Debito pubblico e Zelensky: Putin afferma che in Europa vi sono le cifre peggiori del Pil mentre il debito russo si attesta al 16,4% – Chiuso un incontro con Zelensky,”senza motivo”

 

 

 

 

Il presidente russo Vladimir Putin, nel suo intervento al Forum economico di San Pietroburgo afferma che “le sanzioni occidentali e il congelamento degli asset russi hanno causato un danno “irreversibile”all‘euro e al dollaro. ”

“Tutti i Paesi” potrebbero perdere l’accesso alle proprie “risorse legittime” in dollari ed euro per “qualsiasi motivo: “nel nostro caso per il conflitto in Ucraina, in altri casi per la guerra in Medio Oriente, i conflitti in Africa o per la posizione rispetto alla comunità Lgbt”. Secondo Putin “le elite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi”.

Il debito pubblico russo si attesta al 16,4% del Pil, ha affermato Putin. Mentre  “Il debito pubblico dell’Eurozona è salito all’81,7% del Pil nel 2025. Le cifre peggiori sono ben note: Grecia al 146%, Italia al 137%, Francia al 115%. 

l presidente russo, soffermandosi sulla lettera aperta di Zelensky, ha poi  dichiarato di “non vedere ancora alcun motivo” per incontrare il presidente ucraino, come auspicato da quest’ultimo in una recente lettera aperta.

Non vedo il senso di un incontro. Sarebbe di interesse per la parte ucraina solo per fermare l’avanzata delle nostre forze armate”, ha spiegato ancora lo ‘zar’ aggiungendo che è necessario “lasciare che gli specialisti lavorino, elaborino soluzioni, e poi potremo incontrarci”, sostenendo quindi che un incontro con Zelensky sarebbe “inutile” fino al raggiungimento di un accordo di pace.

Putin, ha affermato di aver dato “una rapida occhiata” alla missiva di Zelensky. “Il portavoce Peskov mi ha mostrato questa lettera ieri. Ma avevamo una riunione di lavoro, una cena di lavoro con il presidente dell’Uzbekistan. Francamente, non ho avuto tempo di guardarla”.

La Russia continua a distruggere territori, seppellisce Kiev di 600 droni notturni, provocando due vittime e 56 feriti

 

 

Roma

Due morti e 56 persone sono rimaste ferite a causa di un attacco notturno con missili e droni russi su Kiev. Sono otto i distretti municipali della capitale che sono stati colpiti.

 

Il presidente ucraino Zelensky afferma: Dalla scorsa notte, i soccorritori e tutti i servizi necessari sono al lavoro ovunque ce ne sia bisogno. Ad oggi, almeno 83 persone sono rimaste ferite dalla mezzanotte. Ci sono anche delle vittime. Le mie condoglianze alle famiglie e ai cari. È stato un attacco pesante: 90 missili di vario tipo, molti dei quali balistici – 36 in totale. C’erano 600 droni. Sfortunatamente, non tutti i missili balistici sono stati intercettati – il maggior numero di colpi ha colpito Kiev. Kiev era l’obiettivo principale di questo attacco russo. Putin non riesce nemmeno più a pronunciare chiaramente la parola “urrà” – biascica e borbotta – eppure continua a distruggere edifici residenziali con i suoi missili”.

“Ha lanciato tre missili russi contro un impianto di approvvigionamento idrico. Ha incendiato un mercato. Ha danneggiato decine di edifici residenziali. Ha colpito diverse scuole. Ha lanciato il suo “Oreshnik” contro Bila Tserkva – continua –Sono davvero fuori di testa. È importante che questo non resti impunito per la Russia. Oggi, chiunque nel mondo non rimanga in silenzio e scelga di aiutare l’Ucraina è un difensore della vita. È di fondamentale importanza continuare a lavorare per garantire la difesa aerea dell’Ucraina, in particolare le capacità antibalistiche. Stiamo facendo del nostro meglio per raggiungere la pace e proteggere le persone, tutto quanto. È importante che l’Ucraina non sia sola. Servono decisioni – da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e di altri – affinché quel vecchio “Oreshnik” di Mosca pronunci finalmente la parola “pace”. 

IL MINISTRO DEGLI ESTERI UCRAINO,SJBIHA: “PUTIN HA CONFERMATO LA SUA DEBOLEZZA”

l ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha.ha dichiarato a riguardo :“Putin voleva mostrare “forza”, ma ha solo confermato la sua debolezza. Durante la notte, la Russia ha sferrato uno dei più grandi attacchi terroristici contro Kiev, utilizzando circa 600 droni, decine di missili balistici, aerobalistici e da crociera, e un missile balistico intercontinentale inerte. Anche le regioni di Cherkasy, Kharkiv, Kropyvnytskyi, Odessa, Poltava, Sumy e Zhytomyr sono state colpite. Al momento, si contano almeno due civili uccisi e decine feriti. Questi numeri potrebbero aumentare”.

“Molti edifici residenziali sono stati danneggiati – afferma -. Incapace di ottenere risultati sul campo di battaglia, Putin ricorre al terrore contro i civili. Questo attacco era probabilmente inteso a dimostrare “forza” all’opinione pubblica interna, ma ha invece solo confermato la debolezza di Putin. Persino i russi si rendono conto che è un perdente. La sua “operazione speciale” non sta ottenendo alcun risultato. Le perdite sono enormi, ma non c’è un solo obiettivo raggiunto. Solo che in Russia non ci sono più posti sicuri, dato che l’Ucraina sta intensificando le sue sanzioni speciali a lungo raggio”.

MELONI: “FERMA CONDANNA PER L’ATTACCO RUSSO

Afferma il presidente del Consiglio G.Meloni: “Esprimo ferma condanna per il pesante attacco russo che ha colpito nuovamente le infrastrutture civili in Ucraina, con il progressivo innalzamento del livello degli armamenti utilizzati. La nostra solidarietà va alla popolazione ucraina, che da oltre quattro anni subisce le drammatiche conseguenze di questa guerra di aggressione. Continueremo a lavorare con determinazione insieme ai partner europei e internazionali per favorire il percorso verso una pace giusta e duratura”.

Ucraina, Zelensky “Colpito un sito dei servizi segreti russi, distrutto un sistema missilistico,centinaia tra morti e feriti”

 

 

 

KIEV

Si apprende che  “È stata colpita una sede del Servizio Federale di Sicurezza (Fsb) della Federazione Russa”. L’annuncio del  presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, precisa che  le perdite russe, tra morti e feriti, ammontano a un centinaio.

“Grazie a questa operazione, le perdite russe ammontano a circa cento occupanti tra morti e feriti”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto che è stato distrutto anche un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1.  Vedremo la reazione russa. Si sa al momento che Putin vorrebbe fermare le ostilità

Ucraina, domani nell’agenda di Putin incontro con Witkoff a Mosca per parlare di condizioni e della pace

 

Steve Witkoff - (Afp)

 

 

l presidente russo Vladimir Putin incontrera’ domani a Mosca l’inviato statunitense Steve Witkoff

Witkoff ha spiegato che partirà insieme al genero di Donald Trump, Jared Kushner. “La Russia ha richiesto l’incontro – riferito Witkoff – Con Jared partiremo giovedì sera e arriveremo a Mosca a tarda notte. Penso che si tratti di un segnale importante da parte della Russia. E credo che tutti, ho semplicemente la sensazione che tutti vogliano la pace”.

Il viaggio poi proseguirà negli Emirati Arabi Uniti “per incontri nell’ambito dei gruppi di lavoro“.

Kiev, 2 vittime in raid russi

Due persone sono morte e una donna è rimasta ferita nei bombardamenti russi notturni sulla città ucraina centrale di Kryvyj Rih, mentre in Russia le autorità locali riferiscono di undici feriti provocati da un attacco con droni ucraini.

A perdere la vita sono stati un uomo di 77 anni e una donna di 72, mentre una donna di 53 anni è rimasta ferita”, ha dichiarato su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare regionale, precisando che l’attacco missilistico e con droni ha danneggiato diversi edifici. Kryvyj Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e importante centro dell’industria del ferro nell’Europa orientale, si trova a circa 80 chilometri dalla linea del fronte ed è frequentemente bersaglio degli attacchi russi dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022.

Il Presidente Putin “pronto a sedersi e discuterne seriamente sulla questione Ucraina. Ogni parola conta”

 

 

La rielezione di Putin e l'altra Russia - la Repubblica

 

 

Roma

Il presidente russo Vladimir Putin, sul  possibile accordo di cessate il fuoco in Ucraina informa il mondo con il suo pensiero che riportiamo:.

Dobbiamo assolutamente sederci e discutere seriamente questioni specifiche; dobbiamo tradurre tutto in un linguaggio diplomatico. Perché una cosa è dire, in generale, che la Russia non attaccherà l’Europa. Ci sembra ridicolo, vero? Non abbiamo mai avuto intenzione di farlo. Ma se vogliono sentire la nostra opinione, mettiamola a verbale, nessun problema”.

“Ci sono persone lì, credo, o un po’ pazze o delinquenti di qualche tipo, e vogliono qualcosa in cambio quando dicono pubblicamente alla loro popolazione, ai loro cittadini, che la Russia si sta preparando ad attaccare l’Europa e che dobbiamo rafforzare immediatamente le nostre capacità difensive – prosegue -. O stanno servendo gli interessi dell’industria della difesa e delle aziende private, o stanno cercando di aumentare il loro indice di gradimento politico interno in questo contesto, dato il disastroso stato dell’economia e della sfera sociale. È difficile dire quali siano le loro motivazioni, ma dal nostro punto di vista, è una totale assurdità, una vera e propria menzogna. Ciononostante, se questo viene promosso nella coscienza pubblica, se hanno spaventato i loro cittadini e vogliono sentirsi dire che non abbiamo intenzioni né piani, né intenzioni aggressive contro l’Europa, allora fate pure, siamo pronti a documentarlo come volete”.

“Forse ha senso, considerando che tutti noi vogliamo parlare e discutere insieme e definire alcuni punti su questioni di sicurezza paneuropea. Forse è così, noi stessi lo abbiamo proposto una volta. Se i nostri partner occidentali – li chiamiamo di nuovo “partner” – lo vogliono ora, allora facciano pure, siamo pronti. Ma entrambi comprendiamo che dobbiamo sederci e discuterne seriamente; ogni parola conta. Oppure, per esempio, uno dei documenti afferma che dovremmo risolvere la questione della stabilità strategica insieme ai nostri partner americani. Per l’amor di Dio, siamo contrari? Abbiamo proposto proprio questo, e abbiamo persino proposto di raggiungere un accordo con l’amministrazione Obama su alcune questioni – conclude Putin -. Abbiamo sentito un “Sì, sì”, e poi, un mese prima che l’amministrazione Obama lasciasse la Casa Bianca, tutto si è arenato. Ora un altro trattato, il New START, scade a febbraio. Se non vogliono fare nulla, allora non lo facciano. Ma da questi documenti abbiamo visto che, nel complesso, c’è il desiderio di riesaminare queste questioni. Ognuna di queste questioni è una questione a sé stante, molto seria. Siamo certamente pronti per questa seria discussione. Una delegazione americana è prevista per la prossima settimana a Mosca”.

Incontro Trump- Zelensky alla Casa Bianca: Siamo ottimisti , anche Putin vuole ora la pace, riusciremo a far finire questa guerra”

 

 

 

 

Il presidente americano Donald Trump ha avuto un lungo incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky venuto “in giacca molto elegante”.

All’inizio del colloquio, Trump ha definito Zelensky “un leader molto forte” e ha precisato che i due avrebbero discusso della recente telefonata con il presidente russo Vladimir Putin e del vertice previsto in Ungheria. “Penso che le cose stiano andando abbastanza bene, vogliamo vedere se possiamo farlo”, ha dichiarato Trump, aggiungendo che “alcune linee guida sono state discusse nel corso della riunione in Alaska“.

Zelensky, da parte sua, ha posto  la necessità di porre fine alla guerra in Ucraina “con l’aiuto degli Stati Uniti. La Russia non sta avendo molti successi sul campo di battaglia”, ha aggiunto, spiegando di aver incontrato società energetiche americane pronte a investire nel Paese non appena il conflitto sarà terminato.  Trump si è complimentato con Zelensky per la sua giacca “molto elegante” e ha affrontato il tema della possibile fornitura di missili Tomahawk all’Ucraina.

 “È un’escalation, ma ne parleremo“, ha detto, ribadendo che il suo obiettivo resta quello di “raggiungere un accordo. Dare all’Ucraina i Tomahawk potrebbe significare un’escalation più grande, possono accadere molte cose brutte”, ha avvertito. “Anche gli Stati Uniti hanno bisogno di Tomahawk, e non vogliamo regalare cose di cui abbiamo bisogno per proteggere il nostro Paese”.

Il presidente americano ha confermato che l’incontro con Putin si terrà a Budapest, “perché mi piace il primo ministro ungherese Viktor Orbán”. Trump ha ricordato di aver proposto in passato di fermare la guerra in Ucraina imponendo tariffe, a condizione che i Paesi della Nato smettessero di importare petrolio russo.

Poi ha lasciato aperta la possibilità che Zelensky partecipi al futuro incontro con Putin: “È da determinare”, ha detto, osservando ironicamente che tra i due presidenti “non scorre buon sangue”. Ha spiegato di aver avuto un colloquio telefonico con Putin per oltre due ore nella giornata precedente, sottolineando che il presidente russo “vuole porre fine alla guerra in Ucraina”.

“Abbiamo esaminato molti dettagli e penso che sia Putin che Zelensky vogliano farla finita, e dobbiamo farlo ora”, ha dichiarato. Zelensky ha confermato che “tutte le parti devono sedersi e parlare per concordare un cessate il fuoco”, aggiungendo che “l’Ucraina vuole la pace, ma Putin deve essere pressato per porre fine alla guerra”.

 

La vedova di Alexei Navalny accusa Putin: ” Vladfimir Putin ha avvelenato mio marito”

 

 

“Navalny è stato avvelenato, abbiamo i test sui campioni biologici”. La vedova accusa Putin

 

 

Conclusione: il nemico n.1 di Putin ,Alexei è stato avvelenato”, ha dichiarato Navalnaya.       Così osserva oggi: ” nel febbraio 2024 “siamo riusciti a ottenere campioni biologici di Alexei, a trasferirli all’estero e a consegnarli a un laboratorio in uno dei paesi occidentali”. Due laboratori “in due paesi diversi hanno concluso che Alexei è stato avvelenato”, l’accusa della vedova. Che promette di non restare in silenzio.

“Affermo che Vladimir Putin è colpevole dell’omicidio di mio marito, Alexei Navalny”, denuncia. “Accuso i servizi segreti russi di aver sviluppato armi chimiche e biologiche proibite”, aggiunge

Navalnaya non pubblica i risultati dei test ma esorta i due laboratori a farlo. “Esigo che i laboratori che hanno condotto la ricerca pubblichino i loro risultati. Smettetela di flirtare con Putin per motivi di potere. Non riuscirete a placarlo. Finché rimarrete in silenzio, non si fermerà”.

Secondo l’attivista  il team di Navalnay ha anche raccolto le testimonianze di cinque dipendenti della colonia penale in cui è morto il dissidente e che riferiscono che l’oppositore aveva convulsioni.  Ma di più, Navalnaya ha altre prove e  pubblicato foto non verificate che, a suo dire, ritraevano la sua cella dopo che il corpo era stato rimosso, mostrando una pozza di vomito sul pavimento.

Putin minaccia l’Occidente: “Qualsiasi truppa straniera in Ucraina sarebbe bersaglio”

Vladimir Putin - Fotogramma /Ipa

 

 

Qualsiasi esercito occidentale schierato in Ucraina sarebbe un bersaglio “legittimo” per l’esercito di Mosca. A lanciare l’avvertimento è il presidente russo Vladimir Putin, dopo che giovedì a Parigi gli alleati ‘Volenterosi’ di Kiev hanno dichiarato di essere disponibili a schierare le loro truppe nel territorio di Kiev in caso di un accordo di pace o di tregua con la Russia, per proteggere il Paese da nuove aggressioni.

Putin : “Se dovessero arrivare delle truppe, soprattutto ora che sono in corso i combattimenti, partiamo dal presupposto che saranno obiettivi legittimi“, ha affermato il leader  durante un forum economico nella città di Vladivostok, nell’estremo oriente russo, aggiungendo che l’impiego di una forza occidentale non favorirebbe una pace a lungo termine.

“Ho ripetuto molte volte che sono aperto al dialogo”, tuttavia “raggiungere un accordo su questioni cruciali è praticamente impossibile al momento. Manca la volontà politica. E anche se esistesse, cosa di cui dubito, ci sono ostacoli legali e tecniche”, ha poi dichiarato Putin esponendo la sua valutazione sull’impossibilità di un accordo con Zelensky su questioni chiave e specificando che, in conformità con la Costituzione ucraina, ogni accordo territoriale necessita dell’approvazione tramite referendum.

 

 

 

L’INCONTRO TRUMP-PUTIN “RAGGIUNTI GRANDI PROGRESSI”, VICINI ALLA PACE , AL MOMENTO PERO’ NESSUN ACCORDO

PUTIN  OTTIENE POPOLARITA’ INASPETTATA, ACCOLTO DA RE, IL LEADER RUSSO INDIFFERENTE ,HA SULLA COSCIENZA MIGLIAIA DI MORTI

 

 

La reazione di Putin alle domande

 

 

Una smorfia, uno sguardo perplesso, nessuna risposta. Vladimir Putin viene travolto da alcune domande dei giornalisti  e lo abbiamo visto reagire in modo curioso, teatrale  alla raffica di domande sulla guerra in Ucraina rivoltegli o prima dell’incontro tra il presidente russo e Donald Trump. “Dirà sì al cessate il fuoco?”, “Si impegna a non uccidere più civili?”, “Perché il presidente Trump dovrebbe fidarsi di lei?”

Per Trum p   l’assedio dei cronisti è un fatto  rituale.   Le curiose smorfie facciali di Putin fanno capire invece che  l’ evento   è anomalo rispetto alle ‘ingessate’ conferenze organizzate a Mosca dove i giornalisti presenti sono tutti di regime o di sostegno alla propaganda.. Sul palco, alle spalle di Trump e Putin, figurava la scritta “pursuing peace” (perseguire la pace).

Alla domanda se  disporrà   un cessate il fuoco, Putin si limita ad alzare un sopracciglio, a distogliere lo sguardo e scuotere la testa. Quando gli viene chiesto se si impegnerà a non uccidere più civili, il presidente Putin porta le mani alla bocca e risponde in russo: “Andiamo, andiamo”. Gli staff dei due presidenti chiudono la parentesi: “Grazie a tutti, grazie a tutti”. .

Al termine del vertice, i due leader hanno rilasciato delle brevi dichiarazioni congiunte in una conferenza stampa di dodici minuti in cui non hanno risposto a nessuna domanda dei giornalisti presenti in sala.
Finora non è stato raggiunto nessun accordo definitivo per porre fine alla guerra in Ucraina e non è neanche arrivato l’annuncio di un cessate il fuoco.Tanto che l’incontro è stato definito dagli ucraini “una vergogna”, una vetriva da re per Putin, che ha sul groppone un mandato di cattura internazionale.
Parlando in russo, Putin ha dichiarato che al suo arrivo in Alaska ha salutato Trump come un “caro vicino”, definendo l’incontro come “costruttivo”:
“Le nostre trattative si sono svolte in un’atmosfera di rispetto reciproco. Abbiamo lavorato per lungo tempo e voglio ringraziare la controparte americana per esserci incontrati qui in Alaska – ha affermato Putin -. Le nostre relazioni bilaterali erano cadute al livello più basso dalla guerra fredda e per questo era importante superare questo momento e avere un dialogo. Io e il presidente Trump abbiamo avuto colloqui diretti. Voglio sperare che l’accordo che abbiamo raggiunto ponga le basi per una pace in Ucraina. Quando l’amministrazione Trump si è insediata, le nostre relazioni hanno ricominciato a crescere. Io e il presidente Trump abbiamo costruito un contatto di affari basato sulla fiducia reciproca”.
Putin ha poi citato la posizione di lunga data di Mosca secondo cui sarebbe “sinceramente interessata a porre fine alla guerra in Ucraina, ma affinchè ciò accada – prosegue Putin – tutte le cause profonde della crisi, devono essere eliminate. Tutte le legittime preoccupazioni della Russia devono essere prese in considerazione e deve essere ripristinato il giusto equilibrio nella sfera della sicurezza in Europa e nel mondo nel suo insieme”. I
l presidente russo ha anche aggiunto di essere d’accordo con Trump nel garantire la sicurezza dell’Ucraina e ha detto che Mosca era “pronta a lavorare su questo”, lasciando intendere che un prossimo incontro sarà più tecnico e dettagliato.
All’inizio del suo discorso in conferenza stampa, Trump ha sottolineato che non c’è ancora un accordo con l’Ucraina, aggiungendo però che sono stati fatti dei progressi. Il tycoon ha affermato che avrebbe chiamato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli alleati della Nato al termine della conferenza stampa.
Trump ha detto che ci sono “solo pochissimi problemi da risolvere. Uno probabilmente è il più significativo, ma abbiamo ottime possibilità di arrivarci”. Il presidente americano ha inoltre ribadito di “aver sempre avuto un rapporto fantastico con Putin”, facendo riferimento alle indagini del governo degli Stati Uniti sul sostegno della Russia alla sua campagna presidenziale del 2016, ripetendo le sue affermazioni secondo cui l’economia degli Stati Uniti è “la più calda del mondo”.
Successivamente Trump ha reso noto che nel corso del lungo vertice con Putin sono stati fatti “alcuni grandi progressi”, parlando di “molti punti che sono stati concordati” e pochi rimasti ancora sul tavolo. Il presidente americano ha anche detto che avrebbe chiamato i leader europei e della Nato per dare loro aggiornamenti  a riguardo..

Trump-Putin, domani l’incontro del secolo in Alaska, ecco i punti chiave per Ucraina ed Europa. Ma sarà Zelensky a dire l’ultima parola

 

 

Volodymyr Zelensky

Per ora Zelenski sta a guardare, ingoia il rospo, ma sarà lui a dire l’ultima parola sulla  definizione della trattativa

 

 

‘Domani l’incontro storico, del secolo, tra Trump e Putin in programma in Alaska , 15 agosto. Il numero 1 della Casa Bianca, che chiederà lo stop alla guerra in Ucraina, nella giornata di ieri si è confrontato con i leader europei e con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Ottima call, voto 10”, ha riassunto Trump.

Zelensky oggi a Londra sarà ricevuto dal premier britannico Keir Starmer.

I 5 punti chiave

Cinque i punti chiave dell’agenda europea indicati a Trump  richiamati dal cancelliere tedesco Friedrich Merz:

L’Ucraina deve essere presente al tavolo per qualsiasi futuro incontro con Putin

– Il cessate il fuoco deve essere il primo passo, precedente all’inizio di qualsiasi negoziato

– Il riconoscimento del territorio occupato dalla Russia non è sul tavolo

– Le forze ucraine devono essere libere di difendere la sovranità del loro Paese, con il sostegno europeo

– Negoziati più ampi devono far parte di una strategia transatlantica basata sul sostegno all’Ucraina e sulla pressione sulla Russia.

I territori dell’Ucraina – punto fermo -non si cedono.

Un punto è fermo, i territori dell’Ucraina non si cedono.  Deve essere  l’Ucraina a dover trattare con Putin per una soluzione definitiva del conflitto. La priorità in tempi brevissimi è ottenere una tregua reale. “Speriamo che il tema centrale” in Alaska “sarà un cessate il fuoco.

Il presidente degli Stati Uniti l’ha detto diverse volte”, dice Zelensky, precisando che Trump “mi ha proposto dopo l’incontro in Alaska di sentirci, discutere tutti i risultati, se saranno raggiunti, e definire i passi futuri”.

Afferma Zelenski: “Qualsiasi questione che riguardi l’integrità territoriale dell’Ucraina non può essere discussa così, senza considerare la nostra Costituzione e la volontà del nostro popolo. Per quanto riguarda la nostra integrità territoriale, alla fine la decisione sarà a livello di leader. Senza l’Ucraina (al tavolo delle trattative, ndr) è impossibile raggiungere questo obiettivo”,

I  leader europei in attesa delle risultanze dell’incontro

Gli alleati dell’Ucraina stanno valutando un allentamento progressivo delle sanzioni contro la Russia se verrà concordato un cessate il fuoco totale, indicano a Sky News fonti vicine alla presidenza del Consiglio Ue. L’obiettivo è ottenere subito una tregua di 15 giorni – periodo in cui le sanzioni resterebbero comunque in vigore – per poi passare a una sospensione più strutturata delle ostilità in Ucraina. Secondo il piano, le misure verrebbero reintrodotte in caso di violazioni.

“E’ molto importante che l’Europa sia stata ascoltata prima del vertice”, le parole del presidente francese Emmanuel Macron. “Lo scambio con Donald Trump ha permesso di chiarire le sue intenzioni e a noi di esprimere le nostre attese. La volontà americana è quella di ottenere un cessate il fuoco”, aggiunge ribadendo: “Vogliamo che tutto ciò che riguarda l’Ucraina sia discusso con l’Ucraina. Le questioni territoriali che riguardano l’Ucraina non saranno negoziate che dal presidente ucraino, questa è la posizione che noi sosteniamo”.

Trump ha espresso l’auspicio di un ulteriore meeting, da organizzare in tempi brevi, con la partecipazione anche di Zelensky. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha auspicato che possa tenersi in Europa, “in un Paese neutrale”, un eventuale incontro trilaterale con al tavolo Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. “Penso che questo sia un punto molto importante a questo proposito e speriamo che” un eventuale trilaterale “possa svolgersi in Europa, in un Paese neutrale accettato da tutte le parti”, aggiunge il presidente francese.