Il nostro pianeta sembra in collera con l’uomo. Forte scossa di terremoto di magnitudo 7.4 è stata registrata in Colombia. Crollo di edifici, persone intrappolate sotto le macerie, bambini morti

 

 

 

Tempo di terremoti, il pianeta sembra rivoltarsi contro l’uomo. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.4 è stata infatti registrata nel primo pomeriggio di oggi (ora italiana) in Colombia, alle 7:34 ora locale, come riporta l’istituto statunitense Usgs. Secondo quanto reso noto dal Servizio Geologico Colombiano (SGC) l’epicentro è stato registrato a San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, a circa 280 chilometri a ovest di Bogotá, nella parte occidentale del Paese sudamericano, a una profondità di circa 100 chilometri. Esclusa al momento la minaccia tsunami per la costa pacifica colombiana.

Il bilancio delle vittime: a Calima El Darién morti 3 bambini

I primi bilanci sulle vittime forniti dalle autorità locali parlano di almeno un morto e 10 feriti a Chocó, dove sono ancora in corso le verifiche per accertare l’entità dei danni e le conseguenze del sisma nei diversi comuni della regione. Due i morti a Manizales, nel centro del Paese, confermati dal sindaco Jorge Eduardo Rojas. “. Strage infine a Pereira, nell’ovest del Paese, dove i morti sono almeno 18. “La situazione è critica”, ha dichiarato il sindaco Mauricio Salazar.

Tre bambini sono morti a causa del crollo di un muro a Calima El Darién e un’altra persona ha perso la vita a Zarzal, nel dipartimento del Valle del Cauca. Lo ha riferito la governatrice Dilian Francisca,  dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. “La situazione è grave“, ha affermato la governatrice, aggiungendo di trovarsi presso l’Ospedale Universitario del Valle, dove si sono verificati “crolli in alcune aree”.
La governatrice Nubia Carolina Córdoba in un messaggio diffuso tramite i social media si è così espressa:

“C’è stato un grave evento sismico nel dipartimento di Chocó. Siamo preoccupati per le scosse di assestamento. Sebbene l’epicentro sia stato a San José del Palmar, si registrano feriti e gravi danni agli edifici anche nel capoluogo, Quibdó. Stiamo già valutando i danni per poter redigere il primo rapporto ufficiale”…

Persone intrappolate sotto alle macerie, squadre di soccorso impegnate nella ricerca

Il sisma è stato talmente violento da essere stato avvertito anche in altri Paesi dell’America Latina, da Panama fino a Quito, in Ecuador. Come riporta il quotidiano locale El Tiempo, evacuazioni sarebbero in corso a Bogotá, Eje Cafetero, Tolima, Huila, Valle del Cauca, Manizales, e Medellín. “Al momento non si segnalano feriti né danni strutturali, solo alcune crepe negli edifici”, ha dichiarato il sindaco della Capitale, Carlos Galán su X.

Le autorità invitano tutti i cittadini a mantenere la calma e a informarsi solo attraverso i canali ufficiali. Almeno 20 gli edifici crollati intanto a Cali, ha reso noto il sindaco della città Alejandro Eder, spiegando che ci sono persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Le squadre di soccorso sono impegnate nelle operazioni di ricerca e salvataggio.

Terremoto di magnitudo 5.0 in Iran e bombardamenti massicci sull’isola di Qshm

 

 

 

 

Terremoto in Iran. Il regime iraniano, oltre ai massicci bombardamenti dell’ottava notte consecutiva di raid americani, ha subito all’alba un violento terremoto di magnitudo 5.0 nella strategica regione petrolifera del Khuzestan. La provincia nella quale si è registrato il violento sisma è  di interesse vitale per l’Iran perchè oltre ai maggiori giacimenti petroliferi del Paese, comprende importanti raffinerie e terminal di greggio tra cui quelli di Abadan e Bandar Shahpur , poi ribattezzata Bandar Imam Khomeini, ed è attraversata dagli oleodotti che collegano i campi petroliferi ai porti sul Golfo Persico.

I satelliti avrebbero fornito immagini dei danni ingenti del terremotoli. L’epicentro del terremoto è stato localizzato a 12 chilometri di profondità nella zona di Saland.

lA questione poi dello Stretto dio Hormuz dove  le forze aeronavali degli Stati Uniti  hanno preso di mira  l’isola di Qeshm . Il Comando Centrale Usa ha reso noto che gli ultimi raid si sono concentrati sui reparti delle guardie della rivoluzione islamica che hanno lanciato missili balistici e droni contro la base americana in Giordania, provocando la morte di due militari,

Corsa contro il tempo in Venezuela per il terremoto che finora ha provocato 920 vittime e 3300 feriti

 

 

Aiuti in Venezuela - (Afp)

 

 

Corsa contro il tempo in Venezuela, alla ricerca dei dispersi dopo le due violentissime scosse di terremoto che mercoledì hanno provocato 920 morti e circa 3300 feriti, mentre una nuova scossa di magnitudo 4,9 colpisce il Paese. Le operazioni di soccorso procedono tra enormi difficoltà, nel paese devastato arrivano aiuti da numerosi paesi, Italia compresa. In molte aree, le operazioni procedono a rilento e la popolazione lamenta la carenza di interventi e coordinamento. A La Guaira, la zona più colpita dal sisma, i cittadini cercano di rimuovere le macerie con ogni mezzo. Jorge Rodriguez, presidente dell’assemblea nazionale, ha reso noto che il sisma ha danneggiato 1.400 edifici.

Situazione critica in molti ospedali, in particolare tra Caracas e La Guaira: diverse strutture sono alle prese con carenze di acqua, antibiotici, soluzioni per flebo, anestetici. Intanto, nelle ultime ore, lo United States Geological Survey ha segnalato una nuova scossa di magnitudo 4.9 sulla costa settentrionale del paese.

Una nuova scossa alle 18,16

La nuova scossa è stata rilevata alle 18:16 locali di ieri, le prime ore del giorno in Italia. L’epicentro è stato localizzato 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, a una profondità di 4,6 chilometri, secondo la Fondazione venezuelana per le ricerche sismologiche (Funvisis).

Tajani: “Arrivata prima squadra dall’Italia, disposto aiuto economico”

l ministro degli Esteri, Antonio Tajani : ““Questa notte è arrivata la prima squadra inviata dall’Italia, il primo aereo è atterrato in un aeroporto vicino a Caracas. Sono già all’opera i nostri Vigili del fuoco, l’Unità di crisi e la Protezione civile”…..

Nelle ultime ore, è decollato il secondo velivolo dell’aeronautica militare con a bordo ulteriori squadre specializzate dei vigili del fuoco per fornire aiuto alla popolazione colpita dal sisma. “Come disposto dal ministro Guido Crosetto prosegue il supporto della Difesa in coordinamento con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Dipartimento della ProtezioneCivile..

Tajani ha parlato di “un quadro purtroppo tremendo”, confermando per quanto riguarda gli italiani che ci sono tre deceduti, quattro feriti e 42 dispersi.

Forti scosse di terremoto di magnitudo 7.5 ad ovest di Caracas nel Venezuela. Crollo di palazzi, morti e feriti non ancora conteggiati

 

 

 

Roma   – 

Due forti scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5, come registrate dal servizio geologico statunitense (Usgs), hanno scosso nella notte il Venezuela. Entrambe sono avvenute in posizione e profondità diverse, a ovest di Caracas.

Secondo un primo bilancio reso noto dalla presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, sarebbero 32 i morti e oltre 700 i feriti ricoverati in ospedali pubblici e cliniche private, anche se le cifre finali saranno più alte perché le vittime dello stato di La Guaira, da lei descritto come “una vera tragedia” e dichiarato zona disastrata non sono ancora state conteggiate.

“Lo stato più colpito da questo fenomeno sismico senza precedenti è La Guaira. Ci sono decine di edifici crollati e siamo impegnati in arduissime operazioni di soccorso per salvare quante più vite possibile, secondo le possibilità di Dio”, ha dichiarato Rodríguez durante la prima riunione dello Stato Maggiore di Emergenza.

Le scene di distruzione nella capitale sono terribili: numerosi edifici sono crollati e la situazione viene descritta come “apocalittica”. Sono completamente crollati almeno trenta edifici, ci sono numerosi incendi, provocati da fughe di gas. L’aeroporto internazionale di Maiquetìa, che si trova vicino a Caracas, è stato chiuso a causa dei “gravi danni”.

Squadre di soccorso provenienti da almeno cinque paesi inizieranno ad arrivare in Venezuela nelle prossime ore per supportare le operazioni di ricerca e soccorso. Secondo riferito dall’ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umberto De Vito, in collegamento con RaiNews24, “al momento non risultano vittime italiane”.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso solidarietà alla presidente Rodríguez, sottolineando che “l’unità di Crisi della Farnesina e il personale dell’ambasciata d’Italia e del consolato generale a Caracas sono pienamente operativi per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e prestare ogni necessaria assistenza”. “Siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla UE di attivare il meccanismo di protezione civile per coordinare e finanziare interventi di emergenza”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “pronti, disponibili e in grado di aiutare” il Venezuela. “I due forti terremoti che hanno appena colpito il grande popolo del Venezuela sono di enorme portata e hanno causato un numero devastante di vittime”, ha scritto Trump su Truth. “Gli Stati Uniti sono pronti, disponibili e in grado di aiutare! Ho dato disposizioni a tutte le agenzie del nostro governo affinchè si preparino a intervenire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amici. Le prime notizie non sono buone”.

Secondo alcuni esperti il terremoto avvenuto in Venezuela è il più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni.

TAJANI “PRONTI A PRESTARE ASSISTENZA E CHIEDERE A UE MECCANISMO DI PROTEZIONE CIVILE”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con l’ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all’ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che “l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il “Meccanismo di Protezione Civile Ue” che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere”

Terremoto di magnitudo 6.2 nel Sud Italia, da Napoli a Palermo -Ma la Protezione civile comunica “nessun danno segnalato”

 

 

Palermo

–Il Sud Italia investito da una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata alle 00.12 della notte tra l’1 e il 2 giugno in Calabria, con epicentro nel Cosentino.

L’epicentro è stato localizzato dall’INGV a una profondità di 250 km, a 41 km a ovest di Cosenza.

L’intensità del sisma è stata tale da essere percepita , da Napoli a Palermo.

La Protezione civile intanto ha emesso un comunicato secondo il quale ” nessuna delle regioni del Sud Italia in cui è stata avvertita la scossa ha segnalato danni”.

Sciame sismico, Napoli, terremoto di magnitudo 4.0

 

Terremoto, la Camera destina i suoi risparmi (80 milioni) alle ...

Archivi -Sud Libertà

 

 

Napoli,

Terremoto ai Campi Flegrei (Napoli) oggi, lunedì 1 settembre 2025. Una serie di scosse è stata registrata da mezzanotte: poi questa mattina la più forte, di magnitudo 4.0, alle 4.55.

Il  Dipartimento della Protezione civile informa che è quest’ultima scossa è stata nettamente avvertita ma al momento, dopo le prime verifiche, non risulterebbero danni.

Lo sciame sismico è iniziato domenica. La terra non ha smesso infatti di tremare dal pomeriggio di ieri, quando alle  16 .10 è stata registrata una scossa di  magnitudo

Poi altre scosse successive tanto che sii è verificata una scossa alle 16.36 (sempre magnitudo 3.3) e un’altra alle 16.38 (2.7). Poi di nuovo a mezzanotte e 33 minuti (2.8), alle 00.40 (magnitudo 2.5), all’1.09 (2.1), all’1.29 (2.8), all’1.32 (2.0), all’1.54 (2.3), alle 2.02 (2.3) e infine la più forte delle 4.55.

 

Forte scossa di terremoto oggi mercoledì, di magnitudo 4.8 nella Sicilia orientale, a Catania, Siracusa e Messina. +

Forte scossa di terremoto stanotte alle 3.26, magnitudo 4.8: paura a  Catania, Messina e Siracusa | Scuolainforma

 

 

Terremoto oggi mercoledì 16 aprile al largo della Sicilia, nel Mar Ionio. La forte scossa, di magnitudo 4.8, si è verificata alla 3.26, a una profondità di 48 km.

Il sisma è stato avvertito dalla popolazione a Catania, Siracusa e Messina ma anche in Calabria. Al momento non si segnalano danni o feriti. Molti utenti sui social parlano di una scossa molto lunga.

Il terremoto è stato localizzato a 72 Km a Sud-est di Reggio di Calabria, 81 Km a Est di Acireale, 84 Km a Sud-est di Messina, 88 Km a Est di Catania e a 89 Km a Nord-est di Siracusa.

Tragedia di dimensioni catastrofiche in Myanmar -Macerie dapertutto – Finora oltre 2000 vittime ma il bilancio sale di ora in ora

Terremoto in Myanmar - Afp

 

 

Tragedia di dimensioni gigantesche in Myanmar  all’indomani del devastante terremoto di magnitudo 7.7,.

.Il bilancio delle vittime in Myanmar è  pesante , finora si registrano oltre   2000 persone vittime.       Appartengono a  “tutte le aree colpite dal terremoto a livello nazionale”. 2.376 i feriti fino ad alcuni minuti fa ma si temono migliaia e migliaia di feriti           I dat i appresi cambiano di ora in ora.

La scossa si è verificata alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia, a nord-ovest della città di Sagaing, nel Myanmar centrale, seguita pochi minuti dopo da una scossa di assestamento di magnitudo 6,4.   Scosse a sette chilometri dall’epicentro.       Lo spettacolo è agghiacciante …. rasi al suolo edifici, distrutto ponti e danneggiato strade in vaste aree del Paese.

Il sisma è stato avvertito in Cina e in Thailandia dove ha innescato il crollo di alcuni edifici. A Bangkok un grattacielo in costruzionedi trenta piani  è crollato  e almeno nove persone sono morte, ma è corsa contro il tempo per liberare 110 persone che si ritiene siano intrappolate sotto le macerie di un alto grattacielo in costruzione,

Riferendosi alla stima sui decessi, l’Usgs, l’istituto geologico americano, teme “migliaia di morti” e parla di ”allerta rossa per vittime e perdite economiche correlate alle scosse” sismiche.  Si apprende che”E’ probabile un numero elevato di vittime e danni estesi, il disastro è verosimilmente esteso” .

Danni e morti a Bangkok in Thailandia

Il terremoto è stato avvertito con forza anche a Bangkok, in Thailandia. Almeno otto le persone che hanno perso la vita a causa del sisma, ha reso noto il governatore di Bangkok Chadchart Sittipunt, spiegando che 7 vittime sono lavoratori uccisi dal crollo del grattacielo di 30 piani in costruzione nella capitale thailandese. 81 le persone intrappolate sotto le macerie, spiegava il vice premier Phumtham Wechayachai. Decine di lavoratori sono stati tratti in salvo. Il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra proclamato ieri lo ”stato di emergenza” nella città.

 

Brividi in Sicilia per una scossa di terremoto di magnitudo 4.8 e 5.3 che ha interessato principalmente Messina

 

 

La Madonnina del porto, faro della città di Messina vista dall'alto - Ipa

 

 

Messina,

Brividi in Sicilia , a Messina in particolare per una forte scossa di terremoto registrata con epicentro nella città peloritana.

. La scossa di magnitudo “tra 4.8 e 5.3” è stata registrata alle ore 16.19 del 7 febbraio – dicono i tecnici – con epicentro nella zona di Messina, ma il sisma è stato avvertito anche dalla popolazione di Palermo, lungo la costa tirrenica. 

Si apprende che l’epicentro si trova nel mar Tirreno, nella zona delle isole Eolie, con una profondità stimata di 19  chilometri.

In misura minore il sisma è stato avvertito  anche a Catania e in diverse aree della Calabria. Nelle Eolie, soprattutto ad Alicudi e Filicudi, le persone sono uscite per strada alla ricerca di aree scoperte.  Al momento non sono stati segnalati danni alla Protezione civile e alle  centrali operative dei Vigili del fuoco.

Terra sempre più amara quella del Giappone che ha subìto il terremoto di magnitudo 7.6

 

 

  Il bilancio provvisorio delle vittime del terremoto che ha scosso ieri il Giappone tende a salire.    La prefettura di Ishikawa, la zona più vicina all’epicentro delle scosse, va oltre la comunicazione dei 70 morti: uno sciame sismico non ancora completo. Secondo i servizi di emergenza, almeno altre 50 persone hanno riportato ferite di varia entità.

Nella prefettura di Ishikawa, più di 200 case sono state inghiottite dalle fiamme provocate dal sisma, oltre 100 edifici residenziali sono crollati e alcune persone sono ancora sotto le macerie. Sul posto stanno lavorando soccorritori e vigili del fuoco, mentre unità delle Forze di autodifesa giapponesi sono state inviate nell’area per collaborare ai soccorsi.

Il premier giapponese Fumio Kishida ha parlato di “numerosi morti”, “danni ingenti” e di corsa contro il tempo per salvare il numero più alto di persone possibili. Il premier ha poi reso noto di aver “già inviato un certo numero di truppe delle forze di autodifesa”, l’esercito, “nelle aree colpite, per fornire assistenza”. Annullato il discorso di inizio anno dell’imperatore.

Il forte terremoto – di magnitudo 7.6 – ha colpito il Giappone centrale, innescando uno tsunami con onde alte più di un metro e costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case.

Le autorità giapponesi hanno affermato che sono stati oltre 50 i terremoti di magnitudo superiore a 3.2 che hanno scosso la regione durante le vacanze di Capodanno, quando le famiglie si riuniscono e visitano i santuari.

I canali televisivi hanno interrotto i normali servizi con programmi speciali, per trasmettere un messaggio del primo ministro Fumio Kishida, che ha esortato le persone nelle aree vulnerabili a “evacuare il prima possibile” verso zone piu’ elevate. “Ci rendiamo conto che la vostra casa, le vostre cose sono tutte preziose per voi, ma le vostre vite sono importanti sopra ogni altra cosa!

Il Giappone ha emesso l'allerta tsunami dopo che una serie di forti terremoti hanno scosso le aree occidentali.
Japan Meteorological Agency
Il Giappone ha emesso l’allerta tsunami dopo che una serie di forti terremoti hanno scosso le aree occidentali.

Si è riportata alla memoria l’incubo del marzo di 13 anni fa e quello del devastante maremoto che il 26 dicembre del 2004 travolse l’Oceano Indiano. Allarme che era stato lanciato anche per le coste dell’isola russa di Sakhalin, nell’Oceano Pacifico settentrionale, e le città di Vladivostok e Nakhodka, ma anche per i litorali della Corea del Sud. Le onde in seguito sono arrivate ma non hanno superato 1,2 metri: hanno colpito il porto di Wajima e una serie di tsunami più piccoli sono stati segnalati altrove, anche nell’isola settentrionale di Hokkaido.

Il governo ha detto che sta ancora valutando l’entità dei danni causati dal sisma, che ha scosso anche gli appartamenti nella capitale Tokyo a circa 300 chilometri di distanza. Secondo l’Agenzia nazionale per la gestione degli incendi e dei disastri, a decine di migliaia di persone è stato ordinato di evacuare.

Il portavoce del governo, Yoshimasa Hayashi, ha detto che ci sono notizie secondo cui otto persone si trovano tra le macerie degli edifici crollati, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Dettagli più precisi sono in corso di stampa