Meteo: Un ciclone sta per abbattersi sulla Sicilia orientale, stop ai collegamenti con le isole minori

 

 

Palermo-Catania

Un ciclone sta per abbattersi nelle prossime ore sulla Sicilia orientale .Scattano dunque  misure straordinarie sulla mobilità ferroviaria e marittima in Sicilia Orientale dopo l’allerta meteo diramata dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile. I provvedimenti sono stati definiti in stretto coordinamento con Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei passeggeri e la gestione dei collegamenti essenziali.

A comunicarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, che ha illustrato nel dettaglio le decisioni operative adottate per la giornata odierna.

Circolazione ferroviaria

  • Linea Messina – Catania – Siracusa: riduzione dell’offerta commerciale. Cancellati i treni sulle tratte brevi, confermati i collegamenti tra i capoluoghi.
  • Linea Lentini – Caltagirone: circolazione ferroviaria sospesa. La tratta è interamente sostituita con autobus.
  • Linea Siracusa – Gela: apertura della linea prevista alle ore 07:30, subordinata alle verifiche infrastrutturali.

Autobus sostitutivi

  • 2 autobus a Catania
  • 3 autobus a Messina
  • 2 autobus a Siracusa

L’assessore Aricò ha assicurato che la situazione sarà costantemente monitorata e che eventuali aggiornamenti verranno comunicati in tempo reale attraverso i canali ufficiali di Trenitalia e RFI, in base all’evoluzione delle condizioni meteo e agli esiti dei controlli tecnici sulla rete.

I cittadini sono invitati a consultare le informazioni aggiornate prima di mettersi in viaggio e a seguire le indicazioni della Protezione Civile per ridurre i rischi legati al maltempo.

A causa del mare molto mosso e del vento forte, risultano infine sospesi anche i collegamenti marittimi da e verso le isole minori.

Forte maltempo domani a Messina: da lunedì attivo il Centro Operativo Comunale

 

 Maltempo a Messina: da lunedì attivo il Centro Operativo Comunale

 

Messina,

Il Sindaco Federico Basile ha disposto con ordinanza sindacale n. 8 /.2026, l’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) a partire da lunedì 19 gennaio 2026, dalle ore 08.00, al fine di monitorare l’evoluzione delle condizioni meteorologiche e coordinare tutte le attività necessarie a fronteggiare eventuali criticità sul territorio comunale.

La decisione scaturisce dalle previsioni meteorologiche comunicate dall’esperto meteorologo comunale, che indicano, già dalla serata del 19 e per la giornata del 20 gennaio, la possibilità di forti mareggiate di scirocco lungo le coste ioniche, accompagnate da raffiche di vento intense tali da amplificare il fenomeno.

Già nel corso della riunione del Comitato comunale di Protezione Civile, svoltasi nel pomeriggio del 15 gennaio, è emersa la necessità di attenzionare costantemente l’evoluzione del quadro meteorologico, al fine di attivare tempestivamente tutte le azioni previste dal Piano Comunale di Protezione Civile. A ciò si aggiunge il comunicato di avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, con preallertamento delle strutture locali a partire dalla prima mattinata del 19 gennaio.

Contestualmente, è stata disposta anche l’attivazione del Gruppo comunale di volontariato di Protezione Civile e delle associazioni di volontariato, che opereranno in supporto alle strutture comunali per le attività di monitoraggio del territorio, prevenzione e assistenza.

Il C.O.C. garantirà la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso, nonché le attività di informazione, sensibilizzazione e assistenza alla cittadinanza, assicurando una gestione integrata delle risorse e dei mezzi disponibili per fronteggiare eventuali emergenze nel periodo compreso tra il 19 e il 23 gennaio 2026.

Nella giornata di domani, domenica 18, sulla base dell’andamento delle condizioni meteorologiche e degli aggiornamenti previsionali, l’Amministrazione comunale valuterà l’eventuale adozione di provvedimenti cautelativi, tra cui la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, delle ville comunali e dei cimiteri.

L’Amministrazione comunale – informa il comunicato peloritano -invita i cittadini a mantenere comportamenti prudenti, a seguire esclusivamente i canali istituzionali per gli aggiornamenti ufficiali e a rispettare le indicazioni che saranno eventualmente diramate dalla Protezione Civile comunale.

Allarme scosse di terremoto magnitudo 5.1 anche in Sicilia orientale e la Calabria meridionale

 

Cosa sapere - Terremoto | Io non rischio

Archivi -Sud Libertà

 

Allarme  terremoto , scosse di magnitudo 5.1 a largo della Calabria, poco prima delle 6,00 di questa mattina. L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri. L’evento sismico, ben avvertito dalla popolazione tra Calabria Meridionale e Sicilia orientale  ( come ad es.- si apprende da diverse testimonianze a Paternò), secondo la Protezione Civile non ha provocato danni. Nessuna richiesta di soccorso nè segnalazioni di danni sono giunte al momento alle sale operative dei vigili del fuoco.  Solo un allarme generale ….con la speranza che l’evento sismico resti isolato.

Conseguenze: la circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale tra Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo per verifiche tecniche. I treni Regionali possono registrare ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni. Attive- comunica Trenitalia -corse sostitutive in bus. .

 

 

ISPRA e GUARDIA COSTIERA FIRMANO UN PROTOCOLLO D’INTESA PER LA PROTEZIONE E RICERCA AMBIENTALE

 

Prevista l’istituzione di un Comitato di coordinamento paritetico formato da rappresentanti delle due Amministrazioni, incaricato di monitorare l’attuazione dell’accordo e di redigere annualmente un rapporto sullo stato delle attività ..

 

 

Roma,

È stato firmato a Roma, nella sede del Comando Generale delle Capitanerie di porto, un Protocollo d’Intesa tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, volto a rafforzare ulteriormente la cooperazione istituzionale nella tutela dell’ambiente marino e costiero. L’accordo consolida un percorso di collaborazione già sviluppato in passato, ampliandone gli ambiti di intervento e introducendo nuovi strumenti operativi.

L’ISPRA, infatti, è organo tecnico-scientifico nazionale a supporto delle politiche ambientali e punto di riferimento per le attività del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che svolge analisi, monitoraggi e controlli per la salvaguardia degli ecosistemi marini e costieri.
La Guardia Costiera, invece, è impegnata quotidianamente nella vigilanza, nella tutela dell’ambiente marino, nel controllo del traffico marittimo, nella pesca e nella gestione delle emergenze in mare.

Il Protocollo punta a migliorare l’efficacia delle attività di monitoraggio, controllo, ricerca e prevenzione, elevando la qualità tecnico-scientifica delle azioni congiunte e permettendo un più efficiente impiego delle risorse pubbliche, mediante il potenziamento delle attività di osservazione dello stato dell’ambiente marino – dalla qualità delle acque alla biodiversità, dai rifiuti in mare alla presenza di specie aliene – insieme a specifiche attività di verifica sulle pressioni antropiche come rifiuti, scarichi, dragaggi, maricoltura e pesca.

Un capitolo rilevante riguarda la cooperazione nelle emergenze ambientali in mare, la formazione del personale e la condivisione delle informazioni provenienti da reti e sistemi di monitoraggio. Sono previste, inoltre, attività congiunte nelle Aree Marine Protette, oltre a collaborazioni nell’ambito degli interventi del PNRR per il ripristino ecologico, iniziative di educazione ambientale ed azioni a supporto della transizione ecologica dei porti.

Le attività previste dal Protocollo saranno attuate attraverso specifiche convenzioni operative, che definiranno programmi di lavoro, utilizzo di mezzi e personale, responsabilità, tempistiche e modalità di gestione delle informazioni. È prevista l’istituzione di un Comitato di coordinamento paritetico formato da rappresentanti delle due Amministrazioni, incaricato di monitorare l’attuazione dell’accordo e di redigere annualmente un rapporto sullo stato delle attività.

«La tutela dell’ambiente marino è una missione che richiede competenze, presenza operativa e una forte integrazione tra le istituzioni» – ha dichiarato l’Ammiraglio Sergio LIARDO, Comandante Generale della Guardia Costiera. «Questo Protocollo rinnova e rafforza una collaborazione ormai consolidata con ISPRA, con l’obiettivo di garantire una protezione sempre più efficace dei nostri mari e delle nostre coste. Un impegno che affrontiamo ogni giorno con responsabilità e con una visione rivolta alle future generazioni».

«La firma di questo Protocollo rappresenta un passo importante per rafforzare il percorso di collaborazione tra ISPRA e il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera» – ha dichiarato il Prefetto Stefano LAPORTA, Presidente dell’ISPRA. «La tutela dell’ambiente marino e costiero richiede competenze integrate, capacità di intervento tempestive e una visione condivisa delle sfide che ci attendono. Grazie a questo accordo rafforziamo ulteriormente la sinergia tra ricerca scientifica, monitoraggio ambientale e attività operative sul territorio, mettendo a sistema dati, professionalità e tecnologie che consentiranno di prevenire e contrastare con maggiore efficacia le pressioni che gravano sui nostri mari. Siamo convinti che questa collaborazione contribuirà non solo a migliorare la qualità degli ecosistemi marini, ma anche a promuovere una cultura della sostenibilità e della responsabilità condivisa. ISPRA continuerà a mettere al servizio del Paese il proprio patrimonio scientifico, con l’obiettivo comune di proteggere un patrimonio naturale che appartiene a tutti».

Il Protocollo ha una durata di tre anni, rinnovabile previo accordo tra le Parti, e non comporta oneri economici diretti.

Sciame sismico, Napoli, terremoto di magnitudo 4.0

 

Terremoto, la Camera destina i suoi risparmi (80 milioni) alle ...

Archivi -Sud Libertà

 

 

Napoli,

Terremoto ai Campi Flegrei (Napoli) oggi, lunedì 1 settembre 2025. Una serie di scosse è stata registrata da mezzanotte: poi questa mattina la più forte, di magnitudo 4.0, alle 4.55.

Il  Dipartimento della Protezione civile informa che è quest’ultima scossa è stata nettamente avvertita ma al momento, dopo le prime verifiche, non risulterebbero danni.

Lo sciame sismico è iniziato domenica. La terra non ha smesso infatti di tremare dal pomeriggio di ieri, quando alle  16 .10 è stata registrata una scossa di  magnitudo

Poi altre scosse successive tanto che sii è verificata una scossa alle 16.36 (sempre magnitudo 3.3) e un’altra alle 16.38 (2.7). Poi di nuovo a mezzanotte e 33 minuti (2.8), alle 00.40 (magnitudo 2.5), all’1.09 (2.1), all’1.29 (2.8), all’1.32 (2.0), all’1.54 (2.3), alle 2.02 (2.3) e infine la più forte delle 4.55.

 

Incendio Vesuvio, squadre di volontari antincendio siciliani pronte a partire

 

 

Volontari protezione civile si imbarcano per Napoli.jpg

 

Napoli,

«La Sicilia è pronta a sostenere la Campania, duramente colpita dall’incendio che sta interessando il Parco nazionale del Vesuvio. Due squadre di volontari antincendio, per un totale di sette unità, stanno per partire in nave da Palermo per raggiungere l’area interessata, come comunicatomi dal capo della nostra Protezione civile regionale, Salvo Cocina, in costante contatto con il coordinamento delle Regioni e con la Sala Situazioni Italia.

Ho inoltre autorizzato l’ingegner Cocina a predisporre ogni ulteriore intervento necessario. Pur impegnata nella difesa del proprio territorio, la Sicilia conferma il proprio contributo, nel segno della solidarietà e della collaborazione tra Regioni».

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Napoli, Funivia Faito : un cavo si rompe, la cabina precipita, tre morti fino adesso.

 

La funivia sospesa

Napoli,

Tragedia  alla funivia del Monte Faito:  un cavo si è rotto . Si apprende di 3 vittime, un ferito grave e un disperso. Ma è il bilancio provvisorio della tragedia avvenuta oggi pomeriggio in provincia di Napoli. La cabina a monte si sarebbe sganciata prima di entrare in stazione con 5 persone a bordo, compreso il macchinista. I vigili del fuoco e il soccorso alpino stanno operando sul posto anche con l’ausilio di due elicotteri.   Il meteo rende più difficoltosa la delicata operazione. Diverse ambulanze sono sul piazzale della stazione di arrivo.

A valle, a Castellammare di Stabia, sono state tratte in salvo le 16 persone a bordo della seconda cabina, in gran parte turisti stranieri. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e polizia. La Prefettura di Napoli controlla e monitora la drammatica situazione. Si apprende infine che , dopo le  operazioni di soccorso, la Procura di Torre Annunziata aprirà una dettagliata indagine .

Forte scossa di terremoto oggi mercoledì, di magnitudo 4.8 nella Sicilia orientale, a Catania, Siracusa e Messina. +

Forte scossa di terremoto stanotte alle 3.26, magnitudo 4.8: paura a  Catania, Messina e Siracusa | Scuolainforma

 

 

Terremoto oggi mercoledì 16 aprile al largo della Sicilia, nel Mar Ionio. La forte scossa, di magnitudo 4.8, si è verificata alla 3.26, a una profondità di 48 km.

Il sisma è stato avvertito dalla popolazione a Catania, Siracusa e Messina ma anche in Calabria. Al momento non si segnalano danni o feriti. Molti utenti sui social parlano di una scossa molto lunga.

Il terremoto è stato localizzato a 72 Km a Sud-est di Reggio di Calabria, 81 Km a Est di Acireale, 84 Km a Sud-est di Messina, 88 Km a Est di Catania e a 89 Km a Nord-est di Siracusa.

Eruzione dell’Etna, la cenere-al momento – ha risparmiato Catania e paesi limitrofi- Riaperti gli spazi aerei e l’aeroporto

 

 

 

L'Etna in eruzione… intermittente! Cosa succede? - INGVvulcani

Il risveglio dell’Etna

 

 

Sono stati riaperti gli spazi aerei chiusi ieri attorno all’Etna per l’attività eruttiva del vulcano.

Il comunicato  dell’Unità di crisi dell’aeroporto di Catania in seguito ad un Vona (Volcano Observatory Notices for Aviation) emesso dall’Ingv perché l’attività esplosiva è in diminuzione e l’emissione di cenere è debole e confinata alle zone sommitali. La cenere non si è depositata sulle strade e terreni della città diCatania nè     nei paesi etnei come si temeva inizialmente..

In un primo momento era stata disposta la chiusura, fino alle 16 di oggi .

 

Emergenza idrica, Regione siciliana più acqua ai comuni dalla diga Ancipa

 

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Palermo,

Aumentano i prelievi di acqua dalla diga Ancipa e di conseguenza le erogazioni nelle decine comuni serviti da questo invaso, quasi tutti quelli della provincia di Enna e gran parte del Nisseno, capoluoghi compresi. Si tratta di circa 250 mila abitanti e migliaia di attività produttive. Lo ha stabilito la Cabina di regia contro l’emergenza idrica, coordinata dal dirigente generale della Protezione civile, Salvo Cocina, che si è riunita con i rappresentanti dei sindaci delle Ati di Caltanissetta ed Enna, con i gestori del servizio idrico Acquaenna e Caltacqua e con quelli dell’invaso, Sicilacque ed Enel.

Il via libera è arrivato dopo un’attenta valutazione della risorse idriche disponibili, comprese quelle dei nuovi pozzi attivati e da attivare a cura dei gestori a seguito degli ultimi finanziamenti di dicembre. A beneficiarne saranno tutti i comuni della provincia di Enna, ad eccezione di Centuripe Catenuova e Regalbuto serviti dall’acquedotto dell’Etna, oltre a Caltanissetta, San Cataldo, Serradifalco, Gela, Niscemi e Licata. I pozzi attivati durante l’emergenza erogano acqua gli altri comuni, integrando la dotazione proveniente dall’Ancipa.

«Con questo aumento – dice Cocina – i prelievi da Ancipa raggiungeranno i 450 litri al secondo, meno, comunque, dell’anno scorso quando, con poca prudenza si prelevavano fino a 700 litri al secondo a favore dei comuni. In questo modo preserveremo l’acqua invasata, ciò anche grazie alla possibilità di integrare le risorse con quelle provenienti dai pozzi attivati con gli interventi della Cabina di regia e finanziati dal dipartimento della Protezione civile regionale. Inoltre, le perdite dell’acquedotto Ancipa, grazie alle riparazioni effettuate, sono state ridotte a circa il 15 per cento. In questo modo – sottolinea- si potranno garantire gli approvvigionamenti per tutto l’anno e per il prossimo e, come verificato dalle Ati, per l’erogazione giornaliera. In ogni caso, la Cabina di regia e l’Autorità di bacino faranno un monitoraggio costante e continueremo a riunire Ati e gestori per verificare le scadenza dei nuovi interventi che miglioreranno le condizioni attuali. L’invaso alimenta i due rami del grande acquedotto di Ancipa che arriva fino a Gela e Licata ed è interconnesso a una rete di altre infrastrutture idriche. Si prevede anche – conclude il dirigente – di ristabilire l’ordinario funzionamento dell’acquedotto Blufi che veicolava l’acqua dei nuovi pozzi di Butera verso nord su Caltanissetta e ora, invece, ritorna con i nuovi pozzi e con parte di acqua di Ancipa ad alimentare Niscemi, Gela e Licata. L’obiettivo della Regione è di mantenere in equilibrio l’intero complesso sistema». 

Enel, intanto, potrà riprendere a produrre energia con l’acqua che arriva dalla traversa del fiume Cutò, recentemente ripulita dalla stessa società elettrica. Inoltre, un minimo di 20 litri al secondo, sarà usato per il cantiere del raddoppio ferroviario della Palermo-Catania nel tratto Catenanuova-Enna.