Messina rende omaggio ai 516 studenti con 100 e lode

 

 

Messina premia l’eccellenza scolastica: 516 studenti con 100 e lode celebrati al Palacultura

 

 

Messina,

Una mattinata all’insegna dei sorrisi, delle emozioni e dell’orgoglio cittadino, quella vissuta oggi, giovedì 31 luglio, al Palacultura Antonello, dove l’Amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio insieme alla Città Metropolitana di Messina ai 516 studenti del comprensorio messinese che hanno concluso il proprio percorso scolastico con il massimo dei voti: 100 e lode. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Federico Basile, il direttore generale Salvo Puccio, la segretaria generale Rossana Carrubba, la rettrice dell’Università degli Studi di Messina Giovanna Spatari, il provveditore agli studi Leon Zingales, l’esperto comunale ai rapporti Scuola – Università Stello Vadalà, e i consiglieri comunali Serena Giannetto, Raimondo Mortelliti, Giandomenico La Fauci e Giuseppe Schepis. L’evento, condotto da Noemi David, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili guidato da Liana Cannata, è stato realizzato con il supporto operativo dello staff YoungMe.

Questa giornata – ha dichiarato il sindaco Basile – rappresenta un momento simbolico ma profondamente significativo: premiamo l’eccellenza, il merito, la passione e la determinazione di ragazze e ragazzi che rappresentano il presente e il futuro della nostra comunità. È un riconoscimento doveroso nei confronti del loro impegno e un incoraggiamento a continuare a credere nei propri sogni, contribuendo con entusiasmo e competenza alla crescita del nostro territorio”.

Grande soddisfazione anche da parte dell’assessora alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili Liana Cannata: “Abbiamo voluto che fosse una vera festa dedicata ai nostri migliori studenti e alle loro famiglie, nonchè ai dirigenti e al corpo docente per valorizzare pubblicamente il percorso scolastico e ribadire quanto sia importante il ruolo dei giovani nella costruzione di una società più giusta, consapevole e preparata. Continueremo a lavorare per mettere al centro i talenti e le energie delle nuove generazioni”.

 

 

Corteo Navale dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria: disco verde al piano di coordinamento per la XVII edizione Convocato oggi il tavolo tecnico presso la Capitaneria di Porto AMS Messina.

Tra le novità: la partecipazione della Nave Palinuro e del catamarano inclusivo “Lo Spirito di Stella”.

 

Corteo Navale dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria: al via il piano di coordinamento per la XVII edizione

 

 

Messina,

Si è svolto oggi, convocato dal Capitano di Vascello Luciano Pischedda, Comandante della Capitaneria di Porto AMS Messina, il tavolo tecnico di coordinamento per l’organizzazione del Corteo Navale dello Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d’Austria, giunto alla XVII edizione e riconosciuto dal Ministero della Cultura tra le più spettacolari rievocazioni storiche d’Italia.

 In rappresentanza del Sindaco e dell’Amministrazione comunale ha partecipato l’Assessore alla Cultura e al Turismo Enzo Caruso. Presenti anche il Presidente dell’Associazione Aurora, Giuseppe Oliveri, e i rappresentanti di Marina Militare, Capitaneria di Porto, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Rimorchiatori, Piloti dello Stretto, Guardia Costiera Volontaria, Lega Navale, Circoli nautici della riviera, “ASD Stretto 360” e gli armatori delle barche a vela che sfileranno sabato 9 agosto.

Nel corso dell’incontro è stata annunciata la partecipazione della Nave Scuola Palinuro della Marina Militare e del catamarano Lo Spirito di Stella, celebre per aver accompagnato la Nave Scuola Amerigo Vespucci nel suo giro del mondo. Il catamarano, progettato dall’armatore Andrea Stella per essere totalmente privo di barriere architettoniche, sarà a Messina nei giorni 5, 6 e 7 agosto per offrire mini-escursioni in mare dedicate alle persone con disabilità motoria.

Il programma completo della manifestazione, comprensivo delle attività culturali collegate, sarà presentato martedì 5 agosto alle ore 18.00 presso il molo del Marina del Nettuno, nel corso di una conferenza stampa che vedrà la partecipazione delle delegazioni italiane e straniere appartenenti alla Rete Euromediterranea “Da Lepanto all’incontro”, di cui il Comune di Messina è socio fondatore insieme al Comune di Lepanto, all’Associazione Aurora e alla Marco Polo Project di Venezia.

 

 

Eseguita l’autopsia sulla bimba di undici anni deceduta all’ospedale a Palermo

 

 

 

 

È stata eseguita all’istituto di medicina legale del Policlinico l’autopsia sul corpo della bimba di 11 anni morta sabato scorso a Palermo, all’ospedale BuccheriLa Ferla dove era stata portata in gravissime condizioni dalla madre.

Per saperne di più occorrerà attenderegli esami istologici. Ieri è stata eseguita una tac e una risonanza magnetica sul corpo della piccola.

Oggi la madre, il compagno e il padre della bimba sono stati sentiti al tribunale per i minorenni che dovrà stabilire se mantenere i fratellini della piccola nelle comunità alloggio dove sono stati portati la notte della tragedia. La mamma e il compagno, assistiti dall’avvocato Gaetano Turrisi, hanno cercato di chiarire alcuni elementi soprattutto riguardante l’accudimento dei figli e le condizioni della casa, chiedendo quantomeno che i bambini siano affidati alla nonna materna che ha una casa grande e accogliente. Il  tribunale sta valutando il caso..

È stato nominato un consulente che dovrà fare accertamenti sul telefono della mamma, che sabato sera era in casa con la bimba e gli altri fratellini. Avrebbe anche cercato di soccorrere la bimba affetta da una grave disabilità e anche da crisi epilettiche. In casa non c’era il nuovo compagno e la donna, che ha 31 anni e quattro figli, avrebbe portato la bimba in ospedale forse aiutata da un vicino di casa.

I medici del Buccheri La Ferla hanno notato lividi al collo e i vestiti sporchi di benzina. I segni al collo erano delle escoriazioni e sarebbero stati provocati dalla madre nel tentativo di aiutare la figlia a respirare. La casa in cui vive la famiglia è stata sequestrata

Nuovi attacchi terroristici -missilistici -russi contro l’Ucraina.Sei le vittime tra cui un bambino di sei anni

 

 

 

 

Zelensky accusa la Russia di terrorismo. Da ieri sera sono in corso massicci attacchi missilistici russi sull’Ucraina. Sono state colpite le regioni di Dnipro, Poltava, Sumy, Mykolaiv e Kiev. “La capitale è stata il bersaglio principale dei massicci bombardamenti. Ci sono ingenti danni alle infrastrutture residenziali – afferma su social  il presidente ucraino Volodymyr Zelensky -.

In una delle zone residenziali di un grattacielo, l’intero ingresso è stato distrutto. Al momento, si contano sei vittime, tra cui un bambino di sei anni. Le mie condoglianze a tutti i familiari e amici. Decine di persone sono rimaste ferite e tutte stanno ricevendo l’assistenza necessaria”.

“Hanno lanciato più di 300 droni e 8 missili, prosegue il presidente ucraino.. Stiamo facendo tutto il possibile per per proteggere la nostra popolazione”, . “Oggi il mondo ha assistito ancora una volta alla risposta della Russia al nostro desiderio di pace”.

Galvagno, presidente dell’Ars, specchio della politica “corrotta che riversa fiumi di denaro, come contributi, ad amici e parenti”

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CORRUZIONE E PECULATO  L’AUTO BLU DAPERTUTTO

 

La Procura di Palermo ha notificato l’avviso di chiusura dell’indagine, atto al quale segue  la richiesta di rinvio a giudizio del Giudice al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno sotto inchiesta per corruzione impropria e peculato d’uso.

Con il presidente dell’Ars  alla sbarra  anche gli altri 6 indagati, Marcella Cannariato, moglie di Tommaso Dragotto (il patron di Sicily by car); Nuccio La Ferlita, noto manager catanese dei concerti; Alessandro Alessi, titolare di una società che organizza eventi per conto della Fondazione Dragotto; Marianna Amato, Sabrina De Capitani, portavoce di Galvagno; e Giuseppe Cinquemani, segretario particolare di Galvagno.

La vicenda è quella del giro di assegnazioni di finanziamenti pubblici nell’organizzazione di eventi in cambio di presunti favori e prebende ad amici e collaboratori del numero uno dell’Ars, nonchè dell’utilizzo dell’auto blu. Galvagno proprio in questi giorni sarà sentito dai probiviri del partito.

Gaetano Galvagno e Sabrina De Capitani, anche lei considerata «pubblico ufficiale», secondo i Pm di Palermo Andrea Fusco e Felice De Benedittis, che hanno notificato l’avviso di conclusioni delle indagini, «indebitamente si facevano promettere e dare da Caterina Cannariato (detta Marcella, ndr)», che avrebbe beneficiato di diversi finanziamenti, «una serie di utilità per sé e per altri soggetti, in relazione all’esercizio delle proprie funzioni pubblicistiche che sistematicamente sviavano e sottomettevano agli interessi privatistici della Cannariato e degli enti a lei riconducibili».

È la prima delle due ipotesi di reato formulate nei confronti del presidente dell’Ars e della sua portavoce, che poi si è dimessa dall’incarico, e degli altri indagati. Al solo Galvagno, accusato di corruzione e peculato, viene contestato l’utilizzo improprio dell’auto blu per un totale di sessanta trasporti non connessi a funzioni istituzionali in favore di amiche, parenti e altri conoscenti del vertice dell’Assemblea regionale.

I meccanismi corruttivi degli scambi riguardanti il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, Sabrina De Capitani e Caterina Marcella Cannariato si basavano – secondo la Procura di Palermo che ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini al politico di FdI e ad altri sei – sui finanziamenti degli eventi – alcuni ad apparente sfondo benefico e di promozione umana e sociale – proposti dalla Fondazione Dragotto, 234 mila euro complessivi per un apericena dell’ottobre 2023 organizzato dalla Fondazione Bellisario; per un altro evento della Fondazione Federico II, nel novembre dello stesso anno e per due edizioni del Magico Natale del 2023 e del 2024.

Come contropartita Franco Ricci, compagno della portavoce del presidente dell’Ars, avrebbe dovuto ottenere la nomina a componente del Cda della Sicily by Car (carica mai ricevuta in effetti), società del marito della Cannariato, Tommaso Dragotto; Marianna Amato, indagata, ottenne un incarico per un evento della Fondazione Dragotto; Alessandro Alessi, altro indagato, la stessa De Capitani, ancora la Amato e Davide Sottile ottennero incarichi retribuiti dalla stessa Fondazione.

Collettore dei fondi (100 mila euro) sarebbe stato, secondo il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, Alessi, con una sua società, Alquadrato Comunication, con l’intesa che avrebbe restituito 20 mila euro alla Cannariato e che ne avrebbe dati 1.830 a Sottile, 12 mila alla Amato e 10 mila alla De Capitani.

Galvagno,la sua difesa d’ufficio

«Mi è appena stato notificato dalla Procura di Palermo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Dopo le dichiarazioni che ho reso agli inquirenti e da una prima lettura dell’atto, che comunque avrò modo di approfondire con miei legali quando entreremo in possesso dell’intero fascicolo, registro con soddisfazione che sono state escluse tutte le presunte indebite utilità che avrei percepito a titolo personale». Lo afferma il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno.

«Confido con l’integrale accesso agli atti di poter dissipare i dubbi e le perplessità di sorta sulla correttezza istituzionale del mio operato tra ciò che rimane come ipotesi di reato – aggiunge – In ogni caso mi riservo anche sulla contestazione del peculato di fornire tutti i chiarimenti necessari all’effettivo utilizzo previsto dal regolamento».

 

Ex Blutec, l’assessore Attività produttive della Regione Sicilia,, Tamajo: «Segnali positivi da Pelligra, presto un cronoprogramma»

 

 

Tamajo Pelligra Termini Imerese

 

 

«Dalla riunione di oggi arrivano segnali positivi per il futuro dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, al termine del confronto con i rappresentanti della Pelligra Holding e delle organizzazioni sindacali.

Durante l’incontro nella sede dell’assessorato di via degli Emiri a Palermo, i vertici della società – che mantiene il nome del fondatore italo-australiano ma ha oggi una struttura e una guida italiane – hanno confermato la volontà di investire concretamente sull’area industriale ex Blutec, annunciando l’apertura della sede legale proprio a Termini Imerese, a prova dell’impegno diretto e operativo sul territorio.

«È un segnale tangibile di presenza e serietà – ha commentato l’assessore Tamajo – che conferma la volontà della Pelligra Holding di passare dalle parole ai fatti. Il governo Schifani ha fatto e continuerà a fare la propria parte per accompagnare questo processo di reindustrializzazione dell’area e per garantire la tutela dei lavoratori».

Nel corso del confronto è stato, inoltre, stabilito che entro il 15 settembre la società presenterà un cronoprogramma dettagliato delle opere previste, con particolare attenzione alle tempistiche delle assunzioni che interesseranno il personale ex Blutec.

«Seguiamo con grande attenzione questo percorso – ha aggiunto Tamajo – perché restituire dignità, lavoro e prospettive a Termini Imerese è una priorità. Continueremo a vigilare e a collaborare affinché ogni impegno venga rispettato, nell’interesse esclusivo del territorio e dei lavoratori».

 

 

Agrigento, Ma­la­mo­vi­da: ar­re­sta­ti 9 gio­va­ni, in­da­ga­ti per ris­sa ag­gra­va­ta e por­to il­le­ga­le di armi

 

The Olde Barn | Groupon

 

 Agrigento – Sciacca (AG)
All’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Sciacca, con il supporto dei colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Sciacca, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 9 giovani, di età compresa tra i 18 e i 21 anni, 8 dei quali residenti a Santa Margherita Belice e 1 a Montevago, indagati per porto illegale di armi e rissa aggravata avvenuta la notte dello scorso 13 luglio sull’arenile di Porto Palo di Menfi e culminata con l’accoltellamento di un ragazzo di origini egiziane. 
La rissa sembra sia nata per uno sguardo di troppo in uno dei locali estivi della rinomata località balneare. All’improvviso un gruppo di circa 30 giovani, accerchia il ragazzo egiziano e, una parte di loro, prima lo insulta con espressioni a sfondo razziale e poi comincia a picchiarlo. Il ragazzo tenta di difendersi, ma purtroppo ha la peggio, viene pestato, accoltellato in più parti del corpo e infine ferito con schegge di vetro di una bottiglia. Tramortito rimane esanime sulla spiaggia. Trasportato dapprima presso l’ospedale di Sciacca, viene poi trasferito presso il nosocomio di Agrigento e, dopo una settimana di ricovero, dimesso con una ventina di giorni di prognosi.
Le indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Sciacca e da quelli delle Stazioni di Menfi e Santa Margherita Belice, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Sciacca, hanno permesso di risalire ai presunti autori, attraverso l’ascolto delle testimonianze delle persone presenti e il riconoscimento fotografico da parte dei presenti e della vittima. Perquisite anche le abitazioni di tutti gli arrestati, all’esito delle quali sono stati rinvenuti tirapugni, un bastone sfollagente, un coltello a serramanico e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Le indagini proseguono per identificare eventuali altri complici.
Un fatto molto grave che assume contorni ancora più inquietanti se si pensa che circa due mesi fa, a Santa Margherita di Belice, un giovane tunisino, ospite di una delle tante comunità di accoglienza del Belice, era stato aggredito e picchiato selvaggiamente da un gruppo di giovani. I militari ora stanno indagando per capire se gli autori dei due episodi possano essere gli stessi.
Oltre alle indagini, continua l’impegno dell’Arma dei Carabinieri per rafforzare il controllo del territorio durante il periodo estivo nella prestigiosa località turistica, con l’obiettivo di assicurare serenità alla comunità locale e prevenire comportamenti illeciti.

 

 

Catania 2028, prorogata al prossimo 4 Agosto la scadenza di “Call For Ideas” per la candidatura a Capitale italiana della Cultura

 

È stato prorogato alle ore 12:00 del 4 agosto 2025 il termine per la presentazione di idee progettuali inerenti all’iniziativa “Call for ideas” per la candidatura di Catania a Capitale italiana della Cultura 2028.

La “chiamata” rivolta a istituzioni, associazioni, fondazioni, imprese culturali e creative, soggetti del Terzo Settore e tutti gli interessati invita a presentare idee progettuali sui temi dell’inclusività, dell’innovazione, della sostenibilità e della rigenerazione urbana.

La proposta progettuale -comunica il Comune  di Catania-deve essere presentata mediante la scheda e con le modalità contenute nel seguente link; https://www.comune.catania.it/informazioni/news/cultura/2025/default.aspx?news=98242

Contrasto in Sicilia all’illecita produzione di tabacchi e contrabbando

Sigarette di contrabbando e illicit white - Uffici Roma

 

 

Nella mattinata di martedì, i finanzieri del Comando Provinciale Palermo, su delega della Procura Europea (E.P.P.O.) – Ufficio di Palermo, hanno condotto una vasta operazione a contrasto dell’illecita produzione di tabacchi lavorati di contrabbando.

Le attività di perquisizione – che hanno visto un ingente dispiegamento di forze, con il coinvolgimento anche delle Fiamme Gialle di Foggia e di Bari – hanno consentito di rinvenire, in un polo logistico situato a Stornara (FG), un imponente opificio industriale per la fabbricazione di sigarette, dotato di tutte le attrezzature e i macchinari necessari per la realizzazione di processi di produzione su larga scala.

Oltre 1 milione e 300 mila euro il valore dell’impianto, realizzato secondo i più avanzati standard tecnologici e in grado di produrre, ogni giorno, circa 2 milioni di sigarette.

All’interno dello stabilimento, strutturato su due piani (di cui uno seminterrato) e insistente su un’area di oltre 3 mila metri quadri, sono stati trovati 45 bancali di sigarette per un peso complessivo di circa 13 tonnellate, 165 sacche contenenti tabacco triturato, 134 bancali di precursori, tra cui materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di rinomate case di produzione (Marlboro, Chesterfield).

All’atto dell’accesso, inoltre, è stata rilevata la presenza di 10 soggetti di nazionalità ucraina e bulgara, alloggiati in stanze di fortuna ricavate all’interno della medesima struttura. Tutti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria delegante per i reati di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e di contraffazione marchi.

Presso altro stabilimento (ubicato ad Andria) facente parte della stessa rete logistica, sono stati sequestrati ulteriori materiali per la produzione di tabacchi.

I finanzieri sono giunti all’individuazione dei siti di fabbricazione risalendo l’intera filiera di approvvigionamento a partire da alcuni sequestri di sigarette effettuati nei mesi scorsi sul territorio di Palermo.

Particolarmente complessa si è rivelata l’esatta localizzazione degli stabilimenti, a causa delle rigorose precauzioni messe in atto dai trasportatori per celare i luoghi di produzione.

In tal senso, si è reso necessario sviluppare un’intensa e meticolosa attività di monitoraggio, che si è avvalsa anche dell’ausilio di sistemi aerei a pilotaggio remoto (droni), grazie a cui è stato possibile seguire, senza il rischio di essere avvistati, gli spostamenti degli autoarticolati sul territorio.

Le sigarette sottoposte a sequestro, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea (in termini di accise e di IVA evasa) pari a 3,2 milioni di euro.

Ammonta, invece, a 350 mila euro al giorno il profitto illecito che l’impianto era in grado di assicurare; in un anno oltre 120 milioni di euro, per un danno alle finanze pubbliche di circa 80 milioni di euro.

Sventata truffa ai danni di un’anziana, il fenomeno in crescita,un arresto a Terni

 

Terni

 

Una donna di 56 anni ha tentato di truffare un’anziana 88enne con lo stratagemma del grave incidente stradale occorso al figlio ma i poliziotti della questura di Terni’hanno arrestata in flagranza di reato.

Il raggiro è cominciato con una prima telefonata a metà mattina. La voce dall’altra parte della cornetta, di un falso medico, ha annunciato alla signora la necessità di cure immediate e costose per il figlio a seguito del sinistro nel quale sarebbe stato coinvolto. Come da copione, ci sono state altre chiamate con lo scopo di moltiplicare la pressione psicologica sulla vittima e farla cedere alle richieste. La pretesa urgente includeva 500 euro in contanti e gioielli d’oro.

Un’altra telefonata invece, a fin di bene, l’ha fatta una terza persona, digitando l’uno, uno, due (1-1-2) del Numero unico di emergenza. I poliziotti della Questura, una volta arrivati sul posto, hanno trovato l’anziana al telefono con uno dei truffatori. L’hanno prima rassicurata e poi le hanno dato precise istruzioni per pattuire un incontro e incastrare la banda.

Nel momento in cui è suonato il campanello di casa, l’anziana era al sicuro nella sua camera mentre gli agenti erano nascosti in una stanza adiacente. Una volta che l’indagata è entrata nell’abitazione e ha cercato di afferrare il bottino concordato, i poliziotti l’hanno arrestata.

Nell’udienza per direttissima è stato convalidato l’arresto ed è stata applicata nei confronti della donna, con precedenti specifici per truffa, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel suo comune di residenza. Il questore di Terni invece, ha emesso per la 56enne la misura del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune umbro per 3 anni.

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