ADDIO AL VOLTO SORRIDENTE DI NADIA TOFFA

LUTTO NEL MONDO DELLO SPETTACOLO

 

Addio a  Nadia Toffa. . La conduttrice, nata a Brescia,  aveva compiuto da due mesi 40 anni.Nella foto viene ritratta in occasione del suo compleanno Era dicembre del 2017 quando, in un albergo di Trieste, Toffa dopo un malore venne ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Cattinara per poi essere trasferita a Milano

Il gruppo delle Iene ha dato da poco la notizia della dipartita della collega con un post sulla pagina SocialLutto, Morta Nadia Toffa, spettacolo, Nadia Toffa, Sicilia, Cultura

Così dicono: “E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI. Hai combattuto a testa alta – scrivono le Iene sul social, pubblicando anche una foto della Toffa – col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa”.

Sembrava poi che Nadia Toffa dopo l’intervento ,pian piano, si riprendesse, era tornata sul palcoscenico, il luogo a lei più congeniale. Una difficile battaglia contro il male del secolo. E la gente già pensava alla grande illusione, che Nadia tornasse a vivere per la seconda volta.   Il destino non ha acconsentito.

 

È stato tanto facile piacersi, -affermano ancora le Iene – inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è cosi difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘Il male incurabile’ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio”.

“‘Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi’. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto”.

“Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima“.

 

 

 

Una risposta a Nadia Toffa: “Le persone fighe sono quelle che tengono per mano la persona amata sapendo che quella potrebbe essere l’ultima notte

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 Le affermazioni di Nadia Toffa, la conduttrice della trasmissione “Le Iene” secondo le quali i malati di c ancro sarebbero dei fighi  pazzeschi” ha avuto risvolti negativi e, comunque un pò critici. “Beata te cara Nadia… che vivi su un altro pianeta, un pianeta dove avere il cancro fa sentire fighi”, scrive Catia, una  manager di Perugia, in un lungo post su Facebook, rilanciato oggi da ‘Corriere.it’. Un post, diventato virale, che in pochi giorni ha superato le 90mila condivisioni.

Beata te cara Nadia Toffa – si legge nel messaggio – che in due mesi hai scoperto di avere un tumore, hai fatto l’intervento, chemio e radio, sei già al lavoro e ti dichiari guarita (????) Sai, qui, nel mondo di noi comuni mortali, ci sono persone che in due mesi non riescono neanche ad avere una diagnosi”. “Qui, nel nostro mondo – continua -, i medici ci avvisano del fatto che il Protocollo Ufficiale, può funzionare …. ma può anche ucciderci. Qui, curarsi, è un terno al lotto“.

 Per Catia realmente “figo” è chi assiste un malato oncologico. “Sono quelli – scrive nel post – che devono mantenere il sorriso, ogni giorno mentre corrono da un ospedale all’altro in cerca di risposte. Sono quelli che piangono di nascosto”. “Le persone fighe – continua -, sono quelle che provano un senso di impotenza devastante, ma si comportano da supereroi. Le persone fighe, sono quelle che tengono per mano, per una notte intera la persona amata, sapendo bene che quella potrebbe essere l’ultima notte“.

E ancora: “Le persone fighe sono quelle che restano lì per prendersi l’ultimo respiro, nonostante sappiano che quell’ultimo respiro non permetterà più loro, in seguito, di respirare con naturalezza. I malati no, cara Nadia, loro – sottolinea – non sono fighi e non credo neanche si sentano fighi. Sono solo persone – conclude – che vorrebbero essere trattate dai medici come tali e non come semplici casi da inserire nelle loro maledettissime statistiche”.

Parole quelle di Catia in cui molti si sono riconosciuti. . “. Nessuno mette in dubbio che l’intenzione di Nadia Toffa fosse quella di infondere coraggio a chi sta combattendo la sua stessa battaglia. “Sicuramente Nadia voleva dare un segnale positivo o illudersi di vincere qualche battaglia sulla grave malattia del cancro.   Una malattia che solo il destino potrà dire mortale o meno, e quindi la volontà di Dio di far continuare la vita terrena.  Forse un giorno,cara Nadia Toffa, chissà, osserviamo noi di Sud Libertà, saremo davvero la gran parte tutti fighi perchè l’uomo proseguendo sulle ali della scienza e della fede potrà scoprire il miracolo della vita là dove un Dio forse lo permetterà….

 

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