AGGIORNAMENTO 2 -Terremoto : “Mamma, la nostra casa sta per crollare….dove andiamo adesso….mamma..?” I Sacrifici e l’abnegazione dei soccorritori e delle Autorità

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Mamma, la casa è rovinata, sta per crollare, vi sono crepe…la nostra casa, dove andiamo adesso ?”  Forse sono queste le parole più toccanti che vibrano nel nostro cuore e che ripetutamente ascoltiamo dai v ideo registrati.   Sappiamo che in atto, al momento preciso in cui scriviamo, vi sono 28 feriti, di cui uno grave, per diverse fratture riportate, e circa 600 sfollati che tra breve, riferiscono gli addetti ai lavori della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco potrebbero arrivare a 900. 

Due feriti sono stati soccorsi dal 118. Si tratta di un 80enne estratto dalla macerie, sempre a Fleri(Frazione di Zafferana), e di una persona a Pisano. Sono entrambi in ospedale con codice verde. Altre antiche costruzioni sono crollate sempre a Fleri, (qui è crollata anche l’antica Chiesa e la Soprintendenza etnea dovrà inviare i propri tecnici a verificarne l’eventuale staticità e transennatura) , Santa Venerina e Zafferana.     Si  convive con le scosse tant’è  che anche stanotte sono state registrate diverse scosse ma tutte di bassa intensità a Catania, dopo la famosa scossa delle ore 3.19 di martedì mentre per oltre 600 persone nel catanese si è trattato della prima notte passata da sfollati. Altre centinaia di persone hanno preferito dormire in auto, nei pressi della propria abitazione dove si hanno i ricordi di una vita per paura di altre scosse. La notte è stata relativamente tranquilla. Continua, intanto, l’eruzione dell’Etna con la presenza di attività stromboliana dai crateri sommitali.

                        SUD   LIBERTA’   CONSIGLIA

Chi avesse riportato nella propria abitazione danni poco evidenti quali lineature, piccole crepe, caduta dal soffitto di mattoni o terriccio, pareti rovinate,SUD LIBERTA’  CONSIGLIA  per lo stato di Calamità  richiesto dal Presidente della Regione  di formulare un corredo fotografico pertinente insieme ad osservazioni tecniche spedendo per Racc.ta con ricevuta di ritorno all’Ufficio tecnico comunale di pertinenza e, per conoscenza al Sindaco e al  Dipartimento della Protezione civile Regionale .  Converrà aggiungere una Autodichiarazione del proprietario ai sensi della responsabilità civile e penale ed un preventivo redatto da Tecnico per ripristinare le parti lese della casa (che dovrà essere regolare urbanisticamente) al fine di ottenere successivamente un Contributo di “risarcimento/solidarietà”.

VIDEO DEL TERREMOTO NELLA PROVINCIA DI CATANIA, CROLLI E DISPERAZIONE

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La direzione dell’Osservatorio vulcanologico etneo spiega che è in corso una inusuale e  «forte attività stromboliana»  dalla bocca nuova e dalla parte orientale del nuovo cratere di Sud-est. «……..– le reti di videosorveglianza mostrano l’apertura di una nuova fessura eruttiva localizzata a est dell’area craterica sommitale, a un’altitudine presunta di circa tremila metri sul mare, che genera attività stromboliana».

«Contestualmente – prosegue il comunicato – la fessura eruttiva apertasi in precedenza sul fianco meridionale del nuovo cratere di Sud-est continua la sua intensa attività stromboliana, generando anche una colata lavica che si propaga lungo la parete occidentale della Valle del bove. I fenomeni eruttivi sono accompagnati da un incremento significativo del tremore vulcanico». Una nuvola di cenere, nel frattempo, si allunga in cielo: la pioggia di polvere vulcanica è già cominciata a Piano Provenzana e d è già arrivata (come preventivato n.d.r.) ai Comuni dell’area ionica. Non ci sono, allo stato attuale, notizie sull’operatività dell’aeroporto Fontanarossa. 

Di notevole aiuto il supporto dei Social, Facebook, per la disponibilità umana e materiale oltre che informativa messa attentamente a disposizione….Nei locali di S.Giovanni La Punta- S.Agata Li Battiati  presso la Protezione civile il Presidente della Regione On. Nello Musumeci fa il punto della situazione e allerta i propri Uffici regionali   Nel corso della riunione Musumeci rivolgendosi sai sindaci dei Comuni più colpiti dal terremoto nella provincia-si dice infastidito del fatto che alcuni si siano sorpresi delle attività sismiche visto che la Sicilia è notoriamente la regione più esposta d’Italia e nel contempo quella meno attrezzata dal punto di vista infrastrutturale. L’80 per cento delle scuole non è a norma così come molti edifici strategici…”

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Presenti alla riunione oltre ai sindaci anche gli assessori alla Sanità  Ruggero Razza, alle Infrastrutture Marco Falcone, il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti e il dirigente generale del Dipartimento tecnico regionale Salvatore Lizzio. “Siamo abituati – ha proseguito Musumeci – a convivere con le scosse e anche con i danni agli edifici. Il governatore vuol esaminare pure  la circostanza di attivare una convenzione con la FederAlberghi per l’ospitalità immediata degli sfollati.  Stiamo cercando di capire come si evolverà l’attività effusiva e sismica, oltre a interrogarci se i Comuni hanno il Piano di protezione civile. Insomma, se tutto è predisposto perché si possa affrontare e gestire al meglio una condizione di emergenza. Gli sfollati? Speriamo possano tornare presto nelle loro case perché non si può vivere in un Palasport o in un albergo se non per alcuni giorni. Noi dobbiamo invece vigilare sulle infrastrutture, su quelle particolarmente sensibili come gli ospedali e le scuole. Sono questi i veri temi che devono fare riflettere tutti”.

Paura e terrore a Catania: fortissime scosse avvertite nelle case del Catanese

IL  BOLLETTINO DEI SISMOLOGI  – Aggiornamento (2)

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AVVERTITA FORTE SCOSSA DI TERREMOTO NELLA PROVINCIA DI CATANIA

ORE  18 CIRCA                  DIVANI E SEDIE CHE SBATTEVANO FORTEMENTE NELLE CASE, LAMPADARI CHE DANZAVANO……..

Comunicato   Stampa -Bollettino

Terremoto in tempo reale oggi 24 dicembre 2018 – Nella nottata di oggi, alle ore 01:01, scossa M. 2.4 a Sampeyre. Alle 4:09 sisma M. 2.3 a Genzano di Roma (RM). Nella mattinata di oggi l’eruzione del vulcano Etnea ha generato una serie di terremoti in provincia di Catania (Sicilia) tra le ore 9.59 e le 16:10: sequenza sismica a Milo di magnitudo compreso tra M 3.1 e M 2.7, scossa M 3.5 a Linguaglossa (CT), sismi M 3.9 e M 3.2 a Ragalna (CT) e scosse M 4.0, M 3.1, M 3.0, M 2.5 e M 3.3 a Zafferana Etnea (CT). Sisma M 2.1 a Sant’Alfio (CT). Alle 16:43, nuova scossa violenta, di M 3.2, a Zafferana Etnea (CT), con ipocentro in superficie. Alle 17:05, sisma di M 2.0 ad Apecchio (PU).

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L’attività sismica, spiega un Comunicato dell’Ingv-, “è stata accompagnata da un graduale incremento del degassamento dall’area craterica sommitale inizialmente con sporadiche emissioni di cenere emesse dalla Bocca Nuova e dal Cratere di Nord-Est, che sono culminate alle ore 12.00 circa in un denso e continuo pennacchio di cenere scura. Dopo circa cinque minuti è iniziata un’intensa attività stromboliana localizzata alla base meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est, probabilmente scaturita da una fessura eruttiva. Contemporaneamente l’attività stromboliana è ulteriormente incrementata anche alla Bocca Nuova e al Cratere di Nord-Est’‘.

Alle ore 12.01 locali la Sala Operativa dell’Osservatorio Etneo (Oe-Ingv) ha diramato il comunicato ‘Vona Rosso’ per emissione di cenere, indirizzato alle autorità aeronautiche. Le reti geodediche GPS e clinometriche mostrano vistose deformazioni dell’area sommitale. L’Osservatorio Etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile (Dpc) e tutte le Autorità di Protezione Civile”, conclude Ingv.

Terremoti in tempo reale oggi, aggiornamento ore 18:05 – Nella nottata di oggi, alle ore 01:01 sisma di M. 2.4 a Sampeyre con ipocentro a 14 km. Alle ore 4:09 scossa M. 2.3 a Genzano di Roma (RM) con ipocentro a 12 km. Nella mattinata di oggi l’inaspettata eruzione del vulcano Etna (Sicilia) ha generato una serie di scosse di terremoto in alcune località in provincia di Catania: tra le ore 9.59 e le 10.59 sequenza sismica rilevata a Milo di magnitudo compreso tra M 3.1 e M 2.7. Alle 11.27 scossa M 3.5 a Linguaglossa, ipocentro profondo 0 km. Alle 12.01 sisma M 3.9 a Ragalna (CT), ipocentro 1 km. Alle ore 12.12, 12.26, 13.19, 14:02 e 14:49 sismi rispettivamente M 3.1, M 3.0, M 3.4, M 2.5 e M 3.3 a Zafferana Etnea (CT), ipocentri compresi tra 1 e 4 km. Alle 13.04 nuova scossa a Ragalna, stavolta di magnitudo 3.2 con ipocentro 1 km. Alle 16:10, sisma di M 2.1 a Sant’Alfio (CT), con ipocentro a 5 km di profondità. Alle 13.08 il terremoto più forte di giornata: M 4.0 a Zafferana Etnea, ipocentro ancora 1 km. Alle 16:43, nuova scossa violenta, di M 3.2, a Zafferana Etnea (CT), con ipocentro in superficie. Alle 17:05, sisma di M 2.0 ad Apecchio (PU).

Tutta l’eruzione è in costante monitoraggio dagli studiosi. I VOLI AEREI intanto sono stati sospesi per la lunga nuvola di sabbia nera che fuoriesce dal vulcano.
Magnitudo Lat Long Prof. Info
24/12/2018 – 17:05 | Apecchio (PU)
2 43.58 12.34 9km Informazioni
24/12/2018 – 16:43 | Zafferana Etnea (CT)
3.2 37.72 15.05 0km Informazioni
24/12/2018 – 16:10 | Sant’Alfio (CT)
2.1 37.75 15.12 5km Informazioni
24/12/2018 – 14:49 | Zafferana Etnea (CT)
3.3 37.72 15.04 2km Informazioni
24/12/2018 – 14:02 | Zafferana Etnea (CT)
2.5 37.72 15.02 4km Informazioni
24/12/2018 – 13:41 | Russia
6.1 55.29 164.41 10km Informazioni
24/12/2018 – 13:31 | Zafferana Etnea (CT)
3 37.73 15.03 2km Informazioni
24/12/2018 – 13:19 | Zafferana Etnea (CT)
3.4 37.72 15.04 1km Informazioni
24/12/2018 – 13:08 | Zafferana Etnea (CT)
4 37.72 15.04 2km Informazioni
24/12/2018 – 13:04 | Ragalna (CT)
3.2 37.73 14.95 1km Informazioni
24/12/2018 – 12:26 | Zafferana Etnea (CT)
3 37.72 15.02 2km Informazioni
24/12/2018 – 12:!2 | Zafferana Etnea (CT)
3.1 37.72 15.03 1km Informazioni
24/12/2018 – 12:01 | Ragalna (CT)
3.9 37.74 14.97 1km Informazioni
24/12/2018 – 11:27 | Linguaglossa (CT)
3.5 37.81 15.11 0km Informazioni
24/12/2018 – 11:08 | Milo (CT)
3.1 37.76 15 1km Informazioni
24/12/2018 – 10:59 | Milo (CT)
3.1 37.75 15 2km Informazioni
24/12/2018 – 10:29 | Milo (CT)
2.6 37.75 15 1km Informazioni
24/12/2018 – 10:13 | Milo (CT)
2.5 37.75 15.01 1km Informazioni
24/12/2018 – 10.11 | Milo (CT)
2.5 37.75 15.01 1km Informazioni
24/12/2018 – 10:07 | Milo (CT)
2.6 37.75 15 1km Informazioni
24/12/2018 – 09:59 | Milo (CT)
2.7 37.76 15 2km Informazioni
24/12/2018 – 04:09 | Genzano di Roma (RM)
2.3 41.69 12.67 12km Informazioni
24/12/2018 – 01:01 | Sampeyre (CN)
2.4 44.57 7.16 14km Informazioni
23/12/2018 – 20:19 | Ragalna (CT)
2.5 37.73 14.95 6km Informazioni
23/12/2018 – 20:48 | Ragalna (CT)
2 37.73 14.95 5km Informazioni
23/12/2018 – 08:52 | Bassano del Grappa (VI)
2.6 45.76 11.71 11km Informazioni
23/12/2018 – 08.33 | Bassano del Grappa (VI)
2 45.76 11.72 11km Informazioni
22/12/2018 – 20:04 | Costa Siciliana Nord Orientale (ME)
2.5 38.2 15.06 9km Informazioni
22/12/2018 – 19:56 | Costa Siciliana Nord Orientale (ME)
2.3 38.19 15.06 8km Informazioni
22/12/2018 – 19:51 | Mar Tirreno Meridionale (MARE)
2.5 38.43 15.42 120km Informazioni
22/12/2018 – 15:25 | Isole Vanuatu
6.1 -13.4 166.77 67km Informazioni
22/12/2018 – 13:35 | Morano Calabro (CS)
2.3 39.87 16.16 12km Informazioni
22/12/2018 – 12:27 | Mercatello sul Metauro (PU)
2.7 43.58 12.32 9km Informazioni
22/12/2018 – 11:32 | Costa Siciliana nord occidentale (Trapani)
2.5 38.38 12.76 2km Informazioni
22/12/2018 – 10:15 | Berra (FE)
2.4 44.95 11.98 28km Informazioni
21/12/2018 – 19:19 | Apecchio (PU)
2 43.58 12.34 9km Informazioni
21/12/2018 – 18:50 | Apecchio (PU)
3.6 43.58 12.33 10km Informazioni
21/12/2018 – 13:44 | Montereale (AQ)
2 42.53 13.23 13km Informazioni
21/12/2018 – 12:47 | Saint Rhémy en Bosses (AO)
2 45.86 7.06 10km Informazioni
21/12/2018 – 10:08 | Campogalliano (MO)
2.6 44.68 10.83 35km Informazioni
21/12/2018 – 10:04 | Campogalliano (MO)
2 44.66 10.83 33km Informazioni
21/12/2018 – 07:33 | Papua Nuova Guinea
6.1 -5.45 151.77 20km Informazioni
21/12/2018 – 07:24 | Costa Siciliana nord orientale (Messina)
3.1 38.36 14.74 142km Informazioni
21/12/2018 – 06:51 | Castelgrande (PZ)
2.3 40.76 15.37 8km Informazioni
21/12/2018 – 01:06 | Gioiosa Marea (ME)
2.5 38.16 14.92 11km Informazioni
20/12/2018 – 22:27 | Preci (PG)
2.4 42.89 13.07 10km Informazioni
20/12/2018 – 18:01 | Russia
7 54.96 164.7 10km Informazioni
20/12/2018 – 16:54 | Pieve Torina (MC)
2.3 43.05 13.03 9km Informazioni
20/12/2018 – 16:04 | Isole Eolie (ME)
2 38.66 15.3 197km Informazioni
20/12/2018 – 03:19 | Costa Siciliana nord orientale (Messina)
2.3 38.32 14.8 142km Informazioni
19/12/2018 – 22:37 | Papua New Guinea
6 -6.04 149.9 20km Informazioni
19/12/2018 – 22:18 | Mar Adriatico Centrale
2.9 42.25 16.9 10km Informazioni
19/12/2018 – 21:22 | Pieve Torina (MC)
2.2 43.06 13 9km Informazioni
19/12/2018 – 20:36 | Pavullo nel Frignano (MO)
2.3 44.34 10.88 31km Informazioni
19/12/2018 – 19:22 | Pieve Torina (MC)
2.1 43.05 13.03 8km Informazioni
19/12/2018 – 18:34 | Montieri (GR)
2.2 43.12 11.04 14km Informazioni
19/12/2018 – 17:48 | Isole Eolie (Messina)
2.8 38.71 15.02 188km Informazioni
19/12/2018 – 09:31 | Isole Eolie (Messina)
2.2 38.56 14.3 6km Informazioni
19/12/2018 – 03:52 | Scoppito (AQ)
2 42.4 13.21 11km Informazioni
19/12/2018 – 02:37 | Southeast of Easter Island
6.1 -35.87 -101.03 18km Informazioni
18/12/2018 – 11:23 | Serrapetrona (MC)
2 43.14 13.16 14km Informazioni
18/12/2018 – 06:10 | Monte Cavallo (MC)
2.1 42.99 13.04 12km Informazioni
18/12/2018 – 05:02 | Campagnola Emilia (RE)
2.3 44.81 10.75 6km Informazioni
18/12/2018 – 00:04 | Visso (MC)
2.1 42.93 13.03 10km Informazioni

Sette scosse di terremoto provocano terrore nel Catanese- Con il pensiero del Cataclisma in Indonesia innescato dal vulcano locale

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Sette scosse di terremoto in meno di un’ora  hanno colpito la provincia di Catania Lo sciame sismico avrebbe come suo epicentro la zona dell’Etna. La scossa più forte avrebbe raggiunto una magnitudo di 3.1 e sarebbe stata avvertita distintamente anche a diversi chilometri di distanza dal suo luogo di origine. I Sismologi sono preoccupati per l’intensa attività dell’Etna, dove si sarebbero registrate diverse esplosioni e da diverso tempo nella direzione di Linguaglossa ha aperto un canale di fuoco incandescente.

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Foto d’Archivio del Vulcano “L’Etna”

La paura è rafforzata anche dalle notizie che provengono dall’Indonesia dove i morti sembra abbiano raggiunto il numero di 300 circa, oltre mille feriti , 60 dispersi e undici mila persone senza più un tetto soprattutto a Pandeglang   Ricorderemo che in Indonesia – e il sisma nel Catanese ha in questo un’affinità- il cataclisma/tsunami è stato innescato dal vulcano attivo come l’Etna- Krakatau Child che ha creato le onde anomale sulle coste ad ovest di Banten

 

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Foto del vulcano in Indonesia in esplosione causa primaria del Tsunami

Sisma nel catanese l’Etna è di nuovo in attività

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L’Etna è in attività . Una quarantina di scosse nel Catanese, nell’area dell’Etna, in  un solo giorno. Magnitudo al momento medio-basse, dall’1.4 al 3.5 riferiscono i vulcanologi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con affinità al  sisma del 6 ottobre di magnitudo 4.8, con le successive repliche. Il  fenomeno era dovuto alla risalita del magma che diventa una sorgente di stress per le strutture tettoniche lungo quel versante del vulcano.

Secondo questo precedente registrato dall’Istituto,  l’Etna da mesi è in una fase di ricarica magmatica  constatabile anche con la misura della deformazione del suolo che ha reso visibile un rigonfiamento del cono vulcanico. Una fenomenologia accompagnata da un’attività diffusa che ha interessato tutta la crosta sotto il vulcano,  la quota di profondità era ubicata sostanzialmente nella identica ascia di profondità di questo sisma.

Il Presidente dell’Ance,Piana: “Urgente il processo di rinnovamento edilizio”

L’appello del presidente Ance in rappresentanza della task force per la prevenzione sismica

(foto Ansa)

#CATANIASICURA SU TERREMOTO

«SEGNALE D’EMERGENZA PER AVVIARE MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO»

CATANIA – «Lo sciame sismico che ha interessato pochi giorni fa la zona di Santa Maria di Licodia, e ieri pomeriggio il paese di Ragalna, con echi in buona parte della Sicilia orientale, è un segnale fondamentale, non solo dell’alto grado di pericolosità a cui è esposto il territorio di Catania, ma anche dell’urgenza con cui occorre innescare il processo di rinnovamento edilizio e di messa in sicurezza della città e del suo circondario». Queste le parole del presidente dell’Ance Catania Giuseppe Piana in rappresentanza del tavolo tecnico #CataniaSicura, che da anni riunisce gli attori istituzionali della filiera edile etnea proprio con l’obiettivo di promuovere un ampio e indispensabile processo di prevenzione sismica.

«I recenti episodi devono poter servire per rendere sempre più nitida la presa di coscienza del grave rischio che corriamo tutti noi cittadini del luogo – continua Piana – La maggior parte del patrimonio edilizio catanese (abitazioni, uffici, strutture pubbliche) non è costruito per resistere a terremoti, pertanto è estremamente vulnerabile. Non possiamo nascondere questa emergenza, ma dobbiamo e possiamo far in modo di prevenire i danni e salvare in tempo le vite umane».

In conclusione, il presidente Piana afferma: «Faccio un appello al presidente della Regione Siciliana affinché sia aggiornata l’attuale classificazione sismica del territorio. Infatti, nonostante Catania sia considerata dal Dipartimento della Protezione civile come la città italiana maggiormente esposta al pericolo di crollo nell’eventualità di un sisma, viene riconosciuta come zona a rischio 2 e non 1 come invece sono i casi più gravi. Un paradosso che impedisce l’accesso completo alle agevolazioni fiscali messe a disposizione dallo Stato per riqualificare gli immobili in chiave antisismica».

SICILIA,CALABRIA: GIORNATA NAZIONALE RISCHIO SISMICO

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Rischio sismico, iniziativa nazionale di sensibilizzazione in 12 piazze del catanese

ARCHITETTI E INGEGNERI

«NON ASPETTIAMO IL TERREMOTO PER DARCI UNA SCOSSA: COSTI MINIMI E AGEVOLAZIONI PER METTERSI IN SICUREZZA»

 

CATANIA – «Diamoci una scossa!». L’imperativo degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, in sinergia con Inarcassa, non lascia spazio a esitazioni: prima che sia il terremoto a distruggere il patrimonio edilizio della città di Catania e del suo circondario, mietendo migliaia di vittime, occorre agire subito e concretamente per mettere in sicurezza le abitazioni dei cittadini, le strutture pubbliche, i beni culturali.

«Diamoci una scossa!». Si legge negli stand, nei grandi teloni, nelle magliette, negli adesivi e perfino nelle spille sulle giacche, quelle dei professionisti che oggi (30 settembre) si sono recati nelle piazze per incontrare i cittadini e informarli personalmente sul da farsi, per comunicare loro che la prevenzione sismica è la priorità di ciascuno se si vuole guardare al futuro senza timore, senza vedere la propria casa sgretolarsi in macerie.

«Il pericolo è reale perché Catania è la città con il più alto grado di rischio sismico in Europa» spiegano i presidenti degli Ordini etnei Alessandro Amaro (Architetti) e Giuseppe Platania (Ingegneri), lanciando l’allarme ma accompagnandolo subito con soluzioni fattibili. «I professionisti e lo Stato stanno già facendo la propria parte, adesso tocca ai cittadini. Devono prendere realmente coscienza del grave stato di vulnerabilità delle proprie case e devono essere informati sulle possibilità di potersi mettersi al sicuro con azioni semplici e per nulla costose».

Soluzioni che prendono il nome di Sismabonus ed Ecobonus, due agevolazioni fiscali oggettivamente convenienti perché consentono a privati e società di detrarre dall’Irpef o dall’Ires dal 50% all’85% delle spese sostenute per lavori di adeguamento sismico o di riqualificazione energetica degli edifici. Inoltre, per chi non possiede liquidità immediata è anche prevista, nel Sismabonus, la possibilità di cedere il credito Irpef alle imprese esecutrici o a soggetti privati. Un incentivo vantaggioso che permette di raggiungere massimi di livelli di sicurezza con il minimo dei costi.

A dimostrazione dell’importanza sociale e politica della tematica nelle 12 “Piazze della Prevenzione Sismica” allestite nel territorio (Catania, Acireale, Adrano, Bronte, Caltagirone, Giarre, Paternò, Piedimonte Etneo, Riposto, “Centro Sicilia” e “I Portali”) si sono recati in visita anche numerosi sindaci. «Non posso che esprimere un plauso agli architetti e agli ingegneri per questo impegno, che si colloca nel solco della proficua sinergia con il Comune di Catania – ha detto il primo cittadino Salvo Pogliese – Il nuovo Piano Regolatore Generale della città, di cui daremo le linee guida entro dicembre, non può prescindere dalla prevenzione sismica, e in generale dal contributo che gli Ordini professionali possono apportare».

I delegati di Inarcassa Angelo Buccheri (Architetti) e Marco Muratore (Ingegneri) hanno ricordato che «dopo la giornata odierna di sensibilizzazione si passerà alla fase di “prevenzione attiva” attraverso le visite gratuite nelle abitazioni dei cittadini che ne faranno richiesta».

«La prevenzione inizia all’interno delle case – aggiungono i delegati Inarcassa – mettersi a disposizione dei cittadini è il modo più incisivo per architetti e ingegneri di investire le proprie competenze professionali al servizio del Paese».