Conte: “Per il bene dell’Italia non è necessario essere supereroi ma persone responsabili”

 

Conte: Grande chance con Di Maio e Zingaretti Di Maio: Non c'è più problema vicepremier

Il premier incaricato è vicino oramai alla conclusione .Domani dopo la presa d’atto del voto Rousseau scioglierà la riserva e comunicherà la nuova squadra. “Con Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, con le altre forze politiche che hanno espresso il proprio sostegno al governo, abbiamo oggi una grande opportunità: migliorare l’Italia, fare il bene del paese”. E’ un passo  del messaggio che Giuseppe Conte, premier incaricato, ha diffuso con un videocomunicato stampa . “Serve un governo forte stabile e io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza governo” .

Secondo il premier incaricato, “per fare questo non servono i supereroi, che tanto piacciono a mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili e determinate, persone che amano davvero il proprio Paese sopra ogni cosa”. Serve una “giusta amalgama per avere una squadra di governo autorevole e efficiente”.

Durante la diretta, Conte affronta poi il capitolo del taglio parlamentari: “Dobbiamo continuare nell’azione di eliminazione dei privilegi perché chi è chiamato a svolgere una funzione pubblica deve farlo con disciplina e onore senza indebiti vantaggi. Senza dimenticarci del progetto costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari che necessita di un ulteriore passaggio in Parlamento” dice.

E sulla squadra di governo, “sto lavorando in queste ore per essere affiancato da persone che abbiano elevata competenza, buona capacità organizzativa, un’adeguata qualificazione politica” spiega Conte. “I cittadini ci chiedono di non distrarci, di non far finta di perseguire interessi generali mentre si coltivano interessi particolari. Abbiamo l’occasione per una nuova stagione riformatrice. Siamo in una fase cruciale, se la affrontiamo con consapevolezza e determinazione potremo disegnare una società diversa, migliore, dove il mercato del lavoro, i rapporti sociali, culturali e l’intero sistema economico ci saranno invidiati in tutto il mondo” sottolinea ancora.

“Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo Paese. Nelle consultazioni con le varie forze politiche che ho avuto in questi giorni ho registrato una consonanza tra M5S, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere, sulla volontà di far bene, a partire da una manovra economica che avrà al centro le ragioni del lavoro e dello sviluppo sociale con obiettivi chiari”, dice Conte.

Quanto alla manovra, spiega Conte: “avrà al centro le regioni del lavoro dello sviluppo sociale con obiettivi chiari: stop all’aumento dell’Iva, salario minimo orario, taglio del cuneo fiscale, maggiore potere d’acquisto per i lavoratori, una pubblica amministrazione più trasparente e efficiente, sostegno alle famiglie, incentivazione delle nascite, sostegno alle persone con disabilità, interventi per l’emergenza abitativa”.

“L’Italia – osserva Conte – a testa alta sta tornando ad essere protagonista nel mondo. In Europa saremo in prima fila per contribuire ad adeguare il patto di stabilità e il patto di crescita al nuovo ciclo economico. In Europa non sono mai andato con tono dimesso. Avvieremo un dialogo franco, critico e deciso per superare le politiche di austerità e modificare le regole vigenti flettendole verso una crescita duratura, verso uno sviluppo sostenibile”.

Sul tema migranti Conte ribadisce che “occorre riprendere e sviluppare i negoziati con l’Unione europea per superare la convenzione di Dublino perché si affermi una gestione finalmente europea del problema dell’immigrazione continuando a contrastare i traffici illegali e l’immigrazione clandestina”.

Quindi lancia un appello agli attivisti pentastellati: “Gli elettori dei 5 Stelle sono chiamati al voto sulla piattaforma Rousseau. A voi ricordo che il Movimento ha sempre detto in modo molto chiaro prima delle elezioni che se non avesse avuto la maggioranza assoluta in Parlamento, avrebbe realizzato il programma con le forze disponibili a farlo. Il Movimento ha sempre posto in primo piano il programma per cambiare il Paese senza farne una questione di schieramenti politici. A voi dico di non tenere in un cassetto questi sogni. Questo è il momento di tirarli fuori. Oggi più che mai ne abbiamo bisogno per realizzare il Paese che vogliamo”.

Papa Francesco: ” I sogni dei giovani sono le stelle più luminose per un cammino diverso dell’umanità”

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Papa Francesco commuove e sensibilizza i giovani a non abbandonare i loro sogni. A Roma, al Circo massimo ha incontrato circa 70 mila

giovani provenienti da tutta Italia, dopo un pellegrinaggio organizzato dalle loro diocesi. “I sogni sono importanti – ha affermato il Pontefice -. Tengono il nostro sguardo largo, ci aiutano ad abbracciare l’orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. E i sogni dei giovani sono i più importanti di tutti, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un cammino diverso per l’umanità”.

Ma di più :  “i sogni vanno fatti crescere, vanno purificati, messi alla prova e vanno anche condivisi. Ma vi siete mai chiesti da dove vengono i vostri sogni? Sono nati guardando la televisione? Ascoltando un amico? Sognando ad occhi aperti? Sono sogni grandi oppure sogni piccoli, miseri, che si accontentano del meno possibile? – ha chiesto – La Bibbia ci dice che i sogni grandi sono quelli capaci di essere fecondi, di seminare pace e fraternità, ecco, questi sono sogni grandi perché pensano a tutti con il ‘noi’…”.

I sogni grandi, ha aggiunto Papa Francesco, “includono, coinvolgono, sono estroversi, condividono, generano nuova vita. E i sogni grandi, per restare tali, hanno bisogno di una sorgente inesauribile di speranza, di un infinito che soffia dentro e li dilata. I sogni grandi hanno bisogno di Dio per non diventare miraggi o delirio di onnipotenza. I sogni dei giovani fanno un po’ paura agli adulti; forse perché hanno smesso di sognare e di rischiare, forse perché i vostri sogni mettono n crisi le loro scelte di vita. Ma voi – ha ribadito – non lasciatevi rubare i vostri sogni”.        “Scegliere, poter decidere di sé sembra essere l’espressione più alta di libertà. E in un certo senso lo è. Ma l’idea di scelta che oggi respiriamo è un’idea di libertà senza vincoli – ha proseguito Papa Francesco dal palco – senza impegni e sempre con qualche via di fuga”.