Domani pomeriggio videoconferenza promossa da Pogliese sul futuro delle aree ospedaliere dismesse

vittorio

 

Domani pomeriggio 3 Febbraio  a partire dalle ore 16,00, verrà avviato un tavolo di confronto- comunica il Comune etneo- per pianificare il futuro delle aree ospedaliere dismesse nell’ottica della rigenerazione urbana di Catania, promosso dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore comunale all’Urbanistica Enrico Trantino,  in una video conferenza con la partecipazione del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, il Magnifico Rettore Francesco Priolo, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione e della commissione urbanistica Manfredi Zammataro, il presidente del Primo Municipio Paolo Fasanaro, Soprintendenza, Genio Civile, Ersu, Ordini professionali, organizzazioni sindacali e datoriali, associazioni ambientaliste e organizzazioni di base dei cittadini, club service, tecnici ed esperti urbanisti, tra cui il consulente dell’Amministrazione Comunale per il Piano regolatore Generale Paolo La Greca che modererà la riunione on line.

L’intendimento del Comune di avviare un confronto ampio e partecipato sulle prospettive dell’utilizzo delle aree ospedaliere dismesse, era stato annunciato pubblicamente lo scorso 23 gennaio dal sindaco Salvo Pogliese, nel palazzo della Regione, durante la presentazione delle ipotesi progettuali di riutilizzo delle aree del vecchio Santa Marta, alla luce dell’avvio dei lavori di demolizione delle fatiscenti strutture del nosocomio chiuso da diversi anni. 

 

Strutture sanitarie da abbattere: videoconferenza lunedì prossimo con il Presidente Musumeci

 

RUSPA

Svolta nella Sanità dell’edilizia.   Abbattere per realizzare le novità  Affermano il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore comunale all’Urbanistica Enrico Trantino, dopo l’apertura del cantiere regionale per l’abbattimento delle strutture del vecchio Santa Marta, un’area in cui sorgerà una grande piazza con aree verdi, secondo un progetto di massima ancora in fase di definizione, che valorizzi anche l’edificio settecentesco interno alla struttura.

“ “L’avvio dei lavori per la demolizione delle fatiscenti strutture del vecchio ospedale Santa Marta rappresentano il primo importante passo per la rigenerazione degli spazi pubblici di tutti i vecchi nosocomi cittadini dal Vittorio Emanuele al Santo Bambino, dall’Ascoli Tomaselli e al Ferrarotto, nell’ottica di una città più moderna che pianifica lo sviluppo in sintonia con il Governo della Regione, la sovrintendenza, le forze sociali, gli ordini professionali e le associazioni del territorio”.

. “Col presupposto che questa nuova fase rappresenti un fattore e un’occasione di sviluppo irripetibile per Catania, hanno aggiunto Pogliese e Trantino- è necessario ribadire che i progetti saranno portati avanti con la necessaria armonia agli interessi dei cittadini e con le opportune conformità a una pianificazione coerente e lungimirante, su cui stiamo operando per dare seguito alle linee guida del nuovo strumento urbanistico già approvate nell’ottobre del 2019 dal consiglio comunale.

Riteniamo il confronto costruttivo un elemento indispensabile, ed è quello che stiamo facendo insieme al presidente Musumeci e all’assessore Razza, per dare una visione unitaria a queste scelte progettuali sull’utilizzo degli spazi dei vecchi ospedali catanesi che dopo quasi un secolo, si apprestano a una nuova vita”. Per queste finalità, confermando quanto già anticipato nella conferenza stampa di sabato scorso nel palazzo della Regione, il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Enrico Trantino hanno reso noto che lunedì prossimo a partire dalle ore 9,00 si svolgerà una video conferenza con la presenza del presidente della Regione Nello Musumeci, dell’assessore regionale Ruggero Razza, degli ordini professionali e delle espressioni istituzionali del territorio, in testa l’Università, per un confronto con le questioni connesse al riutilizzo degli spazi ospedalieri dismessi, a cominciare dal vecchio Santa Marta, su cui il progetto da realizzare è sempre stato aperto a contributi tecnici e di indirizzo sociale, che coniughino le idee progettuali con le coerenti impostazioni dello sviluppo armonico della città.

 

nm

Il Comune di Capizzi (Messina), da oggi (alle 14) zona rossa per dieci giorni su richiesta del Sindaco Trosso

Le Capizzi, sindaco Trosso: "Altri due positivi al Covid"Nebrodi News

 

PALERMO

Il Comune di Capizzi, in provincia di Messina, dalle 14 di oggi  sarà “zona rossa” per dieci giorni. La richiesta parte dal sindaco Trosso L’istituzione della zona rossa è contenuta nell’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Il caso della festa con 150 invitati in un ristorante di Nicosia (Enna), che avrebbe determinato una ulteriore diffusione del Covid 19 a Capizzi (Messina), diventa una conversazione critica per l’inosservanza delle norme antiCovid. La festa, con la maggior parte di invitati di Capizzi, ma diversi anche di Nicosia,si apprende, è stata organizzata lo scorso 20 dicembre per un diciottesimo e negli ultimi giorni nel piccolo centro del Messinese si è registrato un forte aumento di casi Covid,un autentico focolaio con oltre 50 positivi al test molecolare, una trentina risultati positivi al test rapido, ma diverse persone che manifestano sintomi e sono in attesa dei test.
Il provvedimento, preso d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, vista la relazione dell’Asp e sentito il sindaco, serve a salvaguardare la salute pubblica e contrastare la diffusione del Coronavirus. Le misure restrittive resteranno in vigore fino alla mezzanotte di mercoledì 13 gennaio.

    Ieri il sindaco di Capizzi, Leonardo Principato Trosso, aveva chiesto ai suoi concittadini più responsabilità, dopo aver saputo che 58 di loro sono risultati positivi nei giorni seguenti a un party organizzato durante le feste di Natale in un locale di Nicosia, nell’Ennese. Altre 25 persone, sempre del comune dei Nebrodi, che conta poco più di tremila abitanti, sono in attesa dei risultati del tampone. 

 

Gianfranco Miccichè muove le carte: pressioni per avere altri assessori di “Forza Italia” nella compagine governativa

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina di Palermo

Stasera la giunta approverà l’esercizio provvisorio, che poi sarà trasmesso all’Ars, ma all’ordine del giorno ci sono anche comunicazioni da parte del presidente Nello Musumeci. Il governatore, inoltre, ha convocato gli assessori anche per domani, a mezzogiorno.

Sembra che  vi siano pressioni sul governatore da parte di Forza Italia, Gianfranco Miccichè che  vuole ampliare la compagine azzurra con altri deputati come il  trapanese Toni Scilla e dell’agrigentina Maria Antonietta Testone, anche se c’è chi non esclude sorprese.  Dovrebbero avere il posto in atto assegnato a Bernadette  Grasso, alla guida degli Enti locali, ed Edy Bandiera, che ha la delega all’Agricoltura.

Il governo impugnerà l’Ordinanza di Musumeci- Sul fronte giudiziario non sarà agevole visto che la Sanità è una competenza esclusiva della Regione Sicilia

 

Migranti, sindaco Mineo: "Quasi tutta la Sicilia è con Musumeci, c ...

Musumeci l’aveva previsto. Lui punta sulla competenza esclusiva della Sanità della Regione Sicilia a statuto speciale. Il governo è pronto a impugnare nelle prossime ore l’ordinanza emessa dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sulla chiusura degli hotspot nell’isola. Gli esperti governativi stanno  esaminando gli atti per poi procedere all’impugnazione a stretto giro.   Sarà dura anche livello giudiziario.

Intanto il presidente della Regione siciliana ha inviato una nota di diffida ai Prefetti per l’esecuzione della propria ordinanza, emanata sabato scorso. Nel documento il governatore richiede, tra le altre misure, di illustrare il cronoprogramma del progressivo svuotamento degli hotspot per “le gravi ragioni di promiscuità e assembramento in cui sono costretti gli ospiti”.

Qualora ciò non fosse stato già predisposto, come avvenuto stamane per il trasferimento dei migranti risultati positivi al Coronavirus, contagiatisi tra loro, nella struttura di Pozzallo”, nella piena vigenza della ordinanza, il presidente Musumeci ha chiesto di dare “rapida esecuzione” al provvedimento, tenuto conto altresì dell’”enorme numero di migranti” attualmente presenti senza alcun distanziamento e pregiudizio della loro salute”, nell’hotspot di Lampedusa.  I  Prefetti- si apprende – hanno riscontrato la nota del Presidente della Regione spiegando che in materia “la competenza è dello Stato e fra poche ore il ricorso del governo sarà pronto”.

 

Una tragedia quotidiana: non si riesce più a contare i morti e dove trovare gli spazi ai cimiteri per seppellirli

Reparto ospedaliero con letti e attrezzature mediche | Foto Premium

 Lombardia in testa al mondo ancora per numero dei decessi  a causa del Coronavirus. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 541 decessi nella Regione, come reso noto dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera…. Sale quindi a 5402 il totale delle vittime in Lombardia. “Le statistiche -ha spiegato Gallera- ci dicono che il numero dei morti è quello che scenderà per ultimo”.

 

I positivi sono 37298, con una crescita di 2409 in un giorno. Le persone ricoverate sono 11137 (+456), quelle in terapia intensiva sono 1292 (+29). Tra i dati positivi vi è quello che riguarda le persone dimesse: 200 nelle ultime 24 ore per un totale di 8001.

 

Per quanto riguarda le province, a Bergamo i positivi sono 8060 (+602), a Brescia 7385 (+374), a Como 816 (+54), a Cremona 3496 (+126) che “ha dimezzato rispetto a ieri”, fa notare Gallera. E ancora Lecco 1210 (+51), Lodi 2006 (+38) con un solo caso a Codogno primo focolaio del coronavirus, Monza e Brianza 1948 (+198), Milano 7469 (+547, “in città l’aumento dei positivi è 261”), Mantova 1398 (+148), Pavia 1712 (+27), Sondrio 362 (+37), Varese 711 (+209) e 805 in fase di verifica.
Coronavirus, in Sicilia 1.168 i contagiati: 500 i pazienti ricoverati, 75 in terapia intesiva

In Sicilia la pandemia sta diventando una tragedia quotidiana . Sono 39 i deceduti finora Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 11.079. Di questi sono risultati positivi 1.260, mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.168 persone.

Sono ricoverati 500 pazienti, di cui 75 in terapia intensiva, mentre 668 sono in isolamento domiciliare, 53 guariti .

Si apprende infine da Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile, che le richieste del Presidente della Regione Sicilia sono state soddisfatte dall’esecutivo nazionale. Da domani infatti  in Sicilia e Sardegna gli aerei del ministero della Difesa porteranno i dispositivi. In questi giorni abbiamo capito che ci sono delle regioni più prossime al luogo di arrivo di questi materiali, quindi i materiali non possono giungere in modo indifferente in tutte le regioni. Puntiamo a far arrivare senza differenza di tempo i materiali in tutte le regioni».

VILLAFRATI,FOCOLAIO CORONAVIRUS IN SICILIA

 

Le strade di Villafrati

Circoscritta la casa di riposo di Villafrati, piccolo centro del palermitano, dove  sessantotto anziani sono stati  contagiati dal coronavirus.., nove sono stati ricoverati al Policlinico, gli altri in quarantena. Questa porzione di  territorio di tre mila abitanti  diventa ‘zona rossa’.   Gli anziani non potranno più ricevere visite dei loro familiari.. I Carabinieri controllano i varchi e le uscite del paese.

Conferma il sindaco di Villafrati Francesco Agnello. Nei giorni scorsi un ospite della casa di riposo -Villa Delle Palme -di 90 anni era deceduto nell’ospedale di Partinico. “Riusciremo a superare la drammaticità del momento”, avverte il primo cittadino. “I nostri concittadini hanno eseguito l’autoisolamento senza essere obbligati, e lo saremo ancora di più adesso “..

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sentito il primo cittadino, ha già firmato l’ordinanza. “Fino al 15 aprile, nel piccolo centro palermitano ci sarà il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale e la sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità —  – Potranno entrare e uscire dal paese solo gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nell’assistenza alle attività inerenti l’emergenza, nonché esclusivamente per la fornitura delle attività essenziali del territorio comunale”.

In Sicilia il virus avanza e fa vittime. Il provvedimento si è reso necessario, “per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19, dopo che gli uffici dell’Asp hanno segnalato all’interno di una Residenza sanitaria assistita ben 62 casi di positività -saliti a 68 oggi-al Coronavirus”. Ieri sera altri due comuni siciliani sono stati dichiarati ‘zona rossa’, Salemi nel trapanese e Agira, nell’ennese.

LA CLASSE DEI DIRIGENTI DEI PARCHI DELLA SICILIA TRASFERITA-A SORPRESA- IN MASSA- IN LUCE ALTRI PROBLEMI

IL SISTEMA “TRUFFALDINO” DI REGISTRARE LA PRESENZA NEI BENI CULTURALI- E NELLE SOPRINTENDENZE- DELLA SICILIA

Risultati immagini per foto e immagini sull assenteismo negli uffici

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Ma chi controlla i dirigenti dei beni culturali?

di Raffaele Lanza   

Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che ha anche la funzione ad interim dell’Assessorato ai Beni culturali e dell’Identità siciliana, dopo la tragica scomparsa di Tusa,crede nel cambiamento dei beni culturali, settore che per un quarto di secolo è stato dominato da un tipo di classe dirigenziale arrogante e padrona di tutte le risorse economiche, tanto da considerarsi una casta di prima     linea con  favoritismi e scambi di favore.   Per far questo la gran parte del personale, di qualifica non dirigenziale, ma elevata, di livello D, e tutte le categorie erano- abbiamo rivelato più volte su Sud Libertà – al completo servizio dei dirigenti privilegiati del dipartimento ai beni culturali e delle varie Soprintendenze.      

Non trascuriamo che il fenomeno assenteismo è partito alla Regione, oltre che a Palermo, anche a Catania, dove i dirigenti, fatto inusitato,timbrano il cartellino delle presenze solo una volta al giorno.     Guarda caso i dirigenti più furbi entrano ad esempio nelle strutture alle ore 10 o oltre, e timbrano alle due.  Un fenomeno denunciato da un sindacato dell’epoca a Catania, il SIAD.   

Poi tutto ,misteriosamente,come accade spesso quando si fanno indagini alle Soprintendenze, è ritornato come prima. Forza del potere. Riesce ad avvolgere anche gli illeciti più chiari soprattutto se si collabora con chi dovrebbe istituzionalmente -la G.di Finanza- controllare dirigenti e personale.       Ora si apprende che il Musumeci , informata la giunta, ha firmato i decreti di nomina dei direttori dei Parchi archeologici regionali che così diventano subito operativi e funzionanti, in virtù delle norme contenute nella legge n.20 del 2000. Non si esclude che alcuni dirigenti chiamino in causa il sindacato di categoria per esprimere una protesta, abituati per tanti anni, com’erano nei loro spazi concordati.

“Ho voluto dare un segnale di immediata operatività – sottolinea il governatore della Sicilia Musumeci – mettendo in atto una rotazione dei dirigenti nell’ottica che tutta l’amministrazione, a partire dal sottoscritto, non deve considerare la propria posizione come un fatto consolidato e garantito nel tempo. E’ giusto e opportuno che movimenti sul territorio portino linfa vitale ai nostri luoghi della cultura, proprio nel segno del movimento delle esperienze e delle conoscenze. Abbiamo il dovere di dare efficienza e accoglienza ai siciliani e ai milioni di visitatori che accedono ai nostri luoghi di cultura”.

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Nella foto il Presidente della Regione OnNello Musumeci

Questo l’elenco dei nuovi direttori dei Parchi archeologici: Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: Bernardo Agrò; Lilibeo – Marsala: Enrico Caruso; Tindari: Caterina Di Giacomo; Leontinoi: Lorenzo Guzzardi; Isole Eolie: Rosario Vilardo; Camarina e Cava D’Ispica: Giovanni Di Stefano; Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro: Calogero Rizzuto; Solunto, Himera e Jato: Francesca Spatafora; Gela: Salvatore Gueli; Morgantina e Villa del Casale di Enna: Vera Greco; Naxos e Taormina: Gabriella Tigano; Catania e della Valle dell’Aci: Gioconda Lamagna. A Segesta rimane confermata Rossella Giglio. Per la Valle dei Templi di Agrigento è stato designato Roberto Sciarratta. I direttori saranno supportati da soprintendenti e da funzionari regionali che sostituiranno, in qualità di commissari, i comitati tecnico-scientifici fino alla loro formazione.

Gli incarichi assegnati hanno dato vita a una vasta rotazione di dirigenti e ad alcune nomine ex novo. Roberto Sciarratta passa dall’unità operativa della Progettazione del Parco di Agrigento alla direzione dello stesso. Bernardo Agrò passa dall’unità operativa per i Beni storico-artistici della Soprintendenza di Agrigento alla direzione del Parco di Selinunte, fino a oggi retto da Enrico Caruso che andrà a dirigere il Parco di Lilibeo – Marsala. Calogero Rizzuto e Salvatore Gueli lasciano rispettivamente le Soprintendenze di Ragusa e Caltanissetta per il Parco di Siracusa e il Parco di Gela. Gioconda Lamagna passa dal Polo di Catania al Parco di Catania e Valle dell’Aci. Già dirigente dell’unità Beni archeologici della Soprintendenza di Messina, Gabriella Tigano va a dirigere il Parco di Naxos e Taormina, sostituendo Vera Greco che passa al Parco di Morgantina e della Villa del Casale. Lascia il Museo di Messina Caterina di Giacomo che va al Parco di Tindari, mentre Francesca Spatafora dal Polo museale di Palermo passa al Parco archeologico di Himera, Solunto e Jato. Dalla Galleria regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa, Lorenzo Guzzardi va al Parco di Leontinoi. Infine Rosario Vilardo e Giovanni Di Stefano passano rispettivamente dal Polo museale delle Eolie e dal Polo museale di Ragusa al Parco archeologico delle Isole Eolie e al Parco archeologico di Camarina e Cava D’Ispica.

 

Intimidazione al Comune di Partinico(Palermo): danneggiati automezzi dell’Autoparco

Atto intimidatorio nei confronti del Comune di Partinico. La scorsa notte, infatti, alcuni mezzi dell’autoparco sono stati danneggiati. “Mai come in questo momento – specifica  in una nota il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci – le istituzioni devono far sentire la propria vicinanza agli amministratori locali che ogni giorno stanno nella trincea piu’ difficile”.

“Al sindaco Maurizio De Luca – continua – va la solidarieta’ della Giunta regionale e l’invito a proseguire l’attivita’ di buon governo avviata, senza lasciarsi intimidire”.

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