Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione del 145° anniversario dell’istituzione della Società Italiana degli Autori ed Editori – SIAE.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, Caterina Caselli e Riccardo Zanotti, in rappresentanza della Sezione Musica, Paolo Sorrentino, in rappresentanza della Sezione Cinema, e Diego Bianchi, in rappresentanza della Sezione Dramma e Opere Radiotelevisive.
Al termine, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto.
Erano presenti personalità del mondo della musica, del cinema, del teatro, della radio e della televisione, delle arti figurative e della letteratura.
In precedenza, nello Studio alla Palazzina, il Presidente Mattarella aveva incontrato Carlo Verdone e il Presidente della SIAE, Nastasi.
– Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per venerdì 13 marzo 2026 alle ore 10 con il seguente ordine del giorno: La guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.
Il Presidente Sergio Mattarella con Daniel Francisco Chapo, Presidente della Repubblica di Mozambico
Roma,
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Presidente della Repubblica del Mozambico, Daniel Francisco Chapo.
Era presente all’incontro il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Edmondo Cirielli.
Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell’incontro con gli Allievi degli Istituti di Formazione Militare, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
C o m u n i c a t o
Si è svolta, nel pomeriggio al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, conferite nell’anno 2025, in occasione della ricorrenza della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.
Dopo l’intervento del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Presidente Mattarella ha pronunciato un discorso.
Il Capo dello Stato, coadiuvato dal Ministro Crosetto, ha consegnato le decorazioni agli insigniti: Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Generale di Squadra Aerea Gianni Candotti, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, Generale di Divisione Pietro Monteduro, Generale di Divisione Giuseppe Faraglia, Generale di Divisione Stefano Messina, Generale di Brigata Beniamino Vergori, Primo Maresciallo Alessandro Podestà, Ammiraglio di Divisione Giacinto Sciandra, Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Tenente Colonnello Luca Sordi, Generale di Divisione Antonio Jannece, Generale di Brigata Gianluca Feroce.
Erano presenti il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Primo Presidente della Corte di Cassazione, Pasquale D’Ascola, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Antonio Portolano, i componenti il Consiglio dell’Ordine Militare d’Italia e autorità civili e militari.
Prima della cerimonia il Presidente Mattarella ha incontrato una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare.
Di seguito le motivazioni delle decorazioni:
Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone – Croce di “Grande Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia – Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha condotto le Forze Armate lungo un complesso processo di trasformazione, con lungimirante visione strategico-militare ed energico impulso interforze. In qualità di “Comandante Operativo”, ha guidato uomini e donne in operazioni in diversi teatri internazionali, fra i quali l’Afghanistan, il Libano, l’Iraq, la Libia, la Somalia, il Niger, il Kosovo, la Bosnia, nel Mediterraneo ed al largo del Corno d’Africa, tutte caratterizzate da complessità operativa e logistica. La straordinaria capacità, l’esemplare professionalità e l’altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi prefissati.
Esemplare figura di Comandante, il suo operato, improntato ad ammirevole perizia e senso di responsabilità, riceveva l’ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere, contribuendo a innalzare il prestigio delle Forze Armate italiane e del Paese in ambito internazionale. Fulgido esempio di abnegazione al dovere e servizio alla Patria.
Roma, 6 novembre 2021 – 4 ottobre 2024
Generale di Squadra Aerea Gianni Candotti – Croce di “Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia –Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in patria e in teatri operativi fuori area, ha, con intelligenza, lodevole iniziativa, perizia, senso di responsabilità guidato le unità alle sue dipendenze con illuminata leadership e competenza.
In veste di Director Air Plans, Projects and Partnering presso l’ISAF Headquarters di Kabul, oltre alla pianificazione delle attività aeree operative, dirigeva la Elections Task Force assicurando la protezione e il regolare svolgimento delle elezioni presidenziali e collaborava con il Ministero dei Trasporti afghano per lo sviluppo dell’aviazione civile e la gestione congiunta civile-militare di alcuni importanti aeroporti in Afghanistan.
Inoltre, a capo del Comando Operazioni Aeree, contribuiva all’implementazione del Deployable Air Command and Control Centre e dirigeva le complesse attività aeree di protezione nel corso di grandi eventi nazionali.
Infine, in emergenza sanitaria COVID-19, in qualità di Comandante della Squadra Aerea contribuiva all’operazione “Aquila Omnia” che, con un ponte aereo umanitario, ha permesso l’evacuazione di personale civile afghano.
Con la sua brillante azione di comando il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Territorio nazionale ed estero, 2009-2022
Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale animato da ferma determinazione, spirito d’iniziativa e spiccata vivacità intellettuale che, impiegato in attività di altissimo profilo, esprimeva innate doti di ideatore, coordinatore e Comandante.
Autorevole e carismatico esempio per i propri uomini, affrontava con magistrale perizia e consapevole coraggio anche le situazioni più complesse e critiche, emergendo per spiccata leadership.
Nell’ambito della “Resolute Support Mission”, poneva in essere un’efficace, intelligente ed incisiva azione di pianificazione e controllo delle numerose attività operative, addestrative e diplomatiche finalizzate all’assolvimento della missione.
Chiaro esempio di alte virtù militari che, nell’arco dell’intera ed intensa carriera, ha contribuito ad elevare il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Afghanistan, 2009, 2018/19
Generale di Divisione Pietro Monteduro – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale, più volte impiegato in molteplici e complessi scenari operativi internazionali, si prodigava con perizia e altissimo senso del dovere all’approntamento e all’impiego del personale dipendente, operando in contesti caratterizzati da elevata instabilità e frequenti minacce terroristiche.
Esprimeva non comuni doti di comando e di leadership, lungimirante visione degli obiettivi da perseguire ed indubbie abilità relazionali e diplomatiche, affrontando ogni situazione con risolutezza e capacità decisionale.
In tali contesti, agiva con autonomia, lucidità e coraggio, confermandosi protagonista nel pianificare, coordinare e condurre in prima persona attività operative e di cooperazione civile e militare, anche a rischio della propria vita.
Comandante di pregiatissime qualità morali, con il suo operato innovativo e costruttivo maturato nel corso di una carriera impeccabile, ha riscosso unanimi consensi e la piena ammirazione da parte delle massime Autorità Locali dei Teatri operativi di impiego, contribuendo ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.
Teatri Operativi esteri- Bosnia-Erzegovina, “Kosovo, Iraq e Afghanistan- gennaio 1996 – maggio 2007
Generale di Divisione Giuseppe Faraglia – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale autorevole e carismatico, quale Comandante del Joint Evacuation Task Force operava nell’ambito delle Operazioni “Aquila”, “Aquila Omnia” e “Aquila Omnia bis” in Afghanistan e delle attività discendenti per l’evacuazione di connazionali dal Sudan.
In tale contesto, con determinazione e capacità organizzativa, riusciva a trarre in salvo migliaia di persone, dimostrando coraggio, audacia e elevatissimo valore.
Con la sua brillante azione di comando e il suo eccezionale operato, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Afghanistan e Sudan, 2021- 2024 e 2023
Generale di Divisione Stefano Messina – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di straordinarie qualità umane e professionali, al comando della Joint Task Force Lebanon – Sector West nell’ambito dell’Operazione Leonte, affrontava con perizia e fermezza un contesto operativo di estrema complessità, caratterizzato dall’intensificarsi del conflitto tra le Forze di Difesa Israeliane e le milizie di Hezbollah.
Con ferrea determinazione e visione lungimirante, gestiva le continue minacce alla sicurezza del Contingente UNIFIL e della popolazione civile, garantendo il pieno svolgimento del mandato della missione, nonostante i diversi attacchi diretti alle basi ONU.
In particolare, con lucidità e tempestività, guidava la risposta operativa a incursioni terrestri e attacchi aerei, preservando l’incolumità del personale sotto il suo comando e assicurando la tenuta delle infrastrutture strategiche.
Con la sua brillante leadership e il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.
Libano, giugno 2024 – febbraio 2025
Generale di Brigata Beniamino Vergori – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia– Comandante del Contingente Italiano, all’avvio della delicatissima Missione “Retrograde to Zero” volta al rientro delle Forze NATO e nazionali dall’Afghanistan, guidava i propri uomini con valore, coraggio e illuminata azione di comando.
In tale contesto, poneva in essere con rara perizia un magistrale e imponente sforzo logistico-operativo al fine di condurre il ripiegamento del contingente nazionale in massima sicurezza e in linea alle tempistiche dettate dalle autorità politiche e militari della coalizione.
Ufficiale Generale di elevato spessore, nell’ambito dei numerosi incarichi internazionali svolti nell’arco dell’intera carriera, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.
Herat (Afghanistan), gennaio – giugno 2021
Primo Maresciallo Alessandro Podestà – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Sottufficiale incursore di primissimo piano operava con esemplare fermezza, evidenziando elevata professionalità e costante dedizione al servizio.
Impiegato in rischiosi e complessi contesti, si distingueva per coraggio e autorevole capacità decisionale, guidando con tenace risolutezza il proprio distaccamento in attività di massima rilevanza.
L’eccezionale perizia e l’abilità nel gestire situazioni ad alto rischio consentivano la formazione delle forze locali e la perfetta riuscita di importanti operazioni.
Con il suo valoroso agire, nel corso dell’intera carriera, contribuiva ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Ammiraglio di Divisione Giacinto Sciandra – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante della Seconda Divisione Navale dirigeva in mare il dispositivo aeronavale dell’Operazione “MEDITERRANEO SICURO”, realizzando un’efficace azione di vigilanza degli spazi marittimi nazionali e delle linee di comunicazione marittime strategiche, per la salvaguardia della sicurezza e della libertà di navigazione.
Inoltre, quale Comandante di Gruppo Navale durante le NATO Enhanced Vigilance Activities denominate Neptune Strike, volte a rafforzare il livello di deterrenza dell’Alleanza in risposta alla presenza di numerose forze della Federazione Russa nel bacino mediterraneo, dimostrava prontezza ed efficacia nella proiezione di capacità con sortite dei velivoli di quinta generazione imbarcati su Nave Cavour verso il fianco Est, dalla regione baltica al Mar Nero.
Col suo costante impegno ha rafforzato la credibilità dell’Alleanza nel condurre operazioni di sicurezza marittima e di proiezione ad ampio raggio, contribuendo, nel contempo, ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Mar Mediterraneo, 29 dicembre 2023 – 19 febbraio 2024
Contrammiraglio Alberto Tarabotto – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante della Quarta Divisione Navale dirigeva in mare, con straordinaria perizia e determinazione, il dispositivo aeronavale dell’Operazione “MEDITERRANEO SICURO”, per la salvaguardia della libertà di navigazione negli spazi marittimi internazionali, operando a protezione della flotta mercantile nazionale e monitorando le unità militari di nazioni straniere e non alleate presenti nel Mediterraneo.
In particolare, in relazione al perdurare della crisi israelo-palestinese e in coordinamento con gli altri attori internazionali operanti nel Mediterraneo orientale, garantiva la massima prontezza di intervento in caso di evacuazione di connazionali dalle aree di rischio.
Esemplare figura di Comandante e dirigente militare, con la sua brillante azione di comando contribuiva a elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Mar Mediterraneo, settembre – novembre 2024
Tenente Colonnello Luca Sordi Croce di “Cavaliere”dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante di velivolo C130J e Capo Sezione Operazioni del 50° gruppo Volo della 46° Brigata Aerea, affrontava con preclara perizia e straordinario senso di responsabilità il rischieramento di personale e assetti durante l’evacuazione di connazionali dal Sudan.
In particolare, sotto la reale minaccia di fuoco imminente, dopo aver sbarcato un team delle Special OPS, decideva di non rientrare a Djibouti come previsto per attendere i connazionali che cercavano di scappare dall’aeroporto di Wadi Seidna (Sudan), permettendo così il salvataggio di 75 connazionali in una fase di repentino degrado della cornice di sicurezza.
Inoltre, completata l’evacuazione del personale italiano, supportava i referenti di altre nazioni fornendo utili informazioni strategiche per l’evacuazione di personale dei paesi alleati.
Con il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.
Territorio nazionale 2023 – Sudan, aprile 2023
Generale di Divisione Antonio Jannece – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni speciali, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale. Comandante di Sezione del Gruppo di Intervento Speciale e poi Comandante del medesimo Gruppo, pianificava e dirigeva, partecipandovi personalmente, due articolati interventi ad alto rischio, uno di quali comportava un conflitto a fuoco, che consentivano la cattura di pericolosi latitanti, esponenti di spicco della criminalità organizzata.
Lo straordinario coraggio, le indiscusse capacità professionali e il suo prezioso contributo all’affinamento delle procedure militari applicate alle attività di polizia in Patria e all’estero, riscuotevano l’incondizionato plauso delle Autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate nel mondo.
Territorio nazionale ed estero, febbraio 1992 – marzo 2025
Generale di Brigata Gianluca Feroce – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in Patria e nei più impegnativi teatri operativi esteri, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale.
Nell’ambito della “Missione Alba”, al comando di una Compagnia di Carabinieri paracadutisti di stanza a Tirana, guidava, partecipandovi personalmente, un intervento finalizzato a bloccare un violento scontro a fuoco tra fazioni di civili, riuscendo, grazie alla risolutezza dell’azione, a far cessare le ostilità e a sequestrare un ingente quantitativo di armi e munizioni, sottratte alle bande rivali.
Lo straordinario coraggio e le indiscusse capacità professionali riscuotevano l’incondizionato plauso delle Autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate nel mondo.
Territorio nazionale ed estero, gennaio 1996 – marzo 2025
Cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al merito del lavoro 2025. Il capo dello Stato: “Squilibri nelle retribuzioni, ogni persona deve rispettata,questione salariale non può essere elusa
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al merito del lavoro 2025 si è così espresso:.
“Preziosa l’opera svolta in materia di sicurezza sul lavoro” dai Maestri del lavoro. “Oggi abbiamo consegnato Stelle alla memoria, ai familiari di Angelo Catania, Maurizio Curti, Loris Nadali, caduti sul lavoro. Non ci stancheremo di ripeterlo: lavoro non può significare rischio di vita. Angelo, Maurizio, Loris, oggi dovrebbero essere qui,con noi”.
Il capo dello Stato nel corso del suo intervento ha sottolineato che “una struttura di categorie salariali vede, nei cosiddetti piani alti dell’occupazione, lavoro prestigioso, appagante, ben remunerato e, nei cosiddetti piani bassi, forme di precarietà non desiderate, subite, talvolta oltre il limite dello sfruttamento“.
Ridurre le disuguaglianze
Poi la questione salariale. “La dinamica salariale negativa dell’ultimo decennio vede ora segnali di inversione di marcia. Ben sappiamo come i salari siano stati lo strumento principe nel nostro Paese per ridurre le disuguaglianze, per un equo godimento dei frutti offerti dall’innovazione, dal progresso. È una questione che non può essere elusa – ha detto Mattarella – perché riguarda in particolare il futuro dei nostri giovani, troppi dei quali sono spinti all’emigrazione. Questa strada, spesso sofferta, viene prescelta, talvolta, per la difficoltà di trovare lavoro e, sovente, a causa del basso livello retributivo di primo ingresso nel mondo del lavoro”.
“Richiamano l’attenzione – ha aggiunto il capo dello Stato – i risultati di una recente indagine di Confcommercio che ha posto in luce il preoccupante fenomeno della crescita dei cosiddetti ‘contratti pirata‘. Oltre mille i contratti collettivi nazionali di lavoro depositati al Cnel: duecentocinquanta nei soli settori del turismo e del terziario. Tra questi, vi sono contratti firmati da rappresentanze sindacali e datoriali scarsamente rappresentative, con vere e proprie forme di dumping contrattuale che hanno l’effetto di ridurre i diritti e le tutele dei lavoratori, di abbassare i livelli salariali, di provocare concorrenza sleale fra imprese”.
“Dinamiche di mercato concorrono – ha detto ancora Mattarella – ad ampliare questi squilibri nelle retribuzioni. Ne nasce un aspetto a cui non si può sfuggire quando tante famiglie rischiano di essere sospinte e talvolta sono effettivamente sospinte sotto la soglia di povertà nonostante il lavoro di almeno uno dei componenti, mentre invece super manager godono di remunerazioni centinaia o persino migliaia di volte superiori a quelle di dipendenti delle imprese“.
“L’Organizzazione internazionale del lavoro – – certifica che la quota di reddito da lavoro – ovvero la quota del Pil destinata ai lavoratori – è scesa a livello mondiale in misura significativa dal 2014 al 2024. È un tema che la Banca centrale europea segnala anche per l’Italia: alla robusta crescita dell’economia che ha fatto seguito al Covid, non è corrisposta la difesa e l’incremento dei salari reali, mentre risultati positivi sono stati conseguiti dagli azionisti e robusti premi hanno riguardato taluni fra i dirigenti”.
Quanto alle risorse, “sono le entrate fiscali dai dipendenti pubblici e privati, dai pensionati, a fornire allo Stato, attraverso le imposte, il maggior volume di risorse. Porre riparo – dalle parti sociali alle istituzioni -” alle diseguaglianze salariali “non deve consistere nell’inseguire politiche assistenziali quanto, piuttosto, essere scelta di sviluppo e, quindi, di lungimirante coesione sociale”.
“La ricomposizione del lavoro – ha aggiunto il capo dello Stato – è dunque parte di un processo di equità, che richiede una crescita di consapevolezza, e anche un’opera paziente di carattere culturale. Sembra, talvolta, che non ci si renda appieno conto degli effetti negativi che possono derivarne nel tempo sulla serenità della vita sociale“.
“Il lavoro sta cambiando, inserirsi nei cambiamenti rispettando ogni persona”
Nel corso della cerimonia al Quirinale, Mattarella ha spiegato che “il lavoro sta cambiando. Occorre inserirsi nei cambiamenti. Per governarli e orientarli in direzione della giustizia e del rispetto di ogni persona”. “Il trend positivo dell’occupazione – ha sottolineato il capo dello Stato – mostra una società italiana in movimento, dove non mancano risorse e creatività. E tuttavia, come in tutte le fasi di transizione, si manifestano aspetti problematici ed elementi critici, che vanno regolati, per corrispondere alle finalità dettate dai valori della nostra convivenza civile”.
“Il lavoro oggi procede a velocità diverse – ha concluso il presidente della Repubblica – Si creano diaframmi tra categorie, tra generazioni, tra lavoratori e lavoratrici, tra italiani e stranieri, tra territori, tra chi fa uso di tecnologie avanzate e chi non è in condizione di farlo. L’unità del lavoro è stato uno dei fattori più potenti della crescita economica, sociale, civile del nostro Paese. Il senso unitario dell’apporto delle cittadine e dei cittadini allo sviluppo del Paese ha avuto una funzione determinante nel generare partecipazione, diritti, benessere”.
Palazzo del Quirinale, 04/06/2025 (II mandato)Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell’incontro con una delegazione di rappresentanti della National Italian American Foundation
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto oggi in Quirinale una delegazione della National Italian American Foundation (NIAF) in occasione del 50° anniversario della sua fondazione. L’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire la profondità e la solidità dei legami tra Stati Uniti e Italia, sottolineando il ruolo cruciale della comunità italoamericana e i valori condivisi che uniscono le due nazioni. Nel suo discorso, il Presidente Mattarella ha espresso gratitudine alla NIAF per il suo “costante contributo al dialogo tra la Comunità degli italiani d’America e la Repubblica Italiana” in cinquant’anni di attività.
Ha evidenziato come il rapporto tra Stati Uniti ed Europa, e in particolare con l’Italia, sia un “rapporto di reciproco e rispettoso arricchimento”, basato su un “patrimonio condiviso di valori e di principi”. Tra questi, Mattarella ha citato libertà, uguaglianza, diritti della persona, democrazia, cooperazione economica e libertà di mercato, definendoli “obiettivo di speranza per tanti popoli del mondo”. Ha inoltre sottolineato che la pace e la sicurezza internazionale sono “debitrici al rapporto transatlantico”. Il Presidente ha riconosciuto l’importanza dell’apporto degli emigranti italiani negli Stati Uniti, che è stato “determinante per definire i caratteri della cultura statunitense e i suoi valori”.
Ha elogiato la numerosa comunità di italiani e italoamericani negli Stati Uniti, definendola un “tassello prezioso del ricco mosaico sociale di quel grande paese”. Mattarella ha lodato il successo degli italiani in ogni ambito – politico, economico, culturale e artistico – per il loro “grande contributo ampiamente riconosciuto al progresso e alla prosperità americani”. Ha evidenziato come le storie di successo degli italiani d’America siano testimonianze di ingegno e dedizione al lavoro, valorizzando la tradizione culturale e scientifica italiana, con la lingua, la cultura e le arti come elementi centrali.
Infine, il Presidente ha espresso fiducia che la NIAF continuerà a svolgere il suo “prezioso ruolo di ponte, di raccordo negli Stati Uniti”, anche a vantaggio delle nuove generazioni di italoamericani e dei giovani italiani che scelgono di sviluppare il loro futuro in America. Ha concluso accettando con grande piacere la “Dea Roma” che gli è stata conferita, interpretandola come un “omaggio soprattutto alla Repubblica Italiana attraverso il suo presidente” e all’amicizia tra Stati Uniti e Italia. L’incontro ha celebrato un “anniversario di grande valore, aperto al futuro”, rafforzando i “vincoli culturali e sociali molto forti” che uniscono i due popoli.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 60° anniversario di fondazione dello IAI – Istituto Affari Internazionali, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale una delegazione guidata dal Presidente, Michele Valensise e dal Direttore, Nathalie Tocci.
Palazzo del Quirinale, 22/05/2025 (II mandato)Il Presidente Sergio Mattarella accoglie l’Amb. Michele Valensise, Presidente dell’Istituto Affari Internazionali, in occasione dell’incontro con una delegazione dello IAI
l’Amb. Michele Valensise, Presidente dell’Istituto Affari Internazionali in occasione dell’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il Colle specifica: la norma inserita nel dl Infrastrutture che prevedeva una procedura speciale meno stringente, non era contenuta nel testo inviato preventivamente alla Presidenza della Repubblica ma era stata inserita poche ore prima
l Quirinale interviene per chiarire lo stop alla norma sui controlli antimafia relativa al Ponte sullo Stretto di Messina originariamente inserita nel decreto legge Infrastrutture approvato lunedì scorso dal Consiglio dei ministri.
Il Quirinale , in una nota, parla di “alcune inesattezze comparse sulla stampa odierna” in relazione al decreto Infrastrutture, e precisa innanzi tutto che “la norma sui controlli antimafia non era contenuta nel testo preventivamente inviato al Quirinale, ma è apparsa poche ore prima della riunione del Consiglio dei ministri”.
“La legislazione in vigore – viene poi spiegato nel medesimo comunicato – contempla norme antimafia rigorose per le opere come il Ponte di Messina. La norma proposta prevedeva invece una procedura speciale – adottata finora soltanto in casi di emergenza, come i terremoti, o di eventi speciali, come le Olimpiadi – che non risulta affatto più severa delle norme ordinarie. Basti ricordare che la procedura speciale, che veniva proposta, autorizza anche a derogare ad alcune norme previste dal Codice antimafia, deroghe non consentite dalle regole ordinarie per le opere strategiche di interesse nazionale”.
. il Signor Mahmoud Abbas, Presidente della Palestina al suo arrivo al Quirinale per l’incontro con il Presidente Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, ricordando l’incontro a Betlemme del 2016.
Era presente all’incontro il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri – Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
Il leader palestinese ha detto che “sentiamo amicizia e calore, e apprezziamo il sostegno reale dell’Italia al popolo palestinese” e ha anche aggiunto che “ciò che è avvenuto il 7 ottobre è disumano e inaccettabile. Non siamo per la violenza e abbiamo chiesto ad Hamas la liberazione degli ostaggi”. Per il presidente Mattarella “dopo l’orrore del 7 ottobre si è aperta una spirale inaccettabile di violenza su Gaza che ha colpito i civili, donne e bambini. Ci impegniamo per un reale e definitivo cessate il fuoco e per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas. Ci auguriamo che la soluzione due stati due popoli sia immediata. Senza questa prospettiva ci saranno sempre esplosioni di violenze”.
Mattarella ha anche espresso “preoccupazione per quello che accade in Cisgiordania e Gerusalemme Est con insediamenti che contraddicono le risoluzioni dell’Onu con violenze contro i palestinesi. Una volta che ci sarà il cessate il fuoco a Gaza, l’autorità palestinese dovrà avere un ruolo centrale”.
Il presidente palestinese ha anche sottolineato che “una volta che sarà avviata la soluzione dei due Stati e due popoli, chiederò ai paesi arabi e mussulmani di riconoscere lo Stato di Israele”. Sulla situazione in Siria i due presidenti, in attesa di sviluppi e nella speranza che non vengano disattese dal nuovo corso le speranza di libertà, hanno espresso un giudizio comune sul regime di Assad, totalitario e crudele.