ARCHITETTI DENUNCIANO UN BANDO DEL COMUNE DI ACI SANT’ANTONIO- IL SINDACO CARUSO, “NON ABBIAMO FATTO UN BANDO PER GLI ARCHITETTI “

Comune di Aci Sant’Antonio: bando per assunzione di 4 risorse all’Ufficio Sisma

«SELEZIONE ILLEGITTIMA ESCLUDE 18 ARCHITETTI: La denuncia del presidente degli Architetti di Catania Alessandro Amaro

MA IL SINDACO CARUSO RISPONDE: “NON ABBIAMO FATTO UN BANDO CON SPECIFICHE O ARCHITETTI..”

 

Catania: architetti, Alessandro Amaro eletto presidente

Alessandro Amaro, funzionario Genio Civile di Ct

 

CATANIA – 

«Trovo assolutamente inaccettabile la decisione di non annullare in autotutela il bando che ha visto la mancata ammissione di 18 Architetti senza alcuna reale motivazione. Nessun requisito, infatti, esclude la nostra categoria: è un fatto gravissimo. Siamo pronti a fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per restituire dignità alla nostra professione». Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania Alessandro Amaro commenta così la vicenda del bando pubblico indetto dal Comune di Aci Sant’Antonio per l’assunzione a tempo pieno e determinato di 4 unità con profilo di “Istruttore direttivo tecnico” presso l’Ufficio sisma.

«Nell’istanza – spiega Amaro – al punto 1 dei requisiti viene chiesto di “essere in possesso della laurea magistrale in ingegneria civile, ingegneria edile o equipollenti, da dimostrare a pena di esclusione con votazione minima di 100/110”. Con competenze e professionalità che appartengono in egual misura anche agli Architetti, la cui laurea è equipollente a quella richiesta, proprio nell’ambito dei concorsi pubblici. Al punto 4 dello stesso bando, invece, si legge “abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere” con evidenti elementi di ambiguità delle clausole».

Una contraddizione (o un difetto di forma), secondo quanto sottolineato dal massimo esponente della categoria etnea, che nella fase interlocutoria – in data 10 luglio – ha chiesto attraverso l’Avv. Anna Arena (legale dell’Ordine) di ritirare il bando per riformulare i termini della selezione: «In base alle competenze richieste, infatti, nulla impedisce agli Architetti di presentare la propria candidatura. Eppure, tantissimi professionisti iscritti al nostro Ordine – dopo essere stati inseriti con riserva – hanno visto successivamente negata la loro partecipazione: tra loro, inoltre, c’è anche chi all’interno degli stessi uffici sta ricoprendo lo stesso ruolo da mesi (vincendo la precedente selezione), non potendovi improvvisamente più accedere».

«Una scelta illegittima – prosegue Amaro – senza alcun percorso argomentativo e motivazionale, dove si configurano gravi vizi per manifesta infondatezza, evidente irragionevolezza, contraddittorietà ed eccesso di potere. Inoltre, il bando viola importanti princìpi costituzionali alla luce della sentenza 2709 del 27 maggio 2014 del Consiglio di Stato: “nelle ipotesi di clausole ambigue di gare si deve accogliere l’interpretazione che tutela gli interessati di buona fede, salvaguardando così l’ammissibilità delle offerte e consentendo la maggiore partecipazione agli offerenti, sì da tutelare l’interesse pubblico. Ciò in vista del favore della partecipazione del maggior numero possibile di concorrenti alle pubbliche gare, al fine di ottenere le prestazioni richieste a un prezzo quanto più vantaggioso, in termini qualitativi e quantitativi per l’Amministrazione”».

Ferma e decisa la conclusione del presidente degli Architetti etnei: «Abbiamo chiesto l’annullamento, ricevendo una risposta inaccettabile che esprime contenuti discriminatori e non rispondenti alle norme vigenti riguardanti la nostra categoria. Proseguiremo la nostra battaglia presentando ricorso al TAR per garantire i princìpi di legalità e trasparenza, in una vicenda dove – purtroppo – appaiono troppe ombre».

 

SUD LIBERTA’ HA INTERPELLATO IL COMUNE DI ACI SANT’ANTONIO E CHIESTO DEL SINDACO CARUSO PER AVERE CHIARIMENTI A RIGUARDO.   IL PORTAVOCE STAMPA  SEBASTIANO AMBRA CI HA INVIATO SUBITO QUESTO COMUNICATO STAMPA

 

IL SINDACO CARUSO : “NON ABBIAMO PARLATO NEL BANDO DI ARCHITETTI NE’ ABBIAMO FATTO SPECIFICHE. E ALLORA?

Bando per l’Ufficio Sisma, Caruso replica alle polemiche: “La Delibera di Giunta è chiara: si parla soltanto di tecnici laureati, senza specifiche” In seguito alla polemica sollevata dall’Ordine degli Architetti di Catania in merito al bando per l’assunzione a tempo pieno e determinato di 4 unità con profilo di ‘Istruttore direttivo tecnico’ presso l’Ufficio Sisma del Comune di Aci Sant’Antonio, il Sindaco della Città del Carretto Siciliano, Santo Caruso, risponde: “L’Amministrazione non ha alcuna responsabilità in merito alla polemica sollevata: con la Delibera 171 del 2019 la Giunta diede un preciso atto di indirizzo nel quale si parlava solo e soltanto di Istruttori Amministrativi Categoria C e di Istruttori Direttivi Tecnici Categoria D. Non veniva fatta alcuna richiesta specifica di categoria, non si parlava di architetti o ingegneri, ma si parlava di tecnici laureati, e basta: sia chiaro che politicamente non c’era e non c’è alcuna volontà di escludere delle categorie. Quanto contestato adesso è da imputare agli Uffici comunali, perché sono gli Uffici che hanno predisposto il bando così com’è: nulla osta, da parte nostra, per ritirarlo, ma è chiaro che l’ultima parola spetta agli Uffici”.

 

 

 

 

 

Deflagrazione a Beirut: morti e feriti Cause ed ipotesi

Due enormi esplosioni devastano l'area portuale della città di Beirut in Libano

di     E.L.

Beirut protagonista di una forte deflagrazione esplosivo. Al momento Beirut è scossa e si chiede tanti interrogativi. Come mostrano alcune immagini televisive una densa colonna di fumo si alza dalla zona del porto della capitale libanese. In attesa di un bilancio più preciso della forte esplosione avvenuta a Beirut, la Croce Rossa libanese ha riferito che vi sarebbero decine di feriti,altri morti  sepolti sotto le macerie.  Questo il bilancio provvisorio reso noto dal ministro della Sanità libanese, Hamad Hasan.

La deflagrazione, avvenuta nella zona del porto, è stata avvertita in tutta la capitale libanese, provocando scene di panico tra i cittadini.

Forse la potente esplosione è stata causata da un  incendio in un magazzino di fuochi d’artificio. Molti gli edifici danneggiati. Tra questi, anche il quartier generale dell’ex premier libanese Saad Hariri e l’ufficio di corrispondenza della Cnn. Nei cieli della città aleggia ora una nuvola di fumo, mentre i vigili del fuoco sono accorsi nell’area della deflagrazione per spegnere le fiamme.

Si attendono notizie per comprendere meglio la situazione dell’esplosione

Motivazioni possono essere ravvisate nel fatto che  il Tribunale speciale dell’Onu sull’assassinio dell’ex premier Rafik Hariri debba a breve emettere il suo verdetto. I quattro imputati, in contumacia, sono membri delle milizie sciite filo iraniane di Hezbollah, che hanno sempre negato di avere avuto un ruolo nella morte dell’ex premier. Da mesi il Libano soffre di una gravissima crisi economica, aggravata dalla pandemia di coronavirus, con frequenti proteste e scontri tra manifestanti e polizia.

 

 

Lampedusa: trasbordo dei migranti sulla nave quarantena

Tragedia sulla Moby Zazà, migrante si tuffa in mare dalla nave ...

Archivi  -Sud Libertà

La nave quarantena-umanitaria-  ‘Gnv Azzurra’ partita da Porto Empedocle è al porto di Lampedusa, ospiterà quasi tutti i migranti ospiti dell’hotsport dell’isola, ormai al collasso perché la capienza è di circa 100 persone. Il trasbordo è già iniziato. I migranti, a gruppi di dieci, tutti con mascherina e con borse o zaini, stanno salendo a bordo della nave traghetto dove saranno ospitati nei prossimi giorni. I minivan stanno continuando a portare i migranti, quasi tutti tunisini, al porto. 

I migranti che arrivano sulla nave quarantena ‘Gnv Azzurra’ vengono accolti da personale bardato con le tute bianche anti Covid e mascherine. Attendono il loro turno, indossando le mascherine. Tra loro ci sono anche alcune donne, che attendono il loro turno, sedute a terra.

 

Inaugurazione Ponte Himera: dopo cinque anni il calvario sta finendo

 

 

Riaperto il viadotto Himera lungo la A19Cancelleri: «Alla Regione si dimettano tutti»

L’Anas  ha inaugurato il nuovo viadotto Himera, lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania. Trascorsi quasi sei anni quando venne chiusa,alla presenza del ministro delle Infrastrutture Paola De Michelis  è stato  inaugurato il nuovo viadotto Himera, lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania.

Ricorderemo che nell’aprile del 2015 alcuni piloni cedettero a causa di una frana e la chiusura del viadotto spezzò in due l’autostrada con notevoli disagi per la circolazione. Presente anche il vice ministro Giancarlo Cancelleri.

«Penso che le dimissioni dovrebbero rassegnarle tutti quanti alla Regione, la montagna franata 5 anni fa, che fece sedere i piloni del ponte Imera, sta ancora lì e non hanno mosso un dito» ha affermato  il vice ministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri ai cronisti, a margine dell’inaugurazione del ponte Himera dopo 5 anni di lavori, a proposito delle dimissioni, respinte dal governatore Nello Musumeci, dell’assessore ai Trasporti Marco Falcone che aveva promesso la remissione delle deleghe nel caso in cui l’Anas avesse riaperto il viadotto entro il 31 luglio come annunciato nelle scorse settimane non credendo agli impegni assunti dopo i tanti rinvii. «Le dimissioni di Falcone poi respinte rientrano in una vicenda stucchevole», ha aggiunto Cancelleri.

«Su questo tratto di una autostrada abbiamo investimenti importanti che comportano l’apertura di tanto cantieri. Il calvario purtroppo non è finito, ma dobbiamo mettere a posto l’autostrada, sono impegni per noi è per gli utenti. Questo lavoro non si fanno dal giorno alla notte. Se vogliamo fare lavori purtroppo dobbiamo pagare dei rallentamenti» ha invece detto l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini.

«Il governatore Nello Musumeci dice che non c’è niente da festeggiare? Stiamo lavorando molto, in Sicilia come per resto d’Italia – aggiunge Simonini – Le lentezze sono dovute alle imprese, stiamo dando 30 per cento anticipazioni alle aziende proprio per spingere le imprese anche a lavorare di notte, non tutte hanno le forze». I rapporti con la Regione siciliana? «Dal mio punto di vista c’è collaborazione con la Regione, come Anas continuiamo il nostro lavoro per farlo al meglio poi la Regione può decidere cosa fare e anche se ci sono punti di vista differenti noi andiamo avanti per fare il nostro lavoro».

POLIZIA CATANIA, UNA SALA D’ATTESA FUNZIONALE PER GLI UFFICI IMMIGRAZIONE

 

  

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CATANIA

Un concorso d’idee, rivolto agli architetti under 35, per realizzare una struttura amovibile da destinare alla Questura di Catania, quale luogo d’attesa dei locali di viale Africa, dove sono attualmente allocati gli uffici aperti al pubblico della divisione di Polizia Amministrativa e dell’Immigrazione.

Un’idea che nasce dalla Rete catanese “Restiamo Umani -Incontriamoci” – che riunisce una ventina di associazioni territoriali che promuovono i valori dell’accoglienza e dell’inclusione sociale – poi accolta e promossa dall’Ordine degli Architetti di Catania e dall’Amministrazione comunale.

Presso gli uffici centrali della Polizia di Stato del capoluogo etneo, la firma del protocollo d’intesa tra il Questore di Catania Mario Della Cioppa – alla presenza del dirigente divisione Pasi (Polizia Amministrativa e Sociale e dell’ImmigrazioneLorena Paparo e del vicequestore Manuela Recca – e il presidente dell’Ordine degli Architetti A. Amaro.

Un progetto – che mira alla risoluzione di una problematica esistente e già al vaglio degli Uffici della Polizia di Stato – nato per un esigenza di civiltà e servizio al pubblico ancorata alla funzionalità che il valore culturale dell’architettura restituisce come strumento di valorizzazione del territorio, in grado di contribuire alla tutela e alla promozione del patrimonio architettonico, attraverso iniziative dal forte valore sociale.

 Il progetto, che verrà selezionato da una Commissione formata da tutti gli attori coinvolti, verrà poi finanziato attraverso una campagna di raccolta fondi, attraverso la piattaforma siciliana di crowdfunding Laboriusa.it. Secondo il cronoprogramma stilato questa mattina, entro Natale sarà possibile vedere realizzata quest’iniziativa sociale, che mette al centro le fasce deboli e che coinvolgerà tutta la città attraverso donazioni “dal basso”.

Nubifragio Palermo: Vigili del fuoco ,nessuna vittima ritrovata nonostante ” la notizia” di persone intrappolate in auto

 

Morte e devastazione a Palermo per due ore di pioggia: dolore e polemiche

Violento nubifragio a Palermo.Vigili del fuoco al lavoro tutta la notte sulla circonvallazione del capoluogo siciliano  I pompieri stanno ancora portando via l’acqua dal sottopasso con le idrovore. E fino a questo momento non sono state individuate vittime dai sommozzatori e proseguono le ricerche per escludere la presenza di vittime

Sul posto nella notte anche il sindaco Leoluca Orlando che lamentava l’omessa comunicazione dell’allerta meteo.Dal comando provinciale dei vigili del fuoco comunicano di aver provveduto al prosciugamento dell’acqua con delle pompe ad alta portata proprio per verificare se qualcuno sia rimasto intrappolato negli abitacoli delle auto. Ma fino ad ora non è stato individuato alcun corpo.

Il temporale ha funestato l’Isola da occidente a oriente, ma la bomba d’acqua che si è abbattuta su Palermo nel primo pomeriggio non ha lasciato scampo per circa tre ore consecutive, intercalata da brevissimi cali d’intensità. Le prime notizie registravano allagamenti in negozi e abitazioni dei piani bassi, poi il soccorso di alcuni automobilisti in via Imera, da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco.
I vigili del fuoco informano che in serata era arrivata una notizia secondo la quale due persone erano  intrappolate in auto in uno dei tanti sottopassi sommersi dall’acqua lungo la Circonvallazione. I due, un uomo e una donna, secondo alcuni testimoni sembra avessero in un primo momento tentato di abbandonare l’automobile
Poco dopo due fratellini, il più piccolo di soli nove mesi, sono stati portati in ospedale per ipotermia: erano in auto coi genitori, anche loro in quel punto maledetto della città.

La notizia delle vittime è stata quindi smentita dai vigili del fuoco che finora non hanno ritrovato alcun corpo.
 

LA TRISTEZZA DELLA FUGA NEGLI OCCHI DEI MIGRANTI DI ROCCELLA JONICA

 

 

Riflettori puntati sui migranti di Reggio Calabria. Dei 70 migranti, tutti maschi e di nazionalità pakistana, sbarcati ieri a Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria, 28 sono risultati positivi al tampone per il coronavirus. I migranti erano stati avvistati venerdì sera a bordo di un’imbarcazione a largo di Caulonia e sono stati trasportati fino al porto con una motovedetta.

 

Sbarco di migranti a Roccella, 28 Covid-positivi su 68 - Il Fatto ...

 

Roccella ospita 20 migranti, minori non accompagnati, sbarcati la scorsa notte. Lo fa perché è un suo preciso dovere dettato dalla legge. Ma lo fa anche perché crede che quando si è chiamati a svolgere il proprio dovere lo si deve fare fino in fondo. E se è tuo dovere organizzare l’accoglienza dei minori non accompagnati – ragazzini di 13, 14 o 15 anni che hanno negli occhi la tristezza della fuga dalla propria casa, il dolore per quello che hanno visto e la paura per il futuro – lo fai al meglio e basta”. Così in un post sul massimo social  il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito.

Poi, quando ti dicono che tra di loro ci sono 5 casi di positività al Covid-19, ti metti subito al lavoro per gestire in piena sicurezza questa situazione, al fine di non generare alcun pericolo per i cittadini e i turisti. Ma facendo attenzione a non abbandonare nemmeno per un istante la preoccupazione di garantire il pieno rispetto della dignità di questi esseri così fragili. Sai che è possibile farlo. Perché puoi contare sulla straordinaria professionalità e disponibilità delle forze dell’ordine, sulla competenza dei medici dell’USCA e della task force regionale, sul supporto istituzionale della Prefettura, sul lavoro di magnifici volontari, sull’aiuto di una splendida squadra di amministratori e dipendenti comunali. E sai di poter contare sulla serietà dei tuoi concittadini. Sappiamo che dobbiamo farlo, perché è nostro dovere di uomini farlo”.

”Abbiamo deciso di informarvi quotidianamente sull’andamento di questa vicenda, per evitare il diffondersi di false notizie, delle quali non abbiamo assolutamente alcun bisogno. Chiediamo agli organi di informazione di far riferimento a questi comunicati e a tutti voi di fidarvi del lavoro che stiamo facendo. E siamo certi che tutti insieme supereremo anche questa prova”.

 – Proteste ad Amantea, centro turistico in provincia di Cosenza, per l’arrivo di 12 migranti provenienti dal Bangladesh e positivi al Covid 19 trasferiti ieri sera da Roccella Jonica in una struttura Cas della località del Tirreno cosentino.     Si apprende che  alcuni cittadini si sono sdraiati a terra chiedendo sicurezza e il trasferimento immediato dei migranti in un centro più idoneo.

La governatrice Jole Santelli invoca l’intervento immediato del governo e si rivolge  a Conte: “L’unica soluzione in grado di

evitare pericoli per la salute della popolazione calabrese non può che essere quella di procedere alla requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste della regione italiane maggiormente interessate dagli sbarchi, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e potrà essere assicurata, in caso di positività, l’effettuazione del periodo di quarantena obbligatoria.  Più in là Santelli aggiunge: “Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del governo ….

I MAGISTRATI RICOSTRUISCONO I FATTI OGGETTO DELLE INDAGINI E LIBERANO IL BROKER TORZI

  SULLA COMPRAVENDITA DELL’IMMOBILE DI LONDRA

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Il Vaticano comunica con una nota che il ” broker Gianluigi Torzi, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sull’immobile del Vaticano a Londra, è stato o scarcerato e rimesso in “libertà provvisoria”. 

“L’Ufficio del Promotore di Giustizia vaticano, all’esito degli interrogatori ai quali è stato sottoposto Gianluigi Torzi nell’ambito delle indagini relative alla compravendita del palazzo in Sloane Avenue 60 di Londra, ha concesso, con provvedimento in data odierna, la libertà provvisoria”
“Come si legge nell’ordinanza, a firma del Promotore di Giustizia, Gian Piero Milano, e del suo Aggiunto, Alessandro Diddi, i magistrati hanno preso atto di quanto dedotto in un’articolata memoria consegnata da Torzi e dei numerosi documenti allegati giudicati utili ai fini della ricostruzione dei fatti oggetto delle indagini”.

Torzi è libero da stamattina, secondo comunicano in una nota i suoi difensori, gli avvocati Ambra Giovene e Marco Franco, che commentano “con soddisfazione” l’emissione del provvedimento.

“Nel provvedimento stesso si dà atto che la difesa ha presentato una articolata memoria ed ha messo spontaneamente a disposizione dei Promotori di Giustizia ‘numerosi documenti utili ai fini della ricostruzione dei fatti per cui è processo’. E’ stato un lavoro complesso ed approfondito – continuano i difensori del banchiere – ma è stata l’occasione per chiarire, si spera, in maniera definitiva, che il comportamento del nostro assistito non corrispondeva a quanto era emerso dalle risultanze delle indagini fino a quel momento acquisite. Riteniamo di avere offerto un contributo fondamentale, così come riconosciuto dagli inquirenti vaticani”.

Una balena,priva di pinna caudale, nelle acque di Catania

Avvistata a Catania balenottera senza coda, la Guardia costiera la 'scorta'

Uno spettacolo inusuale ieri a Catania per l’avvistamento di un cetaceo di  circa 20 metri  a circa 200 metri dalla costa. Una motovedetta della Guardia costiera l’ha accostata  in zona Santa Tecla e giunto in prossimità del mammifero l’equipaggio ha constatato che aveva qualche difficoltà a nuotare e procedeva lentamente a causa della mancanza della pinna caudale.

L’Istituto zooprofilattico di Palermo, cerca di capire le cause di questa parte importante del cetaceo per l’orientamento in acqua e ha suggerito  di monitorarla lungo il suo percorso per evitare eventuali pericoli per l’incolumità del cetaceo e delle persone che avrebbe incontrato.

La Guardia costiera, in attesa di ulteriori indicazioni da parte del referente nazionale per i cetacei, ha continuato a scortare l’esemplare che procede lentamente verso sud. Gli esperti raccomandano di non causare ulteriore stress all’animale avvicinandolo con le barche e di avvertire la Guardia costiera in caso di avvistamento.

ASSENTEISMO ALLA BNL E DIPENDENTI, QUASI TUTTI, SENZA MASCHERINA . PREFETTO SAMMARTINO INTERVENGA CON UNA ISPEZIONE

Assenteismo lavoro, il 30% sta a casa il lunedì per malattia. Alla ...

Assenteismo e lavoro che si accumula
di    R.Lanza

Si sa del nuovo scontro tra Vittorio Sgarbi, contrario ad indossare la mascherina in Aula, e la presidenza della Camera, che lo ha richiamato a farlo correttamente. “Non è che ci sono 629 imbecilli e una persona saggia, è una questione di rispetto per i colleghi”, ha riferito  Mara Carfagna, presidente di turno dell’Assemblea. Dopo due richiami e l’intervento dei deputati questori, la situazione è tornata alla calma.  

Fin qui, lo “spettacolo” di Vittorio Sgarbi ,personalità estrosa con tante idee strane in testa,  raddrizzato nell’Aula parlamentare, ma l’episodio costituisce  un triste esempio di imitazione/indifferenza anche da chi, come la popolazione bancaria, ha il dovere di indossare l’apposita mascherina,per proteggere se stessi e , soprattutto gli altri che attendono risposte.    Dovere ancora non revocato da alcuna disposizione governativa e/o regionale. Ci ha sorpresi dunque vedere ieri flotte di dipendenti della Banca Nazionale del Lavoro di Corso Sicilia a Catania che ,anzichè restare nei propri uffici ad onorare l’incarico assegnato loro dai vertici si assentono per ore- alla pari di un Ufficio pubblico dove è notorio il fenomeno assenteista- e rientrano,impeccabili nei loro vestiti monocolore e rituale cravatta, privi dell’apposita mascherina anti-Covid-19.

Il Prefetto Claudio Sammartino

Il Prefetto di Catania, dr Claudio Sammartino, nominato
dal Consiglio dei Ministri nel 2018

La situazione non cambia all’interno degli uffici e sportelli della Bnl  protagonista del disagio di numerosi utenti , tutti in fila,uno dopo l’altro, a raggiungere la corsia stradale.     Sportelli bancari  e scrivanie tutte vuote e un solo dipendente seduto a ricevere l’utenza disorientata.  Gli altri dipendenti che rientravano dal “Caffe”  ( naturalmente “lungo”)  a dialogare fra di loro senza mettersi la mascherina.       Le regole-abbiamo detto- dobbiamo osservarle, soprattutto quando diversi studiosi nutrono timori di una seconda ondata della pandemia.      Ci rivolgiamo al Prefetto di Catania, dr. Claudio Sammartino, che sappiamo  autore di numerose pubblicazioni fra cui “dialogo sulla corruzione,legalità e Giustizia, impegno per il bene comune”:  intervenga allora presso la Banca Bnl con una ispezione di Polizia idonea a verificare l’osservanza della legge AntiCovid. Se è il caso si diano sanzioni esemplari . Dobbiamo finirla con questa indifferenza verso gli altri. Siamo in attesa..