Ue, il Presidente della Regione Sicilia Schifani premia studenti siciliani: «Valorizziamo l’impatto dei fondi comunitari sul territorio»

 

 

Sicily Asoc Awards

 

 

 

Sono stati consegnati i riconoscimenti ai migliori team siciliani che hanno partecipato all’edizione 2025-2026 dell’iniziativa nazionale “A scuola di OpenCoesione”. L’incontro “Sicily Asoc Awards“, organizzato dalla Regione Siciliana in collaborazione con i partner territoriali, si è svolto questa mattina all’Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo. Alla cerimonia è intervenuto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

«Sono particolarmente contento, alla vigilia dell’anniversario del 23 maggio – ha detto Schifani – di essere qui, oggi, per premiare queste scolaresche che si sono impegnate con dedizione per raccontare l’Europa e quello che le istituzioni comunitarie fanno per il nostro territorio, in sinergia con la Regione Siciliana. Questi progetti, oltre ad avvicinare le giovani generazioni all’Unione europea, descrivono il lavoro che svolge l’amministrazione regionale per far sì che le risorse comunitarie diventino opportunità concrete di sviluppo e di integrazione. Questo governo è quotidianamente impegnato per spendere nel migliore dei modi e velocemente i fondi Ue a favore dell’Isola. Auspico che iniziative del genere aumentino nei nostri giovani la consapevolezza di non essere soltanto siciliani e cittadini italiani, ma membri di una più ampia comunità, quella europea».

Asoc è il progetto nazionale che ogni anno dà la possibilità agli studenti di approfondire l’efficacia e l’impatto delle politiche di coesione nei contesti locali, con un’esperienza di cittadinanza attiva che coniuga competenze digitali, analisi dei dati e consapevolezza civica. Tra le scuole secondarie siciliane di primo e secondo grado che hanno partecipato alla tredicesima edizione, sono in tutto 14 i gruppi di lavoro formati da studenti e docenti che hanno portato a termine la ricerca didattica multimediale su opere finanziate con fondi pubblici.

I tre team con i migliori punteggi in ciascuna delle due categorie hanno ricevuto riconoscimenti dalla Regione. Per le scuole superiori, si tratta di “Galilei Zentro” dell’istituto “Galileo Galilei” di Canicattì, “Doc – Applicato” del liceo classico “Linares” di Licata e “Lost in the water” del “Pascasino” di Marsala (che ha scelto il percorso in inglese): i primi due team hanno anche conquistato il sesto e il nono posto assoluti nella classifica nazionale, dopo essere stati selezionati come finalisti all’esito della prima fase. Nella sezione dedicata alle scuole medie, si tratta dei team “Road guardians 3A” dell’istituto comprensivo “Santa Margherita” di Messina, “Fuori classe” dell’Ic “Italo Calvino” di Catania e “Profession & education in Syracuse” dell’Ic “Lombardo Radice” di Siracusa. Il miglior team siciliano di scuola superiore (“Galilei Zentro”) si è aggiudicato un visiting tour presso le istituzioni europee a Bruxelles, mentre gift card sono state assegnate ai componenti del primo classificato tra le scuole medie (“Road guardians 3A”).

Hanno preso parte all’incontro, tra gli altri, Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione, Maria Cristina Di Luca, referente del team Asoc nazionale, Roberto Foderà, dell’ufficio territoriale Sicilia di Istat, e Salvatore Li Castri, consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti. Per il servizio Comunicazione del dipartimento Programmazione erano presenti la dirigente Angela Antinoro e il referente della comunicazione Fesr Sicilia, Marco Tornambè.

La Sicilia è tra le regioni partner dell’iniziativa: dal 2017, il dipartimento Programmazione, prima come autorità di coordinamento dell’autorità di gestione del Po Fesr Sicilia 2014-2020 e ora nell’ambito del Pr Fesr 2021-2027, ha intrapreso un’attività di collaborazione con Asoc. In questa tredicesima edizione è stato realizzato, per le dieci scuole superiori siciliane partecipanti, un ciclo di laboratori pratici sulla comunicazione relativa ai fondi di coesione, con focus sulla divulgazione di dati e progetti attraverso contenuti informativi multimediali o scritti.

South working,la concessione per il lavoro agile diventa realtà anche in sicilia

Schifani

La concessione degli incentivi per il lavoro agile, il cosiddetto “South working”.  si potrà attuare anche in sicilia.   Diventa così operativa la misura voluta dal governo Schifani per favorire la permanenza o il rientro nell’Isola di lavoratori siciliani assunti da aziende con sede nel resto d’Italia o in Paesi stranieri, anche extra Ue, e istituita con la legge 1 dello scorso gennaio.

«Vogliamo sfruttare – dice il presidente della Regione Renato Schifani, che ha anche l’interim del Lavoro –  le possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e digitali per fare in modo che tante giovani risorse siciliane, andate all’estero per inseguire la loro vocazione professionale, possano tornare e svolgere qui il loro lavoro, ma anche per evitare che altri vadano via per lo stesso motivo. Consentiamo loro di lavorare in Sicilia mantenendo il rapporto con la propria azienda con sede fuori dall’Isola o all’estero».

Le domande dovranno essere presentate a partire dalle 12 del prossimo 30 giugno sulla piattaforma informatica resa disponibile .irfis.ifino a esaurimento della dotazione finanziaria. Possono presentare istanza le imprese con unità produttiva situata nell’Unione europea o anche in uno Stato extra Ue, purché rispettino i requisiti previsti dall’avviso. Le aziende, con unità produttive fuori dalla Sicilia, devono aver effettuato dopo il 9 gennaio 2026 nuove assunzioni di lavoratori siciliani a tempo indeterminato, oppure aver trasformato i rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato. Il contributo è pari a 30 mila euro per ciascun lavoratore, per l’intero quinquennio.

L’erogazione avviene in 5 quote annuali da seimila euro ciascuna.  Alla data della concessione del contributo, il lavoratore deve essere residente in Sicilia.

Il rapporto deve prevedere lo svolgimento della prestazione in Sicilia, in modalità prevalentemente agile, per almeno 5 anni, con presenza nei locali aziendali non oltre il 20% dei giorni lavorativi annui. La dotazione complessiva è pari a 18 milioni di euro all’anno fino al 2028.

«È una misura unica nel suo genere – aggiunge il presidente – per contrastare la “fuga dei cervelli”, un uso lungimirante delle risorse a nostra disposizione perché punta a far restare qui le migliori energie professionali che possono contribuire alla crescita della nostra regione. La Sicilia, sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione, può invertire un destino di marginalità geografica ed economica e tornare centrale, diventando una piattaforma in grado di attrarre lavoratori grazie a tutto ciò che può offrire, anche in termini di qualità della vita».

Sarà Irfis-FinSicilia a curare le fasi istruttorie delle domande e a erogare le agevolazioni. La finanziaria della Regione Siciliana effettuerà anche controlli sulla veridicità delle dichiarazioni contenute nelle istanze.

Rifiuti, prorogato per tre anni l’incarico di commissario straordinario al presidente della Regione Sicilia Schifani

 

 

Termovalorizzatore Catania progetto

 

 

 

Prorogato per altri tre anni al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’incarico di commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti. Schifani era stato nominato nel 2024 con decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Tra gli obiettivi previsti “la riduzione dei movimenti di rifiuti e l’adozione di metodi e di tecnologie più idonee a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica”, oltre alla realizzazione e localizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione”.

«Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni – dice Schifani – per questa proroga che ci consentirà di portare a compimento il percorso di realizzazione dei due termovalorizzatori previsti nel nostro Piano regionale dei rifiuti. Sono tasselli fondamentali di una strategia volta a risolvere in modo organico e in maniera definitiva la questione della gestione dei rifiuti. Stiamo rispettando i tempi del cronoprogramma, con l’obiettivo di rendere operativi i due impianti entro la fine del 2028».

Lo scorso settembre sono stati affidati i servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione di fattibilità tecnico-economica dei due impianti da realizzare a Palermo e a Catania al  raggruppamento di imprese che si è aggiudicato la gara di appalto per 22 milioni gestita da Invitalia. Entro la fine del prossimo mese di aprile saranno definiti i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania; successivamente partirà la fase di approvazione della valutazione di impatto ambientale. Il cronoprogramma prevede la pubblicazione, entro la fine del 2026, delle gare per la realizzazione degli impianti, con l’aggiudicazione prevista per l’inizio del prossimo anno. La durata dei lavori è calcolata in 540 giorni, e l’inaugurazione per la fine del 2028. Il termovalorizzatore di Palermo sorgerà a Bellolampo, mentre quello di Catania sarà realizzato all’interno dell’area industriale.

Le risorse complessive a disposizione ammontano a 800 milioni di euro e provengono dall’accordo per la Coesione siglato a maggio del 2024 dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal presidente della Regione Siciliana Schifani.

Ciclone Harry, via ai lavori di protezione della costa a Santa Teresa di Riva per complessivi due milioni e 50 mila euro

 

Schifani Cocina Santa Teresa di Riva Ciclone Harry

 

«Oggi avviamo un’opera attesa da tempo, che consentirà di difendere la costa in un contesto influenzato dal cambiamento climatico. Si tratta dei lavori per realizzare infrastrutture di protezione a mare che grazie alla sinergia tra Regione e amministrazione comunale siamo riusciti a fare finalmente partire. Al contempo qui a Santa Teresa di Riva sono stati avviati con la massima celerità gli interventi di somma urgenza nelle aree fortemente danneggiate dal ciclone Harry, strategici per la vita della comunità locale, suddivisi in 5 lotti, tre appaltati direttamente dal Comune e due dalla Regione, tramite il Genio civile di Messina. Continueremo, lo sforzo è massimo».
Lo ha detto il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, questa mattina nel centro costiero del messinese, per un sopralluogo nei cantieri già avviati sul lungomare e per la consegna dei lavori delle opere di difesa del litorale, il cui appalto è stato gestito dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso Schifani e diretta da Sergio Tumminello.

Presenti sul posto, tra gli altri, anche il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo, Duilio Alongi, il sindaco Danilo Lo Giudice. Prima di giungere sul posto, Schifani ha sorvolato in elicottero il tratto di costa ionica interessato dal maltempo per verificare la situazione dei luoghi dall’alto. 

«Stiamo facendo tutto il possibile grazie a un lavoro di squadra fra tutte le istituzioni – ha aggiunto Schifani che in precedenza aveva fatto un sopralluogo anche ai cantieri avviati a Furci Siculo, accompagnato dal sindaco Matteo Francilia -. L’impegno del governo regionale e nazionale va in questo senso, siamo tutti chiamati a dare il massimo in un momento critico che richiede soluzioni strategiche per fronteggiare i cambiamenti della natura. Serve un atteggiamento responsabile da parte di tutti, perché è necessaria una rivisitazione della pianificazione a tutela delle fasce costiere».

Schifani si è poi recato a Messina, in Prefettura, per incontrare i primi cittadini delle località ioniche danneggiate dal ciclone Harry e per fare il punto sui lavori di ripristino in somma urgenza finanziati dalla Regione.

GLI INTERVENTI A DIFESA DELLA COSTA 
L’intervento di difesa costiera, che prende oggi il via sul litorale di Santa Teresa di Riva, lungo 3,3 chilometri e in gran parte classificato a rischio idrogeologico tra R3 e R4, prevede la realizzazione in mare di 14 pennelli in scogli lavici, con una parte emersa fino a un metro e un’unghia soffolta sommersa di mezzo metro. Inoltre, nei tratti compresi tra i pennelli, saranno realizzate anche 15 barriere soffolte in materiale sciolto, poste a una profondità di 6,5 metri, con lunghezza variabile dai 70 ai 230 metri per un’altezza complessiva pari a circa 2,50 metri. Queste barriere verranno realizzate con il 30 per cento della sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca, che delimita il litorale a Nord, confinando con il territorio di Furci Siculo. Il restante 70 per cento verrà utilizzato per il ripascimento dell’arenile, garantendo un avanzamento immediato della linea di costa. L’intervento nell’alveo del corso d’acqua consentirà al contempo di abbassarne il livello, riducendo così il rischio di esondazione molto frequente durante eventi meteorici di particolare intensità. 
 
APPALTO INTEGRATO AFFIDATO AL CONSORZIO CIRO MENOTTI
L’appalto integrato, comprendente la progettazione esecutiva, è stato affidato dalla Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico al Consorzio Ciro Menotti Scpa con Edilap soc.coop. a r.l. e Cospin srl, per un importo di quasi 5,7 milioni di euro, su un finanziamento complessivo di oltre 10 milioni. Le opere dovranno essere ultimate entro 1.140 giorni dalla data di consegna lavori, ovvero entro il 5 aprile 2029. La direzione dei lavori è del Genio civile di Messina.

INTERVENTI IN SOMMA URGENZA A SANTA TERESA

Cinque gli interventi di somma urgenza a Santa Teresa di Riva, finanziati dalla Regione. Due di questi sono stati affidati e consegnati ieri dal Genio civile: si tratta di opere a protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e delle parti della strada litoranea crollati o danneggiati tra piazza Galassiopea e il lungomare Giovanni Falcone (per un importo complessivo di 770 mila euro) e tra la via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero (770 mila euro). Il Comune ha invece gestito direttamente l’affidamento di altri tre interventi già in corso, sempre finanziati dalla Regione per complessivi 2 milioni e 50 mila euro, finalizzati al ripristino e alla messa in sicurezza di abitazioni e fognatura sui tratti di lungomare in zona via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.

Premier Meloni a Niscemi: “Subito demoliremo le case della zona rossa -primi 50 metri intanto- e poi l’indennizzo..”

 

Maltempo, sopralluogo del Presidente Giorgia Meloni in ...

Niscemi

Il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani :”Da  400 a 900 euro a ogni nucleo familiare che ha ricevuto un’ordinanza di sgombero per la frana di Niscemi. E’ il primo aiuto per chi ha dovuto lasciare casa, deciso oggi mercoledì 11 febbraio, nella riunione operativa..”

Il mio impegno era stato sempre quello di fare in modo che venisse garantito l’alloggio a tutti gli sfollati. Oggi siamo venuti qui per delegare il sindaco di poter utilizzare le somme di 400 euro a famiglia per ogni famiglia sfollata 400 o 900 euro, a seconda del nucleo familiare. Lo farà il sindaco a nome mio, velocizzeremo tutte le procedure. Così come il rimborso per i danni subiti, previa documentazione. Per fare in modo che la gente soffra sempre meno, è un primo passo”

“Poi abbiamo individuato alcuni alloggi dello Iacp immediatamente disponibili – dice – alcuni sono a Niscemi, sono tre pronti a Niscemi, quindi sarà il sindaco delegato a decidere a quale nucleo familiare darlo. Ne sono indicati anche altri nei comuni vicini. Li mettiamo a disposizione dell’amministrazione comunale per le famiglie che dovessero decidere di occuparli. Sono già agibili sono in fase di definizione. E questo è un primo passo operativo per tanti altri che intenderemo fare”. Sono sedici gli alloggi che la Regione Siciliana ha individuato e reso disponibili per ospitare le famiglie di Niscemi sfollate a causa della frana.

E aggiunge: “La mia logica è quella di decentrare, responsabilizzare il sindaco, un pubblico ufficiale, in un rapporto di massima collaborazione. Stiamo facendo squadra, stiamo facendo sistema e questo è il nostro dovere che avvertiamo naturalmente. Siamo venuti qui proprio per incontrare non soltanto il sindaco, ma anche gli operatori e le forze dell’ordine. Abbiamo fatto una riunione operativa. Con la Protezione civile nazionale, ma anche con l’Esercito, con la Guardia di Finanza e i carabinieri per vedere anche di affrontare il tema della viabilità che tocca Niscemi, quindi stiamo lavorando, ecco io sono fiducioso dei passi in avanti sono stati fatti”.

Procedure immediate -demolizione case-  per rimborso degli affitti

L’attuazione di questa ordinanza è immediata per cui il sindaco da domani potrà operare a nome mio e quindi dare un alloggio agli sfollati, in affitto naturalmente. Quindi – sottolineato Schifani – saranno procedure immediate, non occorrerà un contratto di affitto. Basterà l’ordinanza di sgombero per l’immobile per poter consentire al nucleo familiare di chiedere il rimborso a seconda, da 400 a 900 euro per nucleo familiare. Sul risarcimento danni – ha spiegato – sarà sufficiente presentare una documentazione idonea, per dimostrarlo come si è fatto per l’Emilia-Romagna, quindi stiamo velocizzando io credo al massimo di quello che possiamo fare”.

Al momento “il numero degli sfollati a Niscemi è di 1.540”, ha detto il sindaco del Comune nisseno Massimiliano Conti nel corso della sua audizione in commissione Ambiente alla Camera. “Al momento abbiamo ricevuto 464 istanze per il Contributo assistenza spontanea – ha aggiunto – Contiamo di erogare il contributo entro due-tre giorni”.

“Sono state delocalizzate 34 attività produttive e 34 classi perché tre istituti scolastici ricadono in zona rossa. Abbiamo ripristinato il gas e questo ci ha consentito di riaprire le scuole”, ha proseguito Conti.

Risanamento a Messina, progetto Fondo Basile- selezionato da “Invitalia” -ritenuto “best practice”

 

Rendering degli edifici di Fondo Basile, Messina

 

 

Messina,

Il progetto per 60 alloggi green nell’area di Fondo Basile, a Messina, è stato selezionato da Invitalia, di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, quale modello di “best practice” per le politiche di transizione digitale nella realizzazione di opere pubbliche.

La Struttura commissariale al risanamento, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani insieme ad Invitalia come soggetto attuatore, sta realizzando, nella zona, un complesso residenziale progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale, tecnologie innovative, elevati standard di efficienza energetica e con un’avanzata gestione della tecnologia Bim, ovvero il sistema digitale di assistenza alle costruzioni.

Tra gli interventi in atto a livello nazionale, Invitalia ha scelto proprio il progetto di Fondo Basile per l’elevata qualità tecnica e perché rappresenta un esempio di progettazione complessa che può essere di ausilio alla fase di sperimentazione per la transizione verso la digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e contribuire così alla qualificazione delle stazioni appaltanti in altre realtà del Paese.

«Sapevamo che la sfida del risanamento richiedeva la capacità di andare oltre la rimozione delle baracche – ha detto il presidente Schifani – guardando a nuovi modi di vivere interi quartieri lasciati per decenni al degrado. Per questo abbiamo puntato su progetti innovativi e moderni come quello di Fondo Basile. Essere stati selezionati da Invitalia come esempio per una sperimentazione avanzata è motivo di orgoglio per la struttura commissariale e di determinazione nel proseguire un percorso di riscatto per tutta la comunità».

Ad esprimere soddisfazione è anche il sub commissario al risanamento Santi Trovato che ringrazia gli uffici della struttura, lo staff tecnico e le imprese per l’accelerazione dei tempi che, dopo la bonifica, ha permesso di arrivare, nel dicembre scorso, alla consegna di lavori e all’avvio, all’inizio di quest’anno, della costruzione del complesso residenziale.

A conclusione dei lavori, i risultati saranno condivisi su scala nazionale per contribuire alla creazione di un modello di “best practice” per il sistema delle stazioni appaltanti impegnate nei processi di modernizzazione.

Ambiente, nel 2025 in Sicilia la Commissione tecnica specialistica ha esitato 865 pareri e ha dato il beneplacito a investimenti per 7 miliardi

 

impianto fotovoltaico

 

 

Nel 2025 la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana ha esaminato 1.106 pratiche, con 865 pareri positivi relativi a investimenti per oltre 7 miliardi di euro. Dati in linea con il 2024 che certificano l’accelerazione delle procedure amministrative, confermando il trend di crescita degli ultimi tre anni, con oltre 3.100 pareri complessivamente esitati.
«Questi numeri – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani – non sono casuali, ma il risultato diretto del percorso avviato dal mio governo dal 2023: semplificazione amministrativa, azzeramento degli arretrati e rispetto rigoroso dei tempi. La riduzione della durata degli iter autorizzativi ha trasformato la Sicilia in un territorio affidabile e competitivo, capace di offrire certezze a chi investe. È proprio questa efficienza amministrativa che oggi sta attirando investimenti pubblici e privati, senza abbassare la soglia di tutela ambientale».
Nel corso dell’anno la Cts ha svolto 24 sedute plenarie e oltre 100 riunioni tecniche, dando priorità a infrastrutture pubbliche, Pnrr, emergenza idrica e rifiuti, dissesto idrogeologico e piani regionali, settori per i quali i pareri sono resi entro 45 giorni, con arretrati azzerati. Tempi certi e prevedibili che rappresentano uno dei principali fattori di attrazione per gli investitori.
Particolarmente rilevante il settore delle energie rinnovabili: esaminati progetti per oltre 4 Gw, con 376 procedure concluse positivamente per una potenza complessiva di 3,7 Gw tra fotovoltaico, agri-fotovoltaico ed eolico, a dimostrazione di come la rapidità decisionale stia favorendo investimenti strategici per la transizione energetica.
«Un risultato – conclude Schifani – reso possibile dal lavoro qualificato della Commissione tecnica specialistica, guidata dal professore Armao, che ha saputo coniugare rapidità e rigore. Quando la pubblica amministrazione funziona e rispetta i tempi, gli investimenti arrivano: la Sicilia ne è oggi una prova concreta».
«La Cts – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusy Savarino – rappresenta oggi un modello di efficienza amministrativa: tempistiche certe, competenza tecnica e attenzione alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi del governo regionale. Ringrazio il presidente, il segretario, il nucleo e tutti gli autorevoli professionisti componenti della commissione per l’ottimo lavoro svolto anche quest’anno».

Catania, vertice del Presidente della Regione Sicilia Schifani con imprenditori e istituzioni del territorio

 

Imprenditori Catania riuniti con Schifani

 

Catania,

Zes unica, decontribuzione Sud, potenziamento della piccola e media impresa, modernizzazione del sistema bancario, investimenti e innovazione, sviluppo delle infrastrutture aeroportuali e autostradali. E ancora, soluzioni per i trasportatori in merito alle normative sull’emissione di gas serra, eolico off shore, crocieristica, waterfront di Catania, consorzi di bonifica, percorsi di alta formazione specialistica universitaria. Questi i temi al centro di un “think tank” in corso al Palazzo della Regione di Catania, coordinato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con alcuni dei più importanti attori del mondo produttivo etneo. Presenti all’incontro anche il sindaco di Catania Enrico Trantino, il deputato regionale Nicola D’Agostino e il capo di gabinetto della Presidenza della Regione Salvatore Sammartano.

Alla riunione con il presidente Schifani hanno preso parte Giovanni Arena (ad Gruppo Arena), Antonio Belcuore (commissario Camera di commercio del Sud-Est Sicilia), Cristina Busi (presidente Confindustria Catania e del cda Gruppo Busi-Ferruzzi), Giuseppe Condorelli (amministratore Condorelli); Saverio Continella (amministratore unico Baps), Franz Di Bella (amministratore Netith), Francesco Di Sarcina (presidente Autorità portuale Sicilia orientale), Venerando Faro (Piante Faro), Enrico Foti (rettore Università Catania), Fabio La Versa (Si.A.Z.), Salvatore Palella (presidente Palella Holdings), Francesco Tornatore (Gruppo Industriale Famiglia Tornatore), Nico Torrisi (ad Sac), Gaetano Vecchio (presidente Sicindustria e amministratore Cosedil).

Palermo, il Presidente della Regione Sicilia ,Schifani , incontra il parroco di San Filippo Neri -Don Giovanni Giannalia -dopo le recenti intimidazioni

 

Giannalia e Schifani

 

 

Palermo,

«Dopo quanto accaduto, non può non esserci una risposta da parte delle istituzioni. Ho voluto essere qui non solo per esprimere la vicinanza mia e di tutta la Regione ma per ascoltare e trovare insieme soluzioni concrete».

Così il presidente, Renato Schifani, al suo arrivo alla chiesa di San Filippo Neri di Palermo, per esprimere solidarietà al parroco don Giovanni Giannalia e alla comunità dopo le intimidazioni delle ultime settimane.

Schifani ha visitato i locali che nei giorni scorsi sono stati raggiunti da alcuni colpi di arma da fuoco e ha discusso le principali problematiche del quartiere con don Giannalia, alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Luciano Magrini, e altri rappresentanti delle forze dell’ordine.

«Le criticità possono essere affrontate soltanto con la collaborazione di tutti – ha detto il presidente – Per questo, intendo convocare un tavolo operativo che, mettendo insieme tutti gli enti coinvolti, a partire dal Comune, permetta di arrivare con concretezza e in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e, in generale, per il quartiere. Un contributo determinante, sotto questo aspetto, arriverà anche dalla “control room” che inaugureremo nei prossimi mesi».

Il presidente della Regione si è poi soffermato sulle iniziative a lungo termine per il quartiere: «Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamento e di progetti che possa mettere insieme rigenerazione urbana e sociale partendo dalle scuole e dalle infrastrutture».

Successivamente, Schifani ha visitato, accompagnato dal comandante Magrini, la stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri incontrando i militari in servizio. «A nome di tutti i siciliani – ha detto – voglio ringraziarvi per il vostro impegno».

Incendio Vesuvio, squadre di volontari antincendio siciliani pronte a partire

 

 

Volontari protezione civile si imbarcano per Napoli.jpg

 

Napoli,

«La Sicilia è pronta a sostenere la Campania, duramente colpita dall’incendio che sta interessando il Parco nazionale del Vesuvio. Due squadre di volontari antincendio, per un totale di sette unità, stanno per partire in nave da Palermo per raggiungere l’area interessata, come comunicatomi dal capo della nostra Protezione civile regionale, Salvo Cocina, in costante contatto con il coordinamento delle Regioni e con la Sala Situazioni Italia.

Ho inoltre autorizzato l’ingegner Cocina a predisporre ogni ulteriore intervento necessario. Pur impegnata nella difesa del proprio territorio, la Sicilia conferma il proprio contributo, nel segno della solidarietà e della collaborazione tra Regioni».

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

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