Messina: attiva la piattaforma online per Buoni spesa/Voucher

Coronavirus, positivo anche un dirigente di Palazzo Zanca

MESSINA

Dalle ore 10 di oggi, martedì 21 e sino alle 20 di giovedì 30 settembre 2021, -informa il Comune di Messina -sarà attiva la piattaforma on line familycard.comune.messina.it – Buoni spesa – per la registrazione dei cittadini che intendono presentare richiesta di buoni spesa/voucher – Emergenza Socio-Assistenziale da Covid-19 per l’acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l’igiene personale). Il buono spesa/voucher sarà corrisposto, fino ad esaurimento del fondo pari a 2.395.145,02 euro, ai nuclei familiari residenti nel Comune di Messina che alla data di pubblicazione dell’Avviso si trovavano in stato di bisogno e che abbiano i seguenti requisiti:

a) + b) avere un ISEE ordinario in corso di validità o in alternativa ISEE corrente in corso di validità come specificato nell’Avviso al paragrafo “Per l’accesso al beneficio”, non superiore a 9.360,00 euro e non essere destinatari di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, Reddito di Emergenza, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensione, ecc.);
b) avere un ISEE ordinario in corso di validità o in alternativa ISEE corrente in corso di validità come specificato nell’Avviso al paragrafo “Per l’accesso al beneficio”, non superiore a 9.360,00 euro ed essere destinatari, nei 30 giorni precedenti la pubblicazione dell’Avviso, di forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominati (indicativamente Reddito di Cittadinanza, REI, NA- SPI, indennità di mobilità, CIG, REM, pensione, etc.) fatta eccezione per i trattamenti assistenziali percepiti dai soggetti con disabilità: indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, disabilità gravissima.
L’istanza deve essere presentata esclusivamente da un solo componente del nucleo familiare.
La richiesta di beneficio, sotto forma di autocertificazione, con allegata la dichiarazione, disponibile in modalità editabile deve essere redatta esclusivamente online accedendo attraverso il sito del Comune di Messina, www.familycard.comune.messina.it a partire dalle ore 10 di oggi sino alle 20 di giovedì 30 settembre 2021.
Il richiedente che effettua l’accesso per la prima volta deve cliccare sul tasto “Fai domanda” e seguire la procedura di compilazione della domanda. Completata la compilazione, attraverso il tasto “Conferma” riceverà una mail di “Avvenuta registrazione”. Seguirà una seconda comunicazione, a mezzo email e/o sms, con le credenziali di accesso a “Area Riservata” per la visualizzazione della domanda e, successivamente alla pubblicazione della graduatoria, dei voucher/buoni spesa. Se il richiedente ha partecipato a precedenti avvisi ed è in possesso delle credenziali, accede direttamente nella sezione “Area Riservata” cliccando sul tasto “Accedi”. Completata la compilazione, attraverso il tasto “Conferma”, riceverà una mail di “Avvenuta registrazione”. Il richiedente potrà così visualizzare la domanda e successivamente alla pubblicazione della graduatoria, i voucher/buoni spesa.
Chi è sprovvisto di supporti informatici (personal computer, tablet, smartphone, stampanti), per la compilazione della richiesta online, potrà recarsi, oggi, martedì 21 sino a giovedì 30 settembre 2021, negli orari di ricevimento al pubblico, munito di carta di identità in corso di validità, e del documento ISEE ordinario/corrente, osservando le misure di protezione personale (mascherina) e di distanziamento sociale nell’attesa del proprio turno presso le seguenti sedi:
• per i residenti della 1^ Circoscrizione, Vico Petraro n. 6, a Tremestieri c/o Caserma Carabinieri da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30 e lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.30;
• per i residenti della 2^ Circoscrizione, Palazzo Servizi – Stadio San Filippo da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle ore 12:30 e martedì e giovedì anche dalle 14:30 alle 16:30;
• per i residenti delle 3^e 4^ Circoscrizioni, presso il Palazzo Satellite Piazza della Repubblica da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30;
• per i residenti della 6^ Circoscrizione, via Consolare Pompea 1853, Ganzirri da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30 lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16.30;
• per i residenti della 5^ Circoscrizione e per i cittadini stranieri è aperto uno sportello dedicato presso il Centro Polifunzionale I’m in via F.Bisazza n.60, da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle 12:30 martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.,30.
I cittadini privi di strumenti informatici e che, per impedimento fisico certificato, non possono recarsi nella sede della propria Circoscrizione, potranno rivolgersi all’Azienda Speciale Messina Social City, ai numeri telefonici 320 0459542; 324 9076991, che invierà proprio personale di supporto alla compilazione della domanda direttamente al domicilio del richiedente.

Agrigento: Cartella esattoriale per il testimone di giustizia Ignazio Cutrò, l’imprenditore che lotta contro la Mafia di Agrigento

 

Testimoni di giustizia, Ignazio Cutrò: "Lo Stato deve scegliere da che  parte stare" - Sicilia Network

Nella foto l’imprenditore Ignazio Cutrò

L’appello agli imprenditori: “Denunciate, nonostante tutto denunciate. Io credo sempre in quello che ho fatto, lo rifarei di nuovo. Anche se questa terra continuando così non ha nessun futuro”

Il Ministro dell’Interno aveva promesso a Cutrò di annullare l’intero debito ma ad oggi nulla di nulla

L’imprenditore bivonese , abbandonato dallo Stato,  afferma che sarà costretto a chiudere se lo Stato non gli tende una mano.

Venerdì, 17 Settimana europea della mobilità sostenibile, programma al Comune di Messina

 

Venerdì 17, alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa in Piazza Unione Europea, – informa il Comune di Messina – saranno illustrati gli eventi della Settimana Europea della Mobilità, organizzati in città da ATM e Comune di Messina. Il programma prevede convegni, manifestazioni ed altre iniziative incentrate sulla promozione della mobilità sostenibile. Alla conferenza saranno presenti il Sindaco Cateno De Luca; l’Assessore alla Mobilità Salvatore Mondello; il Presidente di ATM S.p.A. Giuseppe Campagna; Raffaele Pelillo, Vice Presidente della commissione mondiale FIA dedicata alle energie del futuro (ENECC) e Presidente della Commissione ACI Sport per le Energie Rinnovabili; e il Commissario per l’emergenza Covid-19 Alberto Firenze.
La novità più importante è la nascita della nuova applicazione ATM MovUp che permetterà di avere informazioni in tempo reale sui mezzi, acquistare biglietti e abbonamenti per autobus e tram e di gestire le soste nei parcheggi e nella ZTL. L’applicazione consentirà anche l’accesso all’evento e-motor show di Messina, la prima competizione per smart elettriche organizzata in Sicilia, che si svolgerà a Messina il 22, 23 e 24 ottobre, con la partecipazione di Giancarlo Fisichella, testimonial dell’evento.

Alla conferenza stampa, cui parteciperà anche Fisichella in collegamento dalla pista, sarà possibile ammirare dal vivo alcune della auto in competizione, tra cui la Smart targata ATM che ha già debuttato durante la gara svoltasi questo fine settimana a Varano (MI). Tra le attività previste durante la Settimana della Mobilità non mancheranno i momenti dedicati al confronto e alla riflessione per ripensare il futuro della città con la presentazione del nuovo progetto per la linea tramviaria, la presentazione del PUMS e il dibattito sull’Area dello Stretto.

Dibattito sul futuro della città

Ance Catania e UniCT: concorso di scrittura “Catania 4.0 o Catania di domani”

 

“NON VI SARÀ FACILE, SI PUÒ FARE, LO FACCIAMO”

 

 

CATANIA – Cimentarsi in una prova di scrittura per raccontare la storia di un progetto o per proporre nuove visioni che riguardano la città di Catania, attraverso un articolo, un saggio, un racconto o un reportage. Questa la finalità del concorso di scrittura “Catania 4.0 o Catania di domani”, rivolto a studenti e dottorandi regolarmente iscritti ai Corsi di studio dell’Ateneo, al di sotto dei 35 anni d’età, organizzato dell’Università etnea in collaborazione con Ance Catania.

Un’iniziativa fortemente voluta dai Costruttori edili, in quanto «l’Associazione non è solo portavoce degli interessi della categoria, ma anche interlocutore capace di intercettare i bisogni della collettività e contribuire ad individuare possibili strategie – dichiara il presidente di Ance Catania Rosario Fresta – Il nostro settore è il principale motore del mercato interno del nostro Paese e ha un ruolo fondamentale nello sviluppo e cambiamento dei territori e delle città. Città che si trasformano, e che devono essere riqualificate anche attraverso processi di ricucitura, che vanno ben oltre il concetto di edificato». Una consapevolezza che nel 2010, con l’allora presidente Andrea Vecchio, portò alla realizzazione del libro: “Catania: Non vi sarà facile, Si può fare, Lo facciamo”, distribuito gratuitamente nelle librerie, che nel lanciare ilo messaggio, suscitò non poche reazioni.

«Si tratta di un volume che raccoglie i contributi di 59 personalità – nate, residenti o impegnate professionalmente a Catania – pensato con l’obiettivo di aprire un dibattito sulla base di idee, proposte e spunti di riflessione – prosegue Fresta – per accendere una nuova luce sul territorio, per scuotere la Città dal torpore in cui sembrava trovarsi. In oltre 10 anni, purtroppo, alle prime reazioni suscitate dalla pubblicazione, nulla o quasi è cambiato. Non siamo stati capaci di innescare quel processo virtuoso a cui tendevamo per ripartire, così da immaginare un secondo volume dal titolo “Catania: chi lo fa?”. Da qui, la voglia di non mollare che ci spinge a rivolgerci ai giovani e quindi a quel potenziale umano, creativo e culturale dei nostri studenti».

«Nel corso degli ultimi decenni – osserva il rettore Francesco Priolo – le nostre città si sono profondamente trasformate, ma nonostante gli allarmi lanciati più volte dagli urbanisti e dai sociologi, almeno dagli anni ’60 del secolo scorso in poi, non si è stati in gradi di ricucire le profonde spaccature – sia morfologiche che sociali – tra il centro e le periferie, che talvolta sono diventate delle sacche di disagio e di emarginazione, dei “non luoghi” dalle mille contraddizioni sia per i nuovi residenti che per gli immigrati, addirittura dei serbatoi di manovalanza per la criminalità organizzata».

«È necessario, ora più che mai – aggiunge il prof. Priolo – riprendere l’impulso verso un’opera di recupero e riqualificazione di queste parti della città, rilanciando gli studi interdisciplinari e avviando operazioni – a piccola e grande scala – che siano in grado di ridare innanzitutto un’identità sociale e culturale ai quartieri, supportando azioni amministrative volte a garantire servizi, infrastrutture e collegamenti, coinvolgendo gli stessi abitanti nella progettazione della “città che vorrebbero”. L’Università di Catania, nel solco delle proprie attività di Terza missione, non può tirarsi indietro da questo fronte, e chiedere ai giovani e agli studenti di proporre la propria idea di città mi sembra un ottimo punto di partenza».

I partecipanti avranno come traccia il volume, che verrà consegnato da Ance Catania a ogni candidato. Tutti i lavori pervenuti verranno pubblicati in formato ebook della stessa Associazione. Ben 5 i premi in denaro, oltre alle menzioni di merito: l’assegnazione verrà decretata da una Commissione di valutazione degli elaborati composta da 2 docenti, di cui uno con funzioni di presidente, da 1 rappresentante degli studenti eletto in seno al Senato Accademico e da 2 rappresentanti di Ance Catania.

 

 

ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE DELL’ORDINE INGEGNERI DI CATANIA MAURO SCACCIANOCE

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, quadriennio 2021-2025

 


SCACCIANOCE: «OBIETTIVO FUTURO: INVERTIRE LA MIGRAZIONE PROFESSIONALE CREANDO NUOVI “LINK” TRA GIOVANI E AZIENDE»

CATANIA –

A guidare la categoria degli ingegneri – che in provincia di Catania sono quasi 6mila – per il prossimo quadriennio sarà Mauro Scaccianoce. Ieri sera (mercoledì 8 settembre) l’insediamento del nuovo Consiglio, l’elezione del presidente e del direttivo che guiderà una squadra compatta, unita dalla passione per una professione oggi al centro dello sviluppo territoriale. La proclamazione è avvenuta dopo i saluti del presidente uscente, Giuseppe Platania, che ha voluto sottolineare l’ottimo stato di salute dell’Ordine etneo, “interlocutore istituzionale di tutta la filiera e attore principale nei processi innovativi che trainano l’economia”.

«Proseguiremo con impegno il lavoro svolto in questi ultimi anni – ha sottolineato il neopresidente Scaccianoce – cercando di potenziare il ruolo degli ingegneri, in un momento di grande fermento legislativo, finalizzato a definire e semplificare misure incentivanti per accompagnare il rilancio del sistema “Paese”. In questi mesi abbiamo incontrato e ascoltato i colleghi di tutta la provincia, raccogliendo istanze e idee, promuovendo il nostro progetto di avviamento alla professione, rivolto soprattutto alle nuove generazioni, ma anche agli ingegneri che escono dal mercato del lavoro. Vogliamo partire da qui, cercando di costruire un nuovo “modello” di recruitment delle risorse umane del nostro territorio. E lo faremo attraverso una piattaforma che darà alle imprese la possibilità di profilare laureandi, neolaureati e laureati, con la speranza di aprire nuovi percorsi professionali anche per quei giovani che oggi hanno lasciato la nostra città per lavorare altrove. Vogliamo ulteriormente rafforzare la sinergia con l’Università e con il tessuto imprenditoriale, facendo diventare l’Ordine un vero e proprio “ponte” tra mondo accademico e occupazionale; un “link” per trovare sbocchi nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di interrompere il doloroso trend di depauperamento del nostro territorio per invertire la rotta della migrazione di cervelli. Senza dimenticare chi è uscito dal mercato a causa della crisi e oggi ha bisogno di un sostegno per farvi nuovamente ingresso».

Una sfida ambiziosa che vedrà a lavoro, oltre al presidente Mauro Scaccianoce, il segretario Alfio Torrisi, il tesoriere Salvo Rapisarda, i vicepresidenti Sonia Grasso e Salvatore Maugeri e i consiglieri: Carlo BoeroAntonio BrunettoStefano CasconeIrene Chiara D’AntoneFabio FedericiGiorgia FerlazzoAlfredo FotiRosario GrassoCarmelo IndelicatoGianmaria Mondelli.

«La nostra categoria ha sempre necessità di rinnovarsi – conclude Scaccianoce – in linea con i “bisogni” emergenti, che viaggiano nella direzione di un futuro più “green”, con un forte impatto sulla prevenzione e la sicurezza, senza dimenticare l’importanza delle tecnologie e dei processi di digitalizzazione. Un ringraziamento a chi ci ha preceduto e un in bocca al lupo a tutta la nuova squadra, che ha già mostrato passione e grande entusiasmo. Nel prossimo Consiglio verranno nominati i membri della nuova Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Catania che, al nostro fianco, svilupperanno i nuovi programmi formativi, apportando idee e consolidando il ruolo della categoria nel capoluogo etneo».

 

I DIPENDENTI DELL’ISTITUTO INCREMENTO IPPICO ACCUSANO: FANTOCCI ALLA REGIONE, L”IMPEGNO DELL’ASSESSORE SCILLA” NON E’ STATO ONORATO

 

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone in piedi, monumento e strada

 

SOTTO ACCUSA L’ASSESSORE TONI SCILLA E LE SPESE MILIONARIE EFFETTUATE A TENUTA AMBELIA (QUI I MAGISTRATI ESAMINANO I COMPORTAMENTI DUBBI DEL GENIO CIVILE DI CATANIA)

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto

I SINDACATI: “L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA SCILLA AVEVA ASSUNTO UN IMPEGNO CON NOI ( ORALE NON SCRITTO IN ALCUN VERBALE N.D.R.)  MA SI E’ ” DISSOLTO” DOPO DUE GIORNI

 

Feder.Agri augura buon lavoro al neo Assessore Regionale all'Agricoltura Toni Scilla

L’assessore all’Agricoltura ha il dovere di spiegare pubblicamente “quale sia  stato l’impegno assunto con i Sindacati il 13 luglio scorso e perchè si sia “dissolto” in due giorni, come scrivono qui sotto i Sindacati accusatori.    In caso contrario dimostrerebbe di essere , secondo le accuse pervenute a SUD LIBERTA’, non un  politico leale  ma un uomo “senza onore”

Nell’ipotesi  di Sua dichiarazione a SUD LIBERTA’ Assessore Scilla, Le garantiamo che non ci sarà nostro commento finale  Invii un’email di chiarimenti a: lanzaraffaele@hotmail.it

Questo il Comunicato stampa odierno delle Segreterie provinciali  e regionali della Cgil,Uil e Sadirs  Lo pubblichiamo integralmente:

“Lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Istituto Incremento Ippico di Catania prosegue e si inasprisce con ulteriori forme di protesta. FP CGIL, UIL FPL e SADIRS hanno organizzato un sit-in permanente presso la Tenuta Ambelia dove, da Venerdì scorso, si tiene una manifestazione equestre con le gare MIPAAf 2021.
La vertenza, ha preso le mosse subito dopo l’avvio delle procedure, da parte dell’ente, per l’applicazione dell’art. 2 della Legge Regionale 16 ottobre 2019, n. 17, che ha rimodulato la dotazione organica dell’Istituto (caso unico di intervento per legge sulla materia). Per far fronte alle eccedenze di personale era previsto il ricorso alla stipula di accordi di mobilità ed eventualmente il ricorso all’art.33 del D. Leg.vo 165/2001 che prevede la risoluzione del rapporto di lavoro e la messa in disponibilità dei dipendenti considerati in esubero.
FP CGIL, UIL FPL e SADIRS, hanno sin dall’inizio ritenuto la legge inapplicabile nella sua interezza, non utile per il rilancio dell’Istituto e addirittura, come di fatto sta avvenendo pericolosa nella sua applicazione.
Il risultato, unico e riprovevole, è che dal 21 luglio c.a., 8 dipendenti dell’istituto sono stati posti in disponibilità, con sospensione del rapporto di lavoro e con unica garanzia l’80% dello stipendio per 24 mesi. Per realizzare tutto questo l’Istituto ha agito senza rispettare alcuna delle procedure previste dalla norma, non è stata, infatti, fornita alcuna informativa e comunicazione preventiva alle OO.SS. e non è stato posto in essere alcun tentativo concreto di mettere in atto forme di mobilità verso altri enti. Infine si è proceduto nella scelta dei soggetti da porre in mobilità, attraverso l’adozione di criteri discrezionali, non trasparenti e attuando un illegittimo demansionamento del personale rimasto in carico. Sugli atti prodotti dall’Istituto sono stati avviati gli opportuni ricorsi in sede giudiziaria e un primo appuntamento davanti al giudice del lavoro è previsto per il 10 settembre 2021.
I lavoratori posti in mobilità, tutti non più giovanissimi, stanno andando incontro a serie difficoltà per la contrazione del proprio reddito e dispiace dover far notare come, in qualche caso, si tratti di soggetti con gravi patologie che, in una fase difficilissima della loro esistenza, subiscono un provvedimento che oltre a colpirli nella loro materialità, impatta terribilmente con una difficile situazione psicologica.
Mentre l’Istituto Incremento Ippico licenzia otto dipendenti, fatto che, com’è ovvio, indubbiamente risanerà il nostro bilancio regionale, il Presidente della Regione On.le Nello Musumeci insieme al Presidente del CDA dell’Istituto Principessa Caterina Maria Teresa Grimaldi di Nixima, che si sono prodotti in investimenti plurimilionari sulla tenuta Ambelia, struttura periferica dell’Istituto, situata guarda caso nel territorio natio del Presidente, continuano a propagandare ai quattro venti le ragioni del rilancio della struttura. La manifestazione in corso rientra nel programma di valorizzazione dell’Istituto, ma se si ricorre ai licenziamenti, ci chiediamo, come pensano di procedere? Ricorrendo alla formula del pubblico che ci mette i soldi e dei privati che ne traggono profitto?
Mentre tutto questo avviene, la magistratura apre inchieste che impattano sugli investimenti di Ambelia che ci auguriamo approdino alla conclusione che tutto si è svolto nel rispetto delle norme, ma che testimoniano il fatto che non possono esservi certezze assolute.
Lanciamo un appello ai rappresentanti Istituzionali, ai deputati che nel 2019 hanno votato una norma che va cambiata per un semplice fatto di giustizia, verso otto dipendenti e verso le loro famiglie, perché non è accettabile che una legge che presenta delle criticità, applicata nel peggiore dei modi, si risolva in un atto così cinico e inaccettabile.
L’assessore all’Agricoltura, il 13 luglio, aveva assunto un impegno con le organizzazioni sindacali per evitare l’esito della messa in disponibilità, un impegno che si è dissolto in appena due giorni.
Si ha come l’impressione che qualcosa o qualcuno a noi non noto, o forse fin troppo svelato, agisca per fermare qualsiasi tentativo di soluzione della questione. L’unico risultato è che all’interno dell’Istituto tutto è come prima, con qualche arretramento e otto dipendenti messi alla porta.
Noi siamo disponibili a discutere e a mettere in campo idee per il rilancio di un Istituto ricco di storia e di potenzialità, ma il primo atto dev’essere la rimozione dell’ingiustizia che si sta perpetrando.
Lanciamo un appello a tutti i rappresentanti Istituzionali perché si ponga rimedio a questa incredibile situazione, riteniamo sia per tutti un obbligo morale risolvere un problema che trova la sua genesi nelle responsabilità del Presidente della Regione e dell’ARS e che basterebbe una norma di due righe per risolvere.
FP CGIL, UIL FPL e SADIRS proseguiranno con lo stato di agitazione e preannunciano ulteriori legittime azioni di protesta proporzionate alla gravità della situazione.
LE SEGRETERIE REGIONALI E PROVINCIALI
CGIL SADIRS UIL

Agghiacciante: cadono dall’aereo due giovani afghani al quale erano aggrappati (su un motore)

 

Le immagini shock degli afghani che si aggrappano all'aereo che decolla e  precipitano | VIDEO

 

Afghani aggrappati ai motori dell’aereo che decolla da Kabul.  La tragedia dell’Afghanistan, controllato dai talebani, è condensato in questa azione, unica nella storia della guerra. In particolare, spiccano le immagini di  giovani seduti sul motore di un C17 americano, mentre l’enorme aereo si appresta a decollare dalla pista. In un’altra clip, una persona viene issata all’interno di un aereo da passeggeri che si trovano all’interno. Infine, le immagini più agghiaccianti: da un aereo già ad alta quota, si vedono precipitare due corpi.

Dichiarazione di Biden: “Non possiamo combattere una guerra che gli stessi afghani non vogliono combattere”  Se i talebani faranno del male al nostro personale , la reazione degli Stati Uniti sarà devastante”

Il dramma dell'Afghanistan: aggrappati agli aerei per fuggire, i video choc  - MeteoWeek

 

Merkel: sull'Afghanistan abbiamo sbagliato tutti - La Stampa

Devastazione ad Haiti, nei Caraibi, il terremoto che sta provocando migliaia e migliaia di vittime

 

L’epicentro è stato localizzato a una profondità di 10 chilometri, a 8 chilometri a nord di Petit Trou de Nippes

Una scossa di terremoto molto forte-di magnitudo 7.2 è stata registrata a Haiti, a 12 chilometri a nord-est di Saint-Louis du Sud. Il sisma ha provocato almeno migliaia e migliaia di vittime, il bilancio dei morti cambia di minuto in minuto, per la ricerca e il ritrovamento dei cadaveri sotto le macerie, ma secondo l’Usgs la situazione è da “allerta rossa” e potrebbe comportare la morte di migliaia di persone. L’epicentro è stato localizzato a una profondità di 10 chilometri, a 8 chilometri a nord di Petit Trou de Nippes. Registrata anche una seconda scossa di magnitudo 5.2.

Moltissime case sono crollate assieme a chiese e altri edifici storici. Il terremoto è avvenuto alle 8:30 ora locale (le 13:30 italiane): la lunga scossa è stata avvertita in tutto il Paese. Il sisma ha provocato il crollo di diversi edifici.

Il direttore della protezione civile del Paese, Jerry Chandler, ha riferito che delle 29 vittime finora confermate, 17 sono state registrate nel dipartimento di Grand-Anse, 9 nella città di Cayes e 3 nel dipartimento di Nippes, dove si trova l’epicentro del terremoto, nel sud-ovest dell’isola.

 In aiuto ad Haiti, il presidente Usa, Joe Biden, “ha autorizzato una immediata risposta Usa e ha nominato l’amministratrice dell’agenzia Usaid Samantha Power come alto dirigente americano per coordinare questo sforzo”.

Ricorderemo il terremoto del 2010  Il 12 gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7 aveva devastato la capitale haitiana e diverse città. Più di 200mila persone erano morte, oltre 300mila altre erano rimaste ferite e 1,5 milioni di persone rimaste senza casa.

Disservizi idrici Aci Sant’Antonio, il Sindaco convocato in commissariato di Polizia per “chiarimenti”

Stop Water Mismanagement To Save Lives - IPA Newspack

 

Caruso convocato in commissariato come persona informata sui fatti: “Di vitale importanza risolvere il problema dell’acqua”

L’ultima azione del primo cittadino di Aci Sant’Antonio, Santo Caruso,risale allo scorso luglio, con una lettera indirizzata al Prefetto di Catania, lettera che seguiva quella del precedente inizio di giugno,quando già le problematiche idriche nella cittadina santantonese stavano attanagliando soprattutto le frazioni, coinvolgendo una fascia di diecimila residenti.

Alle porte dell’estate il Sindaco aveva reso chiare ai concittadini le sue intenzioni, scrivendo sui social:

Al di là dei disagi generati da guasti occasionali o dagli stacchi di erogazione di energia elettrica programmati da Enel non è tollerabile dover assistere,soprattutto ogni qual volta si presenta la stagione estiva, a disservizi idrici improvvisi, ad una improvvisa e prolungata mancanza di acqua che col caldo e con l’emergenza sanitaria che stiamo ancora vivendo diventa un peso non indifferente, che non è certo un fastidio da poco”.
Nell’ambito della sua azione volta a sollecitare chi di dovere in vista di una risoluzione, con ‘Acoset’ in testa, Caruso indicava la possibilità di utilizzare il pozzo AISA, di proprietà della ‘Sidra’,pozzo che nel passato ha servito Aci Sant’Antonio in passato e che potrebbe rappresentare una buona soluzione se la sua acqua fosse utilizzata non solo come irrigua, ma anche come potabile.

Oggi, dopo un’azione della Prefettura catanese volta a coinvolgere gli attori della vicenda, alla luce anche di medesime questioni sollevate da altri comuni etnei, il nocciolo della questione è passato alla Polizia di Stato, che proprio sulla base di quanto sollevato da Caruso coinvolgendo la Prefettura ha avviato un’azione volta ad ottenere dei chiarimenti.


Mercoledì scorso il Sindaco santantonese è stato convocato presso il Commissariato di Acireale come persona informata sui fatti, al fine di venire a capo di questa complessa questione: “Finalmente – ha commentato – Mi è stato riferito di un intervento deciso da parte della Prefettura,e adesso speriamo bene. La situazione è definitivamente insostenibile ed
è giusto, adesso, che la questione venga affrontata come di dovere. La cosa più importante, vitale direi, è che questa annosa questione della mancanza d’acqua venga risolta. Che il problema sia imputabile ai danni scaturiti dal periodo caldo, dalle mancanze di energia elettrica, dalle carenze nei pozzi, sta diventando relativo: determinante è solo che la questione venga risolta, che l’acqua non manchi più. Non è umanamente accettabile che ci siano famiglie che da settimane sono costrette a patirne la mancanza, con ore infinite di rubinetti secchi. È ora di dire basta”.

Riqualificazione territorio-cuore Aci Sant’Antonio: consegna del nuovo salotto cittadino

Centro storico, riaperta al traffico veicolare la via Regina Margherita.

Caruso: “Un piccolo, importante, passo in avanti”

A seguito del completamento dei lavori di riqualificazione della sede stradale, con Ordinanza numero 87 del 10 agosto 2021 il Sindaco, Santo Caruso, ha disposto la riapertura al traffico veicolare della via Regina Margherita, il cuore di Aci Sant’Antonio.
Oggetto di riqualificazione, come il resto del centro storico santantonese, la strada era stata chiusa il 2 febbraio scorso, e la circolazione aveva subito variazioni di volta in volta alla luce dell’avanzamento dei lavori.

Dopo il completamento della posa del basolato lavico, che ha compreso anche la sistemazione della segnaletica orizzontale, la via è stata riaperta,mentre i lavori continuano ad andare avanti.
Stiamo cambiando in meglio il volto del centro cittadino – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi – e il prospetto da Palazzo Cantarella alla piazza Maggiore mostra già parte dell’arricchimento della bellezza del nostro territorio. Adesso attendiamo che l’avanzamento dei lavori giunga al termine, con l’arredo e il verde, per consegnare ai santantonesi il nuovo salotto cittadino”.
Il primo cittadino-Caruso-  pone in luce  l’importanza trasversale dell’intervento: “Il traffico veicolare deve adesso riprendere il suo ordinario corso sulla strada. Ovviamente non tutti i lavori sono completati, però è un passo in avanti in più che ci rende felici. Sappiamo bene che la chiusura ha comportato dei disagi, soprattutto per le attività commerciali che insistono su questa via, ma l’arricchimento complessivo che conferisce un intervento del genere viene fruito dalla cittadinanza a tutti i livelli, a trecentosessanta gradi, e sono certo che quando l’intervento giungerà al termine sarà ancora più evidente l’importanza di una tale scelta”.