Messaggio del Presidente Mattarella in occasione della 101^ edizione della Giornata Mondiale del Risparmio

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'intervento alla cerimonia della 100^ Giornata Mondiale del Risparmio

foto Quirinale

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A. , Giovanni Azzone, il seguente messaggio:

«La Costituzione riconosce un alto valore civico al risparmio. La sua immediata finalità corrisponde all’aspirazione delle famiglie di perseguire obiettivi di crescita sociale, di risposta a bisogni, di protezione a fronte di emergenze. La Carta prescrive la tutela di un bene delle famiglie, dunque della comunità nazionale e questa tutela si esprime, anzitutto, nella sua salvaguardia, azione cui devono guardare istituzioni e ordinamenti. Tutelare il risparmio significa favorirne impieghi che ne accrescano il valore, creando condizioni affinché possa agire da leva fondamentale dell’economia. Essere, cioè, una risorsa che espanda il benessere personale e collettivo, proiettando questo patrimonio sulle generazioni future.

La stessa moneta dell’Euro ha avuto come matrice lo scopo di preservare e rafforzare in maniera più efficace il risparmio dei cittadini europei e il loro potere d’acquisto.

La Giornata mondiale del Risparmio, giunta alla sua 101^ edizione, richiama e sollecita a questi doveri.

La tutela è condizione affinché il risparmio sia fattore di inclusione e, dunque, di coesione sociale e motore di sviluppo.

La sfida è costruire un percorso che assicuri la resilienza – delle grandi realtà imprenditoriali, del tessuto diffuso di piccole e medie imprese, degli artigiani, delle comunità e delle famiglie – allargando, attraverso strumenti appropriati per l’investimento, la platea di quanti possono così concorrere allo sviluppo del Paese.

Il risparmio è un patrimonio altamente prezioso delle nostre società, per investimenti nei settori più innovativi e strategici, a partire dalle transizioni ecologica e digitale.

È un ambito in cui il nostro modello sociale può avvalersi in modo positivo delle fondazioni di origine bancaria, che concorrono al suo presidio e alle quali gli ordinamenti pubblici, come avvenuto recentemente col dialogo per l’aggiornamento del protocollo Acri-Mef, sono chiamati ad assicurare sostegno».

Messaggio del Presidente Mattarella in occasione della seconda edizione degli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro

 

Sergio Mattarella, presidente Repubblica compie 84 anni ...

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato alla Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, Chiara Gribaudo, il seguente messaggio:

«La seconda edizione degli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro rappresenta l’occasione per riaffermare, con rinnovata determinazione, l’impegno a non arrendersi di fronte a incidenti e decessi sul lavoro.

È una sequela quotidiana che ci richiama, drammaticamente, ogni giorno, a quanto sia urgente intervenire.

La tutela dei lavoratori costituisce la prima forma di giustizia nel lavoro, parte integrante del diritto di ogni donna e uomo a svolgere un’attività dignitosa e protetta. Un lavoro non è vero se non è anche sicuro.

La garanzia della attuazione di questo principio richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali: un’alleanza capace di superare le differenze per perseguire obiettivi condivisi.

Serve un’alleanza per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori non sono ammesse scorciatoie: questi obiettivi devono guidare ogni scelta e ogni politica del lavoro.

Auspico che da queste giornate emergeranno impegni concreti a questo scopo. Strategie di sviluppo e competitività del nostro Paese non passano dall’allentamento delle tutele dei lavoratori».

 

Oggi ricorre la 75 “Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, il Presidente della Repubblica Mattarella “La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, rafforzare la cultura della prevenzione”

 

 

 

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 75^ Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, ha inviato al Presidente dell’ANMIL, Antonio Di Bella, un messaggio.

Questo il Comunicato del Quirinale.  “In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro – scrive Mattarella -: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea. Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate. A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto”.

“La sicurezza sul lavoro – afferma Mattarella – è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita. Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie. Nell’esprimere gratitudine all’ANMIL per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita”.

Il Presidente Mattarella ha adottato quattro provvedimenti di clemenza individuale-

 

Il Presidente Mattarella

 

 

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – quattro decreti di grazia, in ordine ai quali il Ministro della Giustizia a conclusione della prescritta istruttoria ha formulato avviso favorevole.

Strimbu Ancuta, nata nel 1986, condannata alla pena complessiva di nove anni, sette mesi e diciassette giorni di reclusione per i delitti di estorsione e di violazione della disciplina in tema di sostanze stupefacenti. Nel concedere la grazia parziale – che ha estinto un anno e sei mesi della pena detentiva ancora da espiare – il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Magistrato di sorveglianza, del contesto nel quale sono maturati i reati e delle condizioni familiari della condannata, nonché della circostanza che Strimbu, prima del passaggio in giudicato della seconda condanna, stava proficuamente eseguendo la pena detentiva in affidamento in prova al servizio sociale.

Zen Massimo, nato nel 1971, condannato alla pena complessiva di nove anni e sei mesi di reclusione per i delitti di omicidio volontario e cognizione illecita di comunicazioni, commessi nel 2017. Nel concedere la grazia parziale – che ha estinto tre anni e tre mesi della pena detentiva ancora da espiare – il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Magistrato di sorveglianza, dell’intervenuto risarcimento del danno, nella somma concordata con i congiunti della vittima, e delle condizioni di salute del condannato.
Per effetto di questi due provvedimenti del Capo dello Stato agli interessati rimarrà da espiare una pena non superiore a quattro anni di reclusione, limite che consente al Tribunale di sorveglianza l’eventuale applicazione dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell’ordinamento penitenziario).

Finotello Gabriele, nato nel 1991, condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione per il delitto di omicidio volontario del padre commesso nel febbraio del 2021. Nel concedere la grazia che ha estinto l’intera pena residua da espiare (pari a quattro anni e tre mesi di reclusione) il Capo dello Stato ha tenuto conto dei pareri favorevoli, formulati dal Procuratore Generale e dal Magistrato di sorveglianza, delle condizioni di salute del condannato e del particolare contesto in cui è maturato l’episodio delittuoso, caratterizzato da ripetuti atti di violenza e minaccia da parte della vittima nei confronti dei propri familiari.

Attinà Patrizia, nata nel 1972, condannata alla pena complessiva di due anni, otto mesi e venti giorni di reclusione per i reati di furto e estorsione, commessi nel 2012 e nel 2016. Nell’adottare l’atto di clemenza per l’intera pena residua da espiare (due anni di reclusione) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Magistrato di sorveglianza, del tempo trascorso dalla commissione dei reati, del perdono concesso dalla persona offesa del reato più grave e delle condizioni di vita e di salute della condannata.

 

l Presidente Mattarella ha ricevuto il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune

Il Presidente Sergio Mattarella accoglie  S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

l Presidente Sergio Mattarella accoglie S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella accoglie  S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella con  S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

 

Il Presidente Sergio Mattarella con  S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con S.E. il Signor Abdelmadjid Tebboune, Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune.
Era presente all’incontro il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani.

Messaggio di cordoglio del Presidente Mattarella per le vittime delle alluvioni in Texas

discorso scrivania

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, il seguente messaggio:

«Signor Presidente, desidero esprimere a nome del popolo italiano e mio personale, profonda vicinanza al Suo Paese per le vittime ed i dispersi causati dalle alluvioni che hanno colpito il Texas e in particolare la Contea di Kerr, fra cui figurano anche tanti bambini.

Nell’augurare massimo successo alle squadre impegnate nelle complesse operazioni di soccorso, il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime e di quanti attendono di conoscere il destino dei loro cari dispersi.

In un momento di così grave lutto per l’amico popolo statunitense, desidero farLe pervenire, Signor Presidente, i sentimenti del mio più sincero cordoglio e di quello della Repubblica Italiana».

 

 

l Presidente Mattarella ha ricevuto oggi il Presidente della Repubblica Slovacca, Peter Pellegrini

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra Peter Pellegrini Presidente della Repubblica Slovacca, in visita ufficiale

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Peter Pellegrini Presidente della Repubblica Slovacca, in visita ufficiale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Peter Pellegrini Presidente della Repubblica Slovacca, in visita ufficiale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Peter Pellegrini Presidente della Repubblica Slovacca, in visita ufficiale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Peter Pellegrini Presidente della Repubblica Slovacca, in visita ufficiale

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Peter Pellegrini Presidente della Repubblica Slovacca, in visita ufficiale

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Peter Pellegrini Presidente della Repubblica Slovacca, in visita ufficiale

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale, in visita ufficiale, il Presidente della Repubblica Slovacca, Peter Pellegrini, intrattenendolo successivamente a colazione.
Era presente all’incontro il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi.

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Signora Laura a Parigi accolti in occasione della cerimonia di riapertura della Cattedrale di Notre-Dame

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Nella vita della comunità internazionale, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, rappresenta una tappa fondamentale, riconoscendo l’insopprimibile dignità della persona, principio che ispira la nostra Costituzione.

Nonostante la sottoscrizione della Dichiarazione da parte degli Stati aderenti alle Nazioni Unite, i diritti umani continuano a essere minacciati e violati in diverse parti del mondo. Violenze e abusi nei confronti delle donne, dei bambini e dei soggetti più fragili sono accadimenti quotidiani, soprattutto laddove sono in corso conflitti armati. In alcuni Paesi le più elementari libertà democratiche sono brutalmente ignorate, e perfino l’esercizio del voto – cardine di ogni democrazia – è vanificato.

In una congiuntura internazionale caratterizzata da crisi occorre ribadire la necessità della tutela dei diritti di ogni persona, in ogni circostanza.

In occasione della Giornata che sottolinea la centralità dei diritti umani, la Repubblica riafferma il valore delle norme del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, senza le quali è illusoria ogni prospettiva di pace duratura e di sviluppo dei popoli».

 

 

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Economico e Sociale

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Economico e Sociale, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il volontariato rappresenta una preziosa risorsa per la coesione sociale della comunità.

Sfide di portata sempre più ampia sono di fronte a noi e l’azione dei volontari si propone come un’efficace componente per affrontare scenari che rendono le nostre società più fragili.

Il volontariato è generosa espressione dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale sanciti dalla Costituzione.

Come anche affermato dalle Nazioni Unite, il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile necessita del contributo di ciascuna persona, che tramite il suo impegno volontario “diventa parte delle soluzioni”.

L’impegno a migliorare le società contemporanee, proprio a tante espressioni associative del volontariato, indica e restituisce speranza e prospettive di rinascita anche nelle situazioni di avversità e calamità.

La Repubblica è grata per l’operato dei volontari che, con mirabile spirito di altruismo e collaborazione, prestano ogni giorno il loro inestimabile supporto».

Messaggio del Presidente Mattarella in occasione della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”

Il Presidente Sergio Mattarella incontra una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella incontra una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella incontra una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

 

Il Presidente Sergio Mattarella con Guido Crosetto, Ministro della difesa e Cancelliere dell’Ordine Militare d’Italia, il Gen. Luciano Antonio Portolano, Capo di Stato Maggiore della difesa e il Gen. Danilo Errico, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

 

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci

 

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Generale di Corpo d’Armata Angelo Michele Ristuccia

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Generale di Corpo d’Armata Angelo Michele Ristuccia

 

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia al Contrammiraglio Stefano Costantino

l Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia al Contrammiraglio Stefano Costantino

 

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Contrammiraglio Stefano Frumento

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Contrammiraglio Stefano Frumento

 

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Colonnello Gianfranco Liccardo

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Colonnello Gianfranco Liccardo

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Colonnello Eros Zaniboni

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Colonnello Eros Zaniboni

 

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Colonnello Salvatore Demontis

Il Presidente Sergio Mattarella consegna la Medaglia di Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia al Colonnello Salvatore Demontis

 

Il Presidente Sergio Mattarella e Guido Crosetto, Ministro della difesa e Cancelliere dell’Ordine Militare d’Italia, con il nuovi decorati dell'OMI

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto, il seguente messaggio:

«Il 4 novembre celebra l’Unità Nazionale e onora le Forze Armate, le cui imprese hanno contribuito a fare dell’Italia una Nazione indipendente, libera, ispirata a valori democratici e di pace.

Una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che portarono devastazioni e ferite nella società del tempo.

Oggi, la Repubblica guarda con rispetto e devozione al percorso che, dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale, alla Liberazione, alla scelta della solidarietà europea e atlantica, ha saputo costruire un Paese coeso, unito, portatore di valori di pace nella comunità internazionale.

L’Esercito Italiano, la Marina Militare, l’Aeronautica Militare, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza sono oggi poste a difesa delle libertà della società italiana, delle istituzioni volute dal popolo sovrano a tutela dei diritti di ciascun cittadino, operando, sul territorio nazionale, in concorso con le forze di Polizia.

Un compito gravoso, in un contesto internazionale denso di tensioni che si sono acuite dopo l’aggressione della Federazione Russa all’indipendenza dell’Ucraina.

Le nostre Forze Armate continuano a operare in terre lontane in numerose missioni, sottolineando con il loro impegno la vocazione del nostro Paese a coltivare e preservare il rispetto del diritto internazionale.

Un particolare pensiero va ai nostri militari schierati in Medio Oriente dove, per mandato delle Nazioni Unite e nell’ambito di missioni bilaterali, continuano ad assicurare il proprio contributo per il mantenimento della pace, alleviando le sofferenze della popolazione inerme in una situazione umanitaria drammatica, promuovendo il rispetto del diritto internazionale umanitario.

In questa giornata, il più riconoscente e commosso pensiero va a coloro che sono caduti, sacrificando le loro vite per l’Italia.
La loro memoria suona esortazione alla coscienza civile del Paese, specie alle giovani generazioni, affinché sappiano percorrere la strada dell’impegno per la difesa dei valori della Costituzione.

Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della Difesa, il vostro servizio alla Repubblica, alla quale avete giurato fedeltà, merita il plauso e la riconoscenza dei nostri concittadini.

Viva le Forze Armate, viva l’Italia».