Sant’Agata, tour guidati nelle chiese agatine di Catania per beneficenza

 

Il progetto prevede l’organizzazione di tre percorsi guidati che si svolgeranno dall’1 al 13 febbraio e che accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta dei luoghi più significativi legati alla Santa Patrona Sant’Agata

 

Catania,

La Settima Commissione Consiliare del Comune di Catania –informa il Comune – ha promosso ’iniziativa solidale e culturale “Percorsi di Fede e Storia”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche di Catania, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, religioso e culturale della città, unendo la promozione del territorio a un concreto gesto di solidarietà.
Il progetto prevede l’organizzazione di tre percorsi guidati che si svolgeranno dall’1 al 13 febbraio e che accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta dei luoghi più significativi legati alla Santa Patrona Sant’Agata, attraverso il suggestivo trittico delle chiese agatine Sant’Agata alla Fornace, Sant’Agata al Carcere e Sant’Agata La Vetere, fino alla Cattedrale di Sant’Agata, cuore spirituale della città.

I tour avranno un costo simbolico di 5 euro a partecipante e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza all’ANDOS Catania Associazione Nazionale Donna Operata al Seno, a sostegno delle attività di prevenzione, assistenza e supporto alle donne operate di tumore al seno. 
Le prenotazioni potranno essere effettuate direttamente sul sito dell’Associazione Guide Turistiche di Catania, con la possibilità di scegliere le giornate e le fasce orarie disponibili. Durante i percorsi verranno inoltre mostrate immagini inedite che, tra curtigghi e vicoli della città, racconteranno la storia, la bellezza e la cultura della nostra terra, offrendo uno sguardo autentico e coinvolgente su Catania.”

 

Palermo: due indagati per istigazione all’odio razziale

 

 

DI ALESSIO EVANGELISTA

Avevano pubblicato minacce e offese nei confronti della comunità ebraica sul social media X, chiedendo persino all’intelligenza artificiale Meta Ai se le espressioni di scherno utilizzate costituissero reato. Si tratta di due uomini che sono stati indagati dai poliziotti della Digos di Palermo  con le accuse di minaccia, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, aggravati.

Gli investigatori, coordinati dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, hanno scoperto la pubblicazione sul social media X di un post offensivo e minaccioso nei confronti della comunità ebraica, proprio grazie al costante monitoraggio dei fenomeni di odio razziale, etnico e religioso.

Attraverso le indagini che ne sono scaturite, gli agenti hanno individuato i due indagati residenti nella provincia di Palermo, e hanno eseguito nei loro confronti una serie di perquisizioni, anche informatiche, tramite l’analisi dei dispositivi elettronici in loro possesso, posti sotto sequestro.

L’analisi informatica sullo smartphone di uno degli indagati ha evidenziato l’adesione dell’uomo ad alcuni gruppi Telegram di estrema destra, mentre sul cellulare dell’altro risultano effettivamente alcune chat i cui contenuti dopo essere stati scovati dagli investigatori sul social X hanno dato inizio alle indagini.

Ciclone Harry, il Presidente Regione Sicilia Schifani con il Ministro Salvini a Furci Siculo: «Sereni sui fondi, vi sono le coperture finanziarie per l’emergenza,lavoriamo per erogazioni veloci»

 

Schifani con Salvini a Furci Siculo

 

 

«Ringrazio il ministro Salvini per la sua visita. Sull’emergenza ho sempre manifestato serenità riguardo al reperimento dei fondi. Per quanto riguarda la Regione ci sono. E non occorrerà intaccare le somme destinate al Ponte sullo Stretto, per il semplice motivo che siamo in grado di risolvere questa emergenza con risorse nostre. Anche con quelle, ad esempio, dei fondi di sviluppo e coesione che potremo stornare da interventi che non sarà più possibile realizzare nei tempi previsti. È fisiologico che accada, quindi sposteremo le coperture finanziarie sull’emergenza in atto ed eviteremo anche eventuali disimpegni».

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in occasione del sopralluogo a Furci Siculo, nel Messinese, condotto con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul lungomare della località ionica, pesantemente danneggiato dalle forti mareggiate causate dal ciclone Harry. Presenti anche il prefetto di Messina Cosima Di Stani, l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile, il sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina, alcuni parlamentari e altri primi cittadini del territorio interessato dal maltempo delle scorsa settimana.

«Stiamo facendo di tutto – ha aggiunto Schifani – per erogare i primi contributi con procedure semplici. Abbiamo già stanziato 90 milioni per far fronte alle prime emergenze, 23 dei quali come plafond al bando per ristori e attività commerciali sulle coste colpite dalle violente mareggiate, abbiamo esentato i titolari di concessioni demaniali marittime dal pagamento del canone e destinato fondi in aiuto ai settori danneggiati dell’agricoltura e della pesca. Ho istituito una cabina di regia con tutti i dirigenti responsabili coinvolti – ha concluso il presidente della Regione – per semplificare al massimo gli iter burocratici. Oltre al doveroso reperimento dei fondi, la scommessa è la massima velocizzazione».

Niscemi,adesso si muovono un pò tutti, lunedì sopralluogo dell’assessorato Beni culturali con la soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo

 

Niscemi

LA  SICILIA DEI  RITARDI

Palermo,

Un annuncio dell’assessore ai Beni culturali della Sicilia Francesco Paolo Scarpinato: «Alla luce dei recenti eventi calamitosi che hanno compromesso l’assetto della città di Niscemi, lunedì prossimo, di concerto con la soprintendente dei Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, effettueremo un sopralluogo per verificare lo stato dei beni culturali presenti sul territorio e avviare tempestivamente le necessarie operazioni di tutela».
«Nei giorni scorsi – aggiunge l’assessore – sono già state avviate interlocuzioni con il Comune, con l’obiettivo di intervenire nel più breve tempo possibile. Il sopralluogo interesserà, tra i vari siti, anche le chiese storiche e Palazzo Iacona di Castellana. Niscemi vanta un importante patrimonio storico, artistico e architettonico che merita la massima attenzione. Per questa ragione, dopo una prima ricognizione, ci attiveremo solertemente per la messa in sicurezza dei luoghi della cultura».

L’inaugurazione dell’Anno giudiziario “La piaga dei suicidi nelle carceri che offendono la dignità dell’uomo..”

 

Il presidente della Cassazione Pasquale D’Ascola, aprendo la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026 presso l’Aula Magna del palazzo di giustizia :”L’indipendenza delle toghe resti il caposaldo del sistema costituzionale”.

 

Nell’Aula Magna della Cassazione si è tenuta l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026. La cerimonia è stata aperta dal primo presidente della Cassazione Pasquale D’Ascola, che ha tracciato un bilancio dell’amministrazione della giustizia nell’ultimo anno.

“La preoccupazione della magistratura è volta a garantire che resti effettiva l’indipendenza e l’autonomia della giurisdizione come caposaldo del sistema costituzionale”, ha dichiarato D’Ascola, nella sua relazione per l’anno giudiziario. “In una Costituzione che ha il suo perno essenziale nel principio di uguaglianza sostanziale la magistratura, che esercita la funzione giurisdizionale affinché la legge sia uguale per tutti, sente di aver adempiuto il proprio dovere se il diritto, ogni diritto, ha effettiva tutela e non se è soltanto declamato. La sua autonomia e la sua indipendenza non sono un privilegio, ma sono presupposti perché il giudice sia sempre imparziale”, . Alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si sono svolte anche le relazioni del procuratore generale, Piero Gaeta. Sono intervenuti anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli. Erano presenti i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il presidente della Consulta, Giovanni Amoroso, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

D'Ascola

Cassazione: “Su giustizia serve reciproco rispetto tra istituzioni”

Il Primo presidente di Cassazione ha poi ribadito che “va coltivato con tenacia un clima di rispetto reciproco e fattiva collaborazione tra le istituzioni, che permetta lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della Giustizia”.

Va coltivato con tenacia un clima di rispetto reciproco e fattiva collaborazione tra le istituzioni, che permetta lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della Giustizia”, ha riferito D’Ascola. “È da evitare – ha aggiunto – che si diffonda nella società la falsa convinzione che il magistrato sia incerto e titubante circa la tutela complessiva della funzione giurisdizionale e che, quindi, sorga la tentazione di influire sul magistrato stesso, immaginandolo avvicinabile, pavido, condizionabile. I magistrati, anziani e giovani  devono fare affidamento sulla loro professionalità, che non è arida tecnica, ma studio, riflessione, capacità di comprensione e ascolto, coraggio delle decisioni difficili e non comodamente ossequenti al più potente o spregiudicato dei litiganti, rispetto verso le parti e gli avvocati che le assistono. Sapranno così interpretare lo spirito della Costituzione, che non è una Costituzione che comanda, ma una Costituzione pluralistica, che unifica”.

 

“La piaga suicidi in carcere”

l primo presidente della Cassazione Pasquale D’Ascola,ha poi rilevato: ”

Ogni ufficio giudiziario guarda intorno a sè con occhio attento ai fenomeni con i quali e’ in contatto”, ha poi rilevato il primo presidente della Cassazione Pasquale D’Ascola, mettendo in evidenza, nella sua relazione per l’anno giudiziario, “i reati di violenza in danno delle donne con la barbarie dei femminicidi, la trasformazione, fonte di insicurezza e instabilità, del mondo del lavoro, che reca con sè il tragico bilancio di morti e infortuni sul lavoro, la piaga dei suicidi in carcere”. D’Ascola ha sottolineato dunque che “il carcere e le vecchie e nuove povertà crescenti nella popolazione conducono a cospetto del più irrinunciabile dei diritti fondamentali della persona, la dignità, che viene offesa insopportabilmente nel cittadino privato iniquamente del lavoro, nell’indigente abbandonato, nel detenuto maltrattato, talora nel sofferente giunto a fine vita”.

 

Pinelli (Csm): “Delegittimazione reciproca indebolisce le istituzioni”

 

Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli. “La delegittimazione reciproca indebolisce le Istituzioni, e rompe il patto di fiducia tra esse e i cittadini che, disorientati, possono chiedersi se debbano o possano ancora fidarsi di chi decide, a vario titolo, le loro sorti, sia con l’introduzione di nuove norme, anche di rango costituzionale, sia con l’applicazione e l’interpretazione del diritto, nell’esercizio della giurisdizione. È un rischio che va, responsabilmente e con il contributo di tutti, decisamente scongiurato”, ha riferito Pinelli nel corso del suo intervento.

VIDEO  INTERVENTO DEL MINISTRO NORDIO

“Il potere giudiziario è un pilastro della democrazia”, afferma Fabio Pinelli, vicepresidente del Csm 

 

“In una democrazia liberale spetta alla politica il compito di dettare le regole, perché espressione del potere di rappresentanza fondato sulle libere elezioni”, ed “è altrettanto necessario evitare posizioni che possano svilire il nevralgico ed insostituibile ruolo che la Costituzione assegna alla magistratura, dimenticando che il potere giudiziario è uno dei pilastri sui quali poggia la democrazia, che ogni giudice altro non è se non lo Stato stesso in una delle manifestazioni della sua sovranità”, ha riferito il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, aggiungendo che “è, dunque, importante avere sempre a mente che cosa significhi l’essere magistrato: esercitare una funzione indispensabile per garantire, secondo i principi costituzionali, il riconoscimento dello stato di diritto e l’applicazione imparziale delle leggi”.

Nordio

Dichiarazioni di guerra tra Teheran e il Comando delle esercitazioni Usa sullo stretto di Hormuz

Iran, murales anti Usa a Teheran - Afp

Pubblicità murale antiUsa a Teheran

 

Il capo dell’esercito iraniano, Amir Hatami, oggi ha messo in guardia gli Stati Uniti e Israele da un eventuale attacco, affermando, una dichiarazione riportata dall’Irna, che le forze armate iraniane “sono completamente pronte in assetto difensivo e militare”. Ha pure aggiunto: “”Se il nemico fa un errore, senza dubbio questo metterà in pericolo la sua sicurezza, la sicurezza della regione e la sicurezza del regime sionista”.

La scienza e la tecnologia nucleare dell’Iran non può essere eliminata, anche se gli scienziati e i figli di questa nazione vengono uccisi“… Hatami ha voluto dare riscontro immediato a Donald Trump che aveva annunziato un’imminente azione militare contro l’Iran che ha disatteso i patti sul nucleare e aveva fatto molte uccisioni dei manifestanti”..”

Avvertimento Usa sulle esercitazioni militari di Tehran ,vicine alle forze americane, sullo Stretto di Hormuz

In ogni caso  gli Stati Uniti hanno avvisato l’Iran che “non tollereremo azioni non sicure” nello Stretto di Hormus , dopo che Tehran ha annunciato due giorni di esercitazioni militari in questa zona. “Qualsiasi comportamento non sicuro e non professionale nelle vicinanze di forze Usa, dei partner regionali o imbarcazioni commerciali, aumenta il rischio di collisioni, escalation e destabilizzazione”, informa una dichiarazione del Comando Centrale Usa, il Centcom, responsabile delle forze in Medio Oriente, riferendosi a manovre come sorvoli sulle navi da guerra americane o anche approcci con i motoscafi veloci delle forze iraniane.

NISCEMI: DOV’ERANO ALL’EPOCA I DIRIGENTI DEI GENI CIVILI DELL’ISOLA-CHE HANNO COMPETENZE SPECIFICHE IN GEOLOGIA- CHE SE NE SONO FOTTUTI DEL DRAMMA E DISPERAZIONE DEL POPOLO DI NISCEMI

 

Evacuate già 1300  famiglie  a Niscemi . Ma il ministro della Protezione civile Nello Musumeci  non ci sta ad essere pubblicamente accusato di inerzia od indifferenza del dramma di Niscemi e rimanda la palla agli avversari:

:Avviare un’indagine amministrativa sulla frana di Niscemi? “Ci sto pensando, oggi ne parlerò in Consiglio dei ministri, credo che sia importante fare la cronistoria di quello che è accaduto negli ultimi 30 anni a Niscemi. Non si è intervenuti e vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione della situazione. Escludo il dolo, però una ragione ci deve pur essere”.

Come per tutte le calamità naturalmente c’è una sospensione, non un esonero, una sospensione del pagamento delle rate di mutuo, di ogni altra obbligazione – ha aggiunto il ministro – e poi stiamo lavorando con la collega Calderone anche per individuare quali e quanti ammortizzatori servono per quelle aziende, per sollevare quelle aziende che dovrebbero pagare i contributi per i dipendenti e che in questo contesto non potrebbero farlo perché inattive e non operative. Alcune misure credo che siano già alla firma del Dipartimento di Protezione Civile, quindi parliamo di ore, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge ed è uno dei temi che affronteremo oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri”.

“E’ un aggiornamento in costante evoluzione, fino a quando non si ferma la frana la linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato e quindi l’area rossa è destinata ad allargarsi se il fenomeno non dovesse arrestarsi. Ora pensiamo già al dopo perché l’irreparabile è già già avvenuto. Per il governo nazionale, per la Protezione civile, è importante intanto consentire alle famiglie che sono state costrette ad allontanarsi, molte delle quali non potranno più tornare nelle loro case, offrire loro la possibilità di avere presto un tetto dignitoso, un appartamento”, ha concluso Musumeci.

 

LA  DISPERAZIONE     DI  NISCEMI  

 

DOV’ERANO I DIRIGENTI  CAPIUFFICI – CHE HANNO POTERE AUTONOMO DI RELAZIONE -DEL GENIO CIVILE DI CALTANISSETTA  E  DEGLI ALTRI  ENTI”?

La domanda è legittima se si considera che i politici devono valutare le proposte dei dirigenti dell’Ente che ha competenze  specifiche e dirigenti laureati in geologia nel Genio civile

L’eventuale carenza di geologia al Genio civile  non sarebbe neppure una attenuante stante che è prassi logistica di questi enti regionali  inviare in missione a tempo indeterminato presso l’altro ente c he avesse un vuoto in organico  i tecnici necessari     E allora?   Hanno   proprio motivo di disperarsi   le persone che hanno abbandonato le case di Niscemi in pericolo di frana.

E, se fossimo magistrati, faremmo un salto indietro nel tempo, per capire cosa ci stanno a fare questi Enti  , chi erano i dirigenti          capo dei Geni civili dell’Isola e perchè se  ne sono fottuti altamente.      Un rinvio a giudizio ci starebbe tutto.   I contributi a fondo perduto che la Regione Sicilia si appresta a dare ai cittadini e alle aziende non può essere la spugna che cancella  oltre trent’anni di  indifferenza politica e dirigenziale siciliana..

 

                                                                                                                                       R.Lanza

 

 

Il parere del Capodipartimento Protez.civile  dr. Fabio Ciciliano:

“La frana è ancora attiva ed è proprio per questo che la fascia di rispetto dei 150 metri, a mano a mano che il fronte di frana continua a cadere, arretra verso il centro cittadino. Questa fascia di rispetto di carattere precauzionale arretra ogni qual volta il coronamento della frana entra dentro la città”.

All’interno di questa fascia di 150 metri sono stati evacuati 1276 cittadini di Niscemi, pari a 500 nuclei familiari. Queste persone ovviamente, in maniera precauzionale, sono state allontanate. All’interno di queste persone ci saranno coloro i quali non potranno mai più tornare nelle proprie case” – ha proseguito Ciciliano – Si tratta di case che “non solo non potranno più essere ripopolate ma andranno distrutte, sempre che l’arretramento della frana non ci pensi da sola. Già adesso è necessario pensare a una re-localizzazione di questi cittadini e una delle cose più importanti è farlo in maniera partecipata perché la forzatura nell’identificazione di una zona non va bene perché è necessario che i cittadini partecipano in maniera attiva a questa nuova identità della città”, ha detto.

I cittadini che risiedono fuori dalla zona rossa dovrebbero lasciare le proprie case? “Assolutamente no. Il centro di Niscemi, anche se costruito sulla piana, è assolutamente in zona sicura. Quello che si sta facendo adesso è il ripristino della distribuzione del gas che per motivi di sicurezza era stata interrotta”….

Edilizia scolastica in Sicilia , oltre 10 milioni per interventi in undici istituti dell’Isola. I soldi sono del Programma regionale Fesr ’21-27

 

 

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Disco verde della Regione Sicilia a undici progetti di riqualificazione edilizia in altrettanti istituti scolastici dell’Isola. L’Ufficio speciale per l’edilizia scolastica della Regione Siciliana ha approvato la graduatoria definitiva dei progetti finanziati con oltre 10 milioni di euro del Programma regionale Fesr 2021-2027 per rendere le scuole siciliane più sicure, accessibili e funzionali, favorendo anche la didattica digitale e a distanza.

«Con questo ulteriore intervento – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano (nella foto sopra)– il governo Schifani continua a investire per migliorare la qualità degli ambienti scolastici che studenti e insegnanti vivono quotidianamente e conferma un impegno concreto per rendere le nostre scuole più sicure, inclusive e moderne, capaci di rispondere alle esigenze didattiche e formative. Il valore dei progetti finanziati supera i 10 milioni di euro di fondi comunitari dedicati a questo tipo di interventi, ma aggiungeremo anche le somme residue così da finanziarli per intero».

Gli interventi riguardano undici Comuni della Sicilia e interessano istituti scolastici situati nelle province di Messina, Agrigento, Palermo, Catania e Trapani.

In provincia di Messina, i lavori finanziati prevedono: il completamento dell’edificio IIS “Merendino” per indirizzo alberghiero e liceo Cambridge, a Brolo, per un importo di oltre 1,7 milioni di euro; l’ammodernamento della scuola media “Leonardo da Vinci” a Piraino, con adeguamenti di sicurezza, impianti e accessibilità (325 mila euro); il completamento della ristrutturazione della scuola media di via Baden Powell a Oliveri, con interventi di adeguamento sismico, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, per oltre 1,9 milioni di euro; i lavori di riduzione del rischio sismico e l’implementazione di dotazioni multimediali nel plesso “A.G. Roncalli” di Montalbano Elicona (593 mila euro).

In provincia di Agrigento, sono finanziati la riqualificazione degli spazi esterni e della palestra scoperta del plesso “G. Galilei” a Santa Elisabetta (688 mila euro) e il potenziamento della palestra della scuola secondaria di primo grado “Seminario” a Favara, con interventi sull’accessibilità e sugli spazi esterni, per un importo di oltre 348 mila euro.

In provincia di Palermo, sono previsti: la sostituzione di due ascensori nella scuola secondaria di primo grado di Corleone (217.652 euro); il completamento della scuola Francesco Minà Palumbo e la ristrutturazione della palestra a Castelbuono, per oltre 1,7 milioni di euro; la riqualificazione della scuola media di Prizzi (558 mila euro).

In provincia di Catania, è finanziata la riqualificazione della palestra dell’IIS “Leonardo” di Giarre, per oltre 1,1 milioni di euro.

Ccpm di Taormina, Regione Sicilia approva modifica alla Rete ospedaliera -La Cardiochirurgia pediatrica sarà aggregata alla Cardiochirurgia del Policlinico di Catania

 

Daniela Faraoni, assessore della Salute

 

La Cardiochirurgia pediatrica di Taormina sarà aggregata alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania. Il governo Schifani ha aderito alle indicazioni suggerite dai ministeri della Salute e dell’Economia, affiancanti per il mantenimento della struttura per la prima volta inserita ufficialmente nella Rete ospedaliera della Regione.

Su proposta dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, la giunta regionale questa mattina ha approvato una modifica, a stralcio del documento di revisione della Rete ospedaliera, da sottoporre alla sesta commissione dell’Ars per il parere preventivo e obbligatorio. 

«L’interesse del governo regionale è il mantenimento di entrambe le strutture di cardiochirurgia pediatrica operanti in Sicilia, Palermo e Taormina. Un impegno che abbiamo assunto con le famiglie dei piccoli pazienti e con il territorio – afferma l’assessore Faraoni –. Abbiamo l’obbligo di seguire le indicazioni ministeriali per consentire al Centro cardiologico pediatrico di Taormina di continuare a essere operativo». 

A fine dicembre 2025, i ministeri della Salute e dell’Economia, tra le altre richieste di chiarimenti e integrazioni, hanno invitato la Regione a rivalutare l’unità operativa complessa di Cardiochirurgia per adulti a cui far afferire il Centro pediatrico di Taormina, indicando il Policlinico Rodolico-San Marco di Catania come più idoneo rispetto all’azienda ospedaliera Papardo di Messina.

Il Policlinico di Catania, infatti, è più vicino a Taormina, è in possesso di una maggiore casistica, sia in termini assoluti (926 ricoveri a Catania contro 336 al Papardo di Messina) sia nell’utilizzo delle procedure Ecmo (79 a Catania contro 11 a Messina), e, inoltre, nella propria organizzazione ha altre unità operative ad indirizzo pediatrico che possono assicurare competenze più specifiche per la cura delle patologie. 

A seguito di queste indicazioni dovrà essere modificato il documento di programmazione della Rete ospedaliera, che potrebbe consentire anche l’affrancamento della struttura di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina dalla prosecuzione del rapporto convenzionale che attualmente esiste con il soggetto esterno. 

Acquisito il parere della sesta commissione dell’Ars, le integrazioni richieste dovranno essere trasmesse ai ministeri entro il prossimo 27 febbraio.

Ciclone Harry, la Regione Sicilia approva bando ristori per le aziende danneggiate Previsto anche un programma di finanziamenti

 

 

schifani ciclone harry

 

Palermo,

 

La Regione è pronta a partire con i primi aiuti economici alle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry. Il governo Schifani, infatti, ha approvato questa mattina, nel corso della seduta di giunta, il bando con il quale sarà assegnato un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per riattivare le attività economiche ferme a causa del maltempo.
Si tratta della prima fase di un piano di sostegno più complesso e corposo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un ulteriore programma di finanziamento, definito fase due, che prevede la concessione di un credito agevolato alle aziende per il 60 per cento a tasso zero e per il restante 40 per cento a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni.
«È un primo e concreto segnale di attenzione – dice il presidente della Regione Renato Schifani – verso tutte quelle realtà imprenditoriali, duramente colpite dal ciclone Harry, che hanno subito gravi danni e forti perdite di fatturato. Nel corso dei miei sopralluoghi nei luoghi investiti dal maltempo, avevo detto chiaramente che dovevamo fare presto e bene. Occorre dare risposte immediate, per questo ho voluto insediare subito una cabina di regia che coordinasse tutti gli interventi da mettere in campo. Abbiamo stanziato le risorse e predisposto un meccanismo agile di erogazione dei contributi per garantire a tutte le aziende un primo sostegno per ripartire, nella consapevolezza che occorre salvaguardare il turismo balneare in vista della prossima stagione estiva, un settore fondamentale per la nostra economia».
Il provvedimento sarà pubblicato la prossima settimana, con decreto dell’assessorato delle Attività produttive, e avrà una dotazione finanziaria di 23 milioni di euro, di cui 20 milioni stanziati dalla Regione attraverso la legge approvata martedì all’Ars e tre di risorse della Protezione civile. A occuparsi dell’erogazione dei contributi, cumulabili in ogni caso con i futuri sostegni economici regionali e statali, sarà la finanziaria della Regione Irfis-FinSicilia.
Considerata l’urgenza e la straordinarietà dell’intervento, in deroga alle norme vigenti, per accedere ai contributi le aziende potranno presentare soltanto la perizia giurata di un professionista. Sono esonerate, quindi, dalla presentazione sia del Durc, il documento che certifica il pagamento degli oneri contributivi e assistenziali, sia degli atti che attestano la regolarità degli adempimenti fiscali. Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, anche sulle isole minori.
Le richieste andranno inviate all’assessorato delle Attività produttive e dovranno contenere, oltre ai dati anagrafici del richiedente, l’indicazione del conto corrente intestato all’impresa e l’indirizzo Pec al quale ricevere le comunicazioni. La piattaforma informatica per l’invio delle richieste sarà attivata entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per i successivi 30 giorni. A conclusione dell’iter di invio delle domande, l’assessorato stilerà la graduatoria, con l’obiettivo di arrivare entro la fine marzo all’erogazione dei contributi.
Sempre a febbraio partirà anche la cosiddetta fase due dei ristori, che attraverso il Fondo Sicilia di Irfis erogherà alle imprese danneggiate contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero, con importo massimo erogabile di 400 mila euro e primo pagamento delle rate dopo tre anni. Risorse che dovranno essere destinate alla ricostruzione o alla ristrutturazione delle aziende e, più in generale, a tutte quelle attività necessarie a riavviare le attività economiche.