Riparte il servizio doposcuola e di sostegno ai ragazzi svantaggiati

 

 

Scuole

 

Nel distretto socio sanitario di Catania è ripartito il servizio doposcuola, attività di sostegno ai ragazzi delle scuole dell’obbligo svantaggiati, promosso alla fine dello scorso anno scolastico, attività quando le norme anticovid lo hanno consentito, per l’assistenza alla didattica extrascolastica di oltre trecento ragazzi, quale attività di supporto allo studio e assistenza agli alunni che presentano difficoltà nell’apprendimento.

Il progetto  è quello di consolidare i metodi di studio già acquisiti in ambito scolastico e migliorare così progressivamente l’autonomia personale riguardo le capacità in maniera specifica agli alunn, con difficoltà scolastiche, sostegni realizzati con il contributo di istruttori, educatori, accompagnatori e psicologi.

Il Servizio di sostegno educativo scolastico ed extrascolastico parte dalla consapevolezza che il mancato accesso alla didattica, alle attività educative e ricreative per bambini e adolescenti che vivono nei contesti più svantaggiati e periferici, si possa tradurre in un isolamento che facilmente può portare all’aumento della dispersione scolastica.

L’intervento costituisce pertanto un tassello della più ampia strategia adottata dal Comune capofila del Distretto  3 che comprende anche Catania e Motta Sant’Anastasia, che in questi mesi è stato in prima linea per sostenere anche materialmente i nuclei familiari e i minori maggiormente a rischio, con un aiuto immediato per esempio buoni spesa, tablet per la fruizione della DAD e servizi di accompagnamento nel medio periodo.

Un progetto sostenuto dall’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo, avviato nei mesi successivi al lockdown “Con la ripresa delle attività scolastiche -ha detto Lombardo- abbiamo ripreso il percorso già avviato con un impegno congiunto dei servizi sociali, del mondo della scuola (insegnanti e dirigenti scolastici) nonché degli attori sociali ed educativi, i quali malgrado le restrizioni dovute alla pandemia hanno cercato di dare continuità allo sviluppo e all’apprendimento dei bambini e ragazzi, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie e la didattica a distanza, al fine di garantire il rispetto del diritto all’istruzione. Tra mille difficoltà, disagio economico, difficoltà organizzative imposte dalle restrizioni,  dalla demotivazione i bambini e i ragazzi sono stati sostenuti da personale educativo e psicologi delle Cooperative affidatarie del servizio che hanno accompagnato i ragazzi sia per lo studio da remoto che nel rientro tra i banchi di scuola. Un lavoro che prosegue e di cui siamo orgogliosi, in una città che ha tante sacche di marginalità e inaccettabili livelli di dispersione scolastica”.

Un piano d’intervento finalizzato a riequilibrare le opportunità di partenza per ragazzini a “rischio” esclusione,  che ha tra i “motori”  Giusi Delfa e Lucia Leonardi, rispettivamente Dirigente responsabile e Posizione Organizzativa Gestione fondi extracomunali dei servizi sociali etnei del capoluogo: “Garantire il diritto all’istruzione dei bambini e degli adolescenti più svantaggiati e contrastare gli effetti della emergenza sulla povertà educativa e sull’aumento delle diseguaglianze nell’apprendimento. Questa è la finalità del Servizio di sostegno educativo scolastico ed extra-scolastico”.

La durata del servizio lo scorso anno è stata di 24 settimane per un massimo di 120 ore suddivise in 4 ore. Dodici sono stati gli enti che hanno preso parte: Team, Fondazione Cirino La Rosa, Prospettiva, Marianella Garcia, Associazione Sacro Cuore, societa Cooperativa Delfino, I Girasoli, Solidarietà che passione, Società cooperativa Euroservice, Iride, Media Hospes, Società cooperativa Penelope.

Al progetto anche quest’anno  sono coinvolti i minori residenti nei tre comuni del distretto socio sanitario, compresi nella fascia di età dell’obbligo scolastico che presentano problemi di marginalità sociale, disturbi del comportamento e a rischio di dispersione scolastica. Accanto all’aiuto scolastico individualizzato, è  attivo uno spazio di ascolto psicologico presso le strutture scolastiche finalizzato alla comprensione dei problemi dei minori che vanno dall’autismo alla logopedia attraverso figure specializzate.

 

Aci Sant’Antonio: Refezione scolastica gratuita per tutti e nuovi ‘buoni-spesa Covid-19’

,Scuole chiuse, in Italia 160 mila bambini sono rimasti senza cibo- Corriere.it

Caruso: “Interventi necessari per aiutare la ripresa”

Da lunedì 18 ottobre 2021 partirà il servizio di refezione scolastica per gli studenti santantonesi, e sarà un servizio gratuito per tutti grazie al finanziamento ottenuto dall’Ente facendo leva sul decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, cosiddetto ‘Buona scuola’. Tale decreto, nato anche per abbattere barriere di tipo economico nell’ambito della costruzione di un percorso educativo, è stato preso in considerazione proprio nell’ottica di fornire un aiuto ad ogni famiglia che necessita di fruire di un servizio per il quale, nel corso dell’anno scolastico, è necessario sostenere un costo.
Un’iniziativa, questa, che rientra nel piano dell’Amministrazione comunale votato ad affiancare la ripresa in un periodo ancora difficile soprattutto per l’emergenza economica scaturita da quella epidemiologica e sanitaria da Covid-19, emergenza che in questi mesi ha portato al rilascio dei ‘buoni-spesa’, la cui ultima tranche in ordine di tempo è stata annunciata ieri sui canali di comunicazione ufficiali dell’Ente,con le domande che potranno essere avanzate entro venerdì 29 ottobre 2021.
“Si tratta di interventi necessari per aiutare la ripresa – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – sui quali cerchiamo di porre la massima attenzione, tanto negli uffici quanto nell’ambito dell’azione amministrativa. Grazie al decreto ‘Buona scuola’ riusciremo a dare un aiuto a numerose famiglie, permettendo di fruire gratuitamente del servizio della mensa scolastica, e con i ‘buoni-spesa’ permetteremo a chi si trova ancora in difficoltà, soprattutto per la pandemia, di avere una boccata d’ossigeno.
“Come per il recente provvedimento sulla TARI – ha continuato il primo cittadino – con il quale per il 2021 abbiamo dato un aiuto a tutte le attività del territorio permettendo che un gran numero risultino esentate dal pagamento e che le rimanenti abbiano un decurtazione del 30% sulla parte variabile, anche in questo caso cerchiamo di fare in modo che il tessuto sociale abbia un margine di movimento migliore in ambito economico, fornendo benzina a quella che tutti ci auguriamo possa essere la ripartenza”.

“IMPARARE DAL VENTO” ,ANDARE CONTROCORRENTE PER COMBATTERE LA DISPERSIONE SCOLASTICA

 

VIA AL CROWDFUNDING PER DONARE BORSA DI STUDIO A UN MINORE SICILIANO

foto Press

Imparare dal vento a respirare aria nuova. Imparare dalle onde che è possibile, remando con forza e costanza, andare controcorrente. Imparare a seguire una rotta che segna il percorso dell’educazione, della legalità e della condivisione di valori.

Tutto questo è racchiuso nel progetto lanciato in questi giorni sulla piattaforma siciliana di crowdfunding laboriusa.it, con l’obiettivo di raccogliere donazioni per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e offrire una borsa di studio a un giovane siciliano per salire a bordo di un’iniziativa innovativa rivolta ai minori.

 «Ci sono ragazzi per cui il sistema scolastico tradizionale ha fallito – sottolinea Francesca Andreozzi, presidente Centro Koros, associazione che insieme a Unione Vela Solidale e A Scuola per mare ha lanciato il progetto “Imparare dal vento” – il fenomeno della dispersione scolastica, che presenta numeri altissimi al Sud Italia, e in particolare in Sicilia, già prima del 2020, è stato aggravato dalla pandemia, dalla prolungata fase di lockdown e di didattica a distanza. “A Scuola per Mare” è un progetto nazionale promosso dall’associazione I Tetragonauti onlus e cofinanziato da Impresa sociale con i bambini, che coinvolge cinque regioni (Sicilia, Lazio, Lombardia, Sardegna, Campania) e si rivolge ad adolescenti di età̀ compresa tra i 14 e i 18 anni, anche del circuito penale minorile, che incontrano difficoltà a completare il ciclo di studi. Ogni modulo residenziale ha una durata di circa otto mesi ed è composto da una fase di pre-navigazione; da una fase di navigazione, della durata di 100 giorni; da una fase successiva (della durata di tre mesi), in cui i ragazzi vengono accompagnati al reinserimento in percorsi formativi, di orientamento e di avviamento al lavoro. L’obiettivo è creare le condizioni emotive e culturali necessarie a riprendere con successo il percorso scolastico, intraprendere un percorso di formazione professionale coerente con il proprio potenziale o creare condizioni più̀ favorevoli per l’ingresso nel mondo professionale».

 

L’esperienza dell’andar per mare, a bordo di una barca a vela, permette di sperimentare se stessi in un contesto nuovo, e di avviare percorsi di consapevolezza, cambiamento e crescita particolarmente significativi. Cento giorni in mare, a bordo di una barca a vela – con psicoterapeuti ed educatori – per combattere l’abbandono scolastico: apprendere dal vento, ma anche conquistare una nuova prospettiva, tracciare una nuova rotta e scegliere di percorrerla fino in fondo, anche dopo, sulla terraferma. Con la campagna “Imparare dal vento” l’Associazione Centro Koros, partner del progetto “A scuola per mare”, vuole garantire con 4mila euro a un ragazzo/a della Sicilia, una borsa di studio che copra i costi di residenzialità e quindi la partecipazione al prossimo modulo autunnale, che mollerà gli ormeggi alla fine di agosto 2021.

 

Parte stamane la Maturità 2021, in un momento di grande rilievo nella vita

 

Come lo scorso anno anche stavolta parte maturità 2021,  dalle 8.30 di oggi  l’esame per 540mila studenti, tra regole anti Covid, mascherine e distanziamento.   Ammesso il 96,2% delle studentesse e degli studenti.

ISTRUZIONE E SCUOLA: diritto o privilegio? | World Vision

“Anche in quest’anno così difficile siamo arrivati al momento dell’esame – ha commentato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, in un video di saluto alle maturande e ai maturandi sui suoi canali social – È un momento importante, perché è un momento di passaggio. È il momento in cui farete l’Esame, ma dovete anche fare un esame a voi stessi, per capire cosa avete imparato, cosa avete fatto, ma anche come vi siete trasformati, come siete cambiati in questi cinque anni”. L’esame, ha proseguito il ministro, “fatelo con tutta l’attenzione che richiede un momento di così grande rilievo nella vita. Ma fatelo anche con la gioia di andare in una nuova fase. Fatelo facendo un sorriso a tutti i vostri compagni, ai vostri insegnanti e pensando che comincia veramente una nuova pagina. Forza ragazze, forza ragazzi!”.

– L’esame di quest’anno, ricorda il ministero, “è stato ridefinito tenendo conto dell’impatto dell’emergenza sanitaria sulla vita del Paese e su quella scolastica. È previsto un colloquio, che partirà dalla discussione di un elaborato il cui argomento è stato assegnato a ciascuna studentessa e a ciascuno studente dai Consigli di classe. I candidati hanno avuto un mese per produrlo con il supporto di un docente. L’elaborato è stato assegnato sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi.

 – Dopo la discussione dell’elaborato, il colloquio proseguirà con la discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana, con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.

Il credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 60 punti. Al colloquio verranno assegnati fino a 40 punti. La valutazione finale sarà espressa in centesimi, sarà possibile ottenere la lode.

Le Commissioni sono presiedute da un Presidente esterno all’istituzione scolastica e sono composte da sei commissari interni. Si apprende che  le Commissioni  istituite sono 13.353, per un totale di 26.555 classi coinvolte.

Tanti giovani ad Aci Sant’Antonio credono nei valori per i quali tanti eroi-come Falcone -hanno lottato e persa la vita

Albero Falcone ,inaugurata la targa all’Istituto “De Gasperi”

’.

Caruso: “Un importante segnale per continuare a coltivare la memoria”

Abbiamo ricreato, con i nostri slogan e le nostre riflessioni, quell’atmosfera di intensa e sincera partecipazione che anima Palermo nella giornata del 23 maggio, e che unisce tanti giovani che credono nei valori per i quali, tu ‘caro Giovanni’, hai lottato per tutta la tua vita”.
Queste le parole degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Alcide De Gasperi” di Aci Sant’Antonio, che questa mattina si sono riuniti, in una piccola rappresentanza, attorno all’‘albero Falcone’, il ficus macrophilla columnaris magnoleides piantato durante una manifestazione sulla legalità nel 1993, un anno dopo la strage di Capaci, a testimoniare l’importanza del ricordo nella lotta alla mafia.

 

Nella foto rappresentanti del Comune di Aci Sant’Antonio, Sindaco Caruso al centro

I ragazzi nel corso della ‘settimana della legalità’, cioè dal 17 al 22 maggio, hanno realizzato disegni e poesie, hanno scritto riflessioni e hanno dipinto mattonelle con temi floreali e parole legate alla legalità, disponendole poi intono all’albero, e nel corso della mattinata di oggi è stata inaugurata una targa commemorativa legata proprio al ficus e a quello che rappresenta, dato che è stato inserito dalla ‘Fondazione Falcone’ fra gli ‘alberi della legalità’.
Erano presenti, oltre ai ragazzi, il Sindaco Santo Caruso, l’Assessore ai Beni confiscati alla mafia, Quintino Rocca, la Dirigente Scolastica,prof.ssa Silvana Di Bella, il Presidente dell’Associazione “Cives Pro Civitate” – per la diffusione della cultura della legalità, dott. Lo Bello, e la referente alla Legalità, prof.ssa Valeria Aloisi.

Alcuni degli elaborati dei ragazzi (Foto Ambra)

“I ragazzi che piantarono quell’albero sono i quarantenni di oggi – ha dichiarato il primo cittadino – e passando da qui, davanti la scuola, alla vista dell’albero la loro memoria va a quel giorno. Questa targa,oggi, sottolinea l’importanza di quel gesto, l’importanza della volontà di un segno concreto per conservare la memoria di un dramma che ha
scosso la società, riuscendo però a svegliarla da quel torpore che la vedeva quasi rassegnata nel convivere con la mafia. Gli interventi di quei magistrati come Giovanni Falcone cambiarono radicalmente le cose a partire dal maxiprocesso, con condanne che da quel momento fecero così male alla mafia da portarla alla peggiore delle vendette, vendetta che
però innescò quell’inversione di tendenza generando anche la condanna della società civile, finalmente unità nella lotta.
“Questi ragazzi oggi, nel luogo principe per acquisire gli strumenti utili per affrontare la società nel miglior modo, cioè la scuola,tengono viva la fiamma di quel ricordo, ed è un importante segnale per continuare a coltivare la memoria”.

Aci Sant’Antonio,l”Albero Falcone” dell’Istituto De Gasperi, “Amico della legalità”

 

Lunedì l’inaugurazione della targa. Caruso: “Una testimonianza importante

Nella settimana dal 17 al 22 maggio gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e delle classi della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo “Alcide De Gasperi” si sono impegnati nella realizzazione di disegni, riflessioni, poesie che hanno disposto lungo la recinzione che delimita l’aiuola dove cresce un ficus piantato nel 1993 durante una manifestazione sulla legalità, un anno dopo la strage di Capaci.
In occasione di un censimento nazionale condotto dalla “Fondazione Falcone” il ficus è stato inserito tra gli alberi “amici della legalità”.       Alla base dell’albero sono state deposte mattonelle floreali alternate a mattonelle che riportano parole di legalità realizzate dagli studenti di terza media nel laboratorio di educazione artistica.
Lunedì 24 maggio alle 11.00 verrà inaugurata una targa, che sarà posta accanto all’“Albero Falcone”, per celebrare la memoria di quanti caddero nella strage di Capaci. Saranno presenti il Sindaco Santo Caruso, l’Assessore ai Beni confiscati
alla mafia, Quintino Rocca, la Dirigente Scolastica, prof.ssa Silvana Di Bella, il Presidente dell’Associazione “Cives Pro Civitate” – per la diffusione della cultura della legalità, dott. Lo Bello, la referente alla Legalità, prof.ssa Valeria Aloisi, e una rappresentanza di alunni della scuola.
Si tratta di una testimonianza importante – ha dichiarato il primo cittadino – e il fatto che quest’albero si mostri così rigoglioso davanti una delle principali strutture scolastiche di Aci Sant’Antonio assume un significato che va al di là della retorica. Il ricordo delle vittime della mafia e di si è battuto riuscendo di fatto a cambiare le cose, avviando una stagione straordinaria di lotta e di rivendicazione della legalità, è linfa per le generazioni future. È proprie all’interno
delle scuole, di ogni singola aula, che viene formata la società di domani, e occasioni come questa sono un modo per farla maturare al meglio”.

Catania: oggi e domani chiusi tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado

 

Scuole

 

Oggi, venerdì 8 e domani,sabato 9 gennaio ,chiusi  i plessi scolastici di ogni ordine e grado del territorio comunale etneo, incluse le scuole  dell’infanzia e gli asili nido, per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19. L’ordinanza del sindaco Pogliese, firmata ieri, prevede infatti una chiusura temporanea.

Il provvedimento-ricorderemo – è nato  in attesa che vengano emanati  gli atti con le decisioni del governo nazionale e regionale che diano indirizzi univoci per l’intera isola. “In questa condizione di perdurante incertezza  -ha spiegato il sindaco Pogliese- è doveroso per quelle che sono le nostre competenze intervenire con misure di prevenzione che siano tempestive e idonee a contrastare il propagarsi anche potenziale del virus. Per questo chiudiamo le scuole di ogni ordine e grado domani e sabato. Auspico ancora una volta -ha continuato  il sindaco di Catania- che entro lunedì venga fatta chiarezza e si provveda a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado almeno per tutto il mese di Gennaio, in modo che si possa tornare in aula in presenza con maggiore serenità con dati migliori di quella attuali relativi alla diffusione del contagio in Sicilia e in Italia. Dobbiamo a tutti i costi evitare una nuova ondata e per questo sollecito gli organi preposti a intervenire con la necessaria risolutezza”.

 

Scuola, Aci Sant’Antonio: individuati nuovi spazi e nuove aule per l’emergenza sanitaria Covid-19

Il   Sindaco  Caruso: “Non trascuriamo nulla, lavoriamo bene nel rispetto delle norme di sicurezza”

Su base delle nuove disposizioni dettate dal Ministero dell’Istruzione in relazione all’adeguamento e al riadattamento funzionale degli spazi e delle aule scolastiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da CoVid-19, e in seguito alla richiesta dell’Istituto Comprensivo Statale “Fabrizio De André” di disponibilità di ambienti idonei per ospitare alcune classi, da oggi sono pienamente fruibili i locali di via Vittorio Emanuele, ubicati al civico n. 51,ad Aci Sant’Antonio locali di proprietà dell’Opera Pia Collegio Maria SS. Della Provvidenza che ha stipulato con l’Ente un contratto di locazione con la durata di nove mesi, cioè fino a giugno 2021.

 

Le aule sono state individuate in seguito all’indagine effettuata dal Settore LL.PP. e ritenuti corrispondenti alle esigenze dettate dalle disposizioni inerenti l’emergenza in atto: si tratta di due aule che potranno ospitare 24 e 27 alunni.

 


È un importante passo avanti, questo, in direzione della sicurezza – ha dichiarato l’Assessore alla Pubblica Istruzione di Aci Sant’Antonio, Cristina Orfila – e permette ai ragazzi, ai docenti, alla famiglie e al personale scolastico di operare con maggiore tranquillità”.
La risposta alle delicate esigenze di questo momento è stata celere ed efficace – ha voluto sottolineare il Sindaco, Santo Caruso – a dimostrazione del fatto che nulla, soprattutto in merito ai nostri ragazzi, viene preso sottogamba. Auguro ai ragazzi e al personale di lavorare bene e, soprattutto, nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti”.

Il Sindaco Caruso: ” Dieci milioni di euro in progetti del nostro Ufficio tecnico per migliorare Aci Sant’Antonio”

 


Foto  Ambra 

Sette delibere in tutto legate a progetti per un ammontare totale che sfiora i dieci milioni di euro: questo il cuore del lavoro che la Giunta  comunale di Aci Sant’Antonio ha ultimato e che oggi vede il deposito dei progetti presso la Regione Siciliana. Pubblichiamo dunque volentieri queste notizie di interesse generale.
Al centro di tutto, ancora una volta, le scuole di Aci Sant’Antonio, a testimonianza del grande interesse dell’Amministrazione su base del passato e dell’attuale programma amministrativo del primo cittadino che vedeva e vede al centro proprio l’istruzione: lavori previsti per un ammontare totale di 9.992.418,41 euro che verranno utilizzati per la realizzazione di un nuovo polo, scolastico la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico, l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica e la manutenzione straordinaria. Il tutto coinvolgerà tanto il centro quanto le frazioni, con le scuole “Fabrizio De Andrè” e “Alcide De Gasperi”. Prevista, ad esempio, la demolizione e ricostruzione dell’edificio di via Aldo Moro, per un importo di 2.400.000 euro, o la realizzazione presso la frazione di Lavinaio di un nuovo polo, per un ammontare di 2.200.000 euro; o,ancora, gli interventi legati all’adeguamento antincendio della scuola
della frazione di Monterosso, per 222.047,09 euro e quello sismico e antincendio della scuola di via Veronica per 1.846.343,41 euro.
I progetti approvati dalla Giunta, redatti dall’ufficio tecnico, sono stati portati nella mattinata di oggi presso la Regione Sicilia, a Palermo, consegnati brevi manu al fine di partecipare ai relativi bandi.

L’ assessore alla Pubblica Istruzione,Maria Cristina Orfila: ”  Sono opere di notevole impatto per il Paese..”

 

MariaCristina Orfila - Comune di Aci Sant'Antonio

“Si tratta di lavori che permetteranno di migliorare ancora le nostre strutture, di adeguarle alle nuove esigenze normative e di renderle sempre più efficienti – ha dichiarato l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Cristina Orfila – Sono previste opere di grande importanza e di notevole impatto, come la demolizione e il rifacimento dell’edificio di via Aldo Moro, e tutto attraverso la partecipazione a bandi ai cui fondi potremmo riuscire ad attingere grazie al rispetto della tempistiche. Siamo davvero felici di questo risultato”.
Il Sindaco, Santo Caruso, non nasconde la propria soddisfazione per  il buon lavoro svolto: “È un’occasione d’oro per migliorare ancora il Paese, e non potevamo lasciarcela sfuggire. Mi preme ringraziare l’ufficio tecnico e il responsabile, ing. Eugenio Ciancio, per il gran lavoro che svolge da quando è arrivato. La partecipazione a questi bandi è frutto del suo lavoro, di quanto ha sottoposto alla Giunta. I santantonesi tutti potranno fruire degli ottimi risultati di tutto questo, ed è una nota di merito non indifferente presentarsi in Regione con le carte in regola per promuovere ancora una volta Aci Sant’Antonio”.

Aci Sant’Antonio,parte l’anno scolastico Il sindaco Caruso rivolge gli auguri agli studenti: “Vi auguro un anno ricco d’entusiasmo e scoperte positive”

 

Al via l’anno scolastico per i plessi di Aci Sant’Antonio

 

 

E venne il giorno.  Questa mattina i cancelli dei plessi scolastici presenti sul territorio di Aci Sant’Antonio sono stati spalancati per accogliere gli studenti, nel rispetto della tempistica indicata dalla Regione Siciliana, per offrire la migliore  garanzia del rispetto delle condizioni di sicurezza (relativamente anche al recente utilizzo degli edifici come seggi elettorali) e alla necessità del rispetto dei duecento giorni minimi di lezione.
Tutte le scuole hanno ricevuto una lettera a firma dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Cristina Orfila, e del Sindaco, Santo Caruso, un testo rivolto a studenti, dirigenti, personale docente e personale non docente nel quale si sottolinea la necessità di “mantenere alta l’attenzione alla sicurezza”, chiarendo la presenza di “nuovi accorgimenti che imporranno qualche separazione fisica” e invitando alla collaborazione “per individuare soluzioni alle criticità che si presenteranno”. Nella lettera le Dirigenti vengono ringraziate per aver “condiviso dubbi e paure, lavorando senza sosta per permettere il rientro in classe di tutti i loro studenti”, e vengono ringraziati i docenti per essersi trovati ad “ad applicare la didattica a distanza con cui hanno concluso lo scorso anno scolastico” e il personale non docente considerato “di importanza strategica per l’organizzazione all’interno dei plessi e del rientro in classe degli studenti”.
Un pensiero, poi, è rivolto alle famiglie “per i sacrifici fatti in questi mesi, il cui contributo sarà fondamentale nell’ottica della massima collaborazione in un contesto delicato ed in continua evoluzione”.
Il primo cittadino, poi, ha poi voluto rivolgere personalmente un pensiero ai ragazzi: “Sono in tanti a dire che nulla sarà più come prima, ma credo sia giusto sottolineare, in un contesto così anomalo, che una cosa deve necessariamente rimanere immutata, e cioè la voglia di apprendere, di conoscere, di arricchire quello che viene comunemente chiamato ‘bagaglio culturale’. L’intero contenuto di questo bagaglio che voi tutti i giorni vi apprestate ad arricchire rappresenta la possibilità di migliorare il futuro, di renderlo più sicuro, più bello, e la chiave di questo straordinario bagaglio è la scuola. È il frutto della vostra curiosità che vi renderà gli adulti di domani: noi adulti di oggi possiamo solo cercare di rendere meno complesso il percorso che vi aspetta, e cercare di alleggerire il peso di quello che sta accadendo adesso. Inizia più tardi quest’anno scolastico, è vero, ma la cosa importante è che cominci: in bocca al lupo, ragazzi, e che sia un anno ricco di entusiasmo e di scoperte positive”.