La Regione siciliana promuove un pacchetto da circa 13,5 milioni di euro, destinato alle imprese del settore.

 

Renato Schifani

 

Palermo,

Nuove risorse per il rilancio del commercio in Sicilia. La Regione, tramite l’assessorato dell’Economia e attraverso Irfis-FinSicilia, mette in campo un pacchetto da circa 13,5 milioni di euro, destinato alle imprese del settore. Le somme, provenienti dai rientri del Psc 2014-2020 e confluite nel Fondo Sicilia, sono destinate al finanziamento dei programmi di investimento e al sostegno al capitale circolante.

«Attiviamo queste due misure rivolte al settore del commercio – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – per rafforzare la competitività e la solidità finanziaria delle aziende migliorandone la capacità di affrontare le sfide del mercato. Puntiamo, infatti, a favorire nuovi investimenti e a permettere alle imprese di crescere e diventare sempre più competitive. Inoltre, ci sarà una ricaduta positiva per i consumatori, dato che avranno a disposizione beni e servizi di maggiore qualità».

L’intervento si articola in due linee di finanziamento pensate per accompagnare le imprese sia nella crescita strutturale sia nella gestione della liquidità. Da un lato, i finanziamenti per gli investimenti sostengono programmi di sviluppo aziendale: dall’ammodernamento degli impianti alla riconversione delle attività. Dall’altro, la linea dedicata al capitale circolante consente di coprire i fabbisogni finanziari legati alla gestione operativa, in una fase in cui l’accesso al credito resta un fattore critico per molte realtà produttive. Entrambe prevedono condizioni particolarmente favorevoli: finanziamenti a tasso agevolato con un tetto massimo dello 0,25% annuo, concessi in regime “de minimis”.

Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese del commercio all’ingrosso e al dettaglio, con almeno una sede operativa in Sicilia. La linea per gli investimenti prevede finanziamenti fino a 400 mila euro (200 mila per le start-up), con durata fino a 15 anni, mentre quella per il capitale circolante arriva fino a 200 mila euro con durata massima di 5 anni.

L’accesso avverrà con procedura a sportello, in base al completamento della documentazione necessaria all’avvio dell’istruttoria. Le domande potranno essere presentate online a partire dal 5 maggio attraverso il portale di Irfis.

Frana di Niscemi, pagati oltre 970 mila euro di contributi straordinari a 56 imprese danneggiate dalla frana.

 

Frana Niscemi dall'alto

 

Sono stati erogati e sono già nelle disponibilità degli imprenditori i primi 56 contributi straordinari della Regione Siciliana per le aziende di Niscemi danneggiate dalla frana che ha interessato il territorio alla fine di gennaio.

L’Irfis-FinSicilia, infatti, ha provveduto al pagamento delle richieste presentate nella cornice del primo bando delle Attività produttive, scaduto il 28 febbraio scorso, e ritenute ammissibili, per un totale di 971.316 euro. Il sostegno economico, fino a un massimo di ventimila euro per ciascuna impresa, è finalizzato alla immediata ripresa delle attività economiche interrotte a causa dell’evento franoso.

«Come avevamo promesso, abbiamo agito velocemente per garantire liquidità immediata alle aziende di Niscemi – commenta il presidente Renato Schifani – Così, potranno ripartire quanto prima con le loro attività. L’obiettivo è non solo quello di tutelare i posti di lavoro e lo sviluppo dell’economia locale, ma anche restituire una dose di normalità a un territorio ferito. Desidero ringraziare l’assessorato delle Attività produttive e l’Irfis per l’efficienza dimostrata nella gestione delle domande presentate e nell’erogazione delle risorse. Continueremo a monitorare attentamente la situazione, assicurando il completamento delle procedure in corso e il massimo supporto alle imprese che stanno ancora affrontando le conseguenze dell’evento».

Sono attualmente sospese in attesa del completamento della documentazione richiesta, le erogazioni del contributo per tre domande ritenute ammissibili, sempre nell’ambito della prima finestra. Altre quattro, invece, presentate nell’ambito della proroga del bando al 10 aprile, sono attualmente in fase di valutazione da parte dell’assessorato regionale delle Attività produttive.

Economia Sicilia, 239 milioni per imprese, famiglie e occupazione per rafforzare il tessuto produttivo locale

Presidente Schifani

 

 

Sostenere occupazione, investimenti e innovazione: con questi obiettivi il governo Schifani, attraverso Irfis – FinSicilia, dà il via a un nuovo pacchetto di misure previste dalla legge finanziaria regionale 2025. Con un budget complessivo di 239 milioni di euro, gli interventi puntano a rafforzare il tessuto produttivo locale, favorire la crescita delle imprese e promuovere il lavoro stabile. Il cronoprogramma degli avvisi pubblici è stato definito con l’obiettivo di garantire chiarezza, accessibilità e piena partecipazione da parte di imprese e cittadini.

«Queste misure – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – servono a rendere il nostro sistema economico sempre più moderno, efficiente e competitivo, con evidenti ricadute positive sull’occupazione. Da sempre la nostra politica punta a coniugare un approccio liberista, che incentiva investimenti e competitività, con l’attenzione alle esigenze sociali e al benessere dei cittadini. Con i bandi predisposti da Irfis in tempi estremamente rapidi e che saranno pubblicati già da domani, mettiamo a disposizione delle imprese le risorse concrete e consistenti. È un intervento che il mio governo ha voluto con convinzione perché credo che una Sicilia più forte si costruisca sostenendo chi lavora, chi investe e chi crea futuro».

«Con questo programma, Irfis si conferma strumento centrale della politica economica regionale, rafforzando il proprio ruolo di leva finanziaria per lo sviluppo e la crescita della Sicilia»  commenta la presidente dell’Istituto, Iolanda Riolo.

Il primo blocco di interventi rappresenta il cuore della strategia regionale per il 2026, comprende due misure principali ed è stato elaborato in collaborazione con l’assessore all’economia, Alessandro Dagnino.

150 milioni per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 9 gennaio 2026, data di pubblicazione della legge finanziaria: questa misura cardine del programma è finalizzata a promuovere occupazione stabile, ridurre la precarietà e rafforzare il reddito delle famiglie, con effetti positivi sulla domanda interna e sulla fiducia delle imprese.
50 milioni per nuovi investimenti: è un intervento destinato a sostenere programmi di crescita e ammodernamento del sistema produttivo, con particolare attenzione all’innovazione, alla competitività e allo sviluppo dimensionale delle imprese.

Le altre linee di intervento:

18 milioni per South working: intervento destinato all’attrazione e al rientro di lavoratori da remoto, con impatti positivi sul capitale umano e sulla vitalità economica dei territori.
12 milioni per efficientamento e solidarietà energetica: sostegno ai soggetti più esposti ai costi energetici, per favorire maggiore efficienza e ridurre l’impatto delle spese.
5 milioni per interventi edilizi: azioni mirate con ricadute rapide sul territorio, per incentivare lavori di piccola e media entità a beneficio della comunità.

Ciclone Harry e frana di Niscemi, la Regione Sicilia procede ai pagamenti dei contributi -massimo ventimila euro ciascuna- alle imprese danneggiate

Cabina di regia ciclone Harry e Niscemi

 

 

Prenderà il via dalla prossima settimana l’erogazione dei contributi destinati alle imprese colpite dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Sono circa 1.200  le richieste presentate attraverso la piattaforma Irfis, a seguito dei due avvisi pubblicati dalla Regione Siciliana. Tutte le domande saranno accolte – comprese quelle che necessitano di integrazioni documentali – e il contributo previsto, per un massimo di 20 mila euro per ciascuna impresa, sarà erogato direttamente ai beneficiari. Proprio in queste ore il dipartimento delle Attività produttive ha avviato l’istruttoria per poi procedere con la pubblicazione del decreto.

Il numero complessivo delle istanze è stato confermato nel corso della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani, che si riunisce settimanalmente per fare il punto sui provvedimenti adottati, sull’andamento delle iniziative volte a sostenere i territori interessati e garantire l’efficacia degli interventi. Tra le domande ricevute, una sessantina provengono da Niscemi, e proprio lì arriveranno i primi pagamenti. Le altre provengono dai Comuni che hanno subito danni al litorale e da quelli interni.

«Cominceremo da Niscemi – dice il presidente Schifani – per confermare ancora una volta, in modo concreto, la vicinanza del mio governo a un territorio che ha vissuto uno sconvolgimento drammatico. Ma non lasceremo indietro nessuno: procederemo immediatamente con le erogazioni per i territori costieri e per tutti gli altri Comuni colpiti dal maltempo. Questa è una priorità assoluta per me e per tutta la giunta regionale. Garantire ristori rapidi ed efficaci è un atto dovuto, un segnale chiaro che le istituzioni ci sono e rispondono. Una volta completata questa fase, apriremo quella della ricostruzione che richiederà uno sforzo ancora più ampio e strutturato e per cui sarà fondamentale continuare a lavorare in stretta sinergia con il governo nazionale, come abbiamo fatto finora».

Nel corso dell’incontro è stata approvata anche la relazione sul piano degli interventi urgenti da inviare alla Protezione civile nazionale per il trasferimento della prima tranche di stanziamenti, pari a 32 milioni di euro. E si è fatto il punto anche sui lavori gestiti dagli uffici territoriali del Genio civile che fanno capo al dipartimento regionale Tecnico per  il ripristino o la messa in sicurezza degli scali portuali. Tra i porti, grandi e piccoli, danneggiati dalle mareggiate, questi gli interventi attualmente in campo, per una spesa complessiva di 10,8 milioni: già affidati, in esecuzione o in procinto di partire, i lavori nei porti di Lampedusa (Ag), di Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini (Acireale, Ct), Ognina e San Giovanni Li Cuti a Catania, Riposto (Ct), Stromboli (Me); in corso di affidamento quelli agli scali di Portopalo di Capo Passero (Sr), Ustica (Pa), Levanzo e Marsala (Tp), Porto Rossi (messa in sicurezza) a Catania, Torre Faro e Santa Marina di Salina (Me).

Oltre al presidente Schifani, che è anche commissario per l’emergenza, alla riunione hanno partecipato la coordinatrice della cabina di regia Simona Vicari, il capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, gli assessori al Territorio Giusi Savarino e alle Attività produttive Edy Tamajo, il responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo Duilio Alongi, il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il segretario generale della Presidenza Ignazio Tozzo, i dirigenti di tutti i dipartimenti regionali coinvolti.

Ciclone Harry, la Regione Sicilia approva bando ristori per le aziende danneggiate Previsto anche un programma di finanziamenti

 

 

schifani ciclone harry

 

Palermo,

 

La Regione è pronta a partire con i primi aiuti economici alle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry. Il governo Schifani, infatti, ha approvato questa mattina, nel corso della seduta di giunta, il bando con il quale sarà assegnato un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per riattivare le attività economiche ferme a causa del maltempo.
Si tratta della prima fase di un piano di sostegno più complesso e corposo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un ulteriore programma di finanziamento, definito fase due, che prevede la concessione di un credito agevolato alle aziende per il 60 per cento a tasso zero e per il restante 40 per cento a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni.
«È un primo e concreto segnale di attenzione – dice il presidente della Regione Renato Schifani – verso tutte quelle realtà imprenditoriali, duramente colpite dal ciclone Harry, che hanno subito gravi danni e forti perdite di fatturato. Nel corso dei miei sopralluoghi nei luoghi investiti dal maltempo, avevo detto chiaramente che dovevamo fare presto e bene. Occorre dare risposte immediate, per questo ho voluto insediare subito una cabina di regia che coordinasse tutti gli interventi da mettere in campo. Abbiamo stanziato le risorse e predisposto un meccanismo agile di erogazione dei contributi per garantire a tutte le aziende un primo sostegno per ripartire, nella consapevolezza che occorre salvaguardare il turismo balneare in vista della prossima stagione estiva, un settore fondamentale per la nostra economia».
Il provvedimento sarà pubblicato la prossima settimana, con decreto dell’assessorato delle Attività produttive, e avrà una dotazione finanziaria di 23 milioni di euro, di cui 20 milioni stanziati dalla Regione attraverso la legge approvata martedì all’Ars e tre di risorse della Protezione civile. A occuparsi dell’erogazione dei contributi, cumulabili in ogni caso con i futuri sostegni economici regionali e statali, sarà la finanziaria della Regione Irfis-FinSicilia.
Considerata l’urgenza e la straordinarietà dell’intervento, in deroga alle norme vigenti, per accedere ai contributi le aziende potranno presentare soltanto la perizia giurata di un professionista. Sono esonerate, quindi, dalla presentazione sia del Durc, il documento che certifica il pagamento degli oneri contributivi e assistenziali, sia degli atti che attestano la regolarità degli adempimenti fiscali. Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, anche sulle isole minori.
Le richieste andranno inviate all’assessorato delle Attività produttive e dovranno contenere, oltre ai dati anagrafici del richiedente, l’indicazione del conto corrente intestato all’impresa e l’indirizzo Pec al quale ricevere le comunicazioni. La piattaforma informatica per l’invio delle richieste sarà attivata entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per i successivi 30 giorni. A conclusione dell’iter di invio delle domande, l’assessorato stilerà la graduatoria, con l’obiettivo di arrivare entro la fine marzo all’erogazione dei contributi.
Sempre a febbraio partirà anche la cosiddetta fase due dei ristori, che attraverso il Fondo Sicilia di Irfis erogherà alle imprese danneggiate contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero, con importo massimo erogabile di 400 mila euro e primo pagamento delle rate dopo tre anni. Risorse che dovranno essere destinate alla ricostruzione o alla ristrutturazione delle aziende e, più in generale, a tutte quelle attività necessarie a riavviare le attività economiche.

 

 

 

Il Presidente della Regione Sicilia On. Schifani incontra il Ministro degli esteri on.Tajani: definiti accordi Ministero-Regione per sostenere le imprese siciliane

Presidente Schifani e ministro Tajani

 

Palermo, 

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato stamattina a Palazzo d’Orléans il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Nel corso della visita istituzionale è stato affrontato il tema dell’attualità politica internazionale e, in particolare, quello dei dazi doganali e dei possibili riflessi sul sistema produttivo e sull’export siciliano.

Tajani e Schifani hanno definito i termini dell’accordo che a breve il Ministero – attraverso la rete degli istituti del Sistema Italia all’estero – firmerà con la Regione per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese siciliane. L’intesa prevede un coordinamento per sostenere export, investimenti e promozione del patrimonio culturale e creativo dell’Isola, offrendo alle aziende strumenti concreti per competere sui mercati internazionali.

Schifani ha ricordato gli interventi voluti dal governo della Regione in favore delle imprese e la norma, poi stralciata dalla finanziaria regionale, che destinava 10 milioni di euro per sostenere i costi di esportazione delle aziende. Il presidente della Regione ha confermato a Tajani la volontà di presentare nuovamente l’emendamento.

Oltre 4,3 milioni di euro per le imprese messinesi: il Dipartimento Servizi approva le graduatorie di “Impresa.NET” e “MadeInME”

 

Oltre 4,3 milioni di euro per le imprese messinesi: approvate le graduatorie di “Impresa.NET” e “MadeInME”

 

Messina,

l Comune di Messina completa la prima fase della manovra di sostegno al tessuto produttivo locale finanziata con i fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Con due distinti provvedimenti dirigenziali siglati oggi (n. 309 e n. 312), il Dipartimento Servizi alle Imprese ha approvato le graduatorie provvisorie relative agli avvisi pubblici “Impresa.NET” e “MadeInME”

L’operazione immette nel sistema economico cittadino risorse a fondo perduto per un totale complessivo di 4.301.438,53 euro, destinati a supportare sia le attività storiche che le nuove startup.
“Oggi manteniamo una promessa importante fatta alla città”, dichiara il Sindaco Federico Basile. “Non parliamo di progetti sulla carta, ma di 4,3 milioni di euro che arriveranno concretamente a quasi cento imprese messinesi. Abbiamo voluto sostenere due anime della nostra economia: da un lato la spinta verso il futuro e la digitalizzazione con Impresa.NET, dall’altro la valorizzazione delle nostre radici, dell’artigianato e dell’agroalimentare con MadeInME. È la dimostrazione che l’Amministrazione lavora per creare opportunità reali di sviluppo e occupazione, inserendo questi finanziamenti in una visione d’insieme che accompagna l’imprenditore a 360 gradi””.

L’Assessore alle Attività Produttive Massimo Finocchiaro entra nel dettaglio dei risultati: “Gli uffici hanno svolto un lavoro di verifica imponente su centinaia di istanze per arrivare a questo risultato in tempi certi. Con l’approvazione odierna finanziamo immediatamente 96 attività imprenditoriali tra esistenti e nuove costituzioni”. Nello specifico, le risorse assegnate sono così ripartite:
Per il Progetto “Impresa.NET” (Digitalizzazione) sono stati assegnati fondi per un totale di 2.510.167,74 euro. Le risorse andranno a finanziare 56 imprese:
o    41 attività già costituite, per un importo di € 1.815.146,88;
o    15 nuove startup (costituende), per un importo di € 695.020,86.
Per il Progetto “MadeInME” (Artigianato e Agroalimentare) sono stati assegnati fondi per un totale di 1.791.270,79 euro. Le risorse andranno a finanziare 40 imprese:
o    35 attività già costituite, per un importo di € 1.568.534,79;
o    5 nuove startup (costituende), per un importo di € 222.736,00.

Queste due linee di finanziamento non sono interventi isolati, ma tasselli fondamentali di un programma quadriennale (2025-2028) avviato dall’Amministrazione Comunale per sostenere il commercio e il turismo.

“Oltre all’erogazione di liquidità a fondo perduto”, sottolineano Basile e Finocchiaro, “l’impegno del Comune prosegue attraverso un pacchetto di sgravi e agevolazioni già pianificato per abbattere i costi fissi delle imprese”. Il piano di misure di sostegno prevede infatti:
•    Riduzione TARI del 15% per le categorie commercio e turismo per gli anni 2026, 2027 e 2028;
•    Riduzione del 50% del Canone Suolo Pubblico e dei Canoni Mercatali fino al 2028;
•    Riduzione del 100% del Servizio Idrico Integrato per le attività commerciali e ricettive per il triennio 2026-2028;
•    Gratuità totale dei Parcheggi di Interscambio per gli anni 2025, 2026, 2027 e 2028.

L’azione dell’Amministrazione non si ferma qui: nei prossimi mesi verranno pubblicati nuovi avvisi pubblici per destinare le restanti risorse del programma PN Metro Plus ad altre categorie strategiche, garantendo così una copertura capillare del tessuto produttivo cittadino.

“Le graduatorie approvate oggi sono provvisorie in attesa delle ultime verifiche tecniche sugli enti esterni, ma i fondi sono impegnati e pronti per essere erogati ai beneficiari aventi diritto”, conclude l’Assessore.

Le determinazioni dirigenziali n. 309 (MadeInME) e n. 312 (Impresa.NET) contenenti le graduatorie degli ammessi e gli elenchi degli esclusi sono pubblicate da oggi all’Albo Pretorio online e sul sito istituzionale del Comune di Messina. Per motivi di privacy, gli elenchi riportano esclusivamente il Codice ID Utente assegnato dalla piattaforma telematica. 

 

La Regione Sicilia ci riprova con le ristrutturazioni, rifacimento tetti e assunzioni nelle imprese Altri interventi: pioggia di denaro e denaro Ci sarà lealtà ed onestà?

La Finanziaria verrà adesso inviata  all’Ars,per l’eventuale approvazione  entro Natale

 

Consulenti del Lavoro - Assunzioni agevolate in calo nel 2024: solo il 16%  ha beneficiato di incentivi

 

 

 

Previsto nella manovra della Regione siciliana la riduzione del  costo di lavori come le ristrutturazioni di tetti e facciate e l’efficientamento energetico.

Questo articolo della Finanziaria 2026 prevede 15 milioni.       E , spiega «al fine di sostenere il settore dell’edilizia vengono stanziati 15 milioni per ciascun anno del triennio 2026-2028 da destinarsi alle persone fisiche e ai condomini che realizzino interventi di consolidamento strutturale, riqualificazione energetica delle facciate, interventi di efficientamento energetico e interventi per l’autoconsumo da fonti rinnovabili». La misura –- individua spese massime per ciascuna unità immobiliare e prevede un’intensità dell’aiuto pari al 50 per cento delle spese ammissibili.

La Finanziaria verrà adesso spedita all’Ars, dove il governo stima che possa essere approvata entro Natale.

 

«Il lavoro e il mondo produttivo – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – sono il cuore della manovra. Puntiamo a fare crescere ancora di più il numero degli occupati a tempo indeterminato facendo diminuire il costo del lavoro sopportato dalle imprese. Allo stesso tempo continuiamo a sostenere chi realizza investimenti in Sicilia siano imprese o cittadini, mentre non ci sfugge l’attenzione per il sociale con, tra le altre, una misura per avviare attività nelle aree ad alto disagio sociale».

«La manovra – spiega l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino – si caratterizza per la presenza di interventi significativi a favore dell’economia siciliana. Il governo punta a favorire la crescita dell’occupazione a tempo indeterminato da parte di tutte le imprese con un potenziamento per quelle che collegano le assunzioni a investimenti. La nostra visione è chiara: coniugare rigore e sviluppo, responsabilità e crescita, restituendo ai cittadini i frutti del risanamento contabile raggiunto. Dopo la stagione del contenimento del disavanzo, si consolida quella degli investimenti e del potenziamento del lavoro stabile».

Ecco una scheda per settore delle principali norme approvate:

Contributi alle imprese che assumono

L’articolo 1 della legge di stabilità prevede l’erogazione alle imprese di contributi del valore massimo pari al 10 per cento del costo annuale per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato. Il plafond della misura è pari a 150 milioni all’anno per il triennio 2026-2028. Per accedere all’incentivo le imprese dovranno essere in regola con il Durc e con la normativa di settore. Fino al riconoscimento della misura quale iniziativa di politica economica consentita dalla normativa europea, il contributo – che potrà anche essere goduto come credito d’imposta – sarà erogato in regime de minimis. Ulteriore stanziamento di 50 milioni di euro è previsto per le imprese che collegano le assunzioni alla realizzazione di progetti di investimento sul territorio regionale. Inoltre il disegno di legge ripropone l’incentivo al Sicily working prevedendo un contributo a fondo perduto del valore di 30mila euro, su un plafond totale di 20 milioni, per le imprese che effettuano nuove assunzioni di lavoratori subordinati a tempo indeterminato o effettuano trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, consentendogli di lavorare a distanza nel territorio della regione.

15 milioni di euro a chi realizza interventi di consolidamento strutturale, tetti, riqualificazione energetica facciate  Cinquanta per cento delle spese ammissibili

Con il ddl, il governo vara la norma per l’istituzione in Sicilia delle cosiddette Super Zes. Alle imprese che si insedieranno nella aree, come individuate dalla normativa, potrà essere concesso un contributo a fronte delle spese per investimento realizzate. Al fine di sostenere il settore dell’edilizia, il ddl stanzia 15 milioni per ciascun anno del triennio 2026-2028 da destinarsi alle persone fisiche e ai condomini che realizzino interventi di consolidamento strutturale, riqualificazione energetica delle facciate, interventi di efficientamento energetico e interventi per l’autoconsumo da fonti rinnovabili. La misura individua spese massime per ciascuna unità immobiliare e prevede un’intensità dell’aiuto pari al 50 per cento delle spese ammissibili.

Al fine di spingere le immatricolazioni di nuove vetture stimolando gli investimenti privati e attraendo le imprese del settore dell’autonoleggio, il ddl prevede una riduzione del 25 per cento della tassa automobilistica per tutte le nuove immatricolazioni verso le imprese con più di 10 veicoli. Prevista inoltre la reintroduzione dell’esenzione dal bollo auto, per il triennio 2026-28, per tutti i veicoli a emissioni zero che vengono immatricolati nel territorio della regione. La giunta ha inoltre riapprovato il contributo per il fondo editoria, 3 milioni,  da destinarsi alle testate giornalistiche e agli editori librari.

Pioggia di soldi

Una norma prevede la creazione di una piattaforma di potenziamento del SovraCUP per la gestione delle liste di attesa delle Asp con uno stanziamento di 6,1 milioni di euro. Un’altra stanzia 5 milioni di finanziamento premiale per i Comuni che adottano regole e strategie volte a migliorare le performance di riscossione dei tributi locali. Tra le altre misure si prevedono stanziamenti per la prevenzione degli incendi nei parchi archeologici (1 mln), per l’erogazione di contributi alle scuole per l’acquisizione di attrezzature tecniche e/o di sussidi didattici destinati ai propri studenti con disabilità (1 mln), il contrasto al disagio sociale (1 mln), la realizzazione di corsi di formazione inerenti al profilo di “Tecnico specializzato dell’educazione e della riabilitazione in orientamento mobilità e autonomia personale per disabili visivi” presso l’Istituto dei Ciechi (200mila euro), il corso-concorso dei forestali (1,2 mln), la realizzazione di parchi urbani (5mln), la creazione di un fondo di rotazione a favore dei Comuni per la prevenzione degli incendi boschivi (2mln). Confermati gli interventi contro il caro voli, gli stanziamenti per gli stipendi dei forestali, quelli degli ex Pip e dei precari.

L’amministratore di Invitalia Bernardo Mattarella : Abbiamo sostenuto oltre 63 mila imprese..”

 

 

Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia, a margine del Meeting di Rimini : “Come mandato abbiamo quello di sostenere gli investimenti. Lo facciamo sia nel settore pubblico, attraverso la nostra attività di centrale di committenza, sia soprattutto attraverso il sostegno agli investimenti delle imprese, quelle che devono ancora nascere, le imprese che devono crescere e quelle che fanno investimenti strategici. Lo scorso anno ne abbiamo sostenute oltre 63mila gestendo circa 17 miliardi di fondi pubblici”. . “Questo è il nostro ruolo principale e lo facciamo con la dotazione sia nazionale che europea, soprattutto con le nuove regole d’ingaggio che ci lascia in eredità il Pnrr, regole che ci consentono di andare avanti soltanto raggiungendo determinati target e avendo la certezza di colpire i risultati”..

 

Mutui imprese,il governatore siciliano Schifani: «Irfis ha già erogato 30 milioni, governo vicino al tessuto produttivo»

 

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Palermo,

«A meno di un mese dall’approvazione della graduatoria, l’Irfis ha già erogato i primi 30 milioni di euro alle piccole e medie imprese siciliane che avevano fatto richiesta del contributo per compensare l’aumento dei tassi di interesse sui mutui. È un risultato importante, che conferma l’efficienza dell’azione amministrativa del mio governo e la capacità di rispondere in tempi rapidi ai bisogni concreti del territorio. In un momento di difficoltà economica, sosteniamo chi investe e crea lavoro, perché crediamo profondamente che imprese e occupazione debbano essere al centro delle politiche pubbliche per lo sviluppo della Sicilia».
Lo annuncia il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. La misura, del valore complessivo di 45 milioni di euro, era stata predisposta dal governo regionale sei mesi fa, con un decreto dell’assessorato dell’Economia. Il termine per la presentazione delle istanze era scaduto a inizio marzo, in un mese è stata approvata la graduatoria e in meno di trenta giorni Irfis, soggetto attuatore, ha già provveduto a erogare le prime somme. A oggi, sono state liquidate circa tremila istanze su un totale di 4.850 inserite in graduatoria, con un importo medio per ciascuna azienda di circa 10 mila euro. Delle restanti domande, circa 900 sono ancora in attesa del Durc, mentre altre 700 sono in verifica da parte dell’Agenzia delle entrate per debiti o cartelle esattoriali. Secondo quanto previsto, il contributo a fondo perduto poteva coprire fino all’80% degli interessi corrispettivi relativi alle rate scadute nel corso del 2023 e pagate entro il 30 settembre 2024, con un massimo di 15 mila euro per impresa.
«Irfis ancora una volta – evidenzia la presidente dell’Istituto, Iolanda Riolo – si è dimostrato uno strumento efficiente nell’erogazione dei contributi alle imprese, rispettando tempi e procedure. In sei mesi, il governo è riuscito a costruire la misura e a destinare agli aventi diritto le somme grazie al prezioso lavoro dei nostri uffici. Trasformando l’esigenza di ristoro in realtà, si dà vita a una politica economica anticiclica e quanto più efficace, a vantaggio della parte sana del territorio siciliano, sempre più convinti che lavoro e imprese siano in cima alle priorità per lo sviluppo socio-economico, e indirettamente culturale, della nostra terra».