Taormina in fiamme, il sindaco De Luca : “sembra un incendio di natura dolosa”

 

 

 

Taormina

Taormina in fiamme“. ECosì si è espresso il l sindaco di Taormina Cateno De Luca dopo il vasto incendio che sta raggiungendo anche il centro abitato. “Il fuoco – ha spiegato il sindaco – partito da contrada Sant’Antonio, sotto una casa di riposo per anziani, ha interessato finora contrada Zappulla e contrada Tirone”. In azione l’elicottero dei vigili del fuoco. “In contrada Zappulla la situazione è veramente tragica. Siamo in attesa del Canadair”, aveva aggiunto il sindaco sottolineando: “Sembra a tutti gli effetti un incendio di natura dolosa”.

Un’anziana signora, la cui abitazione è stata avvolta dalle fiamme è stata tratta in salvo, ha fatto sapere De Luca, spiegando che è stato necessario l’intervento della Polizia municipale per farle abbandonare l’abitazione.

Sull’ incendio che ha devastato Montagna Grande nel Trapanese, in fumo 600 ettari di bosco, interviene la politica per capire le responsabilità

 

 

Fuoco di Sant'Antonio in Sardegna: viaggio alla scoperta di un'antica tradizione

 

 

Da tre giorni un rogo sta distruggendo boschi, macchia mediterranea e vegetazione,di  Montagna Grande nel trapanese, per circa 600 ettari.. L’incendio è scoppiato sabato pomeriggio nella zona di Casal Monaco e si è propagato in modo rapido, anche a causa della vegetazione secca.

Sulla vicenda è intervenuto – per capire le responsabilità dei ruoli  compreso del Corpo forestale -anche l’Onorevole Dario Safina che in una nota ha dichiarato: “Questa mattina ho presentato un atto ispettivo all’Ars per verificare se, durante l’incendio che ha devastato Montagna Grande, siano state attivate tempestivamente tutte le procedure previste per l’intervento dei mezzi aerei antincendio. Al centro dell’atto ispettivo c’è il funzionamento della macchina antincendio regionale e, in particolare, i tempi di attivazione della flotta aerea. Accanto alla procedura ordinaria che prevede l’intervento del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), esiste anche una deroga che consente alla Sala Operativa del Centro Operativo Provinciale di far decollare i mezzi aerei prima dell’arrivo del DOS, quando l’emergenza è già evidente e il fronte del fuoco particolarmente esteso. -continua- Non è una caccia alle responsabilità ma un doveroso approfondimento per capire se si è agito in deroga o se si sia invece atteso l’arrivo del DOS, con un possibile ritardo nelle operazioni di contenimento”. 

“Nei prossimi giorni effettuerò un sopralluogo nell’area interessata dal rogo. Vogliamo inoltre capire se la mancata manutenzione delle aree già colpite dai precedenti incendi abbia contribuito ad alimentare il fuoco. Da anni chiediamo una gestione attiva dei boschi e delle aree montane, perché territori curati e vissuti sono anche territori più protetti. E da anni il Governo regionale annuncia proclami ma ancora non abbiamo notizie certe su quali progetti concreti siano stati avviati per la gestione dei boschi e per il potenziamento della flotta antincendio. Servono interventi concreti ed immediati per evitare che la Sicilia affronti una nuova stagione stiva all’insegna dell’emergenza incendi

Nessun commento per il momento dalla Regione siciliana.

Vasto incendio a Villagrazia di Carini nella società di autonoleggio “Sicily by car”

 

L'incendio

 

 

Palermo

Un vasto in incendio  è divampato nella società di autonoleggio ‘Sicily by car’ a Villagrazia di Carini, nel palermitano.

Si apprende che sono rovinati completamente  una  decina di mezzi parcheggiati all’esterno dello showroom, che era stato inaugurato appena due settimane fa dal noto imprenditore Tommaso Dragotto.

La nube nera sollevatosi nel cielo era visibile a chilometri di distanza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che ora indagano per fare luce sull’accaduto.

Incendio a Catania, fiamme spinte dal forte vento nell’area della “Susanna”

 

 

Catania–

Un vasto incendio di sterpaglie, canneto ed alberi sta impegnando i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania.

Le fiamme si sono sviluppate a ridosso del viale Mario Rapisardi e di Via Sabato Martelli Castaldi, nella zona denominata “Susanna”.

Sul posto una squadra della Centrale, le squadre dei distaccamenti di Maletto e Sud, diverse autobotti e un mezzo di supporto logistico. Le fiamme spinte dal forte vento, hanno sprigionato colonne di fumo visibili da diverse zone della città.

Controllo terra dei fuochi nei siti bonificati – Arresto per incendio di rifiuti

 

 

 

 Campania – Terzigno (NA),

Nell’ambito dei controlli Straordinari “Terra dei Fuochi”, D.L. 116/25 e delle aree bonificate all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio dal Commissario Unico i Carabinieri Forestali del Reparto Parco Nazionale del Vesuvio e del Nucleo Parco di Boscoreale grazie all’utilizzo di telecamere ad alta definizione hanno individuato e proceduto all’arresto, in fragranza differita, di un soggetto pregiudicato di nazionalità italiana, di anni 60, residente nei paesi vesuviani ha incendiato in Terzigno 20 sacconi di rifiuti di varia natura tra cui plastiche e rifiuti urbani utilizzando un ordigno incendiario lanciato dalla propria auto.
I rifiuti nei giorni tra il 30 aprile ed il 5 maggio sono stati sversati da parte di tre soggetti di nazionalità italiana, tra cui uno già noto alle forze dell’ordine, residenti sempre nei paesi vesuviani di età compresa tra i 35 ed i 70 anni utilizzando l’auto di uno di questi. I militari deferivano questi ultimi all’Autorità Giudiziaria, ai sensi degli artt.255 e 256 Testo Unico Ambientale, ritirando anche la patente del conducente dell’auto utilizzata per lo sversamento illecito dei rifiuti.
L’ecodelitto della combustione illecita dei rifiuti previsto dall’art.256 bis, Testo Unico Ambientale, permette agli organi di polizia qualora ne ravvisano i presupposti di arrestare successivamente, comunque entro le 48 ore, a seguito di visione di filmati ottenuti utilizzando dispositivi elettronici soggetti che compiono taluni reati a danno dell’ambiente come previsto dal D.L. 116/25.

Teatro Sannazaro di Napoli totalmente distrutto da un incendio a Napoli L e fiamme hanno avvolto anche 22 unità abitative

 

Napoli

Teatro Sannazaro di Napoli, distrutto dalle fiamme per un incendio nella notte nel quartiere Chiaia. . Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia di Stato. Danneggiati anche palazzi adiacenti. L’incendio ha interessato parte della cupola al di sopra della platea, che sarebbe crollata.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato immediatamente il Centro Coordinamento Soccorsi al quale hanno partecipato l’assessore regionale alla protezione civile, Fiorella Zabatta, il direttore della Asl Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa, il direttore dell’Arpac Dario Mirella, i rappresentanti dei Vigili del fuoco, del Comune di Napoli, dei servizi ABC ed E- Distribuzione oltre alle forze di polizia.

Sul posto sono intervenute tre squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da autoscala e diversi mezzi di soccorso, tuttora impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Le fiamme hanno raggiunto anche 22 unità abitative adiacenti, prontamente sgomberate. In totale sono state evacuate circa 60 persone.      Feriti,quattro persone sono state trattate sul posto e altre quattro trasportate presso gli ospedali Vecchio Pellegrini e Fatebenefratelli di Napoli per accertamenti per intossicazione da fumo.

L’Enel ha provvisoriamente sospeso l’erogazione dell’energia elettrica nell’area interessata, comunicando che il servizio sarà ripristinato non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno. L’Arpac sta collocando una centralina per il rilevamento dei fumi nell’aria. La protezione civile comunale si sta recando sul posto per dare assistenza. La situazione è attentamente monitorata.

“L’incendio è completamente spento, adesso ci saranno delle operazioni che solitamente facciamo dopo un incendio e richiederanno un po’ di tempo”. Lo dice il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Napoli, Giuseppe Paduanoall’esterno del Teatro Sannazaro.

“I danni al teatro – afferma Paduano – sono totali. È completamente distrutto, ora abbiamo la zona dei depositi che fa parte del teatro nella quale non possiamo ancora entrare per delle verifiche perché c’è bisogno di una messa in sicurezza anche per i nostri operatori e anche questo ci richiederà un po’ di tempo”. “Tra gli appartamenti interessati dall’incendio alcuni lo sono stati in maniera importante, con crolli di solai in legno, per altri si tratta di fare solo delle verifiche strutturali. Quelli più interessati sono dodici. Non bisogna dimenticare gli esercizi commerciali, la farmacia che nei depositi aveva le bombole d’ossigeno che abbiamo subito messo in sicurezza – prosegue Paduano -. Ci sono tanti danni, io sono entrato da poco e all’interno c’era tanto fumo. I colleghi stanno tenendo sotto controllo la parte a cui non possiamo accedere che è la parte dei depositi”.

Sul posto è arrivata la proprietaria e direttrice artistica del teatro, Lara Sansone. La nipote dell’attrice Luisa Conte è scoppiata in lacrime subito dopo essere stata informata della situazione e dei danni che avevano interessato il Sannazaro. Sul posto sono arrivati anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il prefetto Michele di Bari. Presenti anche gli assessori comunali con delega alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, e alla Polizia municipale, Antonio De Iesu.

“I vigili del fuoco stanno indagando per capire quali sono le origini, si pensa a un fatto accidentale però è ancora presto per poter definire esattamente le cause dell’incendio perché si stanno ancora spegnendo dei focolai in un appartamento e quindi ci verrà ancora un po’ di tempo per capire”.

“Ci sono 15 famiglie, 15 appartamenti che sono stati interessati dall’incendio però non tutti erano abitati, alcuni erano stufi professionali quindi adesso stiamo quantificando esattamente i residenti. Ci sono i nostri servizi sociali in azione per valutare se è necessario un sostegno per le persone residenti”.

“È veramente un grande dolore perché perdere un teatro storico come questo è una ferita profonda per la storia e per la cultura della città. Noi cercheremo di fare di tutto per fare in modo che il teatro possa essere restituito a Napoli e possa tornare ad avere la sua funzione che ha sempre avuto in tutti questi anni”, ha affermatoil primo cittadino Manfredi, che ha incontrato anche la proprietaria e direttrice artistica del teatro, Lara Sansone, nipote dell’attrice Luisa Conte.

Il presidente della Regione, Roberto Fico, così afferma: “Il rogo del teatro Sannazaro, avvenuto nelle prime ore del giorno nel quartiere Chiaia di Napoli, ci addolora e lascia sgomenti. Un pezzo della storia e dell’identità di Napoli che brucia è una ferita per tutti”. . “Vogliamo esprimere profonda vicinanza e solidarietà alle persone coinvolte, alla proprietaria e direttrice artistica del Teatro, Lara Sansone, e a tutte le maestranze del Sannazaro. Insieme al Comune di Napoli faremo di tutto per restituire il teatro alla città”, ha aggiunto il presidente.

Tavolo tecnico su incendio nel sito di stoccaggio di Ecomac ad Augusta: superata fase critica, proseguono controllii

Incendio Ecomac Augusta vigili del fuoco

 

 

Si è riunito in videoconferenza il tavolo di coordinamento istituito dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per una prima valutazione degli effetti dell’incendio verificatosi nel sito di stoccaggio della Ecomac, ad Augusta, nel Siracusano. Il gruppo di lavoro è incaricato di attuare le misure di prevenzione sanitarie e ambientali urgenti per garantire la tutela della salute e la sicurezza dei residenti nell’area interessata.

La riunione è stata coordinata dal direttore del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvatore Cocina; hanno partecipato il prefetto di Siracusa Giovanni Signer, i sei sindaci dei Comuni dell’area di crisi, Augusta, Siracusa, Priolo, Melilli, Solarino e Floridia, il presidente del Libero consorzio di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, il comandante regionale del corpo dei Vigili del fuoco Agatino Carrolo, i rappresentanti dell’Arpa Sicilia e dell’Asp di Siracusa. 

L’Arpa ha esposto i primi dati sulla qualità dell’aria che rilevano la presenza di inquinanti e, nel sito di campionamento, di diossina oltre i valori ordinari e compatibili con quelli di un grande incendio. I controlli sulla qualità dell’aria e sui suoli, comunque, proseguiranno nei prossimi giorni. L’Asp, in base a una prima rapida valutazione, ritiene superata la fase critica, ma raccomanda il mantenimento delle misure di cautela, in particolare nelle aree di Melilli, Villasmundo e nella porzione del territorio di Augusta più vicina all’area interessata dall’incendio, che sono state per via dei venti dominanti quelle maggiormente esposte alle emissioni inquinanti. I sindaci cureranno la comunicazione ai propri cittadini.

 

Incendi: appicca un rogo in aree boschive,fino ad incendiare macchia mediterranea di oltre 15.000 mq . Arrestato il pastore, rischia 15 anni di reclusione

uomo che sputa fuoco

Archivi -Sud Libertà   (Immagine di Uomo che lancia fuoco dalla bocca)

 

Palermo – Ciminna 

I Carabinieri della Stazione di Ciminna hanno arrestato un pastore, 24enne del luogo, per “Incendio Boschivo”. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, l’equipaggio ha notato del fumo alzarsi da un’area collinare. Utilizzando un binocolo, i militari sono riusciti ad individuare i movimenti di un pastore della zona che si spostava appiccando il fuoco in più punti, fino ad incendiare una porzione di macchia mediterranea di oltre 15.000 mq.

L’incendio è stato domato dalla Protezione Civile e il presunto responsabile del gesto, grazie al rapido intervento dei militari, immediatamente identificato. L’indagato, per il quale è conseguito l’arresto, rischia adesso in caso di condanna una pena detentiva fino a 15 anni di reclusione.

È doveroso rilevare- comunica il Comando Carabinieri-  che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

L’incendio all’Ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera: era stato lasciato in funzione il macchinario per l’ossigenoterapia La vittima aveva acceso la sigaretta

Presidio Ospedaliero Fratelli Parlapiano – RIBERA ...

 

Occorre approfondire le cause dell’incendio. Ed è in arrivo, da Palermo all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera,(nella foto sopra) il Niat, nucleo investigativo speciale dei vigili del fuoco che effettuerà verifiche e accertamenti tecnici per chiarire definitivamente, le modalità con le quali ieri sera, è scoppiato l’incendio che ha ucciso il 53enne romeno Brustureanu Costica e reso inagibile un’ala della struttura sanitaria.
I vigili del fuoco di Sciacca e Agrigento, durante i sopralluoghi effettuati, hanno accertato che non c’è stata alcuna esplosione di bombola di ossigeno, perché era canalizzato al muro.
Scoperta comunque la causa: il macchinario per l’ossigenoterapia non era spento ma era stato lasciato in funzione nel momento in cui, nella stanza di degenza, il 53enne si sarebbe acceso la sigaretta.
Il terzo piano dello stabile, dove c’è il reparto di Medicina, è stato posto sotto sequestro preventivo.       Per disposizione del  sostituto Procuratore di turno di Sciacca che è rimasto fino a notte inoltrata sul posto.

Il magistrato, assieme ai carabinieri, ha indagato    e ascoltato  il medico, due infermieri e l’operatore socio-sanitario che erano in servizio, nel momento in cui è scoppiato il tremendo incendio. Nelle prossime ore, l’Asp di Agrigento dopo lo spegnimento ,dovrà prendere contezza dei danni effettivi e quantificare la spesa occorrente per rifare l’ala della struttura resasi inagibile…

Aeroporto di Catania in fiamme, panico fra i viaggiatori in attesa nei locali invasi dal fumo

 

Aeroporto di Catania
Disagi per chi era prenotato e aveva organizzato le vacanza  prendendo l’areo  a Catania       L’aeroporto della città etnea è andato in fiamme e i  voli  sono stati sospesi fino al prossimo mercoledì 19 luglio.   La comunicazione proviene dalla  Società di gestione dell’aeroporto: “A causa dell’incendio sviluppatosi nell’aerostazione, le operazioni di volo sono sospese fino alle 14 di mercoledì 19 luglio“. L’incendio è divampato nella tarda sera di ieri ed è stato spento.
“Non si registrano danni a persone – spiegano i vertici dell’aeroporto -. Ringraziamo vigili del fuoco,la centrale operativa, enti di Stato, primo soccorso e comunità aeroportuale per aver agito tempestivamente”.