Messina, inaugurata Piazza Quasimodo: valorizzato con un’area protetta dei giochi un nuovo spazio aperto alla città tra verde, memoria e poesia

 

Messina, inaugurata Piazza Quasimodo: un nuovo spazio aperto alla città tra verde, memoria e poesia

 

Messina,

Un luogo prima chiuso e recintato torna a vivere come spazio aperto alla città. È stata inaugurata oggi, 29 settembre, Piazza Quasimodo, al termine dei lavori che hanno trasformato l’area ridisegnandone spazi, percorsi e funzioni. La nuova piazza si inserisce nel percorso di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici portato avanti dall’Amministrazione Basile in diverse aree della città.

All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Federico Basile, l’assessora all’Arredo urbano e agli Spazi pubblici Liana Cannata, il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta, il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo, il direttore generale Salvo Puccio e i componenti del Consiglio di Amministrazione Giovanna Crifò e Giovanni Scopelliti.

“Con Piazza Quasimodo restituiamo alla città uno spazio completamente ripensato, partendo da ciò che questo luogo già custodiva – dichiara il sindaco Federico Basile –. Abbiamo aperto un’area che per anni è rimasta chiusa e separata dal contesto urbano, conservando tutti i 31 pini e costruendo attorno a questo patrimonio il nuovo disegno della piazza. Il verde, le testimonianze archeologiche, la luce e le parole di Salvatore Quasimodo diventano parte di un unico spazio pubblico. È questa la direzione che vogliamo dare alla trasformazione di Messina: recuperare gli spazi pubblici, valorizzare ciò che già appartiene alla loro storia e dare loro nuove funzioni per la comunità”.

“Piazza Quasimodo interpreta il lavoro che stiamo portando avanti sull’arredo urbano e sugli spazi pubblici: intervenire sulla qualità dei luoghi partendo dalla loro identità e dalle caratteristiche che già possiedono – aggiunge l’assessora Liana Cannata –. La cura dello spazio urbano passa anche dalla capacità di riconoscerne il valore e farlo emergere attraverso scelte coerenti, creando luoghi accoglienti, fruibili e capaci di entrare nella quotidianità delle persone”.

“Chi conosce questo luogo ricorda bene com’era prima dell’intervento e può comprendere ancora meglio il valore della trasformazione che vediamo oggi – ha sottolineato il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta –. Piazza Quasimodo è uno spazio che appartiene alla comunità e da oggi abbiamo tutti una responsabilità in più: viverlo, rispettarlo e contribuire a mantenerlo pulito e in ordine. L’Amministrazione ha realizzato un intervento importante; adesso sta anche a noi cittadini prendercene cura nel tempo”.

Il nuovo disegno parte dalla riconnessione della piazza con il tessuto urbano. La rimozione della precedente recinzione e del marciapiede perimetrale ha permesso di creare un unico ambiente permeabile e fruibile. Un percorso diagonale collega l’incrocio tra via Tommaso Cannizzaro e via Natoli con quello tra via La Farina e via del Vespro; calcestruzzo e materiali drenanti e terra stabilizzata accompagnano i diversi ambiti della piazza, preservando al tempo stesso il rapporto con le radici delle alberature.

I 31 pini esistenti sono stati conservati e valorizzati e diventano uno degli elementi attorno ai quali si costruisce il nuovo assetto. Sotto le grandi chiome si sviluppano gli arredi e le installazioni in acciaio giallo: strutture circolari si snodano intorno agli alberi trasformandosi in lunghi tavoli, affiancati da sedute; nella parte sud, fioriere circolari con sedute integrate accolgono nuova vegetazione. Il giallo degli elementi di arredo è stato scelto in contrapposizione all’ombra delle chiome, come richiamo alla luce del sole. La presenza delle alberature e il nuovo assetto del verde contribuiscono inoltre a creare un’area ombreggiata e a mitigare le temperature nei periodi più caldi.

Una parte della piazza è dedicata ai bambini e alle famiglie. È già stata realizzata l’area protetta destinata ad accogliere i giochi, che presto completeranno questo spazio con una funzione dedicata ai più piccoli.

Anche la luce diventa parte del progetto. Al tramonto l’illuminazione dal basso valorizza le chiome dei pini attraverso proiettori RGB, mentre linee LED integrate negli arredi metallici ne sottolineano le forme. Pali e segnapasso accompagnano il percorso e il perimetro e un sistema lineare di luce affianca le parole di Quasimodo inserite nella pavimentazione. Durante il giorno sono l’ombra, il verde e il giallo degli arredi a caratterizzare la piazza; nelle ore serali, la luce e il colore.

Messinaservizi Bene Comune ha progettato e realizzato l’intervento, con il coinvolgimento diretto della propria struttura tecnica, assumendo anche il ruolo di stazione appaltante. Il progetto è stato redatto dall’agronoma Roberta Andaloro; Responsabile unico del progetto è l’ing. Benedetto Alberti, mentre il geom. Roberto Di Stefano ha svolto il ruolo di Direttore dei lavori. Hanno inoltre contribuito l’ing. Melita Pennisi, il geom. Girolamo Giglio e l’archeologo Enrico Giannitrapani. Messinaservizi ha curato anche la progettazione vegetazionale e la messa a dimora delle nuove aiuole, articolate in quattro composizioni tematiche – Oasi subtropicale, Sottobosco mediterraneo, Giardino botanico d’ombra e Sottobosco contemporaneo – pensate in relazione alle caratteristiche dell’area e alle condizioni determinate dalle alberature esistenti.

A realizzarle sono stati gli operatori del team del Verde di Messinaservizi Bene Comune, mettendo in pratica le competenze acquisite attraverso il percorso di formazione promosso dalla Società sulla gestione sostenibile del verde urbano, con particolare attenzione alla conoscenza delle specie, al suolo e agli apparati radicali, alle tecniche di impianto e irrigazione, alla biodiversità e al risparmio idrico. Le aiuole sono inoltre accompagnate da pannelli informativi dedicati alle specie presenti e alle loro caratteristiche, affiancando alla funzione paesaggistica una dimensione divulgativa.

“Piazza Quasimodo racconta bene il contributo che Messinaservizi può offrire alla città attraverso le proprie competenze tecniche, progettuali e operative – sottolinea il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo –. La società ha progettato e realizzato questo intervento, seguendone le diverse componenti attraverso la propria struttura tecnica e svolgendo anche il ruolo di stazione appaltante. La nuova sistemazione vegetale ci ha permesso inoltre di valorizzare le professionalità dell’azienda. Il lavoro svolto dal team del Verde, dopo uno specifico percorso di formazione, dimostra come investire sulle competenze delle persone possa tradursi nella qualità degli interventi e nella cura del patrimonio pubblico. È un lavoro di squadra che mettiamo al servizio degli obiettivi dell’Amministrazione e della città”.

“Un aspetto qualificante del progetto è aver costruito il nuovo assetto della piazza a partire dal patrimonio arboreo esistente – aggiunge il direttore generale di Messinaservizi Bene Comune Salvo Puccio –. I 31 pini sono stati tutti conservati e le scelte relative ai percorsi, alle pavimentazioni, al verde e agli arredi sono state sviluppate tenendo conto della loro presenza e degli apparati radicali. Le grandi chiome, insieme alla nuova sistemazione vegetale, contribuiscono inoltre a creare un’area ombreggiata e più fresca, una vera isola di frescura nel tessuto urbano. È un risultato che restituisce anche una funzione ambientale importante al progetto, soprattutto dopo un’estate caratterizzata da temperature particolarmente elevate”.

Nel nuovo disegno entra anche la storia più antica di Messina. Nei pressi di via Tommaso Cannizzaro sono presenti resti archeologici che, pur non trovandosi in situ, hanno un importante valore documentale quale testimonianza delle fasi urbanistiche più antiche della città. Il progetto li integra nel percorso della piazza attraverso una copertura leggera di protezione dagli agenti atmosferici e un pannello informativo che ne racconta il significato storico-archeologico.

Ed è proprio nel rapporto tra passato, presente e trasformazione che entra il poeta della Sicilia e del mito, Salvatore Quasimodo. Le parole “Il falso e vero verde” sono impresse nel percorso in pietra lavica smaltata e accompagnate dalla luce, entrando fisicamente nel cammino di chi attraversa la piazza. La scelta richiama la trasformazione di un luogo un tempo chiuso e separato dalla città in uno spazio aperto alla socialità e alla condivisione, mettendola in relazione con l’evoluzione della poetica di Quasimodo verso la realtà e la dimensione sociale. “Il falso e vero verde” diventa così un filo tra passato, presente e futuro, facendo della poesia parte integrante della nuova Piazza Quasimodo.

 

Il Presidente Mattarella inaugura il nuovo anno scolastico a Napoli “La scuola è strumento e veicolo per il futuro e ciascuna persona è unica al mondo..””

 

 

 

Napoli,

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha affermato :”La scuola è lo strumento, il veicolo per il futuro, e quello riguarda tutti, ovunque ci si trovi”.    Affermazione che nasce nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico in corso di svolgimento a Napoli al complesso scolastico Rossini-Boccioni-Labriola. Il Capo di Stato era collegato dall’istituto penale minorile di Nisida e adesso farà visita all’ospedale Santobono Pausilipon prima di completare il tour partenopeo raggiungendo proprio il palco allestito nel complesso scolastico al confine tra Fuorigrotta e Bagnoli.

“Quest’anno l’anno scolastico viene aperto in tre tappe, in tre momenti – spiega Mattarella al cui fianco c’è il cantante Jovanotti -: qui, dove c’è una scuola frequentata con profitto, in un ospedale dove ci sono bambini ricoverati a lungo che così possono studiare seguendo le lezioni, e poi in una scuola nella città. Il futuro riguarda tutti e per questo c’è una triplice tappa. Come ha detto Jovanotti, ci si scopre nella scuola, ci si costruisce l’avvenire, si trovano i propri talenti, si mettono alla prova, si capiscono, si interpretano”, aggiunge il Presidente della Repubblica che saluta e fa gli auguri prima di avviarsi verso il Santobono Pausilipon dove “c’è una scuola per i bambini che sono degenti a lungo, perché la scuola riguarda tutti, riguarda loro, riguarda chi è in città, chi segue un percorso di recupero e rilancio come voi, costruendo già qui dentro il proprio futuro”.

“C’è una cosa a cui penso sempre – si avvia a concludere Mattarella -: ciascuna persona è una persona unica al mondo, non ce n’è un’altra uguale, nessuno ci assomiglia. C’è da costruire la vita come voi state facendo qui, con la scuola, la musica, il teatro, che fanno superare qualunque limite e restrizione e consentono di creare un futuro da protagonista nella vita sociale. Questo è l’augurio che vi faccio, state lavorando bene qui: ognuno di noi ha un programma di vita da sviluppare ed è un programma che nessun altro può fare perché nessuno è uguale a ciascuno di noi”.

8 marzo: Polizia sportswear per dire No alla violenza di genere

 

 

8 marzo: Polizia sportswear per dire No alla violenza di genere

 

Inaugurato oggi pomeriggio a Roma, all’interno della Rinascente di piazza Fiume, un corner temporaneo con la collezione di abbigliamento primavera/estate a marchio Polizia sportswear

La linea di vestiario, presentata lo scorso giugno a Firenze in occasione della settimana dedicata alla moda “Pitti immagine”, è stata realizzata su licenza di Difesa servizi Spa.

I capi di abbigliamento a marchio Polizia di Stato hanno anche lo scopo di lanciare un messaggio di legalità e solidarietà per dire “No” alla violenza di genere e ad ogni forma di discriminazione.

8 marzo: Polizia sportswear per dire No alla violenza di genere

 

Infatti, sull’etichetta di ogni elemento della collezione è presente un QR code che rinvia alla pagina del sito web “www.poliziadistato.it” dedicata alla campagna di comunicazione istituzionale “Questo non è amore” promossa dalla Polizia di Stato per prevenire e contrastare la violenza di genere.

In occasione della “Giornata internazionale della donna”, che si celebra l’8 marzo, Polizia sportswear intende rafforzare questo messaggio realizzando un’esclusiva t-shirt dedicata, che è stata presentata per la vendita online.

La t-shirt “#L’amore ti rende felice”, nel rafforzare il legame tra Polizia di Stato e cittadini, intende rinnovare il messaggio di amore, solidarietà, forza e protezione.

Disponibile in edizione limitata, i proventi delle vendite saranno in parte devoluti all’associazione “Differenza donna”, che opera attivamente per supportare le donne vittime di violenza.

8 marzo: Polizia sportswear per dire No alla violenza di genere

All’evento erano presenti il questore di Roma Roberto Massucci, la responsabile dell’associazione “Differenza donna” Maria Spiotta, il cantante Alex Britti, la conduttrice televisiva Daniela Ferolla, l’attrice Emanuela Tittocchia e i campioni del Gruppo sportivo Fiamme oro Elisa Di Francisca, Domenico Acerenza, Margherita Panziera e Giorgia Villa.

Sanità in Sicilia, il governatore Schifani inaugura il pronto soccorso del Policlinico di Messina: «Garantiamo i cittadini»

 

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Messina,

«Alla realizzazione e alle inaugurazioni di queste aree di emergenza, che mi stanno molto a cuore, si arriva soltanto con il lavoro. Il problema è il dopo e cioè la gestione, l’efficienza e la risposta ai cittadini. Momenti come questi sono belli e positivi, ma durante il mio mandato pretenderò che si dia continuità e che le nuove strutture sanitarie operino con efficienza per garantire ai cittadini il diritto ad essere assistiti in luoghi degni e con le dovute attenzioni e competenze». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, questa mattina all’inaugurazione del nuovo pronto soccorso generale del Policlinico “Gaetano Martino” di Messina.

Dopo il taglio del nastro, il governatore ha effettuato una visita alla struttura dedicata all’emergenza, che torna nella sede storica del padiglione E dell’ospedale. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori regionali alla Salute Daniela Faraoni e al Turismo Elvira Amata, il presidente della Commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Laccoto, la rettrice dell’Università di Messina Giovanna Spatari, il sindaco di Messina Federico Basile, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Giorgio Giulio Santonocito, autorità civili, politiche, religiose, militari e dirigenti e personale sanitario.

«Stiamo facendo di tutto – ha aggiunto Schifani in aula magna, dopo la visita ai reparti – per cambiare la sanità siciliana, nell’interesse dei cittadini. Mi auguro che ci sia uno scatto di mentalità perché si faccia sistema e ognuno senta di far parte di una squadra. L’ho detto fin dal mio insediamento: le aree di emergenza rappresentano una presenza non soltanto sanitaria, ma anche sociale e affettiva nei confronti di chi sta male e si presenta alla struttura ospedaliera per essere curato. Abbiamo il dovere di fare in modo che chi si rivolge al sistema sanitario si senta accudito e non  abbandonato. Con i direttori dei dipartimenti regionali competenti – ha aggiunto il presidente Schifani – abbiamo lavorato con grande impegno per accelerare l’utilizzo dei fondi destinati alla Sanità. Per questo ringrazio per l’impegno profuso l’ex l’assessore Giovanna Volo, con questa determinazione continueremo con l’assessore Daniela Faraoni».

«Un pronto soccorso così riqualificato e strutturato  – ha sottolineato l’assessore alla Salute Daniela Faraoni – è motivo di grande di soddisfazione, uno dei primi risultati che dovremo mettere a segno anche nelle altre città affinché si possa dire che l’obiettivo dell’emergenza è stato raggiunto. Dobbiamo avere la capacità di creare una rete territoriale che sia in grado di supportare tutti i bisogni sanitari della popolazione regionale. Ringrazio il direttore Santonocito per questa grande opportunità che mette in risalto la volontà di investire su un punto di erogazione di sanità di grande livello che deve diventare punto di riferimento per tutto il territorio di Messina. Catania è già avanti, adesso dobbiamo concentrarci su Palermo, perché i Policlinici devono essere il faro del sistema sanitario regionale».

Asp Messina, inaugurato nuovo reparto di Oncologia con tecnologia all’avanguardia e personale specializzato

Asp Messina

Messina,

“Siamo orgogliosi di annunciare l’apertura del nostro nuovo reparto oncologia, un passo fondamentale per migliorare la qualità delle cure per i pazienti affetti da tumore. Questa nuova unità operativa rappresenta il nostro impegno costante nella lotta contro il cancro, offrendo tecnologie all’avanguardia e un team altamente specializzato”.

Parole del  direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì, durante l’inaugurazione della nuova Unità Operativa di Oncologia Medica Semplice presso il Presidio Ospedaliero “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto.
“Con l’apertura del reparto oncologia – continua Cuccì – vogliamo garantire un’assistenza personalizzata e multidisciplinare, supportando i pazienti e le loro famiglie in ogni fase del percorso terapeutico. Investire nella salute dei nostri cittadini è la nostra priorità; il nuovo reparto oncologia è un esempio concreto della nostra dedizione a fornire cure di alta qualità. Siamo certi che, grazie a questo nuovo reparto, riusciremo a fare la differenza nella vita di molti pazienti, offrendo loro non solo trattamenti efficaci, ma anche supporto e speranza”.
Questa importante struttura, già istituita prima della pandemia, ha recentemente subito una radicale riprogrammazione grazie all’iniziativa del Direttore Generale dell’Asp di Messina.
La nuova Unità sarà in grado di ospitare 8 postazioni dedicate ai pazienti oncologici in trattamento chemioterapico, utilizzando poltrone confortevoli per le sedute.
“Siamo lieti – aggiunge Cuccì – di avere introdotto intanto le modalità di ricovero in day hospital presso il nostro ospedale di Barcellona, un servizio pensato per offrire ai pazienti cure efficaci e tempestive, permettendo loro di tornare a casa lo stesso giorno, garantendo così un’assistenza più comoda e meno invasiva”.
Questo passo, è stato sottolineato nel corso della cerimonia, rappresenta un significativo passo avanti per l’ampliamento dell’offerta sanitaria locale, riducendo i disagi per i malati oncologici, che finora si sono visti costretti a viaggi per raggiungere l’ospedale di Taormina per le sedute di chemioterapia. A partire da gennaio 2025, l’Unità garantirà la somministrazione di chemioterapie endovena, inizialmente limitate a trattamenti di breve durata, con un successivo ampliamento dell’offerta per includere l’intera gamma di trattamenti disponibili presso l’Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina.

Cultura, i vasi di Panitteri ad Agrigento dopo due secoli.

 

 

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Dal 18 dicembre 2024 e fino al 18 maggio 2025 il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento ospiterà al museo “Pietro Griffo” una eccezionale collezione di antichi vasi greci del VI e V secolo a.C. che, dopo duecento anni, ritornano – sia pur temporaneamente – ad Agrigento da Monaco di Baviera.

La mostra si intitola “Da Girgenti a Monaco. Da Monaco ad Agrigento. Il ritorno dei vasi del ciantro Panitteri”. Un progetto culturale tra Italia e Germania con cui, simbolicamente, la Regione Siciliana, tramite il Parco della Valle dei Templi, dà il via agli eventi che vedranno per dodici mesi la città di Pirandello al centro dell’attenzione internazionale come “Capitale italiana della cultura 2025” In mostra saranno dieci straordinari vasi provenienti dalla cosiddetta Collezione Panitteri: una raccolta di ben 47 tra crateri e anfore di produzione attica, a figure nere o rosse, che ripropongono scene epiche e mitologiche e che nel 1824 furono venduti al principe Ludwig I di Baviera dal ciantro Panitteri, alto prelato della curia di Agrigento.

All’inaugurazione, in programma mercoledì 18 dicembre alle 12, interverranno: Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità Siciliana; Roberto Sciarratta, direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi; Francesco Miccichè, sindaco di Agrigento; Giacomo Minio, presidente della Fondazione Agrigento Capitale della cultura 2025; Giuseppe Parello, presidente del Consiglio del Parco; Giuseppe Avenia, dirigente responsabile del Museo Griffo; Maria Concetta Parello, archeologa e curatrice scientifica della mostra. Organizzata dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con la collaborazione della Soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Agrigento, la mostra è sostenuta dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana e si inserisce tra gli eventi per la promozione e l’organizzazione delle iniziative collegate ad “Agrigento capitale italiana della cultura 2025

Anything to say, un monumento al coraggio . Napoli, inaugurazione sabato 25 maggio

Napoliclick - Anything to say?: l'opera dedicata alla ...

 

Napoli,

Sarà inaugurata domani, sabato 25 maggio alle ore 20:00 in piazza Dante l’opera di Davide Dormino Anything to Say, un monumento al coraggio.

Sarà presente l’autore dell’opera e prenderanno voce dalla sedia vuota, tra gli altri: Anna Motta, madre di Mario Paciolla Luca Persico aka ZULU, frontman 99 Posse Igor Esposito, drammaturgo Giovanni Block, cantautore Desirée Klein portavoce Articolo21 Campania, direttrice “Imbavagliati – Festival Internazionale di Giornalismo Civile”

Nelle giornate successive ( l’opera rimarrà in piazza dante fino a venerdì 31) si avvicenderanno eventi programmati e non:

26 maggio, domenica: ore 11:00

– Aret ‘e cancell : intervento musicale 20 min di Dolores Melodia

– Anything to Say: 6 interpreti salgono sulla sedia vuota e fanno una performance (principalmente parlato) di max 6 minuti cadauno

da lunedì 27 maggio a venerdì 31 maggio,

alle ore 12 visite guidate con le scuole 31 maggio, venerdì: finissage

alle ore 18 – Anything to Say: altri interpreti salgono sulla sedia vuota e fanno una performance (principalmente parlato) di max 6 minuti cadauno Pina Di Gennaro, attrice Omar Suleiman, Comunità palestinese Napoli Lucia Vitrone, performer Guido Piccoli, giornalista Ultima Generazione, un attivista Samuele Ciambriello, garante per i detenuti della Regione Campania Vincenzo Vita, giornalista de Il Manifesto

Villa Belmonte,Sicilia, domani inaugurazione nuova sede Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Siciliana

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Palermo,

Si inaugura domani alle 10.30, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, la nuova sede del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Siciliana nell’ottocentesca Villa Belmonte, nel quartiere Acquasanta a Palermo (via Rampolla Mariano Cardinale, 10B). Alla cerimonia – che farà seguito alla prima udienza del Cga sul posto, alle ore 9 – saranno presenti l’assessore all’Economia, Marco Falcone, il presidente del Cga Sicilia, Ermanno De Francisco.

Villa Belmonte, bene di proprietà della Regione per anni inutilizzato e in abbandono, torna così alla fruizione dei cittadini in veste di nuova sede del Cga Sicilia, dopo una serie di interventi di adeguamento e recupero a cura del dipartimento Finanze e del Dipartimento regionale tecnico.

 

Emergenza crack, la Regione Sicilia promuove un progetto pilota ed inaugura a Palermo Centro di accoglienza contro disagio..

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Palermo,

Una nuova struttura ed un nuovo servizio in grado di offrire assistenza diretta, immediato e tempestivo trattamento, supporto medico-sanitario e sociale alle persone con dipendenza da sostanze, in particolare crack e cocaina. E’ il “Centro di pronta accoglienza” realizzato da Regione siciliana e Asp di Palermo all’interno dell’edificio 13 del presidio Pisani di via La Loggia.

Il progetto pilota (è il primo in Sicilia e tra i primi in Italia a gestione diretta di un’Azienda sanitaria) è stato finanziato con poco più di 2 milioni di euro per 2 anni (per metà dell’area Salute mentale del Piano sanitario nazionale 2022), messe a disposizione dall’assessorato regionale della Salute e per la restante parte dall’Asp di Palermo.

La struttura, che si estende su una superficie di 800 mq., è stata inaugurata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, del prefetto Massimo Mariani, del questore Vito Calvino, del comandante provinciale dei Carabinieri, Luciano Magrini, del comandante provinciale della Guardia di finanza, Domenico Napolitano, del presidente del Tribunale di sorveglianza, Nicola Mazzamuto, del procuratore regionale della Corte dei conti, Pino Zingale, del vicepresidente della Commissione regionale Antimafia, Ismaele La Vardera, e del commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni.

«Questo è un primo passo molto importante – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – frutto della collaborazione di numerose istituzioni. In casi come questi occorre fare squadra. La dipendenza dalle droghe, quelle pesanti in particolare, è un’emergenza sociale che colpisce le famiglie e tutta la comunità. Siamo contenti di aver realizzato in breve tempo questa struttura di accoglienza, alla quale abbiamo dato un contributo istituzionale ed economico. Mi auguro che il disegno di legge per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche abbia un iter veloce all’Ars, colmando un vuoto normativo. Sono convinto che ci sarà il contributo di tutte le forze politiche. Come governo regionale daremo il nostro sostegno istituzionale e finanziario».

Il presidente Schifani si è fermato a parlare a lungo con Francesco Zavatteri, farmacista che ha perso il figlio diciannovenne, Giulio, proprio a causa di un’overdose di crack.

Il “Centro di pronta accoglienza” di via La Loggia, nel quale lavorerà una equipe multi-professionale di 23 operatori, si pone come una struttura “intermedia” tra la strada, le aree di emergenza e le strutture terapeutiche maggiormente specializzate, con una proposta che non si limita alla gestione dell’urgenza, ma prevede un accompagnamento “motivazionale” verso il prendersi cura di se stessi.

«Questo centro – spiega il commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – offre la possibilità di un accesso immediato e di permanenza residenziale fino alla riduzione dello stato di crisi o del trasferimento in un’altra struttura. Il personale coinvolto e, già reclutato, comprende professionisti dell’aerea medica, infermieristica, piscologica, educativa e riabilitativa».

In 2 mesi di lavori, realizzati nel rispetto delle indicazioni della soprintendenza ai Beni culturali, sono state realizzate stanze di degenza, spazi ricreativi e per le attività riabilitative, stanza medici, infermeria, sala mensa, servizi igienici e spazi per colloqui con i familiari.

 

Equitazione, domani venerdi 24 il Presidente della Regione Sicilia Schifani e il sindaco Lagalla inaugurano la “Fiera Mediterranea del Cavallo”

 

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Prenderà il via domani, venerdì 24 novembre, la quinta edizione della “Fiera Mediterranea del Cavallo”, organizzata dalla Regione Siciliana con il supporto tecnico di Fieracavalli. Palcoscenico della manifestazione il campo ostacoli della Favorita di Palermo, che riapre i cancelli dopo gli interventi di recupero e di messa in sicurezza finanziati dalla Regione. L’inaugurazione della manifestazione è prevista alle 9,30: a tagliare il nastro saranno il governatore Renato Schifani e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

Nello stesso luogo saranno ospitati anche il Concorso Internazionale di Sicilia (da venerdì 24 a domenica 26) e la Coppa degli Assi (da giovedì 30 novembre a domenica 3 dicembre), il più longevo concorso ippico internazionale d’Italia, dopo Piazza di Siena a Roma, che torna a Palermo dopo 12 anni. Nel capoluogo siciliano arriveranno campioni e atleti da tutto il mondo: tra i più attesi il numero uno del ranking italiano Emanuele Gaudiano, vincitore proprio delle ultime due edizioni che si sono tenute a Palermo. Ci saranno anche Giulia Martinengo Marquet, Francesco Correddu, Roberto Previtali e il belga Loris Berrittella, recente vincitore di una prova di Coppa del mondo. E ancora, i calabresi Bruno ed Elisa Chimirri padre e figlia, oltre a tanti siciliani.

Si tratta di un evento di grande richiamo per il pubblico, non solo sportivo. Sono previste, infatti, anche rassegne allevatoriali, convegni, degustazioni di prodotti dell’enogastronomia siciliana in aggiunta alle competizioni di salto ostacoli, endurance, gare western, pony games, carrozze sportive, ai quali si aggiungeranno diversi momenti di intrattenimento con l’esibizioni di gruppi musicali. Il programma della prima giornata, venerdì 24, si articolerà soprattutto nel campo intitolato a Giuseppe Di Matteo, il bimbo ucciso dalla mafia che era un appassionato di equitazione. Su questo campo si terrà il battesimo della sella “in monta western e inglese” e quello dei rapaci (ore 9), l’esibizione di cavalli indigeni siciliani e sanfratellani e un gala equestre. Dalle 9,30 alle 17 nell’area bambini laboratori con gli asini, giochi e attività ludiche. Dalle 17,30 alle 20 nell’area della biodiversità esposizioni di equini, bovini e ovini autoctoni siciliani.