Carabinieri di Alcamo in soccorso di un cane gravemente ferito da randagi

Prima multa per omissione di soccorso di animale

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Alcamo, nel pomeriggio di ieri, hanno soccorso un cane ferito nelle campagne di Bruca.
I militari dell’Arma, allertati da segnalazione pervenuta al 112 da parte di un privato cittadino il quale aveva assistito all’aggressione dell’animale da parte di altri cani randagi senza però riuscire ad aiutarlo, sono intervenuti in pochi minuti. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno individuato il cane, con non poche difficoltà, riverso a terra in un prato in mezzo a fango ed erba alta, impossibilitato a muoversi perché particolarmente dolorante e sanguinante.

Una volta raggiunto, lo hanno condotto al sicuro e coperto con un telo per farlo riprendere dal freddo, permettendogli di bere un po’ d’acqua. In collaborazione con l’amministrazione comunale di Buseto Palizzolo, è stata subito interessata l’associazione LIDA (Lega Italiana Diritti Animali) cui il povero cane è stato affidato. L’animale fortunatamente non è in pericolo di vita, sta bene ed è stato preso in cura da un veterinario di Custonaci.

Vivi per miracolo 236 migranti arrivati con barcone a Pozzallo ed abbandonati da Malta

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Vivi per miracolo. 236 migranti arrivati ieri sera a Pozzallo. Sono 12 bambini (di cui 5 neonati) e quasi 50 donne arrivate a bordo del peschereccio ‘abbandonato’ dalle autorità maltesi nel Mediterraneo. Sul barcone sembra siano quasi tutti eritrei. Individuati gli scafisti, si tratta di un libico e di un tunisino. “Malta si conferma vergognosa – afferma – chissà se a Bruxelles sprecheranno inchiostro per mandare letterine di richiamo anche alla Valletta”, afferma il ministro dell’interno Matteo Salvini.

Mentre esprime soddisfazione l’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati: “Questo barchino traballante ha portato 220 persone in mare per 3 giorni – senza cibo/acqua. Loro sono miracolosamente vivi a Pozzallo. Altri invece, scomparsi in queste stesse ore”.  “Il soccorso in mare è fondamentale, assieme a un meccanismo sicuro e prevedibile di approdo”.

(Ag.)

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Foto d’Archivio

La nave “Mare Jonio” riparte dal porto di Palermo in soccorso di imbarcazioni in difficoltà

 

migranti, nave Mare Jonio, Sicilia, Cronaca

Foto della nave Mare Jonio del progetto “Mediterranea”

Seconda missione di monitoraggio della nave Mare Jonio  nelle acque internazionali tra le coste italiane e la Libia.

La nave italiana della piattaforma Mediterranea, ancorata a Palermo, nel porto, per una sosta tecnica e di rifornimento, è l’unica nave in navigazione nel Mediterraneo centrale «con l’essenziale funzione di testimonianza e pronta a intervenire, qualora fosse necessario, in soccorso di imbarcazioni in difficoltà».La Mediterranea ha diffuso questo comunicato:

«Una situazione, quella attuale, diretta conseguenza della campagna di criminalizzazione delle Ong e delle politiche di chiusura dei confini, in un tratto di mare considerato la frontiera più letale al mondo che nello scorso mese di settembre ha registrato il numero drammatico di una persona morta o dispersa su cinque, tra coloro che hanno tentato la traversata».

Alla missione iniziata oggi parteciperà anche Riccardo Gatti di Proactiva Open Arms e un team di soccorso in mare della Ong tedesca Sea-Watch partner del progetto.