Economia e imprese, il Presidente della Regione Sicilia On Schifani incontra Confimi Industria a Palazzo d’Orléans e discute delle misure idonee per il sostegno tramite l’Irfis

Confimi

 

«La salute delle imprese è un importante fattore di crescita dell’economia della Sicilia che negli ultimi tempi ha mostrato un Pil regionale in costante aumento, anche grazie alle politiche di questi anni. L’incontro con Confimi Industria Sicilia testimonia l’ottimo rapporto che il mio governo ha voluto instaurare, fin da subito, con le realtà produttive dell’Isola, lavorando con dedizione sul campo, raccogliendo istanze e attuando una serie di coraggiose riforme». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso dell’incontro che si è tenuto a Palazzo d’Orléans con una delegazione regionale della Confederazione dell’industria manifatturiera italiana (Confimi) che rappresenta 45 mila imprese a livello nazionale.

«Il mio governo – ha aggiunto Schifani – ha introdotto novità che hanno innescato un circolo virtuoso e segnato una rapida crescita: dal potenziamento della Commissione tecnica specialistica al South working, dalla Super Zes al sostegno virtuoso alle imprese tramite Irfis. Misure che continuiamo a portare avanti con determinazione accanto a progetti come quello di far diventare l’aeroporto di Comiso una base cargo, per renderlo sempre di più un punto di riferimento per lo sviluppo del sud-est dell’Isola».

La delegazione di Confimi Industria Sicilia era composta dal presidente regionale, Antonello Mineo, dai vicepresidenti Massimiliano Di Maria e Antonio Ferraro, e dalla consigliera regionale dell’associazione, Sandra Corpina.

«Abbiamo illustrato – commenta Mineo – le iniziative che si stanno portando avanti per soddisfare la richiesta delle imprese su rappresentanza e accompagnamento alla crescita: finanza agevolata, transizione tecnologica, formazione specialistica, innovazione, certificazioni. Con il presidente Schifani sono stati condivisi punti focali della politica industriale regionale come la norma per il South working, il ruolo fondamentale dell’Irfis, la necessità di sburocratizzazione, misure energetiche per sostenere le aziende e le famiglie, progettualità europea per valorizzare la centralità della sede a Bruxelles della Regione Siciliana. L’incontro, per il quale ringraziamo il presidente Schifani e il suo staff, segna l’inizio di una collaborazione virtuosa tra il governo regionale e Confimi Sicilia».

Microchip, la Sicilia si candida a far parte dell’alleanza europea dei semiconduttori,Esra, la rete che riunisce le regioni più impegnate

 

Microchip

 

 

Catania,

a Regione Siciliana compie un nuovo passo nel rafforzamento del proprio ruolo nella microelettronica. L’assessorato delle Attività produttive ha formalizzato la richiesta di adesione della Sicilia all’Alleanza europea delle regioni dei semiconduttori (Esra), la rete che riunisce le regioni maggiormente impegnate nello sviluppo di questo settore. La candidatura nasce dalla volontà di valorizzare l’ecosistema siciliano e, in particolare, il polo di Catania, rafforzando allo stesso tempo la partecipazione della Regione alla definizione delle politiche sui semiconduttori, sulle competenze e sulla sovranità tecnologica.

«La Sicilia non vuole essere soltanto destinataria delle grandi politiche industriali europee, ma protagonista della loro costruzione – dichiara l’assessore, Edy Tamajo –. A Catania abbiamo uno degli ecosistemi della microelettronica più importanti d’Europa e oggi vogliamo mettere questo patrimonio industriale, scientifico e di competenze in rete con le regioni più avanzate. L’adesione a Esra rappresenta quindi una scelta strategica per consolidare il posizionamento internazionale della Sicilia».

Al centro della candidatura c’è il polo catanese della microelettronica, dove STMicroelectronics sta sviluppando il progetto “Campus SiC”, con un nuovo impianto integrato dedicato ai dispositivi di potenza in carburo di silicio. Il programma è sostenuto da un accordo di programma tra Regione Siciliana, ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e STMicroelectronics, con un cofinanziamento pubblico complessivo di circa 2 miliardi di euro, dei quali fino a 300 milioni di euro a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027, priorità Step.

«L’investimento sul carburo di silicio dimostra che in Sicilia è possibile realizzare politica industriale ad altissimo contenuto tecnologico – prosegue Tamajo –. Abbiamo scelto di accompagnare questo percorso con risorse importanti perché significa attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e costruire nuove opportunità per i nostri giovani. La sfida adesso è trasformare questi grandi progetti in una filiera sempre più forte, capace di coinvolgere imprese, università e centri di ricerca».

A rafforzare l’ecosistema è anche il progetto Pilot Line Microchip (PL4-WBG) di Catania, una delle quattro linee pilota approvate nell’ambito del Chips Act europeo, dedicata ai semiconduttori di potenza e a radiofrequenza “wide-bandgap”. Il progetto è sostenuto da un accordo istituzionale tra Regione Siciliana, Comune di Catania e Consiglio nazionale delle ricerche che è anche l’ente coordinatore. La strategia regionale poggia inoltre sugli strumenti Step Sicilia e S3 Sicilia 2021-2027, attraverso i quali la Regione punta a indirizzare risorse europee verso investimenti produttivi nelle tecnologie strategiche e a rafforzare il raccordo tra imprese, università e sistema della ricerca.

«Abbiamo davanti un’occasione che va ben oltre il singolo investimento – aggiunge Tamajo –. Vogliamo fare della Sicilia un territorio nel quale ricerca, produzione e innovazione possano crescere insieme. Entrare nell’Alleanza europea significherebbe anche confrontarci con le migliori esperienze continentali, sviluppare nuove collaborazioni e portare a Bruxelles la voce di una regione che può offrire un contributo concreto all’autonomia tecnologica dell’Europa».

La Sicilia punta infatti a mettere a disposizione di Esra la propria specializzazione nei semiconduttori di potenza in carburo di silicio, una rete di infrastrutture scientifiche e universitarie, l’esperienza della governance partecipativa della S3 e la propria posizione strategica nel Mediterraneo. L’obiettivo è anche contribuire alla riduzione della dipendenza europea da fonti extra-Ue per i dispositivi wide-bandgap utilizzati, tra l’altro, nella mobilità elettrica, nelle energie rinnovabili e nelle infrastrutture di rete.

Con la richiesta formale, firmata dall’assessore Tamajo e dal dirigente generale del dipartimento delle Attività produttive Dario Cartabellotta, la Regione ha inoltre manifestato la disponibilità a presentare l’ecosistema siciliano della microelettronica allo “Sherpa group” dell’Alleanza in occasione della prossima riunione utile.

Straccia bollo in Sicilia, chi non ha potuto pagare il bollo auto potrà regolarizzare il pagamento in via eccezionale senza sanzioni ed interessi

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Torna lo “straccia bollo” che permetterà ai contribuenti di regolarizzare le posizioni non pagate, in tutto o in parte, al 31 dicembre 2025 senza incorrere in sanzioni e interessi; i cittadini interessati potranno così effettuare i versamenti e completare gli adempimenti necessari per mettersi in regola entro il 31 ottobre 2026. La misura sarà operativa tra alcune settimane, quando sarà emanato il decreto attuativo dell’assessore regionale dell’Economia, già in fase di predisposizione.

La norma che estende le agevolazioni per il pagamento di bollo auto, per le tasse sulle concessioni governative e per altre entrate patrimoniali della Regione, è stata pubblicata lo scorso 14 agosto in Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e di fatto recepisce le possibilità introdotte dalla legge di bilancio statale che ha riconosciuto alle Regioni la facoltà di disciplinare autonomamente forme di definizione agevolata delle proprie entrate. La misura, già adottata in passato grazie alle competenze regionali in materia di tributi, sarà attiva per presentare istanza solo dopo l’emanazione delle modalità operative definite col provvedimento dell’assessorato.

«Il mio governo – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – promuove un fisco amico dei cittadini e, per questa ragione, abbiamo accolto la proposta di introdurre anche quest’anno lo “straccia bollo”. Il buon esito della precedente misura ci ha spinto a riproporla, offrendo a famiglie e contribuenti la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione senza il peso aggiuntivo di sanzioni e interessi. È un modo concreto per semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione e, allo stesso tempo, favorire il recupero delle somme dovute alla Regione».

«La misura – afferma l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino – persegue un duplice obiettivo: andare incontro a cittadini e operatori economici che intendono mettersi in regola e, allo stesso tempo, migliorare ulteriormente la capacità di riscossione della Regione. È quindi un intervento che coniuga equità, sostenibilità per il contribuente e tutela della finanza regionale. Con il decreto attuativo definiremo le procedure per rendere concretamente accessibile l’agevolazione entro il termine fissato dalla legge».

Nuovi residenti in Sicilia, pubblicate le modalità per accedere al rimborso Irpef del 50% Afferma il Presidente della Regione Sicilia, Schifani” E’ un ritorno alla propria terra..”

Dagnino e Schifani

 

 

Via libera alle disposizioni attuative per il riconoscimento del contributo destinato a chi trasferisce la propria residenza dall’estero in Sicilia. Dopo il decreto dell’assessore all’economia Alessandro Dagnino, il dirigente generale del dipartimento regionale delle Finanze e del credito Silvio Cuffaro ha definito modalità, termini e modelli per richiedere l’agevolazione introdotta dalla legge di Stabilità regionale 2026 nell’ambito delle misure per l’attrazione di nuovi residenti.

«Entriamo nel vivo di una norma che abbiamo fortemente voluto – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – perché punta a rafforzare la capacità della Sicilia di richiamare nuovi residenti e professionalità, generando al tempo stesso ricadute positive sull’economia regionale. È un incentivo concreto per chi sceglie di trasferirsi nell’Isola, sia per gli stranieri che decidono di vivere in Sicilia, sia per gli emigrarti, soprattutto i più giovani, che desiderano tornare nella propria terra. Una misura vantaggiosa per tutti: da un lato favorisce il ripopolamento e il ritorno di competenze e professionalità, dall’altro offre un significativo beneficio economico con il rimborso di una parte dell’Irpef versata, fino a un massimo di 100 mila euro».

Previsto un contributo parametrato all’Irpef dovuta e integralmente versata dal beneficiario, pari al 50 per cento dell’imposta di spettanza della Regione e riconosciuto per tre anni, fino a un massimo di 100 mila euro l’anno. La percentuale sale al 60 per cento per chi acquista un immobile o vi realizza gli interventi edilizi previsti dalla norma e trasferisce il proprio domicilio fiscale in un Comune siciliano con meno di 5 mila abitanti. Nel dettaglio, per ogni cento mila euro di Irpef versati dai beneficiari della misura, 50 mila euro tornano al contribuente sotto forma di contributo; 29 mila euro vanno allo Stato, che così ne riceve un maggiore gettito, e 21 mila euro rimangono nelle casse della Regione come nuove entrate.

«Con questo decreto – afferma l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino – rendiamo pienamente operativa una delle misure più innovative introdotte con la legge di stabilità. Vogliamo fare della fiscalità uno strumento di attrazione: chi sceglie di trasferire in Sicilia la propria vita, il proprio lavoro e il proprio reddito potrà ottenere per tre anni il rimborso di una parte significativa dell’Irpef versata. È una politica che punta ad attrarre capitale umano, nuovi nuclei familiari e professionalità, a contrastare lo spopolamento e, attraverso il collegamento con l’acquisto e la riqualificazione degli immobili, a generare effetti positivi anche sull’economia dei nostri territori. Vogliamo creare condizioni concrete perché tornare o scegliere di vivere in Sicilia sia sempre più conveniente».

Le modalità attuative prevedono che possono accedere al beneficio le persone fisiche che, tra il primo gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, stabiliscono la residenza e il proprio domicilio fiscale in Sicilia e che, entro dodici mesi, acquistano un immobile nell’Isola o realizzano interventi di recupero, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione su un immobile di proprietà. Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario oppure, su scelta del beneficiario, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione. Per coloro che hanno trasferito la residenza nel corso del 2026, le prime domande potranno essere presentate dal primo settembre al 31 dicembre 2027, dopo la presentazione della dichiarazione relativa ai redditi percepiti nel 2026.

Super Zes, Regione Sicilia stanzia i primi 10 milioni per integrare il credito d’imposta riconosciuto alle imprese

 

Dagnino e Schifani

 

 

Palermo,

 

La Regione Sicilia ha stanziato i primi 10 milioni di euro di risorse regionali per avviare l’attuazione della Super Zes siciliana e integrare il credito d’imposta riconosciuto alle imprese che nel 2025 hanno realizzato investimenti in Sicilia nell’ambito della Zes unica.
Il provvedimento, approvato su proposta dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, dà attuazione alla norma inserita nella legge di stabilità regionale 2026, con l’obiettivo di elevare l’agevolazione fino alla misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
«Con la Super Zes – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – rafforziamo concretamente il sostegno alle imprese che hanno scelto di investire in Sicilia. È una misura che si inserisce nella politica economica del governo regionale, orientata a rendere l’Isola sempre più competitiva, ad attrarre capitali e a favorire nuova occupazione. Partiamo con i primi 10 milioni, che consentiranno di avviare le procedure necessarie all’esecuzione della misura, e lavoriamo per ampliare ulteriormente le risorse disponibili. Il nostro obiettivo è quello di creare condizioni sempre più favorevoli agli investimenti», .
Il dipartimento regionale delle Finanze procederà adesso alla stipula di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, alla quale saranno trasferite le risorse destinate all’attuazione dell’intervento.
«Con questa delibera – aggiunge  l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino – diamo concreta esecuzione a una delle misure più significative introdotte con la legge di stabilità. È il primo passo di un intervento che puntiamo a rafforzare con ulteriori 200 milioni di risorse extraregionali».

Catania,Consiglio Comunale, sì alla definizione agevolata delle entrate. Chi ha un debito con il Comune – anche multe- potrà pagarlo con taglio netto degli esborsi dovuti

 

 

 

Catania,

l consiglio comunale di Catania con 27 voti favorevoli e 4 astenuti, nella serata di ieri, ha approvato il regolamento che disciplina la sanatoria per diverse tipologie di debiti tributari e patrimoniali dovuti al Comune di Catania, riferiti ad annualità maturate dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2025. Presente il sindaco Enrico Trantino, il documento è stato presentato all’aula dall’assessore alle finanze Giuseppe Marletta che ha definito questa possibilità che l’Amministrazione Comunale sta dando ai cittadini come una vera propria “pacificazione” perché consente di mettersi in regola con il pagamento dei propri debiti senza il pagamento di interessi o sanzioni di legge e dunque con significativo taglio degli esborsi dovuti.
La deliberazione disciplina la definizione agevolata dei debiti tributari e patrimoniali realizza una misura volta a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie dei cittadini. Il provvedimento consente di estinguere le pendenze relative a tributi, canoni locali, sanzioni amministrative, verbali del codice della strada, ingiunzioni di pagamento, contenziosi pendenti e piani di rateizzazione in corso privi di alcuni versamenti.
Il beneficio principale consiste in una consistente rideterminazione dell’importo dovuto grazie all’azzeramento quasi totale delle somme accessorie. I contribuenti sono tenuti al pagamento della sola sorte capitale originaria e delle eventuali spese vive di notifica o di procedura esecutiva, con l’assoluto annullamento di tutti gli interessi legali, degli interessi di mora, delle sanzioni amministrative e delle maggiorazioni semestrali del 10%.

La misura offre inoltre un’ampia flessibilità applicativa, in quanto ciascun cittadino ha la facoltà di scegliere se aderire alla sanatoria per singoli debiti o singole cartelle, senza doversi obbligatoriamente accollare l’intero debito complessivo accumulato. Per usufruire di queste agevolazioni e perfezionare l’adesione, la relativa istanza deve essere inoltrata entro il termine tassativo di 90 giorni.
Stamattina 5 agosto, alle ore 10.30, nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti, il sindaco Enrico Trantino, il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, l’assessore alle finanze Giuseppe Marletta con il contributo dei consiglieri e dei dirigenti comunali illustreranno alla stampa il dettaglio dei contenuti del regolamento sulla definizione agevolati delle entrate tributarie che entra immediatamente in vigore.

Internazionalizzazione, missione istituzionale a New York per promuovere il made in Sicily e le eccellenze del territorio

 

Missione internazionalizzazione Usa incontro Tamajo

 

È iniziato il percorso organizzativo della missione istituzionale a New York prevista nella terza decade di settembre con l’obiettivo di promuovere le eccellenze produttive della Sicilia. Stamattina, nella sede dell’assessorato regionale delle Attività produttive, a Palermo, si è riunito il tavolo operativo convocato dall’assessore Edy Tamajo con la partecipazione dei rappresentanti dei distretti produttivi, dei consorzi e delle principali realtà imprenditoriali siciliane.

L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente Renato Schifani, rappresenta un’importante occasione di promozione del sistema produttivo dell’Isola sui mercati internazionali e si inserisce nell’ambito dell’intesa sottoscritta tra la Regione e il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per rafforzare i processi di internazionalizzazione delle imprese siciliane.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le finalità della missione, che punta anche a favorire nuove opportunità commerciali e attrarre nell’Isola investimenti, attraverso un programma di incontri istituzionali e business con operatori economici e portatori di interesse statunitensi.

«L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore Edy Tamajo – è presentare a New York una Sicilia dinamica, competitiva e capace di conquistare nuovi spazi nei mercati internazionali. Lavoriamo in stretta sinergia con il governo nazionale e con il ministero degli Affari esteri per offrire alle nostre imprese strumenti concreti di crescita. La forte partecipazione registrata oggi dimostra quanto il tessuto produttivo siciliano creda nelle opportunità offerte dall’internazionalizzazione».

La missione rappresenta uno dei principali appuntamenti della strategia regionale per sostenere l’export e rafforzare la presenza delle imprese siciliane nei mercati esteri, consolidando il ruolo della Sicilia come protagonista dello sviluppo economico internazionale.

Politiche sociali in Sicilia , 400 mila euro per i Centri per uomini autori di violenza

 

Nuccia Albano

 

Oltre 400 mila euro per il consolidamento e il potenziamento dei Centri per uomini autori di violenza (Cuav) già operativi sul territorio regionale. Il dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato il decreto di ripartizione delle risorse assegnate alla Sicilia, pari a 403.399 euro, provenienti dal Fondo nazionale per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.
«Il contrasto alla violenza di genere – dichiara l’assessore Nuccia Albano – richiede un approccio integrato che, accanto alla tutela e al sostegno delle donne vittime di maltrattamenti e aggressioni, intervenga anche sugli autori di tali comportamenti. Il potenziamento di questi centri rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere percorsi di consapevolezza, responsabilizzazione e cambiamento, contribuendo a prevenire nuovi episodi negativi. Con questo finanziamento la Regione Siciliana garantisce continuità a servizi che stanno dimostrando la loro importanza all’interno della rete regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, rafforzando un sistema di interventi che mette al centro la sicurezza delle donne e la tutela delle famiglie».
Il provvedimento assicura continuità ai percorsi già avviati, riconoscendo il ruolo strategico dei Cuav nella prevenzione della recidiva e nella promozione di percorsi di responsabilizzazione e recupero degli uomini autori di violenza, in coerenza con la Convenzione di Istanbul, con il “Codice Rosso” e con gli standard nazionali approvati in Conferenza unificata. La ripartizione delle risorse è stata effettuata secondo criteri oggettivi che tengono conto della popolazione residente, della presenza dei centri sul territorio e del numero di uomini presi in carico nel corso del 2025, sulla base del monitoraggio effettuato dal dipartimento regionale.
Nei prossimi mesi gli enti beneficiari potranno accedere alle risorse assegnate attraverso la presentazione della documentazione richiesta dal dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali.

Aree industriali, parte la riqualificazione dell’agglomerato di Lercara

 

area_industriale_lercara_friddi

 

 

 

Va avanti il piano di riqualificazione delle aree industriali siciliane – comunica la Regione Sicilia -avviato dal governo Schifani e da attuato dall’Irsap per rendere più competitive e attrattive le infrastrutture produttive dell’Isola. Stamattina, nell’agglomerato di contrada San Biagio a Lercara Friddi, in provincia di Palermo, sono partiti i lavori per migliorare viabilità, sicurezza e funzionalità dell’area produttiva.

Erano presenti l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, il commissario dell’Irsap Marcello Gualdani, amministratori locali, rappresentanti istituzionali e imprenditori del territorio.

«Questo intervento – ha dichiarato Tamajo – è un segnale concreto di attenzione verso le imprese e i territori dell’entroterra siciliano. Investire nelle aree industriali significa creare condizioni migliori per chi fa impresa, attrarre nuovi investimenti e generare occupazione. Stiamo lavorando in tutte le province affinché la Sicilia possa diventare sempre più competitiva e moderna dal punto di vista produttivo».

«Gli interventi infrastrutturali – ha aggiunto l’assessore – devono essere accompagnati da una visione strategica più ampia. Le Zes, i fondi europei e i nuovi bandi regionali sono strumenti fondamentali, ma servono anche strade sicure, servizi efficienti e aree industriali funzionali. Solo così possiamo dare fiducia agli imprenditori e favorire crescita reale. L’obiettivo è costruire una Sicilia che sappia trattenere imprese, attrarre investimenti e valorizzare i propri territori produttivi. Oggi a Lercara Friddi facciamo un passo importante in questa direzione».

Gli interventi nell’agglomerato industriale di Lercara Friddi interesseranno la rete viaria interna, con il rifacimento del manto stradale, il miglioramento del sistema di illuminazione pubblica, opere di drenaggio e messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti.

 

Ue, il Presidente della Regione Sicilia Schifani premia studenti siciliani: «Valorizziamo l’impatto dei fondi comunitari sul territorio»

 

 

Sicily Asoc Awards

 

 

 

Sono stati consegnati i riconoscimenti ai migliori team siciliani che hanno partecipato all’edizione 2025-2026 dell’iniziativa nazionale “A scuola di OpenCoesione”. L’incontro “Sicily Asoc Awards“, organizzato dalla Regione Siciliana in collaborazione con i partner territoriali, si è svolto questa mattina all’Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo. Alla cerimonia è intervenuto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

«Sono particolarmente contento, alla vigilia dell’anniversario del 23 maggio – ha detto Schifani – di essere qui, oggi, per premiare queste scolaresche che si sono impegnate con dedizione per raccontare l’Europa e quello che le istituzioni comunitarie fanno per il nostro territorio, in sinergia con la Regione Siciliana. Questi progetti, oltre ad avvicinare le giovani generazioni all’Unione europea, descrivono il lavoro che svolge l’amministrazione regionale per far sì che le risorse comunitarie diventino opportunità concrete di sviluppo e di integrazione. Questo governo è quotidianamente impegnato per spendere nel migliore dei modi e velocemente i fondi Ue a favore dell’Isola. Auspico che iniziative del genere aumentino nei nostri giovani la consapevolezza di non essere soltanto siciliani e cittadini italiani, ma membri di una più ampia comunità, quella europea».

Asoc è il progetto nazionale che ogni anno dà la possibilità agli studenti di approfondire l’efficacia e l’impatto delle politiche di coesione nei contesti locali, con un’esperienza di cittadinanza attiva che coniuga competenze digitali, analisi dei dati e consapevolezza civica. Tra le scuole secondarie siciliane di primo e secondo grado che hanno partecipato alla tredicesima edizione, sono in tutto 14 i gruppi di lavoro formati da studenti e docenti che hanno portato a termine la ricerca didattica multimediale su opere finanziate con fondi pubblici.

I tre team con i migliori punteggi in ciascuna delle due categorie hanno ricevuto riconoscimenti dalla Regione. Per le scuole superiori, si tratta di “Galilei Zentro” dell’istituto “Galileo Galilei” di Canicattì, “Doc – Applicato” del liceo classico “Linares” di Licata e “Lost in the water” del “Pascasino” di Marsala (che ha scelto il percorso in inglese): i primi due team hanno anche conquistato il sesto e il nono posto assoluti nella classifica nazionale, dopo essere stati selezionati come finalisti all’esito della prima fase. Nella sezione dedicata alle scuole medie, si tratta dei team “Road guardians 3A” dell’istituto comprensivo “Santa Margherita” di Messina, “Fuori classe” dell’Ic “Italo Calvino” di Catania e “Profession & education in Syracuse” dell’Ic “Lombardo Radice” di Siracusa. Il miglior team siciliano di scuola superiore (“Galilei Zentro”) si è aggiudicato un visiting tour presso le istituzioni europee a Bruxelles, mentre gift card sono state assegnate ai componenti del primo classificato tra le scuole medie (“Road guardians 3A”).

Hanno preso parte all’incontro, tra gli altri, Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione, Maria Cristina Di Luca, referente del team Asoc nazionale, Roberto Foderà, dell’ufficio territoriale Sicilia di Istat, e Salvatore Li Castri, consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti. Per il servizio Comunicazione del dipartimento Programmazione erano presenti la dirigente Angela Antinoro e il referente della comunicazione Fesr Sicilia, Marco Tornambè.

La Sicilia è tra le regioni partner dell’iniziativa: dal 2017, il dipartimento Programmazione, prima come autorità di coordinamento dell’autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014-2020 e ora nell’ambito del Pr Fesr 2021-2027, ha intrapreso un’attività di collaborazione con Asoc. In questa tredicesima edizione è stato realizzato, per le dieci scuole superiori siciliane partecipanti, un ciclo di laboratori pratici sulla comunicazione relativa ai fondi di coesione, con focus sulla divulgazione di dati e progetti attraverso contenuti informativi multimediali o scritti.

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