Zelensky, in questi quattro anni di invasione russa abbiamo difeso la nostra indipendenza

 

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa  così si è espresso:.

Putin  non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l’Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e garantire che ci sia giustizia”. “Oggi – sottolinea – sono esattamente quattro anni da quando Putin ha iniziato la sua avanzata di tre giorni per conquistare Kiev. E questo la dice lunga sulla nostra resistenza, su come l’Ucraina ha combattuto per tutto questo tempo. Dietro queste parole ci sono milioni di persone, un immenso coraggio, un duro lavoro, la perseveranza e il lungo cammino che l’Ucraina sta percorrendo dal 24 febbraio del 2022. Ripensando all’inizio dell’invasione e riflettendo sul presente, abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso la nostra indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità”.

VON DER LEYEN “L’EUROPA E’ A FIANCO DELL’UCRAINA -LA PACE SIA ALLE CONDIZIONI DI KIEV”

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, giunta a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

“A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per ribadire che l’Europa è fermamente al fianco dell’Ucraina, finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro costante impegno nella giusta lotta dell’Ucraina. E per inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non ci arrenderemo finché la pace non sarà ristabilita. La pace alle condizioni dell’Ucraina.”

“Quattro anni di una guerra di aggressione ingiusta. Quattro anni di incrollabile coraggio ucraino. Quattro anni di incrollabile sostegno europeo. Un obiettivo comune: garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Ecco perché oggi siamo qui a Kiev”.

Mattarella:” I valori della Resistenza che si opponevano al conflitto nato come aggressione alla libertà di un popolo, sono sempre attuali…”

 

 

I pranzi informali tra Mattarella e Meloni e i temi di cui ...

 

 

Prima l’omaggio all’Altare della Patria, poi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi  ha fatto tappa anche  a Genova in occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione.

Dalla Liguria è venuta una forte lezione sulla moralità della Resistenza, sulle ragioni di fondo che si opponevano al dominio dell’uomo sull’uomo, si opponevano a un conflitto nato non per difendere la propria comunità ma come aggressione alla libertà di altri popoli”, ha affermato il presidente il capo dello Stato sottolineando come sia “sempre tempo di Resistenza, ecco perché sono sempre attuali i valori che l’hanno ispirata“.

Non si può essere in pace soltanto per alcuni. Benessere per pochi, lasciando miseria, fame, sottosviluppo, guerre, agli altri. È la grande lezione che ci ha consegnato Papa Francesco”, ha detto ancora Mattarella ricordando: ”E’ nella Resistenza, nei suoi valori di libertà e democrazia, che affonda le radici la nostra Repubblica. Ed è sulla base di questi valori che è nata l’Europa come grande spazio di pace” .

Meloni: “La Nazione onora la sua ritrovata libertà”

Afferma la premier G.Meloni : “Oggi l’Italia celebra l’ottantesimo anniversario della Liberazione. In questa giornata, la Nazione onora la sua ritrovata libertà e riafferma la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato e che da settantasette anni sono incisi nella Costituzione repubblicana“..

La democrazia – aggiunge la premier – trova forza e vigore se si fonda sul rispetto dell’altro, sul confronto e sulla libertà e non sulla sopraffazione, l’odio e la delegittimazione dell’avversario politico. Oggi rinnoviamo il nostro impegno affinché questa ricorrenza possa diventare sempre di più un momento di concordia nazionale, nel nome della libertà e della democrazia, contro ogni forma di totalitarismo, autoritarismo e violenza politica“.

Successo di Kamala Harris alla Convention nazionale del Partito democratico: libertà ed unità sono le parole chiave che cambieranno il futuro dell’America

 

 

Libertà e unità. Sono le parole chiave che hanno segnato il discorso di Kamala Harris per l’accettazione della candidatura dal palco della Convention nazionale del Partito democratico di Chicago prima di un voto che “è una battaglia per il futuro dell’America. Non sono solo le elezioni più importanti della nostra vita, ma anche fra le più importanti della nostra nazione”.

Ecco chi è Kamala Harris: quali le probabilità che sarà la prima donna  presidente degli Stati Uniti | Euronews

Una parte importante del discorso è stata dedicata alle libertà delle donne, a iniziare dall’aborto un tema molto caro all’elettorato democratico.

Diversi i passaggi dedicati alla politica estera. Dopo avere ricordato come Trump abbia ‘sminuito’ la Nato e in pratica “detto alla Russia che poteva fare quello che voleva”, perché è un amico dei dittatori, la Harris ha aggiunto: “Quando sarò presidente gli Stati Uniti resteranno più che mai accanto all’Ucraina e insieme alla Nato e ai nostri partner europei”.

Sulla crisi in Medioriente ha spiegato che “il presidente Biden e io lavoriamo senza sosta su Gaza: ora è il tempo di raggiungere un cessate il fuoco e un accordo sugli ostaggi”. “Ma voglio essere chiara – aggiunge – saro’ sempre dalla parte di Israele sul diritto di difendersi, perché non possano mai ripetersi le cose irriferibili successe il 7 ottobre. Al tempo stesso quello che è successo a Gaza è devastante: tante vite perse, tante persone affamate che cercano sicurezza e soffrono, questo spezza il cuore”. “Noi lavoriamo perché questa guerra finisca, perché gli ostaggi tornino a casa” ma anche – ha aggiunto in un passaggio importante – affinché “i palestinesi possano realizzare il loro diritto alla dignità, alla sicurezza, alla libertà e all’autodeterminazione”.

Ma Kamala ha anche ribadito come “agli americani serve un presidente che tuteli le loro libertà. E in queste elezioni sono in gioco la liberta’ di non avere paura della violenza armata nelle scuole, di sposare e amare con orgoglio chi si vuole, di bere acqua pulita, di respirare aria pulita, e la libertà che tutela tutte le altre, quella di votare”.

“Sarò chiara: dopo decenni nel settore giudiziario sono cosciente della necessità di sicurezza, soprattutto ai nostri confini confine. Lo scorso anno insieme ai repubblicani avevamo trovato un accordo bipartisan che aveva ottenuto l’approvazione della Pattuglia di confine. Ma Donald Trump pensava che questo accordo non avrebbe giovato alla sua campagna elettorale, e ha ordinato ai suoi uomini di affondare il testo. Ma io non gioco alla politica con la sicurezza dei cittadini. La mia promessa è questa: da presidente firmerò quella legge”.

Ma questo tema si associa inevitabilmente a quello dell’immigrazione. Kamala ha assicurato che l’America difenderà i suoi confini senza rinunciare a un elemento chiave della sua storia, ovvero quello di accettazione e integrazione degli immigrati.

Kamala – che ha reso omaggio alla presidenza di Joe Biden “che ha avuto risultati straordinari e la storia lo dimostrera’” – ha più volte ricordato la madre, a sua volta immigrata: “Io amo questo paese con tutto il mio cuore, dovunque vada vedo una nazione pronta al prossimo passo in questo cammino incredibile che è l’America, un paese dove niente è fuori dalla nostra portata, dove ci prendiamo cura uno degli altri, perché abbiamo in comune molto più di quello che ci divide”. “Nell’unità c’è la nostra forza. Mia madre mi diceva sempre ‘non permettere a nessuno di dire quello che sei’. Bene, America mostriamo a noi e al mondo chi siamo, e cioè il paese delle libertà, delle opportunità e delle possibilità senza fine”. “Noi siamo gli eredi della più grande democrazia della storia. Dobbiamo essere degni di questo: e’ il nostro turno di combattere per gli ideali che ci stanno a cuor e per l’enorme responsibilità che deriva dal più grande privilegio di tutto: quello di essere americani. Combattiamo insieme e scriviamo il prossimo capitolo della storia più grande, quella degli Stati Uniti” ha concluso fra gli applausi.

Oggi 25 Aprile: Viva l’Italia , Viva la Libertà ,il valore più grande e più bello della vita (come la pace)

25 aprile: Festa della Liberazione

 

Il 25 aprile di ogni anno si celebra in Italia la Festa della Liberazione, un anniversario molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.

È una festa nazionale, simbolo della Resistenza, della lotta partigiana condotta dall’8 settembre 1943 (il giorno in cui gli italiani seppero della firma dell’armistizio a Cassibile).

La guerra non finì il 25 aprile 1945. Questo è un giorno simbolico, scelto perché in questa data cominciò la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, in seguito allo sfondamento della Linea Gotica da parte degli alleati e all’azione della Resistenza.  Oggi molti considerano la festa un giorno di divisione: tra nostalgici fascisti ed antifascisti.  Nelle varie città italiane si terranno imponenti manifestazioni – sorvegliate dalla Polizia -alle quali parteciperanno anche le comunità ebraiche (queste non alzeranno tuttavia il gonfalone)

Su proposta dell’allora  presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il 22 aprile 1946, il Re Umberto II emanò un decreto: “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. La ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, ma solo nel 1949 è stata istituzionalizzata come festa nazionale, insieme al 2 giugno, festa della Repubblica.

Significò, infatti, per il nostro Paese, l’affermazione della democrazia e della libertà. La fine della guerra e la riconquistata indipendenza.

In quel conflitto gli Italiani, civili e militari, offrirono grandi sacrifici e patirono numerosi lutti ma, alla fine, l’Italia fu nuovamente libera, unita e indipendente sotto un’unica Bandiera, con una grande volontà di ricostruzione, morale e materiale.

Ricordiamoci sempre che la  “La libertà è come l’aria” dal discorso sulla Costituzione pronunciato nel 1955 da uno dei padri costituenti della Repubblica italianaPiero Calamandrei.

Parole che racchiudono un grande messaggio: la libertà,il più grande e il più bel valore della vita dell’uomo, come la pace, che non deve essere mai data per scontata. Valori che rappresentano i pilastri della nostra democrazia e che donne e uomini della Patria  sono impegnati a salvaguardare ogni giorno, oggi più che mai.

Tra gli eventi c’è il solenne omaggio, da parte del presidente della Repubblica italiana e delle alte cariche dello Stato, al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma, con la deposizione di una corona di alloro in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre.     Massimi onori anche alle Associazioni che hanno combattuto per l’Italia .

Viva l’Italia! Viva la libertà! Viva il 25 Aprile!

 

Richiesta di ergastolo per i genitori assassini di Saman

 

Saman Abbas (Fotogramma)

Il processo per la morte della 18enne di origine pakistana, uccisa a Novellara la notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021

 

Ergastolo per i genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. Trent’anni per lo zio Danish Hasnain e i cugini Nomanhulaq Nomanhulaq e Ikram Ijaz.

Queste le richieste di condanna della Procura di Reggio Emilia per gli imputati nel processo sulla morte della 18enne di origine pakistana uccisa a Novellara la notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021. Martedì toccherà alle parti civili parlare.

Siamo arrivati al rush finale – afferma l’avvocato Barbara Iannuccelli, che nel processo rappresenta il fidanzato della vittima -. Siamo tutti molto emozionati, non pensavamo di arrivare alla fine, quasi non mi sembra vero che arriva il momento della giustizia per Saman. Il Procuratore si è soffermato sulla figura della madre come una donna dalla lucida malvagità senza uguali e Saman mossa da un istinto verso la libertà che non trova pace”.

 

Zelenski:” Stiamo combattendo non solo per la liberta’ dell’Ucraina ma per la libertà di tutto il mondo”

Volodymyr Zelensky: uno, nessuno e centomila | Rolling Stone Italia

 

Altra notte di feroci combattimenti .L’esercito della Russia è “pronto a garantire” l’uscita “sicura” dei civili ancora bloccati nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha assicurato il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, che segue le tensioni tra i governi dei due Paesi provocate dalle frasi del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, sulle origini ebraiche di Hitler.

Secondo il Cremlino, durante il colloquio c’è stato un intenso scambio di opinioni sulla situazione in Ucraina. “Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti umanitari, tra cui l’evacuazione dei civili dal territorio dello stabilimento Azovstal, bloccati da militanti di formazioni nazionaliste, effettuata in collaborazione con rappresentanti dell’Onu e del Comitato internazionale della Croce Rossa”

Stando alla nota, Putin ha auspicato che le autorità di Kiev “diano l’ordine” ai combattenti ancora asserragliati nell’acciaieria di “deporre le armi”.

Le forze russe stanno “cercando di distruggere” i soldati ucraini rimasti asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, ha affermato  il comandante del battaglione di Azov, Denis Prokopenko. “La situazione è estremamente difficile ma continuiamo a eseguire l’ordine di mantenere la difesa”

Diversa la versione fornita dal Cremlino. Interrogato da giornalisti, che gli chiedevano se corrispondessero al vero le notizie secondo cui i militari avrebbero fatto irruzione nell’impianto, il portavoce della presidenza Dmitry Peskov ha risposto: “Siete testimoni, il presidente ha dato ordine di astenersi da un assalto. Nessun altro ordine è stato annunciato e i corridoi umanitari stanno funzionando oggi”.

Il consigliere presidenziale ucraino, Oleksiy Arestovych, ha sottolineato invece che le forze ucraine asserragliate nell’Azovastal hanno respinto l’assalto dei russi e che “ci sono combattimenti in corso”. “Possiamo dire che ieri le truppe russe sono entrate nel complesso dell’Azovstal e sono state respinte dalle nostre forze di difesa” Oltre duemila missili sono stati lanciati contro gli ucraini..

Mattarella: Il 25 Aprile rappresenta la data della democrazia La conquista della libertà significa anche che non bisogna mai arrendersi di fronte alla prepotenza

 

 

“MORIRE PER LA LIBERTA’ “

 

VIDEODELLA GUERRA AL TERZO GIORNO

 

 

Zelensky: ” forse è l’ultima volta che mi vedete vivo..”

 

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Nella foto Zelenski

 

 

Guerra Ucraina-Russia, Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, un confronto che “è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati”, scrive su Twitter il presidente ucraino spiegando che Draghi “ha sostenuto la disconnessione della Russia da SWIFT e la fornitura di assistenza alla difesa” (3400 militari italiani divisi in due contingenti) di Kiev. Afferma Zelenski :”L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Ue”      L’eroe ucraino ha rifiutato l’offerta americana di salire sui mezzi americani per mettersi in salvo… Resisteremo fino all’ultimo se gli alleati ci forniranno di ulteriori munizioni. Sono queste che mancano”

Una nuova giornata è iniziata sul fronte diplomatico con un colloquio con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti dai nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando”, ha scritto in un tweet questa mattina il presidente ucraino.

“E’ un momento cruciale per chiudere una volta per tutte l’annoso dibattito e decidere sull’adesione dell’Ucraina all’Ue”, ha scritto ancora, aggiungendo: “Ho parlato con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, di ulteriore assistenza concreta e della battaglia eroica degli ucraini per il loro futuro libero”.

LE RAGIONI DEI NO VAX: IL DESTINO DELLA VITA INTERVIENE ANCHE DOPO IL VACCINO PFIZER

 

Paralisi facciale-embolia polmonare anche dopo alcune settimane -in diversi casi (spesso omessi di comunicarli) con  il vaccino anti Covid di Pfizer

Vaccini, Pfizer rinvia consegna di 32mila dosi. La Regione: "Così troppi ritardi"

di   Raffaele Lanza

Si dice che i vaccini siano sicuri. Si dice che il vaccino è necessario perchè “rispetta la libertà degli altri”.  Si dice ancora che oltre il 70 per cento della popolazione si è vaccinata e ha scelto consapevolmente di farlo, si dice che i no vax  hanno la libertà di non vaccinarsi ma probabilmente “non confidano nella sicurezza dei vaccini” ribadiscono i virologi, primari e scienziati in ogni occasione o trasmissione televisiva

Quel che non si dice e si nasconde da più parti, sono i decessi che, pur in percentuale bassissima, hanno determinato alcuni di questi vaccini industriali, venduti prima ad un prezzo, poi ad un prezzo più alto. Vorremmo vedere noi, questi virologi, o le star imbecilli che ci martellano ogni minuto in televisione  sulla necessità di vaccinarsi, se essi nella loro famiglia, avessero avuto casi gravi di malattia o embolia polmonare dopo la somministrazione del vaccino Pfizer.    Non si perde niente a fare pubblicità sulla pelle degli altri. Ma sappiamo che il destino della vita interviene come una roulette o un bel paio di forbici.   Allora, ricordiamoci che i no vax hanno delle buone ragioni a difendere il principio della libertà del rifiuti. Tante cose, decessi, e malattie causate dai vaccini,sono state nascoste all’opinione pubblica . Parola d’ordine del Ministero della Salute: vaccinazione generale per combattere le varianti del virus.Ricorderemo qui: 

I decessi registrati recentemente dall”agenzia del farmaco della Norvegia,  23 morti, tra persone anziane e fragili, “associate alla vaccinazione anti-Covid” di Pfizer-BioNtech. La difesa d’ufficio, ingiustificata:  “reazioni comuni ai vaccini con mRNA, come febbre e nausea, potrebbero aver contribuito ad un esito fatale in alcuni pazienti fragili e anziani“.

Covid, Pfizer sta preparando una versione in polvere del suo vaccino- Corriere.it

Ricorderemo il caso di quel  61enne inglese che aveva  sviluppato delle paralisi facciali dopo entrambe le dosi del vaccino anti Covid di Pfizer e BioNTech. “l fatto che i due episodi di paralisi facciale si siano manifestati nell’uomo immediatamente dopo ciascuna dose di vaccino suggerisce in modo molto forte che la paralisi di Bell sia da attribuire al vaccino Pfizer-BioNTech, sebbene una relazione di causa-effetto non possa essere stabilita”, avevavo rilevato  gli esperti del Royal Surrey County Hospital Nhs Foundation Trust di Guilford in una ricerca pubblicata sulla rivista Bmj Case Reports

La paralisi di Bell si manifesta con uno stato di debolezza e un improvviso blocco dei muscoli di un lato del viso a causa di un’infiammazione che provoca il malfunzionamento del nervo facciale, che tra le sue funzioni stimola anche le ghiandole salivari e lacrimali e controlla un muscolo dell’udito.

In genere è causata da infezioni virali o da disturbi del sistema immunitario. Già in fase sperimentale con i vaccini Comirnaty di Pfizer e BioNTeche Vaxzevria di AstraZeneca erano stati rilevati alcuni casi di paralisi di Bell.    In altri casi il vaccino Pfizer ha causato embolia polmonare provocando una infiammazione alle gambe e una crisi cardiaca con dilatazione del tessuto cuore In questi casi il fatto diventa ancora più grave -anche se gli specialisti non riescono a fornire una correlazione precisa col Covid- perchè l’evento si è verificato in persone del tutto esenti da patologie o malattie.  

Green pass obbligatorio da oggi. Non rispettata la libertà di scelta degli italiani. Politica italiana che non tiene conto del rischio dei vaccini

Green pass, via libera del Garante alla piattaforma per il rilascio - Politica - ANSA

Green pass obbligatorio in Italia da oggi, venerdì 6 agosto. Entrano in vigore le nuove regole legate all’introduzione del certificato verde rilasciato a chi ha ricevuto il vaccino (prima dose o monodose), chi è guarito dal covid o chi è risultato negativo a un tampone. Il green pass sarà indispensabile per accedere a luoghi al chiuso come bar o ristoranti, ma anche palestre, piscine, concerti e musei.

Per  i ristoranti degli alberghi, il certificato verde non sarà necessario se il cliente alloggia nell’hotel. A partire da oggi, i ristoranti degli alberghi dovranno invece richiedere il green pass se il cliente che siede al tavolo al chiuso non soggiorna presso la struttura ricettiva.

Green pass obbligatorio, come ottenerlo? Per averlo, bisogna soddisfare una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti Covid; essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dalla Covid 19 negli ultimi sei mesi. La certificazione verde viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da almeno 15 giorni; aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.

Queste sono le nuove regole contestate da buona parte degli italiani.  La libertà di scelta dunque non c’è, per fruire dei servizi essenziali quotidiani si è costretti, piaccia o no, a vaccinarsi. Che poi questi vaccini possano determinare gravi malattie come la più frequente, embolia polmonare, poco importa a chi, al potere, vuole solo aggiungere numeri per fare statistica.     La reazione dei contestatori  non è stata supportata dalla chiarezza della politica italiana