Ciclone Harry e frana di Niscemi,la Regione Sicilia trasmette alla Protezione civile un nuovo piano da oltre 1,6 miliardi

 

Schifani elicottero Niscemi

 

 

 

Un secondo piano di interventi da oltre 1,6 miliardi di euro per i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. È quello trasmesso dalla Regione Siciliana al dipartimento nazionale della Protezione civile che adesso dovrà valutarne l’approvazione. All’interno, ulteriori misure da finanziare, sia per ripristinare le infrastrutture e i servizi sia per sostenere le popolazioni e le imprese colpite.

«Avviamo la seconda fase della ricostruzione – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in qualità di commissario delegato per l’emergenza causata dal maltempo del gennaio scorso –. Gli interventi proposti si aggiungono a quelli contenuti nel piano precedente e si muovono parallelamente alle misure che abbiamo già messo in campo, come i ristori alle imprese, il sostegno ai cittadini sfollati di Niscemi, i lavori su porti e zone costiere colpite dalle violente mareggiate. Andiamo avanti, guardando al futuro e lavorando anche sulla prevenzione per affrontare i cambiamenti climatici che ormai sono una realtà con cui dobbiamo fare i conti».

Il secondo piano di interventi è stato elaborato nell’ambito della cabina di regia istituita dal presidente Schifani e di cui fa parte anche il direttore generale del dipartimento regionale Tecnico Duilio Alongi, in qualità di delegato al coordinamento di tutte le strutture coinvolte per affrontare le conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi.

Nella lista, la quantificazione maggiore, da oltre 1,3 miliardi di euro, riguarda le opere, anche strutturali, per ridurre le situazioni di rischio ancora esistenti e tutelare l’incolumità pubblica.

La ricognizione per la ripresa delle attività economiche è di 173 milioni di euro. Ammonta invece a 46,5 milioni la stima per interventi di somma urgenza, predisposti dai Comuni e condivisi dai tavoli tecnici istituiti presso tutti gli uffici del Genio civile dell’Isola, che non erano stati inseriti nel primo piano o che sono stati individuati con ricognizioni successive. È stimato in quasi 33 milioni, invece, il fabbisogno per il ripristino dell’edilizia privata, mentre le misure a sostegno delle famiglie sono state calcolate in tre milioni. Per i contributi di autonoma sistemazione per ulteriori sei mesi è previsto un milione e mezzo di euro. Circa 7,3 milioni, invece, per ulteriori misure che permettano di fronteggiare la frana di Niscemi.

Il Presidente della Regione siciliana Schifani a Niscemi, partono i lavori sulla Regia trazzera e consegna dei primi alloggi agli sfollati

 

 

Schifani a Niscemi

 

 

Partono i lavori di ripavimentazione stradale della Regia trazzera Niscemi – S. Michele di Ganzaria, appaltati in somma urgenza attraverso gli uffici Regionali del Genio civile di Caltanissetta. Si tratta di un’arteria strategica per la viabilità poiché in caso di interruzione della SP11 rappresenta una essenziale via di fuga dal centro abitato di Niscemi oltre a costituire un essenziale e necessario collegamento dell’abitato di Niscemi con la SS117 Gela Catania.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha consegnato questa mattina alla presenza del gruppo di Direzione Lavori e del RUP, i lavori della strada che collega Niscemi alla SP12 alla ditta affidataria Lo Monaco Costruzioni srl di Casteldaccia. L’intervento interessa un tratto di oltre sei chilometri e il Genio civile di Caltanissetta nei giorni scorsi ha provveduto a spianare la strada. I lavori, della durata di 60 giorni circa, consisteranno nella stesura dell’asfalto con tappetino bituminoso, nella sistemazione della segnaletica e nella messa in sicurezza. Il finanziamento complessivo è pari a 890 mila euro.
«Si tratta – dice Schifani – di un intervento necessario e urgente per assicurare i collegamenti stradali con Niscemi, alla luce della impraticabilità delle altre arterie a causa della frana. Abbiamo un obiettivo chiaro: non isolare la città e non fermare le imprese. La riqualificazione della strada è una prima risposta concreta per garantire una viabilità alternativa efficace e sicura e dare certezze ai cittadini. Inoltre, attraverso lo strumento commissariale, metteremo in sicurezza e riqualificheremo anche le SP 82 e SP 35, con un progetto esecutivo già pronto da otto milioni di euro».
A seguire, il presidente si è trasferito nel centro abitato di Niscemi, dove si è prima intrattenuto con i cittadini e poi ha raggiunto la sede del Municipio per la consegna delle chiavi degli appartamenti degli Iacp, ristrutturati in tempi brevissimi, e messi a disposizione dopo gli interventi di manutenzione e adeguamento necessari.
«Il lavoro fin qui fatto – ha aggiunto Schifani – è stato svolto all’insegna della celerità. La Regione, con i suoi mezzi, è impegnata a velocizzare le procedure, snellire le pratiche e garantire atti concreti per la comunità niscemese nel più breve tempo possibile. Il nostro obiettivo è lavorare in modo efficiente ed efficace».
La consegna delle chiavi è avvenuta alla presenza del sindaco Massimo Conti, che è soggetto attuatore degli interventi in favore dei residenti che hanno subito danni. Dei 16 appartamenti disponibili, tre immobili, di cui due consegnati oggi, si trovano a Niscemi. Sempre nel Nisseno, altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera; per questi la consegna è prevista nell’arco delle  prossime settimane. Il Comune farà a stretto giro un bando pubblico per assegnare le abitazioni agli aventi diritto in base alle priorità.
Il presidente della Regione, a distanza di poco più di un mese dalla frana, ha fatto anche il punto della situazione con il sindaco e le istituzioni locali sullo stato degli interventi messi in campo dal governo regionale.  All’incontro erano presenti, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il coordinatore di tutte le strutture che si occupano dei danni causati dal maltempo Duilio Alongi.

Niscemi, ristori per l’affitto a 252 famiglie. Il Presidente della Reg. Sicilia Schifani: «La sinergia tra le istituzioni funziona»

In totale sono circa 440 i nuclei familiari che riceveranno una somma mensile da 400 a 900 euro,

 

Schifani a Niscemi

 

 

Niscemi,

Sono 252 le prime famiglie sfollate a causa della frana di Niscemi che riceveranno il contributo mensile per l’affitto di una abitazione. Dopo i 78 bonifici dei giorni scorsi, stamattina il Comune ne ha emessi altri 174 per altrettanti nuclei familiari. Nei prossimi giorni si aggiungeranno gli ultimi 190 pagamenti.
«È la dimostrazione – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – che il sistema di supporto e assistenza alle famiglie che hanno subito danni a causa della frana funziona. La sinergia e la sintonia tra le istituzioni è fondamentale per dare concretezza agli interventi nei confronti dei cittadini di Niscemi. E la Regione Siciliana sta facendo in pieno la propria parte. Stiamo lavorando con velocità ed efficienza per mitigare gli effetti di una calamità dalle dimensioni eccezionali. I risultati della collaborazione tra la Protezione civile regionale e il Comune di Niscemi sono evidenti e la mia decisione di nominare il sindaco soggetto attuatore di tutti gli interventi in favore dei residenti si è rivelata corretta ed efficace».
In totale sono circa 440 i nuclei familiari che riceveranno una somma mensile da 400 a 900 euro, in base alla composizione del nucleo familiare. L’importo complessivo è di 320 mila euro. I pagamenti effettuati ad oggi ammontano a 183 mila euro. La Protezione civile ha già accreditato al Comune la somma di un milione di euro per fare fronte alle spese emergenziali e nei prossimi giorni saranno pagati i ristori anche alle altre famiglie sfollate.
A coordinare gli interventi della Regione Siciliana in favore dei cittadini di Niscemi danneggiati dalla frana è una cabina di regia istituita dal presidente Schifani; è stato creato, inoltre, con risorse dell’Amministrazione, un fondo da 680 milioni di euro per far fronte alle emergenze. Nei giorni scorsi è stata attivata anche la piattaforma per i ristori alle imprese.

Premier Meloni a Niscemi: “Subito demoliremo le case della zona rossa -primi 50 metri intanto- e poi l’indennizzo..”

 

Maltempo, sopralluogo del Presidente Giorgia Meloni in ...

Niscemi

Il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani :”Da  400 a 900 euro a ogni nucleo familiare che ha ricevuto un’ordinanza di sgombero per la frana di Niscemi. E’ il primo aiuto per chi ha dovuto lasciare casa, deciso oggi mercoledì 11 febbraio, nella riunione operativa..”

Il mio impegno era stato sempre quello di fare in modo che venisse garantito l’alloggio a tutti gli sfollati. Oggi siamo venuti qui per delegare il sindaco di poter utilizzare le somme di 400 euro a famiglia per ogni famiglia sfollata 400 o 900 euro, a seconda del nucleo familiare. Lo farà il sindaco a nome mio, velocizzeremo tutte le procedure. Così come il rimborso per i danni subiti, previa documentazione. Per fare in modo che la gente soffra sempre meno, è un primo passo”

“Poi abbiamo individuato alcuni alloggi dello Iacp immediatamente disponibili – dice – alcuni sono a Niscemi, sono tre pronti a Niscemi, quindi sarà il sindaco delegato a decidere a quale nucleo familiare darlo. Ne sono indicati anche altri nei comuni vicini. Li mettiamo a disposizione dell’amministrazione comunale per le famiglie che dovessero decidere di occuparli. Sono già agibili sono in fase di definizione. E questo è un primo passo operativo per tanti altri che intenderemo fare”. Sono sedici gli alloggi che la Regione Siciliana ha individuato e reso disponibili per ospitare le famiglie di Niscemi sfollate a causa della frana.

E aggiunge: “La mia logica è quella di decentrare, responsabilizzare il sindaco, un pubblico ufficiale, in un rapporto di massima collaborazione. Stiamo facendo squadra, stiamo facendo sistema e questo è il nostro dovere che avvertiamo naturalmente. Siamo venuti qui proprio per incontrare non soltanto il sindaco, ma anche gli operatori e le forze dell’ordine. Abbiamo fatto una riunione operativa. Con la Protezione civile nazionale, ma anche con l’Esercito, con la Guardia di Finanza e i carabinieri per vedere anche di affrontare il tema della viabilità che tocca Niscemi, quindi stiamo lavorando, ecco io sono fiducioso dei passi in avanti sono stati fatti”.

Procedure immediate -demolizione case-  per rimborso degli affitti

L’attuazione di questa ordinanza è immediata per cui il sindaco da domani potrà operare a nome mio e quindi dare un alloggio agli sfollati, in affitto naturalmente. Quindi – sottolineato Schifani – saranno procedure immediate, non occorrerà un contratto di affitto. Basterà l’ordinanza di sgombero per l’immobile per poter consentire al nucleo familiare di chiedere il rimborso a seconda, da 400 a 900 euro per nucleo familiare. Sul risarcimento danni – ha spiegato – sarà sufficiente presentare una documentazione idonea, per dimostrarlo come si è fatto per l’Emilia-Romagna, quindi stiamo velocizzando io credo al massimo di quello che possiamo fare”.

Al momento “il numero degli sfollati a Niscemi è di 1.540”, ha detto il sindaco del Comune nisseno Massimiliano Conti nel corso della sua audizione in commissione Ambiente alla Camera. “Al momento abbiamo ricevuto 464 istanze per il Contributo assistenza spontanea – ha aggiunto – Contiamo di erogare il contributo entro due-tre giorni”.

“Sono state delocalizzate 34 attività produttive e 34 classi perché tre istituti scolastici ricadono in zona rossa. Abbiamo ripristinato il gas e questo ci ha consentito di riaprire le scuole”, ha proseguito Conti.

Niscemi, affidata ad Anas la messa in sicurezza delle strade provinciali 82 e 35

Duilio Alongi

 

È stato affidato alla struttura regionale siciliana di Anas l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza, riqualificazione e adeguamento delle strade provinciali 82 e 35 di Niscemi, nel Nisseno. Lo ha deciso il responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza, il dirigente generale del Dipartimento regionale tecnico Duilio Alongi, nominato dal commissario delegato e presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al fine di accelerare sulla realizzazione di nuove vie di accesso alla città. La frana che ha interessato il territorio lo scorso gennaio, infatti, ne ha lasciato soltanto una percorribile. 
I fondi per la realizzazione degli interventi saranno inclusi nel primo piano d’intervento che verrà trasmesso alla Protezione civile nazionale.
«È fondamentale – afferma Schifani – assicurare il più rapido e tempestivo collegamento della città con il resto della viabilità limitrofa, per garantire, tra l’altro, alla popolazione anche una via di fuga più sicura nel caso di ulteriori calamità. Grazie alla collaborazione istituzionale prevista dalla proclamazione dell’emergenza nazionale, che il coordinatore Alongi sta utilizzando per procedere con gli interventi più urgenti, possiamo realizzare interventi urgenti e indifferibili che hanno lo scopo principale di proteggere il territorio e la popolazione».

Frana di Niscemi, il Presidente della Regione Sicilia Schifani consegna al Comune i primi alloggi per gli sfollati: «Atti concreti»

Sopralluogo Schifani a Niscemi

 

 

Sono sedici gli alloggi che la Regione Siciliana ha individuato e reso disponibili per ospitare le famiglie di Niscemi sfollate a causa della frana che interessa il centro in provincia di Caltanissetta. Lo ha comunicato stamattina il presidente Renato Schifani al sindaco Massimo Conti, nominato soggetto attuatore degli interventi in favore dei residenti che hanno subito danni.

Schifani è tornato nel Comune del Nisseno per un nuovo sopralluogo e dare attuazione agli interventi decisi dal governo regionale coordinando una riunione operativa con le istituzioni locali. All’incontro erano presenti, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il coordinatore di tutte le strutture che si occupano dei danni causati dal maltempo Duilio Alongi, oltre ai rappresentanti dei corpi che stanno curando la sicurezza del territorio e degli abitanti, il vice prefetto di Caltanissetta Ferdinando Trombadore, i rappresentanti della Protezione civile nazionale, delle forze dell’ordine e dell’esercito.

«Oggi avrei dovuto essere alla Bit di Milano – ha detto Schifani – ma ho ritenuto più importante essere qui, accanto alla gente di Niscemi. Siamo venuti non solo per stare vicini alla cittadinanza e alle istituzioni, ma anche per dare attuazione al mio provvedimento: il sindaco sarà, infatti, il soggetto attuatore per le misure previste dall’ordinanza nazionale che consentono di erogare contributi a ogni famiglia sfollata e di attingere ai rimborsi per i danni. È un atto di decentramento amministrativo che consente di velocizzare tutto quello che deve essere fatto in sostegno di chi ha bisogno.

Abbiamo, inoltre, individuato gli alloggi degli Iacp disponibili per le persone sfollate. Sarà il sindaco, in qualità di mio delegato, ad assegnarle. Decentrare le competenze per massimizzare i risultati, fare squadra con le istituzioni locali così come con il governo nazionale: questa è la logica della collaborazione. Fare squadra è sempre stato il mio metodo per ottenere risultati concreti e lo sarà anche in questa circostanza».

Con i provvedimenti firmati dal presidente della Regione, da oggi il sindaco di Niscemi potrà gestire tutte le procedure di individuazione degli aventi diritto e di erogazione dei contributi fino a 900 euro al mese per l’autonoma sistemazione, previsti dall’ordinanza di Protezione civile dello scorso 30 gennaio per gli sfollati. I locali messi a disposizione sono di proprietà dello Iacp di Caltanissetta risultati disponibili a seguito della verifica disposta dalla Cabina di regia sull’emergenza insediata dal presidente. Prima della consegna materiale ai nuovi inquilini, negli appartamenti dovranno essere eseguiti alcuni lavori di adeguamento. Tre immobili si trovano a Niscemi e la consegna è prevista tra quindici giorni; proprio oggi il presidente Schifani ne ha visitato uno. Sempre nel Nisseno, altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera. In questo caso, la consegna è prevista in trenta giorni.

Nel palazzo del municipio Schifani ha formalmente inaugurato la sede distaccata dell’ufficio del commissario per l’emergenza, dove personale della Regione e della Protezione civile forniranno assistenza ai cittadini per ogni aspetto legato all’emergenza e anche per la richiesta di contributi.

Schifani ha, infine, visitato il campo base dei vigili del fuoco che stanno operando nella zona rossa e ha concluso la sua giornata a Niscemi pranzando con le famiglie sfollate nella palestra Pio La Torre, punto di riferimento per la cittadinanza colpita dall’evento franoso.

Nella giornata di ieri, il governo Schifani ha istituito un fondo straordinario da 558 milioni di euro destinato a far fronte alle emergenze provocate dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Le risorse provengono dalla programmazione complementare del fondo di rotazione Fesr e Fse 2021-2027, rese disponibili dopo la revisione di medio termine, e si sommano ai 93 milioni già stanziati nell’immediatezza per gli interventi più urgenti. Il nuovo fondo permetterà di rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali colpiti dalle calamità.  

Niscemi, per anni abbandono ed indifferenza, adesso tutti i soggetti responsabili cercano un rimedio Intanto si ripete l’ attività di recupero degli effetti personali dalle case evacuate

BIBLIOTECA A RISCHIO CROLLO:  DOV’ERA LA SOPRINTENDENZA DI CALTANISSETTA DAL 1997 – CHE NON HA MESSO IN LUCE IL PROBLEMA DELLA CATALOGAZIONE VELOCE?         E CHE FACEVA LA DIRIGENTE DELLA SOPRINTENDENZA? 

 

Si continuano a registrare cedimenti sul fronte della frana di Niscemi e uno di questi ha fatto precipitare l'auto che ne era diventata uno dei simboli per essere stata fotografata e ripresa più volte mentre era in bilico. E' una Ford Fiesta diesel del 2002 che era sospesa dall'inizio della crisi sul burrone ed era stata al centro di una contesa 'burocratica, 3 febbraio 2026. ANSA/ORIETTA SCARDINO

 

Adesso sono tutti pronti a dare una mano, per anni indifferenza su Niscemi

Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, nella riunione in prefettura del centro di coordinamento soccorsi dopo la frana, ha comunicato che gli sfollati sono 1539 e che le domande di contributo di autonoma sistemazione sono 442, per un totale di 1007 persone.

Per  i lavori di sistemazione del bypass tra la strada provinciale 10 e la sp 12 è stato firmato un decreto di autorizzazione alla circolazione in deroga, nel fine settimana, di altri 20 mezzi pesanti.

Sono proseguite, nel paese sconvolto dalla frana, le attività di assistenza alla popolazione per il recupero degli effetti personali e, sinora, sono stati effettuati 904 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, di cui 63 ieri. «Le attività di recupero nella fascia compresa tra i 30 e i 50 metri dal fronte di frana – dice la prefettura nissena – avranno inizio nel pomeriggio di lunedì prossimo e i cittadini interessati saranno direttamente contattati dal personale».

La vigilanza dinamica lungo la zona rossa sarà garantita dal corpo forestale della Regione Siciliana dalle 8 alle 20 fino a domenica prossima, estendendosi all’intera giornata a partire dal prossimo lunedì.

 

 Firmato un decreto di autorizzazione alla circolazione in deroga, nel fine settimana, per consentire l’accesso di ulteriori 20 mezzi pesanti. Il comandante del Genio guastatori ha reso noto che, in ragione del notevole aumento dei carichi di materiale trasportato, i lavori di stesura della sede stradale sono proseguiti con maggiore speditezza. Hanno interessato 1,65 chilometri dei 2,3 totali. Inoltre, sono terminate le operazioni di riempimento del fondo stradale della regia trazzera Niscemi-San Michele di Ganzaria, cui seguirà la fase di asfaltatura. Completate sulla Sp11, le operazioni di scerbatura sia sul lato destro che su quello sinistro e che, in seguito, si procederà con le attività di bitumazione del tratto scarificato.

Biblioteca  dopo anni di indifferenza della Soprintendenza  competente per territorio Adesso tutti cercano un rimedio…

Nel pomeriggio il direttore del dipartimento nazionale architettura e paesaggio di Archeoclub d’Italia, Francesco Finocchiaro, andrà a Niscemi dove la frana ha compromesso la biblioteca che contiene anche libri, documenti, mappe legati alla storia del paese, inclusi volumi precedenti al 1830 e anche un libro del Cinquecento. «Questo patrimonio andrà con ogni probabilità perso per sempre anche perché non c’è un archivio digitale»

Per il presidente nazionale di Archeoclub, Rosario Santanastasio, «la biblioteca Angelo Marsiano rischia di crollare. Occorrono più fondi per catalogare e inventariare architetture, opere artistiche e librarie, arredi sacri e ogni bene che sia testimonianza di civiltà».

I volumi erano in corso di inventariazione, catalogazione e digitalizzazione in vista del centenario della nascita di Marsiano e del 400º anniversario della fondazione della città di Niscemi. Secondo le fonti finora disponibili, il contenuto della biblioteca comprende oltre 4.000 volumi.

Pistoia, città Capitale del libro 2026, offre il proprio aiuto per la rinascita della Biblioteca civica di Niscemi (Caltanissetta), messa a rischio dalla frana. La sindaca facente funzione, Ada Maria ida celesti, ha scritto al prefetto di Caltanissetta Licia Donatella Messina e al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, spiegando che «Pistoia è disponibile a collaborare per accompagnare la ricostruzione della biblioteca in un luogo sicuro, promuovendo una campagna di raccolta fondi dedicata e mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza in ambito bibliotecario, maturata anche nel percorso che ci ha condotti al riconoscimento di Capitale italiana del libro 2026».

Celesti esprime «sincera vicinanza alle comunità di Niscemi e all’intero territorio colpito dalla frana dei giorni scorsi..

Niscemi,adesso si muovono un pò tutti, lunedì sopralluogo dell’assessorato Beni culturali con la soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo

 

Niscemi

LA  SICILIA DEI  RITARDI

Palermo,

Un annuncio dell’assessore ai Beni culturali della Sicilia Francesco Paolo Scarpinato: «Alla luce dei recenti eventi calamitosi che hanno compromesso l’assetto della città di Niscemi, lunedì prossimo, di concerto con la soprintendente dei Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, effettueremo un sopralluogo per verificare lo stato dei beni culturali presenti sul territorio e avviare tempestivamente le necessarie operazioni di tutela».
«Nei giorni scorsi – aggiunge l’assessore – sono già state avviate interlocuzioni con il Comune, con l’obiettivo di intervenire nel più breve tempo possibile. Il sopralluogo interesserà, tra i vari siti, anche le chiese storiche e Palazzo Iacona di Castellana. Niscemi vanta un importante patrimonio storico, artistico e architettonico che merita la massima attenzione. Per questa ragione, dopo una prima ricognizione, ci attiveremo solertemente per la messa in sicurezza dei luoghi della cultura».

NISCEMI: DOV’ERANO ALL’EPOCA I DIRIGENTI DEI GENI CIVILI DELL’ISOLA-CHE HANNO COMPETENZE SPECIFICHE IN GEOLOGIA- CHE SE NE SONO FOTTUTI DEL DRAMMA E DISPERAZIONE DEL POPOLO DI NISCEMI

 

Evacuate già 1300  famiglie  a Niscemi . Ma il ministro della Protezione civile Nello Musumeci  non ci sta ad essere pubblicamente accusato di inerzia od indifferenza del dramma di Niscemi e rimanda la palla agli avversari:

:Avviare un’indagine amministrativa sulla frana di Niscemi? “Ci sto pensando, oggi ne parlerò in Consiglio dei ministri, credo che sia importante fare la cronistoria di quello che è accaduto negli ultimi 30 anni a Niscemi. Non si è intervenuti e vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione della situazione. Escludo il dolo, però una ragione ci deve pur essere”.

Come per tutte le calamità naturalmente c’è una sospensione, non un esonero, una sospensione del pagamento delle rate di mutuo, di ogni altra obbligazione – ha aggiunto il ministro – e poi stiamo lavorando con la collega Calderone anche per individuare quali e quanti ammortizzatori servono per quelle aziende, per sollevare quelle aziende che dovrebbero pagare i contributi per i dipendenti e che in questo contesto non potrebbero farlo perché inattive e non operative. Alcune misure credo che siano già alla firma del Dipartimento di Protezione Civile, quindi parliamo di ore, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge ed è uno dei temi che affronteremo oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri”.

“E’ un aggiornamento in costante evoluzione, fino a quando non si ferma la frana la linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato e quindi l’area rossa è destinata ad allargarsi se il fenomeno non dovesse arrestarsi. Ora pensiamo già al dopo perché l’irreparabile è già già avvenuto. Per il governo nazionale, per la Protezione civile, è importante intanto consentire alle famiglie che sono state costrette ad allontanarsi, molte delle quali non potranno più tornare nelle loro case, offrire loro la possibilità di avere presto un tetto dignitoso, un appartamento”, ha concluso Musumeci.

 

LA  DISPERAZIONE     DI  NISCEMI  

 

DOV’ERANO I DIRIGENTI  CAPIUFFICI – CHE HANNO POTERE AUTONOMO DI RELAZIONE -DEL GENIO CIVILE DI CALTANISSETTA  E  DEGLI ALTRI  ENTI”?

La domanda è legittima se si considera che i politici devono valutare le proposte dei dirigenti dell’Ente che ha competenze  specifiche e dirigenti laureati in geologia nel Genio civile

L’eventuale carenza di geologia al Genio civile  non sarebbe neppure una attenuante stante che è prassi logistica di questi enti regionali  inviare in missione a tempo indeterminato presso l’altro ente c he avesse un vuoto in organico  i tecnici necessari     E allora?   Hanno   proprio motivo di disperarsi   le persone che hanno abbandonato le case di Niscemi in pericolo di frana.

E, se fossimo magistrati, faremmo un salto indietro nel tempo, per capire cosa ci stanno a fare questi Enti  , chi erano i dirigenti          capo dei Geni civili dell’Isola e perchè se  ne sono fottuti altamente.      Un rinvio a giudizio ci starebbe tutto.   I contributi a fondo perduto che la Regione Sicilia si appresta a dare ai cittadini e alle aziende non può essere la spugna che cancella  oltre trent’anni di  indifferenza politica e dirigenziale siciliana..

 

                                                                                                                                       R.Lanza

 

 

Il parere del Capodipartimento Protez.civile  dr. Fabio Ciciliano:

“La frana è ancora attiva ed è proprio per questo che la fascia di rispetto dei 150 metri, a mano a mano che il fronte di frana continua a cadere, arretra verso il centro cittadino. Questa fascia di rispetto di carattere precauzionale arretra ogni qual volta il coronamento della frana entra dentro la città”.

All’interno di questa fascia di 150 metri sono stati evacuati 1276 cittadini di Niscemi, pari a 500 nuclei familiari. Queste persone ovviamente, in maniera precauzionale, sono state allontanate. All’interno di queste persone ci saranno coloro i quali non potranno mai più tornare nelle proprie case” – ha proseguito Ciciliano – Si tratta di case che “non solo non potranno più essere ripopolate ma andranno distrutte, sempre che l’arretramento della frana non ci pensi da sola. Già adesso è necessario pensare a una re-localizzazione di questi cittadini e una delle cose più importanti è farlo in maniera partecipata perché la forzatura nell’identificazione di una zona non va bene perché è necessario che i cittadini partecipano in maniera attiva a questa nuova identità della città”, ha detto.

I cittadini che risiedono fuori dalla zona rossa dovrebbero lasciare le proprie case? “Assolutamente no. Il centro di Niscemi, anche se costruito sulla piana, è assolutamente in zona sicura. Quello che si sta facendo adesso è il ripristino della distribuzione del gas che per motivi di sicurezza era stata interrotta”….