di qualità dell’abitare.

Un piano di investimenti per le città italiane che ha premiato due delle tre proposte presentate dal comune di Catania, elaborate dai tecnici comunali, secondo un preciso indirizzo del sindaco Pogliese e dell’assessore Trantino, sfruttando le risorse del fondo complementare del Ministero delle Infrastrutture, stanziate nell’ambito della rimodulazione dei fondi del Pnrr.  

“Un risultato di grande significato per la città di Catania, ha detto il sindaco Pogliese, che premia la qualità dei nostri progetti e ci permette di aprire due nuovi cantieri che, con l’utilizzo di queste risorse ministeriali, aggiuntive al Pnrr, daranno occupazione al settore strategico dell’edilizia e soprattutto incideranno su Librino, con riqualificazione di spazi e creazioni di nuovi alloggi per fronteggiare l’emergenza abitativa. Fondi che valorizzeranno anche gli insediamenti abitativi lungo i percorsi turistico culturali del centro cittadino. Ringrazio l’assessore Trantino per il pressing costante che ha esercitato per raggiungere l’obiettivo e i tecnici comunali guidati dall’ingegnere Salvo Marra, per la qualità progettuale proposta”.

I progetti finanziati riguardano la realizzazione di due fabbricati da 32 alloggi ciascuno da costruire a Librino in affiancamento a quello già esistente, a completamento di un lotto edilizio di viale Moncada.

Grazie al finanziamento di 14,6 milioni di euro, verrà anche recuperata una preesistente struttura abbandonata, sempre a Librino, da utilizzare a scopi sociali e aggregativi, la riqualificazione di due grandi aree a verde e un’altra da adibire a parcheggio, contigue alle due palazzine di viale Moncada.

L’altro progetto finanziato con altri 15 milioni di euro, denominato “Segmenti di Connessione Urbana”, è costituito da una serie di interventi fra loro complementari, localizzati nel centro storico. L’obiettivo del piano di riqualificazione adottato dall’esecutivo comunale guidato dal sindaco Pogliese e proposto dall’assessorato ai lavori pubblici retto da Enrico Trantino, giudicato meritevole di essere concretizzato, è finalizzato a realizzare opere e servizi per i turisti, ma anche per i cittadini che vi risiedono, con nuovi spazi a verde e riqualificazione di quelli pubblici degradati. Le azioni prioritarie, infatti, sono mirate all’ampliamento delle aree a vocazione pedonale, alla regolamentazione della sosta veicolare, con allargamento delle ZTL onde evitare il consumo di suolo. Nello specifico gli interventi di riqualificazione riguardano la zona compresa tra via Vittorio Emanuele, via Sangiuliano, via Crociferi e piazza Castello Ursino, al fine di valorizzare i monumenti e i punti di interesse storico.

Particolarmente soddisfatto, per i due finanziamenti ottenuti, anche l’assessore ai lavori pubblici, Enrico Trantino, che ha seguito ogni passaggio dell’iter di stanziamento, nell’ambito delle misure complementari per i Comuni, previste dal Pnrr:”Un grande risultato che conferma la cura certosina con cui sono stati elaborati i progetti, ha detto l’assessore Trantino, aprendo il varco dei finanziamenti diretti alla città di Catania, frutto di costanti interlocuzioni con le autorità statali e l’Anci. A breve proporremo, in altre linee di finanziamento, anche il progetto per il recupero e la valorizzazione di piazza Michelangelo e del secolare parco Scammacca”.

 

Beni confiscati,Catania terreni agricoli-30 ettari – affidati in gestione ad associazioni “Antimafia” che hanno presentato progetto di valorizzazione

 

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L’Amministrazione Comunale di Catania  informa di aver  affidato in comodato d’uso gratuito per sei anni, rinnovabili, quattro lotti di vasti terreni agricoli confiscati alla mafia, situati nella piana di Catania, da utilizzare a scopi sociali. Complessivamente circa 30 ettari che lo Stato ha tolto alla criminalità organizzata e, ora, finalmente, restituiti alla collettività. Due lotti riguardano agrumeti in contrada Jungetto, altri due, invece, riguardano terreni seminativi nella contrada Aragona-Caldara.

Il primo progetto aggiudicatario è “Agrumeto Girolamo Rosano – Terre confiscate alla mafia”, presentato per i lotti 1 e 2. Si tratta di un aranceto, di 5 ettari e mezzo complessivi, a ridosso del carcere di Bicocca, confiscato a cosche criminali. Il progetto di gestione è promosso da AIAB Sicilia (Associazione italiana agricoltura biologica), insieme a una rete di sostegno composta da I Siciliani giovani, Arci Catania, ASAEC Associazione antiestorsione Libero Grassi, Cooperativa Sociale Sud Sud. Il secondo progetto ammesso alla gestione per i lotti 3 e 4 è “Terre di Soumaila – confiscate alla mafia”, presentato dall’associazione Cento Passi Ancora, insieme a una rete di sostegno composta da Rete per la Terra e Altragricoltura. Si tratta di circa 25 ettari di terreno seminativo pianeggiante a ridosso del MAAS.

Il Sindaco Pogliese: “Un ulteriore importantissimo passo in avanti, che consentirà di valorizzare terreni agricoli che produrranno, da destinare a scopi sociali. Non sfugge l’alto valore anche simbolico e pedagogico che questo rappresenta per le istituzioni; Catania ha subito troppi danni dalla mafia e, questi altri quattro beni immobili agricoli assegnati, sono anche un concreto segnale di sostegno alle organizzazioni sociali che vogliono proficuamente gestire queste spazi, che da fonti di reddito per le cosche mafiose, diventano strumenti di valorizzazione del lavoro della terra. In tempi record abbiamo completato anche questa nuova procedura di assegnazione in maniera rapida e trasparente di beni confiscati e per questo, ha aggiunto il primo cittadino, ringrazio l’assessore Michele Cristaldi, a cui, nei mesi scorsi, ho affidato la delega dei beni confiscati alla mafia, per accelerare, come in effetti sta avvenendo, sulla concessione degli immobili, dapprima in mano ai mafiosi, adesso restituiti alla collettività”.

All’affidamento di beni confiscati alla criminalità organizzata, per almeno sei anni, possono concorrere comunità anche giovanili, organizzazioni di volontariato, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, nonché, associazioni di protezione ambientale riconosciute. “Sul tema dei beni confiscati alla mafia, ha detto l’assessore ai beni confiscati, Michele Cristaldi, stiamo dimostrando di mantenere l’impegno assunto per accelerare la cessione di immobili, in questo caso terreni agricoli, a scopi sociali, grazie all’impegno e alla dedizione dell’architetto Giuseppe Catalano e del direttore del patrimonio Maurizio Trainiti. Sono beni che rappresentano la vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata e, restituendoli alla società civile, i cittadini, tramite le associazioni aggiudicatarie, ne ritornano legittimamente in possesso. A brevissimo completeremo le procedure per affidare ai servizi sociali comunali 4 immobili confiscati alla mafia per destinare ad alloggi-rifugi di emergenza”.

Nelle confezioni di vendita, a scopi sociali, dei prodotti derivanti dalla coltivazione dei terreni verrà inserita la dicitura: “Prodotti provenienti dalle terre del Comune di Catania confiscate alla mafia”..

S. Euplio, ricordo dei catanesi vittime dei bombardamenti del luglio 1943

 

S. Euplio

Il sindaco Salvo Pogliese stamattina ha collocato una corona d’alloro alla lapide in ricordo delle vittime dei bombardamenti dell’8 luglio 1943, posta nei pressi della cripta di Sant’Euplio, martire compatrono di Catania, nei pressi di piazza della Borsa, la cui Chiesa andò completamente distrutta dalle incursioni aeree degli Alleati che rasero al suolo gran parte del centro storico della Città.

Riprendendo un’antica tradizione municipale, anche quest’anno, il primo cittadino, nel 78° anniversario, ha ricordato il nefasto evento bellico in cui nella sola città di Catania si registrarono  centinaia di vittime, sostando per qualche minuto davanti alla targa commemorativa.

 

Risanamento S.Berillo con parcheggio pubblico a Catania, parco in piazza Repubblica, bando di gara per 13,874 milioni di euro

Allestimento e progettazione giardini pubblici e privati Firenze

 

Il bando integrale, completo di disciplinare ed elaborati, del progetto esecutivo per la realizzazione di un parcheggio pubblico interrato e del sovrastante e attiguo verde attrezzato, nell’area di piazza della Repubblica, è all’attenzione sulla piattaforma Servizio Territoriale U.R.E.G.A di Catania. L’ annuncio pubblico di inizio degli atti di gara, promosso dall’Amministrazione Comunale, ha un valore di 13,874 milioni di euro, iva compresa, e conclude una complessa procedura stabilita nella convenzione urbanistica stipulata il 16 novembre del 2012, tra il Comune di Catania e i privati proprietari delle aree, a cui spetta l’onere del finanziamento, quale opera di urbanizzazione primaria. 
Il parcheggio interrato multipiano, a tre livelli, avrà una superficie complessiva interna di 10.900 mq; il corrispondente verde attrezzato di 7.895 mq, un vero e proprio nuovo parco cittadino, dovrà essere realizzato secondo innovativi sistemi di valorizzazione ambientale e tutela della sostenibilità
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo sull’importo dei lavori. Nello specifico, il parcheggio multipiano, capace di contenere 334 posti auto, avrà l’ingresso carrabile esclusivamente dalla via Luigi Sturzo. I tre livelli interrati del parcheggio auto, secondo il progetto esecutivo, saranno serviti, oltre che dalle rampe carrabili, da tre corpi scala che arrivano fino all’area a verde sovrastante; fornite di ascensore e di servizi igienici per ciascun livello interrato. Il verde attrezzato sopraelevato sarà invece accessibile da tutte le vie circostanti: piazza della Repubblica, via Reggio, via Rizzo e via Sturzo, componendo un moderno parco di circa 8 kmq che di fatto cambierà il volto della zona, con spazi per bambini, adulti e disabili e la posa in opere di rastrelliere per le bici, considerata anche la contigua pista ciclabile.
“La pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del parcheggio di piazza della Repubblica e dell’annesso parco pubblico, costituisce una delle scommesse di questa Amministrazione -ha detto il sindaco Salvo Pogliese-. Si tratta dell’unica grande opera pubblica prevista nell’ambito dei lavori per la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, secondo un programma che dovrebbe finalmente rimarginare l’antica ferita prodottasi quasi settanta anni addietro nel centro di Catania. Dopo gli sforzi compiuti dalle precedenti Amministrazioni per trovare una sintesi con i privati proprietari delle aree e la conclusione di convenzioni e protocolli di legalità -ha aggiunto il primo cittadino- abbiamo provato a imprimere un’accelerazione all’iter sperando di definirlo in tempi più brevi.

Purtroppo il dissesto finanziario ci ha obbligati a rivedere le intese raggiunte con le prime conferenze dei servizi. Un obiettivo raggiunto grazie al costante lavoro sinergico delle Direzioni Urbanistica, Patrimonio e Lavori Pubblici, alla supervisione dell’assessore Enrico Trantino e del prof. Felice Giuffrè e alla collaborazione concreta del dott. Aldo Palmeri e dall’avv. Andrea Scuderi, in rappresentanza dei soci privati: con una collaborazione costruttiva siamo riusciti a ovviare ai problemi insorti e a inviare finalmente il bando all’Urega. Si compie, così, il primo passo verso la città che si proietta al futuro e che gradualmente si va componendo”.
L’assessore all’Urbanistica Enrico Trantino che fin dal suo insediamento ha seguito ogni passaggio per raggiungere l’obiettivo della pubblicazione del bando inquadra il risultato nell’insieme delle azioni che il suo assessorato sta sviluppando: ”L’area in questione nel cuore del vecchio San Berillo -ha spiegato l’assessore Trantino- appena il Consiglio Comunale approverà il nuovo Piano per il Centro Storico, già in fase di pubblicazione all’albo pretorio, potrà finalmente porsi come un nucleo attrattivo della città e guarire antiche cicatrici che per troppo tempo hanno sfregiato il cuore pulsante del nostro tessuto urbano. La realizzazione del parcheggio, interrato e con un’ampia superficie a verde, eseguito con le somme messe a disposizione dai privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione, prevede per l’aggiudicazione punteggi assegnati in ragione di precise migliorie, in modo da rendere ancora più funzionali le zone circostanti. Ci siamo scommessi anche su quest’opera. Adesso -ha concluso Trantino- confidando in una rapida procedura di gara, auspichiamo venga messa la prima pietra, da considerare solo l’inizio di quel progetto di straordinaria bellezza redatto dall’architetto Mario Cucinella e il simbolo di una palingenesi attesa per oltre cinquanta anni”. 

Verranno premiate, ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto, le offerte che comprendono la realizzazione di sistemi digitali di controllo degli stalli tramite App e  dai punti nevralgici della città; la fornitura e l’ installazione di un sistema di videosorveglianza per le strade contigue del vecchio San Berillo, aggiuntivo a quello interno all’area di parcheggio, per il controllo delle vie limitrofe con sistema di rilevazione delle targhe delle vetture; l’utilizzo di un sistema di alimentazione green a energia solare; impianti di illuminazione a Led ed elementi di arredo urbano sia nella zona a verde che in Corso Sicilia e la manutenzione decennale degli impianti connessi al parcheggio e al parco urbano.  
Secondo le previsioni dei tecnici, se non sorgeranno particolari intoppi, l’apertura del cantiere nel vecchio San Berillo, potrebbe concretizzarsi prima di fine anno.