MESSINA, FURTO MODELLO ARSENIO LUPIN: SOTTRATTE AL MUSEO QUATTRO PREZIOSE OPERE DI ANTONELLO DA MESSINA,NOTE A TUTTO IL MONDO

 

Sono state portate via tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio e la Tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, quest’ultima asportata direttamente dall’interno di una teca blindataUn colpo milionario, sicuramente comandato da un collezionista d’arte..Ma sarà molto difficile per gli autori del clamoroso furto piazzare /vendere le celebri opere conosciute in tutto il mondo..

 

 

Furto al Museo Accascina, trafugate quattro opere di Antonello da Messina. Il Sindaco Basile: “Fatto gravissimo e riprovevole”

Messina,

Il Comune di Messina esprime profonda preoccupazione e sconcerto per il grave furto d’arte avvenuto nella serata di Ferragosto all’interno del Museo Accascina, dove ignoti si sono introdotti nelle sale espositive riuscendo a sottrarre quattro preziose opere attribuite ad Antonello da Messina.

Sono state portate via tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio e la Tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, quest’ultima asportata direttamente dall’interno di una teca blindata.

L’incursione assume un significato particolarmente grave anche per il momento in cui è stata compiuta. I malviventi hanno agito proprio nelle ore in cui la tradizionale Processione della Vara, dopo aver attraversato le vie del centro cittadino, aveva appena concluso il suo percorso in piazza Duomo. Quella di quest’anno è stata una Vara profondamente segnata dal rispetto e dal dolore per le vittime del tragico crollo di Pistunina e di tutte le vite spezzate che hanno segnato questo inizio d’anno. La città si è stretta nel ricordo delle persone scomparse e ha vissuto uno dei suoi momenti più identitari con particolare compostezza e partecipazione.

“Quello che è accaduto è un fatto gravissimo e profondamente riprovevole – dichiara il sindaco Federico Basile –. È ancora più doloroso constatare che un atto criminale di questa gravità sia stato compiuto proprio nell’ora in cui la Vara aveva appena concluso il suo percorso a piazza Duomo, al termine di una giornata che quest’anno la città ha vissuto nel segno del rispetto, della memoria e del dolore per le vittime del crollo di Pistunina, per le giovani vite perdute negli incidenti stradali che hanno segnato questo 2026 e, più in generale, per tutte le vittime e per chi ha perso la vita troppo presto. In una giornata così profondamente legata alla nostra identità e alla nostra comunità, un gesto del genere ferisce ancora di più la sensibilità di Messina e della sua gente”.

“La Vara rappresenta una delle espressioni più profonde dell’identità di Messina – prosegue il Sindaco – e Antonello da Messina ne rappresenta un altro elemento identitario altrettanto forte e riconosciuto nel mondo. Sottrarre alla città opere di questo valore significa colpire non soltanto il patrimonio artistico, ma la memoria, la cultura e l’identità stessa della comunità messinese. È un gesto che condanniamo con assoluta fermezza”.

 

 

Polittico di San Gregorio di Antonello

Opere di San Gregorio -Polittico di A.da Messina. Al centro la Madonna e il Cristo in pietà

 

Il Sindaco ha espresso piena fiducia nelle attività investigative delle Forze dell’Ordine, che sono immediatamente intervenute per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili, auspicando che le opere possano essere recuperate e restituite quanto prima alla città.

Antonello è Messina e Messina è anche Antonello – conclude Basile –. Queste opere appartengono alla storia della nostra città e rappresentano un patrimonio che non può essere disperso. Ci auguriamo che il lavoro degli investigatori consenta di riportarle presto al loro posto e che venga fatta piena luce su quanto accaduto”.

Non bastano più le multe stradali da pagare adesso ci sono anche le false multe, truffe informatiche che sfruttano il nome della Polizia per ingannare gli utenti

 

Truffa

 

 

 

“Hai una multa da pagare”. Se avete ricevuto una mail o un sms che vi avvisa di dover pagare una multa, fate attenzione, si tratta di una truffa. Negli ultimi mesi si sta diffondendo via mail e via SMS questa tipologia di truffa informatica che sfrutta il nome della Polizia di Stato per ingannare gli utenti.

Il primo contatto avviene attraverso un messaggio in cui viene segnalata una notifica urgente di una multa da pagare: l’obiettivo dei cybercriminali è far leva sul timore di essere multati per rubare dati personali e credenziali bancarie.

Nel testo viene spesso inserito un link, che sembra essere riconducibile alla Polizia di Stato, dove si viene invitati a cliccare per consultare la multa.

Cliccando sul link, l’utente viene reindirizzato su un portale web apparentemente ufficiale ma che presenta un indirizzo web (Url) palesemente falso.
Qui viene richiesto l’inserimento di dati anagrafici e della carta di credito per pagare la fantomatica sanzione.

Per non cadere nella rete dei truffatori è importante prestare attenzione ai dettagli come:

  • Le istituzioni pubbliche non usano mai account mail per notificare atti amministrativi.
  • I siti ufficiali della pubblica amministrazione italiana terminano con .gov.it o .it  e quindi qualsiasi link che utilizza estensioni come .sbs, .homes, .top o .xyz è un tentativo di frode.
  • Le Forze dell’ordine non richiedono mai il pagamento diretto di una multa tramite link inviati via SMS o posta elettronica.

È importante non cliccare sul link presente nel testo, non fornire mai dati personali, numeri di carta di credito o codici OTP.

È utile segnalare l’episodio alla Polizia postale attraverso il sito commissariatodips.it.

Cancellare il messaggio e bloccare il mittente.

Se vi accorgete tardi della truffa, magari dopo aver inserito i dati della carta di credito, è fondamentale sporgere denuncia e contattare immediatamente la propria banca per bloccare la carta.

Catania,L’intervento tempestivo della Centrale operativa dei Carabinieri, salva un 33enne I militari hanno messo in atto -perfettamente- le prime manovre di soccorso

 

Biancavilla, si presenta in ospedale ferito da proiettili ma non parla: scattano le indagini

 Catania – Biancavilla 
Una richiesta di aiuto, l’intervento immediato dei Carabinieri e quei pochi minuti rivelatisi decisivi per salvare la vita di un uomo. È quanto accaduto a Biancavilla, dove i militari della Stazione di Adrano sono intervenuti in un’abitazione dopo la segnalazione di una donna che aveva trovato il marito privo di sensi.
La Centrale Operativa, allertata dalla chiamata al 112 NUE della signora, ha indirizzato verso l’abitazione la pattuglia già in circuito, la più vicina. I Carabinieri sono arrivati sul posto in una manciata di minuti, trovandosi di fronte a una situazione di estrema urgenza: l’uomo era privo di sensi e presentava evidenti difficoltà respiratorie.
I militari sono intervenuti immediatamente, mettendo in atto le prime manovre di soccorso. Dopo aver liberato l’uomo da ciò che ne ostacolava la respirazione i Carabinieri lo hanno adagiato sul pavimento e verificato le sue condizioni, controllandone polso e respiro e accertandosi che le vie aeree fossero libere. Constatato che l’uomo respirava ancora, seppure in maniera superficiale e frequente, i militari hanno continuato a prestargli assistenza, mantenendolo sotto costante controllo e adottando la posizione laterale di sicurezza. Attraverso continui stimoli hanno inoltre cercato di mantenerlo vigile, monitorandone le condizioni fino all’arrivo dei sanitari. Nel frattempo, infatti, la Centrale Operativa ha coordinato l’intervento dei sanitari del 118 e un’ambulanza medicalizzata ha provveduto al trasporto del 33enne all’ospedale di Biancavilla per gli accertamenti e le cure del caso.

E’ il momento dei caccia antidrone della Nato: due F18 spagnoli abbattono un drone sconfinante in Romania

 

Roma

– E’ il momento dei caccia spagnoli dopo quelli italiani per abbattere un drone -spia  Due caccia F-18 spagnoli, impiegato nella missione di pattugliamento aereo della Nato, hanno abbattuto un drone che aveva sconfinato nel territorio rumeno.
“Stanotte, un altro drone è entrato nello spazio aereo nazionale rumeno senza autorizzazione ed è stato abbattuto – afferma il ministro della Difesa rumeno Radu Miruta -. Alle 04:44, il bersaglio è stato rilevato mentre entrava nello spazio aereo nazionale rumeno, 24 km a nord di Galati.

In quel momento, due caccia spagnoli F-18, già decollati per precauzione, hanno ricevuto l’autorizzazione a ingaggiare il bersaglio. Alle 05:01, il drone è stato intercettato e distrutto tra le località di Baleni e Cudalbi, nella contea di Galati, in un’area disabitata”.
Dal ministro rumeno “congratulazioni ai piloti spagnoli e al personale militare rumeno del centro di comando per la riuscita della missione. La Romania difende il proprio spazio aereo e i nostri alleati sono al nostro fianco. Vigilanza, risposta rapida e solidarietà alleata: queste sono le garanzie concrete della nostra sicurezza – conclude Miruta -. Sì, la Romania è in prima linea nella difesa dell’Unione Europea”.

Festa Sant’Agata, oggi, domenica 16 agosto il Sindaco di Catania Trantino accoglie in municipio il Cardinale Parolin

 

 

 

Oggi , Domenica 16 agosto alle ore 12 il Sindaco Enrico Trantino accoglierà nel Palazzo degli Elefanti il Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nominato da Papa Leone XIV quale Legato pontificio per le celebrazioni previste nei giorni 16 e 17 agosto in occasione del IX Centenario del ritorno delle Reliquie della Martire Sant’Agata a Catania.

Saranno presenti in municipio le massime autorità cittadine civili, militari e religiose.

Istruzione,Sicilia, 12 milioni per finanziare master universitari . Si vuol puntare a una formazione specialistica

 

Presidente Schifani e assessore Turano

 

 

La Regione Siciliana introduce i voucher per i laureati che frequentano o intendono frequentare un master universitario di primo o secondo livello e li finanzia complessivamente con 12 milioni di euro del Pr Sicilia Fse+ 2021-2027. La misura, fortemente voluta dall’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, è contenuta in un avviso pubblicato dal dipartimento dell’Istruzione, dell’università e del diritto allo studio, che dà a tutti i laureati residenti in Sicilia da almeno 12 mesi la possibilità di ottenere un contributo economico a fondo perduto per le spese d’iscrizione a un master universitario di primo o secondo livello, in Italia o all’estero.

«Una delle priorità del mio governo – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani – è valorizzare il merito e dare ai nostri giovani l’opportunità di ottenere una formazione specialistica e di alto livello, come quella che un master può offrire. Per questo scopo abbiamo individuato risorse idonee a sostenere chi, pur meritevole, avrebbe difficoltà a sostenere i costi di questa alta formazione. Il nostro auspicio è che questi giovani, una volta conseguito il titolo, non solo trovino un’occupazione altamente qualificata, ma possano tornare a lavorare nella nostra isola, anche grazie alle misure che abbiamo attivato, come il South Working».

«Dopo il prestito d’onore per gli universitari – afferma l’assessore Turano – con il presidente Schifani abbiamo voluto continuare a investire nell’alta formazione, mettendo a disposizione dei siciliani un pacchetto di interventi che premiano il merito e danno ai nostri laureati la possibilità di continuare a studiare e crescere. Frequentare un master ha dei costi e non tutti hanno la possibilità di sostenerli. Con la scelta di finanziare i voucher individuali per i master di primo e secondo livello, il governo regionale ha fatto una scelta di campo che guarda al futuro, perché promuovere l’apprendimento permanente significa anticipare i cambiamenti del mondo del lavoro, sostenendo anche la riqualificazione delle competenze. Alla misura abbiamo destinato complessivamente 12 milioni di euro in tre anni».

L’importo del voucher varia a seconda del master prescelto: per i master di primo livello è previsto un contributo di 7 mila euro; per quelli di secondo livello di durata annuale, erogati in Italia e all’estero, di 20 mila euro; per quelli sempre di secondo livello erogati in Italia e all’estero di durata pari o superiore a 18 mesi, invece, di 30 mila euro.

Possono richiedere il voucher i soggetti residenti in Sicilia da almeno 12 mesi, in possesso di laurea triennale, laurea a ciclo unico o specialistica/magistrale, diploma accademico Afam di primo o di secondo livello o di un titolo accademico conseguito all’estero, purché idoneo all’accesso al master e riconosciuto equivalente ai sensi della normativa vigente. La durata minima dei percorsi è pari ad un anno accademico e deve prevedere obbligatoriamente il riconoscimento di almeno 60 Cfu (Crediti formativi universitari) o 60 Cfa (Crediti formativi accademici).

Ciascun beneficiario potrà ottenere un solo voucher, che non è cumulabile con altri contributi pubblici o privati, a copertura totale o parziale dei costi di iscrizione.  È possibile presentare una sola domanda di finanziamento, riferita esclusivamente a un unico percorso formativo. Le richieste di contributo potranno essere presentate tramite piattaforma in tre diverse finestre temporali. La prima finestra sarà attiva a partire dalle ore 10 del 19 ottobre fino alle ore 18 del 18 novembre 2026; le altre due nel 2027 e nel 2028.

Riapre l’aeroporto di Catania, la Sac comunica che si è ridotto lo stato di allerta dell’attività vulcanica….”

 

Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, «a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da rosso ad arancione, è stata disposta la riapertura dei settori C1 e B3 dello scalo». Sono ripristinate le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania a partire dalle 14 Anche se nel pomeriggio un temporale e grandine nel Catanese scoraggiano i viaggiatori dell’aeroporto etneo..

Aeroporti: solo ieri a Palermo decollati e atterrati 338 voli, 71 ex Catania

Dall’aeroporto di Palermo ieri sono decollati e atterrati 338 voli, di cui 71 ex Catania riprogrammati da e per Palermo. In transito circa 50 mila passeggeri. Dall’inizio della crisi, dovuta all’attività dell’Etna nello scalo palermitano sono sbarcati oltre 82 mila passeggeri dei soli voli ex Catania. Oggi nello scalo Falcone-Borsellino sono in programma 282 voli tra arrivi e partenze. A questi vanno aggiunti i voli ex Catania riprogrammati in arrivo e in partenza, finora 37.

Naturalmente alcuni viaggiatori hanno contestato il forte rialzo del prezzo del biglietto aereo .Inoltre, la società di gestione dello scalo palermitano ha pubblicato sui canali social una lista di dieci voli cancellati perché non operati dalle compagnie aeree.

Controlli straordinari a Reggio Calabria e Napoli – VIDEO

 

Proseguono -informa il Comando le operazioni straordinarie di controllo del territorio della Polizia di Stato. Gli ultimi interventi hanno interessato Reggio Calabria e Napoli.

In particolare a Reggio Calabria i controlli si sono estesi al rione Marconi, mentre a Napoli i controlli si sono concentrati nel quartiere di Bagnoli nelle aree interessate dalla movida.

Il bilancio complessivo conta 1.053 persone identificate, 517 veicoli controllati, 11 perquisizioni e il sequestro di denaro e droga. Nell’ambito delle operazioni a Reggio Calabria, in cui sono state identificate 392 persone e controllati 195 veicoli, è stato eseguito un arresto in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

A Napoli, invece le operazioni di controllo si sono concluse con 661 persone identificate, 322 veicoli controllati e la contestazione di 51 sanzioni al Codice della Strada.
Una persona è stata denunciata per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre 2 parcheggiatori abusivi sono stati sanzionati.
Infine, su 7 esercizi commerciali controllati, 3 sono stati multati per occupazione abusiva di suolo pubblico.

– TEMPO DI AVVOLTOI –

Caso Ranucci, paradosso morale quella di “una certa politica” che ne chiede la sostituzione – 

 

Valter Lavitola e Sigfrido Ranucci

 

 

di     RAFFAELE  LANZA

 

 Il difensore di Walter Lavitola, l’avvocato Sergio Cola,  si apprende, probabilmente richiederà nuovo interrogatorio davanti al Pm dopo quello di garanzia che si è svolto mercoledì scorso a Rebibbia dinanzi al Gip Iele Moricca che ieri ha confermato con un’ordinanza la detenzione in carcere per l’ex editore e imprenditore.

La dichiarazione di  Lavitola, che ha ammesso di essere il mandante del  falso attentato nell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci sostenendo di averlo fatto per fargli innalzare il livello di protezione, non ha convinto i giudici che hanno richiesto  l’arresto per il  rischio di inquinamento probatorio e il pericolo di fuga.

Le dichiarazioni rese da Lavitola sono state valutate dal giudice “fumose, assolutamente generiche e prive qualsivoglia indicazione concreta suscettibile di riscontro“.

Una richiesta quella dei domiciliari, non accolta dal Gip, che aveva avuto anche il parere negativo della Procura. Ma la verità è che i giudici non hanno ancora percepito le ragioni che hanno messo in piedi il teatro della follia e ha dato via libera agli avvoltoi del programma “Report” contro il conduttore Ranucci , brillante autore -è innegabile- anche intelligente di numerose inchieste giornalistiche che hanno messo in ginocchio politici e dirigenti avvolti dalla spirale della corruzione.

Avvoltoi che si aggirano dapppertutto, nei corridoi della Presidenza del consiglio, nelle aule del Parlamento italiano, nella stanze di comando della RAI, nei dibattiti demenziali  della Rete 4 Mediaset di giornalisti faziosi, superpagati e sfacciatamente di parte, in diverse sedi politiche della destra, molti hanno qualcosa da ridire  ora che traspare la “debolezza” di esistenza nelle file giornalistiche della Rai di Ranucci. Un autentico paradosso tutto italiano.Che vergogna.

Il metodo poi mafioso di Lavitola   contestato dai giudici è solo un’invenzione “teatrale” dello stesso “complesso personaggio” nei confronti dell'”amico” e fa capire solo che Lavitola ha necessità urgente di entrare in una Clinica psichiatrica. Non vi era infatti alcuna intenzione criminale, di uccidere cioè l’amico, ma di creare appunto il teatro della follia suo malgrado

Intanto la difesa di Lavitola a inizio settimana depositerà la richiesta di ricorso al tribunale del Riesame sia per quanto riguarda le esigenze cautelari sia per l’aggravante del metodo mafioso contestata. L’udienza potrebbe essere fissata tra fine agosto e gli inizi di settembre.

Legale di Ranucci: “Sempre tutelata indipendenza ‘Report’, sostituzione chiesta dalla politica paradosso morale”

 Ieri è stata consegnata all’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, la relazione del Comitato Etico sul conduttore di Report e tra i piani alti della Rai trapela un forte malcontento per il danno reputazionale che la vicenda sta arrecando all’immagine dell’azienda.

“Nella lunga audizione davanti al Comitato Etico della Rai Sigfrido Ranucci ha risposto in modo puntuale ed approfondito a tutte le domande rivolte, offrendo elementi fattuali che hanno fugato ogni possibile dubbio in ordine ad infondate e pretestuose ricostruzioni politiche e giornalistiche sul modo in cui in questi anni sono state svolte le inchieste ed è stata guidata la trasmissione”, afferma Roberto De Vita, legale di Ranucci…..

“Come già in precedenti Audit conclusi con conferma della correttezza dell’operato di Report – dice il legale – Ranucci ha sempre difeso il valore dei giornalisti della redazione tutelandone autonomia ed indipendenza, ben consapevole di come il giornalismo di inchiesta esponga costantemente a critiche ed attacchi. Come quello che sta avvenendo adesso dove alla vittima (scomoda) di un grave attentato (che diventa pretesto) viene imputata la responsabilità di un danno all’immagine e ne viene chiesta dalla politica la sostituzione, un paradosso morale con conseguenze gravi per la democrazia”.

Recuperati dai Carabinieri tre dipinti di grande pregio e valore economico -di Cezanne, Renoir e Matisse

Recuperati i tre dipinti rubati alla Fondazione Magnani Rocca: ritrovati Cezanne, Renoir e Matisse. Nove indagati

 I Carabinieri del Comando Provinciale di Parma e del Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato i tre dipinti: “tasse et plat de cerises” matita e acquerello su carta bianca dell’artista post impressionista Paul Cezanne, valore stimato di 6 milioni di euro; “Les Poisson” olio su tela dell’artista impressionista Pierre Auguste Renoir del valore stimato di 3 milioni di euro circa; “Odalisque Sur La Terrasse” acquatinta a colori su carta (velin d’arches) dell’artista modernista Henri Matisse del valore stimato di 20.000 euro. I dipinti erano stati rubati dal museo “Fondazione Magnani Rocca” di Traversetolo, in provincia di Parma, lo scorso 23 marzo. col5/azn (Fonte : Carabinieri)