Auguri di Sud Libertà ai lettori (direttore Raffaele Lanza)

 

 

Raffaele Lanza - Casa Editrice BookSprint Edizioni

Foto Raffaele  Lanza

 

 

Care lettori, Cari Amici

di Sud Libertà,

Ogni fine anno è il consuntivo della riedizione quasi integrale dell’anno scorso:  il momento in cui si guarda indietro per vedere il cammino fatto con le proprie forze, , si prova a guardare il futuro con lucidità e speranza.

Il 2025 è stato un anno intenso, sfidante, in un contesto difficile e corrotto come in Sicilia.. Un anno in cui tuttavia Sud Libertà ha rafforzato la propria libera identità: le nostre Inchieste , gli articoli degli avvocati, magistrati, giornalisti professionisti che hanno preso il viaggio accanto a noi , le soluzioni possibili, le riflessioni, la nostra costante lotta al malaffare e alla corruzione degli uffici pubblici del SUD in particolare., ne sono un esempio.

Oggi è più difficile per il giornalista far emergere il proprio valore, le proprie idee perchè la maggior parte dei giornalisti strutturati è allineata con la proprietà del giornale. Risultato: disinformazione  e disco rosso alle inchieste antimafia.         Anche se spesso minacciati da “false querele” anche per semplici comunicati ufficiali delle   Autorità ,Forze pubbliche, noi abbiamo scelto – ancora una volta – la strada della critica vivace ,incisiva,  dell’investigazione , della comunicazione delle Procure e  dell’approfondimento e della responsabilità dell’informazione.

La speranza è di creare   una nuova Cultura giornalistica che sia occasione di lavoro -nel nostro Quotidiano on line – per almeno tre Giornalisti professionisti di talento da posizionare a Roma, Palermo ,Catania (Paternò) e . Naturalmente  continueremo a mettere in luce   quei   pezzi di Paese che funzionano e denunciano la pubblica corruzione..

I giovani e l’occupazione: i concorsi che si fanno nel Sud e, in Sicilia si rivelano solo una guerra di accaparramento dei politici e della classe dirigenziale regionale siciliana corrotta e in un prolungato scadimento per piazzare i loro clienti ed amici: una vergogna siciliana. (Vedi ad es. lo scandalo del concorso-burla in Sicilia della forestale in cui il  direttore generale dipartimentale  -padre- fece conoscere i quesiti al figlio che si piazzò,guarda caso, primo in graduatoria)

Non c’è dubbio che l’informazione sia un grande  strumento di crescita,  usata con libertà,  professionalità  e passione.

Finora siamo stati sempre fedeli ad un principio, sacro e resistente come l’acciaio: la libertà delle idee,delle opinioni, la giustizia autentica, no alle censure se le critiche si rivelano costruttive e fondate…  

Guardiamo al futuro con  nuove collaborazioni e con identica energia  del primo anno di vita..

A voi,  va il mio augurio più sincero: che il nuovo anno porti oltre che la Salute , la pace tra i popoli , una vita migliore  in quei territori martoriati  dai leader criminali, impuniti finoggi,, un contesto in cui  – nel Sud Italia – non si deve perdere l’animo di combattere la Mafia, la politica corrotta che mantiene le cariche nonostante le documentate indagini giudiziarie, e il desiderio di arricchirsi a danno dei più deboli .    Soprattutto auguro a tutti di conservare la forza  di credere nei propri sogni.

Noi faremo la nostra parte con grande entusiasmo, passione e verità

Felice Anno 2026 da 

SUD LIBERTA’

il Direttore       Raffaele Lanza

 

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Catania: firmato e concordato il Piano Città degli Immobili Pubblici

L’Agenzia del Demanio, il Comune di Catania e l’Università degli Studi di Catania hanno firmato un accordo per la rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico, che potrà essere valorizzato anche in collaborazione con i privati

Catania,

l Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, il Sindaco di Catania, Enrico Trantino e il Rettore dell’Università degli Studi di Catania Enrico Foti hanno firmato questa mattina il Piano Città degli immobili pubblici, un accordo per valorizzare e riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico della città in un’ottica di rigenerazione urbana sostenibile, per rispondere ai fabbisogni delle pubbliche amministrazioni e del territorio e creare valore economico, sociale, ambientale e culturale.

Il Piano include la riqualificazione di grandi aree come l’ex Palazzo delle Poste destinato a ospitare la Nuova Cittadella della Giustizia e un parco accessibile alla città, un progetto che fa dialogare la città con il mare e che si intende rendere innovativo e sostenibile per gli aspetti di efficienza energetica; la riqualificazione dell’ex educandato Regina Elena di via Cifali, da anni non utilizzato, che diventerà sede del Tribunale dei Minori con un ampio parco per svolgere le funzioni del Tribunale in un ambiente sostenibile e accogliente; la valorizzazione degli immobili di via Crociferi e via Di Sangiuliano destinati a servizi socio culturali e il Castello Ursino, già museo civico, che potrà diventare un vero e proprio polo culturale con laboratori e servizi digitali. Sono previsti anche progetti per incrementare la sostenibilità della città attraverso un sistema di aree verdi e lo sviluppo di una greenway.

Il Piano Città costituisce lo strumento, dinamico e flessibile, adottato dall’Agenzia del Demanio, di analisi, pianificazione e sviluppo di progettazioni per raccordare gli immobili pubblici con i fabbisogni, gli obiettivi e i processi di rigenerazione profonda delle città. L’ottica è quella di lavorare in rete con un approccio multiscalare e interdisciplinare per raggiungere la migliore valorizzazione degli immobili pubblici, coinvolgendo soggetti istituzionali, stakeholder pubblici e privati” – afferma il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme. “Il Piano città interpreta Catania come motore di sviluppo sostenibile per proiettarla verso una città del futuro ricca di storia e memoria identitaria”.

“Con la firma dell’accordo odierno compiamo un ulteriore passo verso una gestione più efficiente del patrimonio immobiliare dello Stato. Attraverso interventi di rigenerazione e valorizzazione, diciassette beni vengono restituiti alla piena fruizione della città, trasformandosi da detrattori ambientali a motore di sviluppo economico, coesione sociale e qualità urbana. A tale obiettivo si affianca la riduzione degli sprechi e delle locazioni passive, il miglioramento dei servizi pubblici e il rafforzamento del legame tra istituzioni e cittadinanza” ha dichiarato il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano.

Il documento che sottoscriviamo tra istituzioni diverse, pone basi solide e concrete per uno sviluppo armonico di Catania perché punta a valorizzare il presente in una prospettiva che guarda al futuro del territorio nel suo insieme – ha dichiarato il Sindaco di Catania Enrico Trantino – “Come ci ha esortato ieri in Vaticano il Santo Padre Leone XIV come sindaci siamo chiamati a ‘favorire un’alleanza sociale per la speranza’. Ed è quello facciamo oggi, in maniera sobria, per imprimere un’ulteriore spinta alla trasformazione in atto nella nostra comunità cittadina e metropolitana”.

Il Piano Città degli immobili pubblici di Catania seleziona un primo portafoglio immobiliare di 17 beni (12 di proprietà dello Stato, 4 di proprietà del Comune, 1 di proprietà della Città Metropolitana di Catania).
Potranno essere aggiunti ulteriori immobili da valorizzare, anche con il coinvolgimento di altri Enti e Istituzioni.

Immobili di proprietà dello Stato coinvolti nel Piano Città:
– Nuova Cittadella della Giustizia
– Nuova sede del Tribunale dei minori
– Area Librino per la realizzazione del «Centro polifunzionale della Polizia di Stato»
– Alloggi via della Lucciola
– Area ex ferrovia circumetnea (Borgo – Nesima)
– Castello Ursino
– Rifugio antiaereo
– Ex Polveriera Playa
– Ex Caserma Moccagatta
– Capannone industriale
– Area edificabile in Tremestieri Etneo
– Area ex ferrovia circumetnea (Borgo – Galatea)

Immobili di proprietà del Comune coinvolti nel Piano Città:
– Complesso immobiliare via dei Crociferi
– Ex Plesso Raffinerie
– Villa Gentile Cusà
– Terreni in viale Felice Fontana
Immobili di proprietà della Città Metropolitana coinvolti nel Piano Città:
– Ex cinema Ritz

 

Reggio Calabria, Sequestrate tre tonnellate e mezzo di artifizi pirotecnici, petardi e bombe carta

 

01

 

 

Reggio Calabria,

Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha sequestrato circa tremila e cinquecento chilogrammi di artifizi pirotecnici, petardi e bombe carta detenuti e trasportati in maniera illecita, alcuni dei quali privi di ogni certificazione di sicurezza e risultati particolarmente pericolosi per la salute degli acquirenti a causa del loro elevatissimo potenziale di deflagrazione.

I sequestri sono stati eseguiti dalle dipendenti unità operative competenti per area territoriale (Compagnie di Palmi e Villa San Giovanni e Gruppo di Gioia Tauro) nel corso di una complessa operazione repressiva sviluppata sulla base delle risultanze acquisite nell’ambito di una mirata attività di intelligence e dei correlati riscontri investigativi eseguiti nell’ambito di una specifica intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio.

All’esito di tale azione di prevenzione e contrasto, principalmente orientata a tutela dei consumatori, sono stati scoperti 7 soggetti che detenevano e trasportavano illegalmente il materiale pirotecnico, anche destinato alla successiva rivendita.

In particolare, i reparti operanti hanno sottoposto a sequestro i suddetti artifizi pirotecnici, i petardi e le bombe carta in quanto detenuti e trasportati in totale assenza delle previste autorizzazioni e delle relative prescrizioni di sicurezza, all’interno di un garage annesso a una civile abitazione, a bordo di 3 autovetture e presso quattro esercizi commerciali con sede nell’hinterland tirrenico della provincia reggina (Taurianova, Rosarno, Gioia Tauro e Bagnara Calabra).

All’esito delle operazioni, svolte sotto il coordinamento delle Procure della Repubblica di Reggio Calabria e di Palmi, le citate 7 persone sono state denunciate per detenzione e trasporto illegale di materiale esplodente.

 

02

 

Allo stato del procedimento- informa il Comando – e fatte salve le successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, i competenti Giudici per le Indagini Preliminari di Reggio Calabria e di Palmi, suffragando l’operato delle pattuglie operanti, hanno convalidato i sequestri.

Tutto il materiale sottoposto a sequestro è stato affidato in custodia a una ditta specializzata, allo scopo di garantire le previste condizioni di sicurezza, in attesa della successiva distruzione.

Roma, 9 arresti per riciclaggio di auto e denaro Sulle vetture rubate la banda ripunzonava i numeri di telaio originali

 

 

Albano Laziale

 

 

Roma,

I  poliziotti della Polizia stradale di Albano Laziale (Roma), della squadra di Polizia giudiziaria del compartimento Polizia stradale Lazio e Umbria e della sezione Polizia stradale di Roma, hanno arrestato nove persone residenti nella Capitale, nei comuni di Nettuno e Anzio della provincia e nel comune abruzzese di Giulianova (Teramo) per reati legati al riciclaggio di veicoli e denaro.

Le indagini sono iniziate quando gli agenti della Stradale di Albano Laziale hanno seguito alcune persone indiziate di essere dei prestanome, in quanto acquistavano direttamente o tramite intermediari auto gravemente incidentate o non riparabili.

Una volta ottenuti i documenti di queste macchine, gli indagati si impegnavano nella ricerca di auto rubate identiche o simili a quelle incidentate appena comprate.

Sulle vetture rubate, la banda ripunzonava i numeri di telaio “genuini” relativi ai documenti in suo possesso e, dove possibile, applicava le relative targhe, oppure faceva reimmatricolare le automobili con nuove targhe.

I veicoli, una volta ripuliti, venivano quindi rivenduti a terzi acquirenti, i quali li compravano in buona fede.

Dall’analisi dei conti correnti degli arrestati, sono state scoperte movimentazioni per quasi un milione di euro.

Nel corso dell’operazione denominata “Lilliput”, oltre alle nove persone arrestate, sette sono state denunciate perché coinvolte negli stessi reati. Le 34 auto sequestrate invece, sono state restituite ai proprietari.

Sequestrati dai Carabinieri artifizi pirotecnici e 84 ordigni esplosivi confezionati artigianalmente Arresti domiciliari per il responsabile

 

Centocelle, negozio per casalinghi vende petardi e fuochi d'artificio senza alcun permesso

Archivi -Sud Libertà

 

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Brindisi,
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, nell’ambito di un servizio finalizzato a contrastare l’illecita diffusione di pericolosi artifizi pirotecnici e garantire una idonea cornice di sicurezza in vista degli imminenti festeggiamenti della notte di San Silvestro, hanno tratto in arresto un 42enne, sottoponendolo in regime di arresti domiciliari così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, per detenzione illegale di esplosivi.
I militari, nel corso di una perquisizione domiciliare, nel garage di pertinenza dell’abitazione dell’uomo, hanno rinvenuto 180 chilogrammi di artifici pirotecnici illegalmente detenuti, nonché 84 ordigni esplosivi confezionati artigianalmente e considerati vietati. Tutto il materiale esplodente, ritenuto pericoloso per l’incolumità pubblica in caso di incidente, è stato sottoposto a sequestro e, in particolare, gli ordigni artigianali sono stati affidati ai Carabinieri dei Nuclei Artificieri di Lecce e di Taranto che hanno proceduto alle relative operazioni di brillamento in un idoneo sito.
Analoga operazione di polizia è stata condotta, nella mattinata precedente, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano che, per le medesime finalità e all’esito di una perquisizione domiciliare, hanno denunciato in stato di libertà un 40enne, per fabbricazione e detezione abusiva di materiale esplodente, avendo rinvenuto, occultato in un vano di pertinenza dell’abitazione dell’uomo, 1,8 chilogrammi di materiale esplodente del tipo artigianale e ulteriori 5 chilogrammi di artifizi pirotecnici di varie tipologie e dimensioni, abusivamente detenuti, per un totale di 50 chilogrammi di materiale pirotecnico che è stato recuperato dai Carabinieri del Nucleo Artificieri di Taranto i quali, dopo aver provveduto alla messa in sicurezza dell’area, hanno trasportato il tutto presso una cava del luogo dove hanno proceduto alle relative operazioni di distruzione.
Si ricorda che i giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare, sulla relativa confezione, un’etichetta recante il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la relativa vendita.
Se il gioco pirotecnico che si intende acquistare è privo di etichetta è da considerarsi sicuramente proibito. Inoltre, alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se usati in modo non corretto, gravi lesioni alle persone e danni alle cose.
Tali attività rientrano tra i delitti contro l’incolumità pubblica che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi mira a prevenire e reprime mediante opportuni servizi svolti in tutta la provincia in concomitanza delle festività di fine anno.

L’Ucraina non ha un attimo di pace. Colpita la città di Odessa dai droni russi -Sei feriti tra i quali tre bambini…

 

Ucraina, Odessa sotto attacco. Zelensky:

 

 

Non c’è un solo giorno di pace in Ucraina. La città  di Odessa e la regione sono state attaccate dai droni  russi.    Si apprende che vi sono in atto  sei feriti, tra i quali tre bambini: un neonato di sette mesi, una bambina di otto anni e un bambino di 14.

. “Alcune zone della città sono senza corrente, acqua e riscaldamento a causa dell’attacco del nemico”

Il governatore Oleh Kiper ha accusato la Russia di aver preso di mira i civili e infrastrutture energetiche nella regione. Lysak ha precisato che sono stati colpiti palazzi in due quartieri della città. Segnalati incendi in appartamenti e in un magazzino di un’azienda che opera nel settore della logistica. Insomma pare davvero che l’Ucraina  sia  in condizioni estremamente difficili e critiche.

Manovra, disco verde della maggioranza con 216 voti favorevoli, 126 contrari Le opposizioni non ci stanno , “la manovra va nelle direzione sbagliata”

 

Roma,

Disco verde  alla manovra da 22 miliardi di euro. Alla Camera i voti a favore sono 216, quelli contrari 126 e gli astenuti 3.

Il provvedimento, già approvato dal Senato, diventa legge.  Fiumi di polemiche su questa manovra da parte delle opposizioni.

Gran parte delle risorse è destinata al taglio dell’Irpef per i redditi medi fino a 50 mila euro lordi, con l’aliquota che scende dal 35 al 33%.

Per le imprese l’esecutivo ha stanziato 3,5 miliardi tra Transizione e Zona Economica Speciale, ampliando tra l’altro la possibilità di ricorrere all’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali.

Sale a 91.500 euro la soglia di esenzione prima casa ai fini Isee, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Per gli affitti brevi resta la cedolare secca al 21% con una sola abitazione, sale al 26% sulla seconda.

Sul fronte delle pensioni, l’adeguamento all’aspettativa di vita non scompare ma diventa più graduale: un mese nel 2027, due mesi nel 2028. Dal 1° luglio 2026 scatta il silenzio-assenso sulla previdenza complementare per i nuovi assunti nel settore privato, con possibilità di rinuncia entro 60 giorni.

Palermo, spari d’arma da fuoco contro la chiesa dello Zen

 

 

Palermo,

Un petardo e colpi di arma da fuoco sono stati esplosi a Palermo contro l’ingresso secondario della chiesa del quartiere Zen, in via Fausto Coppi, dove la polizia scientifica ha effettuato rilievi, trovando diversi bossoli per terra. Indagini sono in corso.

I proiettili hanno raggiunto l’interno della chiesa…

I promotori e le promotrici degli Stati Generali per l’infanzia e l’adolescenza e per le politiche giovanili condannano i gravissimi fatti avvenuti proprio contro la parrocchia con colpi di arma da fuoco esplosi contro l’ingresso della chiesa, con danni ingenti e quello che appare come uno sfregio inaccettabile alla comunità.

«Che si tratti di una “incosciente bravata”, come ipotizzato da padre Giannalia, o meno, è comunque un fatto gravissimo. Conferma la pericolosa deriva culturale della nostra città, che sempre più spesso sfocia in violenza e intimidazione – si legge in una nota  dei promotori degli Stati Generali per l’infanzia e l’adolescenza e per le politiche giovanili -. Questa volta, la violenza colpisce un simbolo di pace e impegno sociale, un simbolo della comunità e della sua voglia e capacità di riscatto».

 

 

Messina. Cerimonia ufficiale di Commemorazione alle Vittime del Terremoto e Maremoto del 1908,(l’ecatombe con oltre 60 mila morti) ai superstiti e agli orfani

 

Messina. Cerimonia ufficiale di Commemorazione alle Vittime del Terremoto, ai superstiti e agli orfani

MESSINA  GUARDA  AL FUTURO

Messina, 

Si è svolta ieri -informa una nota-comunicato dell’ente –  la Cerimonia ufficiale di Commemorazione alle Vittime del Terremoto del 28 dicembre 1908, ai superstiti e agli orfani, divenuta appuntamento istituzionalizzato e ricorrente nel luogo simbolicamente dedicato alla memoria collettiva della città, Largo 28 Dicembre 1908, alle spalle del Campanile del Duomo intitolato alle vittime del sisma.

L’evento ha visto la partecipazione del Sindaco Federico Basile, degli Assessori Enzo Caruso e Massimiliano Minutoli, rappresentanti della deputazione nazionale e regionale messinese e autorità militari e religiose. Durante la cerimonia è stata deposta una corona d’alloro, è stato esposto il Gonfalone della Città di Messina e si è osservato il solenne Silenzio d’ordinanza a cura della Brigata “Aosta”, in un clima di profondo raccoglimento e partecipazione.

A scandire il momento più alto e solenne della cerimonia è stato l’intervento del Sindaco di Messina, Federico Basile, che ha rivolto un forte richiamo al valore della memoria e al significato simbolico del luogo.

Oggi ci ritroviamo qui, davanti a questa colonna votiva, eretta dal Comune di Messina nel 1958 in occasione del 50° anniversario del terremoto. Oggi, dopo 117 anni, ci ritroviamo in questo spazio che, grazie alla legge regionale proposta dall’On. Antonio De Luca istitutiva della “Giornata del Terremoto”, l’Amministrazione comunale – in sinergia con la Commissione Toponomastica, Storia Patria, Messina Sacra, la Soprintendenza e la Prefettura – ha voluto intitolare al ‘28 Dicembre 1908. Alle Vittime, agli orfani e a coloro che non fecero più ritorno’”.

 

Il terremoto e il maremoto di Messina e Reggio Calabria ...

foto dell’epoca -archivi Sud Libertà

 

Da qui, il Sindaco ha ripercorso con parole intense e scandite le ore, i minuti e i secondi che segnarono per sempre la storia della città:

 “28 dicembre 1908. Ore 5.21. Un boato tremendo, assordante, sordo. Trentadue secondi dopo la città di Messina era in macerie”.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato il pensiero di Giovanni Pascoli, che scrisse:

“Tale potenza nascosta, donde s’irradia la rovina e lo stritolio, ha annullato qui tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza. Ma ne è rimasta come l’orma nel cielo, come l’eco nel mare. Qui, dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia”.

Terremoto e, a seguire, maremoto. Un’ecatombe. Una catastrofe. Il più tragico disastro naturale in Europa per numero di vittime: circa sessantamila morti. I superstiti costretti ad andare via. Migliaia senza più ritornare. Tra loro, numerosissimi bambini rimasti orfani.

Il Sindaco ha ricordato come, con l’incendio dell’anagrafe del Municipio, furono cancellati per sempre memoria, identità, atti di proprietà: andarono in fumo alberi genealogici, vincoli parentali, titoli di provenienza dei beni.

Mutuando i versi del poeta egiziano Hâfiz Ibrâhîm, ha evocato una città in cui era “svanita ogni incomparabile bellezza, chiusa ogni impresa, sbiadita ogni immagine, spento ogni pensiero, taciuto ogni canto”.

Eppure, ha sottolineato, da ogni parte del mondo accorsero volontari sulle rive dello Stretto. Generosità e solidarietà si manifestarono negli aiuti nazionali e internazionali, nelle operazioni di soccorso e, successivamente, nella ricostruzione.

Una ricostruzione non scontata, perché Messina si sarebbe voluta altrove. Ma il sentimento popolare prevalse.

Sono così tornate vive le parole del professor Francesco Mercadante che, nella ristampa anastatica del testo pubblicato per la prima volta nel 1962 sul terremoto del 1908, suggeriva come una retrospettiva dovesse necessariamente allargarsi fino a comprendere “le due polarità del deserto delle rovine, alla quota zero della vita da una parte, e del volume delle integrazioni dall’altra”.

 “1908. 28 dicembre. Messina rasa al suolo ancora una volta, dopo il sisma del 1793”.

E poi, ha ricordato il Sindaco, i raid aerei e i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. E ancora, “i graffi e gli sfregi della scempiaggine, della miopia, dell’insipienza degli uomini e delle amministrazioni locali”.

Il discorso si è concluso con uno sguardo lucido e determinato verso il futuro: “Noi, pur nella consapevolezza che ‘la lotta dell’uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio, non intendiamo lasciarci sopraffare dalla nostalgia di fotografie di ieri, ma coltiviamo l’ambizione – nella visione e nell’azione, alta e ferma, scrupolosa e coraggiosa, tra risanamento e rinascimento – di riconsegnare Messina al suo domani, alla sua nobiltà. Una città pronta alle disfide del futuro. Una città protagonista”.

Natale 2025 a Catania, Piazza Duomo si è accesa di storia e meraviglia con il videomapping Pietra Canta

L’evento ha dato nuova vita al rinnovato prospetto di Palazzo degli Elefanti attraverso immagini suggestive, colori intensi e una narrazione capace di emozionare grandi e piccoli

 

Catania,

Nel giorno di Natale Piazza Duomo di Catania  si è trasformata in uno spettacolo di luce, suono e storia. Il videomapping Pietra Canta.

La leggenda di Eliodoro e il Liotru ha dato nuova vita al rinnovato prospetto di Palazzo degli Elefanti attraverso immagini suggestive, colori intensi e una narrazione capace di emozionare grandi e piccoli, coinvolgendo fin dalle prime proiezioni un pubblico numeroso che ha gremito il cuore del barocco catanese. Le musiche evocative e la voce narrante hanno accompagnato ogni proiezione, contribuendo a creare un’atmosfera natalizia ancora più intensa in una delle piazze simbolo della città.

Lo spettacolo  fino a ieri, 28 dicembre, con proiezioni ogni trenta minuti dalle ore 17.30, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione speciale per vivere Catania sotto una luce nuova, dove arte, mito e tecnologia si incontrano sullo sfondo del patrimonio storico.

L’iniziativa – comunica il Comune -rappresenta una delle proposte di punta del cartellone natalizio promosso dal Comune di Catania e finanziato con i fondi della tassa di soggiorno, inserita nel più ampio programma di cinquanta manifestazioni che stanno animando il periodo delle festività e trasformando il centro storico in un luogo di incontro e condivisione culturale.

La voce narrante del videomapping è quella del presentatore Ruggero Sardo. Alla prima inaugurale è stato presente tra la folla il sindaco Enrico Trantino. L’evento è stato realizzato su commissione dell’Amministrazione comunale dall’azienda specializzata in videomapping Sullaluna in collaborazione con Onestep.