Terremoto in Venezuela, il bilancio si annuncia già catastrofico ,sale -finoggi-ad almeno 589 morti e 2.980 feriti

 

 

Roma

– Il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha aggiornato il bilancio ufficiale dopo i due potenti terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno scosso il Paese. I morti accertati al momento salgono a 589 mentre sono 2.980 i feriti. Ma il bilancio tende ad aumentare vista la gravità dell’evento sismico .

Rodríguez ha spiegato che è in corso un’attiva mobilitazione delle autorità per accelerare le operazioni di soccorso e garantire assistenza immediata alla popolazione colpita. Finora, le squadre di emergenza sono riuscite a estrarre decine di sopravvissuti dalle macerie. Il servizio sismologico ha registrato 214 scosse di assestamento.

Sono quasi 50mila le persone che risultano disperse a seguito del violentissimo terremoto che ha colpito nelle scorse ore il Venezuela.

La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, l’Ambasciata d’Italia a Caracas e il Consolato Generale, segue costantemente l’evolversi della situazione in Venezuela fin dai primi minuti successivi al violento terremoto che ha colpito il Paese, prestando assistenza consolare ai cittadini coinvolti nel sisma. Dopo la conferma del decesso di un cittadino italiano-venezuelano residente AIRE nell’area di Vargas-La Guaira, è in fase di accertamento il possibile coinvolgimento di altri cittadini italo-venezuelani, mantenendo un costante contatto con le Autorità locali.

Per fornire aiuto alla popolazione venezuelana, è in partenza un volo dell’Aeronautica Militare coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, con a bordo personale sanitario e Vigili del Fuoco con compiti di Ricerca e Soccorso, assistenza sanitaria e coordinamento logistico nel quadro del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione europea, già attivato ieri su richiesta venezuelana. Sul volo è presente anche una squadra dell’Unità di Crisi della Farnesina, che avrà compiti di raccordo tra la Protezione Civile, l’Ambasciata e le Autorità locali e coordinerà le attività di assistenza consolare. La Farnesina opera in stretto raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile e con le autorità venezuelane per agevolare le operazioni di assistenza.

Anche il sistema della Cooperazione italiana si è immediatamente attivato. Su disposizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, è stata avviata la procedura per la dichiarazione dello stato di emergenza per interventi all’estero, e la Farnesina sta predisponendo un pacchetto di iniziative umanitarie, sia bilaterali sia multilaterali, che comprende possibili interventi attraverso le organizzazioni della società civile italiana già operative nel Paese. Si tratta in particolare della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e del Programma Alimentare Mondiale. È in corso la valutazione dell’invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite. Gli interventi saranno definiti sulla base dell’evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali.

 

Svizzera, tragedia a Capodanno in un locale a causa di un grande incendio innescato forse dai botti d’artificio. Almeno 40 morti e 100 feriti

 

Il bar 'Le Constellation' (Afp)

 

 

Roma –Farnesina

Nel cantone vallese della Svizzera un grande incendio  avrebbe causato una quarantina di morti e cento feriti in una stazione sciistica di Crans Montana. L’ incendio avrebbe causato un’esplosione  in un bar  “Le Constellation” attorno all’1,30 della notte scorsa, durante i festeggiamenti di Capodanno.

 Sul posto sono intervenuti diversi elicotteri e i pompieri per domare l’incendio. Le autorità prevedono che tra le vittime e i feriti nella famosa località sciistica di Crans-Montana ci siano anche turisti stranieri. Crans-Montana è una  ricercata  località sciistica situata nel cuore delle Alpi svizzere, a  due ore dalla capitale svizzera Berna.

Indagini degli inquirenti sono in corso, si esclude l’ipotesi terrorismo, l’incendio forse innescato dai fuochi d’artificio….

Non è escluso un coinvolgimento nell’incendio di   italiani. Un comunicato a riguardo della Farnesina:

“In base alle informazioni fornite dalla Polizia Cantonale vallesana, vi sarebbero circa 40 morti e 100 feriti a causa dell’incendio di natura non dolosa avvenuto nel bar Constellation la notte scorsa a Crans-Montana. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana”.

Allestita una help line da parte della polizia cantonale   e fornito il  numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.

L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si sono attivati per essere presenti a Crans-Montana. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero.

Quella chiarezza sulla morte di Navalny che ancora non c’è

 

Fare chiarezza sulla morte di Alexei Navalny – “ucciso con un pugno al cuore -e stop alla persecuzione del dissenso politico. Su indicazione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia è stato convocato oggi alla Farnesina in relazione alla tragica morte in carcere del dissidente russo.

Un'immagine di Alexei Navalny (Afp)

Una nota del ministero degli Esteri è stata inviata all’ambasciatore Alexey Paramonov   In essa è stata esposta l’aspettativa dell’Italia di fare piena chiarezza sulle circostanze del decesso di Navalny, che era stato condannato a scontare una detenzione in condizioni durissime per la sua attività politica e per la sua lotta contro la corruzione, si legge in una nota del ministero degli Esteri.

In linea con gli altri partner europei, l’Italia, che difende i valori irrinunciabili di libertà e democrazia, continuerà a invitare la Federazione Russa a porre fine all’inaccettabile persecuzione del dissenso politico e a garantire il diritto alla piena libertà di espressione, senza alcuna limitazione dei diritti civili e politici.

Ambasciata: ”  morte Navalny questione interna” non bisogna strumentalizzare

La morte di Alexei Navalny “è una questione interna russa” e sono in corso le indagini necessarie “per individuare le cause reali dell’incidente”. E’ quello che l’ambasciatore Alexey Paramonov ha detto alla Farnesina, dove è stato convocato nel pomeriggio.

In una nota, l’ambasciata russa a Roma definisce “inaccettabili i tentativi dei Paesi occidentali di strumentalizzare la morte” di Navalny.

La Libia non perde il vizio: spara ai pescherecci italiani e ferisce il comandante dell’Aliseo

Libia, la guardia costiera spara contro pescherecci italiani: ferito il  comandante dell'Aliseo - la Repubblica

Con riferimento all’aggressione che ha coinvolto al largo delle coste libiche il motopeschereccio italiano ‘Aliseo’, la Farnesina ha diffuso un comunicato secondo il quale il  comandante italiano ha riportato solo lievi ferite che non destano preoccupazione. Sono in corso accertamenti sulla dinamica di quanto avvenuto.

L’incidente odierno conferma nondimeno la pericolosità della zona prospiciente le coste della Libia dove non si può pescare: la zona è stata del resto definita “ad alto rischio” per tutte le imbarcazioni già nel maggio 2019 dal Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti”.

Il motopeschereccio Aliseo è intanto in navigazione verso Mazara del Vallo, dove arriverà oggi anche il figlio del comandante.

Il comandante dell’Aliseo è stato “sottoposto a controllo sanitario e cure mediche da parte del personale medico a bordo di nave Libeccio” e  “a pochi giorni di distanza dell’intervento di nave Alpino in Cirenaica, nave Libeccio è intervenuta in assistenza ad un gruppo di 3 pescherecci italiani (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) all’interno della Zona di Protezione di Pesca (ZPP) libica, nelle acque della Tripolitania”. I motopesca Artemide e Nuovo Cosimo “si trovano in navigazione verso nord ed in sicurezza”.         L’ Aliseo, insieme agli altri due motopesca, che fanno parte di un gruppo di sette pescherecci, “tre giorni fa era stato oggetto di tentativo di sequestro nella ZPP libica in area Cirenaica, sequestro scongiurato dal tempestivo intervento di nave Alpino”.

La fregata Libeccio, impegnata nell’Operazione Mare Sicuro, ha comunicato la Marina, “è intervenuta nelle prime ore pomeridiane di oggi in assistenza ad un gruppo di 3 pescherecci italiani (Artemide, Aliseo e Nuovo Cosimo) intenti in attività di pesca nelle acque della Tripolitania all’interno della zona definita dal Comitato di Coordinamento Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture “ad alto rischio” (a circa 35 miglia nautiche dalla costa libica, a nord della città di Al Khums)”. La Marina Militare ha sottolineato poi che “l’intervento si è reso necessario per la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera libica in rapido avvicinamento ai motopesca italiani”.

Nave Libeccio, che al momento della segnalazione “si trovava a circa 60 miglia dalla scena d’azione, ha diretto verso i motopesca alla massima velocità ed ha mandato in volo l’elicottero di bordo, il quale giunto in area ha preso contatto radio con il personale della motovedetta. Per verificare la situazione, è stato inoltre immediatamente dirottato in zona un velivolo da ricognizione della Marina Militare P-72, il quale riporta d’aver assistito ad alcuni colpi d’arma da fuoco “di avvertimento” da parte della motovedetta libica”.

Liberato Calogero Valenza Nicolas, il gelese fermato in Egitto per droga

Egitto, 27enne italiano fermato dalla polizia al Cairo: Sto bene, torno a casa

 

Calogero Nicolas Valenza, il gelese fermato in Egitto, è stato liberato oggi  per la mediazione  dell’ambasciata italiana al Cairo e alla collaborazione delle autorità egiziane. La Farnesina conferma la liberazione del siciliano.
Originario di Gela,il giovane 27 enne era stato fermato la sera del 23 agosto all’aeroporto del Cairo dalla polizia egiziana con l’accusa di traffico di stupefacenti. A tre giorni dal fermo, il ventisettenne siciliano aveva telefonato alla famiglia per far sapere che stava bene e che il suo rilascio era solo questione di tempo. Valenza era stato arrestato al suo arrivo all’aeroporto internazionale del Cairo dopo un volo proveniente da Barcellona,in Spagna, dove il giovane vive e lavora da quattro anni.

Le accuse partivano, dopo un interrogatorio condotto dalla polizia egiziana, da uno straniero, componente di un gruppo di amici arrestati alcuni giorni prima per traffico di stupefacenti

Comune di Gela - CALOGERO VALENZA TORNA A CASA. GRECO: "SIAMO SOLLEVATI. GRAZIE A CHI SI E' SPESO PER RISOLVERE IL PROBLEMA"

Il gelese Calogero Nicolas Valenza liberato per la mediazione dell’ambasciata italiana

Il giovane- si apprende -, è arrivato all’aeroporto di Roma e dovrebbe rientrare- la famiglia conferma – a casa domani. 

La Francia scarica di nascosto i migranti in Italia- L’ambasciata italiana chiede chiarimenti

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Migranti di origine africana sono stati fatti scendere da un furgone della gendarmeria francese dalla Polizia italiana a Claviere, Torino.. E’ quanto ricostruito da fonti del Viminale. Il mezzo è poi tornato oltreconfine. E’ stata annotata la targa e sono in corso le indagini. “Non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia“, tuona il ministro dell’Interno Matteo Salvini precisando di essere “in attesa di sviluppi”.    “Se qualcuno pensa davvero di usarci come il campo profughi d’Europa, violando leggi, confini e accordi, si sbaglia di grosso. Siamo pronti a difendere l’onore e la dignità del nostro Paese in ogni sede e a tutti i livelli – assicura -. Pretendiamo chiarezza, soprattutto da chi – sottolinea – ci fa la predica ogni giorno, e non guarderemo in faccia a nessuno!”. Salvini invita quindi “il collega Moavero a chiedere chiarimenti all’ambasciatore” francese.

SALVINI: STIAMO DIVENTANDO IL CAMPO PROFUGHI D’EUROPA..”

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