Trasferimenti migranti dall’Isola di Lampedusa

 

motoscafo in acque cristalline di lampedusa, sicilia. - lampedusa foto e immagini stock

Lampedusa – Archivi Sud Libertà

 

Sono in corso trasferimenti dall’hotspot di Lampedusa, dove 119 migranti – si apprende -sono stati accompagnati all’aeroporto e imbarcati su un volo dell’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, diretto a Roma.

Dopo la partenza, nel centro di primissima accoglienza restano 47 persone, a fronte delle 166 presenti fino a questa mattina. Da diversi giorni sull’isola non si registrano nuovi sbarchi a causa delle avverse condizioni del mare, che hanno bloccato le partenze dalle coste nordafricane.

Papa Leone a Lampedusa, il Presidente della Regione Sicilia Schifani ringrazia la Protezione civile e dona una triscele al Santo Padre

 

Schifani dona triscele al papa

 

Oggi l’intesa tra Stato e Regione ha dimostrato, ancora una volta, di funzionare nella gestione di un evento storico e difficile sul piano logistico. Le istituzioni hanno dimostrato di esserci». Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, al termine della visita di Papa Leone XVI a Lampedusa ha voluto incontrare gli operatori della Protezione civile regionale, nel Centro operativo avanzato (Coa) dell’isola, assieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

«C’è stata un’intesa tra governo nazionale e governo regionale per ripartire le varie funzioni e il coordinamento. Voglio elogiare tutti per il forte senso di responsabilità dimostrato, sono orgoglioso del sistema di Protezione civile regionale per come ha sempre risposto alle emergenze sul nostro territorio. Ricordo che nell’aprile del 2023 il ministro Piantedosi mi chiamò nottetempo per chiederci supporto in occasione dello sbarco di 1.500 persone. In quell’occasione abbiamo gestito il primo impatto per poi consentire al governo nazionale di intervenire. Quando si tratta di solidarietà non possono esserci steccati. Il nostro è un Paese serio che sa coordinarsi e dà prova di efficienza anche negli eventi eccezionali».

Il presidente Schifani ha poi accompagnato con la moglie Franca il Pontefice in aeroporto e, prima della partenza, gli ha donato una triscele in ceramica, simbolo della Sicilia. Ha ringraziato Papa Leone per la forza del messaggio lanciato con il suo arrivo sull’isola e durante l’omelia della messa celebrata nel campo sportivo. All’intensa e suggestiva celebrazione ha preso parte una delegazione della giunta regionale composta dagli assessori al Turismo Elvira Amata, alle Infrastrutture Alessandro Aricò, al Territorio Giusi Savarino, alle Attività produttive Edy Tamajo.

Lampedusa, dalla Regione Sicilia 3,4 milioni per opere, interventi e la visita di Papa Leone

 

 

Lampedusa

 

Lampedusa,

La Regione Siciliana in prima linea in occasione della visita pastorale di Papa Leone XIV il prossimo 4 luglio a Lampedusa. Il governo regionale ha finanziato con 3,4 milioni la realizzazione di opere infrastrutturali nell’isola, oltre agli interventi per garantire alti standard di sicurezza e assistenza durante l’evento.

«Siamo pronti ad accogliere il Santo Padre con gioia ed emozione per una visita che rappresenta il più alto riconoscimento dato alla comunità di Lampedusa, e vorrei dire all’intera Sicilia, per l’attenzione autentica e sincera mostrata nei confronti di migliaia di persone migranti giunte sulle nostre coste» afferma il presidente della Regione Renato Schifani, che, insieme con altre autorità, riceverà Leone XIV all’aeroporto dell’isola.
«Come governo regionale abbiamo messo in campo tutte le risorse necessarie affinché Lampedusa possa essere all’altezza di questo importante evento – aggiunge –, che accenderà ancora una volta i riflettori di tutto il mondo su di essa. Ma anche per offrire un segnale concreto di attenzione al territorio e alla popolazione di quest’isola, che rappresenta un avamposto dell’Italia nel Mediterraneo e che si trova spesso ad affrontare situazioni di emergenza».

Nel dettaglio, sono stati completati tutti i lavori di rifacimento delle strade del percorso papale, finanziati dall’assessorato regionale delle Infrastrutture per 1,3 milioni di euro e realizzati dal Genio civile di Agrigento, e la sistemazione di Molo Favaloro e dell’approdo di Cala Pisana, con i fondi (768 mila euro) destinati agli interventi di somma urgenza a seguito dei danni provocati dal ciclone Harry lo scorso inverno.

La giunta Schifani, per tramite sempre dell’assessorato delle Infrastrutture, ha stanziato anche 760 mila euro in favore del Comune di Lampedusa e Linosa per la ricostruzione del campanile della Chiesa Madre parrocchia San Gerlando, demolito alla fine degli anni Ottanta per motivi di sicurezza e mai più ricostruito. Altri 150 mila euro dell’assessorato del Turismo, 55 mila euro della Presidenza della Regione e 20 mila euro dell’assessorato del Territorio e dell’ambiente sono stati destinati ai costi di produzione, allestimento e accoglienza per la celebrazione della Messa con il Papa.

Consistente il contributo fornito dal dipartimento regionale della Protezione civile, che sarà presente in forze sull’isola, per supportare il piano sanitario e di sicurezza legato alla celebrazione con il Pontefice. In particolare, saranno presenti circa 250 volontari e 70 mezzi, che attraverso due colonne mobili partite il 30 giugno e il 2 luglio raggiungeranno Lampedusa, costituendo il proprio campo base sulla nave Sansovino di proprietà Siremar-Caronte&Tourist e sulla nave San Giusto della Marina Militare, assieme ad altro personale e ai materiali necessari per l’evento.

La Protezione civile regionale ha noleggiato bagni chimici e nebulizzatori d’acqua, acquistato e trasferito circa 4 mila transenne, garantito vitto e alloggio per il personale del dipartimento, per i volontari, i sanitari e altri operatori giunti in appoggio nelle Pelagie, per un impegno economico totale di circa 320 mila euro.

In rappresentanza del governo regionale, saranno presenti alla celebrazione eucaristica anche gli assessori al Turismo Elvira Amata, alle Infrastrutture Alessandro Aricò, al Territorio Giusi Savarino.

Si tratta della seconda visita di un Pontefice in questi luoghi al centro del Mediterraneo. L’8 luglio 2013, infatti, Papa Francesco si recò a Lampedusa per la prima visita apostolica del suo pontificato, rendendo omaggio alle vittime dei naufragi lungo le rotte migratorie e ringraziando la comunità locale per il profondo senso di accoglienza dimostrato. Una delle tappe di Papa Leone sull’isola, prima della celebrazione al campo sportivo, sarà proprio Molo Favaloro, dove benedirà una targa che intitola l’approdo appena ristrutturato al Pontefice argentino e incontrerà un gruppo di migranti, accompagnato dal presidente della Regione Schifani.

Migranti, un’altra tragedia in mare al largo di Lampedusa: diciannove morti e cinque feriti

 

 

Lampedusa (Agrigento)

Ancora una tragedia dell’immigrazione a Lampedusa. Diciannove corpi senza vita e cinque migranti in gravi condizioni, tra cui un bimbo, sono stati trasportati al molo Favarolo di Lampedusa.

I migranti si trovavano su un barcone alla deriva, a circa 85 miglia al largo dell’Isola, intercettato da motovedette della Guardia costiera. Giunti a terra, i cinque sopravvissuti sono stati trasferiti d’urgenza al poliambulatorio. Sono in corso le procedure per identificare le vittime.

Lampedusa, Regione Sicilia finanzia ricostruzione del campanile della Chiesa madre

 

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Lampedusa,

La Regione stanzia 760 mila euro in favore del Comune di Lampedusa e Linosa per la ricostruzione del campanile della Chiesa Madre, demolito alla fine degli anni Ottanta per motivi di sicurezza e mai più ricostruito.

La richiesta di finanziamento, approvata questa mattina nel corso della seduta di giunta, è stata avanzata dal sindaco dell’isola, Filippo Mannino, anche alla luce del recente annuncio della visita di Papa Leone XIV, prevista per il prossimo 4 luglio. L’attuale situazione finanziaria dell’ente, infatti, non consente di sostenere autonomamente l’intervento. Il sindaco ha reso noto che il progetto esecutivo è già disponibile, corredato di tutti i pareri necessari, condizione che consente, grazie allo stanziamento odierno, di procedere più rapidamente con l’avvio dei lavori.

«Abbiamo accolto con favore questo intervento – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – non solo per restituire alla comunità di Lampedusa uno dei suoi simboli più rappresentativi, rimasto per troppo tempo incompiuto, ma anche per offrire un segnale concreto di attenzione al territorio e per accogliere nel migliore dei modi la visita di Papa Leone XIV».

Si tratta della seconda visita di un Pontefice nell’isola delle Pelagie. L’8 luglio 2013, infatti, Papa Francesco si recò a Lampedusa per la prima visita apostolica del suo pontificato, rendendo omaggio alle vittime dei naufragi lungo le rotte migratorie e ringraziando la comunità locale per il profondo senso di accoglienza dimostrato.

«C’è grande attenzione da parte del governo regionale per Lampedusa. Lo conferma il finanziamento di 760 mila euro concesso al Comune, approvato oggi dalla giunta e finalizzato alla ricostruzione del campanile della Chiesa Madre – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino – Lunedì prossimo mi recherò sull’Isola, su delega del presidente Schifani, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori urgenti avviati al porto per fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry e, inoltre, per consegnare al sindaco e a tutta la comunità locale la nuova stazione marittima, edificio ristrutturato con fondi regionali».

La motovedetta Cp327 della guardia costiera è riuscita ieri -al largo di Lampedusa – a salvare 64 persone, fra cui 14 donne e 10 minori.Disperso un bimbo

 

Motovedetta capitaneria a Lampedusa

 

 

 

Una barca con migranti è naufragata nel tardo pomeriggio di ieri al largo di Lampedusa e un bambino, originario della Sierra Leone, è disperso.

I militari della motovedetta Cp327 della guardia costiera sono riusciti a salvare 64 persone, fra cui 14 donne e 10 minori. Nonostante le ricerche nell’area dove il natante di 9 metri è colato a picco, del bimbo non è stata trovata traccia.

La madre del disperso è stata sbarcata, con gli altri 63 compagni di viaggio, durante la notte, sulla maggiore delle Pelagie.

Le ricerche del sono ancora in corso con la motovedetta Cp 271 e con il velivolo Manta della guardia costiera.

Save the children, bimbo disperso in naufragio vittima politiche sbagliate

«Ancora una volta un bambino di 2 anni ha pagato il prezzo di politiche che privilegiano la difesa dei confini rispetto al salvataggio di vite umane».

Così Save the Children commenta il naufragio avvenuto al largo di Lampedusa, nel quale risulta disperso un piccolo originario della Sierra Leone che viaggiava insieme alla madre.

 

Il team di Save, in collaborazione con la Croce Rossa e le altre organizzazioni presenti a Lampedusa, sta garantendo la risposta ai bisogni immediati dei sopravvissuti. Save the Children sottolinea come

«questo episodio che purtroppo si aggiunge a molti altri dimostri ancora una volta che ogni ritardo, omissione o scelta politica in questa direzione mette a rischio persone che fuggono da povertà, violenze e persecuzioni, costituendo una responsabilità gravissima che ricade sull’Ue e sui suoi Stati membri; non è possibile assistere in silenzio alla perdita di vite umane, compresi tanti bambini, oltre 100 ogni anno negli ultimi tre anni».

L’organizzazione ribadisce «con forza la richiesta di aprire canali regolari e sicuri verso l’Europa, che garantiscano il rispetto dei diritti umani, e di attivare un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo per salvare le persone in pericolo, operando nel rispetto del diritto internazionale e dando prova di quella solidarietà che è un valore fondante dell’Unione Europea».

Inoltre, aggiunge Save the Children, «sanzionare e limitare l’azione delle imbarcazioni – siano esse organizzazioni non governative o mercantili – che salvano vite nel Mediterraneo, nel rispetto del diritto marittimo internazionale, come previsto da alcune norme contenute nel disegno di legge sull’immigrazione, varato recentemente dal Consiglio dei ministri, è pericoloso e mette a rischio migliaia di vite». “Misure di questo tipo, se confermate dal Parlamento, rappresenterebbero un grave passo indietro nella tutela di bambini, bambine e adolescenti migranti, in particolare se soli e privi di figure adulte di riferimento o superstiti di naufragi», conclude.

 

Soccorso a Lampedusa della Ong Nardi che ha trasferito a bordo 56 migranti nel Canale di Sicilia

 

Il veliero ong Nadir ha soccorso un gommone di 10 metri con a bordo 47 persone (tra loro 5 donne e 3 minori) originari di Congo, Gambia, Nigeria, Sudan, Mali, Senegal e Guinea Conakry. Il gruppo, già trasbordato su una motovedetta della guardia costiera e sbarcato a Lampedusa, ha riferito d'essere partito, pagando 2.500 dollari, da Zawya in Libia. La ong Nadir nei giorni scorsi aveva soccorso, in area Sar Maltese, l'imbarcazione nella cui stiva sono stati trovati 10 giovani migranti morti per asfissia. X / RESQSHIP (@resqship)(ANSA). NPK +++ HO NO SALES - DITORIAL USE ONLY +++ o +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Lampedusa,

Un soccorso a Lampedusa  dalla ong Nadir (a cui è stato assegnato il Pos della maggiore delle isole Pelagie) che ha fatto salire a bordo 56 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia.

I ghanesi e sudanesi, fra cui una donna e due minori, hanno riferito d’essere salpati, con un gommone di 8 metri, da Gas Garabulli in Libia nella serata di venerdì scorso. Sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove gli ospiti presenti sono, al momento, 214. Nessun trasferimento è previsto per la mattinata. Sul peschereccio, con circa 100 migranti, avvistato dal velivolo Eagle3 di Frontex a 85 miglia da Malta, si è intanto diretta la nave ong Nihayet Garganey VI.   Si apprende infine che Malta ha coordinato il soccorso.

Misterioso relitto a Lampedusa: cilindro dalla sagoma di un’ogiva missilistica con logo israeliano.

 

Misterioso relitto a Lampedusa: cilindro con logo israeliano. Il sindaco: "Non fare allarmismo"

 

Strana scoperta vicino Lampedusa.Un  cilindro metallico lungo circa cinque metri e con un diametro di un metro e mezzo è stato avvistato sabato pomeriggio in mare, a otto miglia da Capo Ponente, tra le isole di Lampione e Lampedusa.

L’avvistamento ad opera dell’equipaggio del motopeschereccio Andrea Doria, che ha lanciato  l’allarme. Sul posto è intervenuta una motovedetta della Guardia costiera, che ha verificato come sul relitto fossero presenti un logo della Space Administration israeliana (Minhalat HaHalal, ente che dipende dal ministero della Difesa e che si occupa dello sviluppo di missili balistici e satelliti) e una scritta in ebraico.

Si svolgono indagini per scoprire come il cilindro dalla sagoma di un missile sia finito in acque italiane.

Agrigento 2025, Allevi a Lampedusa il 12 settembre per “Gesti dell’accoglienza”

 

Cala Galera (foto: ente gestore riserva naturale di Lampedusa)

 

 

Lampedusa,

l concerto di Giovanni Allevi, il prossimo 12 settembre a Lampedusa, sarà l’occasione per la presentazione della candidatura del progetto “Gesti dell’accoglienza” a Patrimonio immateriale dell’Unesco. 

«Un riconoscimento del valore umano e culturale dell’accoglienza spontanea – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – praticata da anni da una comunità che si è trovata ad essere frontiera e rifugio. Gli abitanti di Lampedusa non si sono mai tirati indietro, trasformando l’emergenza in un modello di umanità concreta con al centro la dignità dell’uomo».

“Inscrire les gestes de l’hospitalité vive au Patrimoine culturel immatériel de l’humanité” è un laboratorio pionieristico di ricerca sui futuri desiderabili in nome della fraternità e del multilinguismo, portato avanti dal 2021 dal collettivo francese Perou con il progetto Avenir, che culminerà nella definizione del dossier per la candidatura Unesco. Per arrivarci sono in corso laboratori, scambi, coinvolgimento di artisti, università, studiosi di Italia e Francia.

L’evento si inserisce tra le iniziative parte del programma ufficiale di “Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025”: sarà creato un archivio iconografico di queste pratiche dell’accoglienza, da cui verranno tratte dieci immagini e un film di dieci minuti da presentare a Lampedusa entro fine anno.

«Condividiamo e sosteniamo il percorso di Lampedusa come terra di accoglienza e di ascolto. Questo progetto – aggiunge Maria Teresa Cucinotta, presidente di Agrigento2025 – premia lo sguardo, i gesti e la bontà d’animo dei lampedusani che non si sono mai tirati indietro, impegnandosi invece in prima persona per fornire aiuto nelle situazioni di emergenza. E lo fanno da sempre».

Per il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino «l’isola rappresenta il volto più autentico dell’Europa che accoglie: qui, dove il mare abbraccia ogni cosa e segna la vita di chi ci abita, nessuno si volta mai dall’altra parte. Davanti al pericolo, si tende una mano. Con questo progetto vogliamo rendere visibile e duraturo ciò che ogni giorno viene fatto con coraggio e con il cuore, e spesso in silenzio».

Il progetto di candidatura sarà tenuto a battesimo il prossimo 12 settembre al tramonto in occasione del concerto di Giovanni Allevi che porterà il suo progetto Armonie Invisibili nella ex cava di Cala Francese. Un evento in cui il compositore, solo al pianoforte, intreccerà musiche, riflessione, poesia su temi universali, conducendo gli spettatori in un percorso di introspezione e rinascita.

L’evento, ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, si inserisce nel programma di eventi collaterali di Agrigento2025 ed è promosso dal Comune di Lampedusa e Linosa, sostenuto dalla Regione Siciliana e dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.

 

 

Lampedusa, deceduta la bambina di sei anni che aveva viaggiato da giorni senza cibo ed acqua

 

Autoambulanza sull'isola di Lampedusa - Fotogramma

 

Lampedusa,

 

La bambina di sei anni della Guinea ricoverata da alcuni giorni in gravi condizioni all’ospedale dei Bambini di Palermo, dopo il trasferimento da Lampedusa, dove era arrivata con la madre su un barcone, non è sopravvissuta. Le sue condizioni erano molto gravi. Aveva viaggiato per diversi giorni senza cibo e senza acqua. Oggi  i sanitari hanno attestato  la sua morte cerebrale.

Recentemente si apprende dalla Capitaneria di Porto  – ricorderemo-  sessanta persone tratte in salvo e  sbarcate a Lampedusa e almeno 26 migranti morti. E’ il bilancio del naufragio avvenuto a sud di Lampedusa, in area Sar italiana.

Tra le vittime ci sono anche una neonata e tre adolescenti e ci sarebbero 15-20 dispersi, secondo i racconti dei superstiti. I sopravvissuti sono 60, tra cui 4 donne. Per quattro di loro, subito dopo lo sbarco a molo Favaloro, è stato necessario il trasferimento al Poliambulatorio dell’isola……..

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