Assalto al portavalori in provincia di Brindisi: Compiacimento del Comandante Generale Gen. C.A. Salvatore Luongo per l’operazione in Puglia

 

 

 Ufficio Stampa Roma
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha contattato telefonicamente il Comandante della Legione Carabinieri Puglia e i Comandanti Provinciali di Brindisi e Lecce per esprimere, ai Carabinieri che hanno operato, un sentito compiacimento per l’intervento che ha portato alla localizzazione e al successivo arresto di due dei presunti autori dell’assalto al portavalori avvenuto in mattinata in provincia di Brindisi. “I militari dell’Arma hanno dimostrato, ancora una volta, grande coraggio e professionalità, intervenendo con tempestività e determinazione in un contesto di estremo pericolo”, ha affermato il Generale Luongo che ha poi sottolineato come l’efficace risposta operativa abbia permesso non solo di contrastare l’azione criminale, ma soprattutto di tutelare l’incolumità dei cittadini presenti, confermando il ruolo fondamentale dell’Arma quale presidio di sicurezza e legalità sul territorio. Il vertice dell’Arma ha infine espresso sentimenti di vicinanza per il militare che, nelle fasi concitate della cattura di uno degli arrestati, è rimasto ferito ed è tuttora ricoverato in ospedale. Il Comandante Generale ha inoltre garantito sostegno operativo inviando in Puglia Reparti speciali per supportare le indagini finalizzate all’identificazione degli altri componenti del commando.

Niscemi, per anni abbandono ed indifferenza, adesso tutti i soggetti responsabili cercano un rimedio Intanto si ripete l’ attività di recupero degli effetti personali dalle case evacuate

BIBLIOTECA A RISCHIO CROLLO:  DOV’ERA LA SOPRINTENDENZA DI CALTANISSETTA DAL 1997 – CHE NON HA MESSO IN LUCE IL PROBLEMA DELLA CATALOGAZIONE VELOCE?         E CHE FACEVA LA DIRIGENTE DELLA SOPRINTENDENZA? 

 

Si continuano a registrare cedimenti sul fronte della frana di Niscemi e uno di questi ha fatto precipitare l'auto che ne era diventata uno dei simboli per essere stata fotografata e ripresa più volte mentre era in bilico. E' una Ford Fiesta diesel del 2002 che era sospesa dall'inizio della crisi sul burrone ed era stata al centro di una contesa 'burocratica, 3 febbraio 2026. ANSA/ORIETTA SCARDINO

 

Adesso sono tutti pronti a dare una mano, per anni indifferenza su Niscemi

Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, nella riunione in prefettura del centro di coordinamento soccorsi dopo la frana, ha comunicato che gli sfollati sono 1539 e che le domande di contributo di autonoma sistemazione sono 442, per un totale di 1007 persone.

Per  i lavori di sistemazione del bypass tra la strada provinciale 10 e la sp 12 è stato firmato un decreto di autorizzazione alla circolazione in deroga, nel fine settimana, di altri 20 mezzi pesanti.

Sono proseguite, nel paese sconvolto dalla frana, le attività di assistenza alla popolazione per il recupero degli effetti personali e, sinora, sono stati effettuati 904 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate, di cui 63 ieri. «Le attività di recupero nella fascia compresa tra i 30 e i 50 metri dal fronte di frana – dice la prefettura nissena – avranno inizio nel pomeriggio di lunedì prossimo e i cittadini interessati saranno direttamente contattati dal personale».

La vigilanza dinamica lungo la zona rossa sarà garantita dal corpo forestale della Regione Siciliana dalle 8 alle 20 fino a domenica prossima, estendendosi all’intera giornata a partire dal prossimo lunedì.

 

 Firmato un decreto di autorizzazione alla circolazione in deroga, nel fine settimana, per consentire l’accesso di ulteriori 20 mezzi pesanti. Il comandante del Genio guastatori ha reso noto che, in ragione del notevole aumento dei carichi di materiale trasportato, i lavori di stesura della sede stradale sono proseguiti con maggiore speditezza. Hanno interessato 1,65 chilometri dei 2,3 totali. Inoltre, sono terminate le operazioni di riempimento del fondo stradale della regia trazzera Niscemi-San Michele di Ganzaria, cui seguirà la fase di asfaltatura. Completate sulla Sp11, le operazioni di scerbatura sia sul lato destro che su quello sinistro e che, in seguito, si procederà con le attività di bitumazione del tratto scarificato.

Biblioteca  dopo anni di indifferenza della Soprintendenza  competente per territorio Adesso tutti cercano un rimedio…

Nel pomeriggio il direttore del dipartimento nazionale architettura e paesaggio di Archeoclub d’Italia, Francesco Finocchiaro, andrà a Niscemi dove la frana ha compromesso la biblioteca che contiene anche libri, documenti, mappe legati alla storia del paese, inclusi volumi precedenti al 1830 e anche un libro del Cinquecento. «Questo patrimonio andrà con ogni probabilità perso per sempre anche perché non c’è un archivio digitale»

Per il presidente nazionale di Archeoclub, Rosario Santanastasio, «la biblioteca Angelo Marsiano rischia di crollare. Occorrono più fondi per catalogare e inventariare architetture, opere artistiche e librarie, arredi sacri e ogni bene che sia testimonianza di civiltà».

I volumi erano in corso di inventariazione, catalogazione e digitalizzazione in vista del centenario della nascita di Marsiano e del 400º anniversario della fondazione della città di Niscemi. Secondo le fonti finora disponibili, il contenuto della biblioteca comprende oltre 4.000 volumi.

Pistoia, città Capitale del libro 2026, offre il proprio aiuto per la rinascita della Biblioteca civica di Niscemi (Caltanissetta), messa a rischio dalla frana. La sindaca facente funzione, Ada Maria ida celesti, ha scritto al prefetto di Caltanissetta Licia Donatella Messina e al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, spiegando che «Pistoia è disponibile a collaborare per accompagnare la ricostruzione della biblioteca in un luogo sicuro, promuovendo una campagna di raccolta fondi dedicata e mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza in ambito bibliotecario, maturata anche nel percorso che ci ha condotti al riconoscimento di Capitale italiana del libro 2026».

Celesti esprime «sincera vicinanza alle comunità di Niscemi e all’intero territorio colpito dalla frana dei giorni scorsi..

Indagine ISTAT a Messina sulle persone senza dimora: domani, lunedì 26, conferenza stampa a Palazzo Zanca

 

Indagine ISTAT sulle persone senza dimora: lunedì 26 conferenza stampa a Palazzo Zanca

Messina,

l Comune di Messina partecipa attivamente all’Indagine ISTAT sulle persone senza dimora, promossa a livello nazionale dall’Istituto Nazionale di Statistica in collaborazione con la Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD). L’iniziativa sarà presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa, che si terrà lunedì 26 gennaio, alle ore 10.30, nella Sala ovale “A. Caponnetto” di Palazzo Zanca.

All’incontro, presente il Sindaco Federico Basile, prenderanno parte gli Assessori Alessandra Calafiore, Massimiliano Minutoli e Nino Carreri. Presenti tra gli altri, i Presidenti delle sei Municipalità che hanno garantito la piena collaborazione dell’Amministrazione comunale allo svolgimento della rilevazione; il referente comunale dell’indagine Pietro Giglio e Enrico Pistorino, referente della fio.PSD.

L’indagine ha l’obiettivo di illustrare alla stampa e alla cittadinanza le finalità della rilevazione, che prevede un’attività di censimento notturno delle persone senza fissa dimora presenti sul territorio comunale. La raccolta di dati aggiornati e attendibili consentirà di approfondire un fenomeno di forte rilevanza sociale e di supportare una programmazione più efficace delle politiche pubbliche e degli interventi di inclusione sociale.

Catania, telefonata al 112, scatta la sinergia tra la Centrale operativa Carabinieri e le “gazzelle” sul territorio: salvata in velocità una neonata che la madre, non più stabile mentalmente, stava soffocando

“Corsa per la vita” :  ovvero quando il lavoro dei Carabinieri diventa davvero – spiritualmente -tra i più belli e importanti del mondo

Catania, l'sms della giovane madre che ha tentato di soffocare la figlia: «Voglio ucciderla» e la zia-coraggio la salva

Catania,

Un intervento tempestivo e decisivo dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania ha consentito di salvare la vita a una neonata di soli 5 mesi, in un grave episodio verificatosi ieri pomeriggio a Catania, nel quartiere San Cristoforo.
L’allarme è scattato a seguito di una chiamata al 112 NUE effettuata dalla sorella della donna, preoccupata per lo stato di agitazione della congiunta la quale, dopo essersi chiusa a chiave nella camera da letto assieme alla neonata, aveva inviato un messaggio nel quale manifestava l’intenzione di compiere un gesto estremo proprio nei confronti della piccola: “Vivrò, morirò premendo il cuscino, morirò anch’io. State bene ragazzi”.
La Centrale Operativa, compresa la gravità della situazione, ha subito allertato una “gazzella” ed ha, quindi, avuto inizio una “corsa per la vita”. L’equipaggio, infatti, a sirene spiegate, ha raggiunto la palazzina in una manciata di minuti, salendo all’ultimo piano, ed entrando nell’appartamento, dove la giovane madre si era barricata in camera da letto. Considerata la situazione di estremo pericolo e l’urgenza di intervenire, i Carabinieri hanno forzato l’accesso alla stanza, riuscendo a bloccare la donna mentre stava soffocando la neonata con le mani e con un cuscino.
I militari dell’Arma hanno subito allontanato la madre dalla bambina. Grazie alla prontezza e alla professionalità dei militari, è stato immediatamente praticato il massaggio cardiaco alla piccola, che fortunatamente ha ripreso conoscenza dopo pochi istanti. La bambina è stata quindi affidata alle cure del personale sanitario e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Marco”, dove è attualmente ricoverata nel reparto di Pediatria per accertamenti, ma non in pericolo di vita.
La madre, invece, è stata sottoposta a Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.), misura prevista nei casi in cui sia necessario un intervento urgente di cura e tutela e non sia possibile procedere con modalità volontarie, ed è stata, perciò, ricoverata presso il reparto di Psichiatria per l’avvio delle cure e degli accertamenti specialistici.
Fondamentale, in questo contesto, si è rivelata anche la sinergia tra la Centrale Operativa e le pattuglie sul territorio: la tempestiva gestione della segnalazione al 112 NUE, l’immediata acquisizione delle informazioni utili e il rapido coordinamento dell’intervento hanno consentito di indirizzare in pochi istanti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sul luogo dell’emergenza, garantendo un’azione efficace e risolutiva che ha evitato conseguenze drammatiche.

Allarme Inflazione , +1,5% nel 2025: in 5 anni è salita del 17,1% Causa: aumento dei prezzi dei trasporti

Spesa impossibile, il cibo costa ora il 25% in più: tantissime famiglie in  allarme - Linkedincaffe.it

 

L’Istat si sofferma sul problema Inflazione in Italia E’allarme.. Nel mese di dicembre 2025, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, mostra un aumento dello 0,2% su novembre 2025 e dell’1,2% su dicembre 2024 (dal +1,1% del mese precedente), confermando la stima preliminare. .

In media, nel 2025, i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,5% (+1,0% nel 2024). L’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’“inflazione di fondo”) e quella al netto dei soli energetici mostrano un aumento medio annuo rispettivamente dell’1,9% (+2,0% nell’anno precedente) e del 2,0% (+2,1% nel 2024).

La lieve accelerazione dell’inflazione osservata a dicembre è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +2,6%), degli Alimentari non lavorati (da +1,1% a +2,3%) e dei Servizi Vari (da +2,0% a +2,2%). Rallentano invece i prezzi dei Beni non durevoli (da +1,0% a +0,6%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,7%), mentre si accentua il calo di quelli degli Energetici regolamentati (da -3,2% a -5,2%).

Nel mese di dicembre l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +1,7%; quella al netto dei soli beni energetici accelera di poco (da +1,7% a +1,8%). I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona evidenziano a dicembre un’accelerazione del loro ritmo di crescita (da +1,5% a +1,9%), così come quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,0% a +2,2%).

Catania, vertice del Presidente della Regione Sicilia Schifani con imprenditori e istituzioni del territorio

 

Imprenditori Catania riuniti con Schifani

 

Catania,

Zes unica, decontribuzione Sud, potenziamento della piccola e media impresa, modernizzazione del sistema bancario, investimenti e innovazione, sviluppo delle infrastrutture aeroportuali e autostradali. E ancora, soluzioni per i trasportatori in merito alle normative sull’emissione di gas serra, eolico off shore, crocieristica, waterfront di Catania, consorzi di bonifica, percorsi di alta formazione specialistica universitaria. Questi i temi al centro di un “think tank” in corso al Palazzo della Regione di Catania, coordinato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con alcuni dei più importanti attori del mondo produttivo etneo. Presenti all’incontro anche il sindaco di Catania Enrico Trantino, il deputato regionale Nicola D’Agostino e il capo di gabinetto della Presidenza della Regione Salvatore Sammartano.

Alla riunione con il presidente Schifani hanno preso parte Giovanni Arena (ad Gruppo Arena), Antonio Belcuore (commissario Camera di commercio del Sud-Est Sicilia), Cristina Busi (presidente Confindustria Catania e del cda Gruppo Busi-Ferruzzi), Giuseppe Condorelli (amministratore Condorelli); Saverio Continella (amministratore unico Baps), Franz Di Bella (amministratore Netith), Francesco Di Sarcina (presidente Autorità portuale Sicilia orientale), Venerando Faro (Piante Faro), Enrico Foti (rettore Università Catania), Fabio La Versa (Si.A.Z.), Salvatore Palella (presidente Palella Holdings), Francesco Tornatore (Gruppo Industriale Famiglia Tornatore), Nico Torrisi (ad Sac), Gaetano Vecchio (presidente Sicindustria e amministratore Cosedil).

Sicurezza cibernetica: una crescente complessità, con attacchi sofisticati, ransomware, frodi online e reati contro la persona ..I dati della Polizia postale

 

 

 

 

Nel 2025 la sicurezza cibernetica ha registrato una crescente complessità, con attacchi sofisticati, ransomware, frodi online e reati contro la persona che hanno inciso sulla vita dei cittadini e sui servizi essenziali.

In questo contesto, la Polizia postale ha operato attraverso un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto investigativo e costruzione di competenze, per formare personale altamente qualificato e rafforzare la resilienza collettiva, contribuendo in tal modo, insieme agli altri partner istituzionali, al consolidamento della capacità di risposta del sistema Paese.

Con riferimento ai dati consolidati al 21 dicembre, l’attività della Polizia postale e per la sicurezza cibernetica si è sviluppata su scala nazionale con un impegno operativo continuo e ad alta intensità.

Sono stati trattati, nei settori della tutela della persona e in particolare dei minori online, tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete, contrasto al cyberterrorismo e protezione delle infrastrutture critiche informatizzate, 51.560 casi, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni.

Ogni intervento ha richiesto l’integrazione di competenze investigative, capacità tecnicoforensi e cooperazione internazionale, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella gestione delle minacce cibernetiche.

Postale

Il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), ha confermato nel 2025 un ruolo centrale nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili, supportato anche dall’attività dell’Unità di analisi del crimine informatico, équipe di funzionari psicologi della Polizia di Stato, con un’azione operativa concentrata su attività mirate e qualitative.

Nel 2025 i procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti Csam (Child sexual abuse material) ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate.

La sezione operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un’azione che si è tradotta in 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni, a testimonianza di un impegno operativo costante, multidisciplinare e orientato alla tutela concreta delle persone, con particolare attenzione alle diverse forme di aggressione riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto “codice rosso”.

I fenomeni dello stalking, delle molestie online e della diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, presentano una marcata connotazione di genere, colpendo prevalentemente le donne.

Nel corso del 2025 sono state attivate 477 procedure di codice rosso, in prevalenza per casi di stalking e revenge porn.

Postale

 

Nel 2025 l’azione del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), che ha celebrato il ventennale dalla sua istituzione, si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi. L’azione del Centro si è basata su un modello operativo integrato, che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, supportato dalla rete territoriale dei Nuclei operativi per la sicurezza cibernetica (Nosc), fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la prima risposta agli incidenti.

Nel 2025 sono state registrate complessivamente 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell’elevata pressione cibernetica sul Paese.

Oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. Quale punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il Cnaipic ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e il deferimento di circa 169 persone.

Il Centro ha inoltre garantito il servizio di sicurezza informatica per gli eventi giubilari, operando in stretto raccordo con le altre realtà coinvolte attraverso war room dedicate, assicurando condivisione tempestiva delle informazioni e rapido contenimento delle minacce.

Postale

 

Nel 2025 il Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica ha rafforzato le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio di fonti aperte del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri operativi per la sicurezza cibernetica attivi sul territorio. L’anno è stato segnato da un aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna. 

Rafforzato nel 2025 il contrasto alle minacce economico finanziarie, con lo sviluppo di competenze specifiche su analisi dei flussi, cripto-asset e frodi digitali.

L’impiego dell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso l’uso dei deepfake, ha reso i tentativi di truffa ai danni dei cittadini sempre più sofisticati, rendendo necessaria l’introduzione di una nuova e specifica fattispecie di reato.

Il cybercrime economico finanziario resta centrale, con 27.085 casi trattati e 4.489 persone indagate.

 

Postale

Il Commissariato di P.S. Online, si conferma punto di contatto essenziale tra la Polizia postale e i cittadini, offrendo un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online. 

Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni (inerenti phishing, social network e attacchi informatici), con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività.

Accanto alle attività di contrasto, il servizio ha rafforzato il proprio ruolo sul versante preventivo e formativo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto migliaia di istituti scolastici e centinaia di migliaia di studenti, docenti e genitori. Complessivamente, le attività di prevenzione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online.

A conferma dell’impegno, la Polizia postale ha ottenuto due importanti riconoscimenti: al World Police summit di Dubai per il progetto editoriale “Sulle tracce dell’hacker”, realizzato con la Fondazione Geronimo Stilton, e il Premio nazionale per le competenze digitali nella categoria “Inclusione digitale” con il progetto “Sicurezza cibernetica per tutti”.

 

Palermo, il Presidente della Regione Sicilia ,Schifani , incontra il parroco di San Filippo Neri -Don Giovanni Giannalia -dopo le recenti intimidazioni

 

Giannalia e Schifani

 

 

Palermo,

«Dopo quanto accaduto, non può non esserci una risposta da parte delle istituzioni. Ho voluto essere qui non solo per esprimere la vicinanza mia e di tutta la Regione ma per ascoltare e trovare insieme soluzioni concrete».

Così il presidente, Renato Schifani, al suo arrivo alla chiesa di San Filippo Neri di Palermo, per esprimere solidarietà al parroco don Giovanni Giannalia e alla comunità dopo le intimidazioni delle ultime settimane.

Schifani ha visitato i locali che nei giorni scorsi sono stati raggiunti da alcuni colpi di arma da fuoco e ha discusso le principali problematiche del quartiere con don Giannalia, alla presenza del comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Luciano Magrini, e altri rappresentanti delle forze dell’ordine.

«Le criticità possono essere affrontate soltanto con la collaborazione di tutti – ha detto il presidente – Per questo, intendo convocare un tavolo operativo che, mettendo insieme tutti gli enti coinvolti, a partire dal Comune, permetta di arrivare con concretezza e in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e, in generale, per il quartiere. Un contributo determinante, sotto questo aspetto, arriverà anche dalla “control room” che inaugureremo nei prossimi mesi».

Il presidente della Regione si è poi soffermato sulle iniziative a lungo termine per il quartiere: «Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamento e di progetti che possa mettere insieme rigenerazione urbana e sociale partendo dalle scuole e dalle infrastrutture».

Successivamente, Schifani ha visitato, accompagnato dal comandante Magrini, la stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri incontrando i militari in servizio. «A nome di tutti i siciliani – ha detto – voglio ringraziarvi per il vostro impegno».

Polizia stradale: i dati consuntivi nel 2025 – Controllate oltre due milioni di persone e verbalizzato 1602,794 infrazioni

polstrada dati 2025

 

La Polizia stradale ha divulgato il consuntivo delle attività svolte nel 2025.

Nell’anno appena trascorso sono state impiegate per il controllo di strade e autostrade 423.328 pattuglie che hanno controllato 2.014.439 persone e contestato 1.602.794 infrazioni.

Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 462.312.  Sono state ritirate 63.537 patenti di guida e 41.788 carte di circolazione. Sono stati infine decurtati 2.794.271 punti patente.

I conducenti controllati con etilometri e precursori sono stati 821.444, di cui 11.126 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica mentre quelli denunciati per guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti sono stati 1.469.

Nelle 180 tratte autostradali, pari a 1.800 chilometri, la Polizia stradale controlla la velocità media attraverso il “tutor” e, dal 1° gennaio al 31 dicembre, ha rilevato 362.792 infrazioni per superamento dei limiti di velocità.

polstrada dati 2025

 

Sono proseguiti i controlli nel settore del trasporto professionale che ha portato al controllo di 334.439 veicoli pesanti, accertando 490.972 infrazioni.

Particolarmente efficace è stata anche l’attività di Polizia giudiziaria che ha consentito di assicurare alla giustizia complessivamente 16.823 persone di cui 735 arrestate e 16.088 denunciate in stato di libertà. Oltre 2.800 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrate.

Gli esercizi pubblici controllati sono stati 4.644 di cui 1.496 autofficine, 1.078 autorivendite, 252 autoscuole, 450 carrozzerie, 406 agenzie di pratiche automobilistiche, 92 autodemolizioni e 870 altri esercizi. 1.933 sono state le infrazioni rilevate di cui 1.632 per le quali è prevista una sanzione amministrativa e 301 di rilevanza penale.

polstrada dati 2025

 

La Polizia stradale, inoltre, ha contribuito, con personale specializzato, alle attività di contrasto al fenomeno dello sversamento illecito dei rifiuti nella “terra dei fuochi” tra le province di Napoli e Caserta.

Nel corso dell’anno appena trascorso le attività operative, con l’impiego di 907 pattuglie, hanno permesso di sottoporre a controllo complessivamente 3.522 veicoli adibiti al trasporto di rifiuti, accertando 3.830 infrazioni per un importo delle sanzioni pari a 2.292.533,54 euro.

Risultati positivi anche sul piano della cooperazione con altri Stati. È stata consolidata la cooperazione per lo svolgimento di pattugliamenti congiunti in ambito transfrontaliero con la Svizzera e la Slovenia.

A tal riguardo nel corso del 2025 si sono svolti 45 servizi congiunti in Svizzera, di cui 24 nel Cantone Ticino, 12 nel Cantone dei Grigioni e 9 nel Cantone Vallese che hanno portato al controllo di 758 veicoli, 1023 persone e alla rilevazione di 209 infrazioni al codice della strada.

Inoltre, nell’ambito della cooperazione con le autorità slovene sono stati effettuati 13 servizi congiunti finalizzati al controllo dei veicoli trasportanti merci e passeggeri, e alla verifica dello stato psico-fisico dei conducenti, nell’ambito dei quali sono stati controllati 416 veicoli e rilevate 189 infrazioni al codice della strada.

Di particolare rilievo la collaborazione con l’Autorità europea del lavoro (Ela), nel cui ambito, sono state effettuate 3 operazioni congiunte rispettivamente a Tarvisio (Udine), a Vilnius (Lituania) e a Milano, finalizzate al controllo del traffico commerciale, che hanno visto la partecipazione oltre che delle Autorità di Polizia, delle Autorità dei trasporti e delle Autorità del lavoro di Austria, Belgio, Croazia, Francia, Lituania e Slovenia. Nell’ambito di queste operazioni, sono stati controllati 112 veicoli e rilevate 155 infrazioni al codice della strada.

polstrada dati 2025

Con l’operazione “JAD Mobile 8”, promossa dall’agenzia europea Frontex, con la partecipazione delle principali Forze di Polizia europee, oltre a Europol e Interpol, è stata realizzata una massiva attività di Polizia in contemporanea in 17 Paesi dell’Unione europea e nel territorio di altri 8 stati terzi partecipanti, per il contrasto al fenomeno del riciclaggio dei veicoli e al traffico di stupefacenti.

I controlli sono stati estesi anche a diversi esercizi pubblici come autodemolitori e officine meccaniche.

Circa 5.000 i veicoli controllati con 5.400 persone sottoposte a controllo, 20 delle quali sono state arrestate e 47 denunciate per diversi reati.

Durante l’operazione sono stati inoltre sequestrati 124 veicoli (o parti di essi) risultati rubati o riciclati, 32 chilogrammi di sostanza stupefacente e 8500 chili di merci e tabacchi lavorati esteri, oggetto di contrabbando.

Palermo, spari d’arma da fuoco contro la chiesa dello Zen

 

 

Palermo,

Un petardo e colpi di arma da fuoco sono stati esplosi a Palermo contro l’ingresso secondario della chiesa del quartiere Zen, in via Fausto Coppi, dove la polizia scientifica ha effettuato rilievi, trovando diversi bossoli per terra. Indagini sono in corso.

I proiettili hanno raggiunto l’interno della chiesa…

I promotori e le promotrici degli Stati Generali per l’infanzia e l’adolescenza e per le politiche giovanili condannano i gravissimi fatti avvenuti proprio contro la parrocchia con colpi di arma da fuoco esplosi contro l’ingresso della chiesa, con danni ingenti e quello che appare come uno sfregio inaccettabile alla comunità.

«Che si tratti di una “incosciente bravata”, come ipotizzato da padre Giannalia, o meno, è comunque un fatto gravissimo. Conferma la pericolosa deriva culturale della nostra città, che sempre più spesso sfocia in violenza e intimidazione – si legge in una nota  dei promotori degli Stati Generali per l’infanzia e l’adolescenza e per le politiche giovanili -. Questa volta, la violenza colpisce un simbolo di pace e impegno sociale, un simbolo della comunità e della sua voglia e capacità di riscatto».