Donare sangue significa donare la vita, un appello del sindaco di Palermo Lagalla per aiutare i talassemici

 

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, lancia un appello ai cittadini  donazione del sangue:

«Nelle ultime ore ho raccolto l’allarme lanciato dalle associazioni dei pazienti talassemici sulla preoccupante carenza di sangue che si registra nelle nostre strutture sanitarie. È una situazione che ci riguarda tutti e che richiede una risposta immediata da parte dell’intera comunità», afferma il primo cittadino.

Lagalla invita tutti coloro che possono farlo a recarsi nei centri trasfusionali per effettuare una donazione. «Rivolgo un appello ai cittadini e a tutte le persone che possono farlo: donate il sangue. È un gesto semplice, sicuro e di straordinario valore, che può fare la differenza per chi ogni giorno dipende dalle trasfusioni per continuare a vivere, come i pazienti talassemici e tanti altri malati».

Donare sangue significa donare vita, e oggi più che mai c’è bisogno del contributo di tutti».

 

Patrimonio,Catania, selezione pubblica degli amministratori dei condomini ERP, per garantire legalità e trasparenza nella gestione

 

L’avviso interessa cinque complessi immobiliari di esclusiva proprietà comunale, per un totale di 496 alloggi

 

 

Catania,

Il Comune di Catania comunica di aver compiuto un passo importante verso una gestione più efficiente, trasparente e moderna del proprio patrimonio immobiliare. È stato pubblicato l’avviso pubblico per l’individuazione di professionisti qualificati ai quali affidare l’incarico di amministratore dei condomini degli immobili di edilizia residenziale pubblica interamente di proprietà comunale.

Si tratta di un’iniziativa senza precedenti per l’Amministrazione comunale, destinata a introdurre criteri di ordine, legalità, trasparenza e responsabilità nella gestione degli Edifici Residenziali Popolari, assicurando una conduzione professionale dei condomini e una più efficace tutela degli interessi dei residenti e del patrimonio pubblico.

L’avviso interessa cinque complessi immobiliari di esclusiva proprietà comunale, per un totale di 496 alloggi, suddivisi nei seguenti lotti: l’edificio di viale Moncada 3, scale A e B, con 96 alloggi; il complesso di viale Moncada 16, scale A e B, con 24 alloggi; lo stesso edificio di viale Moncada 16, scale A2, A3, A4, A5, A6, A7 e A8, con 224 alloggi; il complesso di viale Moncada 18, scale A1, A2, A3 e A4, con 128 alloggi; e infine l’edificio di viale San Teodoro 16, scale L, M e N, con 24 alloggi.

Gli amministratori selezionati avranno il compito di curare la gestione ordinaria dei condomini, predisporre i bilanci, convocare le assemblee, gestire la riscossione delle quote e il pagamento dei servizi comuni, mantenere la contabilità condominiale, vigilare sulla corretta manutenzione delle parti comuni e assicurare un costante raccordo con gli uffici comunali. https://www.comune.catania.it/novita/avvisi/nomina-di-amministratori-di-condominio-per-la-gestione-del-patrimonio-di-edilizia-residenziale.aspx

L’Amministrazione precisa inoltre che la procedura riguarda esclusivamente gli immobili interamente di proprietà del Comune di Catania. Nei complessi residenziali caratterizzati da proprietà mista, pubblica e privata, continueranno invece ad applicarsi le ordinarie disposizioni del Codice civile, con la nomina dell’amministratore demandata all’assemblea dei condomini.

Potranno partecipare professionisti e società in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e di comprovata esperienza nel settore dell’amministrazione condominiale. L’affidamento degli incarichi avverrà attraverso una procedura pubblica che garantirà la massima trasparenza nella selezione.

 

Napoli, arresti per truffe agli anziani- La solita tecnica, falso incidente e contatto come (falso) maresciallo dei carabinieri

 

 

 

DI ALESSIO EVANGELISTA 

Ammonta a circa 500mila euro il bottino derivante dalle truffe ai danni di persone anziane commesse dal gruppo di sei persone arrestate dalla Squadra mobile di Napoli con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di svariati reati contro il patrimonio.

Gli investigatori hanno individuato il gruppo criminale che dalla provincia di Napoli operava su tutto il territorio nazionale utilizzando l’ormai consolidato stratagemma del falso incidente per truffare gli anziani di età compresa tra i 74 e i 97 anni.

Gli arrestati, infatti, contattavano le ignare vittime qualificandosi come “maresciallo” e riferivano che un loro parente stretto aveva provocato un grave incidente stradale con un’auto priva di assicurazione, in cui una persona era rimasta gravemente ferita.

In alcuni casi, per aumentare la pressione psicologica sulle vittime riferivano che nell’incidente erano coinvolti bambini o donne in stato di gravidanza che, in grave pericolo di vita, erano state trasportate urgentemente in ospedale.

Una volta convinto l’anziano, il finto maresciallo raffigurava come unica soluzione per evitare l’arresto il risarcimento immediato della persona offesa, spingendo le vittime a mettere a disposizione tutto il denaro e i gioielli presenti in casa.

Durante l’intero corso della truffa, inoltre, gli arrestati effettuavano una serie di telefonate su tutte le utenze delle vittime, a volte della durata di oltre un’ora, anche dopo aver ritirato la refurtiva, col duplice obiettivo di mantenere il controllo psicologico sul truffato e impedirgli di contattare parenti, amici o Forze dell’ordine.

 

 

CHI NON SI PREPARA AL GRANDE CALDO -SUPERIORE AI 40/45 GRADI- PAGHERA’ “IN VITE UMANE”- IL 6 LUGLIO RIUNIONE DEI REFERENTI UE

 

Roma   –

l direttore dell’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Hans Kluge si è soffermato sul caldo anomalo e ha dichiarato: . 

“L’Europa si sta riscaldando a una velocità più che doppia rispetto alla media globale. Le ondate di calore non sono più eventi anomali isolati: sono crisi ricorrenti e stanno diventando più frequenti, più intense e più lunghe”.

 “Lunedì 6 luglio convocherò i referenti nazionali per le emergenze, l’ambiente e i cambiamenti climatici di tutti gli Stati della Regione europea dell’OMS per un incontro di verifica – aggiunge -. All’ordine del giorno ci sarà una domanda fondamentale: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore? Siamo pronti per la prossima? Come può l’OMS Europa essere di maggiore aiuto?”. Per Kluge “ogni estate in cui non ci prepariamo ad affrontare il caldo record sarà un’estate che paghiamo in vite umane”.

Comune di Palermo, assenteismo e truffa,scoperte dalla Finanza “oltre 550 false attestazioni di presenza”- Il Gip dispone 14 misure cautelari

Assenteismo al Comune di Palermo:  misure cautelari per gli assenteisti

 

Palermo

– Il Gip presso il Tribunale di Palermo ha disposto 14 misure cautelari personali (sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio fino a un massimo di 3 mesi e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), nei confronti di 5 dipendenti assenteisti del Comune di Palermo con mansioni di “messo notificatore” e di 9 addetti della società Reset, partecipata del Comune, impiegati come giardinieri.

L’esecuzione dell’Ordinanza è stata affidata alle Fiamme gialle .I reati per cui si procede sono truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio.

Le indagini, condotte dal nucleo di Polizia economico finanziaria di Palermo e coordinate dalla Procura, si sono sviluppate attraverso servizi di pedinamento e di appostamento, attività di videosorveglianza, analisi documentali e verifiche dei tabulati delle timbrature dei badge di servizio.

Gli accertamenti così svolti hanno consentito di rilevare che, in particolare i messi notificatori, dopo avere timbrato regolarmente l’inizio del turno di lavoro e l’uscita dagli uffici per “servizio esterno”, erano soliti recarsi a casa piuttosto che presso outlet, centri commerciali, bar, negozi, centri scommesse e mercatini rionali, attestando, in più occasioni, di aver esperito tentativi di notifica di atti in realtà non eseguiti, con potenziale nocumento per gli ignari cittadini.

Tra i casi più eclatanti monitorati, dipendenti che, pur risultando formalmente in servizio, si dedicavano ad attività di pesca o di coltivazione di terreni. Il tempo distolto dalle incombenze lavorative poteva raggiungere, nell’arco della giornata, anche le 5 ore, secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle.

Per i dipendenti della società partecipata, in modo analogo, sono state rilevate condotte di falsa attestazione di presenza, mediante timbratura dei badge personali, in entrata o in uscita, da parte di colleghi compiacenti.

Tale sistema fraudolento, basato su uno scambio reciproco di “favori”, secondo gli investigatori avrebbe consentito agli indagati di giungere più tardi sul luogo di lavoro o di allontanarsi in anticipo. Nel complesso, sono oltre 550 gli episodi di falsa attestazione di presenza ricostruiti nel corso delle indagini.

L’ATTENTATO AL GIORNALISTA RANUCCI, ARRESTATI GLI ESECUTORI SU RICHIESTA DELLA DIREZIONE ANTIMAFIA, SI CERCANO ORA I MANDANTI

 

 

Sigfrido  Ranucci

 

Roma

–E’ scattato l’arresto per  i presunti esecutori dell’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre del 2025 davanti casa del giornalista a Pomezia, in provincia di Roma. Nelle province di Napoli e Avellino, i militari del Comando Provinciale di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’avere agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Tre indagati sono finiti in carcere ed un altro agli agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

LA RICHIESTA DELLA DIREZIONE ANTIMAFIA

La misura restrittiva trae origine dalle complesse indagini avviate dai Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati a seguito dell’attentato dinamitardo la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia, ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci. In quell’occasione un ordigno veniva fatto deflagrare davanti al cancello dell’abitazione, provocando la distruzione delle sue due auto lì parcheggiate e danneggiando il muro perimetrale. L’esplosione, avvenuta in un contesto abitativo urbano, ha messo in gravissimo pericolo anche la pubblica incolumità, potendo determinare conseguenze ulteriormente devastanti, evitate solo per un caso fortuito.

L’attività investigativa è stata particolarmente complessa e ha richiesto l’esame incrociato di tutti i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, rilievi tecnico scientifici e l’esame di tutti i tabulati telefonici della vasta cella interessata, consentendo di ricostruire in modo minuzioso le fasi preparatorie, esecutive e successive dell’azione criminosa. L’impiego di esplosivi da cava ad alto potenziale: i rilievi tecnico scientifici svolti dalla Sezione Rilievi e dalla Squadra Artificieri del Nucleo Investigativo di Roma e i successivi accertamenti del Ris di Roma hanno dimostrato che l’ordigno era costituito da una carica detonante composta da “gelatina da cava”, materiale obsoleto ma dalla straordinaria capacità distruttiva, indicativo di una rete illecita di approvvigionamento di materiale esplodente. La caccia all’auto e l’individuazione della Fiat 500 X: una telecamera installata sulla strada statale 148 “Pontina”, a diversi chilometri di distanza dal luogo del delitto, ha permesso di individuare una Fiat 500 X, risultata noleggiata in Campania, e di tracciarne il viaggio di andata verso Roma e il repentino ritorno nelle ore immediatamente successive all’attentato.

L’importanza dei tabulati telefonici: l’analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico è stata di assoluto rilievo per le indagini. I dati dei ripetitori hanno dimostrato che il percorso dei cellulari utilizzati dagli esecutori materiali era perfettamente sovrapponibile al tracciato della Fiat 500 X in viaggio dalla Campania a Torvaianica sia il giorno dell’attentato sia in precedenza quando avevano effettuato un sopralluogo della zona. L’azione su commissione e il supporto dei mandanti: il commando avrebbe agito su specifico mandato di terze persone, allo stato non identificate, come “favore” e dietro compenso economico. I mandanti si sono adoperati per garantire supporto per tutelare i presunti esecutori, fornendo fondi, schede telefoniche dedicate, assistenza legale e pianificando una loro eventuale fuga all’estero.

I tentativi di inquinamento probatorio: gli indagati hanno tentato in più occasioni di ostacolare le indagini effettuando bonifiche per cercare microspie, distruggendo schede SIM e concordando linee difensive omertose per dissimulare il loro coinvolgimento e coprire i mandanti. Contestualmente all’esecuzione delle odierne misure restrittive, sono tuttora in corso numerose perquisizioni nei riguardi di ulteriori indagati, i quali potrebbero avere fornito l’esplosivo e garantito il supporto logistico al commando. Le indagini proseguono al fine di svelare l’identità dei mandanti che hanno commissionato l’attentato.

L’Iran pensa di “recuperare” molti soldi congelati e si pensa già ad un incontro con gli Usa per definire il memorandum d’intesa

 

 

 

 

Roma

–L’Iran pensa ai soldi, soprattutto quelli congelati che non sono pochi. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato oggi che l’Iran ha raggiunto un accordo con il Qatar per lo sblocco di 6 miliardi di dollari su un totale di 12 miliardi di asset iraniani congelati nella penisola araba.

Pezeshkian ha dichiarato:

“Conformemente agli accordi raggiunti, sarà rimosso il congelamento su 6 miliardi di dollari dei fondi iraniani presenti in Qatar e saranno restituiti al Paese”,  Il capo di Stato ha aggiunto che “l’attenzione è attualmente concentrata sul recupero della parte rimanente di questi fondi”.

La massima attenzione è rivolta infatti al  meccanismo che permetta a Teheran di utilizzare parte degli asset congelati per l’acquisto di beni umanitari.

Delegazioni di tecnici ed americane si incontreranno a Doha, nei prossimi giorni, per la definizione del memorandum d’intesa. I mediatori hanno inoltre istituito canali di comunicazione per ridurre il rischio di escalation in caso di incidenti, e i negoziati tecnici proseguiranno. compromettere il cessate il fuoco e i futuri negoziati tra le due parti.

ALLA MANIERA DELL’ARIETE, ARRESTATI I RAPINATORI DELLE POSTE DI PALERMO CHE SFONDARONO LA VETRATA

 

Archivi -Sud Libertà

 

Palermo,

Rapinarono le Poste a Palermo sfondando la vetrata alla maniera di un ariete con un’auto rubata. Tre gli arresti eseguiti dalla polizia di Stato. Agenti della V Sezione della Squadra mobile hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta nei confronti dei tre palermitani, un 40enne e due 49enni, per rapina, riciclaggio e ricettazione.

I fatti risalgono al 31 gennaio 2025, quando una Fiat Tipo rubata, con a bordo il solo autista a bordo, aveva sfondato la vetrata dell’ufficio postale di via Empedocle Restivo.

L’uomo e un complice si erano fatti consegnare il denaro contante che gli impiegati stavano versando nello sportello Atm, interno alla filiale, in previsione del pagamento delle pensioni che sarebbe avvenuto l’indomani.

Un bottino da 100 mila euro. I sistemi di videosorveglianza di zona hanno fornito elementi importanti  alle indagini su una batteria di rapinatori, orbitante nel quartiere di Pagliarelli.

Si apprende anche che gli indagati già parecchi giorni prima dell’assalto avevano pianificato il raid, riunendosi in un covo nell’area di viale del Fante.

 

Le telecamere hanno registrato ogni spostamento  e verificato come, uno dei tre, il 40enne in particolare, abbia, invece, svolto funzioni di palo e guardaspalle a bordo di altro ciclomotore fuori dalla filiale postale.

Nell’area condominiale è stato ritrovato il ciclomotore rubato, usato come mezzo di fuga dai due rapinatori, che presentava, peraltro, una targa di cartone sovrapposta a quella reale. Per questo motivo i tre soggetti risponderanno anche del reato di riciclaggio.

Ed infine.  La contestazione penale legata al reato di ricettazione è, invece, collegata alla disponibilità dell’auto rubata usata come ariete.

Tragedia a Torre Faro (Messina), ragazza di 15 anni muore investita da una moto in manovra azzardata

 

Messina

– Tragedia nella tarda serata di ieri a Torre Faro, dove una ragazza di 15 anni ha perso la vita dopo essere stata investita da una moto in via Circuito. L’incidente è avvenuto poco dopo le 23 nei pressi del locale Peloro Games e dell’ufficio postale. La giovane è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata d’urgenza in ospedale, ma è deceduta durante il tragitto a causa delle gravi ferite riportate.

Con l’accusa di omicidio stradale il ventenne alla guida della moto coinvolta nell’incidente in cui ha perso la vita la quindicenne Giulia Scimone è stato fermato dagli inquirenti.  Si apprende che  il giovane abbia perduto l’equilibrio in una manovra difficile . Disposti gli accertamenti alcolemici e tossicologici, i cui esiti sono ancora attesi. Proseguono le indagini della Polizia Municipale per ricostruire la dinamica dell’incidente.e capire meglio la responsabilità del sinistro.

Emergenza caldo , decessi legati alle alte temperature- Riscaldamento doppio rispetto alla media globale

 

 

Caldo da morire  Dappertutto. Europa nella morsa del caldo con effetti drammatici sulla salute delle persone fragili. Dal 21 giugno, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, (Oms), più di 1.300 decessi avvenuti nel continente sono da attribuire al caldo record. “Dal 21 giugno sono stati registrati più di 1.300 decessi in eccesso legati alle alte temperature in Europa”,  è “il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra”, il “doppio rispetto alla media globale”.

“In questo momento – continua – 150 milioni di persone vivono con ondate di caldo estremo, centinaia di persone sono morte”. “Spinto dai cambiamenti climatici e dal riscaldamento globale, il fenomeno delle ondate di calore ‘una volta nell’arco di una generazione’ si verifica ora quasi ogni anno. Ci avevano avvertito”, prosegue nel post dedicato a quello che “è spesso definito ‘killer silenzioso'” in cui evidenzia come in Europa “case, luoghi di lavoro e scuole” non fossero stati costruiti “per queste temperature”.

L’Oms è “al lavoro con Stati membri e partner per affrontare le minacce per la salute rappresentate dal caldo estremo, concentrandosi su preparazione, prevenzione e risposte più forti da parte dei sistemi sanitari”. In particolare, conclude, i Paesi europei vengono esortati ad attuare piani per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, “come parte di un’agenda più ampia per proteggere la salute contro il cambiamento climatico”.

Emergenza in Francia

La Francia è uno dei paesi più colpiti. Da mercoledì scorso, si contano circa mille decessi in più rispetto alla media, come rende noto Santé publique France (SpF):”Dal 24 giugno si sono registrati circa mille decessi in più rispetto ai mesi precedenti, secondo dati non ancora definitivi”, le informazioni diffuse dall’ente pubblico.

Si tratta per lo più di over 65 e viene segnalato anche un aumento del 40% dei casi di decesso in casa. “Più di 1.200 decessi, per diverse cause, sono stati registrati il 24 giugno e oltre 1.400 decessi al giorno si sono contati il 25 e il 26 giugno – spiegano – A titolo di confronto, si contavano tra i 900 e i 1.000 decessi al giorno ad aprile, maggio”. Così in totale, da mercoledì, si contano circa un migliaio di decessi in più rispetto alla media, anche se non si tratta di casi ufficialmente attribuibili al caldo record. L’aumento dei decessi riguarda “tutte le fasce di età” e gli “effetti” del caldo estremo “possono colpire tutta la popolazione”, ricordano da SpF, precisando come “tuttavia l’85% dei decessi osservati riguardi persone di 65 anni o più grandi”.

In Germania la notte più calda di sempre

In Germania, la notte tra 27 e 28 giugno è stata la più calda di sempre. Nelle ore notture le temperature hanno raggiunto i 29,4 gradi, ha reso noto il servizio meteorologico tedesco (Dwd). Secondo i dati ancora provvisori, il record è stato registrato a Kubschütz, comune della Sassonia.

Nella giornata di ieri nel Paese sono state registrate nuove temperature da primato, con un picco di 41.5 gradi rilevato a Möckern, nella zona di Drewitz. Caldo estremo anche in Danimarca, dove l’istituto di meteorologia ha reso noto di aver registrato la temperatura più alta di sempre. “Abbiamo avuto la giornata più calda in assoluto dall’inizio del monitoraggio nel 1874”,. Sono stati inizialmente segnalati i 36.6 gradi registrati a nord di Odense, un “record” presto battuto dai 37 gradi rilevati a Ødum, a nord di Aarhus.

In Spagna si stima che la ondata di calore abbia causato oltre 200 morti in quattro giorni. Anche in altri Paesi europei come l’Austria, il Belgio e la Svizzera si stanno registrando temperature estreme e un aumento dei decessi.

In Italia raffica di bollini rossi

In Italia prosegue il weekend torrido, con allerta caldo massima in 18 città anche oggi. Stando all’ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, oltre ai 18 capoluoghi bollino rosso (livello 3, indice di “condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”), si contano anche 6 città con bollino arancione (livello 2, segno di “condizioni meteo che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili”).