Giuseppe Conte,lo 007 italiano, annulla all’UE la rigidità delle posizioni e salva la manovra mantenendo sia Quota 100 che Reddito di cittadinanza

 

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Successo pieno di Giuseppe Conte all’Europa. Il collegio dei commissari europei, riunito stamani a Bruxelles, ha deciso di non avviare oggi la procedura per debito (Edp in gergo) nei confronti dell’Italia   Conte ha mantenuto le sue posizioni e pacatamente ha spiegato ogni cosa ai commissari.  Il vicepresidente Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici hanno messo sotto i riflettori la manovra italiana, punto per punto così come gli stessi avevano promesso.     Alla fine il risultato come uno studente all’esame di laurea: Idoneo.

 

Il premier Giuseppe Conte è in questo preciso istante che scriviamo in diretta fb e nel corso del suo intervento non nasconde la soddisfazione del successo conseguito mantenendo la schiena dritta  “Abbiamo lavorato con la massima determinazione per evitare la procedura di infrazione”. “Abbiamo salvato l’impostazione della manovra – ha aggiunto -, non abbiamo ceduto sui contenuti certi degli effetti virtuosi che una manovra espansiva potrà determinare”.

 

 

Dall’Europa, nel corso della trattativa per evitare l’infrazione, c’è stata “rigidità di posizioni ma – ha spiegato – anche apertura al dialogo. Abbiamo lavorato affinché fosse quantificata la stima economica e finanziaria delle misure” contenute in manovra, “soprattutto di quelle a carattere sociale e previdenziale. Queste valutazioni hanno rilevato che le risorse necessarie per realizzarle erano inferiori a quelle inizialmente previste, il che ci ha portato a ridurre il disavanzo dall’iniziale 2,4% al 2,04% circa, senza modificare i contenuti”, sia “riguardo la platea che riguardo ai tempi di attuazione. Ci tengo a ribadirlo: sia quota 100 che reddito di cittadinanza partiranno nei tempi previsti“, ha concluso Conte.

La Corte di Strasburgo chiude , senza una pronuncia, il caso Berlusconi “interdetto dai pubblici uffici”

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La Corte di Strasburgo chiude il caso Berlusconi senza emettere una sentenza. Accolta la richiesta dei legali de leader di Forza Italia. la sentenza non c’è s tata , proprio come richiesto dall’ex premier. Il caso Berlusconi alla Corte di Strasburgo

Il Tribunale doveva giudicare i fatti legati alla caduta di Berlusconi nel 2013. Il leader di Forza Italia era stato interdetto dai pubblici uffici e costretto a lasciare la carica di Senatore con divieto  di ricandidarsi alle elezioni politiche future. La Corte di Strasburgo avrebbe dovuto dire se le disposizioni dei giudici italiani erano legittime o meno – in nome della legge Severino – abbia o meno violato i diritti di Silvio Berlusconi. I giudici  non si sono espressi, la domanda resta senza una risposta.