Mattarella “Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del Paese”

 

 

 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’evento al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello” per l’anno 2026 ha dichiarato che : .

– “Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell’orizzonte della libertà e della democrazia. Ha aiutato a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso. Non sono poche le immagini del cinema divenute vere e proprie icone. Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione”.

Il cinema è stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese lungo questo percorso. Ne è stato testimone eccellente e apprezzato. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana nel mondo si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole dal cinema”, ha aggiunto. “Nei decenni il cinema è cambiato con l’Italia.

Nelle forme narrative, nell’estetica, nelle tecnologie, nei generi, nei contenuti. Non molto tempo fa – era già cominciato il nuovo secolo – ci si chiedeva se il cinema sarebbe sopravvissuto, e in che modo, alla potenza della televisione, e poi alla moltiplicazione delle piattaforme e dei canali di comunicazione”, ha detto ancora Mattarella.

“La tv e le multi-piattaforme sembravano avversari insuperabili. Invece non è stato così. L’interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità. Ha spinto registi, autori, sceneggiatori, artisti a dare nuovi ritmi alle loro narrazioni, nuove espressività ai loro personaggi. Il cinema ha varcato alcune delle proprie frontiere ed è stato capace di conservare continuità alla sua poetica, di preservare le sue professionalità, la sua capacità di dialogo con il pubblico, integrandosi nelle nuove dimensioni tecniche e strumentali”, ha sottolineato il presidente della Repubblica.

Si è spenta Brigitte Bardot, simbolo del cinema francese , di tanti amori e attivista in difesa degli animali

 

Addio a Brigitte Bardot, i film e la vita privata della star francese. FOTOSTORIA I Sky TG24

 

 

Brigitte Bardot leggenda del cinema francese non è più tra noi. L’attrice si è spenta il  28 dicembre 2025, a 91 anni,  a Madrague, nella sua villa di  Saint-Tropez. Negli ultimi mesi la Bardot era stata ricoverata in ospedale a due riprese a Tolone.

Nata a Parigi il 28 settembre 1934, la Bardot ha avuto due vite: la prima, quella scintillante del cinema e del jet set; e la seconda, da oltre cinquant’anni, dedicata esclusivamente alla difesa dei diritti degli animali attraverso la fondazione da lei creata.

Quando è ancora un’adolescente prende parte a servizi fotografici di moda per la rivista Elle e viene notata dal regista Marc Allégret che decide di incontrarla per un suo film nonostante l’opposizione dei genitori. All’incontro è presente il giovane assistente del regista, Roger Vadim: è un colpo di fulmine ma la relazione è contrastata dai genitori di Brigitte che, però, ottiene il permesso di sposarsi quando compirà 18 anni.

 

Brigitte Bardot operata a Tolone: preoccupazione per l'attrice simbolo di un'epoca | Vanity Fair Italia

 

Il successo pieno lo  raggiunge con la grande avventura del  cinema. Curiosamente il suo primo film viene considerato “Piace a troppi”, storia di una disinvolta adolescente che diventa un successo internazionale (sul set conosce Jean Louis Trintignant con cui avrà una relazione dopo il divorzio da Vadim) ma, in realtà all’epoca ne ha già interpretati più di una quindicina a partire dal primo, “Le Trou normand” del 1952. Ma, soprattutto, è già un’icona sexy (insieme a Marilyn Monroe) nonché una delle prime a esibire il topless che negli Stati Uniti viene considerato scandaloso. Il suo erotismo vellutato non piace a Hollywood, che in quegli anni preferisce attrici acqua e sapone come Doris Day ma “Mademoiselle Pigalle” va bene al box office perché è un film “europeo”.

Dopo la fine della relazione con Trintignant e il divorzio da Vadim, la Bardot ha una relazione prima con il cantante Gilbert Bécaud (nascosta, perché lui è sposato), poi con Raf Vallone e dopo ancora con Sacha Distel. Nel 1959 sposa l’attore Jacques Charrier , conosciuto durante la lavorazione di “Babette va alla guerra”, dal quale ha l’unico figlio, Nicolas-Jacques, con il quale inizialmente ha un rapporto difficile tanto da affidarlo a una nutrice.

È il 1960 e la Bardot è impegnata sul set del film “La verità” di Henri-Georges Clouzot sul quale inizia una relazione con il protagonista Sami Frey: la pressione del marito malato, del figlio appena nato e, soprattutto, di un mondo benpensante che soffoca la sua assoluta voglia di libertà la portano a tentare il suicidio (e non sarà l’unica volta).

Negli anni che seguono altri film e altri amori: tra i primi, “Vita privata” di Louis Malle, “IL disprezzo” di Jean-Luc Godard, “Viva Maria!” ancora di Malle, “Erasmo il lentigginoso” con James Stewart; tra i secondi il playboy Günter Sachs (che sposa nel 1966), il cantautore Serge Gainsbourg (che scrive per lei alcune canzoni tra cui la censuratissima “Je t’aime… moi non plus”, registrata poi dall’autore con Jane Birkin), l’attore e playboy italiano Gigi Rizzi, e il politico Bernard d’Ormale (che sposa nel 1992).

Nel 1962 lascia il cinema anche se oramai  è immortalata quale icona mondiale per la sua bellezza espressa   nei film che ha interpretato.     Si dedica alla difesa dei diritti degli animali che la porta a diventare vegetariana e a istituire la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali che finanzia vendendo all’asta i suoi gioielli. La difesa degli animali le ha causato, tra l’altro, anche l’accusa di razzismo nei confronti dei musulmani per avere contestato l’uccisione dei montoni tramite sgozzamento con la proceduta halal nel suo libro “Un grido nel silenzio”.

 

Messina, 3ª Rassegna Teatrale e Cinematografica del Sordo: domani a Palazzo Zanca la conferenza stampa di presentazione

Un ponte tra cultura, inclusione e arte visiva: tre giorni dedicati al talento delle persone sorde.

 

3ª Rassegna Teatrale e Cinematografica del Sordo: domani a Palazzo Zanca la conferenza stampa di presentazione

 

Messina,

Domani, giovedì 4 dicembre 2025, alle ore 11.00, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 3ª Rassegna Teatrale e Cinematografica del Sordo. Saranno presenti il Sindaco Federico Basile, gli Assessori Alessandra Calafiore e Massimo Finocchiaro. Interverranno, inoltre, il consigliere comunale Rinaldo, il Presidente Regionale ENS Sicilia Maurizio Giuranna, il Segretario Regionale ENS Sicilia Camillo Frizza, il Presidente Provinciale ENS Messina Giuseppe Previti, il Direttore Artistico Regionale della Rassegna Riccardo Morganti, insieme ai membri del Consiglio Provinciale ENS Emilio Cavò e Salvatore Munafò. Parteciperanno anche compagnie e gruppi teatrali siciliani, direttori artistici e attori sordi professionisti.

L’evento si terrà al Palacultura “Antonello da Messina” il 12, 13 e 14 dicembre 2025 e punta a valorizzare una forma d’arte visiva, inclusiva e comunicativa, capace di unire teatro, cinema, poesia e musica attraverso espressione corporea, interpretazione e improvvisazione. La Rassegna rappresenta un’importante occasione di crescita culturale e di condivisione di esperienze, con l’obiettivo di abbattere barriere comunicative e interculturali grazie al linguaggio universale dell’arte performativa. Scopo principale dell’iniziativa è stimolare spettatori sordi e udenti in un “viaggio intellettuale” alla scoperta del mondo dell’arte vissuto e interpretato dalle persone sorde.

ALAIN DELON NON E’ PIU’ TRA NOI, ICONA DEL CINEMA INTERNAZIONALE

Video Y.Tube – La Repubblica  Da Archivi Sud Libertà

 

Nato a Sceaux (Seine) l’8 novembre 1935, figlio del gestore di un piccolo cinema e di una commessa, separati, Alain Delon fa l’impiegato di macelleria e a 17 anni si arruola nella marina militare francese. Nel 1953 viene destinato al corpo di spedizione nel Sud-est asiatico, gruppo impegnato nella Guerra d’Indocina. Congedato nel 1956, il futuro divo inizia a frequentare l’ambiente parigino conoscendo intellettuali e protagonisti dello spettacolo. Recita in teatro finché la sua bellezza e le sue virtù sono notate da alcuni produttori cinematografici. Inizia così la brillante carriera di Alain Delon, che raggiunge la fama mondiale negli anni ’60 recitando in “Rocco e i suoi fratelli”, “Il Gattopardo”, “L’eclisse”, “La piscina” e “Frank Costello faccia d’angelo”.

Alain Delon ultimo atto: la malattia, le dispute familiari e le contese giudiziarie tra i figli

Negli ultimi tre anni le dispute tra i suoi tre figli, hanno travolto Delon: da una parte Anouchka, la seconda, dall’altra Anthony e Alain-Fabien: la figlia voleva trasferire il padre in Svizzera, i due maschi volevano restasse a Montargis.

Cinema, dalla Regione Sicilia 3,5 milioni per 17 produzioni per potenziare l’industria del cinema

Immagine

 

 

Sono 17 i progetti di film, documentari e cortometraggi che la Regione Siciliana co-finanzierà con circa tre milioni e mezzo di euro. Risorse che l’assessorato regionale dello Spettacolo e la Sicilia film commission hanno messo a disposizione dal Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo attraverso un avviso pubblico per la finestra 2024-2025.

In dettaglio, si tratta di nove tra film, film per la televisione e serie Tv; sette documentari e un cortometraggio. «Un provvedimento con il quale – dice l’assessore regionale allo Spettacolo Elvira Amata – portiamo avanti la nostra strategia per potenziare l’industria del cinema in Sicilia. Le produzioni audiovisive nazionali e internazionali che abbiamo selezionato hanno anche l’intento di valorizzare l’immagine della nostra Isola e potranno incrementare i flussi turistici verso il nostro patrimonio culturale e architettonico.

Inoltre, offrono occasioni di sviluppo e di lavoro per le imprese locali, favorendo la crescita professionale degli operatori del settore».

Le produzioni che riceveranno i finanziamenti, infatti, sono tenute al coinvolgimento delle maestranze tecniche e artistiche locali e a spendere nell’Isola almeno il 50 per cento del contributo ricevuto…

Addio a Sandra Milo, una delle attrici più popolari del cinema italiano e musa di Federico Fellini

 

Sandra Milo, 90 anni: 4 matrimoni, 3 figli, il grande amore ...

Addio a  Sandra Milo, aveva compiuto 90 anni nel 2023.    Quattro matrimoni, tre figli.Lo ha reso noto la famiglia

Si è spenta nella sua abitazione e tra l’affetto dei suo cari come aveva richiesto.

 

Sandrocchia, come l’aveva soprannominata Federico Fellini per il quale è stata una musa, è stata una delle attrici più popolari del cinema italiano.

Sandra Milo assume  totalmente nel ruolo di donna manipolatrice e amante borghese. Una donna che ha bruciato la vita, ma non l’ha mai interrotta. Una vera e propria sopravvissuta in un’Italia che ha dimenticato i fasti del suo cinema.
Si sposa giovanissima, a soli 15 anni, con il Marchese Cesare Rodighiero. Il matrimonio sfortunatamente dura un paio di mesi, ma quanto le basta per avvicinarsi a un’elite molto ricercata.
Nel 1953 decide di cominciare a recitare e lo fa nella pellicola di Giorgio Bianchi   Via Padova 46 accanto a Peppino De Filippo, Alberto Sordi, Giulietta Masina, Memmo Carotenuto, Massimo Dapporto, Ernesto Almirante, Vittorio Duse, Lamberto Maggiorani e Virna Lisi…..
Il primo sodalizio artistico con Antonio Pietrangeli. Il regista la sceglierà infatti per affiancare Alberto Sordi ne Lo scapolo (1955), e proprio grazie alle sue forme particolarmente rotonde e vistose e per quella sua strana voce, ancora da bambina, si impone come una maggiorata del grande schermo, prendendo parte a numerose commedie. Pietrangeli la imporrà poi come prostituta in Adua e le compagne 1960) accanto a Claudio Gora e Marcello Mastroiammi, poi la trasformerà in un fantasma ne Fantasmi a Roma (1961) inserendola fra i desideri soprannaturali di Vittorio Gassman e Mastroianni, e ancora una volta accanto a Gora. Infine, nel 1964, diventa protagonista de La visita

La commedia è il ruolo in cui dà il meglio di se stessa, Dino Risi la vuole ne L‘ombrellone (1965), poi è ancora con Caprioli Come imparai ad amare le donne ne (1967). Chiusa il burrascoso matrimonio con Ergas, dal quale nascerà Deborah, attualmente giornalista televisiva, troverà un nuovo amore con Ottavio De Lollis, che la renderà madre di Ciro e Azzurra. È l’addio definitivo alle scene, ma non per un insuccesso cinematografico o per le critiche dei recensori: la Milo sceglie la famiglia, tenendosi a lungo tempo lontana dai grandi schermi. La si rivedrà solo nel 1973 con la miniserie Sabato sera dalle nove alle dieci (1973), mentre il ritorno al cinema sarà in qualche modo fissato da F.F.S.S.  cioè .. che mi portato a fare sopra Posillipo se non mi vuoi più bene?(1983) con Roberto Benigni e dal film con Caprioli Cenerentola 1983).

Nel 1987, recita con Jeanne Moreau in Remake, poi spinta dall’amicizia con Bettino Craxi, si improvvisa conduttrice televisiva su Rai Due con il programma “Piccoli fans”, programma per bambini che la riporterà nuovamente in auge. Ma è durante la trasmissione “L’amore è una cosa meravigliosa” (1990), che la Milo entrerà al top. Il tutto però è dovuto a un brutto scherzo telefonico fattole in diritta dove la sia avvertiva di un incidente – peraltro mai accaduto – del figlio Ciro. La Milo scappa in lacrime dallo studio, ma le urla della Milo diventano un tormentone per programmi come “Blob” e “Target”, ispirando perfino un varietà “Ciro, il figlio di Target”, su Italia 1.
Le sue apparizioni sul grande schermo si fanno sporadiche: da  Camerieri (1995) con Ciccio Ingrassia  a  Il cuore altrove (2003) di Pupi Avati, entrando timidamente nel tubo catodico con la serie tv ma il portiere non c’è mai? (2002) e il reality show “Ritorno al presente”.

Nel 2006, comincia a recitare sul palcoscenico, prendendo parte a “8 donne e un mistero” con Nadia Rinaldi e Corinne Clery poi nel 2008 è ne “Il letto ovale” accanto a Gino Landi, con Barbara D’Urso e Maurizio Michelii. Nel 2021 viene premiata con un David di Donatello alla carriera.
Dotata  di quella voce inconfondibile , Sandra Milo rappresentò il volto ironico, forse ribelle volto della settima arte italiana.

 

La Regione Sicilia promuove (e finanzia) 19 progetti cinematografici ed audiovisivi

 

Video Cinematografia Film - Foto gratis su Pixabay

 

 

Sono diciannove i progetti di produzione cinematografica e audiovisiva ammessi al cofinanziamento della Regione Siciliana nella prima finestra del bando 2022. I contributi disponibili per l’intero anno ammontano complessivamente a 10,8 milioni di euro. Al termine del lavoro svolto dall’apposita Commissione di valutazione, infatti, è stata approvata la graduatoria delle produzioni cofinanziate con un decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento regionale Turismo, sport e spettacolo, Lucia Di Fatta, e dal dirigente responsabile di Sicilia Film Commission, Nicola Tarantino. Le risorse provengono dal Piano di sviluppo e coesione Sicilia e le istanze sono quelle presentate nella prima delle due “finestre” previste dall’avviso pubblicato lo scorso maggio. La seconda si è chiusa venerdì 30 settembre ed entro fine mese sarà predisposta anche la seconda graduatoria. 
«In questi anni – sottolinea il dirigente di Sicilia Film Commission, Nicola Tarantino – la Regione ha ritenuto di investire cospicue risorse nel cofinanziamento di opere cinematografiche di livello internazionale, mirando al sostegno di progetti importanti e di grande qualità, che possano costituire il veicolo promozionale di ciò che la nostra Isola può offrire ai visitatori di tutto il mondo. Un lavoro che intendiamo continuare su questo solco anche per gli anni a venire, per far sì che il brand Sicilia continui a essere uno dei più attraenti tra le regioni italiane».
Tra i “Film di produzione cinematografica/televisiva e serie tv, anche in animazione” sono state ammesse al cofinanziamento le seguenti 14 produzioni: “La stoccata vincente”, “Francesca&Giovanni”, “Indelebile”, “The end”, “Un destino migliore”, “L’amore che ho (la storia di Rosa Balistreri)”, “L’Isola (ex “Truly, madly, deeply”)”, “Il registro”, “Maredolce – Romeo e Giulietta non vivono a Brancaccio”, “Il cavaliere della strada”, “I leoni di Sicilia”, “Tina”, “Mandorlo amaro”, “Sabbia nera”. Tredici le proposte in questa categoria non ammesse al finanziamento. 
 
Tra i “Documentari e serie tv documentarie, anche in animazione”, quattro i progetti valutati positivamente: “Opera Palermo”, “Etna – Dall’inferno al paradiso”, “Il respiro del vulcano”, “Working class hero”. Quattro, invece, quelli non finanziati. 
 
Tra i “Cortometraggi”, infine, delle quattro proposte complessivamente valutate è stato ammesso al finanziamento solo il progetto “Luca, fuori sincrono”. 

Addio a Jean Louis Trintignant, icona immortale del cinema francese

 

Jean-Louis Trintignant biografia

 

Addio a  Jean-Louis Trintignant. L’attore francese aveva 91 anni. La notizia della morte di Trintignant è stata data alla stampa francese dalla moglie, Mariane Hoepfner Trintignant, con un comunicato stampa inviato dal suo agente. L’attore è morto “serenamente, di vecchiaia, questa mattina, nella sua casa, nel Gard, circondato dai suoi cari”.

La vita privata di Jean-Louis Trintignant,  è stata segnata da due tragedie legate alle figlie. Pauline, nata dal secondo matrimonio con l’attrice, scenografa e regista Nadine Marquand, morì nel 1969 all’età di dieci mesi per la sindrome delle cosiddette morti bianche.

L'ultimo sorpasso di Jean-Louis: addio a Trintignant, icona immortale del  cinema francese
Trintignant nel film “L’ultimo sorpasso” insieme con V. Gasman

La figlia maggiore, Marie Trintignant, nata nel 1962, attrice candidata più volte al premio César, morì nel 2003 per le lesioni inflitte dal compagno, la rockstar Bertrand Cantat, voce del gruppo Noir Désir. La notte tra il 26 e il 27 luglio 2003 a Vilnius, in Lituania, dove la coppia si trovava perché Marie doveva girare un film, l’ex leader dei Noir Desir picchiò selvaggiamente l’attrice, lasciandola su un divano e aspettando le sette del mattino prima di chiamare i soccorsi, quando ormai l’edema cerebrale provocatole si era diffuso irreversibilmente.

Di fronte agli inquirenti, ammise tutto: sotto l’effetto dell’alcol, avrebbe pestato la compagna per gelosia. Finita in coma, morì il 1º agosto in un ospedale di Neuilly-sur-Seine, dopo due interventi chirurgici alla testa. Cantat fu condannato da un tribunale lituano a 8 anni e rilasciato in libertà condizionata nel 2007, dopo quattro anni di carcere.

Jean-Louis Trintignant, la verità: "Una vita di lutti atroci". Cosa lo ha  ucciso – Libero Quotidiano

Trintignant, nato a Piolenc l’11 dicembre 1930, nella sua lunghissima carriera ha lasciato il segno nel 1955 con ‘E dio creò la donna’, di Roger Vadim, accanto a Brigitte Bardot. Nel 1962, recitò con Vittorio Gassman in ‘Il sorpasso’. Nel 1969 conquistò il premio per il miglior attore al Festival di Cannes con l’interpretazione in ‘Z – L’orgia del potere’. Risale al 1970 il film ‘Il conformista’ di Bernardo Bertolucci. Negli anni ’70’, spiccano La donna della domenica (1975) di Luigi Comencini, e Il deserto dei tartari (1976) di Valerio Zurlini.
Super caldo non molla, prossima settimana si arriverà a 40°
(Adnkronos) – Non ci sono buone notizie sotto il profilo di caldo e siccità almeno per i prossimi sette giorni. L’anticiclone africano Scipione che ci ha tenuto compagnia fino a questo momento lascerà infatti il posto a un’altra figura anticiclonica di origine sub-tropicale, in una sorta di staffetta che arroventerà l’Italia specie nel corso della prossima settimana facendo cadere alcuni record di temperatura.

Stiamo vivendo una fase anticipata di estate con un’anomalia termica positiva di circa 6°C rispetto alle medie climatiche di riferimento, ma la prossima settimana questa discrepanza aumenterà addirittura fino a 10°C.

Dopo un weekend in prevalenza soleggiato e molto caldo, fatta eccezione per alcuni temporali pomeridiani attesi su Calabria e Sicilia Sabato, da lunedì 20 l’Italia dovrà infatti fare i conti con una nuova ed intensa ondata di caldo. La causa va ricercata nel particolare assetto sinottico che si verrà a creare sullo scacchiere europeo. A dominare la scena sarà ancora una volta il famigerato anticiclone africano (a dispetto del più mite anticiclone delle Azzorre) che continua a inviare masse d’aria di origine sub-tropicale (cioè direttamente dall’interno del deserto del Sahara) molto calde e umide sul bacino del Mediterraneo. Una sorta di blocco atmosferico conosciuto in letteratura scientifica come “blocco a Omega” che di fatto tiene lontano qualsivoglia perturbazione. Questo accade quando un’area di alta pressione è stretta ai fianchi da due centri depressionari. In questa situazione il campo anticiclonico rimane stazionario per molto tempo, anche per settimane.

Detto ciò, diamo un po’ i numeri: il picco di questa nuova ondata di caldo lo raggiungeremo verosimilmente tra il solstizio d’Estate (martedì 21), che rischia di diventare il più caldo dal 2003 (il giugno più caldo della storia climatica italiana insieme al 2019) e venerdì 24. Si tratta di una fase meteo climatica del tutto eccezionale con un’anomalia di temperature fin verso gli 8°C in più rispetto a quanto ci si attenderebbe in questo periodo dell’anno.

Di conseguenza, le punte massime rischiano di toccare picchi di 40°C su molte città della Pianura Padana, come a Bologna e Ferrara; fino a 37/38°C a Milano, Mantova e Pavia; clima rovente anche al Centro con picchi fino a 36/38°C anche a Roma, Terni e Firenze. Inizierà a fare tanto caldo anche al Sud, con valori superiori ai 36°C su molte città. Insomma, molti record potrebbero crollare e segnare dunque un pezzo di storia climatica del nostro Paese. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it avvisa inoltre che il caldo non mollerà la presa neppure durante le ore notturne; questa terza ondata di calore africano ci farà vivere infatti anche le fastidiose notti tropicali. Questo termine ha un significato ben preciso: è un indicatore climatico che identifica il numero di notti nell’anno con temperatura minima maggiore di 20°C. È un valore internazionale definito dall’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) e serve per monitorare i cambiamenti climatici in atto. Infatti, negli ultimi decenni stiamo assistendo a un numero sempre più crescente di questo tipo di notti, a sottolineare il processo di riscaldamento climatico che interessa anche il nostro Paese. Ebbene, nei prossimi giorni si prevedono valori termici addirittura di 26/28°C fino alla mezzanotte su molte città del Centro-Nord.

Oggi, sabato 18 giugno – Al nord: sole e caldo. Al centro: soleggiato ovunque. Al sud: alcuni temporali pomeridiani su Calabria e Sicilia sudorientale, sole altrove.

Domani, domenica 19 giugno – Al nord: sole prevalente e caldo in aumento. Al centro: cielo sereno e caldo estivo. Al sud: nubi irregolari, ma in un contesto soleggiato.

Lunedì 20 giugno – Al nord: sole e caldo intenso. Al centro: bel tempo, caldo in intensificazione. Al sud: soleggiato e via via più caldo.

Tendenza – Sole prevalente e caldo in ulteriore aumento almeno fino a venerdì 24.

Cina: incendio in complesso petrolchimico a Shanghai, almeno un morto

(Adnkronos) – Almeno una persona è morta nell’incendio che si è sviluppato questa mattina nell’impianto petrolchimico della Sinopec a Shanghai, ha reso noto l’agenzia di stampa Xinhua. L’allarme è scattato poco dopo le quattro di questa mattina (ora locale) e le operazioni dei vigili del fuoco sono ancora in corso anche se alle nove l’incendio risultava “sotto controllo”. L’impianto produce il glicole etilenico usato anche nei pannelli solari.

Roma, moto in fiamme dopo scontro con auto sull’Appia: un morto

(Adnkronos) – Grave incidente stradale nella notte in via Appia Nuova a Roma, all’altezza del civico 1255. Nello scontro con un’auto, una moto è andata a fuoco ed è stata avvolta dalle fiamme. Il bilancio è un morto e un ferito grave.

Come si apprende dai vigili del fuoco, sul posto, a circa 200 metri di distanza, sono state trovate due persone, soccorse dal personale sanitario. Per una delle due non c’era nulla da fare e ne è stato constatato il decesso, l’altra è stata invece trasportata in codice rosso all’ospedale dei Castelli.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Marino.

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Addio alla raffinata attrice ( e giornalista) Catherine Spaak

 

Tutte le foto di Catherine Spaak - Tvzap

 Catherine Spaak, non è più tra noi.    L’attrice ci lascia a 77 anni, attrice  e poi personaggio televisivo fra i più popolari dagli anni Sessanta in poi.

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini: “”Apprendo con dolore della scomparsa di Catherine Spaak, artista poliedrica, colta ed elegante che nel nostro Paese ha trovato una casa che l’ha accolta e amata. Mi stringo ai familiari e agli amici in questa triste giornata”

Nel 2019, l’attrice aveva avuto una emorragia cerebrale. “Sei mesi fa ho avuto un’emorragia cerebrale e ho avuto delle crisi epilettiche dovute alle conseguenze di questa cicatrice”, diceva Spaak a ‘Storie italiane’ su Raiuno nel settembre 2020.

Addio al grande Sean Connery, la stella scozzese che interpretò il personaggio di James Bond -007

Immagine di copertina

          UN GRANDE PERSONAGGIO ED UN GRANDE UOMO : SI E’ SPENTO A 90 ANNI

Addio a Sean Connery. L’attore scozzese aveva 90 anni. ed era noto per il  personaggio di James Bond,007, è stato il primo attore ad interpretare sul grande schermo l’agente segreto più famoso della storia del cinema. Connery, in particolare, è stato protagonista di 7 film della lunghissima saga. La star in carriera ha conquistato un Oscar nel 1988 per il ruolo in The Untouchables, 2 Bafta e 3 Golden Globe. È stato nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II all’Holyrood Palace nel 2000.       Connery si è spento nella notte alle Bahamas,  circondato dalla sua famiglia

Sir Thomas Sean Connery nasce ad Edimburgo il 25 agosto del 1930 e muore oggi, 31 ottobre 2020, all’età di 90 anni. È stato un attore e produttore cinematografico britannico, ; la sua incarnazione dell’Agente 007 nell’omonima saga è riconosciuta dalla quasi unanimità della critica e del pubblico come la migliore in assoluto.   Gli piaceva anche l’avventura. Così ha preso parte a film d’avventura tra cui Caccia a Ottobre Rosso, Highlander – L’ultimo immortale e Il nome della rosa e in pellicole drammatiche come Scoprendo Forrester.

È noto anche per l’interpretazione dell’incorruttibile poliziotto irlandese Jimmy Malone in The Untouchables – Gli intoccabili con il quale ha vinto l’Oscar al miglior attore non protagonista e un Golden Globe. Sean Connery si è ritirato dalle scene nel 2003, dopo aver interpretato Allan Quatermain in La leggenda degli uomini straordinari. Nel 200o la Stella di Sean Connery brilla dapertutto e la Regina Elisabetta lo  nomina Sir.

L’attore “da qualche tempo non stava bene”. Accanto, “aveva molti dei suoi familiari, che hanno potuto raggiungerlo alle Bahamas. Commozione in tutto il mondo per la perdita di un grande personaggio ed un grande uomo..