Quando l’avidità è tale da pensare di uccidere persino la zia “che aveva fatto recentemente nuovo testamento”

 

La donna, che pensava di passarla liscia,   si difende col dire di aver dato le cure di cui l’anziana aveva bisogno e il cibo spezzettato come le veniva somministrato nella casa di cura ma…… c’era nell’aria il nuovo testamento

Una manciata di soldi — Foto Stock
L’avidità e la corsa alla ricchezza e al denaro è punita da Dio quando giungerà il momento
Catania,
L’interrogatorio di garanzia per la 58enne è stato fissato per il prossimo 28 febbraio. La donna, che si professa innocente, ritiene di aver dato le cure di cui l’anziana aveva bisogno e il cibo spezzettato come le veniva somministrato nella casa di cura. Dopo il pranzo ‘incriminato‘, l’80nne era stata portata in ospedale per una piccola occlusione intestinale in codice verde ed era stata poi dimessa. Il nuovo testamento in favore della pronipote, si sottolinea dalla difesa, è stato redatto e firmato da un notaio che ha verificato la capacità di intendere e volere dell’80enne.

Icapitano Domenico Rana, comandante della compagnia dell’Arma di Acireale, AFFERMA: “Le indagini dei Carabinieri della stazione di Aci Castello hanno permesso di fare piena luce sulla morte dell’80enne per cui è stata arrestata una pronipote di 58 anni, accusata di averne causato il decesso per ottenere la sua eredità”. “Fondamentali sono state le dichiarazioni della donna, acquisite dai Carabinieri in punto di morte, il giorno prima del decesso. Ci hanno permesso – aggiunge il capitano Rana- di ricostruire che lei era stata portata fuori a pranzo dalla pronipote e che aveva mangiato un piatto di spaghetti e un dolce, che ne avrebbero poi provocato la morte”. Il “decesso dell’80enne è stato l’epilogo di un disegno criminale più ampio ordito dall’indagata che si era fatta prima nominare procuratrice speciale e poi testamentaria universale, in modo da impadronirsi della cospicua eredità della donna”

Operazione dei Carabinieri per sgominare il traffico di droga

Sniffare Droga - Foto e Immagini Stock - iStock

Archivi- SUD LIBERTA’
 Catania, Palermo, Siracusa 

Vasta operazione dei Carabinieri nelle prime ore del mattino.. Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, i Carabinieri della Compagnia di Acireale (CT) e del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell’Arma presenti nella Regione siciliana (Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia” e  Nucleo Cinofili), hanno eseguito, nelle Province di Catania, Palermo, Siracusa e L’Aquila, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confronti di 13 soggetti (di cui 8 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di “associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti”. Nei confronti di altri 6 individui, invece, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini.
L’indagine, coordinata da questa Procura Distrettuale e condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Acireale tra il febbraio e il luglio 2021, attraverso complesse attività tecniche e dinamiche, ha consentito di evidenziare la sussistenza di un grave quadro indiziario, relativamente all’esistenza di una associazione criminale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, operante nei paesi etnei.
Nell’attuale fase del procedimento, in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio tra le parti, le attività tecniche e i relativi approfondimenti investigativi hanno consentito sia d’individuare il movimento di un considerevole quantitativo di sostanza stupefacente nei pressi di un bar ubicato nel Comune di Aci Bonaccorsi, sia di ricostruire la rete dei pusher e il sistema di gestione dello spaccio, acclarando le modalità di approvvigionamento e cessione degli stupefacenti (cocaina, marijuana) nei Comuni di Aci Sant’Antonio, San Giovanni La Punta, Viagrande, Pedara e Aci Bonaccorsi.
L’opportuna azione investigativa, basata sul monitoraggio di quotidiani spostamenti e incontri di vari personaggi, avrebbe quindi registrato un’intensa attività di compravendita di cocaina, che sarebbe stata venduta, all’ingrosso, dall’associazione criminale al costo di 38 € al grammo. Le persone coinvolte, alcune disoccupate e molte gravate da pregiudizi di polizia, al fine di ottenere illecito profitto economico, anche per il mantenimento delle loro famiglie, avrebbero pertanto predisposto incontri finalizzati alla cessione della droga, che sarebbero avvenuti presso le proprie abitazioni e in un noto bar di Aci Bonaccorsi.
Allo stato degli atti, le investigazioni hanno consentito di definire le posizioni e i ruoli degli indagati nell’ambito del sodalizio criminale. L’associazione, infatti, costituita in parte da soggetti contigui al clan “Laudani” di Catania, grazie alla rudimentale ripartizione dei ruoli tra venditori e fornitori di sostanza stupefacente, avrebbe ideato un preciso modus operandi volto a commettere ripetute azioni delinquenziali attraverso l’utilizzo di un linguaggio allusivo, parole (come “africa” o “stella” per indicare la qualità della cocaina) e frasi in codice (che alludessero a prodotti di gastronomia venduti nel bar), non solo per organizzare incontri con gli acquirenti, ma anche per indicare le sedi deputate alle riunioni fra gli associati.
La manovra investigativa, inoltre, ha fatto emergere come i principali membri dell’associazione, si sarebbero occupati, in particolare, della vendita di partite di cocaina quali grossisti, intrattenendo contatti con soggetti appartenenti ad altre organizzazioni criminali. Nello specifico mentre B.G. avrebbe assunto il ruolo di “capo promotore”, impartendo direttive e controllando l’operato dei propri collaboratori, M.D., suo “uomo di fiducia”, sarebbe stato incaricato della gestione della contabilità relativa all’attività di compravendita della sostanza stupefacente. D’altro canto, V.F., detto “Ciccio pesce o mangioglio”, avrebbe curato i contatti con gli acquirenti e le consegne della merce, ricevendone il relativo corrispettivo. Infine, S.S. e S.A. sarebbero emersi quali corrieri, incaricati dal V. di svolgere la materiale consegna dello stupefacente agli acquirenti.
In conclusione, nel corso dell’attività d’indagine, a riscontro delle condotte criminose attribuite a vario titolo agli odierni indagati, non solo si è proceduto, in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, all’arresto di 3 persone e alla denuncia in stato di libertà di altre 3, ma è stato, anche, ricostruito un giro d’affari di almeno 380.000 (trecentottanta mila) euro immesse nel mercato della droga.
Ai 13 destinatari della misura cautelare, si aggiungono 6 soggetti nei confronti dei quali sarà notificato l’avviso di conclusione delle indagini.
L’ipotesi investigativa prospettata dalla  Procura Distrettuale è stata condivisa dall’ufficio del Gip che ha emesso le misure cautelari di seguito specificate. In esito alle catture verrà attivato il contraddittorio procedimentale, nel corso del quale gli indagati avranno la facoltà di fornire la loro versione dei fatti e indicare eventuali prove a discolpa.

 

Prove di stabilità per i sei “gladiatori”,istruttori direttivi, dell’Istituto Incremento ippico. ” Forse-promette la politica locale- nuove soluzioni e prospettive di cambiamenti”.

 

L’assessore regionale Scilla insieme all’On Nicola D’Agostino ad Acireale
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 6 persone, persone sedute e spazio al chiuso
I “gladiatori” dell’Istituto Incremento ippico nel corso di un incontro amichevole con l’assessore regionale Toni Scilla e ,il primo a destra On Nicola D’Agostino Sullo sfondo seduto al tavolo l’ex dirigente sindacale Salvo Soldano insieme con i suoi colleghi

Perviene alla Redazione un Comunicato, pubblicato ieri sul massimo social, su un incontro “informale” ad Acireale dei sei gladiatori dell’Istituto ippico etneo, istruttori direttivi, con l’assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla, girato dall’On Nicola D’Agostino (vedi foto)      Lo pubblichiamo. E’ a firma di Toni Scilla. 

 

“Gli istruttori direttivi dell’Istituto per l’incremento ippico Ambelia di Catania, recentemente reintegrati, hanno incontrato ad Acireale l’assessore regionale all’Agricoltura Antonio Scilla con il deputato regionale Nicola D’Agostino. I lavoratori hanno espresso soddisfazione per il provvedimento che ha ripristinato la vecchia pianta organica dell’Ente strumentale dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. Nel corso dell’incontro Scilla e D’Agostino hanno assicurato: “Faremo in modo di trovare le soluzioni idonee per le prospettive lavorative di questi dipendenti affinché abbiano riconosciuti gli stessi diritti dei loro colleghi regionali”
Toni   Scilla

Acireale, misterioso duplice omicidio di due cugini in un podere a Pennisi

 

Si tratta di due uomini di 30 e 31 anni,si apprende,  i corpi trovati dai parenti a Pennisi

 

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Foto Ag.

Duplice omicidio in una frazione di Acireale, nel Catanese. Due uomini, due cugini di 30 e 31 anni ,  residenti -si apprende -nel quartiere catanese di Librino, sono stati trovati questa sera nelle campagne di Piano Aci, frazione di Acireale. Sono stati trovati morti – uccisi a colpi di pistola – in un podere a Pennisi.

Sul posto i carabinieri.  La scoperta è stata fatta da alcuni parenti delle vittime dopo che ieri sera i due non erano rientrati a casa. Le prime ipotesi investigative rilevano che i due siano stati sorpresi a rubare e qualcuno li abbia colpiti con diversi colpi di pistola.

Al vaglio degli investigatori dell’Arma ci sarebbe la posizione di un uomo anziano, probabilmente uno dei tanti proprietari terrieri della zona. Le due vittime, Vito e Virgilio Cunsolo, sarebbero originarie di Catania.

Operazione “Demolition”: scoperto gruppo criminale che da un bar di AciBonaccorsi allungava i suoi tentacoli ad altri comuni

Mafia-Capitale, il Lazio e i tentacoli di una “Piovra” che cambia pelle

 

ACIREALE

-. Stamane operazione antimafia dei Carabinieri ad Acireale e sette persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti .

Militari della compagnia di Acireale, supportati dai reparti specializzati dell’Arma (Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, Nucleo Elicotteri e Nucleo Cinofili). L’indagine, denominata “Demolition”, ha consentito di fare piena luce sull’attivita’ illecita di un gruppo criminale, principalmente fondato da un nucleo familiare, che, partendo da una base logistica individuata all’interno di un bar di Aci Bonaccorsi (Catania), allungava i suoi tentacoli (spaccio al minuto di cocaina) in altri comuni dell’hinterland catanese.   Con l’aiuto delle videocamere iI militari dell’Arma, hanno approfondito e definito i ruoli ben definiti di ciascuno degli indagati in seno all’associazione,e visualizzato che anche i bambini collaboravano nell’attività illecita di spaccio..

“Cre-Attivi”, nasce ad Aci Sant’Antonio progetto di contrasto alle solitudini involontarie

 

Il Sindaco  Caruso: “Un’iniziativa simile ha un valore doppio in questo periodo”

Prende il via il progetto ‘Cre-Attivi’, realizzato dall’associazione ‘Life Onlus’ in partenariato con le associazioni ‘104 Orizzontale’,‘Pane, Amore e tulipani’ e ‘Progetto Grazia’. Finanziato dalla Regione
Siciliana e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il progetto trova la collaborazione del Comune di Aci Sant’Antonio, oltre che di quelli di Acireale e Valverde e delle associazioni
‘Guardastelle’, ‘Accademia Acese OdV’ e ‘Comunicare è vita’.
Della durata di un anno, intende contrastare le solitudini involontarie attraverso una serie di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, solitudini insite in special modo nella popolazione anziana (la cui fascia sociale verrà coinvolta attivamente), attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato.
A cura dell’associazione ‘Progetto Grazia’, e in collaborazione con l’associazione ‘Guardastelle’ , sarà attivo un laboratorio di teatro e danza ‘Cre-Attiva’ all’interno del quale verrà data vita ad un gruppo
coeso attraverso la drammatizzazione e l’espressione corporea delle proprie esperienze, dei ricordi e delle memorie.
Ci sarà poi il laboratorio ‘Nonni Cre-Attivi’, sempre a cura dell’associazione ‘Progetto Grazia’ e in collaborazione con l’‘Accademia Acese OdV’, che porterà alla luce la memoria e i vissuti personali degli utenti attraverso la riscoperta di abiti, libri, gioielli,canzoni,filastrocche, poesie e musiche.
E poi l’‘Orto Cre-Attivo’, attività a cura dell’associazione ‘104 Orizzontale’ che mira alla realizzazione di un orto sociale gestito interamente dagli utenti, supportati dall’equipe di progetto. I prodotti
ricavati dalla coltivazione potranno essere immessi nel mercato locale attraverso la creazione di un gruppo di acquisto solidale.
Infine: ‘Riqualifichi-amo il territorio’, che sarà curata dall’associazione ‘Pane, Amore e tulipani’: verranno individuate alcune aree che necessitano di essere riqualificate e gli anziani daranno vita
a un comitato permanente di cura e di valorizzazione del patrimonio urbano.
Sono tutte attività di sicuro interesse, che di certo riscuoteranno successo – ha dichiarato l’Assessore ai Servizi Sociali, Antonio Scuderi – Il progetto ha una grande valenza sociale, e assume ancora più valore in questo momento storico che vede gli anziani per tanti, troppi motivi
sotto la lente d’ingrandimento, e spesso con meno attenzioni rispetto a quelle che realmente sarebbero necessarie. Oltre queste attività – ha concluso – contiamo di realizzare almeno tre manifestazioni, tre eventi pubblici che mostrino l’incontro tra presente e futuro, così come
previsto dallo stesso progetto”.
Il Sindaco, Santo Caruso, evidenzia l’importanza della collaborazione: Si tratta di un progetto dal valore doppio in questo momento, e affiancarlo è quasi un dovere per un Ente. Sono diverse le associazioni coinvolte, e mi preme ringraziare tutti gli attori che daranno vita alle attività che coinvolgeranno gli anziani: c’è stato un grande lavoro dietro, e di certo ci sarà un grande lavoro in presenza durante l’arco dell’anno di programmazione. Sono certo che tutti gli sforzi profusi
porteranno importanti frutti”.

ESEMPIO TOMARCHIO: VALORIZZARE IL PATRIMONIO AGRUMICOLO SICILIANO

 

CENTO ANNI DI TOMARCHIO BIBITE
BENEMERENZA CIVICA DA PARTE DEL COMUNE DI ACIREALE

 

«Tomarchio quest’anno compie un secolo di vita: una ricorrenza a sugello di un’attività che ha portato alto il nome del nostro territorio in campo nazionale e internazionale». Con queste parole il sindaco di Acireale Stefano Alì ha consegnato all’azienda che dal 1920 produce bibite all’ombra del Vulcano, la benemerenza civica: un riconoscimento da parte del Comune a chi ha saputo dare un importante contributo e un sostegno alla città.

«Un riconoscimento che premia l’impegno della nostra realtà imprenditoriale – ha commentato Savio Boarini, Amministratore unico della Sibat Tomarchio srl, azienda del gruppo Acies – e che giungendo proprio nell’anno di celebrazione del nostro centenario ci ricorda quanto solido e imprescindibile sia il legame tra le nostre bibite e il territorio di Acireale. È qui che dal 1920 produciamo i nostri prodotti sostenendo oggi 36 famiglie, attraverso i lavoratori diretti e un indotto stimato di altre 300 famiglie tra addetti ai lavori e fornitori, in particolare della filiera agrumicola locale, dalla quale provengono le principali materie prime utilizzate. Nell’etichetta delle nostre bibite – oggi esportate in ben 26 paesi nel mondo – continuiamo a mantenere con grande orgoglio la scritta “Acireale”, proprio per rimarcare le nostre origini e quel senso di appartenenza che contraddistingue la nostra identità. Pur guardando al futuro e seguendo le dinamiche di un mercato in evoluzione restiamo saldamente ancorati alle nostre tradizioni, per difenderle e raccontarle oltre i confini regionali».

 

All’evento – che si è svolto questo pomeriggio nel Palazzo di Città – anche il presidente della Sezione Alimentari di Confindustria Catania Cristina Busi Ferruzzi, che ha voluto rimarcare il valore dell’azienda acese, che da sempre opera con l’intento di «fare rete per creare sviluppo, potenziare l’economia e valorizzare il patrimonio agrumicolo siciliano. Uno sforzo che in questo momento di grandi difficoltà assume ancora più valore – ha sottolineato – se infatti da una parte questa pandemia devastante ha duramente colpito il mercato, causando flessione di fatturati e ripercussioni sull’intera filiera; dall’altra c’è il peso dei carichi fiscali – come Sugar e Plastic Tax – che rischiano di annullare tutti gli sforzi tesi a mantenere i livelli di occupazione e produttività. Aziende come Sibat Tomarchio, realtà territoriali da salvaguardare e difendere, operano in un contesto che continua a penalizzare valori ed eccellenze. L’auspicio è quello di poter operare in un clima di ritrovata normalità, con più benefici e soprattutto più tutele, a garanzia della crescita dell’azienda e di tutto il territorio».

 

L’azienda di Acireale, che quest’anno spegne le sue prime 100 candeline, è da sempre una costante presenza e un punto riferimento nella vita quotidiana delle famiglie siciliane. A conferma dei riconoscimenti dei propri consumatori ha continuato ad accrescere il valore del marchio tramite investimenti in innovazione di prodotto e di processi, dotandosi nei decenni delle più importanti certificazioni internazionali in materia di sicurezza (alimentare, ambientale e sul lavoro), alle quali oggi si affiancano le certificazioni BIO, USDA Organic, Vegan OK e FSC. Ed è proprio con l’obiettivo di rafforzare la propria leadership in Sicilia e di aprirsi al mercato italiano che nel 2016 è approdata sui mercati la linea di bibite biologiche TomarchioBIO. Un vero e proprio progetto di filiera nato dalla collaborazione con il Distretto Produttivo Agrumi e i principali consorzi di tutela (Arancia Rossa Igp, Limone di Siracusa Igp, Arancia di Ribera D.O.P), che sin dall’inizio ha ottenuto grande consenso da parte dei professionisti del settore, delle principali catene della ristorazione italiana e dei consumatori regionali, nazionali e internazionali, ricevendo prestigiosi riconoscimenti, come il BIO Awards al Sana di Bologna e il Food Awards in occasione del Summer Fancy Food di New York.

Continuando con orgoglio il percorso che la contraddistingue – una produzione artigianale rispettosa del metodo di lavorazione tramandato gelosamente da tre generazioni; una ricetta tutta siciliana che utilizza agrumi biologici a km0 e acqua proveniente dalle pendici dell’Etna – Tomarchio si prepara ad affrontare il nuovo anno con due novità, due nuove linee di bibite biologiche che racconteranno anch’esse i sapori dell’Isola e i gusti che racchiudono tutta la freschezza dei frutti di una terra unica per la sua bellezza e ricchezza.

Governo del territorio e Concorsi: intesa tra Comune di Acireale ed Ordini

 

Acireale, protocollo d’intesa tra ordini professionali e Comune

ACIREALE –

 Ridurre i tempi di realizzazione delle opere e fare un balzo in avanti per la riqualificazione e lo sviluppo del territorio. È stato firmato ieri (mercoledì 30 settembre) un protocollo d’intesa tra il Comune di Acireale, gli Ordini di Ingegneri e Architetti e il Collegio dei Geometri di Catania. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco del comune etneo Stefano Alì: «Continua il nostro lavoro in sinergia con i professionisti, che garantisce ottimi risultati per la nostra Amministrazione e per la crescita del territorio nel segno dell’etica e della trasparenza. Ci siamo prefissati obiettivi importanti, tra cui la realizzazione di opere pubbliche strategiche da affidare attraverso il concorso di progettazione a due fasi».

Su quest’ultimo punto si è soffermato il vicesindaco di Acireale Carmelo Maria Grasso, certo che «questo accordo contribuirà ad elevare la qualità dei progetti di cui si doterà la città di Acireale. Attraverso i concorsi di progettazione vogliamo garantire infatti ampia partecipazione ai professionisti locali creando sinergia con i migliori studi di progettazione nazionali e internazionali, riuscendo a realizzare opere di qualità in tempi certi. Questo protocollo rappresenta un incubatore di idee volto a migliorare e potenziare le azioni sul nostro territorio: Acireale merita questo».

«Quella di oggi rappresenta una tappa fondamentale nel percorso avviato con il Comune di Acireale in passato con due atti propedeutici – spiega il presidente degli Ingegneri etnei Giuseppe Platania – il primo circa un anno fa con i tirocini formativi, attraverso i quali l’Ordine ha messo a disposizione dell’Amministrazione due professionisti che svolgono la propria attività all’interno dell’Ufficio Tecnico. La seconda, in sinergia con gli Architetti e i Geometri, per redigere un regolamento edilizio di nuova generazione basato sul Regolamento Tipo nazionale, adattandolo alle esigenze e alle caratteristiche del territorio acese. Attraverso il protocollo, saremo presenti per dare supporto per quanto concerne le problematiche di natura urbanistica, pianificatoria e di interpretazione delle norme in continua evoluzione, con l’intento di ottenere qualità e correttezza degli interventi, chiarezza, tempestività, efficienza di rapporti e di procedure, a beneficio della Comunità. Inoltre, daremo il nostro contributo concreto per quanto riguarda i concorsi di progettazione, per cui ci siamo battuti anche a Catania ottenendo risultati significativi».

 

Foto Press

«Oggi abbiamo una conferma: Acireale guarda avanti e al futuro – hanno concluso  Alessandro Amaro per l’Ordine degli Architetti , poi Agatino Spoto, presidente del Collegio dei Geometri – applicando concretamente il concetto di trasparenza e puntando a quella ripartenza che tutti auspichiamo».

I progetti voluti e scelti dall’amministrazione per la procedura concorsuale, come spiegato dai responsabili dell’Ufficio Tecnico e dell’Urbanistica, Santi Domina e Andrea Giudice, riguarderanno inizialmente la realizzazione di un parcheggio di interscambio su più livelli nell’area dei Cappuccini e una pista ciclabile di circa 7 km che collegherà tutti i poli strategici di Acireale. Due opere che miglioreranno decisamente la mobilità di uno dei luoghi siciliani patrimonio artistico, culturale e paesaggistico.

#TUNONSEISOLA, SETTIMANA CONTRO IL FEMMINICIDIO

QRCODE PER GEOLOCALIZZARE I 21 CENTRI SICILIANI ANTIVIOLENZA
FONDI PER L’AUTOIMPRENDITORIALITÀ E REVISIONE LEGGE REG. 3/2012


 

Quel filo rosso partito stamattina dalla stazione di Catania, che ha attraversato tutta la Sicilia per approdare direttamente nelle aule dell’Ars, è il simbolo di una battaglia che ci lega tutti e che occorre affrontare con la cultura del rispetto, attraverso percorsi di prevenzione e informazione. È quel “nodo” che racchiude la violenza di genere e che occorre districare per non consentire al femminicidio di avanzare lungo un presente pieno di stereotipi di genere, di sangue e di morte.

La manifestazione #tunonseisola ha voluto racchiudere tutto questo, e lo ha fatto – all’indomani del brutale assassinio di Ana Maria – portando sul treno della speranza anche strumenti concreti a sostegno delle vittime. Già il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci  ha salutato i passeggeri speciali – primi fra tutti i giovani delle scuole – che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali Antonio Scavone con la Consigliera regionale di Parità Margherita Ferro. E lo ha fatto tagliando quella ragnatela di fili che spesso intrappola l’universo femminile, per segnare una nuova strada da percorrere insieme: «Oggi, più addolorati che mai per quanto accaduto nei giorni scorsi alla giovane uccisa brutalmente a Partinico – ha detto Musumeci – vogliamo testimoniare solidarietà attraverso quest’iniziativa di grande valore morale e sociale; una settimana di eventi che invitano alla riflessione, alla mobilitazione e all’assunzione di responsabilità da parte di tutti, a cominciare dagli uomini. Occorre mettere nuovamente al centro i valori, per dare un senso alla nostra esistenza e per restituire serenità a una comunità che sembra ormai orientata all’aggressione e alla violenza verbale e fisica». 

 

 

Al binario 1 della stazione etnea, insieme agli studenti del “Regina Elena” di Acireale, è stata presentata la cartolina “Basta un gesto” «che attraverso un QRcode – ha spiegato l’assessore Scavone – consente di approdare su una pagina web che racchiude una mappa con la geolocalizzazione e i riferimenti dei 21 centri antiviolenza siciliani. Uno strumento che verrà distribuito nelle scuole, nelle università, negli esercizi commerciali e attraverso le associazioni presenti sul territorio. Potenzieremo inoltre il sostegno alle 52 case accoglienza a indirizzo segreto e ai 31 sportelli di ascolto, lavorando a fondo per una revisione della legge regionale 3/2012 (Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere). Venerdì abbiamo inoltre pubblicato un bando investendo 11 milioni di euro per l’autoimprenditorialità, favorendo il reinserimento sociale delle donne vittime di violenza, con un percorso formativo e un’attività mirata di accompagnamento e supporto».

 

Il vagone #tunonseisola ha poi fatto tappa alla Stazione di Palermo, dove è stato piantato un ulivo per ricordare le otto donne siciliane “cadute per mano maschile” nel 2019: «Il treno che lega Catania a Palermo simbolicamente abbraccia tutta la Sicilia – ha detto la Consigliera di Parità Margherita Ferro – è il filo nella sua accezione di legame ma anche di libertà. Ecco il nostro obiettivo: permettere alle donne di trovare un futuro dignitoso e autonomo. Per questo abbiamo voluto fortemente coinvolgere le donne che in Sicilia fanno impresa – l’Associazione Donne del Vino e il Terziario Donna Confcommercio di Catania – perché crediamo che solo facendo rete, infondendo coraggio, denunciando gli abusi e sostenendo chi è più fragile, si possa davvero intervenire con un aiuto concreto. Invitiamo a condividere lo spot #tunonseisola, pubblicato nelle pagine ufficiali dell’iniziativa e realizzato grazie al contributo di artisti, musicisti, attori e cantanti, per manifestare vicinanza e viralizzare il nostro messaggio: #tunonseisola. C’è sempre qualcuno che ti tende la mano per superare le difficoltà».

Oggi alla presenza di Fabio Calise, responsabile risorse umane Sicilia di Poste Italiane, presso la sede dell’assessorato regionale alla Famiglia (via Trinacria) si terrà la cerimonia dell’annullo postale per la cartolina “Basta un gesto”: «Grazie a Poste Italiane la nostra cartolina potrà essere spedita senza costi aggiuntivi, per diffondere il messaggio e raggiungere tutte le donne sicilian

 

OSCAR INTERNAZIONALE DEL CIBO, SICILIA SUL PODIO

All’azienda siciliana il Gold Sofi Award 2019 della Specialty Food Association di New York


La soddisfazione del direttore: «Siamo nell’Olimpo del beverage internazionale»

ACIREALE (CT)

L’annuncio è arrivato da New York e in diretta mondiale tramite il web: l’Aranciata Rossa BIO IGP di Sibat Tomarchio ha vinto il Gold Sofi Award 2019 per la categoria “Migliore bevanda fredda Ready to Drink”. Un ambito riconoscimento, definito l’«Oscar internazionale del cibo», che lancia ufficialmente l’azienda siciliana nell’Olimpo del beverage e della gastronomia mondiale. Ad aver assegnato il premio è infatti laSpecialty Food Association, la prestigiosa organizzazione che opera nel commercio e nell’industria alimentare statunitense, e che ogni anno riunisce un panel di esperti per proclamare le specialità più innovative ed eccellenti in ambito food (SOFI: Specialty Outstanding Food Innovation).

Nei mesi di marzo e aprile 2019, ben 58 giudici scelti tra chef, giornalisti di settore ed esperti culinari, hanno partecipato per circa due settimane alla rigorosa degustazione “alla cieca” di oltre duemila prodotti candidati da tutto il mondo, selezionando i 148 a cui conferire i premi Gold, Silver e Bronze. Tra questi, sul primo gradino del podio delle bevande fredde pronte da bere, l’Aranciata Rossa BIO IGP Tomarchio preparata con il 20% di succo di Arancia Rossa di Sicilia IGP.

«Questo premio è il riconoscimento dell’impegno della nostra realtà imprenditoriale – ha commentato Lorenzo Libè, direttore generale dell’azienda fondata ad Acireale nel 1920 – Da un lato è un traguardo raggiunto grazie alla passione, all’eccellenza e alla specialità che contraddistinguono da un secolo l’azienda; dall’altro è un nuovo trampolino di lancio per lo sviluppo futuro della nostra distribuzione all’estero». Il premio Sofi è infatti un’importantissima opportunità di business sia all’interno del mercato statunitense che estero in generale, perché consente ai prodotti vincitori di godere di vantaggi in ambito mediatico e di relazione con il trade specializzato.

«Dal 1972 il Sofi Award apre ai premiati le porte della migliore gastronomia mondiale, rendendoli ambasciatori della produzione d’eccellenza – ha continuato il direttore marketing Claudia Sutera – la nostra Aranciata Rossa BIO IGP sarà esposta al “Summer Fancy Food Show”, la più importante rassegna di specialità gastronomiche che si svolgerà dal 23 al 25 giugno al Javits Center di New York, e che sarà occasione per la cerimonia di consegna della statuetta d’oro. Saremo quindi presenti anche al “Winter Fancy Food 2020”, nelle gallerie on line dello SpecialtyFood che contano 133mila utenti mensili, in tutti gli eventi organizzati dall’Association. La nostra bevanda avrà copertura nei principali media statunitensi e posizionamento nei canali digital e social della SFA (Specialty Food Association)».

«Non succede tutti i giorni di varcare la soglia del gotha internazionale del food – conclude Libè – ciò significa che la qualità dei prodotti Sibat Tomarchio è ormai consolidata in tutto il mondo. Ringraziamo di cuore la giuria, composta da esperti di massimo livello, e il nostro distributore americano Lettieri & Co. LTD che ci ha coinvolto in questa avventura».