Un Reparto Territoriale CC al Tenente Medaglia D’Oro al Valor Militare “alla memoria” M.Pittoni

 

 

 

Il tenente  (nella foto) intervenne in una rapina effettuata da una banda di Torre Annunziata

 

 Salerno – Nocera Inferiore (SA)

Nella giornata odierna, a Nocera Inferiore (SA), si è svolta la cerimonia di inaugurazione della nuova sede del Reparto Territoriale Carabinieri e di intitolazione al Ten. Marco Pittoni, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” caduto nel corso di una rapina a Pagani nel 2008. La nuova caserma è ubicata in uno stabile di via Francesco Correale 23, in posizione strategica rispetto agli uffici giudiziari, al centro abitato ed alle principali vie di collegamento.
La giornata celebrativa ha avuto inizio con la resa degli onori militari al Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, sulle note della marcia d’ordinanza “La Fedelissima” eseguita dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, seguita da un breve raccoglimento in onore di tutti i “caduti” nell’adempimento del dovere. Si è quindi proceduto alla benedizione delle Bandiere, nazionale ed europea, da parte di S.E. Giuseppe Giudice, Vescovo della Diocesi di “Nocera Inferiore – Sarno” e da Don Carlo Lamelza Capo Servizio Assistenza Spirituale del Comando Legione Carabinieri “Campania”, consegnate dal Sindaco di Nocera Inferiore Avv. Paolo De Maio e dalla “madrina” della cerimonia, Sig.ra Cristina Pittoni, sorella dell’Ufficiale decorato,  al Comandante della Stazione di Nocera Inferiore Luogotenente Carica Speciale Angelo Arienzo, a cui è seguita l’alzabandiera solenne, il tradizionale taglio del nastro e lo scoprimento della lapide interna dedicata al Tenente Marco Pittoni, con deposizione di una corona d’alloro.
Il Tenente Marco PITTONI, nato a Sondrio il 30 settembre 1975, decorato il 6 giugno 2008 di Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” perché “Con ferma determinazione, esemplare iniziativa e insigne coraggio, presente in abiti civili per indagini di polizia giudiziaria all’interno di un ufficio postale, non esitava ad affrontare due malviventi sorpresi in flagrante rapina e, senza fare uso dell’arma in dotazione per non compromettere l’incolumità delle numerose persone presenti, riusciva a immobilizzare uno di loro. Aggredito proditoriamente alle spalle da altro rapinatore, ingaggiava una violenta colluttazione, nel corso della quale veniva attinto da un colpo d’arma da fuoco. Benché gravemente ferito tentava di porsi all’inseguimento dei malfattori in fuga prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio.” 6 giugno 2008, Pagani (SA).
La cerimonia ha visto gli interventi di saluto e ringraziamento del Sindaco di Nocera Inferiore, Avv. Paolo De Maio e del Comandante Provinciale Carabinieri di Salerno, Col. Filippo Melchiorre. Oltra alla cittadinanza, hanno partecipato all’evento i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i delegati delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare, ed ancora numerose e diverse autorità civili, militari e religiose di Nocera Inferiore e di tutto il circondario territoriale del Reparto Carabinieri. Presenti infine rappresentanze degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Pagani intitolato al decorato Ten. Marco Pittoni e del Liceo Coreutico “Alberto Galizia” di Nocera Inferiore.

Terme, nessuna offerta per gli stabilimenti in Sicilia di Acireale e di Sciacca

 

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Nessuna offerta è arrivata alla Regione allo scadere del termine fissato per oggi alle 12 per la riqualificazione e la gestione degli impianti termali di Acireale, in provincia di Catania, e di Sciacca, nell’Agrigentino.

«Prendiamo atto dell’esito – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani  – che non è quello auspicato. Nonostante sul portale, per visualizzare gli atti di gara, ci siano stati 58 accessi qualificati per Acireale e 61 per Sciacca, non sono seguite proposte effettive. Un dato che conferma, comunque, un interesse da parte degli operatori. Anche per questo non demordiamo. Gli uffici sono già al lavoro per predisporre nuovi bandi che possano essere più attrattivi per gli operatori economici privati. Resto convinto della necessità di restituire alla Sicilia due poli di eccellenza del turismo termale come Sciacca e Acireale, da troppo tempo abbandonati a se stessi in nome di scelte politiche e imprenditoriali incomprensibili. Così come sono sicuro della validità di un progetto che può rappresentare una grande opportunità per gli investitori e per il territorio. Sono certo che riusciremo, nonostante tutto, a mantenere anche questo impegno con i siciliani. Le risorse, 90 milioni del Fondo sviluppo e coesione, ci sono, andiamo avanti».

Almaviva, disco verde dal ministero della Salute al servizio 116117 per potenziare il reparto tecnologico

 

 

Tamajo Almaviva servizio 116117 Attività produttive

 

 

Palermo,

Il futuro dei lavoratori Almaviva è stato il tema di una riunione nella sala Libero Grassi dell’assessorato regionale delle Attività produttive, a Palermo, con i rappresentanti dei sindacati, del ministero del Lavoro e dell’assessorato regionale della Salute. All’incontro ha partecipato anche l’assessore Edy Tamajo, che ha sottolineato i prossimi passi del percorso.

«Stando alle parole dell’assessorato alla Sanità – ha detto Tamajo – il percorso avviato sul servizio 116117 ha avuto il via libera dal Ministero della Salute e rappresenta una grande opportunità per completare e potenziare il reparto tecnologico, mettendo finalmente a sistema un servizio strategico per i cittadini. L’affidamento della gestione delle centrali e il rispetto del crono-programma approvato ci consentiranno, entro fine ottobre, di consegnare i locali negli ospedali Civico di Palermo e Cannizzaro di Catania e di partire con il programma».

Il progetto del governo Schifani per i lavoratori Almaviva ruota attorno al numero unico europeo 116117, il servizio che servirà ai cittadini per ricevere assistenza sanitaria non urgente, complementare al 118 delle emergenze. L’idea è quella di attivare due centrali operative, una a Palermo e una a Catania, e di impiegare 130 ex dipendenti del call center in esubero, con un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro. È previsto l’affidamento del servizio alla Consip.

«Ci troviamo in una fase importante – ha aggiunto l’assessore – in cui stiamo già lavorando per individuare ulteriori risorse economiche, così da garantire continuità e piena operatività del servizio anche tramite il sostegno dell’Assemblea regionale siciliana».

Tamajo ha infine richiamato l’attenzione sul futuro occupazionale dei lavoratori: «La presenza del Ministero del Lavoro è fondamentale. Stiamo chiedendo quale sia lo strumento tecnico in materia di Naspi che possa meglio tutelare il bacino dei lavoratori Almaviva.

“Giustizia giusta e veloce” con il Ministro Nordio che, sul caso del generale libico criminale, si assolve da solo con la “sua” maggioranza? Ma non fateci ridere…..

 

 

 

IL  MINISTRO NORDIO  ESEMPIO  PERNICIOSO  DELLE TENEBRE  SCESE SULL’ ITALIA

                                         -SIAMO DAVVERO NELLE MANI DEL SIGNORE –

 

DI     RAFFAELE  LANZA   

E’ davvero surreale il caso del generale Almasri libero in Libia in virtù del disco verde del ministro Nordio.   Questo governante, incaricato di un ministero importante nell’ossatura dello Stato italiano, che nella vita ha svolto le funzioni di magistrato,  ha taciuto alla gente ogni particolare e trama    del vergognoso episodio di cui è stato  protagonista  con  la faccia tosta-pur di fronte alla assoluta evidenza-a- di negare ogni addebito.     Che vergogna Nordio…Se questo modo significa fare buona politica , tutti noi, persone comuni e senza bandiera da sventolare, ci chiediamo chi sarà mai che interviene a difesa degli interessi generali senza        aiutare i criminali  politici (e sanguinari spietati)  ricercati in Europa?

Non è questo il modo di comportarsi Nordio. Sì, ti sei assolto da solo con la tua maggioranza ma non sei stato giudicato da persone estranee alla politica e alla tua corrente .    Non potrai negare queste manchevolezze alla tua coscienza e, un giorno quando sarai più vecchio, ed isolato dai tuoi stessi amici, per ragioni d’età e di vecchiaia, tutto questo, malgrado la tua indifferenza , ti  peserà.  Perchè tu sapevi che il generale libico era un criminale che non rispetta le persone, privo di qualsiasi umanità.Oggi libero di  fare altri crimini. Grazie, Nordio  ma non sei una persona che ama il giusto e l’umanità. Dio, dicevo prima, ti chiederà il conto ….

Veniamo al punto di oggi.  La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta di procedere nei confronti dei ministri della Giustizia Carlo Nordio e dell’Interno Matteo Piantedosi e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nell’ambito della vicenda Almasri, il generale libico accusato di crimini contro l’umanità (prima arrestato e poi rilasciato e rimpatriato dalle autorità italiane).

Il voto in Aula è fissato notoriamente per il 9 ottobre. L’organismo parlamentare ha bocciato la relazione del piddino Federico Gianassi che il 9 ottobre farà in Aula una relazione di minoranza sul caso Almasri.

Il presidente della Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio Devis Dori  afferma: “Dopo la bocciatura della relazione Gianassi, ho nominato un nuovo relatore per l’Aula, Pietro Pittalis, che riferirà in Aula il prossimo 9 ottobre — Le votazioni sono state tre distinte e hanno avuto il medesimo esito, ovvero 13 no e 6 sì”.

Il ministro Nordio soddisfatto, si assolve da solo con la “sua” maggioranza     

Il ministro Nordio , a Palazzo San Macuto, non nasconde la sua soddisfazione :“Sono sempre soddisfatto delle decisioni che si prendono in democrazia” .

“La maggioranza vuole giudicarsi da sola – afferma Gianassi al termine della seduta – Non accetta l’idea di un giudice terzo e si è messa di traverso a quella che sarebbe stata la decisione più saggia: permettere alla giustizia di fare il suo corso. Sul caso Almasri troppe cose non tornano: dalle omissioni via social della presidente Meloni alle menzogne dei ministri, che in Parlamento hanno portato versioni diverse e contraddittorie solo per nascondere agli italiani due verità gravissime. La prima: la decisione di liberare un criminale internazionale senza consegnarlo alla corte penale. La seconda: che il governo è sotto ricatto di una milizia libica

Catania: viaggiava in autostrada con 27 chili di cocaina nascosta in auto, arrestato

 

 

Catania,

Viaggiava in autostrada con un carico di oltre 27 chili di cocaina: un uomo di 47 anni è stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile di Catania dopo esser stato fermato durante un controllo dei poliziotti della questura catanese lungo l’autostrada A18 Messina-Catania, in prossimità del casello autostradale di San Gregorio di Catania (Catania).

L’uomo ha immediatamente mostrato segni di insofferenza, fornendo agli agenti giustificazioni “non aderenti alla realtà” e poco plausibili circa la sua presenza sul territorio.

Tale atteggiamento ha insospettito gli operatori che hanno proceduto a una perquisizione personale e del veicolo dove hanno trovato i 27 chili di stupefacente nascosto sotto i sedili anteriori dell’auto, sia conducente che passeggero. Per trasportare i panetti di droga era stato creato un vano occulto che fungeva da nascondiglio e che conteneva ben 24 panetti di cocaina, per un peso complessivo monstre di 27,60 chili suddiviso in due lotti distinti: 7 panetti recanti il logo “Bugatti” e 17 panetti contrassegnati dal logo “Boss”.

Oltre allo stupefacente, sono stati sequestrati l’autovettura utilizzata per il trasporto e due smartphone in uso all’arrestato.

Scoperto un trucco per bypassare energia elettrica pubblica. Due arresti

 

Allaccio abusivo alla rete elettrica – Danno – Risarcimento – On - Avvocato  Penalista a Trapani

Archivi-Sud Libertà

 Reggio Calabria – Bagnara Calabra (RC),
Un sistema ingegnoso ma illegale, studiato per bypassare la rete elettrica pubblica e alimentare intere abitazioni senza alcuna spesa. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra durante un controllo mirato sul territorio.
L’intervento ha portato alla luce collegamenti abusivi perfettamente funzionanti, tanto da garantire energia costante alle abitazioni interessate. Per due persone è scattato l’arresto. Le verifiche non si sono fermate a Bagnara Calabra: i militari hanno esteso i controlli anche a Palmi, dove sono stati individuati altri allacci clandestini. In questo caso, due soggetti sono stati denunciati. Complessivamente, il danno stimato per l’energia sottratta ammonterebbe a circa 25 mila euro.
Il fenomeno degli allacci abusivi non è solo una truffa ai danni delle aziende che forniscono un servizio pubblico essenziale, ma rappresenta – osserva il Comando dei Carabinieri- anche un rischio per l’intera collettività, minando la sicurezza della rete e compromettendo il corretto funzionamento di un bene primario come l’elettricità. L’Arma dei Carabinieri, costantemente impegnata nella difesa della legalità, ribadisce la propria attenzione verso reati che, pur sembrando “invisibili”, hanno conseguenze concrete per la società e per i cittadini. I procedimenti penale sono ancora nella fase delle indagini preliminari e, secondo il principio di presunzione di innocenza, tutti gli indagati devono ritenersi non colpevoli fino a sentenza definitiva

Corruzione e tangenti in Sicilia, Asp il dirigente riceve in una “bomboniera” la tangente di duemila euro per i soldi ricevuti dalle associazioni volontari dalla Regione

 

Corruzione, l'Italia risale lentamente la classifica ma è ancora lontana  dai migliori - la Repubblica

Archivi-Sud Libertà

Palermo,

La tangente in una bomboniera, quella tangente che il ragioniere  Mario Lupo avrebbe consegnato al dirigente dell’Asp 6 di Palermo, Franco Cerrito, era stata confezionata in  un contenitore di confetti in cui i poliziotti della Squadra mobile di Palermo hanno trovato duemila euro in contanti, 40 banconote da 50 euro.

Il denaro, subito sequestrato, secondo l’accusa, sarebbe stato un «ringraziamento» per il dirigente dell’Asp Cerrito da parte del presidente dei consigli di amministrazione di due associazioni di volontariato, finanziate con i soldi della Regione siciliana: la Samot e la Adi scarl, entrambe impegnate nell’assistenza ai pazienti terminali e nelle cure palliative.

Cerrito era colui che materialmente erogava i mandati di pagamento ma i poliziotti avevano nel mirino sia lui sia Lupo, sorpresi a colpo sicuro dopo intercettazioni e pedinamenti. I due indagati sono in carcere a Pagliarelli: assistiti rispettivamente dagli avvocati Salvatore Gugino e Fabrizio Biondo, lunedì  sarà il turno del  commercialista e del  pubblico dipendente compariranno davanti al Gip per l’udienza di convalida.    La procedura giudiziaria è  quella prevista per il reato di  corruzione aggravata.

Napoli, sparatoria con una vittima del Clan Lo Russo , al Parco di Capodimonte

 

Capodimonte oggi racconta... il suo Bosco Reale - Museo e ...

Parco di Capodimonte a Napoli

 

Napoli,

Parco di Capodimonte a Napoli   teatro oggi domenica 28 settembre di una sparatoria con una vittima. Un 33enne non ha avuto scampo,freddato mentre era nella sua auto. I Carabinieri sono intervenuti poco dopo le 9 di questa mattina in via Miano, dove un uomo era stato assassinato con  diversi colpi d’arma da fuoco: la vittima, Umberto Russo, era già noto nello schedario di militari..

La corsa all’ospedale Cardarelli, ma il Russo era deceduto  poco dopo il ricovero per le gravi ferite riportate.

Pregiudicato, ritenuto vicino agli ambienti del clan Lo Russo, era già sfuggito a un altro agguato esattamente 10 anni fa, nel 2015. In quella occasione, rimase ferito in via Lazio.

Nell’incontro di oggi pomeriggio il Ministro Crosetto, ricorda alla Flotilla che “forzare un dispositivo militare comporta rischi irrazionali e troppo elevati…”

 

La nuova nave "Handala" della 'Freedom Flotilla'

La nuova nave salpata oggi dal porticciolo di S.Giovanni Li Cuti di Catania per unirsi alla flotta delle altre imbarcazioni che lottano contro i crimini di Israele

 

Preoccupato il ministro della Difesa Guido Crosetto che  ha incontrato oggi, domenica 28 settembre, una delegazione della Flotilla. Afferma il governante;

“Oggi pomeriggio, alle 15.15, ho incontrato, presso il comando della compagnia dei carabinieri Roma-San Pietro, la portavoce della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, e le altre esponenti del movimento Simona Moscarelli e Giorgina Levi – si legge nella nota -. Ho ribadito loro tutte le mie preoccupazioni, ma anche l’importanza del dialogo e la necessità di evitare azioni che possano mettere a rischio qualunque vita, in primis degli attivisti italiani”.

L’obiettivo dichiarato della Flotilla è quello di aiutare il popolo di Gaza, ma è fondamentale che questo impegno non si traduca in atti che non porterebbero ad alcun risultato concreto, ma che, al contrario, rischierebbero di avere effetti drammatici con rischi elevati e irrazionali – aggiunge -. La priorità mia e del governo è e resta la sicurezza e il ricorso a soluzioni efficaci e sicure per aiutare realmente la popolazione di Gaza, attraverso i canali umanitari e diplomatici, tutti già attivi“.

“Le istituzioni italiane, a partire dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio e da tutte le principali cariche dello Stato, stanno profondendo ogni sforzo diplomatico e operativo affinché prevalga il senso di responsabilità. Ma qualora la Sumud Flotilla decidesse di forzare un blocco navale – conclude Crosetto – si esporrebbe a pericoli elevatissimi e non gestibili, visto che parliamo di barche civili che si pongono l’obiettivo di ‘forzare’ un dispositivo militare. Sono certo che si possano ottenere risultati migliori e maggiori per il popolo palestinese in altri modi, mezzi e sistemi, come ho ribadito loro, ringraziando per il confronto sincero e corretto”.

 “La missione va avanti  verso Gaza””

 Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla, prima di incontrare la segretaria del Pd, Elly Schlein si è così espressa:.”La missione va avanti verso Gaza, non abbiamo avuto defezioni, navighiamo in acque internazionali nella totale legalità, questa è la nostra responsabilità” . Quanto alle affermazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, Delia si è limitata a dire: “Non ricordo”.

I Salesiani nel mondo: «Il Presidente della Regione siciliana On Schifani condivide il progetto di San Giovanni Bosco ” per ripartire dai più piccoli..e formarli buoni cristiani “

 

 

don Domenico Saraniti, il presidente Schifani e don Fabio Attard.jpeg

 

Catania, Schifani parla ai Salesiani e  a tutta la comunità riunita: «   Siamo impegnati a ripartire dai giovani per rinnovare la società. Finanzieremo progetto per San Cristoforo»

 

«Essere qui tra voi significa anche condividere la missione di san Giovanni Bosco, il progetto educativo del fondatore dei Salesiani che scelse di donarsi ai più piccoli, coltivando la loro capacità di amare e di compiere sempre il bene, allo scopo di “formare onesti cittadini e buoni cristiani”».

Sono le parole che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha voluto rivolgere a tutta la comunità salesiana riunita a Catania per accogliere il rettor maggiore don Fabio Attard, successore di don Bosco.

Nel suo intervento di saluto, Schifani ha sottolineato l’impegno del governo in favore delle fasce deboli della popolazione e dei più piccoli. 

«Stiamo mettendo in atto – ha detto –  azioni concrete per contrastare la povertà sociale e il disagio giovanile, sostenendo i ragazzi e le famiglie, intervenendo nelle periferie dove e alto il tasso di povertà educativa. Stiamo rilanciando e rafforzando il ruolo degli oratori siciliani, spazi che devono continuare ad essere luoghi di aggregazione e di socializzazione, dove i piccoli possano sentirsi sicuri e amati». 

«Lo sport, svolto nei cortili delle scuole, nelle palestre delle associazioni, nei campi dell’oratorio – ha aggiunto – è la chiave per trasmettere ai giovanissimi valori sani e, in molti casi, una via di accesso a un percorso di vita alternativo a quello della violenza e della devianza. Ecco perché, fin dall’inizio della legislatura, abbiamo voluto introdurre i voucher per incentivare la partecipazione ad attività sportive dei ragazzi appartenenti a famiglie a basso reddito. Sono oltre un migliaio le società e le associazioni dilettantistiche siciliane, che anche quest’anno aderiscono all’iniziativa che, nel 2024, ha consentito a oltre 16 mila giovani di praticare attività sportiva. Una misura di cui sono orgoglioso».

Altro punto fondamentale dell’azione di governo è la spesa per il sociale. «Nella manovra finanziaria in discussione all’Ars – ha sottolineato Schifani – abbiamo stanziato altri 10 milioni di euro per il “Contributo di solidarietà” in favore delle famiglie in difficoltà economiche, che si aggiungono ai 31 milioni di euro già previsti e distribuiti a circa 8 mila nuclei familiari. Abbiamo, inoltre, rifinanziato con 8 milioni di euro la cosiddetta legge sulla povertà, per sostenere gli enti del terzo settore nel contrasto all’emergenza alimentare e abitativa. E oggi assumiamo anche un altro impegno, finanziare il progetto di ripresa della formazione professionale della storica casa salesiana delle Salette, nel quartiere popolare di San Cristoforo, qui a Catania. Su questo c’è l’impegno del presidente della Regione».

«Infine – ha concluso Schifani – una parte degli oltre 2 miliardi risultanti dall’avanzo di amministrazione, frutto di una lunga, virtuosa e coraggiosa attività di governo, il prossimo anno, appena la Corte dei conti procederà con la parifica, verrà destinata alla spesa per il sociale».