Risanamento a Messina, progetto Fondo Basile- selezionato da “Invitalia” -ritenuto “best practice”

 

Rendering degli edifici di Fondo Basile, Messina

 

 

Messina,

Il progetto per 60 alloggi green nell’area di Fondo Basile, a Messina, è stato selezionato da Invitalia, di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, quale modello di “best practice” per le politiche di transizione digitale nella realizzazione di opere pubbliche.

La Struttura commissariale al risanamento, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani insieme ad Invitalia come soggetto attuatore, sta realizzando, nella zona, un complesso residenziale progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale, tecnologie innovative, elevati standard di efficienza energetica e con un’avanzata gestione della tecnologia Bim, ovvero il sistema digitale di assistenza alle costruzioni.

Tra gli interventi in atto a livello nazionale, Invitalia ha scelto proprio il progetto di Fondo Basile per l’elevata qualità tecnica e perché rappresenta un esempio di progettazione complessa che può essere di ausilio alla fase di sperimentazione per la transizione verso la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e contribuire così alla qualificazione delle stazioni appaltanti in altre realtà del Paese.

«Sapevamo che la sfida del risanamento richiedeva la capacità di andare oltre la rimozione delle baracche – ha detto il presidente Schifani – guardando a nuovi modi di vivere interi quartieri lasciati per decenni al degrado. Per questo abbiamo puntato su progetti innovativi e moderni come quello di Fondo Basile. Essere stati selezionati da Invitalia come esempio per una sperimentazione avanzata è motivo di orgoglio per la struttura commissariale e di determinazione nel proseguire un percorso di riscatto per tutta la comunità».

Ad esprimere soddisfazione è anche il sub commissario al risanamento Santi Trovato che ringrazia gli uffici della struttura, lo staff tecnico e le imprese per l’accelerazione dei tempi che, dopo la bonifica, ha permesso di arrivare, nel dicembre scorso, alla consegna di lavori e all’avvio, all’inizio di quest’anno, della costruzione del complesso residenziale.

A conclusione dei lavori, i risultati saranno condivisi su scala nazionale per contribuire alla creazione di un modello di “best practice” per il sistema delle stazioni appaltanti impegnate nei processi di modernizzazione.

Ambiente, nel 2025 in Sicilia la Commissione tecnica specialistica ha esitato 865 pareri e ha dato il beneplacito a investimenti per 7 miliardi

 

impianto fotovoltaico

 

 

Nel 2025 la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana ha esaminato 1.106 pratiche, con 865 pareri positivi relativi a investimenti per oltre 7 miliardi di euro. Dati in linea con il 2024 che certificano l’accelerazione delle procedure amministrative, confermando il trend di crescita degli ultimi tre anni, con oltre 3.100 pareri complessivamente esitati.
«Questi numeri – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani – non sono casuali, ma il risultato diretto del percorso avviato dal mio governo dal 2023: semplificazione amministrativa, azzeramento degli arretrati e rispetto rigoroso dei tempi. La riduzione della durata degli iter autorizzativi ha trasformato la Sicilia in un territorio affidabile e competitivo, capace di offrire certezze a chi investe. È proprio questa efficienza amministrativa che oggi sta attirando investimenti pubblici e privati, senza abbassare la soglia di tutela ambientale».
Nel corso dell’anno la Cts ha svolto 24 sedute plenarie e oltre 100 riunioni tecniche, dando priorità a infrastrutture pubbliche, Pnrr, emergenza idrica e rifiuti, dissesto idrogeologico e piani regionali, settori per i quali i pareri sono resi entro 45 giorni, con arretrati azzerati. Tempi certi e prevedibili che rappresentano uno dei principali fattori di attrazione per gli investitori.
Particolarmente rilevante il settore delle energie rinnovabili: esaminati progetti per oltre 4 Gw, con 376 procedure concluse positivamente per una potenza complessiva di 3,7 Gw tra fotovoltaico, agri-fotovoltaico ed eolico, a dimostrazione di come la rapidità decisionale stia favorendo investimenti strategici per la transizione energetica.
«Un risultato – conclude Schifani – reso possibile dal lavoro qualificato della Commissione tecnica specialistica, guidata dal professore Armao, che ha saputo coniugare rapidità e rigore. Quando la pubblica amministrazione funziona e rispetta i tempi, gli investimenti arrivano: la Sicilia ne è oggi una prova concreta».
«La Cts – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusy Savarino – rappresenta oggi un modello di efficienza amministrativa: tempistiche certe, competenza tecnica e attenzione alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi del governo regionale. Ringrazio il presidente, il segretario, il nucleo e tutti gli autorevoli professionisti componenti della commissione per l’ottimo lavoro svolto anche quest’anno».

Catania, vertice del Presidente della Regione Sicilia Schifani con imprenditori e istituzioni del territorio

 

Imprenditori Catania riuniti con Schifani

 

Catania,

Zes unica, decontribuzione Sud, potenziamento della piccola e media impresa, modernizzazione del sistema bancario, investimenti e innovazione, sviluppo delle infrastrutture aeroportuali e autostradali. E ancora, soluzioni per i trasportatori in merito alle normative sull’emissione di gas serra, eolico off shore, crocieristica, waterfront di Catania, consorzi di bonifica, percorsi di alta formazione specialistica universitaria. Questi i temi al centro di un “think tank” in corso al Palazzo della Regione di Catania, coordinato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con alcuni dei più importanti attori del mondo produttivo etneo. Presenti all’incontro anche il sindaco di Catania Enrico Trantino, il deputato regionale Nicola D’Agostino e il capo di gabinetto della Presidenza della Regione Salvatore Sammartano.

Alla riunione con il presidente Schifani hanno preso parte Giovanni Arena (ad Gruppo Arena), Antonio Belcuore (commissario Camera di commercio del Sud-Est Sicilia), Cristina Busi (presidente Confindustria Catania e del cda Gruppo Busi-Ferruzzi), Giuseppe Condorelli (amministratore Condorelli); Saverio Continella (amministratore unico Baps), Franz Di Bella (amministratore Netith), Francesco Di Sarcina (presidente Autorità portuale Sicilia orientale), Venerando Faro (Piante Faro), Enrico Foti (rettore Università Catania), Fabio La Versa (Si.A.Z.), Salvatore Palella (presidente Palella Holdings), Francesco Tornatore (Gruppo Industriale Famiglia Tornatore), Nico Torrisi (ad Sac), Gaetano Vecchio (presidente Sicindustria e amministratore Cosedil).

Palermo, il Presidente della Regione Sicilia ,Schifani , incontra il parroco di San Filippo Neri -Don Giovanni Giannalia -dopo le recenti intimidazioni

 

Giannalia e Schifani

 

 

Palermo,

«Dopo quanto accaduto, non può non esserci una risposta da parte delle istituzioni. Ho voluto essere qui non solo per esprimere la vicinanza mia e di tutta la Regione ma per ascoltare e trovare insieme soluzioni concrete».

Così il presidente, Renato Schifani, al suo arrivo alla chiesa di San Filippo Neri di Palermo, per esprimere solidarietà al parroco don Giovanni Giannalia e alla comunità dopo le intimidazioni delle ultime settimane.

Schifani ha visitato i locali che nei giorni scorsi sono stati raggiunti da alcuni colpi di arma da fuoco e ha discusso le principali problematiche del quartiere con don Giannalia, alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Luciano Magrini, e altri rappresentanti delle forze dell’ordine.

«Le criticità possono essere affrontate soltanto con la collaborazione di tutti – ha detto il presidente – Per questo, intendo convocare un tavolo operativo che, mettendo insieme tutti gli enti coinvolti, a partire dal Comune, permetta di arrivare con concretezza e in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e, in generale, per il quartiere. Un contributo determinante, sotto questo aspetto, arriverà anche dalla “control room” che inaugureremo nei prossimi mesi».

Il presidente della Regione si è poi soffermato sulle iniziative a lungo termine per il quartiere: «Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamento e di progetti che possa mettere insieme rigenerazione urbana e sociale partendo dalle scuole e dalle infrastrutture».

Successivamente, Schifani ha visitato, accompagnato dal comandante Magrini, la stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri incontrando i militari in servizio. «A nome di tutti i siciliani – ha detto – voglio ringraziarvi per il vostro impegno».

Incendio Vesuvio, squadre di volontari antincendio siciliani pronte a partire

 

 

Volontari protezione civile si imbarcano per Napoli.jpg

 

Napoli,

«La Sicilia è pronta a sostenere la Campania, duramente colpita dall’incendio che sta interessando il Parco nazionale del Vesuvio. Due squadre di volontari antincendio, per un totale di sette unità, stanno per partire in nave da Palermo per raggiungere l’area interessata, come comunicatomi dal capo della nostra Protezione civile regionale, Salvo Cocina, in costante contatto con il coordinamento delle Regioni e con la Sala Situazioni Italia.

Ho inoltre autorizzato l’ingegner Cocina a predisporre ogni ulteriore intervento necessario. Pur impegnata nella difesa del proprio territorio, la Sicilia conferma il proprio contributo, nel segno della solidarietà e della collaborazione tra Regioni».

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Sanità, ambulanza guasta a Stromboli: il Presidente della Regione Sicilia ,Schifani dispone ispezione dopo il caso Viviano

 

 

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A seguito del grave episodio verificatosi nei giorni scorsi sull’isola di Stromboli e del successivo ricovero del giornalista Francesco Viviano presso l’ospedale Papardo di Messina, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha chiesto all’assessore alla Salute Daniela Faraoni, di avviare un’ispezione presso la struttura ospedaliera.

L’assessore ha quindi incaricato il dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, di attivare immediatamente le verifiche del caso. La commissione ispettiva si è insediata questa mattina al Papardo per accertare le ragioni della lunga attesa – circa quattro ore – prima del trasferimento del paziente al Policlinico, dove è stato successivamente operato con esito positivo.

La commissione è composta dallo stesso Scalzo, dal dirigente del Dasoe Antonio Lo Presti, dal direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta Luciano Fiorella e dal direttore sanitario dell’Asp di Palermo Antonio Levita.

Il caso ha suscitato vasta eco mediatica dopo il racconto dello stesso Viviano, che sui social ha denunciato quanto accaduto: caduto a Stromboli e rimasto con una frattura al femore, è stato trasportato su una motoape all’elisuperficie dell’isola, a causa dell’assenza dell’unica ambulanza, fuori uso da mesi. Dopo l’arrivo in elisoccorso al Papardo, il giornalista ha lamentato una lunga attesa prima di essere preso in carico e trasferito.

Il presidente Schifani ha contattato telefonicamente già ieri pomeriggio Viviano per esprimere la propria solidarietà, scusarsi per quanto accaduto e assicurare che si farà piena luce sulla vicenda.

«Faremo tutto il necessario – dichiara il presidente – per accertare responsabilità e prevenire simili episodi, soprattutto nelle isole minori, dove la presenza turistica estiva impone servizi sanitari tempestivi ed efficienti».

«Siamo profondamente dispiaciuti – aggiunge l’assessore Faraoni – per quanto accaduto. Conosciamo le difficoltà logistiche dell’isola di Stromboli, dove un normale mezzo di soccorso non può transitare. A settembre è prevista la consegna di un veicolo speciale già acquistato dall’Asp di Messina per garantire trasporti in sicurezza. Quanto invece accaduto al Papardo è gravissimo: chiediamo scusa e abbiamo avviato tutte le verifiche necessarie. È inaccettabile che comportamenti di questo tipo possano oscurare gli sforzi che, in tutta la Regione, il governo Schifani sta compiendo per migliorare la sanità pubblica e superare vecchie criticità».

Porto Empedocle, attivo il dissalatore: primi 50 litri al secondo per la città di Agrigento

 

Dissalatore Porto Empedocle

 

Agrigento

È entrato oggi in produzione il nuovo dissalatore di Porto Empedocle, il primo dei tre impianti strategici realizzati dalla Regione per contrastare l’emergenza idrica in Sicilia. Da poco, sono stati immessi in rete 50 litri al secondo di acqua dissalata, convogliati nel nodo di Villaseta a servizio della città di Agrigento. Gradualmente – altri 25 litri l’11 agosto e gli ultimi 25 tre giorni dopo – l’impianto avrà un progressivo aumento della produzione di acqua fino a circa 100 litri al secondo.

«L’entrata in funzione del dissalatore di Porto Empedocle – dice soddisfatto il presidente della Regione Renato Schifani – rappresenta un risultato concreto nella lotta alla crisi idrica che colpisce da tempo il nostro territorio. È una risposta immediata e tangibile ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Il mio governo continua con determinazione su questa strada per garantire alla Sicilia un futuro più sicuro e sostenibile sul piano delle risorse idriche».

Per la realizzazione dei tre impianti – oltre a quello di Porto Empedocle, sono in corso quelli di Gela e Trapani – la Regione Siciliana ha messo a disposizione 110 milioni di euro: 90 milioni provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione assegnato alla Sicilia grazie all’accordo firmato nel maggio 2024 dal presidente Schifani e dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ulteriori 20 milioni dal bilancio regionale, di cui 10 destinati alla gestione degli impianti.

Sicilia, Contributo di solidarietà, il governatore Schifani: «Bene Irfis, graduatoria già pronta. Sostegno per quasi 7 mila famiglie»

 

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Palermo,

È stata pubblicata oggi la graduatoria provvisoria relativa al contributo di solidarietà, la misura da 30 milioni di euro promossa dal governo Schifani gestita dall’Irfis. Il contributo, una tantum, è destinato alle famiglie siciliane che si trovano in condizioni di disagio economico e sociale. Le domande sono state raccolte attraverso una piattaforma online, attiva dal 25 febbraio al 15 aprile. In meno di un mese, l’istituto finanziario ha completato l’istruttoria e pubblicato l’elenco degli ammessi al beneficio: sono 6.893 le istanze finanziabili, con contributi fino a un massimo di 5 mila euro, assegnati in base a parametri economici e sociali. Particolare attenzione è stata riservata ai nuclei familiari con minori, alle famiglie monogenitoriali e a quelle con persone in situazione di disagio.

«Come accaduto per altri interventi rivolti al mondo delle imprese – evidenzia il presidente della Regione, Renato Schifani – anche in questa occasione Irfis ha dimostrato di essere uno strumento efficace e puntuale al servizio della Sicilia. La tempestività con cui è stata elaborata la graduatoria dimostra la nostra determinazione nel sostenere concretamente le famiglie in difficoltà. È nostro dovere garantire che nessuno resti indietro, specialmente in un periodo tanto complesso per molte realtà sociali del nostro territorio».

Il governo regionale si attiverà per individuare altre risorse che possano consentire di finanziare tutte le ulteriori 1.418 domande che, pur avendo ottenuto il punteggio minimo utile (25 punti), sono rimaste escluse per esaurimento dei fondi. Per farlo, sarà necessario reperire circa 1,5 milioni di euro aggiuntivi, rispetto ai 30 milioni già stanziati.

«Anche questa volta – sottolinea la presidente dell’Irfis, Iolanda Riolo – abbiamo analizzato le domande e predisposto la graduatoria in tempi strettissimi. Siamo consapevoli di quanto sia importante questo aiuto per le famiglie in difficoltà e per questo abbiamo lavorato al meglio delle nostre possibilità».

 

Frane in Sicilia, interventi nel centro abitato di Realmonte.

 

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Mancano solo pochi giorni all’avvio dell’opera di consolidamento nella zona sud-ovest del centro abitato di Realmonte, nell’Agrigentino. La Struttura di contrasto del dissesto idrogeologico, che ha al suo vertice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha infatti aggiudicato i lavori in quest’area, delimitata da via Udine e dall’asilo nido.

«La programmazione degli interventi di messa in sicurezza delle aree a rischio – sottolinea il governatore Schifani – non conosce sosta. All’obiettivo principale, che rimane quello della salvaguardia della pubblica incolumità, si unisce quello di eliminare le cause dei fenomeni di dissesto idrogeologico che impediscono la normale fruizione di intere porzioni di territorio e, in particolare, dei centri abitati. È per questo che a quest’attività destiniamo importanti risorse economiche». Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno ufficializzato la graduatoria di gara. Ad eseguire i lavori, per un importo di 1,3 milioni di euro e con un ribasso del 31,9 per cento, sarà un’associazione temporanea di imprese coordinata dalla Bonina srl di Brolo (Me).

Si avvia così a conclusione una vicenda che ha interessato un versante densamente popolato e nel quale, negli ultimi vent’anni, si sono registrati importanti fenomeni franosi che hanno danneggiato edifici privati, il manto stradale di diverse arterie viarie, una serie di infrastrutture pubbliche e la rete di servizi.

Una situazione aggravata dall’umidità di risalita proveniente da una falda del sottosuolo in un sito che si sviluppa in pendenza, nella zona a sud dell’abitato. Tra le soluzioni tecniche contemplate dal progetto, la realizzazione di una palificata in cemento armato, a valle delle abitazioni, per contrastare lo scivolamento del versante, ma anche gabbionate di contenimento. Un sistema drenante, infine, consentirà di canalizzare le acque in appositi pozzetti.

 

Papa Francesco, il cordoglio del presidente della Regione Sicilia, Schifani: “Suo esempio continui a ispirare nostre comunità”

 

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Buongiorno Papa, il cordoglio di Schifani: “Suo esempio continui a ispirare nostre comunità” “Con profonda commozione e sincero cordoglio, la Regione Siciliana si unisce al dolore della Chiesa cattolica per la scomparsa del Papa. La notizia della sua morte ci colpisce nel cuore. Francesco è stato una guida spirituale illuminata, un faro di speranza, giustizia e umanità in un tempo segnato da divisioni, sofferenze, guerre e disuguaglianze. Con il suo magistero, ha saputo parlare a tutti, credenti e non, con parole semplici e gesti forti, capaci di risvegliare le coscienze e indicare la via del bene comune. Alla Sicilia, terra che ha amato e visitato, lascia un’eredità preziosa: l’invito a guardare ai più fragili, ad accogliere con misericordia, a costruire una società più giusta e solidale. Che il Signore lo accolga nella pace eterna e che il suo esempio continui a ispirare le nostre comunità”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che in segno di lutto, ha disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere a Palazzo d’Orleans.