I Salesiani nel mondo: «Il Presidente della Regione siciliana On Schifani condivide il progetto di San Giovanni Bosco ” per ripartire dai più piccoli..e formarli buoni cristiani “

 

 

don Domenico Saraniti, il presidente Schifani e don Fabio Attard.jpeg

 

Catania, Schifani parla ai Salesiani e  a tutta la comunità riunita: «   Siamo impegnati a ripartire dai giovani per rinnovare la società. Finanzieremo progetto per San Cristoforo»

 

«Essere qui tra voi significa anche condividere la missione di san Giovanni Bosco, il progetto educativo del fondatore dei Salesiani che scelse di donarsi ai più piccoli, coltivando la loro capacità di amare e di compiere sempre il bene, allo scopo di “formare onesti cittadini e buoni cristiani”».

Sono le parole che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha voluto rivolgere a tutta la comunità salesiana riunita a Catania per accogliere il rettor maggiore don Fabio Attard, successore di don Bosco.

Nel suo intervento di saluto, Schifani ha sottolineato l’impegno del governo in favore delle fasce deboli della popolazione e dei più piccoli. 

«Stiamo mettendo in atto – ha detto –  azioni concrete per contrastare la povertà sociale e il disagio giovanile, sostenendo i ragazzi e le famiglie, intervenendo nelle periferie dove e alto il tasso di povertà educativa. Stiamo rilanciando e rafforzando il ruolo degli oratori siciliani, spazi che devono continuare ad essere luoghi di aggregazione e di socializzazione, dove i piccoli possano sentirsi sicuri e amati». 

«Lo sport, svolto nei cortili delle scuole, nelle palestre delle associazioni, nei campi dell’oratorio – ha aggiunto – è la chiave per trasmettere ai giovanissimi valori sani e, in molti casi, una via di accesso a un percorso di vita alternativo a quello della violenza e della devianza. Ecco perché, fin dall’inizio della legislatura, abbiamo voluto introdurre i voucher per incentivare la partecipazione ad attività sportive dei ragazzi appartenenti a famiglie a basso reddito. Sono oltre un migliaio le società e le associazioni dilettantistiche siciliane, che anche quest’anno aderiscono all’iniziativa che, nel 2024, ha consentito a oltre 16 mila giovani di praticare attività sportiva. Una misura di cui sono orgoglioso».

Altro punto fondamentale dell’azione di governo è la spesa per il sociale. «Nella manovra finanziaria in discussione all’Ars – ha sottolineato Schifani – abbiamo stanziato altri 10 milioni di euro per il “Contributo di solidarietà” in favore delle famiglie in difficoltà economiche, che si aggiungono ai 31 milioni di euro già previsti e distribuiti a circa 8 mila nuclei familiari. Abbiamo, inoltre, rifinanziato con 8 milioni di euro la cosiddetta legge sulla povertà, per sostenere gli enti del terzo settore nel contrasto all’emergenza alimentare e abitativa. E oggi assumiamo anche un altro impegno, finanziare il progetto di ripresa della formazione professionale della storica casa salesiana delle Salette, nel quartiere popolare di San Cristoforo, qui a Catania. Su questo c’è l’impegno del presidente della Regione».

«Infine – ha concluso Schifani – una parte degli oltre 2 miliardi risultanti dall’avanzo di amministrazione, frutto di una lunga, virtuosa e coraggiosa attività di governo, il prossimo anno, appena la Corte dei conti procederà con la parifica, verrà destinata alla spesa per il sociale».

Incendi, in Sicilia da venerdì 380 roghi. devastazione nel Trapanese dove alcune famiglie hanno lasciato le case

 

Schifani alla inaugurazione della sala operativa unificata regionale

 

Palermo

«Ho seguito in costante collegamento con il comandante del Corpo forestale regionale, Tea Di Trapani, e con il capo della nostra Protezione civile, Salvo Cocina, a sua volta in contatto con il direttore regionale dei vigili del fuoco, l’evolversi degli incendi che hanno nuovamente colpito numerose zone della Sicilia, in queste ore di caldo estremo.

Sono rimasto molto colpito dalle immagini della devastazione causata dalle fiamme in alcune località, come nel Trapanese, dove tante famiglie sono state costrette, per precauzione, a lasciare le loro case. A loro va la mia vicinanza. Allo stesso tempo, ringrazio quanti si sono prodigati prontamente per spegnere i roghi e per limitare i pericoli per la popolazione e i danni per l’ambiente. L’intero sistema antincendio  – Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e volontari – ha operato in maniera lodevole e coraggiosa e ad essi va la gratitudine mia e dei siciliani. I numeri danno la dimensione di quanto avvenuto nelle ultime ore, a causa della mano criminale di piromani senza scrupoli».

Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, in merito agli incendi che hanno colpito la Sicilia tra il 24 e la mattina di sabato 26 luglio, anche per la concomitanza di temperature estremamente alte e dei forti venti che hanno imperversato nelle aree più colpite.

Nella giornata di ieri sono stati registrati 380 eventi, grandi e piccoli, in quasi tutta l’Isola: i più gravi a Niscemi, in provincia di Caltanissetta; nel Trapanese, dove i roghi hanno interessato le zone di Monte Cofano, Custonaci, Makari, San Vito Lo Capo, Riserva naturale orientata dello Zingaro; a Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo; nell’Ennese; a Biancavilla, in provincia di Catania; e a Messina.

Gli interventi hanno coinvolto centinaia di mezzi a terra e migliaia di uomini, tra operai antincendio, vigili del fuoco e volontari. Sul fronte aereo sono stati impiegati 10 elicotteri del Corpo forestale regionale, un S64 dei vigili del fuoco, due velivoli pesanti della flotta nazionale, oltre ai due Canadair di base in Sicilia, affiancati per l’occasione da un terzo fatto arrivare dalla Calabria.

«La Regione – ha aggiunto Schifani – ha rafforzato l’apparato antincendio e l’impegno su questo fronte è massimo e costante. Basti pensare alla Sala operativa unificata regionale inaugurata lo scorso giugno a Palermo per coordinare le forze in campo e potenziare la vigilanza, anche grazie alle convenzioni stipulate con i Vigili del fuoco e alle centinaia di pattugliamenti fatti dai volontari. Anche diversi sindaci sono scesi in campo. Quella contro gli incendi è una lotta corale che coinvolge tutti e per la quale non ci possono essere speculazioni politiche. Per questo rivolgo un invito anche ai cittadini a segnalare per tempo ogni focolaio, ma anche qualsiasi atteggiamento sospetto perché intervenire tempestivamente può contribuire a ridurre rischi e danni per la popolazione».

«Quest’anno abbiamo ampliato la convenzione con i Vigili del fuoco così da avere un controllo più capillare del territorio e attivato la centrale unificata per coordinare tutte le forze in campo – spiega l’assessore regionale al Territorio, Giusi Savarino – il nostro auspicio è quello di confidare anche nei cittadini affinché segnalino tempestivamente al numero di emergenza 1515 ogni principio di incendio e chi appicca il fuoco – e continua -. In Sicilia abbiamo delle bellezze naturali e un patrimonio ambientale inestimabile che dobbiamo proteggere con ogni mezzo, contro gli atti criminali di chi manda in fumo ettari di terreno causando danni paesaggistici e alla popolazione. Noi stiamo mettendo in campo tutte le risorse possibili, e ringrazio tutti per gli sforzi e la passione che mettono per evitare queste devastazioni e per difendere il nostro territorio».

 

Regione Sicilia, un tavolo tecnico permanente per il progetto ferroviario di Taormina

 

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Un tavolo tecnico permanente alla Presidenza della Regione Siciliana per ottimizzare il progetto del raddoppio della tratta ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo e la realizzazione della nuova stazione di Taormina, venendo incontro alle specifiche esigenze del territorio. È questo il risultato dell’incontro operativo che si è svolto oggi a Palazzo d’Orléans tra il presidente, Renato Schifani, il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, l’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, l’amministratore delegato di Italferr, Dario Lo Bosco, collegato in videoconferenza, e il direttore degli Affari istituzionali di Fsi, Fabrizio Dell’Orefice. La riunione è stata coordinata da Simona Vicari, in qualità di esperta per le infrastrutture del presidente.

«L’istituzione del tavolo tecnico permanente – dice il presidente Schifani – garantirà il monitoraggio costante dell’intero processo progettuale e permetterà di recepire le istanze del territorio per realizzare un’opera che sia realmente utile per lo sviluppo locale. L’incontro di oggi conferma la validità del metodo che abbiamo adottato: dialogo costante e confronto diretto con i territori. Non si tratta di decisioni calate dall’alto, ma di un processo condiviso che mette al centro le esigenze del territorio e dei cittadini. La Regione Siciliana continuerà a essere facilitatore di questo dialogo, perché crediamo fermamente che solo attraverso il metodo partecipativo si possano realizzare infrastrutture moderne, sostenibili e realmente funzionali alle esigenze delle comunità. Questo è il cambiamento che i siciliani meritano: meno annunci e più metodo».

«Ringrazio i vertici di Rfi, Italferr e Fsi per la disponibilità dimostrata a collaborare in modo costruttivo per trovare le soluzioni migliori. È questo spirito di cooperazione istituzionale che ci permetterà di realizzare un’opera all’altezza delle aspettative. Taormina – conclude il presidente della Regione Siciliana – è un punto di riferimento del turismo internazionale: realizzare qui un’infrastruttura ferroviaria all’avanguardia e perfettamente integrata è interesse non solo del territorio ma dell’intero Paese».

Del tavolo faranno parte tutti i soggetti presenti all’incontro odierno, ai quali si aggiungeranno il commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali relativi alla linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina, Filippo Palazzo, l’assessorato regionale alle Infrastrutture e il ministero delle Infrastrutture per garantire il pieno coordinamento istituzionale dell’intervento.

Baraccopoli Messina, Tar rigetta ricorso ex sub commissario (Marcello Scurria)

 

 

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Messina,

La pronuncia del Tar conferma la bontà dell’iter amministrativo seguito, sia sotto il profilo procedurale che sostanziale. È stata riconosciuta la piena legittimità di un provvedimento delicato, adottato nel rispetto dei principi di buon andamento, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico. In un contesto così complesso come quello del risanamento delle baraccopoli di Messina, il mantenimento di un rapporto fiduciario pieno tra le figure di vertice della struttura commissariale è condizione imprescindibile per assicurare efficacia e coerenza all’azione amministrativa».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella qualità di commissario di governo per il risanamento delle baraccopoli di Messina, commentando la sentenza della quinta sezione del Tar di Catania che ha rigettato il ricorso presentato da Marcello Scurria, contro il decreto di revoca della sua nomina a sub commissario.
Per i giudici amministrativi, il venire meno del rapporto fiduciario emerge “plasticamente dagli atti prodotti in giudizio” e si sostanzia nelle “iniziative assunte dal sub commissario nel procedimento di acquisto in asta giudiziaria relativa alla procedura esecutiva n. 236/2014 presso il Tribunale di Messina, non concordate e nemmeno comunicate al commissario”. Comportamento che ha anche “provocato l’insorgere di un contrasto con l’amministrazione comunale divenuto di dominio pubblico”.

«Proseguiamo con determinazione e senza tentennamenti –  continua Schifani – il percorso avviato per il risanamento urbano, sociale e ambientale della città di Messina. Questo pronunciamento ci consente di andare avanti con maggiore serenità nell’azione di superamento delle condizioni di degrado che per troppo tempo hanno afflitto intere aree del territorio messinese. Il nostro impegno resta massimo: la Regione Siciliana continuerà a sostenere, con tutte le risorse e le energie disponibili, la struttura commissariale e l’amministrazioni comunale. Siamo chiamati – conclude – a una grande responsabilità, che è quella di restituire dignità e futuro a migliaia di cittadini. È un dovere che portiamo avanti con serietà, coerenza e nel pieno rispetto delle regole».

Linea Palermo-Roma, tariffe che arrivano fino a 700 euro con l’aereo: sono impazziti?

 

2,543 Foto Ryanair, Immagini e Vettoriali

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Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che aveva già annunciato l’intenzione di denunciare il “cartello” tra Ita e Ryanair sulla rotta Palermo-Roma in quanto unici vettori a operare su quel percorso ha comunicato che «La giunta regionale ha deliberato all’unanimità la  proposta di dare incarico immediatamente a una struttura legale specializzata in ricorsi all’Antitrust, perché si possa valutare l’opportunità e poi immediatamente rivolgersi all’Autorità che vigila sulla concorrenza». 
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«È un fatto inaccettabile – prosegue Schifani – che una struttura pubblica come Ita abbia realizzato un’operazione di “cartello” con Ryanair per evitare che ci siano altri concorrenti che possano incidere sui prezzi, decidendo il rialzo delle tariffe, che arrivano fino a 700 euro. Questa è una situazione scandalosa che non può trovare accoglimento da parte delle istituzioni e che penalizza la popolazione siciliana. Noi siamo qui a tutelare i diritti dei nostri giovani e delle nostre famiglie».