Appello del Papa dal Congo: governare significa avere a cuore il bene comune

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ROMA – “Un accorato appello a tutti i congolesi perché, in questo delicato momento della loro storia, siano artefici di riconciliazione e di pace”. Lo ha rivolto oggi Papa Francesco, al termine dell’udienza generale nell’aula Paolo VI, in Vaticano, “alla luce di un recente incontro – ha detto il Papa – che ho avuto con il presidente e il vicepresidente della Conferenza episcopale della Repubblica Democratica del Congo”.

Coloro che hanno responsabilità politiche – ha aggiunto il Papa – ascoltino la voce della propria coscienza, sappiano vedere le crudeli sofferenze dei loro connazionali e abbiamo a cuore il bene comune”.

“Nell’assicurare il mio sostegno e il mio affetto all’amato popolo di quel Paese – ha concluso – invito tutti a lasciarsi guidare dalla luce del Redentore del mondo e prego affinché il Natale del Signore apra cammini di speranza”.

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Immigrazione: miscela esplosiva

Terrorismo, Grillo: Immigrazione ormai è fuori controllo

(Fotogramma)

“Tutta l’Italia, tutta l’Europa sono grate a questi due ragazzi. Io personalmente mi sento in dovere di ringraziarli e abbracciarli, specialmente Cristian che ora si trova in ospedale con una spalla forata”. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, esprimendo vicinanza ai due agenti di polizia coinvolti nella sparatoria che ha portato all’uccisione dell’attentatore di Berlino.

“Due agenti della polizia, Cristian Movio e Luca Scatà, stanotte hanno rischiato la loro vita durante un banale controllo di documenti. L’uomo che avevano fermato era l’assassino di Berlino che ha subito estratto la pistola ferendo Cristian. Luca, poliziotto in prova e con appena 9 mesi di servizio, ha reagito a sangue freddo, ha sparato e ha ucciso il terrorista. Due eroi, che hanno rischiato di diventare due nuovi santi laici“.

Ma per Grillo “è folle che due agenti ordinari debbano essere messi a repentaglio e ritrovarsi ad avere a che fare con un terrorista ricercato da mezza Europa. Questo accade perché la situazione migratoria è ormai fuori controllo“.

“Nel 2015 con gli sbarchi sono arrivati in 153.842, i richiedenti asilo sono stati 83.970, 71.000 sono stati esaminati e il 55% di questi hanno ricevuto diniego: dove sono finiti loro e quelli non esaminati e che non hanno fatto richiesta? L’Italia e l’Europa – avverte Grillo – sono un colabrodo“.

“Anis Amri – continua il leader del M5S – il cui documento è stato ritrovato sul Tir di Berlino, è arrivato in Italia nel febbraio 2011 ed è stato sanato con altri 26.000 da un decreto dello stesso anno (Governo Berlusconi). Poi è finito in carcere sempre qui in Italia e c’è rimasto per 4 anni, periodo durante il quale si sarebbe ‘radicalizzato’, per reati non collegati al terrorismo. Al termine della detenzione (giugno 2015) è stato espulso verso la Tunisia che però non ne ha riconosciuto la nazionalità, quindi è rimasto in Italia un po’ di tempo e poi è partito verso la Germania”.

“Qui, tollerato come profugo cui era stata respinta la domanda di asilo, era stato fermato per due giorni l’estate scorsa e sorvegliato per mesi perché sospettato di preparare un attentato. Dopo di che lo ha preparato e realizzato. Poi è tornato tranquillamente in Italia senza che nessuno lo controllasse durante i passaggi alle frontiere e chissà cosa avrebbe fatto se ieri notte non avesse incontrato Cristian e Luca”, conclude Grillo

Si spegne una stella: George Michael

Il 2016 sarà ricordato, oltre che per i tragici eventi del terrorismo, anche per la “caduta delle Stelle“. Non stiamo parlando delle stelle cadenti della notte di San Lorenzo, quelle sono un piacere da vedere. Stiamo parlando delle Star, dei personaggi del mondo patinato delle celebrità, gli artisti di musica, cinema e arte in genere. Ieri, è stato stroncato da un infarto, all’età di 53 anni, il cantante londinese George Michael. Il suo staff ha tenuto a precisare che “ è morto serenamente in casa sua “. I complottisti possono stare tranquilli. George Michael, negli anni 80 fu il leader del gruppo britannico “Wham!”, band cult degli anni 80. Da solista, George Michael ha venduto qualcosa come 100 milioni di copie in poco meno di 40 anni. Una grandissima carriera la sua, colma di successi e riconoscimenti planetari, ma anche di momenti stagnanti ed improduttivi, con contorni drammatici. La depressione per la perdita del compagno storico, avvenuta per gli effetti dell’AIDS. L’arresto nel 1998, per aver tentato di “adescare” in un bagno pubblico, un poliziotto in borghese. Andò a finire con la condanna a 40 ore di servizi sociali e 800 euro di multa. Ma, quell’episodio lo costrinse a fare “coming out”. George Michael, era stato il sogno delle ragazzine di mezzo mondo, il dichiararsi Gay, ebbe un effetto devastante in quel momento della sua carriera. Ne uscì egregiamente poco dopo, alla fine le stelle, riescono sempre a brillare.

George Michael è solo l’ultimo di una serie di personaggi che ci hanno lasciati in questo anno funesto. Tutto era iniziato a gennaio con il mitico David Bowie. E ancora: Maurice White dei Earth Wind & Fire, Glenn Frey, chitarrista e fondatore degli Eagles, il 21 aprile, all’eta’ di 57 anni per un’overdose di farmaci analgesici, Prince. Paul Kanter leader dei Jefferson Airplane, Phife Dawg rapper statunitense, Sharon Jones, Greg Lake e Keith Emerson degli Emerson Lake & Palmer, Merle Haggard, considerato dai più Re della musica country. Il poeta musicista , Leonard Cohen e il quinto Beatles George Martin. Questo solo per citarne alcuni del mondo della musica, ma anche il mondo del cinema e della cultura hanno pagato il loro forte tributo; a gennaio è scomparsa Silvana Pampanini, nota attrice degli anni che furono, Franco Citti che aveva esordito con “l’accattone” di Pierpaolo Pasolini, l’immenso Ettore Scola, maestro del cinema italiano e mondiale, a febbraio, il premio Nobel per la letteratura, Umberto Eco, George Kennedy, attore celebre di Hollywood, Doris Roberts, il mitico Bud Spencer, Anna Marchesini, Gene Wilder indimenticabile protagonista di Frankestein junior e Willy Wonka, il nostro Dario Fo, il giullare Nobel per la letteratura, Luciano Rispoli, noto teleconduttore, Franca Sozzani direttrice di Vogue, pochi giorni fa, e ieri George Michael.

Le nuove Pensioni dal 2017

Fra le novità di Riforma Pensioni inserite in Legge di Bilancio c’è lo stop agli adeguamenti alle speranze di vita per alcune categorie di lavoratori, in particolare precoci e addetti a mansioni usuranti. Non ci sono invece novità su questo fronte per le altre tipologie di pensioni, che quindi continuano ad applicare gli aumenti delle aspettative di vita previsti dal Dl 78/2010. Vediamo esattamente tutti i requisiti per andare in pensione dal 2017 in poi in relazione a questo aspetto
Il primo adeguamento alle speranze di vita è scattato nel 2013, pari a tre mesi, a cui si sono aggiunti quattro mesi nel 2016. Risultato: nel 2017 ai requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia e a quelli contributivi per la pensione anticipata vanno aggiunti sette mesi. Quindi, l’età per la pensione di vecchiaia 2017 è pari a:
■66 anni e 7 mesi per lavoratori dipendenti del privato,
■66 anni e 7 mesi per lavoratori autonomi,
■66 anni e 7 mesi per lavoratrici del pubblico impiego,
■66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome,
■65 anni e 7 mesi per lavoratrici del privato.

Per quanto riguarda la pensione anticipata, invece, il requisito 2017 è pari a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne.

C’è poi il caso particolare della pensione contributiva, applicabile sia ai trattamenti di vecchiaia sia alle pensioni anticipate. La pensione di vecchiaia contributiva riguarda lavoratori che quando raggiungono l’età pensionabile sopra riportata non hanno perfezionato i requisiti contributivi (20 anni di contributi versati, e un assegno pari ad almeno 1,5 volte il minimo). Se hanno cinque anni di contributivi versati, nel 2017 accedono comunque a una pensione di vecchiaia con 70 anni e sette mesi di età. La pensione anticipata contributiva è invece riservata a coloro che hanno 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno 2,8 volte il minimo: il requisito anagrafico 2017 è pari a 63 anni e sette mesi.

E veniamo alle tipologie per le quali la manovra 2017 ha eliminato l’aspettativa di vita. Aboliti del tutto per la pensione anticipata lavori usuranti.

Per quanto riguarda i lavoratori precoci (con almeno un anno di contributi entro i 19 anni), sono stati eliminati gli adeguamenti 2013 e 2016, e il requisito 2017 per la pensione anticipata è stato fissato in 41 anni di contributi (bisogna comunque rientrare in una serie di categorie, elencate dalla legge). I prossimi adeguamenti alle aspettative di vita però, dal 2019 in poi saranno calcolati.

L’adeguamento alle speranze di vita si applica anche all’Opzione Donna, forma di pensione anticipata su cui la Legge di Stabilità 2017 ha introdotto nuove forme di flessibilità, aprendo alle lavoratrici nate nell’ultimo trimestre dell’anno. Accedono all’Opzione Donna le lavoratrici che hanno almeno 35 anni di contributi. L’età anagrafica comprensiva di aspettativa di vita, è pari a 57 anni e sette mesi per le dipendenti e 58 anni e sette mesi per le autonome.

Infine, ricordiamo che gli adeguamenti alle aspettative di vita non riguardano gli autonomi iscritti alla gestione separata e alle casse previdenziali dei professionisti. Per quanto riguarda i prossimi adeguamenti, sono previsti nel 2019 e poi ogni due anni (quindi 2021, 2023, 2025 e così via). L’entità degli aumenti è decisa di volta in volta, in base ai dati Istat. L’adeguamento 2019 sarà stabilito alla fine del 2017: secondo l’analisi della Ragioneria Generale dello Stato, l’adeguamento potrebbe essere inferiore a quelli precedenti, e non si esclude che sia pari a zero, nel qual caso, i requisiti resterebbero immutati fino al 2021.

Presti consegna le opere di Taormina ai cittadini

Antonio Presti-min
TAORMINA – Occhi innocenti di bambini che guardano l’orizzonte del futuro; chicchi di melograno a rappresentare la pienezza della vita, l’energia e la rinascita, unite dal filo conduttore del sacrificio; e le tartarughe, simbolo di tenacia, immortalità, radicamento e simbiosi con la Madre Terra. Così il mecenate Antonio Presti comunica in una lunga nota di aver portato a battesimo uno dei luoghi più affascinanti della nostra terra, «profanati da un popolo, quello siciliano, che non ha saputo porre fine allo scempio e all’abbandono». Dopo oltre 50 anni “Le Rocce di Mazzarò” vengono riconsegnate ai cittadini, massacrate dalla noncuranza e violentate dal tempo: 25 casette diroccate e disseminate tra rifiuti, lamiere, frammenti di vetro a recidere la memoria che conserva ancora l’eco della “dolce vita” che fu. Questa mattina (martedì 13 dicembre) una conferenza stampa per presentarlo ai giornalisti, così come si trova oggi – sospeso tra la natura e il mare – e per raccontare le “visioni” di un sogno che, vista la comunione d’intenti di tutti gli interlocutori istituzionali, potrebbe a breve diventare un museo all’aperto che si offre ai cittadini, ai turisti, a tutti coloro che amano Taormina e il suo profumo.
A raccontare il passato, l’iter istituzionale, la burocrazia che ha bloccato crescita, sviluppo e rinascita di questo luogo, è stato il Commissario straordinario della Provincia di Messina Filippo Romano: «Dopo diverse criticità burocratiche e organizzative – ha spiegato – finalmente apriamo un nuovo capitolo grazie alla Fondazione Fiumara d’Arte. Abbiamo cercato insieme di creare un assetto burocratico e amministrativo per consentire ad Antonio Presti di far rivivere Le Rocce nel tempo, consegnandole alla collettività: un comodato d’uso di 99 anni, segnato da cadenze temporali che ne consentiranno la fruizione in tempi brevi». A fare piena luce sul progetto museale, che s’innesterà sul parco ambientale, anche il sindaco metropolitano di Messina Renato Accorinti: «Questo è un luogo straordinario – ha sottolineato – abbiamo bisogno di persone che sappiano lavorare con le frequenze dell’anima, per questo Antonio Presti metterà a disposizione di tutti quest’area, con l’energia che ha sempre caratterizzato le sue azioni».
A conclusione della conferenza, la firma ufficiale per il conferimento degli spazi che «già a marzo vorremmo aprire ai visitatori con un percorso all’aperto che metteremo in sicurezza in questi mesi con i tecnici – ha concluso Presti, che si è commosso alla vista dei piccoli della scuola primaria statale De Dominicis di Castelmola, intenti a consegnare alla terra i suoi frutti, testimoni di un momento che segna la storia, non solo di Taormina ma di tutta l’Isola – con l’obiettivo di far conoscere al mondo una vera e propria finestra che si affaccia sul cuore. Oggi inoltre voglio ufficialmente lasciare un testamento: quello della consegna di questo luogo della bellezza e della didattica ai ragazzi, e soprattutto ai guerrieri di luce: quelle anime innocenti con un cromosoma in più, che noi chiamiamo Down ma che in realtà sono gli unici esseri al mondo con una spiritualità che tende alla purezza. L’impegno etico universale per tramandare quest’opera al futuro è quello di consegnare spiritualmente questo patrimonio alla società civile, che è chiamata all’appello per contribuire moralmente ed economicamente alla sua realizzazione: è per questo che attiveremo strumenti di fundraising e crowdfunding per la raccolta fondi a sostegno di questa grande scommessa».

Cosa prevede il progetto
• Il recupero e la riqualificazione del Villaggio da destinare ad attività museale e alberghiera
• La ristrutturazione con tecniche di bioarchitettura e soluzioni ecosostenibili
• La trasformazione delle attuali fatiscenti strutture in stanze-albergo a cura di artisti di fama internazionale
• L’istituzione di un museo all’aperto con opere provenienti da tutto il mondo realizzate in loco e disseminate nel territorio sul modello di Fiumara d’Arte
• La realizzazione di un giardino di essenze spezie mediterranee
• La realizzazione di un orto botanico
• L’attivazione di percorsi turistici, ambientali e culturali in sinergia con altri comuni
• L’attivazione di un’Accademia delle Arti e del Restauro, con una sezione dedicata al Turismo, con l’obiettivo di contribuire alla formazione di giovani altamente qualificati.

VENTI DI GUERRA SULLA SOVRINTENDENZA DI CATANIA

L’Organizzazione sindacale autonoma SIAD
Visti gli Ordini di Servizio della Soprintendente ai b.c. di Catania e, in particolare la disposizione. Prot.n. del 25 Ottobre 2016 “ Spostamenti logistici di personale”.
Accertata la Violazione dell’art.7 del CCRL comma C p.2 che dispone l’obbligo nella materia- trattandosi di Spostamento e mobilità di massa –della Consultazione sindacale.
Vista la Nota Prot.n.533/16 con la quale i dipendenti interessati hanno espresso vibrata protesta contro l’irrazionalità e l’arbitrario esercizio del potere- messi in luce dalla disposizione di servizio in esame- che non tiene conto pure del benessere della collettività
Visti i danni effettivi e il conseguente malessere del personale della Soprintendenza
Ritenuto che per giurisprudenza consolidata nessun atto od ordine di servizio può essere condizionato al futuro e riportare la strabiliante motivazione “…l’atto sarà oggetto di futura contrattazione sindacale”
A V V I S A
La Soprintendente-protempore ( con domicilio in Via Luigi Sturzo n.80 P.I) dott.ssa Maria Grazia Patanè che il presente atto vale quale
CONTESTAZIONE
Sindacale con invito per la stessa entro il 7 Novembre c.a. di disporre la revoca dell’atto precitato ai fini di ricreare un rapporto alla pari di correttezza e una convocazione assembleare che, a termini del contratto vigente, si richiede per la fattispecie in esame “entro 48 ore” dalla
data della presente.
Qualora non vi provveda , ai sensi dell’art. 369 bis c.p.p., questa Segreteria trasmetterà –Suo malgrado-gli atti al Pubblico Ministero con richiesta formale del compimento di atti di Indagine oltre che la verifica della sussistenza dell’eventuale ipotesi del reato di Abuso d’ufficio ai sensi dell’art. 323 cp.
Il SIAD non ha alcuna contrarietà a migliorare l’organizzazione del personale e la disciplina dell’Ufficio. Ma non si può più accettare che ciò avvenga senza il consenso ufficiale sindacale, e con il paradosso Incautamente attestato nella preriferita disposizione, “che l’organizzazione finale sarà oggetto di apposita contrattazione”.
Riteniamo che quando si voglia fare una scelta organizzativa,cioè uno spostamento massiccio di personale, prima occorre interrogare direttamente o in qualsiasi altro modo, l’organizzazione sindacale che ne ha il ruolo e compito per legge, non soltanto un dipendente con una planimetria d’ufficio in mano o altra dipendente-appena arrivata- già orientata con la smania di avere spazi e stanze.
Deontologia professionale e correttezza – forse appare opportuno ricordare – non consentono ai dirigenti della Soprintendenza di riunirsi, anche se impropriamente “convocati” , per sostituirsi all’Organismo Sindacale e disquisire su un tema o l’altro come quello delle Stanze aggiuntive e altre cose misteriose.
Appare infatti singolare che per stessa affermazione della gentile Soprintendente -resa g.25 Ottobre nel corso di un brevissimo colloquio allo scrivente Segretario – -“ la dirigente Luisa Maniscalco dell’Unità Archeologia si sia azzardata a richiedere specificatamente una stanza attigua già occupata da altro Settore e con ampi spazi e stanze già a propria disposizione”.
Nei tempi attuali –coerentemente con un Esposto documentato del SIAD del 2012 all’esame della Guardia di Finanza (sono noti diversi interrogatori ed avvisi giudiziari agli ex soprindententi (esclusa la Caffo) e della Procura sul fenomeno pure delle strane rilevazioni delle presenze dirigenziali – appare invece estremamente necessario dialogare con i dirigenti della Soprintendenza –la gran parte dei quali fa il proprio dovere e sembra condividere l’assunto del SIAD – per eliminare il privilegio dell’unica timbratura al giorno e la probabile attestazione dell’orario completo che non da certezze all’utenza e può realizzare –loro malgrado- una condotta fraudolenta (art.640 c.p.) perché induce il Dipartimento ai b.c. in errore circa la presenza sul luogo di lavoro.
Ribadiamo pertanto al dirigente generale Dr.Pennino l’opportunità- di bloccare in autotutela

l’atto in oggetto per l’inopinata gestione amministrativa che può essere ancora corretta in tempo . Anche nell’interesse della stessa Soprintendente perché pensando la dott.ssa Patanè di operare bene crea una fatica di Sisifo, una politica destinata cioè al fallimento se è vero com’è vero che “nella futura Contrattazione sindacale” (Dio permettendo) almeno il SIAD opporrà un veto deciso.
Qualora non si verifichi la revoca , il SIAD depositerà -dal 7 Nov.c.a.- Nota al Tribunale competente.

Presentato il libro di Raffaele Lanza "Viaggio nel futuro"

DSCN0075Presentato il libro di Raffaele Lanza “Viaggio nel futuro: schede,Uffici stampa e profili delle biblioteche che verranno” nei locali della biblioteca comunale di Acicastello. “Oggi le biblioteche devono fare i conti con i nuovi codici comunicativi. Capire il passato significa fondare il futuro della storia delle biblioteche che hanno una proprietà fondamentale:la territorialità. Abbiamo favorito la riflessione- ha spiegato l’autore (giornalista dei beni culturali regionale) e creato uno stimolo per la classe politica al fine di costituire un ufficio stampa- anche se può apparire utopistico- nelle biblioteche specialistiche che esercitano un’azione di punta e si relazionano con i mass media e i giornali visivi”.
L’incontro moderato da Elena Lussi presidente dell’Associazione Furrigna è stato aperto dall’intervento del manager Giuseppe Lanza che si è soffermato sulla biblioteca Zelantea di Acireale seguito dopo dal dr.Alfredo D’Urso Capoarea cultura del comune di Acicastello secondo il quale è davvero necessario per la Cultura il risveglio della classe politica se si vuole evitare che le biblioteche siano soffocate
dalla crisi economica e dall’indifferenza . Il dr. Salvatore Leonardi capoarea cultura del comune di Biancavilla si è soffermato sull’importanza del libro di Lanza che raccoglie in maniera encomiabile una grande quantità di dati ed informazioni inedite nella provincia etnea nonché sull’utilità della lettura che allontana i giovani dalla criminalità e ha posto pure l’accento sulla necessità che la classe politica che pilota le biblioteche in Sicilia debba valorizzare il volontariato. La dott. Maria Grazia Sapienza Pesce, direttrice della biblioteca di
Mascalucia ha spiegato l’innovazione della biblioteca diretta– che ha ricevuto una menzione speciale nazionale dall’AIB – per aver creato una sezione rivolta ai non vedenti e un’altra dedicata in lingua rumena a Massannunziata. Nel corso dell’incontro l’esperta in Comunicazione ed Uffici Stampa Erminia Lanza si è soffermata sulla biblioteca Real Collegio Capizzi di Bronte. Infine l’autore del libro ha risposto brillantemente alle numerose domande del pubblico presente in sala in un appassionato e coinvolgente dibattito.