“LIBERTA’,LIBERTA’ : RIAPRIRE SUBITO”-TROPPE TENSIONI

Marcia su Roma", manifestazione di protesta: "Abbiamo fame" - Foto Tgcom24

Troppe tensioni, adesso si organizzano manifestazioni non autorizzate ,per sicurezza, dalla Prefettura.Scontri, fumogeni e bombe carta alla manifestazione  del movimento dei ristoratori ‘Io Apro’  Ci sono state alcune cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine per respingere il tentativo di alcuni manifestanti di forzare il blocco per raggiungere Montecitorio

Manifestazione contro il coprifuoco a Roma, bombe carta e lacrimogeni:  diversi i fermi

Poichè i manifestanti forzavano il blocco delle forze dell’ordine per arrivare a Montecitorio.venivano chiusi dai militari tutti gli ingressi che conducevano a piazza di Montecitorio…  Tafferugli e scontri con la Polizia
La richiesta è gridata , riaprire subito bar, ristoranti, dare ristori adeguati, partite Iva eccetera
Al punto che  i manifestanti si  raggruppavano  a piazza San Lorenzo in Lucina e poi a piazza San Silvestro al grido di “libertà, libertà”. “Ci stanno negando il diritto a manifestare – grida una signora proprietaria di un ristorante a Firenze – sarebbe questa la vostra democrazia?”.

“Fateci passare, fateci passare” grida Mohamed ‘Momi’ El Hawi, 34 anni, ristoratore di Firenze, leader del movimento ‘Io Apro’, che si è ammanettato in piazza San Silvestro chiedendo alle forze dell’ordine di far passare i manifestanti.

“Riaperture subito”, gridano i manifestanti. “Noi dobbiamo riaprire per i nostri figli. Perché alcune attività posso aprire e altre no?

In piazza San Silvestro circa 500 persone. .

Monitoraggio del territorio: Carabinieri di Aci Sant’Antonio in prima linea

Associazione Nazionale Carabinieri: nuova vettura per la comunità e rinnovo della convenzione per l’ambiente. Caruso: “Sinergia importante”

È stata l’occasione per mostrare la nuova vettura di servizio, una Fiat
Punto, messa a disposizione della comunità della Città del Carretto
Siciliano: questo il motivo dell’incontro in piazza Maggiore di ieri,
venerdì 9 aprile, fra i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri
santantonese, la Giunta Comunale rappresentata dal Sindaco, Santo
Caruso, e dagli Assessori Antonio Scuderi e Quintino Rocca, il
Maresciallo Sara Scirocco della locale Stazione dei Carabinieri e il
Comandante Fabrizio Lo Verde del Corpo dei Vigili Urbani.
Con l’ANC, inoltre, attraverso la Delibera di Giunta n. 31/2021 è stata
rinnovata la collaborazione per il Servizio di Sorveglianza Ambientale,
un servizio di monitoraggio legato alla raccolta differenziata:
monitoraggio sulle microdiscariche, sulle modalità di conferimento e
sugli orari di conferimento, oltre che servizio di sensibilizzazione dei
cittadini per rendere ancora più efficiente la raccolta differenziata.
Quella con l’associazionismo del territorio è una collaborazione
costante e continua – ha dichiarato il primo cittadino – grazie alla
quale riusciamo a garantire una serie di importanti servizi e a dare
risposte mirate. Con l’Associazione Nazionale Carabinieri, nello
specifico, ormai da tempo riusciamo a lavorare con particolare sinergia,
e sono particolarmente felice di questi nuovi tasselli che si aggiungono
a quelli che hanno già contribuito a dare man forte alla comunità. Per
questo ringrazio vivamente tutti i suoi componenti”.

“Un sorriso in mezzo al mare”, disabili in carrozzina

PORTO

Sabato 10 aprile alle ore 9,45 nella banchina del porto di Catania, alla presenza del sindaco Salvo Pogliese e dell’assessore al mare Michele Cristaldi, prenderà avvio il progetto ”Un sorriso in mezzo al mare”, patrocinato dal Comune di Catania e realizzato grazie al contributo del Movimento Cristiano Lavoratori di Catania e all’associazione l’ Angelo Federico onlus.

Dieci ragazzi disabili, insieme agli accompagnatori, con due imbarcazioni confiscate per trasporto illegale di migranti concesse dalla Lega navale di Catania, effettueranno una breve traversata a mare lungo la costa catanese, con una sosta nel porto turistico “Rossi” nella zona Caito nei pressi di piazza Europa.

L’ auspicio dell’associazione l’Angelo Federico Onlus è che questa iniziativa sensibilizzi per la realizzazione di imbarcazioni italiane che consentano l’accesso ai disabili direttamente con la carrozzina.

Regno Unito: scompare il principe Filippo, va via un’epoca di uniformi e cerimonie

La Regina Elisabetta e il principe Filippo: le foto del loro amore

 

Spicca il comunicato di Buckingham Palace: “Si è spento  il principe Filippo, aveva 99 anni. “E’ con profondo dolore che Sua Maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale, il Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Sua Altezza Reale si è spento in pace questa mattina al Castello di Windsor”

La Regina Elisabetta e il principe Filippo: le foto del loro amore

Filippo,aveva quasi cent’anni perchè avrebbe compiuto 100 anni il 10 giugno prossimo, era comparso in pubblico l’ultima volta lo scorso 16 marzo, mentre lasciava il King Edward VII Hspital di Londra, dove era stato ricoverato per riprendersi dall’intervento al cuore al quale si era sottoposto nel St Bartholomew’s Hospital. Il Duca di Edimburgo era stato ricoverato al King Edward VII Hospital il 16 febbraio per un periodo di “riposo e osservazione”, dopo avere sofferto un malore.

Ma la degenza era stata prolungata tanto che un comunicato ufficiale riferiva che Filippo era in cura per un’infezione. Dopo 13 notti, era stato trasferito all’unità cardiaca del St   per un trattamento specialistico. Il Palazzo aveva riferito che il 3 marzo Filippo si era sottoposto “con successo a una procedura per una condizione cardiaca pre-esistente”.

Il principe Filippo disse che rinascendo "sarebbe voluto essere un virus  letale"

 

All’uscita dal King Edward VII Hospital di Londra, Filippo era stato fotografato su una sedia a rotelle, prima di salire sull’auto che lo avrebbe portato al Castello di Windsor, per riunirsi alla regina Elisabetta, dopo aver trascorso 28 notti in ospedale, la sua degenza più lunga.

Prima aveva partecipato alla cerimonia del passaggio di consegne del suo ruolo di colonnello in capo del reggimento dei Rifles, dopo 67 anni di servizio.

 

Elisabetta II e Filippo, scatti da un matrimonio da record

Lo stesso mese, era anche stato fotografato al matrimonio della principessa Beatrice, mentre a giugno era stato fotografato al fianco della regina per il suo 99esimo compleanno. Lo scorso novembre era stata diffusa la sua ultima foto ufficiale, che lo ritraeva accanto alla regina al Castello di Windsor, mentre insieme ammiravano una cartolina fatta dai loro pronipoti, i principi George e Louis e la principessa Charlotte, per il loro 73esimo anniversario di matrimonio.

Dallo scorso marzo, Filippo aveva trascorso gran parte del suo tempo in isolamento al Castello di Windsor, come precauzione contro il Covid-19.

I 70 anni insieme da quando , il 20 novembre del 1947, nell’Abbazia di Westminster a Londra, il principe si unì in (sontuoso) matrimonio. Un’unione perfetta, quella tra Elisabetta di Windsor, allora 21enne, e Filippo Mountbatten, alto e biondo 26enne che della sovrana è un lontano cugino. Per sposare Elisabetta, Filippo ha rinunciato al proprio cognome, si è convertito alla religione anglicana ed è diventato cittadino britannico. Solo così esce dalla linea di successione al trono di Grecia e Danimarca, perchè era l’unico figlio maschio di un fratello del re Costantino.

Per il Regno Unito, ancora stravolto dalle battaglie  della seconda guerra mondiale-la lotta alla Germania Nazista di Hitler e dallo sfaldamento dell’Impero, il matrimonio tra Elisabetta e Filippo rappresentò una ripresa, un messaggio di fiducia e ottimismo verso il futuro. La morte prematura del padre di Elisabetta, nel 1952, la rende regina, Capo della chiesa anglicana e Capo del Commonwealth, mentre a Filippo è riservato il ruolo  di principe consorte

Elisabetta II e Filippo, scatti da un matrimonio da record

 Bandiere a mezz’asta sventolano oggi sul palazzo, decretati 8 giorni di lutto in tutto il Regno Unito.

Se ne va un’epoca di uniformi e cerimonie, parenti ,pettegolezzi, rotocalchi e rumours, riti che ricordano epoche passate.. Un uomo che non ha mai lasciato parlare di sè, niente critiche mai comportamenti inusitati.

Elisabetta II e Filippo, scatti da un matrimonio da record

Elisabetta II e Filippo, scatti da un matrimonio da record

Ricordiamo il duca per il suo continuo sostegno alla sovrana, non solo come regina, ma come marito“. E’ un passaggio della dichiarazione fatta dal premier Boris Johnson, dopo avere appreso la notizia della scomparsa del principe Filippo. “E’ a sua maestà e alla sua famiglia che i nostri pensieri si ricolgono oggi – ha detto ancora Johnson parlando a Downing Street – oggi piangiamo con sua maestà e le nostre condoglianze vanno a lei e alla sua famiglia, che ringraziamo come nazione e regno

Elisabetta II e Filippo, scatti da un matrimonio da record

LA DISPERAZIONE DEI COMMERCIANTI ATTRAVERSA L’ITALIA

Alta tensione nelle piazze: proteste a Napoli, scontri a Milano e Torino

La protesta era da preventivare per le nuove misure restrittive imposte dall’ultimo Dpcm …            Cresce la tensione nelle piazze , da Nord e Sud delle principali città. Un piano di riapertura delle attività viene sollecitato dalle forze politiche.

Viene fuori il problema della sicurezza : “La questione dell’ordine pubblico è diventata molto sensibile e vanno disinnescate le situazioni più a rischio” spiegano vertici degli apparati di sicurezza,
– A Torino  la ‘protesta del popolo’ contro ‘dittatura, coprifuoco e lockdown’. Due petardi lanciati verso le forze dell’ordine, che hanno reagito con una carica di alleggerimento. Poi una seconda carica, seguita al lancio di bottiglie e all’esplosione di una bomba carta, che ha portato dieci fermati, tra i quali ci sarebbero anche ultras delle tifoserie di Juventus e Toro. E in una terza carica, un ragazzo è stato ferito alla testa ed è stato soccorso dal 118. Guerriglia urbana in via Roma e piazza San Carlo: lacrimogeni lanciati dalle forze dell’ordine per rispondere al lancio di bombe carta, sassi e bottiglie. Divelte dai dimostranti le recinzioni di un cantiere, danneggiate le vetrine di alcuni negozi e scattati alcuni saccheggi.

– Tensione anche a Milano, con un corteo non autorizzato partito da corso Buenos Aires: dehors danneggiati, le transenne utilizzate per il Giro d’Italia lanciate nelle scale della metropolitana, cassonetti rovesciati, una molotov lanciata verso un’auto della polizia locale.  Alcuni manifestanti diretti verso il Palazzo della Regione, con altri commercianti arrivati in piazza per protestare pacificamente che hanno deciso di sfilarsi da parte della protesta, troppo violenta: lancio di pietre, bottiglie e petardi verso la sede della Regione in via Melchiorre Gioia.​  Ferito un poliziotto presso la Stazione centrale dal lancio di un oggetto, in maniera non grave; undici persone fermate, le forze dell’ordine hanno poi disperso il corteo.​

I commercianti, ristoratori, titolari di bar, professionisti con Partita Iva, sono al tappeto.  Non hanno ancora ricevuto ristori od indennizzi ,focolai di protesta rivolti al premier Draghi che ha il dovere di dare la priorità assoluta alla problematica del giorno.

 

Indonesia dramma, inondazioni di fango travolgono villaggi: morti e dispersi

 

La violenza del tempo si abbatte sull’Indonesia.Oltre 70 persone sono morte e dozzine sono ancora disperse dopo che inondazioni improvvise e frane hanno colpito l’Indonesia e il vicino Timor Est. “Ci sono 55 morti, ma questo numero è del tutto provvisorio e cambierà sicuramente, mentre circa 42 persone sono ancora disperse”… Altri 16 corpi erano già stati trovati.  – 

La notizia è riferita dalle  autorità locali.. Si apprende pure che il  fango  rotolava giù dalle colline circostanti poco dopo mezzanotte e ha colpito quasi 50 case nel villaggio di Lamenele, sull’isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara orientale. I soccorritori hanno recuperato 20 corpi e nove feriti,  , altri tre corpi di abitanti del villaggio spazzati via da inondazioni improvvise nel villaggio di Oyang Bayang. Il numero delle vittime è destinato a salire nelle prossime ore,,

Maxirissa ad Aci Sant’Antonio: denunciati 13 giovani dai Carabinieri

 

Rissa al Cas di Sant'Antonio: 17enne in codice rosso

 

Maxirissa ad Aci Sant’Antonio in piazza Europa, Caruso: “Una sconfitta per tutti, ma auspico che i responsabili paghino per il bene della collettività non abituata a questo”

A seguito dalla rissa occorsa in piazza Europa lo scorso 29 marzo, rissa
che ha portato alla denuncia, da parte dei Carabinieri, di 13 persone
originarie prevalentemente di Aci Sant’Antonio, Aci Catena e Acireale,
in maggioranza molto giovani, e in merito al quale si è registrato
l’intervento del Garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
del Comune santantonese, Sebi Barbagallo, che ha spiegato come
nell’attuale società “tre adolescenti su dieci prendono parte a risse o
liti violente con l’intento di ledere l’altro” e che “il profilo di chi
mette in atto comportamenti aggressivi ha a che fare con chi usa la
tecnologia in maniera distorta, gioca d’azzardo, scommette online, fa
uso di sostanze psicotrope e alcol”, il Sindaco, Santo Caruso, ha
dichiarato: “Prima di ogni cosa mi preme fare presente che speriamo vivamente che il ragazzo che in questo momento si trova in ospedale si riprenda presto: come amministrazione ci stringiamo attorno all’apprensione di questa famiglia santantonese, a nome di tutta la comunità.
“In merito ai fatti dico solo che saranno gli inquirenti a fare
chiarezza, e credo che ci siano tutti gli elementi affinché questo possa
avvenire e affinché i veri responsabili non la facciano franca, per il
bene di questa collettività composta da persone oneste, lavoratrici e
lavoratori, una comunità non abituata ad assistere ad esempi di degrado
antropologico e culturale simile.
“Sono molto dispiaciuto per il fatto di cronaca in sé, al di là del
territorio, che in un caso simile ha un’importanza parecchio relativa.
Sapere che ci sono giovani che usano violenza, probabilmente dietro
banali pretesti, rappresenta una sconfitta per la società, a tutti i
livelli, una sconfitta che si annida nella povertà educativa. È una
sconfitta per la politica e per noi cittadini tutti: significa che non
si è riusciti a trasmettere a questa parte fragile delle nuove
generazioni i valori del dialogo, del confronto, del rispetto. È un
errore che ricade sulle generazioni come la mia, al quale però possiamo
ancora porre rimedio con politiche mirate, capaci di aggregare ed
educare”.
“Al netto di come si evolverà questa vicenda e quali saranno i suoi
sviluppi, quindi, una riflessione politica ben al di là del territorio
possiamo farla riguardo tanto l’esigenza di riaffermare valori che
spesso diamo per scontati quali il dialogo, il confronto e il rispetto,
quanto quella di avviare politiche che puntino all’aggregazione e al
civismo.
“Nel 2021 non è ammissibile leggere ancora certe notizie”.

 

 

Mattarella firma il decreto, Italia in zona rossa- Sicilia sotto i riflettori giudiziari

 

Aperto il reparto Covid dell'Ospedale di Altamura: attivati 20 posti letto,  ampliabili sino a 60 | Panorama della Sanità

L’Italia arriva all’appuntamento del venerdì dopo una giornata con 23.649 nuovi positivi e 501 morti. L’indice di positività si attesta al 6,6%. Ieri sera Mattarella ha firmato intanto il decreto che proroga al 30 Aprile la retrocessione di tutta Italia in zona rossa. Ma i cambiamenti sono possibili se cambiano i dati negativi.

Tra le regioni che attendono il monitoraggio e puntano a lasciare la zona rossa c’è la Campania. La regione governata da Vincenzo De Luca ha archiviato il primo aprile con 2.258 contagi e 55 morti inseriti nel bollettino. Vuole la promozione anche il Veneto di Luca Zaia.

I dati in nostro possesso dicono che l’indice Rt è 1.12. L’incidenza è a 226,8, quindi sotto la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti. Abbiamo il 29% di ricoveri in terapia intensiva, sotto la soglia del 30%. I ricoveri in area non critica sono al 27%, la soglia è al 40%. Se la nostra proiezione sarà confermata, noi domani speriamo che ci sia un passaggio di colore“, ha diffuso il governatore”Stiamo parlando di variazioni di decimali”.

Anche il ministro Speranza avverte di “non soffiare sull’inquietudine”

I dati più recenti per la regione fanno riferimento a 1.633 i contagi e 28 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 42.612 tamponi, il tasso di positività è del 3,83%.

Il Lazio spera nella permanenza in zona arancione. “Aumentano i casi, mentre sono stabili i ricoveri e diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 4%. I casi a Roma città sono a quota 900. Timidi segnali positivi sono la diminuzione dei decessi e delle terapie intensive, ma dobbiamo mantenere alta l’attenzione nelle festività di Pasqua. Il valore RT è stabile a 0.98”, informa l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato

Il ‘caso Sicilia’,la regione sotto i riflettori giudiziari per i dati falsi comunicati.. Qui si  rischia di essere retrocessi. Il quadro più recente comprende 1.282 contagi su 10.305 tamponi con un’incidenza del 12%. Negli ospedali i ricoverati sono 1039.

OLTRE 70 GLI INCONTRI NELL’ANNO DELLA PANDEMIA «OBIETTIVI: FUTURO ECOSOSTENIBILE E NUOVE OPPORTUNITÀ LAVORATIVE»

 

Superbonus 110%,grande opportunità di rilancio e ripartenza

Il commento del presidente Mauro Scaccianoce durante l’ultimo Cda

 

CATANIA –

Una formazione costante per garantire qualità e farsi trovare preparati nel momento della ripresa economica. Nonostante l’anno difficile – segnato dalla pandemia – il bilancio del 2020 (e di tutto il mandato, a partire dal 2018) della Fondazione degli Ingegneri di Catania, è davvero positivo. «Sono circa 70 gli incontri organizzati nell’ultimo anno solare con l’Ordine (presidente Giuseppe Platania) e con gli altri enti con cui collaboriamo da tempo – ha spiegato il presidente Mauro Scaccianoce, durante l’incontro per l’approvazione del bilancio consuntivo – Tra questi, gli altri ordini professionali del territorio, aziende nazionali e internazionali e l’Università di Catania, nello specifico il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica (DIEEI) e quello di Ingegneria Civile e Architettura (DCAR)». Numeri che danno idea del grande impegno profuso dalla Fondazione, che «ha fin da subito trovato la soluzione per non fermarsi e affrontare al meglio la crisi e i diversi periodi di lockdown, attraverso l’organizzazione dei seminari a distanza. I webinar sono stati importanti per garantire la formazione agli iscritti e riteniamo siano stati anche un valore aggiunto sotto molteplici aspetti: abbiamo avuto la possibilità di avere come relatori esperti di varie materie, che hanno trattato specifici argomenti e che difficilmente avrebbero potuto presenziare in loco».

«Non possiamo certamente dimenticare come, anche in questo ultimo anno, siamo riusciti a lavorare sul fronte delle relazioni e dei rapporti con le istituzioni, concretizzatisi in numerosi protocolli d’intesa – prosegue Scaccianoce – Siamo consapevoli del ruolo degli ingegneri, centrale nella società, e di come la nostra professionalità potrà essere utile alla comunità nel momento in cui cominceremo a vedere la luce in fondo al tunnel. Ed è lì che dovremo dare slancio, in maniera proattiva, per migliorare la qualità della vita e contribuire alla costruzione di un futuro migliore ed ecosostenibile». In quest’ottica, sono stati tanti i seminari dedicati agli aspetti normativi di grande rilevanza, legati ai decreti e alle iniziative del Governo, «non ultima quella del Superbonus 110%, grande opportunità di ripartenza e rilancio. Il settore delle costruzioni rappresenta un base solida della nostra economia e sarà fondamentale per rispondere agli obiettivi del Recovery Plan e Green Deal».

«La conferma del buon operato del mandato e degli ultimi 365 giorni non si riscontra solo nella mole di seminari, convegni e corsi di formazione organizzati, ma anche dalla partecipazione di migliaia di colleghi a questi eventi», aggiunge Scaccianoce. Che punta ancora una volta i riflettori sul futuro: «Nell’ultimo consiglio di amministrazione – in cui è stato approvato all’unanimità il bilancio – abbiamo già pianificato degli incontri che verteranno sulla sicurezza nella Pubblica Amministrazione, sul project management, sulla progettazione e l’edilizia – affinché si possa stare al passo con i tempi e dar luogo a nuove figure professionali in un mondo del lavoro in continua evoluzione, dove alcune scompaio e altre si insediano prepotentemente».

Altra vergogna della Regione sicilia: stipendio di 100 euro(nella Finanziaria) al portavoce del governatore

 

 Pasqua (M5S): Stipendio di 100 mila euro al portavoce del presidente Regione Sicilia più di primari medici che lottano contro il Covid.. Segnale pessimo per i cittadini”

Il deputato del M5S Giorgio Pasqua,ha espresso una vibrata protesta, insieme ai suoi colleghi, per l’approvazione fulminea dello stipendio del portavoce del presidente della Regione, 100 mila euro, più di primari che in questo momento sono in trincea per la lotta al Covid, rischiando la propria vita per salvare vite umane”.

 

Una legge – dice Pasqua- può anche essere cassata da un’altra legge, per questo presenterò subito un ddl per cercare di riportare lo stipendio del portavoce del presidente della Regione a cifre più accettabili. So benissimo che le cifre in ballo non cambieranno di una virgola le sorti della Sicilia, ma quello che conta sono i messaggi che partono da questo palazzo verso l’esterno. E quello partito oggi è veramente pessimo, specie se si considera il terribile momento che stiamo vivendo”.

 

Ps .     UNA VERA INDECENZA APPROVARE UNA SIFFATTA NORMA “PRIVILEGIO” CHE NON FA ONORE  ALLA SICILIA ONESTA ED IN DIFFICOLTA’ ECONOMICA

Vorremmo tanto sapere dov’è l’Ordine dei Giornalisti della Regione Sicilia?    Perchè il suo Presidente Francese ,in proroga nel suo mandato, non esce dal conformismo ed esprime un chiaro dissenso all’operato dei politici che avallano queste indecenze rendendo la Sicilia terra di conquista dei politici disonesti,ladri,nascosti,offendendo la memoria dei giornalisti uccisi per una Sicilia migliore ?          Nomi e cognomi dei politici che hanno approvato questa norma indecente. Sarebbero da arrestare e mettere subito in cella.

                                                     Raffaele Lanza   

                                                          direttore di Sud Libertà

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