
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato ufficialmente l’avvio di un’operazione di terra mirata nel Libano meridionale. “Le forze della Divisione 91 hanno avviato nei giorni scorsi un’operazione di terra mirata, con l’obiettivo di colpire obiettivi chiave nel Libano meridionale per ampliare la zona di difesa avanzata. Questa operazione rientra nell’ambito degli sforzi volti a stabilire una difesa avanzata, che comprende la distruzione delle infrastrutture terroristiche e l’eliminazione dei terroristi operanti nella zona, al fine di rimuovere le minacce e creare un ulteriore cuscinetto di sicurezza per gli abitanti del nord”, si legge nella dichiarazione. “Le Idf continueranno ad agire con la forza contro Hezbollah, che ha scelto di unirsi alla campagna e di operare sotto l’egida del regime terroristico iraniano, e non permetteranno che vengano arrecati danni ai cittadini dello Stato di Israele”.
Nel Libano meridionale tre persone, tra cui due paramedici, sono rimaste uccise questa mattina in un attacco israeliano contro un’ambulanza appartenente al Comitato medico islamico (l’associazione dei paramedici di Hezbollah) a Kfar Sir, nel distretto di Nabatiyeh, nel sud del Libano. Secondo gli ultimi dati disponibili domenica sera, i raid israeliani in Libano hanno causato almeno 850 morti e 2.105 feriti dall’inizio della guerra..
LANCIATI MISSILI DALL’IRAN IN ISRAELE
Un lancio di missili balistici dall’Iran ha fatto attivare le sirene d’allarme nel centro di Israele e in parti della Cisgiordania. I detriti della difesa antimissile sono caduti nel centro di Israele, ma non ci sono vittime. Secondo i media israeliani, nell’ultimo attacco sarebbero state usate testate a grappolo che hanno distrutto una casa nel centro di Israele. Si tratta del secondo attacco dall’Iran dopo la mezzanotte