Catania, arrestato con quattro chili di cocaina nascosti nell’auto- video

 

 

 

DI     A. EVANGELISTA

È stato individuato a Catania con l’auto piena di cocaina l’uomo arrestato dai poliziotti della Sezione antidroga della Squadra mobile con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli investigatori, infatti, dopo aver appreso la notizia del rientro nel capoluogo siciliano di un trasporto di stupefacenti lo hanno fermato e sottoposto a controllo.

Con l’aiuto degli agenti della Squadra cinofili, durante la perquisizione del veicolo, all’interno dell’intercapedine di uno degli sportelli dell’auto sono stati rinvenuti e sequestrati quattro chili di cocaina e arrestato il proprietario

MESSINA: AI DOMICILIARI 34ENNE PER SPACCIO DI DROGA MA CONTINUA A SPACCIARE, PERQUISITA ABITAZIONE, TRADOTTA IN CARCERE

Droghe: cosa si vende in Piazza di Spaccio? - Focus.it

Messina,
Adesso persino agli arresti domiciliari gli spacciatori vendono la droga. Ma, inevitabilmente, si finisce male. . Ad essere arrestata nuovamente con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stata una  giovane donna di 34 anni di Messina. Nel corso di una perquisizione nell’abitazione, i carabinieri hanno scoperto oltre 20 grammi di cocaina, alcune dosi di crack e marijuana, un bilancino di precisione e vario materiale verosimilmente utilizzato per il confezionamento delle dosi.  La giovane donna perde così il beneficio degli arresti domiciliari.

 

Arrestato 48enne a Catania, deteneva armi e droga in casa

 

Armi e droga in casa, arrestato 48enne a Catania

 

Catania,

I poliziotti della Squadra mobile di Catania hanno arrestato un uomo per detenzione di armi e sostanze stupefacenti.

Le quotidiane attività di contrasto alla criminalità degli agenti ha portato a sospettare che un 48enne residente nel quartiere Pigno potesse nascondere in casa armi o droga.

La successiva perquisizione ha confermato i sospetti degli investigatori che hanno trovato e sequestrato un mitra Ak 47 e cinque pistole tra cui quattro semiautomatiche ed un revolver, oltre a numerose munizioni per vari tipi di armi oltre a 35 chili di cocaina, divisi in 29 involucri.

Di fatto, l’uomo aveva trasformato la sua abitazione in un fortino di armi, clandestine e da guerra, dotate di munizionamento e, quindi, potenzialmente pronte per essere usate. Tutte le armi sono state sequestrate per consentire gli accertamenti balistici e tecnico-scientifici da parte della Polizia scientifica per verificare la possibile presenza di tracce biologiche e di impronte digitali latenti e l’eventuale precedente utilizzo per compiere reati.

Arrestato a Catania un giovane con droga e un fucile a canne mozze Condotto presso il Centro di prima accoglienza

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Archivi Sud Libertà 

 

Catania

La Polizia ha arrestato un giovane catanese di 16 anni con droga e un fucile a canne mozze. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato. Si apprende che, per  disposizione del Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minori, il 16enne è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.

Sicilia, smantellata una banda dedita ai furti di automobili ed estorsioni. Sui social con profili falsi chiedevano denaro per restituire il bene. Sette in manette

 

▷ Autodemolizioni Rubba, Alba

Archivi -Sud Libertà

 Palermo – Bagheria, Ficarazzi e Villabate (PA),
I Carabinieri del Gruppo di Monreale alle prime luci di ieri, nei comuni di Bagheria, Ficarazzi e Villabate, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone ritenute responsabili – a vario titolo – di furto ed estorsione aggravati in concorso, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito della medesima attività sono inoltre indagate in stato di libertà altre otto persone.
Le indagini, condotte mediante attività tecniche e, soprattutto, con servizi di pedinamento su strada e controlli alla circolazione stradale eseguiti anche con l’ausilio delle Stazioni Carabinieri competenti per territorio, hanno permesso di ricostruire 10 episodi di furto, 4 estorsioni consumate e due tentate e, due casi di ricettazioni oltre a tre cessioni di sostanza stupefacente tra cocaina e hashish.
Nel periodo estivo gli investigatori dopo aver acquisito un numero sempre crescente di denunce per furti di autovetture, quasi tutti consumati lungo la strada panoramica litoranea tra Aspra e Mongerbino, sono riusciti a ricostruire un sistema operativo delittuoso che, aveva inizio con la denuncia sporta dagli ignari proprietari che, a distanza di pochi giorni, contattavano nuovamente i Carabinieri comunicando il rinvenimento su pubblica via dei veicoli asportati.
L’analisi dei primi elementi acquisiti ha sin da subito indotto gli investigatori a focalizzare l’attenzione su alcuni giovani residenti nell’hinterland palermitano, responsabili verosimilmente dei furti. Il loro intento, non era solo di impossessarsi dei mezzi ma, anche di ottenere somme di denaro in cambio della loro restituzione. Il modus operandi adottato dal gruppo criminale, era sempre lo stesso. Dopo il furto i malviventi utilizzando profili falsi e sempre diversi, contattavano tramite social network i proprietari delle auto o delle moto a cui, chiedevano per la restituzione del bene una somma che si aggirava tra i 200 e gli 800 euro.
Gli indagati, carpito l’interesse delle vittime che, ritenevano più vantaggioso pagare piuttosto che acquistare un nuovo mezzo, fornivano successivamente indicazioni sul luogo in cui sarebbe avvenuta la consegna dei soldi e solo dopo, fornivano le indicazioni inerenti la posizione della vettura o delle moto che, veniva così recuperata.
È obbligo rilevare- informa il Comando –  che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Mattarella “La tragedia delle vite distrutte dalla droga e dalla criminalità richiede un impegno corale e consapevole”

Settima Conferenza nazionale sulle dipendenze

 

 

Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla 7° conferenza nazionale sulle dipendenze.  “L’accurata preparazione di questa conferenza ha consentito di raccogliere esperienze, riflessioni, opinioni e proposte da riversare nei lavori di questi due giorni, ha reso possibile l’importante e significativa ampiezza dei fronti inclusi nella strategia di contrasto alle dipendenze e di recupero. La tragedia delle vite distrutte dalla droga, della perversa presenza e opera della criminalità organizzata richiede un impegno consapevole, articolato, costantemente aggiornato, richiede un impegno corale”.

“Vorrei ricordare le parole usate dalla presidente del Consiglio: nessuno si troverà solo su questo fronte. È un impegno di grande importanza perché è un fronte di libertà. Ce l’ho ha ricordato Papa Leone XIV affinché i giovani siano liberi e responsabili”, ha aggiunto ricordando “l’opera preziosa di recupero delle vittime”.

 

Catania, cani “poliziotto” Mani e Ares” fiutano in un garage grosso quantitativo di droga.. Arrestato il proprietario

 

 

 

Catania,

Scoperta della Polizia di un deposito contente rilevanti quantitativi di droga.Ha trasformato il garage di casa in un magazzino per conservare chili di droga. I poliziotti della squadra volanti e della squadra cinofili della Questura di Catania hanno effettuato una serie di controlli nel quartiere Nesima, a cominciare dalle zone in cui, già in passato, si sono registrati casi di illecita cessione di stupefacenti e sono stati effettuati sequestri di droga.

Non sfugge ai i cani-poliziotto “Maui” e “Ares”, appositamente addestrati,   la presenza di droga proprio all’interno del box.

I poliziotti hanno avviato le ricerche del proprietario, un catanese di 57 anni, che, nel giro di pochi minuti, è stato individuato nell’abitazione vicina in compagnia dell’anziana madre. L’uomo aveva con sè le chiavi del box procedendo ad aprirlo. A quel punto i cani si sono immediatamente fiondati verso un frigorifero che è stato aperto dai poliziotti. All’interno dell’elettrodomestico era presente una grossa busta in plastica con 305 involucri di marijuana e 5 panetti contenenti hashish per un totale di 4,5 chili. Tutta la droga è stata recuperata e posta sotto sequestro, mentre il 57enne è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

 

 

Alt dei Carabinieri in un controllo di routine, l’indagato con “il pugno chiuso” teneva dosi di cocaina e crack. Agli arresti domiciliari.

Droghe: cosa si vende in Piazza di Spaccio? - Focus.it

 

 Palermo – Carini (PA),
I Carabinieri della Stazione di Carini hanno arrestato un 44enne del luogo, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di Carini, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’episodio si è svolto durante un controllo di routine, nel corso del quale i militari hanno notato l’indagato alla guida della propria autovettura, insieme alla compagna e ai figli minori che, alla vista della pattuglia, ha assunto sin da subito, un atteggiamento giudicato sospetto.
L’elemento determinante, che ha suscitato legittimi dubbi negli operanti, è stato il modo in cui l’uomo manteneva una delle due mani: serrata a pugno con una tenacia eccessiva, quasi fosse impegnato in una prova di resistenza fisica. La situazione ha raggiunto l’apice della singolarità al momento della richiesta di esibire i documenti di identità.
Il 44enne, infatti, ha mostrato una marcata e prolungata difficolta nel tentativo di prendere il portafoglio, impedito dalla sua irremovibile volontà di non schiudere la mano. Messo alle strette, l’uomo ha finalmente dovuto allentare la presa, rivelando il contenuto del pugno: diverse dosi di cocaina pronte per la cessione.
A questo punto i militari hanno proceduto con una perquisizione personale e veicolare dell’indagato che ha permesso di rinvenire, oltre le dosi già recuperate a portata di mano, anche ulteriori 28 dosi tra cocaina e crack, nonché quasi 490 euro in banconote di piccolo taglio verosimilmente provento dell’attività illecita, il tutto occultato all’interno di un borsello posto sotto il sedile dell’auto.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata e inviata al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti quantitativi e qualitativi.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto del 44enne e ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
È obbligo rilevare- informa infine il Comando – che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenz

Palermo, Cocaina ed eroina nel quartiere di Falsomiele. Operazione “Ultima Alba”, 19 perquisizioni, due arresti e 74 avvisi, azzeramento piazza di spaccio

 

Tracce di cocaina ed eroina si trovano anche sulle dita di chi non fa uso di  droga | Wired Italia

 

 – Palermo,

Nella mattinata odierna, a Palermo ed in altri comuni della Provincia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, coadiuvati dai colleghi dei “baschi rossi” dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, del 12° Reggimento “Sicilia”, con la copertura dal cielo di un velivolo del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 7 persone (2 delle quali già ristrette in carcere per altra causa), ritenute responsabili – a vario titolo – di aver fatto parte di un’ associazione dedita al traffico di stupefacenti, operante nel quartiere “Falsomiele” di Palermo.
Contestualmente, con il supporto di unità cinofile antidroga di Palermo Villagrazia, sono state eseguite 19 perquisizioni per la ricerca di stupefacente.
Due di queste si sono concluse con esito positivo e hanno portato all’arresto in flagranza di due soggetti, trovati in possesso, rispettivamente, di 400 grammi di cocaina e 1,3 kilogrammi di hashish.
Ad altre 74 persone sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.
Il provvedimento, scaturisce da una complessa attività investigativa convenzionalmente denominata “Ultima Alba”, condotta dalla Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bagheria dal Novembre 2019 al Gennaio 2022, che ha avuto inizio con il rinvenimento e sequestro di piantagioni di marjuana nei comuni di Trabia e Misilmeri e l’arresto di sei soggetti palermitani legati da vincoli familiari.
La manovra investigativa portata a compimento dai militari, ha permesso di appurare che alcuni di questi fossero i membri di una struttura criminale a gestione familiare, operante nel quartiere Falsomiele, in grado di controllare una vera e propria piazza di spaccio, movimentando considerevoli quantitativi di cocaina ed eroina e conseguentemente varie migliaia di euro in contanti.
Il soggetto posto al vertice dell’associazione è stato capace di impartire direttive anche durante il periodo di detenzione in carcere.
Le investigazioni, sviluppate attraverso attività d’intercettazione e di videosorveglianza, oltre che dalla più convenzionale osservazione a distanza degli obiettivi, hanno permesso di documentare centinaia di cessioni al dettaglio di stupefacenti, ricostruire la composizione del sodalizio, la gerarchia interna e registrare vari approvvigionamenti di sostanze vietate.
In particolare le indagini, che nel loro sviluppo hanno già portato all’arresto in flagranza di reato sei ed al deferimento in stato di libertà di altre quattro, hanno consentito di complessivamente:590 gr. di cocaina; 33 gr. di eroina; 147 gr. di metadone; 3,2 Kg. di marjuana. L’operazione odierna è il frutto della costante azione di contrasto al grave fenomeno del traffico di stupefacenti che i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo conducono, senza sosta, attraverso l’incessante azione di controllo del territorio e la capillare presenza su tutta la Provincia di Palermo, con particole riferimento alle aree ed ai quartieri più disagiati.

È obbligo rilevare -informa il Comando Carabinieri – che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

FUGGE ALL’ALT E SI SBARAZZA DELLA MARJUANA POI L’ARRESTO DEI CARABINIERI DI REGGIO CALABRIA

Cocaina, pubblicato su Biology studio ISS: capelli usati per valutare ...

 

 

Reggio Calabria,
Scene da film d’azione ieri pomeriggio a Reggio Calabria, quando un normale servizio di controllo del territorio della Sezione Radiomobile dei Carabinieri si è trasformato in un inseguimento ad alta velocità lungo la Strada Statale 106. Al termine dell’operazione, i militari hanno arrestato un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertà un altro per resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto ricostruito, tutto ha avuto inizio quando i militari dell’Arma, durante un pattugliamento, hanno intimato l’alt a un’autovettura. Alla vista della pattuglia, il conducente, invece di fermarsi, ha accelerato bruscamente dandosi alla fuga in direzione nord. L’auto, sfrecciando ad alta velocità, ha messo in serio pericolo la circolazione, costringendo gli altri automobilisti a brusche manovre per evitare incidenti.
Durante la corsa, il passeggero – consapevole di essere inseguito – ha aperto il finestrino e si è disfatto di due voluminosi involucri in cellophane, lanciandoli a bordo strada. I militari, mantenendo il contatto visivo con il mezzo in fuga, hanno immediatamente segnalato la posizione degli oggetti a un’altra pattuglia, che li ha recuperati poco dopo. All’interno, è stato rinvenuto un chilogrammo di marijuana già confezionata, presumibilmente destinata al mercato locale dello spaccio.
Grazie a un’azione coordinata tra più equipaggi della Sezione Radiomobile, il veicolo è stato infine bloccato e i due uomini sono stati identificati. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro, mentre il conducente arrestato, terminate le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale “G. Panzera” – plesso Arghillà di Reggio Calabria. Si precisa che, in attesa di sentenza definitiva,-informa il Comando Carabinieri — vale il principio di presunzione di innocenza per tutte le persone coinvolte.