“Sfiducia” al ministro Bonafede : l’ago della bilancia sarà Renzi che si prepara a ricordare a Conte “la regola italiana del dare-avere”

È il Parlamento più giovane della storia. Ecco l'età media dei ...

Si voterà fra pochi minuti ,alle 9.30 al Senato la sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Dopo ascolteremo  la replica del Ministro tirato in ballo da dichiarazioni tardive e/o fantasiose dell’ex Pm Di Matteo come un prestigiatore fantasioso estrae dal proprio cilindro i conigli e che ha causato con l’alibi (ingiusto) di trattare “Affari giudiziari antimafia” tutto questo trambusto ai danni del sorpreso Bonafede che nel 2018 in un primo momento prescelse il magistrato a capo dell’Amministrazione penintenziaria.

Un voto che agita la maggioranza e per molti, una eventuale sfiducia al ministro Bonafede, significherebbe una sfiducia a tutto il governo e a quel punto la crisi sarebbe inevitabile.

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Alla fine delle dichiarazioni di voto (e della diretta Rai) si svolgeranno le votazioni. Saranno indette due “chiame”. Ciascun senatore voterà dal posto, con entrata nell’emiciclo scaglionata a gruppi di 50 ogni dieci minuti, secondo l’ordine alfabetico.

Luigi Di Maio.non ha dubbi sulla solidità della maggioranza governativa: “Sono trent’anni che ci chiediamo sempre se il governo tiene, se il governo traballa, anche per dinamiche legate alle maggioranze che lo sostengono. Ciò che posso dire è che il governo è solido e lo dimostrerà.

. Dal canto suo il leader dei pentastellati Vito Crimi, spiega chiaramente che  l‘iniziativa delle opposizioni è “un attacco strumentale” all’esecutivo: “Sono convinto – sottolinea – che la maggioranza voterà compatta”. “Stanca vedere Italia Viva impegnata nella ricerca di visibilità mentre il resto del governo lavora per superare la crisi”, lamenta  il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. .

Non posso pensare che mettano in scena questa follia. Le opposizioni fanno il loro gioco, quello di Italia Viva, che non ha una golden share, è incomprensibile”, osserva Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio. “È ora di prendersi le proprie responsabilità. 

Antonio Tajani, vicvepresidente di “Forza Italia” ha comunicato che : “Su Bonafede abbiamo presentato un testo di sfiducia come centrodestra, un altro testo con la prima firma della Bonino, è stato presentato, noi voteremo entrambe le mozioni“.

Decisivo sarà l’intervento dei 17 senatori di Italia viva compreso il loro  leader Matteo Renzi. Senza di loro l’attuale maggioranza che sostiene il governo può contare su 151 voti: 96 del Movimento 5 stelle, 7 del Gruppo Misto, 5 di Leu, 2 del Maie e 6 delle Autonomie. Da considerare che Gregorio De Falco si è però astenuto in occasione della fiducia sul decreto legge ‘Cura Italia’.

Secondo fonti di Italia Viva, infatti, il partito di Renzi ha chiesto alcuni impegni al governo, in primis un cambio di passo sulle politiche della giustizia in senso garantista e si aspetta a Palazzo Madama “un segnale da Bonafede”.

Mafia, Nino Di Matteo e Antonio D’Amato nuovi consiglieri del CSM

Risultato immagini per immagine del magistrato nino di matteo

Il Csm ha due nuovi consiglieri : Nino  Di Matteo e Antonio D’Amato      Quest’ultimo magistrato è stato il più votato. Appartiene alla corrente “Magistratura indipendente”, quella che ha investito il Csm per la vicenda delle nomine, legata all’inchiesta di Perugia sul pm Luca Palamara..

D’Amato,  procuratore aggiunto a Santa Maria Capua Vetere, ha ottenuto 1460 voti.   Mentre Di Matteo ,candidato da Autonomia e Indipendenza, e in servizio alla Direzione nazionale antimafia, ha riportato 1184 voti.   Ricorderemo cheil Pm Di Matteo era stato estromesso dalla commissione antimafia con decisione del Procuratore de Raho, perchè il magistrato avrebbe reso pubblico il contenuto di alcuni dossier di lavoro , legati alla strage di Capaci che il 23 maggio 1992 portò alla uccisione di  Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo Antonio Montinaro.       Una manovra inspiegabile perchè tutti i riferimenti di De Matteo erano da tempo già resi noti ai mass-media

 

RESI NOTI DAL M5S GLI ESITI DELLE VOTAZIONI ON LINE

 

Immagine di copertina

Conte al Quirinale per sciogliere la riserva

 

(Comunicato Stampa  M5S) -“Di seguito gli esiti delle votazioni certificati dal Notaio che ha assistito alle procedure di voto e ne ha garantito la regolarità:

SI – 63.146 voti (79,3%)

NO – 16.488 voti (20,7%)

Nel corso di questa votazione si è segnato un nuovo record nella storia di Rousseau (il precedente di maggio 2019 era di 56.127 votanti). Dalle 9 alle 18 hanno infatti espresso la propria preferenza 79.634 iscritti, su una base di aventi diritto che, alla mezzanotte del 2 settembre 2019, ha raggiunto il numero di 117.194 iscritti. È un record mondiale di partecipazione ad una votazione politica online IN UN SOLO GIORNO.

Il picco si è raggiunto nelle prime due ore di votazione nel corso delle quali hanno votato oltre 30.000 cittadini: un traffico addirittura 10-12 volte superiore rispetto a quello del primo turno di votazioni per la scelta dei candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee.

L’elevato afflusso di utenti sul sistema, in queste prime fasi, ha generato una “coda” di richieste che ha causato piccoli rallentamenti nell’ordine dei 10 secondi (nello specifico tra le ore 10:41 e le ore 12:00). È stato, tuttavia, in ogni momento garantito il regolare svolgimento delle votazioni.

Nel corso dell’intera procedura di voto non è stato rilevato nessun attacco informatico diretto alla piattaforma Rousseau. Sono stati invece rilevati tentativi di attacchi nella giornata di venerdì 30 agosto 2019 che, tuttavia, il sistema ha respinto immediatamente confermando solidità e sicurezza della piattaforma.

In considerazione dell’elevato afflusso di votanti, grazie alla nuova Area Voto attiva da 5 mesi, è stato possibile scalare in tempo reale l’infrastruttura sottostante (numero di nodi, scaling dei servizi di backend, capacità computazionale del DB) andando a soddisfare tutte le richieste e garantendo tutti i requisiti in termini di sicurezza e velocità. Ancora una volta il MoVimento 5 Stelle si è confermata l’unica forza politica che dà la possibilità, attraverso la piattaforma Rousseau, a tutti i propri iscritti di partecipare a scelte fondamentali e contribuire alla scrittura della storia del nostro Paese.

 

Rousseau conferma Luigi Di Maio leader politico

 

Conferma prevista per il vicepremier  Luigi Di Maio quale leader  politico con l’80% dei consensi…. Su 56.127 preferenze espresse, ben 44.849 iscritti hanno votato sì, 11.278 no.
“.

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La riconferma del mio ruolo di capo politico – ha affermato Di Maio sui social  – è solo il primo passo per avviare una profonda organizzazione del Movimento 5 Stelle, per renderlo più vicino ai cittadini, ai territori, per rimarcare la nostra identità e per permettere a questo governo di realizzare quella idea di Paese che abbiamo costruito negli ultimi 10 anni con esperti, portavoce ed attivisti”. “Tra qualche settimana –  afferma Di Maio – conoscerete la nuova struttura organizzativa che per me deve prevedere compiti ben precisi in capo a persone individuate dal Movimento, penso a deleghe sull’economia, i territori, le liste civiche, le imprese, il lavoro, l’ambiente, la sanità, la tanto discussa comunicazione, tutte questioni che sono sempre state in capo a me, vista l’assenza di una struttura interna. Tutti coloro che si occupano di un settore in Italia devono poter interloquire ogni giorno con una persona del Movimento che cura il loro tema di interesse. Non perderò tempo, domani avrete già novità sul rinnovo di alcuni ruoli e procedure interne“.

 

Sardegna: il candidato Solinas (centrodestra) supera Zedda candidato del centrosinistra- Flop M5s

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E’ del 55,37% il dato definitivo sull’affluenza alle urne in Sardegna per l’elezione del Consiglio e del governatore. In totale hanno votato 790.709 elettori, dei quali 396.459 uomini e 394.250 donne.Su  472 sezioni su 1840 (il 25,7%), il candidato di centrodestra Christian Solinas è al 47,99%, il candidato di centrosinistra Massimo Zedda è al 33,79% e il candidato del M5s Francesco Desogus è al 10,61%.
Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) è al 2,96%, Mauro Pili (Sardi Liberi) è al 2,35%, Andrea Murgia (Autodeterminatzione) è all’1,69%, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) è allo 0,61%. Per quanto riguarda le liste, questi i risultati parziali su 353 sezioni: centrodestra 53,64%, centrosinistra 29,92%, M5S 9%, Partito dei Sardi 2,96%, Autodeterminatzione 1,77%, Sardi Liberi 2,11%, Rifondazione e Comunisti Italiani 0,54%. Le schede bianche sono 1404, le schede nulle 188, le schede contenenti voti nulli 3287.

Più tardi si sapranno i risultati nella loro ampiezza   . L’Ufficio elettorale della  Regione sarda ha comunicato che arriveranno in forma aggregata, ovvero per gruppi di sezioni. I Comuni che hanno fino a 10 sezioni elettorali comunicheranno i dati solo dopo aver concluso lo spoglio del 100% delle stesse, quelli tra 11 e 30 sezioni comunicheranno il primo dato quando sarà raggiunto il 50% dello spoglio, mentre per i centri dalle 30 sezioni in su i dati arriveranno ad ogni 25% dello scrutinio.

.Risultati immagini per FOTO DEL CANDIDATO sALINAS IN SARDEGNA

Reazioni

Il Presidente del Consiglio Conte ha commentato: “Direi che non dobbiamo enfatizzare il ruolo di elezioni regionali che hanno importanza per la Sardegna e offriranno degli spunti anche a livello nazionale, ma non ritengo che potrà derivare una qualche conseguenza per il governo nazionale”.

 

SI RIPETE OGGI IL RITO: ITALIANI A VOTARE IN 761 COMUNI

Sono complessivamente 761 i Comuni chiamati alle urne oggi, dalle 7 alle 23, per le amministrative 2018 nelle regioni a statuto ordinario, Sicilia e Sardegna. Si tratta del primo test elettorale dopo la formazione del nuovo governo M5s-Lega.

I cittadini sono chiamati alle urne per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali. L’eventuale turno di ballottaggio, nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, si svolgerà domenica 24 giugno

 

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