
Alcune imbarcazioni della Flotilla intercettate dagli israeliani
Saranno espulsi da Israele e nel passaporto sarà apposto il marchio timbro di espulsione. Una brutta cosa per chi era animato solo da spirito umanitario. Sono in corso manifestazioni di protesta in tutto il territorio nazionale anche se il governo in carica mimetizza un pò la situazione che si è creata.
Afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani”Al momento sarebbero 22 gli italiani (che si trovavano a bordo della Flotilla, ndr) fermati. Continuiamo a monitorare la situazione”.
La premier Giorgia Meloni al vertice della Comunità politica europea, a Copenaghen afferma: “Le operazioni di abbordaggio” della Flotilla “sono ancora in corso, noi le stiamo seguendo minuto per minuto, l’unità di crisi della Farnesina stanotte è stata in contatto anche con gli avvocati di alcuni degli imbarcati e ovviamente faremo tutto quello che possiamo perché queste persone possano tornare in Italia il prima possibile”, ha detto la premier Giorgia Meloni, arrivando al vertice della Comunità politica europea, a Copenaghen. “Continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo della Palestina, in compenso mi pare di capire che porterà molti disagi al popolo italiano, lo stesso popolo italiano che ancora ieri veniva ringraziato dai palestinesi per il lavoro che sta facendo”, ha aggiunto.
Tajani: ” Ora avverrà l’identificazione e poi l’espulsione“
“Come ampiamente annunciato, una volta in porto ad Ashdod i membri della Flotilla verranno identificati e fermati, per poi essere trasferiti nei giorni successivi con voli charter in Europa”, ha aggiunto Tajani : “Secondo le informazioni disponibili, raccolte attraverso l’Unità di Crisi, che sta seguendo passo dopo passo la situazione, tutti nostri connazionali sono in buone condizioni“,
“Già da venerdì potrebbero avvenire le prime partenze , soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele – ha dichiarato il ministro – Per chi rifiuterà l’espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell’autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore”.
“Su mie istruzioni – ha proseguito Tajani – il consolato a Tel Aviv e il consolato generale a Gerusalemme assisteranno tutti gli italiani, sia al porto sia nelle procedure di rimpatrio. Già da questa notte i due consolati in contatto con i legali dei cittadini italiani imbarcati”.
Il ministro ha poi ricordato che “sin da prima della partenza della Flotilla, avevamo fatto tutto il possibile per segnalare i pericoli di questa iniziativa, ne avevo parlato a lungo con la portavoce, facendo appello al senso di responsabilità, ricordandole i gravi rischi insiti nell’operazione”. “Tutti i nostri appelli, compresi quelli del Presidente Mattarella, sono stati ignorati”, “continueremo a seguire minuto per minuto, attraverso l’Unità di Crisi e la nostra ambasciata a Tel Aviv, il proseguo delle operazioni, fornendo assistenza ai nostri connazionali in vista del loro rientro in Italia”.
“Ieri sera, quando le imbarcazioni erano ormai prossime alle acque di Gaza, la Flotilla è stata fermata dalle autorità israeliane. Gli abbordaggi sono stati pacifici e senza violenze e preparati da numerose misure di avvicinamento, partendo dalla nave madre Alma”… Nelle piazze italiane è esplosa la protesta contro l’abbordaggio delle imbarcazioni della Flotilla e l’espulsione dei partecipanti






