Mattarella alla cerimonia dell’anniversario dei settant’anni della Corte Costituzionale

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati, Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale, Licia Ronzulli, Vice Presidente del Senato della Repubblica e con Carlo Nordio, Ministro della Giustizia – Rappresentante di Governo

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

L'intervento di Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte costituzionale, in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella saluta  Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale,in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

 

Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione dei 70 anni della Corte Costituzionale.

L’incontro è stato aperto dall’intervento del Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, cui ha fatto seguito la proiezione del video dal titolo “1956-2026. I settanta anni della Corte Costituzionale. Garante dei diritti e delle istituzioni repubblicane”, prodotto dalla Corte. È quindi intervenuto il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato

 

Mattarella parla della dinamica salariale negativa dell’ultimo decennio, non ci deve essere sfruttamento, e no ai “contratti pirata”

Cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al merito del lavoro 2025. Il capo dello Stato: “Squilibri nelle retribuzioni, ogni persona deve rispettata,questione salariale non può essere elusa

 

Sergio Mattarella (Foto Quirinale)

 

 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al merito del lavoro 2025 si è così espresso:.

Preziosa l’opera svolta in materia di sicurezza sul lavoro” dai Maestri del lavoro. “Oggi abbiamo consegnato Stelle alla memoria, ai familiari di Angelo Catania, Maurizio Curti, Loris Nadali, caduti sul lavoro. Non ci stancheremo di ripeterlo: lavoro non può significare rischio di vita. Angelo, Maurizio, Loris, oggi dovrebbero essere qui, con noi”.

Il capo dello Stato nel corso del suo intervento ha sottolineato che “una struttura di categorie salariali vede, nei cosiddetti piani alti dell’occupazione, lavoro prestigioso, appagante, ben remunerato e, nei cosiddetti piani bassi, forme di precarietà non desiderate, subite, talvolta oltre il limite dello sfruttamento“.

Ridurre le disuguaglianze

Poi la questione salariale. “La dinamica salariale negativa dell’ultimo decennio vede ora segnali di inversione di marcia. Ben sappiamo come i salari siano stati lo strumento principe nel nostro Paese per ridurre le disuguaglianze, per un equo godimento dei frutti offerti dall’innovazione, dal progresso. È una questione che non può essere elusa – ha detto Mattarella – perché riguarda in particolare il futuro dei nostri giovani, troppi dei quali sono spinti all’emigrazione. Questa strada, spesso sofferta, viene prescelta, talvolta, per la difficoltà di trovare lavoro e, sovente, a causa del basso livello retributivo di primo ingresso nel mondo del lavoro”.

“Richiamano l’attenzione – ha aggiunto il capo dello Stato – i risultati di una recente indagine di Confcommercio che ha posto in luce il preoccupante fenomeno della crescita dei cosiddetti ‘contratti pirata. Oltre mille i contratti collettivi nazionali di lavoro depositati al Cnel: duecentocinquanta nei soli settori del turismo e del terziario. Tra questi, vi sono contratti firmati da rappresentanze sindacali e datoriali scarsamente rappresentative, con vere e proprie forme di dumping contrattuale che hanno l’effetto di ridurre i diritti e le tutele dei lavoratori, di abbassare i livelli salariali, di provocare concorrenza sleale fra imprese”.

“Dinamiche di mercato concorrono – ha detto ancora Mattarella – ad ampliare questi squilibri nelle retribuzioni. Ne nasce un aspetto a cui non si può sfuggire quando tante famiglie rischiano di essere sospinte e talvolta sono effettivamente sospinte sotto la soglia di povertà nonostante il lavoro di almeno uno dei componenti, mentre invece super manager godono di remunerazioni centinaia o persino migliaia di volte superiori a quelle di dipendenti delle imprese“.

L’Organizzazione internazionale del lavoro – – certifica che la quota di reddito da lavoro – ovvero la quota del Pil destinata ai lavoratori – è scesa a livello mondiale in misura significativa dal 2014 al 2024. È un tema che la Banca centrale europea segnala anche per l’Italia: alla robusta crescita dell’economia che ha fatto seguito al Covid, non è corrisposta la difesa e l’incremento dei salari reali, mentre risultati positivi sono stati conseguiti dagli azionisti e robusti premi hanno riguardato taluni fra i dirigenti”.

Quanto alle risorse, “sono le entrate fiscali dai dipendenti pubblici e privati, dai pensionati, a fornire allo Stato, attraverso le imposte, il maggior volume di risorse. Porre riparo – dalle parti sociali alle istituzioni -” alle diseguaglianze salariali “non deve consistere nell’inseguire politiche assistenziali quanto, piuttosto, essere scelta di sviluppo e, quindi, di lungimirante coesione sociale”.

“La ricomposizione del lavoro – ha aggiunto il capo dello Stato – è dunque parte di un processo di equità, che richiede una crescita di consapevolezza, e anche un’opera paziente di carattere culturale. Sembra, talvolta, che non ci si renda appieno conto degli effetti negativi che possono derivarne nel tempo sulla serenità della vita sociale“.

“Il lavoro sta cambiando, inserirsi nei cambiamenti rispettando ogni persona”

Nel corso della cerimonia al Quirinale, Mattarella ha spiegato che “il lavoro sta cambiando. Occorre inserirsi nei cambiamenti. Per governarli e orientarli in direzione della giustizia e del rispetto di ogni persona”. “Il trend positivo dell’occupazione – ha sottolineato il capo dello Stato – mostra una società italiana in movimento, dove non mancano risorse e creatività. E tuttavia, come in tutte le fasi di transizione, si manifestano aspetti problematici ed elementi critici, che vanno regolati, per corrispondere alle finalità dettate dai valori della nostra convivenza civile”.

“Il lavoro oggi procede a velocità diverse – ha concluso  il presidente della Repubblica – Si creano diaframmi tra categorie, tra generazioni, tra lavoratori e lavoratrici, tra italiani e stranieri, tra territori, tra chi fa uso di tecnologie avanzate e chi non è in condizione di farlo. L’unità del lavoro è stato uno dei fattori più potenti della crescita economica, sociale, civile del nostro Paese. Il senso unitario dell’apporto delle cittadine e dei cittadini allo sviluppo del Paese ha avuto una funzione determinante nel generare partecipazione, diritti, benessere”.

Anniversario Libero Grassi,l’assessore regionale ai Beni culturali Scarpinato: «Ha contribuito a cambiare la Sicilia»

Scarpinato commemorazione Libero Grassi

 

 

L’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Scarpinato, ha partecipato questa mattina a Palermo, su delega del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, alla cerimonia di commemorazione di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia 34 anni fa.

«Libero Grassi – ha detto Scarpinato – ha avuto il coraggio di opporsi alla mafia per difendere la sua libertà di cittadino e di imprenditore. Ha lanciato un messaggio potente di legalità che ha attraversato le generazioni e che ha contribuito a cambiare la Sicilia, muovendo le coscienze dei suoi cittadini. Nel suo nome e sul suo esempio si è sviluppata una forte azione di contrasto dell’oppressione mafiosa attraverso l’arma delle estorsioni, una mobilitazione che, partita dal basso, è diventata un fenomeno culturale e civico sempre più condiviso. Le istituzioni sono chiamate a onorare la sua memoria e a vivificare il suo esempio perché richiama tutti noi, ognuno nel proprio ambito, al nostro dovere quotidiano di lotta contro ogni forma di mafia».

Inaugurazione dell’anno giudiziario del Cga, alla cerimonia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

 

 

Palermo,

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è presente a Villa Belmonte a Palermo dove si celebra la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana. È l’organo supremo della giustizia amministrativa di cui solo la Sicilia è dotata in Italia in virtù dello statuto autonomo.  La relazione d’apertura

quella attesa del presidente del Cga Ermanno de Francisco. Sono presenti il governatore della Sicilia Renato Schifani, il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, oltre ad altre autorità istituzionali, civili e militari.

Afferma Ermanno De Francisco , presidente del Cga: «Nel 2024 la Sezione consultiva e le Sezioni riunite hanno reso, in complesso, 318 pareri redatti. Resta sullo sfondo l’esigenza di rivitalizzare il ricorso straordinario al presidente della Regione siciliana, per riportarlo a essere quella nobile forma di cosiddetta “giustizia dei poveri” accessibile da chiunque anche senza difensore e senza costi eccessivi e dissuasivi che sempre aveva contraddistinto fino agli inizi di questo secolo».

Anniversario Verga: cerimonia commemorativa -lunedì 27 gennaio alle ore 10,30 -davanti al Mausoleo dello scrittore

 

Verga

Catania,

In occasione del 103^ anniversario della morte di Giovanni Verga, lunedì 27 gennaio alle ore 10.30 si terrà una cerimonia commemorativa davanti al Mausoleo dello scrittore, nel viale degli Uomini Illustri del cimitero monumentale di Acquicella.
Saranno presenti rappresentanti dei Comuni di Catania, Vizzini, Acicastello e Nicolosi,  referenti di Fita (Federazione italiana teatro amatori), Casa Museo Verga, Fondazione Verga, ed eredi di Verga.
A rendere omaggio al padre del Verismo, con letture di brani tratti da sue opere, interverranno le studentesse e gli studenti dei licei scientifici “Principe Umberto” di Catania ed “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta, accompagnati dai rispettivi docenti e dirigenti scolastici.

Donald Trump ha giurato,l’America ritornerà ancora più grande e controllerà il mondo

© Afp

 

Donald Trump ha giurato  come 47  Presidente degli Stati Uniti d’America. E subito dopo ha stretto la mano al suo predecessore Joe Biden. Il tycoon è stato accompagnato dal predecessore Joe Biden a Capitol Hill. Ha prestato giuramento anche il suo vice J.D. Vance.  Ha dato un “non bacio” alla sua consorte..

A causa delle condizioni meteo avverse la cerimonia non si è svolta sulla scalinata occidentale del Campidoglio, davanti alla folla raccolta sul Mall, ma all’interno, nella Rotonda. Secondo i media americani, il neo presidente firmerà oggi stesso un decreto per rinominare il Golfo del Messico in Golfo d’America Trump fa infine l’elenco dei decreti esecutivi che firmerà oggi stesso-

Incendi, la Regione Sicilia consegna a Palermo 70 pick-up ai volontari – formati 750 nuovi operatori -della Protezione civile

 

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Palermo,

Settanta pick-up pronti per il contrasto degli incendi boschivi sono stati consegnati questa mattina dalla Protezione civile regionale ad altrettante organizzazioni di volontariato nelle nove province siciliane. La cerimonia si è svolta al Foro Italico di Palermo alla presenza del presidente della Regione, che ha consegnato simbolicamente le chiavi di un mezzo, del dirigente generale del dipartimento di Protezione civile siciliana e di alcuni sindaci dei Comuni interessati.

I pick-up saranno un importante supporto allo spegnimento degli incendi soprattutto nelle aree più remote e montuose dell’Isola, dove gli interventi sono più difficili, ma saranno utilizzati anche nel pattugliamento e quindi per la prevenzione, specialmente nei giorni di allerta rossa quando è maggiore il rischio di roghi.

Le associazioni beneficiarie dei nuovi automezzi sono state selezionate secondo criteri oggettivi che ne hanno misurato l’operatività, numero di volontari formati e pronti all’azione, idonei spazi di ricovero dei mezzi, partecipazione a esercitazioni di protezione civile e ai percorsi di formazione, rischio incendi nel raggio di 10 chilometri dalla sede.

Le organizzazioni opereranno, come sempre, a supporto  dei vigili del fuoco e del Corpo forestale regionale. Grazie alla nuova dotazione di automezzi, alle 236 squadre già operative nel 2023 se ne aggiungeranno altre 70 con 750 nuovi volontari che nel frattempo sono stati formati dalla Protezione civile regionale.

Fra l’altro, la campagna antincendio quest’anno è stata anticipata dalla Regione al 15 maggio, estendendo a cinque mesi e mezzo il periodo in cui è operativa la macchina di contrasto ai roghi boschivi.

Regione Sicilia e lotta alla mafia, restaurato il casolare del giornalista “Peppino Impastato” assassinato a Cinisi: tutti presenti alla cerimonia, anche la Commissione Antimafia

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Palermo,

Restaurato e restituito alla collettività il casolare “Peppino Impastato” a Cinisi, nel Palermitano, dove il 9 maggio del 1978 l’attivista politico e giornalista venne assassinato dalla mafia. Stamattina la cerimonia di inaugurazione con il presidente della Regione, che ha annunciato l’affidamento in comodato d’uso gratuito del sito, simbolo della lotta alla criminalità, alle associazioni del territorio impegnate nella salvaguardia della memoria.

 

Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore regionale ai Beni culturali e la soprintendente di Palermo, il prefetto e il questore di Palermo, il commissario straordinario del Comune di Cinisi, il presidente della commissione regionale Antimafia, numerose autorità civili e militari, oltre ai familiari di Impastato e alle delegazione dell’istituto comprensivo di Cinisi e del plesso di Terrasini del liceo statale di Partinico recentemente intitolato a Peppino e Felicia Impastato. Il presidente della Regione si è intrattenuto con gli studenti, affrontando il tema della legalità praticata nel quotidiano, e ha rivolto loro un invito a visitare Palazzo d’Orléans.

 

Il progetto di recupero dell’immobile e del terreno circostante – espropriati ed entrati in possesso della Regione nel 2020 – è stato redatto dalla Soprintendenza dei beni culturali di Palermo. I lavori erano stati avviati nel gennaio 2023 e finanziati con risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2020-2024 per un importo pari a centocinquantamila euro. Ad eseguirli l’impresa palermitana Scancarello. 

 

Con questo intervento la Regione Sicilia ha voluto salvare dal degrado un luogo già dichiarato di interesse culturale, che ha una forte valenza evocativa, di testimonianza di civiltà e di lotta alla criminalità, rendendolo uno spazio aperto ai cittadini e tappa di quel “percorso della memoria” in ricordo delle vittime di mafia che tanti visitatori compiono nel nome della legalità.

 

Nello specifico, i lavori hanno riguardato il consolidamento della muratura e del fondale con la realizzazione di un vespaio areato perimetrale oltre che degli intonaci esistenti. Si è proceduto alla pulitura e all’integrazione delle pavimentazioni esistenti con basole in pietra di Billiemi bocciardate, alla collocazione di infissi in legno, porte d’ingresso e vani finestra e alla realizzazione dell’impianto elettrico. Per quanto riguarda la revisione delle coperture, si è provveduto al rifacimento del massetto, all’impermeabilizzazione con malta e al ripristino del soffitto incannucciato a vista.

 

All’interno della stalla, al posto della seduta in pietra sulla quale erano rimaste impresse tracce di sangue, si è scelto di realizzare un parallelepipedo in policarbonato trasparente. Sulla superficie di uno dei lati, una porzione è stata resa manualmente rugosa per fissare simbolicamente quelle macchie, con l’ intento di “cristallizzare l’assenza”.

Oggi la cerimonia al Quirinale “Donne dell’arte” celebrata nella Giornata Internazionale della Donna

 

Donna, Scale, Retroilluminazione

 

La Giornata Internazionale della Donna verrà celebrata stamane al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La cerimonia “Donne dell’arte”, condotta da Teresa Saponangelo, sarà aperta dalla proiezione di un video di Rai Storia dal titolo “Lavinia e Artemisia, donne pittrici del ‘600”.
Porteranno la loro testimonianza, Etta Scollo, cantautrice, Francesca Cappelletti, Storica dell’arte e direttrice della Galleria Borghese, Helena Janeczek, scrittrice, Chiara Capobianco, street artist, e Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità.
Nel corso della cerimonia verranno eseguiti brani musicali.
Al femminile, come di consueto, la Guardia d’Onore del Palazzo del Quirinale.

 

Mattarella e Steinmeier in Sicilia

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra Frank-Walter Steinmeier, Presidente della Repubblica Federale di Germania, e la Signora Elke Büdenbender

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra Frank-Walter Steinmeier, Presidente della Repubblica Federale di Germania,

e la Signora Elke Büdenbender

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federeale di Germania Frank-Walter Steinmeier al Castello Maniace

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier al Castello Maniace

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier alla consegna dei "Premio dei Presidenti"

 

Siracusa - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier con i vincitori del "Premio dei Presidenti"

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier e la Signora Elke Büdenbender.

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier e la Signora Elke Büdenbender.Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier e la Signora Elke Büdenbender visitano Ortigia.

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato a Siracusa il Presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier in occasione della cerimonia del Premio dei Presidenti.

Il “Premio dei Presidenti per la cooperazione comunale tra Italia e Germania”, istituito nel settembre 2020, in occasione della visita a Milano del Presidente Steinmeier, ed assegnato per la prima volta nel 2021, è volto a valorizzare e sostenere lo sviluppo di forme innovative di gemellaggio. Il riconoscimento vede infatti premiate le città e i Comuni tedeschi e italiani uniti da accordi di gemellaggio o di partenariato che presentano progetti volti a promuovere prospettive condivise attraverso gli scambi reciproci, in particolare tra le giovani generazioni; l’impegno civico, in particolare delle giovani generazioni; la sostenibilità; l’integrazione europea; l’innovazione; la digitalizzazione; la cooperazione in ambito culturale; la coesione sociale e l’inclusione.

Prima tappa della visita al Castello Maniace, a Ortigia, dove i due Presidenti si sono intrattenuti a colloquio con le rispettive delegazioni ufficiali; successivamente, Mattarella e Steinmeier si sono recati al Teatro comunale di Siracusa per la cerimonia di premiazione della seconda edizione del “Premio dei Presidenti” ai sindaci vincitori al termine della quale hanno assistito, al Teatro Greco, alla rappresentazione “Ulisse, l’ultima Odissea”.

Giovedì 21 settembre la visita dei due Capi di Stato proseguirà a Piazza Armerina, lì in elicottero sorvoleranno le zone interessate dagli incendi degli ultimi mesi e visiteranno la Villa Romana del Casale. Successivamente saranno all’Associazione Don Bosco 2000 dove verrà presentata l’attività dell’associazione dedicata all’accoglienza e all’integrazione dei migranti. Al termine Mattarella e Steinmeier terranno una conferenza stampa.

Ultima tappa nel pomeriggio a Catania dove è prevista la visita allo stabilimento 3Sun Gigafactory di Enel green Power.