Elezioni amministrative 2021, ballottaggi

 

SPECIALE ELEZIONI ENPAPI 2020-2024 | OPI AQ

Ballottaggio comunali 2021, da Roma a Torino si torna al voto. Urne aperte oggi, domenica 17 ottobre, fino alle 23, e lunedì 18 ottobre, dalle 7 alle 15, con i cittadini chiamati a votare in quei Comuni che non hanno scelto il sindaco al primo turno come Roma, Torino e Trieste. Alle urne anche gli elettori di 7 capoluoghi di provincia: Benevento, Caserta, Cosenza, Isernia, Latina, Savona e Varese. Per votare sarà necessario mettere una croce sul candidato sindaco scelto.

Per votare bisognerà avere tessera elettorale e documento d’identità. Valido anche il passaporto, la patente, il libretto della pensione e il porto d’armi. Non sarà necessario avere il Green Pass anche se sarà richiesto il rispetto delle norme anti-Covid.

Nella Capitale si sfideranno per la poltrona di sindaco Enrico Michetti, candidato del centrodestra, e Roberto Gualtieri per il centrosinistra. Il primo andrà a votare domenica alle 10 al seggio di via Giovanni De Calvi, a Monteverde. Gualtieri andrà alle 11 presso al seggio 1427 dell’istituto Federico Caffè.

 

NO VAX, GREEN PASS, SQUADRISMO E SCONTRI CON LA POLIZIA

 

Guerra e scontri duri con le forze dell’ordine nella capitale, la sede del sindacato Cgil sotto assedio. La condanna di Draghi. Corteo anche a Milano

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Scontri a Roma nella giornata della manifestazione no green pass, con l’assalto alla sede della Cgil.  La situazione è degenerata nel pomeriggio, con la tensione già in Piazza del Popolo, affollata da migliaia di persone. “Assassini, assassini” hanno urlato i partecipanti, circa diecimila. “Vogliamo le dimissioni di Draghi e Mattarella”, l’urlo dal palco.

Una parte dei manifestanti ha raggiunto la sede romana della Cgil. Migliaia di persone si sono accalcate sotto le finestre della sede del sindacato, tra slogan e striscioni. “Nessuno può toglierci il lavoro che ci siamo conquistati onestamente e duramente”, “Landini dimettiti”, i cori rivolti all’indirizzo del segretario generale della Cgil Maurizio Landini. L’assedio ha sfondato l’ingresso della sede, come documentato dai video diffusi sui social. Intanto, altri gruppi si sono diretti verso Montecitorio, arrivando a poche decine di metri da palazzo Chigi, lanciando petardi e bombe carta. In serata, nuovi momenti di tensione a via del Corso, con barricate alzate da chi ha utilizzato sampietrini, transenne e bidoni dei rifiuti.

Le forze di polizia impegnate nei servizi di ordine pubblico e la Digos della Questura di Roma hanno fermato e identificato numerose persone nei cui riguardi sono in atto valutazioni sulla loro posizione per individuare la loro esatta responsabilità in merito alle violenze, come fa sapere la questura di Roma.

Il bilancio è di quattro persone arrestate ma sono in corso serrate attività dirette a individuare altre responsabilità degli altri fermati, fra i quali c’è anche il leader di Forza Nuova, Giuliano Castellino, come è noto sorvegliato speciale che ha violato numerose prescrizioni. Alcuni appartenenti delle forze di polizia sono rimasti feriti in occasione dei tafferugli, sottolineano da San Vitale, ”continuando il servizio con grande spirito di abnegazione”.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie città italiane”, si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi nella giornata caratterizzata in particolare dai disordini a Roma, dove si è tenuta una manifestazione No Green Pass. “

Tensione anche a Milano, con circa 5000 persone in piazza. Il flusso indisciplinato dei manifestanti ha deviato da corso Buenos Aires tentando in più punti di forzare i cordoni di polizia per raggiungere la stazione Centrale. Dopo ripetuti tentativi, i manifestanti hanno raggiunto il piazzale della stazione cercando di accedere all’interno per bloccare il traffico ferroviario. La polizia ferroviaria ha presidiato alcuni varchi di accesso e ha chiuso gli altri evitando l’ingresso dei manifestanti che hanno creato problemi al traffico nella zona.

Un pauroso incendio devasta stanotte il Ponte dell’Industria a Roma

Roma, vasto incendio in zona Ostiense: in fiamme il Ponte dell'Industria

 

Un pauroso ‘incendio  ha devastato stanotte  il Ponte dell’Industria. Dopo il crollo di alcune parti del ‘ponte di ferro’ che collega Marconi con Ostiense, i vigili del fuoco – si apprende -hanno domato le fiamme intorno all’1 di notte e lavorato per ore alla messa in sicurezza dell’area e per escludere il coinvolgimento di persone nel rogo.

L’incendio, spiegano i vigili, “ha interessato principalmente una delle passerelle per il passaggio di cavi e condotte del gas, crollata parzialmente“. Il rogo, informavano stanotte, ha riguardato “vegetazione e alcuni ricoveri di fortuna. Nella zona, l’interruzione della corrente e della fornitura idrica ha interessato almeno 180 famiglie residenti.

Roma, incendio a Ostiense: in fiamme il Ponte dell'Industria. «Caduto un  pezzo»
“Già stamane si riunisce il comitato operativo comunale per cercare di ripristinare quanto prima tutti i servizi, gas e luce. Ora è in corso una verifica sulla stabilità del ponte ed al netto delle indagini cercheremo di riaprire quanto prima la viabilità. “
Roma, incendio a Ostiense: in fiamme il Ponte dell'Industria - Cittadi.it -  News

Libera scelta per il vaccino. Il falso nella dichiarazione di Draghi “che chi non si vaccina muore”

Il Green Pass, la peggiore violazione dei diritti dal 1938». Sabato la  protesta arriva a Massa - La Voce Apuana

Archivi -Sud Libertà

La manifestazione di protesta organizzata da ‘Libera scelta’. Hanno partecipato anche i leghisti e Sgarbi. Borghi: “Se sei sano puoi fare quello che vuoi”. Cori e slogan contro Draghi e i giornalisti

Centinaia i manifestanti che hanno partecipato alla manifestazione a piazza del Popolo. Mentre dal palco ai piedi del Pincio si è ricordato il medico De Donno, scomparso ieri, è scattato il coro ‘libertà-libertà’. Applausi mentre si è ricordato l’impegno del medico mantovano. Applausi anche quando il senatore della Lega Armando Siri è intervenuto sostenendo che le parole di Mario Draghi sul vaccino sono false: “Non è vero che chi non si vaccina muore”.

La fiaccolata ‘no green pass’ è stata organizzata da ‘libera scelta’. Oltre ai leghisti Pillon, Pagano, Borghi, Bagnai, a fare capannello c’erano Vittorio Sgarbi e l’eurodeputato della Lega, Antonio Maria Rinaldi. Presente anche Enrico Montesano.

“Se sei sano puoi fare quello che vuoi, è un concetto normale, non è possibile che a settembre si debbano fare il green pass anche i bambini per andare in palestra”, ha detto Claudio Borghi, deputato della Lega, parlando a piazza del Popolo, nel corso della manifestazione.

La fiaccolata è partita con i manifestanti che hanno intonato cori e slogan contro il premier Mario Draghi. A guidare il corteo il senatore della Lega Armando Siri e Vittorio Sgarbi. Slogan anche contro la stampa sono risuonati dal corteo. I manifestanti, alcune centinaia, con fiaccole e cellulari illuminati hanno occupato la parte di piazza antistante Santa Maria degli Angeli.

 

L’ITALIA INCANTA AGLI EUROPEI E ADESSO…FA SOGNARE

Sontuosa Italia: la cronaca del match, le immagini e le curiosità

 

 

Cerimoniale d’eccezione, con la voce di Bocelli che fa spicco e crea brividi ed emozioni.L’Italia incanta e fa sognare piegando  la Turchia per 3-0 allo stadio Olimpico di Roma -finalmente col pubblico, anche se limitato a 15 mila – sugli spalti- nel match che apre Euro 2020.

Gli azzurri cominciano il cammino nel Girone A con uno splendido     tre a zero e conquistando un successo che doveva venire,francamente, già nel primo tempo. Le reti infatti  nella ripresa. Al 53′ Italia in vantaggio con l’autorete di Demiral, al 65′ raddoppio di Immobile. Al 79′ a segno il fantasioso e vivace Insigne.

Bene dunque per il Ct Mancini che adesso pensa alla prossima partita, in programma mercoledì contro la Svizzera,  all’Olimpico.

 

Il Presidente Mattarella in occasione-domani- del 25 aprile, 76° anniversario della Liberazione

 

Auguri presidente Mattarella, il nostro «temporeggiatore»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 76° anniversario della Liberazione, ha inviato alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, il seguente messaggio:

«Il difficile momento che stiamo vivendo limita le modalità di celebrazione ma desidero con uguale intensità, in questo 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo Italiano di Liberazione, di quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e delle donne e degli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso duramente la loro scelta.

Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese.

Ora più che mai è necessario rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia.

Nell’onorare il ricordo di quanti sono stati protagonisti della conquista della libertà e della democrazia, rivolgo ai rappresentanti delle Forze Armate, delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e partigiane, il saluto di tutti gli italiani, riconoscenti per l’instancabile opera volta a mantenere vivi gli ideali di abnegazione, spirito di sacrificio e democrazia simboleggiati dal tricolore.

Viva la Liberazione, viva la Repubblica».

 

 Roma, 24/04/2021

“LIBERTA’,LIBERTA’ : RIAPRIRE SUBITO”-TROPPE TENSIONI

Marcia su Roma", manifestazione di protesta: "Abbiamo fame" - Foto Tgcom24

Troppe tensioni, adesso si organizzano manifestazioni non autorizzate ,per sicurezza, dalla Prefettura.Scontri, fumogeni e bombe carta alla manifestazione  del movimento dei ristoratori ‘Io Apro’  Ci sono state alcune cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine per respingere il tentativo di alcuni manifestanti di forzare il blocco per raggiungere Montecitorio

Manifestazione contro il coprifuoco a Roma, bombe carta e lacrimogeni:  diversi i fermi

Poichè i manifestanti forzavano il blocco delle forze dell’ordine per arrivare a Montecitorio.venivano chiusi dai militari tutti gli ingressi che conducevano a piazza di Montecitorio…  Tafferugli e scontri con la Polizia
La richiesta è gridata , riaprire subito bar, ristoranti, dare ristori adeguati, partite Iva eccetera
Al punto che  i manifestanti si  raggruppavano  a piazza San Lorenzo in Lucina e poi a piazza San Silvestro al grido di “libertà, libertà”. “Ci stanno negando il diritto a manifestare – grida una signora proprietaria di un ristorante a Firenze – sarebbe questa la vostra democrazia?”.

“Fateci passare, fateci passare” grida Mohamed ‘Momi’ El Hawi, 34 anni, ristoratore di Firenze, leader del movimento ‘Io Apro’, che si è ammanettato in piazza San Silvestro chiedendo alle forze dell’ordine di far passare i manifestanti.

“Riaperture subito”, gridano i manifestanti. “Noi dobbiamo riaprire per i nostri figli. Perché alcune attività posso aprire e altre no?

In piazza San Silvestro circa 500 persone. .

Raggiravano gli anziani-derubati anche di denaro e preziosi in casa- fingendosi carabinieri od avvocati

Irrompe in casa, picchia un'anziana e la rapina: arrestata l'ex badante ,  Genova - Cronaca

Archivi – Sud Libertà

NAPOLI,

Sette persone sono state colpite da un provvedimento cautelare, tra Napoli e Provincia, ad opera dei Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante e dagli agenti del VII Distretto della Polizia di Stato di Roma San Giovanni. Tutte sono destinatarie di un’ordinanza, che dispone misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica perché ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, al furto, circonvenzione di persone incapaci e truffa, con l’aggravante della circostanza della minorata difesa in relazione all’età senile delle vittime.
L’indagine, convenzionalmente denominata “Scudo”, coordinata dal pool della Procura della Repubblica di Roma, che tratta tra l’altro i reati contro il patrimonio, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, ha consentito a Poliziotti e Carabinieri di fare luce su 39 casi di cosiddette “truffe agli anziani” di cui 33 nella Capitale e 6 nella Regione Friuli Venezia Giulia, per i quali gli accertamenti sono stati svolti dai Carabinieri della Compagnia di Monfalcone (GO).
In tutti i casi, le vittime avevano denunciato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo dei carabinieri o da un avvocato, il quale riferiva di un finto incidente stradale, in cui era rimasto coinvolto un parente della vittima e per cui era urgentemente necessaria una somma di denaro per risarcire il danno causato, paventando, in caso contrario, gravi conseguenze giudiziarie a carico del familiare. Quando la truffa andava a segno, con la vittima che cedeva alla paura ingenerata dalla messinscena, il fantomatico tutore dell´ordine (o avvocato) concludeva il colloquio indicando alla vittima una persona che si sarebbe recata presso la sua abitazione per ritirare il risarcimento. Per la vittima, persona anziana e sola nella maggior parte dei casi, il danno spesso si concretizzava non solo nella consegna dei soldi pattuiti ma, approfittando della distrazione della stessa, anche nel furto di preziosi e denaro presenti in casa.
L’indagine, che trae origine nel luglio 2018 da una meticolosa analisi di decine di truffe avvenute sull’intero territorio della Capitale e in particolare nei quartieri San Giovanni e Appio-Latino, è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante e dagli agenti del VII Distretto della Polizia di Stato di Roma San Giovanni mediante indagini tecniche, servizi di osservazione e analisi dei traffici telefonici, che hanno consentito di definire il contorno del sodalizio criminale, costituito da sette soggetti di origine partenopea, tra loro consanguinei o legati da vincoli di parentela. 
Il danno complessivo dei beni sottratti, ammonta a circa 40.000,00 euro in contanti e 100.000 circa di preziosi

Conte risponde con fierezza alle critiche degli oppositori e precisa che “l’alleanza tra formazioni politiche contrapposte significa ancoraggio ai valori della persona, del lavoro e dell’uguaglianza..”

 

Conte al Senato: "Il consiglio Ue di domani si annuncia complesso" -  Politica - ANSA

 

Dopo la fiducia ottenuta in Aula alla Camera, Conte si presenta al Senato oggi per le sue comunicazioni e correttivi alle critiche.

Quando un paese soffre è più unito“. Con la pandemia “il senso di comunità si è risvegliato, si sono rafforzate le ragioni del nostro stare insieme, abbiamo elevato il tenore della nostra alleanza”, ha detto il premier nel suo intervento in Aula, sottolineando che “è molto complicato governare con chi dissemina mine“. Con chi “ti accusa di immobilismo e di correre troppo, di non decidere e di decidere troppo: è davvero difficile governare in queste condizioni”, ha detto Conte, che ha parlato di “attacchi anche mediatici molto aspri e a volte anche scomposti di alcuni esponenti di Italia Viva”.

Vedete, se oggi, a voi che siete in quest’aula e ai cittadini che ci seguono da casa, posso parlare a nome di tutto il governo a testa alta non è per l’arroganza di chi ritiene di non avere mai sbagliato, ma per la consapevolezza di chi, insieme a tutta la squadra di governo, ha impegnato tutte le proprie energie fisiche e intellettive per offrire la migliore protezione possibile alla comunità nazionale”, ha ribadito il premier Conte, sottolineando che “questo è un passaggio fondamentale nella vita istituzionale del nostro Paese. I numeri sono importanti, oggi lo sono in modo particolare, ma ancor più importante è la qualità del progetto politico. Chiediamo a tutte le forze politiche: ‘aiutateci a ripartire con la massima celerità, a rimarginare la ferita profondo che la crisi ha creato nel patto di fiducia con cittadini”.

 “le nostre energie dovrebbero essere tutte e sempre concentrate sulle risposte urgenti alla crisi che attanaglia il Paese, mentre invece così, agli occhi di chi ci guarda, dei cittadini in particolare, appaiono dissipate in contrappunti polemici e spesso sterili, del tutto incomprensibili rispetto a chi ogni giorno si misura con la paura della malattia, con lo spettro dell’impoverimento, con il disagio sociale, con l’angoscia del futuro. Rischiamo così tutti di perdere il contatto con la realtà. C’era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No. E, infatti, i ministri e gli alleati di governo che hanno potuto seguire da vicino le vicende di queste ultime settimane sono testimoni del fatto che abbiamo compiuto ogni sforzo, con la massima disponibilità, per evitare che questa crisi, ormai latente, potesse esplodere”.

Nonostante continue pretese, critiche sempre più incalzanti, continui rilanci concentrati peraltro non casualmente sui temi palesemente divisivi rispetto alle varie sensibilità delle forze di maggioranza. Questa crisi di governo ha aperto una ferita profonda all’interno della compagine di governo e tra le forze di maggioranza, ma ha provocato – e questo è ancora più grave – anche profondo sgomento nel Paese. Questa crisi rischia di produrre danni notevoli e non solo perché ha già fatto salire lo spread, ma ancor più perché ha attirato l’attenzione dei media internazionali e delle cancellerie straniere. Arrivati a questo punto – rimarca Conte – non si può cancellare quel che è accaduto o pensare di poter recuperare quel clima di fiducia e quel senso di affidamento che sono condizioni imprescindibili per poter lavorare, tutti insieme, nell’interesse del Paese. Adesso si volta pagina. Questo Paese merita un governo coeso, dedito a tempo pieno a lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini e per favorire una pronta ripartenza della nostra vita sociale e una incisiva ripresa della nostra economia“.

Conte ha quindi spiegato che tra le “discriminanti fondamentali” che hanno portato a un governo fondato su “un’alleanza tra formazioni politiche provenienti da storie, esperienze, culture di differente estrazione, che per giunta in passato si erano anche contrapposte delle volte anche in maniera aspra”, c’è “il convinto ancoraggio ai valori costituzionali, cito solo il primato della persona, lavoro, uguaglianza formale e sostanziale, tutela dell’ambiente”. La seconda discriminante fondamentale, indicata dal presidente del Consiglio, “è la solida vocazione europeista del nostro Paese, in modo da consentire all’Italia di tornare protagonista nello scenario europeo e contribuire a fare recuperare alla medesima all’Unione europea il ruolo di la leadership che le spetta nel contesto geo-politico internazionale“.

Risposta critica Opere bloccate- “Sento crescere la critica, anche ieri alla Camera, sul fatto che le opere sono bloccate da due mesi per mancanza di commissari. Non è vero, a parte che la lista dei commissari è pronta, le opere sono state bloccate perché abbiamo applicato l’articolo 2 del Dl semplificazioni che dà poteri speciali ai commissari”, ha detto Conte.

Ristori – Con le parole pronunciate ieri, in Aula alla Camera, “non intendevo dire che i ristori sono sufficienti a compensare le perdite subite”, puntualizza il premier.

Revisione titolo V Costituzione – “L’esperienza della pandemia impone anche un’attenta, meditata e pacata riflessione sulla revisione del Titolo V della Parte II della Costituzione” sul rapporto tra Stato e Regioni. “Lavoriamo tutti insieme – invita il presidente del Consiglio – meditiamo insieme sul riparto delle competenze legislative di Stato e Regioni, come pure alla individuazione di meccanismi e istituti che consentano di coordinare più efficacemente il rapporto tra i diversi livelli di governo. In questo contesto, occorre garantire e tutelare, con la massima intensità, le autonomie speciali e le minoranze linguistiche”.

Risposta critica a voler invadere le competenze del Parlamento -Legge elettorale – Alle critiche della destra di non assumersi le prerogative parlamentari sulla legge proporzionale , Conte ha risposto di volere “promuovere , “nel rispetto delle determinazioni delle forze parlamentari”, una riforma elettorale “di impianto proporzionale, quanto più possibile condivisa, trattandosi di una riforma di sistema, che possa coniugare efficacemente le ragioni del pluralismo della rappresentanza con l’esigenza, pur ineludibile, di assicurare una complessiva stabilità al sistema politico”. “Vorrei chiarire – aggiunge – su questo punto, leggo interpretazioni maliziose. Negli anni passati abbiamo vissuto una frammentazione della rappresentanza, il quadro politico si è andato differenziando e nuovi processi si sono imposti. Con questo quadro non possiamo fare una legge elettorale che costringa nello stesso involucro sensibilità molto diverse: questo porterebbe alla instabilità. Piuttosto bisogna favorire appieno, se vogliamo ricomporre il quadro, la rappresentanza democratica di tutte le realtà che sono sul campo. Ovviamente poi le forze politiche per governare saranno chiamate a sottoscrivere accordi su programmi di alto profilo, alto contenuto ideale”.

Mattarella: «Il Tricolore ha saputo rappresentare la nostra identità, il sentimento di coesione di un popolo che vuole guardare avanti»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato oggi  la seguente dichiarazione:

Il Tricolore

Roma, 07/01/2021

«Ricorre oggi il 224° anniversario della Giornata nazionale della Bandiera, il simbolo patrio più caro agli italiani. Durante questi lunghi mesi, così difficili per l’Italia e per il mondo intero, abbiamo provato una grande emozione nel vedere tanti tricolori esposti alle finestre, sulle terrazze e sulle case lungo tutta la Penisola. Una emozione rinnovata quando la Pattuglia acrobatica nazionale ha disegnato la nostra bandiera nei cieli delle nostre città, così come quando abbiamo visto il Tricolore illuminare gli edifici e i monumenti della Repubblica.

Il Tricolore, come forse mai accaduto di recente in maniera così intensa, ha saputo rappresentare la nostra identità, il sentimento di coesione di un popolo che vuole guardare avanti, senza dimenticare le sofferenze provocate dalla pandemia, ma con la volontà di ripartire.

La Bandiera, espressione della nostra storia, incarna oggi gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia, solidarietà.

Dal Risorgimento ai momenti più tragici e a quelli più entusiasmanti del nostro percorso nazionale, il Tricolore ha sempre ispirato speranza e fiducia e spinto gli italiani a trovare la forza necessaria a risollevarsi, insieme ai popoli che hanno scelto di dar vita all’Unione Europea e alla comunità internazionale a cui apparteniamo, perché solo uniti riusciremo a superare le avversità.

Viva il Tricolore, viva la Repubblica».

 

 Roma, 07/01/2021