Ucraina, drone russo colpisce l’infrastruttura nucleare di Chernobyl. Zelensky atteso a Londra dove vedrà Macron, Merz e Starmer

 

 

 

Non c’è mai pace ormai in Ucraina, “i russi hanno nuovamente colpito il territorio speciale intorno alla centrale nucleare di Chernobyl”‘ e si tratta di un “attacco estremamente vile”. Zelensky spiega che “un missile Shahed ha colpito uno degli edifici del deposito centralizzato di combustibile nucleare. Un’infrastruttura di estrema importanza. Il ministero degli Esteri dell’Ucraina, il ministero dell’Energia e tutti i nostri servizi stanno già lavorando per garantire che ciascuno dei nostri partner sia a conoscenza dell’accaduto”.

La Russia, ha aggiunto, “ha deliberatamente colpito proprio questa infrastruttura nucleare. Al momento, non si registrano livelli di radioattività superiori alla norma. Ma è indubbio che la sfrontatezza della Russia sia aumentata, superando ogni limite”‘. Il presidente ucraino ha detto che “i soccorritori ucraini hanno spento l’incendio divampato nell’impianto dopo l’attacco”, ma “sono necessari passi concreti da parte della comunità internazionale affinché i russi comprendano che questa loro guerra terroristica rappresenta un colpo alla Russia stessa”.

Sul terreno continuano i bombardamenti che provocano vittime civili. Secondo il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina, un uomo di 56 anni è morto nella regione meridionale di Zaporizhzhia a seguito di un attacco condotto con droni russi. La vittima lavorava come autista di minibus. Un secondo civile, di 59 anni, è stato ucciso nella regione centrale di Dnipropetrovsk durante un’altra offensiva russa. Le autorità locali riferiscono inoltre di un ferito di 35 anni e di danni alle infrastrutture nei distretti colpiti.

Zelensky atteso a Londra

L’escalation militare arriva mentre Zelensky è atteso a Londra per un incontro con il premier britannico Starmer, il presidente francese Macron e il cancelliere tedesco Merz. I quattro leader discuteranno del coordinamento del sostegno europeo a Kiev e delle misure per aumentare la pressione politica, economica e militare sulla Russia.

Il vertice si svolge in un momento particolarmente delicato del conflitto. Nei giorni scorsi il presidente russo Vladimir Putin ha respinto la proposta di un incontro diretto avanzata da Zelensky, raffreddando le prospettive di negoziati immediati per un cessate il fuoco.

Parallelamente, Kiev ha intensificato gli attacchi con droni contro obiettivi strategici in territorio russo, rivendicando operazioni contro infrastrutture energetiche e militari. Le iniziative ucraine e la risposta russa confermano come il conflitto continui a entrare in una nuova fase di escalation, mentre l’Europa cerca di mantenere compatto il fronte occidentale a sostegno dell’Ucraina.

Messina, domani domenica 7 giugno processione del Corpus Domini e corteo del Vascelluzzo

 

 

Messina, domenica 7 giugno processione del Corpus Domini e corteo del Vascelluzzo: le modifiche alla viabilità

 

Messina,

Messina si prepara a vivere, domani domenica 7 giugno 2026, due importanti appuntamenti che uniscono fede, tradizione e identità cittadina: la tradizionale Processione del Corpus Domini e il suggestivo Corteo del Vascelluzzo. Per consentire il regolare e sicuro svolgimento delle manifestazioni, il Comune – Servizio Mobilità Urbana ha disposto specifiche modifiche alla viabilità, con limitazioni alla sosta e al transito nelle aree interessate dai percorsi.

La Processione del Corpus Domini prenderà il via alle ore 19.30 da piazza Duomo e attraverserà corso Cavour, piazza Antonello, via Consolato del Mare, via Garibaldi (carreggiata lato monte) e via I Settembre, per fare ritorno in piazza Duomo. Durante il passaggio del corteo religioso sarà interdetta temporaneamente la circolazione veicolare lungo il percorso e nelle relative strade di accesso, con il supporto delle Forze dell’Ordine e l’installazione di idonee barriere di sicurezza.

Sono previsti dalle 8.00 alle 24.00 divieti di sosta con rimozione coatta in piazza Antonello, in via Consolato del Mare, in via I Settembre e nell’area destinata alla fermata degli autobus sul lato ovest di piazza Duomo. Per garantire il corretto svolgimento della processione, sarà inoltre predisposta una protezione perimetrale della Fontana del Montorsoli e saranno temporaneamente rimossi gli arredi e le strutture di occupazione del suolo pubblico presenti nel tratto di via I Settembre compreso tra via Garibaldi e piazza Duomo.

Dalle ore 17.00 e fino al ripristino delle normali condizioni di traffico sarà istituito il doppio senso di circolazione in via Garibaldi, carreggiata lato mare, nel tratto compreso tra via I Settembre e largo Minutoli. Per consentire il passaggio della processione saranno inoltre aperti i varchi di piazza Duomo, lato corso Cavour, e di via I Settembre all’intersezione con via Cesare Battisti. Inoltre, a partire dalle ore 19.30 e per il tempo strettamente necessario al passaggio della processione sarà vietato il transito veicolare lungo il percorso interessato e nelle relative strade di accesso. Le limitazioni interesseranno in particolare: corso Cavour, nel tratto compreso tra via San Camillo e via della Zecca; via Consolato del Mare, nel tratto compreso tra via Oratorio della Pace e via Garibaldi; via Garibaldi, carreggiata lato monte, nel tratto compreso tra largo Minutoli e via San Filippo Bianchi; e via I Settembre, nel tratto compreso tra via Garibaldi e piazza Duomo.

Successivamente alla conclusione della Processione del Corpus Domini, prenderà il via il tradizionale Corteo del Vascelluzzo, organizzato dalla Confraternita di Santa Maria di Portosalvo dei Marinai. Il corteo partirà da piazza Duomo e percorrerà corso Cavour, piazza Unità d’Italia, via San Giovanni di Malta, via Monsignor D’Arrigo, via Santa Maria dell’Arco e via Chiesa dei Marinai, per concludersi presso la Chiesa di Santa Maria di Portosalvo dei Marinai. Anche in questo caso saranno adottate misure temporanee di interdizione al traffico limitatamente al passaggio del corteo, garantendo in ogni momento il transito dei mezzi di soccorso e delle Forze dell’Ordine. Dalle 18.00 alle 23.00 sarà inoltre istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in un tratto di via Chiesa dei Marinai, antistante la chiesa, per consentire l’ingresso del simulacro argenteo.

Droga e Armi: Operazione nella Capitale,ordinanze di custodia cautelare della Corte d’Appello, 6 arresti e 9 denunce

 

 

Roma,
Un massiccio dispositivo di controllo del territorio è stato attuato nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri nel quartiere Porta Portese, focalizzato sulla prevenzione e sul contrasto della criminalità diffusa e del degrado urbano. 
L’operazione, eseguita seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, si è conclusa con un bilancio di 6 persone arrestate, 9 denunciate e decine di sanzioni.
Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno arrestato 4 persone in flagranza.
Una 34enne e un 36enne di origini rom, entrambi senza occupazione e con precedenti, sono stati bloccati dai Carabinieri subito dopo aver oltrepassato le casse di un negozio in piazzale della Radio, da dove avevano asportato capi di abbigliamento per un valore complessivo di circa 200 euro. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita.
I Carabinieri hanno poi arrestato un 52enne romano trovato in possesso, in via Quirino Majorana, di 24 g di hashish e 290 in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e un 40enne, cittadino filippino già sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma, fermato per un controllo in via Alessandro Guiccioli e trovato in possesso di 5 g di shaboo suddivisi in decine di frammenti, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento.
I Carabinieri hanno poi rintracciato e arrestato 2 persone colpite da ordinanze di custodia in carcere emesse dalla Corte d’Appello di Roma: si tratta di un 36enne destinatario di un’ordinanza di sostituzione del divieto di dimora nel Comune di Roma con la custodia in carcere per reati contro il patrimonio commessi a Roma nei primi mesi dell’anno e 48enne colpito da un provvedimento di aggravamento della misura cautelare dall’obbligo di firma alla custodia in carcere per reati in materia di stupefacenti commessi a marzo. 
Gli arrestati sono stati condotti rispettivamente nelle carceri di Rebibbia e Regina Coeli.
Nello stesso contesto operativo, 9 persone sono state denunciate: un 23enne albanese trovato in possesso di 3 dosi di cocaina e 360 euro; un 32enne romano trovato con 10 g di hashish; un 44enne filippino trovato con un coltello di 6 cm; un 35enne rom sorpreso con un’ascia con manico in legno lunga 35 cm; un 43enne romeno trovato in possesso di un coltello da cucina; un 22enne del Bangladesh trovato con un coltello a serramanico di 4 cm; un 29enne egiziano che, per opporsi alle procedure di identificazione dopo essere stato trovato con una piccola quantità di droga, ha opposto resistenza; un 50enne romano sorpreso subito dopo aver oltrepassato le casse di un negozio con diversa merce; un 22enne romano che, nonostante fosse sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione di via Oderisi da Gubbio in orario notturno non consentito.
I Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese hanno inoltre eseguito una serie di verifiche amministrative e vari posti di controllo alla circolazione stradale: 19 persone sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori per uso personale di sostanze stupefacenti; 8 persone sono state sanzionate per ubriachezza molesta (ex art. 688 C.P.), per un ammontare di 800 euro.
I Carabinieri hanno poi accertato 21 violazioni al Codice della Strada contestate ad automobilisti indisciplinati, per un importo complessivo di 4.751 euro, con il ritiro di una patente di guida e notificato 4 Avvisi Orali ad altrettanti soggetti quali misure di prevenzione personali.
In totale, nel corso del servizio sono state identificate 240 persone (delle quali 95 sono risultate positive in banca dati, 113 di nazionalità straniera e 35 minori) e controllati 103 veicoli. 

Nozze Dua Lipa,il Presidente della Regione Sicilia Schifani su Telegraph: «Scuse ufficiali, mi auguro coppia difenda Isola»

 

Schifani Dua Lipa

 

 

«Prendo atto che il Telegraph ha modificato il titolo del proprio articolo sulle nozze di Dua Lipa, sostituendo l’inaccettabile riferimento al “covo della mafia” con l’espressione “ex covo della mafia”. Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate –  lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in ordine al titolo offensivo dell’immagine dell’Isola del Telegraph “Il covo della mafia siciliana ospita il matrimonio dell’anno” –

Tuttavia, questa modifica non basta .- ha sottolineato Schifani –  Il danno d’immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico. Le nozze di Dua Lipa hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia. È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo. Per questo ritengo che la semplice correzione del titolo non sia sufficiente. Mi aspetto dal Telegraph delle scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale».

E ha aggiunto. «Sono certo che Dua Lipa e Callum Turner abbiano potuto apprezzare l’affetto e l’accoglienza che la Sicilia ha riservato loro in questi giorni e anche in passato. Nonostante qualche comprensibile malumore da parte dei residenti per le limitazioni agli spostamenti e i disagi legati alle misure di sicurezza adottate nelle aree interessate dalle celebrazioni, i siciliani hanno dimostrato ancora una volta grande senso di ospitalità. – ha concluso – Proprio per questo mi auguro che vogliano prendere le distanze dal titolo offensivo pubblicato dal Telegraph e difendere la scelta che hanno fatto di celebrare qui un momento così importante della loro vita. Sarebbe un gesto di attenzione verso una terra che li ha accolti con generosità e che merita di essere conosciuta per la sua bellezza, la sua cultura e la sua straordinaria capacità di rinascita, non attraverso stereotipi che appartengono al passato».

Catania , è entrato in funzione il solarium di San Giovanni Li Cuti, dotato di discesa per i disabili, insieme alla ripristinata spiaggetta dopi i danni del ciclone Harry

VALE  DAVVERO PER  TUTTI I CITTADINI  O SOLO PER I RESIDENTI DI S.GIOVANNI LI CUTI?

 

 

Catania,

È entrato ufficialmente in funzione – i nforma il Comune di Catania -il solarium di San Giovanni Li Cuti, dotato di discesa per i disabili, insieme alla ripristinata spiaggetta restituita alla fruizione dei cittadini e dei visitatori dall’Amministrazione Trantino dopo i danni del ciclone Harry. La struttura sta già accogliendo i numerosi frequentatori del borgo marinaro in pieno centro città.

Un appuntamento mantenuto nei tempi previsti per gli amanti della tintarella e di un bagno rinfrescante nelle acque del nostro litorale”- ha dichiarato l’Assessore al Mare Andrea Guzzardi-. “Il lungomare rimane ancora ferito dai danni degli eventi atmosferici che ci hanno impedito di realizzare l’altra struttura davanti l’Istituto Nautico. L’impatto ha modificato notevolmente il locale sistema roccioso e il Sindaco Trantino ha dato mandato di eseguire accurate perizie geologiche per avviare i lavori di ripristino della parte danneggiata e proseguire nel progetto di riqualificazione e valorizzazione della zona costiera.”

 

 

 

L’Amministrazione Comunale sta proseguendo nel frattempo con i lavori sulle tre spiagge libere comunali della Plaia, dove le squadre degli operai sono impegnate quotidianamente per completare gli ultimi interventi. L’apertura è prevista già a metà della prossima settimana.

“Il nostro è un impegno costante per garantire spazi balneari sicuri, accoglienti e accessibili, valorizzando il litorale cittadino e offrendo nuove opportunità di svago e socialità, mettendo al centro le esigenze delle famiglie con servizi efficienti e in piena sicurezza.” -…

 

Debito pubblico e Zelensky: Putin afferma che in Europa vi sono le cifre peggiori del Pil mentre il debito russo si attesta al 16,4% – Chiuso un incontro con Zelensky,”senza motivo”

 

 

 

 

Il presidente russo Vladimir Putin, nel suo intervento al Forum economico di San Pietroburgo afferma che “le sanzioni occidentali e il congelamento degli asset russi hanno causato un danno “irreversibile”all‘euro e al dollaro. ”

“Tutti i Paesi” potrebbero perdere l’accesso alle proprie “risorse legittime” in dollari ed euro per “qualsiasi motivo: “nel nostro caso per il conflitto in Ucraina, in altri casi per la guerra in Medio Oriente, i conflitti in Africa o per la posizione rispetto alla comunità Lgbt”. Secondo Putin “le elite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi”.

Il debito pubblico russo si attesta al 16,4% del Pil, ha affermato Putin. Mentre  “Il debito pubblico dell’Eurozona è salito all’81,7% del Pil nel 2025. Le cifre peggiori sono ben note: Grecia al 146%, Italia al 137%, Francia al 115%. 

l presidente russo, soffermandosi sulla lettera aperta di Zelensky, ha poi  dichiarato di “non vedere ancora alcun motivo” per incontrare il presidente ucraino, come auspicato da quest’ultimo in una recente lettera aperta.

Non vedo il senso di un incontro. Sarebbe di interesse per la parte ucraina solo per fermare l’avanzata delle nostre forze armate”, ha spiegato ancora lo ‘zar’ aggiungendo che è necessario “lasciare che gli specialisti lavorino, elaborino soluzioni, e poi potremo incontrarci”, sostenendo quindi che un incontro con Zelensky sarebbe “inutile” fino al raggiungimento di un accordo di pace.

Putin, ha affermato di aver dato “una rapida occhiata” alla missiva di Zelensky. “Il portavoce Peskov mi ha mostrato questa lettera ieri. Ma avevamo una riunione di lavoro, una cena di lavoro con il presidente dell’Uzbekistan. Francamente, non ho avuto tempo di guardarla”.

Iran, “La bozza attuale dell’accordo con gli Usa è ambigua”, urgono chiarimenti

 

 

Roma

Mohsen Rezaei, consigliere del Leader Supremo iraniano Mojtaba Khamenei, ha giudicato ambigua la bozza attuale del memorandum d’intesa in discussione con Washington per porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti, sottolineando la necessità di chiarimenti.

Rezaei ha affermato che il presidente americano Donald Trump sta cercando di esercitare pressione su Teheran affinché accetti le sue condizioni, mantenendo nel contempo vaghe quelle iraniane. Trump avrebbe legato lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero alla firma preliminare di un accordo parziale con Teheran. Il presidente americano avrebbe comunicato ai mediatori il suo rifiuto di liberare le risorse prima della firma. L’ostacolo principale riguarderebbe le modalità di gestione di una parte di questi fondi congelati, con l’ipotesi di creare un fondo speciale per depositarli. Le discussioni sull’eventuale rilascio parziale delle somme proseguono.

Mercoledì sera il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, aveva già sottolineato l’assenza di “progressi concreti” nei recenti colloqui con gli Stati Uniti su un possibile accordo di pace temporaneo. Le dichiarazioni del capo della diplomazia iraniana arrivano mentre il presidente Trump ha lasciato intendere la possibilità di chiudere un’intesa entro la fine di questa settimana, nonostante i combattimenti continuino in Libano nonostante l’annuncio americano di un cessate il fuoco tra Israele e Libano.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha confermato che i contatti con il Leader Supremo Mojtaba Khamenei sono continui e che il governo ne esegue “alla lettera” le direttive. . Dopo aver ribadito che i colloqui indiretti con la parte americana tramite mediatori non si sono mai interrotti, nonostante l’assenza di un accordo, Araqchi ha sottolineato che “le indicazioni di Khamenei arrivano al governo nei tempi previsti”, smentendo indirettamente le affermazioni di Washington secondo cui sarebbero difficili i collegamenti tra il Leader e i negoziatori iraniani. “Il potere politico segue con precisione le istruzioni del Leader Supremo”, ha aggiunto il capo della diplomazia iraniana, confermando implicitamente che anche la prosecuzione dei negoziati con gli Stati Uniti avviene su indicazione di Khamenei. Ieri lo stesso Khamenei aveva accusato Stati Uniti e Israele di tentare di seminare divisioni tra gli iraniani.

Sul fronte del Mediterraneo di Hormuz, Araqchi ha annunciato che Iran e Oman gestiranno congiuntamente il passaggio strategico nel rispetto del diritto internazionale e consulteranno i Paesi vicini per la sua amministrazione. Mojtaba Khamenei, succeduto al padre Ali Khamenei assassinato il 28 febbraio scorso il primo giorno della guerra israelo-americana contro l’Iran, non è più apparso in pubblico da quando è stato eletto a marzo. Rimane un alone di mistero sul suo stato di salute e sul reale controllo degli apparati di potere, anche se si moltiplicano i segnali di un suo crescente coinvolgimento nelle decisioni strategiche. “Sembra che Mojtaba stia esercitando, probabilmente con il supporto del suo ufficio, un ruolo di supervisione sulla linea generale delle politiche, comprese le posizioni chiave nei negoziati con gli Stati Uniti”, ha commentato il ricercatore Fruzan Thabet dell’Istituto di Ginevra per gli Studi Superiori.

“ISRAELE AVREBBE SCHIERATO FORZE SPECIALI IN AZERBAIGIAN DURANTE GUERRA

Israele avrebbe schierato segretamente unità militari e di intelligence d’élite in Azerbaigian durante la guerra con l’Iran come parte di una rete di siti segreti in tutto il Medio Oriente per facilitare le operazioni contro l’Iran.

“Le forze operavano da diverse località nel sud dell’Azerbaigian”, adiacente al confine settentrionale dell’Iran e, nel suo punto più vicino, a sole 60 miglia dalla città iraniana di Tabriz, che Israele ha colpito durante la guerra. Anche le unità di commando speciali sono state schierate sul posto e hanno effettuato missioni di raccolta di informazioni e operazioni di droni, hanno detto le altre due fonti. Le postazioni in Azerbaigian erano tra i numerosi siti militari e basi segrete in più Paesi, hanno detto le fonti alla Cnn, tra cui Iraq, Emirati Arabi Uniti e Somaliland.

Le forze, inizialmente pensate come potenziali squadre di soccorso in caso di emergenza, si sono ampliate per diventare posizioni militari e di raccolta di intelligence. L’operazione dell’Azerbaigian contava su diverse decine di truppe, tra cui membri delle forze speciali israeliane, la forza di combattimento e salvataggio elitrasportata e il personale del Mossad, ha detto una delle fonti.

Smascherato un articolato e sofisticato sistema delittuoso volto a colpire, con falsa identità, il patrimonio di un soggetto fragile.

 

 Palermo – Petralia Sottana (PA),
I militari della Stazione di Petralia Sottana, a conclusione di una scrupolosa e qualificata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà un 39enne di Bagheria, gravato da precedenti di polizia, per truffa aggravata, appropriazione indebita, sostituzione di persona, falsità materiale e ideologica commessa da privato, nonché indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento.
L’eccellenza operativa dell’Arma ha permesso di smascherare un articolato e sofisticato sistema delittuoso volto a colpire il patrimonio di un soggetto fragile. Attraverso una meticolosa analisi di mirati accertamenti bancari e una puntuale ricostruzione documentale, i militari sono riusciti a disarticolare il meccanismo fraudolento messo in atto dall’indagato che, mediante l’esibizione di una denuncia di smarrimento falsa e l’utilizzo di documenti d’identità verosimilmente contraffatti, era riuscito a ottenere il riscatto di alcune polizze assicurative.
La professionalità profusa dai militari ha consentito di appurare come l’indagato avesse inoltre inviato comunicazioni manoscritte con sottoscrizioni falsificate, espedienti necessari per far confluire ingenti somme su un conto corrente acceso sfruttando i dati anagrafici della vittima, un uomo con disabilità, per poi trasferire definitivamente i capitali nella propria disponibilità.
L’azione di contrasto ha permesso di quantificare un danno patrimoniale complessivo di circa 30.000 euro.

 

Roma: disabilità visiva, eliminiamo le barriere invisibili ,arriva il vademecum “Sicurezza Accessibile Insieme”

 

 

Roma: disabilità visiva, arriva il vademecum “Sicurezza Accessibile Insieme”

Rendere l’accesso ai servizi di Polizia e alla giustizia è un diritto di tutti, raggiungibile eliminando quelle barriere invisibili che rischiano di isolare le persone più vulnerabili.

Questo è l’obiettivo del vademecum “Sicurezza Accessibile Insieme” presentato, questa mattina al Viminale, al capo della Polizia Vittorio Pisani, dal questore di Roma, Roberto Massucci con la partecipazione di Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

L’iniziativa, nata da una stretta collaborazione tra la Questura e l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Ets Aps, si rivolge specificamente ai poliziotti che lavorano in prima linea nella ricezione delle denunce e ha l’obiettivo di offrire gli strumenti per accogliere al meglio i cittadini con disabilità visiva.

 

Roma: disabilità visiva, arriva il vademecum “Sicurezza Accessibile Insieme”

 

L’opuscolo non è solo una guida teorica, ma il risultato di un percorso di confronto e ascolto reciproco fatto di osservazioni, esigenze e suggerimenti emersi dall’esperienza diretta delle persone con disabilità visiva.

Il patrimonio di esperienze raccolto è stato tradotto in linee guida pratiche: raccomandazioni, buone prassi e indicazioni operative per garantire che il momento della denuncia avvenga in modo efficace, consapevole e profondamente rispettoso delle esigenze della vittima.

 

Roma: disabilità visiva, arriva il vademecum “Sicurezza Accessibile Insieme”

 

Il prefetto Pisani ha lodato l’iniziativa definendola “Un modello virtuoso di collaborazione tra l’Amministrazione e la società civile” e ha auspicato che il vademecum possa costituire la base per una più ampia diffusione negli uffici di Polizia di tutto il territorio nazionale.

Tuttavia la distribuzione della guida inizierà immediatamente a livello locale, coprendo tutti gli uffici della Polizia di Stato della provincia di Roma per poi passare alla distribuzione in tutte le Questure d’Italia.

Ndrangheta: scovato un bunker sotterraneo- degno di un set cinematografico – nella Locride- Una pesantissima botola all’esterno

 

 

Ingresso al bunker sotterraneo. La scala sale.

Un bunker ,come nella foto, rappresenta la migliore via di fuga di un ipotetico latitante

 

 Reggio Calabria – Ardore 
Un bunker sofisticato, nascosto perfettamente, protetto da sistemi di occultamento degni di un set cinematografico e progettato nei minimi dettagli per garantire la fuga di un ipotetico latitante. È l’incredibile scoperta effettuata ad Ardore dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della locale Stazione, con il decisivo supporto tecnico dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e con l’ausilio logistico dei Vigili del Fuoco di Bianco (RC).
Quella che inizialmente appariva come una normale attività di perquisizione finalizzata alla ricerca di armi si è trasformata in una vera e propria operazione culminata nel rinvenimento di un complesso e unico nel suo genere, il primo scoperto sul territorio con un livello di articolazione e sofisticazione così elevato.
Dietro pareti apparentemente anonime e sotto il pavimento dell’immobile controllato, i Carabinieri hanno individuato un articolato bunker sotterraneo realizzato con una cura quasi maniacale.
Il bunker si sviluppa attraverso tre distinti ambienti sotterranei: una camera da letto, un servizio igienico e una vera e propria “camera di fuga”, cuore pulsante dell’intero sistema. È proprio qui che emerge il livello straordinario della struttura: una pesantissima botola in cemento armato, invisibile dall’esterno e realizzata con notevole precisione, veniva aperta tramite un sofisticato meccanismo elettrico occultato, capace di azionare il passaggio segreto verso l’esterno.
Oltre la botola si snoda uno stretto tunnel sotterraneo lungo circa 120 metri, scavato nelle profondità del terreno e progettato per consentire una rapida via di fuga verso una vicina area rurale, lontana da occhi indiscreti.
La lunghezza del cunicolo, la compartimentazione degli spazi, i sistemi di accesso nascosti e l’intera architettura del bunker fanno ritenere agli investigatori di trovarsi davanti ad una delle strutture clandestine più sofisticate rinvenute nella Locride.
L’operazione, resa particolarmente complessa dalle caratteristiche dell’immobile e dalla conformazione del bunker, ha richiesto ore di lavoro e il contributo specializzato di più reparti dell’Arma e dei Vigili del Fuoco.
Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi per accertare chi abbia realizzato e utilizzato il bunker e per individuare il proprietario della struttura.