Salute, mercoledì 15 a Catania presentazione edizione 2026 Truck Tour Banca Del Cuore

 

Catania,

Mercoledì 15 Aprile alle ore 10.00  a Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele 119 il Prof. Michele Massimo Gulizia – Past Presidente della Fondazione per il Tuo cuore e Direttore di Cardiologia con UTIC dell’Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania – presenterà il Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare Truck Tour Banca del Cuore 2026, da egli stesso ideato e condotto in Italia dal 2015 e promosso dalla Fondazione per il Tuo cuore dei Cardiologi Ospedalieri Italiani – ANMCO, che farà tappa a Catania dal 20 al 22 Aprile.

Il Jumbo Truck della Banca del Cuore, per tre giorni, da lunedì 20 a mercoledì 22 aprile, dalle ore 9 alle ore 19, sosterà a Piazza Università, al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione cardiovascolare, offrendo a tutti i cittadini la possibilità di eseguire gratuitamente screening cardiologici completi di elettrocardiogramma ed esami di laboratorio completi di profilo lipidico, glucidico e uricemico. Durante la conferenza, a cui sono state invitati a partecipare le massime autorità istituzionali cittadine, saranno presentati in anteprima i dati più salienti ottenuti dalla Campagna di Prevenzione Cardiovascolare finora condotta.

Apriranno i lavori il Sindaco di Catania Enrico Trantino, il Direttore Generale ARNAS “Garibaldi” di Catania Giuseppe Giammanco e il Direttore interregionale del Ministero della Salute per la Calabria e la Sicilia Claudio Pulvirenti.

Il 13 Aprile blocco dei porti iraniani in entrata ed uscita in conformità al nuovo ordine di Trump

 

A Cagliari decine di navi da guerra al porto, in rada c'è anche la portaerei Garibaldi - Casteddu On line

Imminente il blocco navale dei porti iraniani

 

Le forze del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) inizieranno ad attuare un blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani il 13 aprile alle ore 10:00 ET (le 16 in Italia), in conformità con l’annuncio del presidente Donald Trump.

“Il blocco sarà applicato in modo imparziale alle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle zone costiere iraniane, compresi tutti i porti iraniani sul Golfo Arabico e sul Golfo di Oman”,. Le forze del Centcom, precisa la nota, “non ostacoleranno la libertà di navigazione per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani”, ovvero dai porti di Iraq, Kuwait, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti.

Il blocco navale imposto dal Comando Centrale americano sui porti iraniani  ha affermato   l‘esperto militare e strategico colonnello Nidal Abu Zayappresenta “   ,  21una carta di pressione aggiuntiva” per spingere Teheran a tornare al tavolo delle trattative. Lo ha affermato l‘esperto militare e strategico colonnello Nidal Abu Zayd, commentando alla Tv al Jazeera la decisione di Centcom che entrerà in vigore oggi.

Secondo Abu Zayd, il provvedimento ha essenzialmente un carattere economico, ma potrebbe preludere a un’azione militare “composta” che unisca il soffocamento via mare a raid aerei mirati contro gli obiettivi residui nel profondo del territorio iraniano. .

IRAN “SICUREZZA PORTI GARANTITA O PER TUTTI O PER NESSUNO

Il Comando Khatam al-Anbiya delle Forze Armate iraniane ha avvertito che  la sicurezza dei porti e delle vie marittime nel Golfo Persico e nel Mare di Oman sarà garantita “o per tutti o per nessuno”.

In una dichiarazione ufficiale, il quartier generale militare ha sottolineato che l’Iran non accetterà alcun blocco navale unilaterale imposto dagli Stati Uniti o da altri attori, ribadendo che qualsiasi restrizione alla libertà di navigazione nella regione dovrà riguardare tutte le parti coinvolte o non sarà applicata affatto.

Il messaggio arriva in risposta alla decisione annunciata dal Comando Centrale americano (Centcom) di imporre un blocco sui porti iraniani, interpretata da Teheran come una provocazione destinata a strangolare l’economia del Paese e a forzare il ritorno ai negoziati sul nucleare.

Il Comando Khatam al-Anbiya, responsabile della difesa strategica e delle operazioni nel Golfo, ha affermato che l’Iran è pronto a rispondere a qualsiasi minaccia alla navigazione, tutelando sia le proprie rotte commerciali sia quelle internazionali che attraversano lo stretto di Hormuz, snodo cruciale per il 20% del petrolio mondiale.

IRAN “VOGLIAMO LA PACE MA ISRAELE “DESTABILIZZA IL MEDIO ORIENTE..”

L’Iran desidera la pace e lo ha dimostrato concretamente, ma si trova di fronte a “un’entità sionista che non rispetta alcuna linea rossa”.

. “La Repubblica Islamica ha sempre cercato soluzioni pacifiche e ha dato prova di buona volontà in più occasioni – ha detto il portavoce – ma purtroppo dobbiamo confrontarci con un regime che ignora ogni limite e ogni regola internazionale”.

La dichiarazione arriva in un momento di forte tensione nella regione, dopo l’annuncio del blocco navale americano sui porti iraniani e le minacce incrociate tra Teheran, Washington e Tel Aviv. Il portavoce ha ribadito che l’Iran continuerà a difendere la propria sovranità e sicurezza nazionale di fronte a qualsiasi provocazione, pur confermando la disponibilità al dialogo qualora venga rispettata la reciprocità. Il governo di Teheran ha inoltre accusato Israele di essere il principale ostacolo a una distensione regionale, definendolo “il fattore destabilizzante” nel Medio Oriente.

Iran, Trump “La marina degli Usa attuerà il blocco navale nello stretto di Hormuz”. I pedaggi sono illegali

 

 

 

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato un’ipotesi di blocco navale nell’area dello Strait of Hormuz.

– “Con effetto immediato la Marina degli Stati Uniti, la migliore al mondo, inizierà il processo di blocco di qualsiasi nave che tenti di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz”…

Il Capo della Casa bianca accusa  l’Iran di imporre “pedaggi illegali” alle navi in transito e di alimentare una situazione definita come “estorsione globale”. “Questo è estorsione globale e i leader dei Paesi, soprattutto degli Stati Uniti d’America, non saranno mai ricattati” Trump afferma inoltre che la Marina statunitense intercetterà “ogni nave in acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all’Iran”.

Il presidente americano aggiunge che verranno prese misure contro le presunte mine presenti nell’area, sostenendo che gli Stati Uniti “inizieranno a distruggere le mine che gli iraniani hanno piazzato nello Stretto”. Nel messaggio compaiono anche minacce dirette in caso di attacchi contro navi militari o civili: “Ogni iraniano che apra il fuoco contro di noi o contro navi civili verrà annientato”.

Trump afferma inoltre che le capacità militari iraniane, si sono ridotte  che “la loro Marina è finita, la loro aviazione è finita, i loro sistemi radar e antiaerei sono inutili”. Il messaggio si chiude con toni di ulteriore escalation, in cui si legge che le forze armate statunitensi sarebbero “pronte e pienamente operative” e che “finiranno ciò che resta dell’Iran”.

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, area strategica per il transito del petrolio e già al centro di precedenti crisi geopolitiche e militari.

Divieto di balneazione 2026 a Messina: ordinanza commissariale a tutela della salute pubblica ..

Divieto di balneazione 2026: ordinanza commissariale a tutela della salute pubblica

Stagione balneare dal 1° maggio al 31 ottobre 2026.

Messina,

Con ordinanza n. 72 dell’8 aprile 2026, il Commissario straordinario dott. Piero Mattei ha disposto il divieto di balneazione in specifici tratti di mare e di costa del territorio comunale di Messina, in conformità alle indicazioni contenute nel decreto regionale D.D.G. n. 388/2026 del 23 marzo 2026., pubblicato il 3 aprile scorso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia n°16. Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle misure di tutela igienico-sanitaria della salute pubblica e dei bagnanti, sulla base delle analisi e classificazioni effettuate dal Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico della Regione Siciliana, in collaborazione con il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASP di Messina.

 La stagione balneare 2026 è fissata dal 1° maggio al 31 ottobre.

 All’interno di questo periodo, risultano interdetti alla balneazione alcuni tratti di costa individuati negli allegati tecnici al decreto regionale, distinti in: aree non balneabili per inquinamento; aree non balneabili per altri motivi; e tratti interessati da immissioni quali sbocco di canali, fiumi, torrenti e depuratori.

I tratti di mare e di costa non adibiti alla balneazione per inquinamento sono quelli compresi dalla foce del torrente Larderia alla foce del torrente Portalegni, per un tratto di 6400 metri; da 50 metri sud dall’ex ospedale Regina Margherita a 100 metri nord dalla foce del torrente Annunziata, per 630 metri; e da 100 metri sud a 100 metri a nord del canale Lago Piccolo di Torre Faro per un tratto di 200 metri.

Non sono inoltre balneabili le aree portuali, dal torrente Portalegni a via Brasile, per 8950 metri; e tra il lato sud del porto di Tremestieri sino al torrente Larderia, per 1400 metri.

Il provvedimento dispone infine il divieto di balneazione in quei tratti di mare e di costa interessati da immissioni di sbocco di canali, fiumi, torrenti e depuratori: dalla foce del torrente Giampilieri a 50 metri a nord dello stesso, per un tratto di 100 metri; e da 100 metri est del depuratore di Acqualadroni a 100 metri ad ovest dello stesso per 200 metri.

Il dipartimento Servizi Ambientali del Comune è incaricato della collocazione di cartelli metallici per indicare i divieti all’inizio di tutte le strade di accesso, pedonali o carrabili, a tutti i tratti di mare interessati e di rimuovere quelli precedentemente collocati indicanti il divieto di balneazione in zone non comprese nella presente ordinanza. Il Corpo di Polizia Municipale e gli altri organi competenti sono incaricati della vigilanza e dell’applicazione delle sanzioni previste nei confronti dei trasgressori.

Rifiuti, Catania, al via spazzamento volontario domenicale nei quartieri: si parte da Picanello

 

Iniziativa disposta dal sindaco Enrico Trantino e dal vicesindaco Massimo Pesce, curata dall’azienda appaltatrice del lotto Centro Gema S.p.A.

 

Catania,

Prende il via domenica mattina l’iniziativa disposta dal sindaco Enrico Trantino e dal vicesindaco Massimo Pesce, curata dall’azienda appaltatrice del lotto Centro GEMA S.p.A,  di potenziamento primaverile dei servizi di spazzamento e pulizia urbana a partire dal quartiere di Picanello che riguarderà, nelle domeniche successive, tutte le zone del perimetro urbano del lotto Centro.

Una vera e propria task force di operatori, affiancati da una decina di giovani inseriti nei percorsi di reinserimento sociale concordati dal Comune con il tribunale dei minorenni presieduto da Roberto Di Bella, saranno impegnati con ramazze, spazzatrici e autocarri per uno spazzamento accurato manuale e meccanizzato, la rimozione degli ingombranti abbandonati, dei sacchetti sparsi e dei rifiuti dalle aiuole.

Con questo potenziamento primaverile vogliamo dare una risposta concreta all’abbandono dei rifiuti e alla necessità di decoro che giustamente i cittadini richiedono” ha spiegato il Vice Sindaco e Assessore all’Ecologia Massimo Pesce. “La concentrazione delle risorse su un singolo quartiere permette di effettuare una vera e propria pulizia profonda che i servizi ordinari non sempre riescono a garantire. Operare nella giornata festiva consente inoltre di lavorare con meno traffico veicolare e maggiore efficacia. Dal mese di Giugno ripartiremo coi lavaggi continui delle strade fino a Ottobre”.

Per una migliore riuscita degli interventi, l’Assessore Pesce invita i cittadini del quartiere a collaborare e segnalare preventivamente la presenza di rifiuti ingombranti o situazioni di degrado tramite i canali ufficiali….comunali.

Messina, quartiere “Bordonaro”,arresto per droga in attesa di essere giudicato con rito direttissimo

Dipendenza da sostanze: la situazione italiana

Messina,
Nella nottata, a Messina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Messina Sud, unitamente a quelli del Nucleo Radiomobile del capoluogo e della Stazione di Messina Bordonaro, hanno arrestato un 43enne, messinese, già noto alle Forze dell’ordine, ritenuto responsabile di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
In particolare, i militari – nell’ambito di un mirato servizio antidroga predisposto nel quartiere “Bordonaro” – hanno sorpreso l’uomo mentre cedeva due dosi di cocaina, rispettivamente a un 41enne e a un 23enne.
Inoltre, la successiva perquisizione eseguita sulla persona del 43enne ha poi consentito ai militari di rinvenire e sequestrare anche una dose di hashish e una somma di circa 2.500 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.
Alla luce di quanto emerso, il 43enne è stato quindi arrestato e ristretto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, mentre lo stupefacente sarà consegnato ai Carabinieri del R.I.S. di Messina per le analisi di laboratorio.

Artemis, progetto riuscito della Nasa, salvi e sani gli astronauti

Artemis II, missione compiuta: il rientro sulla Terra è riuscito. Dall’ingresso in atmosfera allo splashdown nel Pacifico. Tutte le fasi finali della missione

 

Roma –

Missione compiuta. Artemis 2 è rientrata sulla Terra con un ammaraggio perfetto. La navicella Orion di ritorno dalla Luna ha riportato a casa i quattro astronauti partiti da Cape Canaveral il primo aprile. L’ammaraggio è avvenuto poco dopo le 2 di questa notte nell’oceano Pacifico: l’ingresso in atmosfera a 39mila km/h.

Il rientro è stato  il momento più critico di tutta la missione. Orion ha iniziato la discesa a velocità vicine ai 40mila chilometri orari, mentre gli astronauti hanno avvertito una forza fino a quasi quattro volte il proprio peso. L’attrito con l’atmosfera ha avvolto la capsula in una nube di plasma incandescente, con temperature fino a circa 2.700 gradi, interrompendo le comunicazioni per circa sei minuti.

Dopo l’impatto con l’oceano, Orion è stata stabilizzata grazie agli airbag, mentre le squadre di recupero hanno raggiunto la capsula per i controlli di sicurezza, escludendo la presenza di gas pericolosi prima di aprire il portellone.

Una nave militare so è occupata di recuperare l’equipaggio. C’era qualche timore a proposito dello scudo termico ma rispetto a quanto successo con Artemis I il rientro è avvenuto con un’angolazione diversa per raggiungere meno calore. Tutto bene per i quattro astronauti usciti sani e salvi: Victor Glove, Christina Kock, Jeremy Hansen e il comandante Reid Wiseman sono apparsi sorridenti dopo i 10 giorni nello spazio.

Alla missione sono arrivati anche i complimenti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha detto: “Non potrei esserne più orgoglioso. Non vedo l’ora di vedervi tutti presto alla Casa Bianca. Lo rifaremo e poi, prossimo passo: Marte!”. 

 

Per la Pasqua ortodossa, una tregua e scambio di prigionieri di guerra fra Russia e Ucraina.

 

Tregua e scambio di prigionieri di guerra fra Russia e Ucraina. Ognuno dei due Paesi ha liberato 175 militari dello schieramento opposto, poche ore dopo l’entrata in vigore della tregua per la Pasqua ortodossa.

Afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

“I nostri soldati stanno tornando a casa. 175 militari. Soldati delle Forze Armate, membri della Guardia Nazionale, guardie di frontiera. Soldati semplici, sergenti e ufficiali. E sette civili – . I nostri soldati hanno difeso l’Ucraina in diverse direzioni: a Mariupol, presso la centrale nucleare di Chernobyl, a Donetsk, Luhansk, Kharkiv, Kherson, Zaporizhia, Sumy, Kiev e Kursk. Tra loro ci sono dei feriti. La maggior parte era prigioniera dal 2022. E finalmente sono a casa. Il ritorno di tutti coloro che sono stati tenuti prigionieri in Russia è fondamentale per noi. Grazie a tutti coloro che nel mondo ci aiutano”. 

Rifiuti, Il Presidente della Regione Sicilia,Schifani: «Entro il 2028 operativi i termovalorizzatori di Palermo e Catania. Svolta storica»

 

 

Schifani alla Camera di commercio

 

«Contiamo di rendere operativi entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania, un traguardo storico per la Sicilia». Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al convegno “Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione”, che si è svolto stamattina alla Camera di commercio di Palermo ed Enna.

«Abbiamo già avviato la fase di progettazione – ha aggiunto Schifani, che è commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti – e il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Dall’avvio dei lavori, sarà poi necessario circa un anno e mezzo per il completamento delle opere». Entro il 30 aprile, infatti, verranno consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due impianti e a seguire saranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale. Ottenuto il via libera partiranno le gare pubbliche, con aggiudicazione entro gennaio dell’anno prossimo. I lavori partiranno entro aprile 2027 con l’obiettivo finale di arrivare nel 2028 all’inaugurazione dei due termovalorizzatori.

Nel corso dell’intervento, il presidente della Regione ha illustrato i punti chiave del nuovo Piano per la gestione dei rifiuti, approvato nel 2024 dal governo regionale dopo aver coinvolto enti locali e istituzioni, che ha ottenuto a marzo il via libera dalla Commissione europea: «I rifiuti non sono necessariamente un problema, ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. Abbiamo ereditato un sistema che negli anni ha generato costi elevati per la collettività, sia economici che ambientali, dovuti  soprattutto all’eccessivo ricorso alle discariche e alla carenza di impianti adeguati. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità».

Tra i principali obiettivi individuati dal nuovo Piano regionale, ed evidenziati stamattina dal presidente Schifani, emergono in particolare il potenziamento della raccolta differenziata «che dovrà raggiungere almeno il 65% a livello regionale, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione», e la realizzazione di nuovi impianti, come quelli per il compostaggio della frazione organica e i biodigestori in grado di produrre biometano.

Affrontando il tema delle fonti alternative di energia, Schifani ha ricordato che il 17 aprile Irfis Fin Sicilia, la finanziaria regionale, pubblicherà un bando da 12 milioni di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici domestici attraverso finanziamenti agevolati a tasso zero. La piattaforma per la presentazione delle domande verrà aperta il 14 luglio. Ma il punto probabilmente più qualificante del Piano resta la realizzazione dei due termovalorizzatori. «Il riciclo è la strategia migliore in assoluto  – ha concluso Schifani – ma non tutti i materiali sono recuperabili.

Per la componente non riciclabile, la realizzazione dei termovalorizzatori è strategica. Si tratta di impianti moderni ed efficienti, che una volta a regime saranno in grado di gestire circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo del 90% il volume dell’indifferenziato, e di produrre 50 megawatt di energia. Sono fondamentali per completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso, per ridurre i costi, evitando il trasferimento all’estero, e per rafforzare l’autonomia energetica della Sicilia. Grazie ai termovalorizzatori otterremo energia dai rifiuti, sotto forma di elettricità e di calore, un obiettivo oggi ancora più rilevante alla luce dei recenti scenari internazionali».

Roma: la Polizia celebra il 174° anniversario della fondazione

video Polizia

DI  ALESSIO  EVANGELISTA

Piazza del Popolo, a Roma, si è tinta di blu per celebrare il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Un anniversario che, , ci impone una riflessione “sulle nuove istanze di sicurezza provenienti dalle varie comunità territoriali e, quindi, sulla nostra contemporanea capacità di risposta. Comprendere il presente e riuscire a guardare nello stesso tempo il futuro. Questo il nostro compito”.

La cerimonia solenne, che si è svolta alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, del presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani, è stata trasmessa in diretta tv su Rai1, Raiplay e sul sito e i canali social YouTube e Facebook della Polizia di Stato.

cerimonia piazza

Sulle note di Giocondità, suonata dalla Banda musicale della Polizia, a rendere gli onori al Presidente del Senato, che si è soffermato dinanzi alla Bandiera della Polizia di Stato durante la rassegna, è stato lo schieramento di poliziotti composto da una compagnia di commissari frequentatori della Scuola superiore di Polizia, due di allievi agenti dell’Istituto per ispettori di Nettuno e da una formazione del Reparto a cavallo, preceduti, quest’anno, dai motociclisti della Polizia stradale.

In tribuna, inoltre, era presente una rappresentanza di funzionari della questura di Roma con indosso, sugli abiti civili, la sciarpa tricolore, simbolo della esclusiva missione del funzionario di Pubblica sicurezza, chiamato a garantire la salvaguardia delle Istituzioni democratiche e il sereno e ordinato svolgimento della convivenza civile per l’esercizio delle libertà costituzionali e dei diritti dei cittadini.

In apertura delle celebrazioni è stata data lettura del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al Capo della Polizia per la ricorrenza odierna.

cerimonia piazza

Il prefetto Pisani, nel suo intervento, ha ricordato come la sicurezza sia un bene comune in continua evoluzione, che richiede un impegno quotidiano e la capacità di adattarsi ai rapidi mutamenti, sia sociali che tecnologici. La Polizia di Stato, ha proseguito il Capo della Polizia, ha il compito di interpretare i nuovi bisogni dei cittadini con professionalità e sensibilità, diventando un punto di riferimento, per consolidarne la fiducia.

ministro

 

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi  ha poi aggiunto: “centosettantaquattro anni. Non è un numero: è una storia. Una storia scritta giorno dopo giorno da chi ha scelto di stare dalla parte dello Stato, spesso pagando un prezzo altissimo per quella scelta. Celebrare questa ricorrenza significa rinnovare un patto. Non un rito. Un patto di fiducia tra le Istituzioni e il Paese, fondato su quei principi — dignità della persona, sicurezza, libertà — che sono la spina dorsale della nostra democrazia.

La Polizia di Stato è una delle istituzioni più preziose di questo Paese, e chi la serve merita rispetto, riconoscimento e soprattutto risorse. Care donne e cari uomini della Polizia di Stato, il vostro lavoro è fatto di turni di notte, di strade difficili, di decisioni da prendere in pochi secondi con conseguenze che durano anni. È fatto di famiglie che aspettano, di sacrifici che nessuno conteggia, di rischi affrontati ogni giorno in silenzio e con coraggio. Sappiate che il vostro Ministro vi vede. Vi riconosce. Vi sostiene”.

Il momento più toccante della mattinata è stato il conferimento delle onorificenze e delle promozioni per merito straordinario.

cerimonia piazza

Quest’anno il Presidente della Repubblica ha concesso la  Medaglia d’oro alla Bandiera della Polizia di Stato per l’attività svolta dai poliziotti impiegati nei servizi di scorta, con la seguente motivazione: “Alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, impiegati nei servizi di scorta e tutela, sul territorio nazionale ed estero, i quali, mediante l’adempimento quotidiano e silenzioso del loro compito, hanno assicurato e garantiscono la tutela delle persone esposte a pericolo, anche a sacrificio della propria incolumità.  Nella consapevolezza del rischio, sono stati custodi del valore delle funzioni svolte dalle persone tutelate, sacrificando la propria vita per garantire l’esercizio libero e democratico. Il loro esempio di abnegazione testimonia l’alto valore del servizio reso per la sicurezza dello Stato, meritando la riconoscenza della Nazione”.

A dare voce a questo sacrificio è stata l’agente Emanuela Loi, nipote e omonima della prima poliziotta di scorta caduta nella strage di via D’Amelio, che ha letto una poesia del poliziotto Whilelm Longo.

cerimonia piazza

Al termine sono state consegnate le altre onorioficenze toccando storie di straordinario eroismo, come quella dell’assistente capo Aniello Scarpati e dell’agente scelto Ciro Cozzolino, travolti durante un servizio notturno a Torre del Greco nel 2025. Ad entrambi è stata concessa la Medaglia d’oro al Merito civile, ritirata, per Scarpati, dal figlio Daniel.

La cerimonia si è conclusa con l’Inno d’Italia suonato dalla Banda musicale della Polizia e cantato dagli alunni della scuola elementare Mazzarello di Roma, mentre i poliziotti del Nocs hanno srotolato il Tricolore dalla terrazza del Pincio.

L’anniversario della Polizia non si esaurisce con la formalità della cerimonia ma, da oggi e fino a lunedì 13 aprile, piazza del Popolo si trasforma in uno Spazio della legalità, aperto al pubblico con tante attività, per conoscere da vicino il lavoro svolto dai poliziotti, insieme a Galleria Alberto Sordi, nel cuore della Capitale, dove è presente la mostra interattiva “InsospettAbili” della Polizia postale per avere consigli su come evitare le frodi informatiche.

In tutte le Questure  d’Italia sono stati celebrati i 174 anni della Polizia, con eventi di prossimità aperti alla cittadinanza, volti a fortificare il legame indissolubile di fiducia con le comunità.