Ricerca della Bellezza, Umanità: il cantautore Luca Bonaffini riparte con il tour

 

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di  Lucilla Corioni

L’umanità, il Pianeta, il diritto alla ricerca della bellezza, il cosmo: saranno questi i temi portanti del tour unplugged (solo voce e chitarra acustica) che Luca Bonaffini – cantautore italiano con alle spalle un percorso autorale di grandi successi musicali (vedi Pierangelo Bertoli e Flavio Oreglio), di libri e di regie teatrali – inizierà nelle prossime settimane.

Titolo del recital è “Il Cavaliere degli Asini Volanti”, come il suo ultimo album, uscito a cavallo tra il 2018 e il 2019, “Anche se… – specifica Bonaffini – i brani contenuti nello spettacolo cambieranno di concerto in concerto, a seconda del tema e del Chakra scelto per la serata. Ci saranno canzoni mie, vecchie e nuove, quelle scritte con Pierangelo Bertoli, con Claudio Lolli e con Flavio Oreglio, ma anche nuove e sconosciute, forse inedite. Non mancheranno omaggi ai grandi maestri del Novecento che mi hanno ispirato e fatto scegliere la professione artistica del cantautore”.

Si apprende che il  tour ,partito   già a Milano dal Teatro della Memoria con l’omaggio alle radici e alla madre  prosegue a Roma domenica 10 novembre al Teatro Lo Spazio con il tema dell’identità. Ritornerà al nord mercoledì 13 novembre presso l’Officina della Musica (Como) con “il potere personale”, raggiungendo sabato 16 novembre il Teatro Domus Pacis di Pavia con “il cuore”. Non poteva far mancare al viaggio la sua città d’origine, ovvero Mantova, dove approderà giovedì 21 novembre al Teatro Campogalliani con “voci”, per poi spostarsi a Legnano presso il Teatro Ratti il 3 dicembre con il tema “diversamente Re”, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.“

Il tour si chiuderà a Padova, presso il Fistomba Social Park, sabato 7 dicembre con il tema “visioni”.

PAPA FRANCESCO: “SIATE CAPACI DI AVERE MISERICORDIA VERSO CHI SI TROVA IN STATO DI NECESSITA'”

 

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La misericordia nei confronti di una vita umana in stato di necessità è il vero volto dell’amore”: “la capacità di compassione” è “la pietra di paragone del cristiano, anzi dell’insegnamento di Gesù”.  Commentando la parabola del “buon samaritano”  il Pontefice precisa che il Signore “è misericordioso perché ha compassione”: è capace “di avvicinarsi al nostro dolore, al nostro peccato, ai nostri vizi, alle nostre miserie”.

Essere capaci di avere compassione: questa è la chiave. Questa è la nostra chiave. Se tu davanti ad una persona bisognosa non senti compassione, se il tuo cuore non si commuove, vuol dire che qualcosa non va. Stai attento, stiamo attenti. Non ci lasciamo trascinare dall’insensibilità egoistica.

Sappiamo che i giudei trattavano con disprezzo i samaritani, considerandoli estranei al popolo eletto. Non è dunque un caso che Gesù scelga proprio un samaritano come personaggio positivo della parabola. In questo modo vuole superare il pregiudizio, mostrando che anche uno straniero, anche uno che non conosce il vero Dio e non frequenta il suo tempio, è capace di comportarsi secondo la sua volontà, provando compassione per il fratello bisognoso e soccorrendolo con tutti i mezzi a sua disposizione.

Per quella stessa strada, prima del samaritano, rimarca Papa Bergoglio, “erano già passati un sacerdote e un levita, cioè persone dedite al culto di Dio”, senza, tuttavia, fermarsi.

Gesù, dunque, propone come modello il samaritano, proprio uno che non aveva fede! Anche noi pensiamo a tanta gente che conosciamo, forse agnostica, che fa del bene. Gesù sceglie come modello uno che non era un uomo di fede. E questo uomo, che amando il fratello come sé stesso, dimostra di amare Dio con tutto il cuore e con tutte le forze – il Dio che non conosceva! -, ed esprime nello stesso tempo vera religiosità e piena umanità.

Il Papa ha lanciato infine un nuovo, forte appello per il Paese latinoamericano, anche oggi attraversato da turbolente manifestazioni.

“Ancora una volta- afferma in conclusione Papa Francesco- desidero esprimere la mia vicinanza all’amato popolo venezuelano, particolarmente provato per il perdurare della crisi. Preghiamo il Signore di ispirare e illuminare le parti in causa, affinché possano quanto prima arrivare a un accordo che ponga fine alle sofferenze della gente per il bene del Paese e dell’intera regione”.

Francesco sollecita, dunque, un accordo immediato per superare la crisi politica tra il governo del presidente Maduro e le opposizioni guidate dal presidente dell’Assemblea nazionale Juan Guaidò.  I vescovi venezuelani proprio ieri in una lettera avevano chiesto un cambio di rotta, un “ritorno alla Costituzione” per mettere fine alle tante, troppe sofferenze della popolazione che in massa, oltre 4 milioni di rifugiati, si trova costretta a lasciare il Paese

 

Papa Francesco alla Messa di Natale: l’uomo moderno è diventato avido e vorace, occorre invece condividere e donare

 

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Nell’omelia della messa di Natale Papa Francesco ha invitato tutti i fedeli ad andare a Betlemme “per cambiare il corso della storia”.

Consueto appuntamento con la messa della notte al Vaticano. Nell’omelia il Santo Padre  ha voluto ricordare come “l’uomo è diventato avido e vorace. Per molti avere, riempirsi di cose  pare il senso della vita. Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi quando in pochi banchettano e troppi non hanno pane per vivere“. “Betlemme – sottolinea il Pontefice – è la svolta per cambiare il corso della storia. La strada è in salita, va superata la vetta dell’egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo“. 

 Colui che dona la vita. Il corpicino del Bambino di Betlemme lancia un nuovo modello di vita: non divorare e accaparrare ma condividere e donare”. Così, “possiamo rinascere nell’amore e spezzare la spirale dell’avidità e dell’ingordigia”.

A Betlemme, prosegue il Papa, “scopriamo che la vita di Dio scorre nelle vene dell’umanità. Se la accogliamo, la Storia cambia a partire da ciascuno di noi; perché quando Gesù cambia il cuore, il centro della vita non è più il mio ‘io’ affamato ed egoista. Chiediamoci: ho davvero bisogno di molte cose, di ricette complicate per vivere? Riesco a fare a meno di tanti contorni superflui, per scegliere una vita più semplice? Gesù è il Pane del cammino: non gradisce digestioni pigre, lunghe e sedentarie… ma chiede di alzarsi svelti da tavola per servire”.

Papa Francesco ancora alla messa di Natale: “Solo andando incontro a Dio si potrà cogliere l’essenza del messaggio di questa festività”    Poi  ha esortato i fedeli a non stare fermi sul divano come “chi si sente arrivato e non ha bisogno di nulla. Perché solo andando incontro a Dio si potrà cogliere l’essenza del messaggio di Natale“. Una piazza San Pietro gremita ha ascoltato la messa della notte di Natale. Un’omelia dedicata alla povertà del mondo, argomento che potrebbe essere toccato anche nel messaggio Urbi et Orbi della giornata di domani, 25 dicembre 2018. 

Intanto il cardinale Pietro Parolin, Segretario della Santa Sede, ha trascorso il Natale in Iraq dove molti cristiani stanno rientrando dopo essere stati allontanati dall’ISIS. Possibile che questa visita sia un preludio ad un viaggio del Pontefice in quelle zone ma al momento non si hanno conferme. La situazione nel Paese è a rischio ma il Vaticano starebbe valutando con attenzione la possibilità di un viaggio a Baghdad per Bergoglio.

 

Video con l’omelia di Papa Francesco durante la messa di Natale (-Vaticano –N.J.)