Dalla Chiesa, il Presidente della Regione Sicilia Schifani: «Sua fedeltà allo Stato sia da ispirazione per le istituzioni»

 

schifani dalla chiesa

 

 

Palermo,

«Carlo Alberto dalla Chiesa rappresenta una testimonianza ancora attuale e concreta di tenacia e spirito di servizio nella lotta alla mafia. La sua fedeltà ai valori dello Stato costituisce un modello che, giorno dopo giorno, deve ispirare chi opera nelle istituzioni.
Con la stessa gratitudine, ricordiamo la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, che condivisero con lui un percorso di vita e professionale. È anche grazie all’impegno del generale dalla Chiesa, in un contesto difficile come quello dell’epoca, se oggi la mafia è più debole. E proprio seguendo il suo esempio, oggi manteniamo alta la guardia».

Lo comunica  il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che questa mattina, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e delle autorità civili e militari, ha partecipato in via Isidoro Carini, a Palermo, alla cerimonia di commemorazione delle vittime della strage mafiosa avvenuta il 3 settembre 1982. La Regione Siciliana era presente con una corona di alloro e il gonfalone.

L’esempio di Libero Grassi, resta un esempio di riferimento per chi oggi fa impresa. “Ma oggi-dice il Presidente della Regione siciliana, Schifani, gli imprenditori non sono più soli”

 

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«A trentacinque anni dall’uccisione di Libero Grassi, il suo esempio resta un riferimento per chi fa impresa. Ebbe il coraggio di dire no al racket quando esporsi significava rischiare in prima persona. Chi sceglie la legalità non può essere lasciato solo». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
«Per questo – aggiunge – abbiamo messo  in campo strumenti diversi a sostegno delle imprese. Per quelle vittime di usura ed estorsione sono previsti interventi fino a 200 mila euro, con un fondo che rifinanziamo periodicamente in presenza di nuove domande. A questo si aggiungono i 4 milioni del Fondo Sicilia destinati alle aziende sottoposte a misure di prevenzione, con procedure che abbiamo semplificato anche raccogliendo le indicazioni arrivate attraverso la Commissione regionale Antimafia. La denuncia resta decisiva: chi subisce minacce o richieste estorsive si rivolga alle forze dell’ordine e alle istituzioni. La Regione farà la sua parte».
In rappresentanza del governo regionale, il presidente Schifani ha delegato l’assessora Nuccia Albano alla cerimonia di commemorazione di questa mattina.

 

Super Zes, Regione Sicilia stanzia i primi 10 milioni per integrare il credito d’imposta riconosciuto alle imprese

 

Dagnino e Schifani

 

 

Palermo,

 

La Regione Sicilia ha stanziato i primi 10 milioni di euro di risorse regionali per avviare l’attuazione della Super Zes siciliana e integrare il credito d’imposta riconosciuto alle imprese che nel 2025 hanno realizzato investimenti in Sicilia nell’ambito della Zes unica.
Il provvedimento, approvato su proposta dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, dà attuazione alla norma inserita nella legge di stabilità regionale 2026, con l’obiettivo di elevare l’agevolazione fino alla misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
«Con la Super Zes – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – rafforziamo concretamente il sostegno alle imprese che hanno scelto di investire in Sicilia. È una misura che si inserisce nella politica economica del governo regionale, orientata a rendere l’Isola sempre più competitiva, ad attrarre capitali e a favorire nuova occupazione. Partiamo con i primi 10 milioni, che consentiranno di avviare le procedure necessarie all’esecuzione della misura, e lavoriamo per ampliare ulteriormente le risorse disponibili. Il nostro obiettivo è quello di creare condizioni sempre più favorevoli agli investimenti», .
Il dipartimento regionale delle Finanze procederà adesso alla stipula di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, alla quale saranno trasferite le risorse destinate all’attuazione dell’intervento.
«Con questa delibera – aggiunge  l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino – diamo concreta esecuzione a una delle misure più significative introdotte con la legge di stabilità. È il primo passo di un intervento che puntiamo a rafforzare con ulteriori 200 milioni di risorse extraregionali».

Piersanti Mattarella, Anniversario: «Punto di riferimento per chi crede nella buona politica….il tempo trascorso non cancella l’esigenza di verità e giustizia”»

 

Schifani commemorazione Mattarella

 

Palermo,

«Piersanti Mattarella rappresenta ancora oggi un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che credono nella buona politica, nella legalità e nel riscatto morale della Sicilia. Il suo coraggio nell’opporsi alle infiltrazioni mafiose e la sua integrità nell’esercizio delle funzioni pubbliche sono un’eredità preziosa che continua a ispirarci».

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani intervenendo stamattina a Palermo alla commemorazione dell’anniversario del barbaro assassinio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione ucciso il 6 gennaio 1980.  

«Il tempo trascorso non cancella l’esigenza di verità e giustizia. Auspichiamo – aggiunge Schifani – che le nuove attività investigative in corso possano finalmente fare piena luce su questo omicidio. Figura di spicco riconosciuta anche a livello nazionale per una visione nuova e riformatrice della politica, fedele ai valori della Costituzione e strenuo difensore dello Statuto siciliano che considerava strumento fondamentale di sviluppo per questa terra, il suo esempio continua a indicarci la strada per una Sicilia libera dalla mafia e proiettata verso il progresso economico e sociale».

Palermo, il Presidente della Regione Sicilia ,Schifani , incontra il parroco di San Filippo Neri -Don Giovanni Giannalia -dopo le recenti intimidazioni

 

Giannalia e Schifani

 

 

Palermo,

«Dopo quanto accaduto, non può non esserci una risposta da parte delle istituzioni. Ho voluto essere qui non solo per esprimere la vicinanza mia e di tutta la Regione ma per ascoltare e trovare insieme soluzioni concrete».

Così il presidente, Renato Schifani, al suo arrivo alla chiesa di San Filippo Neri di Palermo, per esprimere solidarietà al parroco don Giovanni Giannalia e alla comunità dopo le intimidazioni delle ultime settimane.

Schifani ha visitato i locali che nei giorni scorsi sono stati raggiunti da alcuni colpi di arma da fuoco e ha discusso le principali problematiche del quartiere con don Giannalia, alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Luciano Magrini, e altri rappresentanti delle forze dell’ordine.

«Le criticità possono essere affrontate soltanto con la collaborazione di tutti – ha detto il presidente – Per questo, intendo convocare un tavolo operativo che, mettendo insieme tutti gli enti coinvolti, a partire dal Comune, permetta di arrivare con concretezza e in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e, in generale, per il quartiere. Un contributo determinante, sotto questo aspetto, arriverà anche dalla “control room” che inaugureremo nei prossimi mesi».

Il presidente della Regione si è poi soffermato sulle iniziative a lungo termine per il quartiere: «Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamento e di progetti che possa mettere insieme rigenerazione urbana e sociale partendo dalle scuole e dalle infrastrutture».

Successivamente, Schifani ha visitato, accompagnato dal comandante Magrini, la stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri incontrando i militari in servizio. «A nome di tutti i siciliani – ha detto – voglio ringraziarvi per il vostro impegno».

Infrastrutture, disco verde in Sicilia al bando da 15 milioni per la videosorveglianza nei Comuni

 

telecamere videosorveglianza

 

Quindici milioni di euro per finanziare sistemi di videosorveglianza urbana nei Comuni siciliani. Il governo Schifani ha dato il via libera all’avviso, predisposto dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, attraverso il quale le amministrazioni comunali dell’Isola potranno richiedere il contributo per un massimo di 150 mila euro a progetto. Si dà così attuazione a quanto previsto dall’articolo 6 della legge di variazioni di bilancio, la n. 25/2025, approvata dall’Assemblea regionale siciliana lo scorso agosto.
«La sicurezza urbana – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – è una condizione essenziale per garantire qualità della vita e sviluppo economico. Con questo avviso sosteniamo i sindaci che ogni giorno si trovano in prima linea nella tutela dei cittadini, rafforzando il presidio di legalità nei territori e contribuendo a rendere le comunità più vivibili e attrattive».

«Diamo rapida esecuzione alla norma – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò – e sosteniamo con pragmatismo i Comuni siciliani nella realizzazione di sistemi che consentano di controllare con più efficacia il territorio. Il governo Schifani è al fianco delle amministrazioni comunali e le supporta con risorse destinate alle loro specifiche esigenze, privilegiando le realtà ancora sguarnite o che ancora non hanno fruito di appositi finanziamenti per la videosorveglianza».

Le istanze potranno riguardare solo progetti già cantierabili e saranno ammesse in base all’ordine cronologico di presentazione. Verrà data priorità a quelle, fornite di tutta la documentazione richiesta, per interventi destinati ad aree attualmente prive, in tutto o in parte, di sistemi di presidio e controllo e, in subordine, ai Comuni che nel 2024 e 2025 non sono stati destinatari di altri finanziamenti per le medesime finalità.

Aeroporto di Comiso, il Presidente della Regione siciliana Schifani: «Aggiudicazione continuità territoriale premia il nostro lavoro»

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«La continuità territoriale conferma la strategicità dell’aeroporto di Comiso, che si inserisce in un sistema aeroportuale siciliano sempre più moderno e capillare. È un provvedimento che dà linfa vitale al Ragusano e all’intero Sud-est della Sicilia, garantendo una migliore mobilità ai cittadini e lo sviluppo del territorio. L’aggiudicazione alla compagnia Aeroitalia conferma che avevamo visto bene quando abbiamo lavorato per allargare il mercato in Sicilia aprendo a nuovi vettori in grado di rompere il duopolio Ita Airways-Ryanair».

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all’aggiudicazione in esclusiva a Aeroitalia dei voli in continuità territoriale sulle rotte tra Comiso e Roma e tra Comiso e Milano Linate, dal primo novembre di quest’anno fino al 31 ottobre 2028.

«Il mio governo – ha aggiunto il governatore – ha sempre creduto nelle potenzialità dello scalo, scontrandosi a volte con scetticismo e opposizioni pregiudiziali, investendo importanti risorse per rendere possibile l’aumento del traffico passeggeri. Abbiamo trovato l’attenzione e la disponibilità al dialogo istituzionale da parte del governo nazionale, che ringrazio. Procediamo, inoltre, a lavorare per raggiungere l’obiettivo strategico della realizzazione di un’area cargo da mettere al servizio delle produzioni orticole e florovivaistiche del comprensorio»

«L’affidamento del servizio in continuità territoriale dei collegamenti aerei tra Comiso, Milano e Roma – ha aggiunto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – è un importante risultato che aspettavamo da tempo e che premia gli sforzi del governo regionale, impegnato fin dal suo insediamento nel rilancio dello scalo. Fondamentale è stata l’attenzione dimostrata dal governo Meloni e dalle autorità comunitarie, a cui va la nostra gratitudine per il traguardo raggiunto, che dimostra la correttezza delle scelte compiute in questi anni dalla Regione Siciliana e la bontà del lavoro del dipartimento delle Infrastrutture e dei trasporti. La continuità territoriale, grazie alle tariffe agevolate per i residenti in Sicilia – ha aggiunto Aricò – garantirà una migliore connessione tra il territorio ibleo e l’intera area sud orientale dell’Isola con i due centri più importanti del Paese e il pieno diritto alla mobilità dei siciliani. Comiso ha l’opportunità di diventare un importante volano di sviluppo economico e turistico, inserendosi in un sistema infrastrutturale per la mobilità che, grazie al lavoro del governo Schifani e alla collaborazione istituzionale con lo Stato, gli enti e le aziende impegnate sul campo, sta diventando sempre più efficiente, integrato e moderno».

Economia, il governo della Regione Sicilia approva il Defr: negli ultimi tre anni il Pil è cresciuto del 3,5%

 

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Palermo,

Negli ultimi tre anni la Sicilia ha avuto una crescita del Pil pari al +3,5%, superiore rispetto al +2,8% del Mezzogiorno e al +2% dell’Italia. Sono i dati contenuti nel Documento di economia e finanza regionale (Defr) per il triennio 2026-2028 approvato oggi dalla giunta su proposta dell’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino.
«Anche quest’anno, l’Isola sta continuando a crescere – commenta il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – e il mio governo punta a portare i dati oltre le attese con forti politiche di sviluppo e investimenti. Porremo in essere le misure necessarie per contrastare il rallentamento globale dello scenario economico».
A seguito della riforma della governance economica europea, il Servizio statistica dell’assessorato dell’Economia ha realizzato un testo complesso che analizza lo scenario macroeconomico, con particolare attenzione alla composizione della domanda e dell’offerta nel mercato regionale, specie rispetto all’export, esamina le direttrici percorse dalla giunta di governo negli ultimi mesi e disegna quelle delle politiche future.
Per quanto riguarda il disavanzo della Regione, questo è passato dagli oltre 7 miliardi del 2018 ai 900 milioni del 2023, anno in cui si sono recuperati oltre 3,1 miliardi. «Nei prossimi anni – afferma l’assessore Dagnino – il governo Schifani intende fare tesoro del “dividendo fiscale”, cioè l’aumento delle entrate dipendente dall’aumento del Pil, per l’incremento della spesa produttiva, in particolare quella per investimenti. L’obiettivo è attivare un circolo virtuoso capace di sostenere ulteriormente la crescita economica, nel rispetto dell’equilibrio della finanza pubblica, mediante l’effetto moltiplicatore tipico della spesa finalizzata allo sviluppo».

A19, in Sicilia ,bypass impraticabile per Anas. Il Presidente della Regione Sicilia Schifani: «Da azienda grave atteggiamento»

 

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Palermo,

Una profonda irritazione per l’atteggiamento poco collaborativo che Anas continua a tenere per risolvere i gravi disagi causati dai cantieri lungo l’autostrada A19, in particolare nel tratto in prossimità di Bagheria, viene espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
Nella serata di ieri, infatti, dopo che nel corso della riunione del Comitato operativo viabilità riunito in Prefettura a Palermo, tutti avevano condiviso la soluzione del bypass, durante il successivo sopralluogo, insieme alla Polizia stradale, Anas ha valutato come non particolarmente utile l’ipotesi e ha definito come non fattibili o non attuabili per ragioni tecniche alcune soluzioni. Al termine, è emerso che l’unica alternativa resta quella di deviare, in caso di necessità (code di oltre 7 km o in situazioni di emergenza) il traffico sulla Strada statale 113.
«È paradossale che, nonostante queste problematiche siano discusse da settimane – dice il presidente Schifani – l’Anas non si sia minimamente premurata di verificare in maniera preventiva la possibilità di realizzare l’ipotesi del bypass avanzata durante la riunione. Chiediamo all’azienda, pertanto, un cambio di passo immediato. Servono responsabilità, visione e capacità di adattamento.
Per chi come noi è impegnato ogni giorno a contrastare le emergenze, non è possibile pensare che i vertici regionali di Anas siano in ferie demandando a terze linee la gestione. La Regione farà sentire la propria voce in tutte le sedi, anche a livello ministeriale, avanzando la richiesta della rimozione del responsabile di Anas Sicilia che continua a dimostrare scarso senso di collaborazione istituzionale nei confronti del ruolo del commissario e nei confronti dei siciliani. In queste settimane, infatti, gli utenti stanno affrontando disagi e lunghe code a causa di una pianificazione sbagliata dei lavori da parte dell’azienda, che ha dato il via a due cantieri contigui proprio alle porte di Palermo, e per di più in un periodo di traffico particolarmente intenso come quello estivo. La mancata attivazione del bypass rischia di aggravare sempre di più una situazione già critica in previsione del traffico di rientro di domani pomeriggio». «Anche nella vicenda di ieri – conclude Schifani – Anas non si è nemmeno premurata di informarmi preventivamente sull’esito dei sopralluoghi».

Caro voli, la Regione siciliana incontra il presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo

 

 

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l presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ricevuto questa mattina a Palazzo d’Orléans il presidente della compagnia aerea ITA Airways, Sandro Pappalardo.

Nel corso dell’incontro, molto cordiale, sono stati affrontati vari argomenti. In particolare, il presidente Schifani ha evidenziato le conseguenze del cosiddetto “caro voli”, con il costo delle tariffe aeree che, in determinati periodi dell’anno e in prossimità delle principali festività, raggiunge livelli molto elevati e finisce per penalizzare i cittadini siciliani. Il governatore siciliano, inoltre, ha illustrato al presidente di ITA Airways le misure di sostegno messe in campo circa un anno fa dal governo regionale proprio per contrastare questo fenomeno e assicurare ai siciliani il diritto alla mobilità, attraverso il rimborso parziale del costo del biglietto per voli da e per la Sicilia.

Il presidente Pappalardo ha sottolineato l’importanza che riveste la Sicilia per le operazioni di ITA Airways; inoltre, rivolgendo il proprio apprezzamento per le misure adottate dalla Regione, ha ricordato come la Compagnia abbia da subito aderito all’iniziativa con applicazione diretta della scontistica prevista per i cittadini siciliani e si è mostrato sensibile al tema, confermando la propria disponibilità ad approfondirlo ulteriormente nel corso di future interlocuzioni.

 

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