Finalmente un buon esempio di amministrazione pubblica: “Trasformazione dei contratti a tempo determinato dei 147 dipendenti di Messinaservizi in contratti a tempo indeterminato”

 

In riferimento all’approvazione della trasformazione dei contratti a tempo determinato dei 147 dipendenti di Messinaservizi in contratti a tempo indeterminato, il Presidente del Consiglio Comunale Claudio Cardile (nella foto ,comunicato stampa9 in una nota esprime “soddisfazione per l’importante risultato raggiunto a nome mio e dell’intero Consiglio Comunale.

Finalmente si procederà alla stabilizzazione dei lavoratori precari della Messinaservizi Bene Comune spa. Dopo l’adozione da parte del Consiglio Comunale del Piano Tari 2022 ed anche a seguito dell’approvazione di un importante ordine del giorno con cui il Civico Consesso ne chiedeva la stabilizzazione, adesso arriva la firma del contratto a tempo indeterminato”.

“Il percorso lavorativo del predetto personale fu avviato nell’autunno del 2019 – illustra il Presidente di Messinaservizi Lombardo – con la ‘selezione pubblica’ fatta dal Centro per l’Impiego di Messina ed ora trova la sua determinazione. Questi lavoratori, il cui inserimento lavorativo e professionale è cresciuto unitamente al servizio porta a porta integrato nella città di Messina, rappresentano oggi il know how dell’azienda.

Il predetto personale, cui va l’apprezzamento del Commissario Straordinario Santoro, conosce il metodo lavorativo ed è parte dell’organizzazione che li ha accolti nell’estate del 2020 e che li ha fatti crescere secondo le esigenze del servizio e dei cittadini. Un plauso particolare, pertanto, ai lavoratori veterani di Messinaservizi che di fatto sono stati maestri e mentori dei nuovi assunti, trasferendo loro la professionalità acquisita negli anni.

La questione, definita ieri, ha consentito, attraverso una serie di atti tecnici preliminari, valutati e condivisi dai presenti, la stabilizzazione del predetto personale. Si esprime pertanto in una corale sinergia istituzionale, volta a garantire il servizio alla città, da un lato, ed attenzionare le politiche del lavoro, dall’altro, un ringraziamento alle organizzazioni sindacali ed al Consiglio comunale, perché hanno condiviso la necessità del percorso che oggi trova positiva conclusione, finalizzata a rendere il servizio sempre più efficiente. Servizio che oggi avrebbe consentito – conclude Lombardo – grazie alla programmazione effettuata, nessun aumento di costi, permettendo addirittura le spese per la stabilizzazione, se non fosse aumentata la tariffa dell’indifferenziata del 125% per l’anno 2022 ed addirittura ci sarebbe stata una riduzione del 4%, unica città in controtendenza”.
Il Commissario Straordinario ha infine rivolto “un particolare appello ad una sempre migliore sinergia e collaborazione verso un futuro, per Messina, di una indifferenziata zero, alla cittadinanza, da un lato, e ad una sempre maggiore abnegazione al servizio, a tutto il personale della Partecipata”.

Sì dell’Ue all’embargo del petrolio russo.. L’accordo sarà perfezionato dagli ambasciatori

 

 Von der Leyen: “Stop a 90% petrolio russo nel 2022, da Germania e Polonia impegno”

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Decisione storica dell’Ue per mettere alle corde la Russia e frenare la sua arroganza

 L’annuncio dell’intesa dell’embargo del petrolio ,raggiunta a Bruxelles parte dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Così afferma:  “Raggiunto l’accordo per vietare l’esportazione di petrolio russo nell’Ue. Copre immediatamente più di 2/3 delle importazioni di petrolio dalla Russia, tagliando un’enorme fonte di finanziamento per la sua macchina da guerra. Massima pressione sulla Russia per porre fine alla guerra”  Le forniture via oleodotto sono “temporaneamente” escluse dall’embargo del petrolio russo….

Ursula von der Leyen - Wikiwand
Ursula von der Leyen
“Il pacchetto di sanzioni” approvato a Bruxelles “include altre misure incisive: esclusione dal sistema swift della più grande banca russa Sberbank, vietate altre tre emittenti statali russe e sanzionate le persone responsabili di crimini di guerra in Ucraina” annuncia Michel. La Commissione europea, scrive in un altro tweet, “continuerà ad aiutare l’Ucraina con i suoi bisogni immediati di liquidità, insieme al G7. Euco è pronta a offrire” a Kiev “9 miliardi di euro”, un “supporto forte e concreto alla ricostruzione dell’Ucraina”. Michel informa che le nuove sanzioni contro la Russia, comprendenti anche l’embargo al petrolio, saranno perfezionate mercoledì dagli ambasciatori dei Paesi membri riuniti a Bruxelles.

“Due terzi del petrolio importato in Ue è via mare e un terzo è tramite l’oleodotto, ovvero mediante il Druzhba che serve Ungheria, Germania e Polonia. Dato che abbiamo chiari impegni da Germania e Polonia sullo stop dell’acquisto del petrolio russo entro l’anno, vuol dire che lo stop riguarderà il 90% del petrolio russo” nel 2022

“Ci attende un lavoro colossale per la ricostruzione dell’Ucraina. Penso sia molto importante che siamo davvero ben organizzati su questo” afferma ancora  la presidente della Commissione Ue, che rimarca come sia stato “positivo”, nel corso del summit a Bruxelles, discutere la “proposta della Commissione di creare una piattaforma dove possiamo condividere tutte le iniziative internazionali per essere chiari sulla direzione” che la ricostruzione Ucraina dovrà prendere, e che passa da “investimenti che vanno di pari passo con le riforme, su questo dobbiamo essere chiari”.

 “Sono lieta – spiega infine Ursula von der Leeyen – che stasera i leader abbiano concordato in linea di principio sul sesto pacchetto di sanzioni. Questo è un importante passo avanti. Abbiamo anche deciso di lavorare su un meccanismo per fornire all’Ucraina un nuovo pacchetto eccezionale di assistenza macrofinanziaria fino a 9 miliardi”.

Per l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, l’embargo al petrolio russo su cui è stato trovato l’accordo tra i leader dell’Ue è “una decisione storica per paralizzare la macchina da guerra di Putin. La nostra unità è la nostra forza”.

“Condivisione del  cancelliere tedesco, Olaf Scholz – “Abbiamo concordato ulteriori drastiche sanzioni contro la Russia. Ci sarà un embargo su gran parte delle importazioni di petrolio” da Mosca.

Deroga all’accordo il  premier ungherese, Viktor Orban,  temporaneamente  esente  dall’embargo sul petrolio russo per i Paesi senza sbocco al mare. 

Caltanissetta, arresti per Mafia: gli indagati “inducevano persino ad interrompere il rapporto di lavoro”

 

 

 

 

Caltanissetta,

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta hanno eseguito, in data 30.05.22, Un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone,è  stata notificata dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta..  I destinatari sono indagati – in concorso e a vario titolo – per i delitti di furto ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, a nove degli stessi è stata applicata la misura detentiva in carcere ed agli altri tre quella degli arresti domiciliari.

Il provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, nel corso delle indagini preliminari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena, giunge al culmine di complesse investigazioni, che hanno consentito di accertare gravi indizi in relazione alle presunte “interferenze” nella gestione di beni aziendali.

I gravi indizi ritenuti dal GIP, che di seguito saranno esposti, sono stati accertati grazie alle indagini, condotte dal G.I.C.O. di Caltanissetta (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata), coadiuvati dai finanzieri della locale Sezione di Polizia Giudiziaria; indagini che si collocano nel più ampio contesto investigativo delle cosiddette “agromafie”. Tali gravi indizi  sulle persistenti “ingerenze”,  sarebbero state perpetrate da due fratelli – imprenditori agricoli operanti nell’agro della provincia di Enna, sulle aziende agli stessi confiscate a seguito di procedimento di prevenzione.

In particolare, i due germani, attraverso dipendenti “fidelizzati”, avrebbero inciso nelle dinamiche aziendali a più livelli, talvolta anche attraverso l’erogazione di direttive in contrasto con quelle dell’amministratore giudiziario, arrivando alla presunta sottrazione di beni strumentali all’attività agricola per fini personali.

Inoltre, in danno delle stesse aziende, oltre ai ricorrenti furti, sarebbero state accertate diversificate forme di intimidazione nei confronti dei lavoratori assunti dall’amministrazione giudiziaria, configurandosi, in danno di questi ultimi, una singolare forma di estorsione aggravata dal metodo mafioso, perché sarebbero stati indotti ad interrompere precocemente il rapporto di lavoro.

Secondo il suindicato provvedimento cautelare le minacce non sarebbero state direttamente avanzate dai due fratelli, per non sovraesporsi, attesa la loro sottoposizione a procedimento di prevenzione e procedimento penale; si sarebbero avvalsi, invece, dell’operato di soggetti a loro “vicini”, ovvero di “fiancheggiatori” per indurre i dipendenti assunti dall’amministratore giudiziario ad abbandonare il posto di lavoro.

Tali minacce sarebbero avvenute con le classiche modalità proprie di chi esercita una capacità di intimidazione mafiosa, tanto che le vittime non solo non hanno sporto denuncia, ma avrebbero altresì sottaciuto al datore di lavoro, l’amministratore giudiziario, le reali ragioni del repentino recesso dal rapporto di lavoro appena instaurato.

Nella sostanza, i due fratelli avrebbero così assicurato la presenza esclusiva di personale di comprovata fedeltà presso le imprese loro sequestrate, che avrebbe garantito il costante controllo sul divenire delle diverse attività aziendali.

Ma non è tutto. Essi avrebbero organizzato, all’interno di una delle imprese sequestrate, anche un evento conviviale “una cena a base di porchetta”. Evento che, in tale contesto, assumerebbe un alto valore simbolico: una dimostrazione di forza, che avrebbe accresciuto altresì il loro prestigio di fronte agli intervenuti.

Inoltre uno dei due fratelli, attraverso “l’intermediazione” di altri “fiancheggiatori”, uno dei quali dentro  “cosa nostra” e operanti nella provincia di Messina, avrebbe preteso, con modalità estorsive, la restituzione di un autocarro aziendale che un privato, dimorante nella provincia di Messina, aveva legittimamente e “incautamente” acquistato dall’amministrazione giudiziaria.

Si precisa, infine, sono stati raccolti gravi indizi circa l’attualità di una vera e propria rete di presunti “sodali” e “fiancheggiatori”, con ramificazioni nelle province di Enna, Catania e Messina, che avrebbe agevolato la pervicace interferenza dei fratelli nelle quotidiane attività aziendali delle imprese confiscate.

 

 

Siracusa, Carabinieri perquisiscono un veicolo e trovano una pistola clandestina e munizioni. Arrestato e tradotto subito in carcere

 

Pistole clandestine ed illegali- I Carabinieri perquisiscono i veicoli a Siracusa
 Siracusa – Lentini 

Stop alle armi clandestine. I Carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia di Palermo e della Stazione di Lentini, hanno arrestato due pregiudicati, un 34enne e un 38enne del luogo, per porto e detenzione abusiva di armi e munizioni.

I militari, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, dopo aver fermato l’autovettura con a bordo i due uomini, hanno proceduto ad una perquisizione del veicolo ed hanno rinvenuto un marsupio con all’interno una pistola Beretta calibro 9 corto, con matricola verosimilmente artefatta, un caricatore con sette colpi e ulteriori 36 colpi dello stesso calibro.

Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Siracusa Cavadonna, mentre l’arma sequestrata sarà inviata al RIS di Messina per effettuare gli esami tecnico balistici e verificare l’eventuale impiego in precedenti episodi delittuosi.

I Carabinieri, con l’ausilio della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia di Palermo stanno intensificando il controllo del territorio nei comuni a nord della provincia a seguito degli ultimi episodi di criminalità registrati.

Ritrovato a Catania un neonato con il cordone ombelicale in una cesta Intervento dei Carabinieri

 

Dopo il ritrovamento, su segnalazione, in via Rametta, adesso il neonato si trova nel reparto di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi-Nesima

Afferma Gabriella Tina, primario dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima, dove è ricoverato il neonato trovato ieri in via Rametta, con il cordone ombelicale ancora attaccato, avvolto in una coperta in una cesta a Catania.«Sta bene, ha passato una notte tranquilla e si sta alimentando. E noi ce lo stiamo coccolando, e continueremo a farlo fino a quando resterà nel nostro reparto per dargli cure, ma anche affetto».

Una passante si era accorto del neonato ed aveva lanciato l’allarme chiamando  il 112,  i carabinieri del nucleo Radiomobile che lo hanno accudito, avvolgendolo in una copertina pulita data da abitanti della zona, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza con personale medico del 118 che lo ha portato in ospedale.

 

I due Carabinieri che hanno subito avvolto il neonato con amore

Dalla visita obiettiva – spiega la dottoressa Tina – il piccolo non mostra alcun problema: ha un buon peso, si sta alimentando. E anche i primi esami ci dicono che tutto è andato bene. Ovviamente faremo accertamenti più approfonditi. Se non avesse dietro la sua storia personale saremmo portati a pensare che è il neonato di un parto come tanti altri». Secondo il primario dell’Uoc di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania il neonato sarebbe venuto al mondo poco prima del ritrovamento. Al piccolo è stato dato un nome “provvisorio””si è attivato in parallelo il Tribunale per i minorenni, che in questi casi ha tempi veloci».

Il nome,  di Germano,  temporaneo dal momento che potrà essere cambiato al momento dell’adozione. «Il tempo è importante – sottolinea – perché l’affettività è importante come le cure e l’alimentazione». Confessa che «nell’attesa il reparto e il mondo di volontariato e assistenza che ruota attorno alla Neonatologia ce lo stiamo coccolando» e che, senza entrare nel merito, è «già iniziata la gara di solidarietà». 

«E’ difficile giudicare, è meglio non farlo, spesso è un atto d’amore verso il proprio figlio e gli altri non riescono a capirlo. Magari la madre ha visto e voluto per il figlio una vita migliore. , aggiunge la dottoressa Tina. 

 

Zelenski: “Ci aspettiamo altri aiuti – armi in particolare per fermare gli attacchi aerei…”

Zelenski: "Vivo tra la gente, non dormo e bevo caffè. L'Ue contro Mosca deve fare di più" - HuffPost Italia

il presidente ucraino Volodymyr Zelenskij in un discorso video afferma che “il Donbass sarà nuovamente ucraino”.  Poi  ha ammesso la “situazione molto difficile” nella regione orientale dell’Ucraina dove le forze armate russe hanno intensificato l’offensiva e rivendicato conquiste. ”La Russia non dovrebbe pensare che terrà sotto il loro controllo le città di Lyman o Sievierodonetsk poiché alla fine torneranno in Ucraina”.

“Ecco perché dobbiamo aumentare la nostra difesa, aumentare la nostra resistenza e il Donbass sarà di nuovo ucraino. Anche se la Russia porterà tutte le sofferenze e la rovina nel Donbass, ricostruiremo ogni città, ogni comunità”….. Raccoglie l’invito il presidente americano Biden che promette l’invio a Kiev di missili ultima generazione a lungo raggio.

La Russia sta aggirando la maggior parte delle sanzioni imposte dalla comunità internazionale perchè manca una posizione globale condivisa, ha poi detto il presidente ucraino affermando che ”sfortunatamente non stiamo vedendo che le sanzioni hanno esercitato molta pressione sulla Russia”.

In un videomessaggio rivolto studenti della Stanford University in California, il presidente ucraino ha esortato i leader mondiali a imporre sanzioni a Mosca dicendo che è “l’arma giusta contro la Russia”.

 

Ergastolo confermato per Cristian Ioppolo, “per aver strozzata l’ex fidanzata

Messina,

La Corte d’appello di Messina ha confermato l’ergastolo per Cristian Ioppolo, accusato dell’omicidio di Alessandra Musarra, la giovane trovata morta nella sua abitazione il 7 marzo 2019. Ioppolo aveva 26 anni quando è stato arrestato. Era fidanzato con Alessandra, ma si erano lasciati. Inizialmente si era detto che avesse ucciso Alessandra con calci e pugni, ma una recente perizia del Tribunale ha stabilito che la giovane è morta strozzata.

Il ragazzo ha detto di non ricordare nulla di quella notte, ma per il Gip la sua amnesia era soltanto una strategia difensiva—

Ioppolo aveva indirizzato i sospetti sul precedente compagno di Alessandra, un giovane sottoposto ad interrogatorio risultato assolutamente estraneo all’accaduto. Polemica durante l’appello le scorse settimane per la richiesta del Procuratore di cancellare la condanna all’ergastolo per Cristian, invocando la condanna a 24 anni di reclusione. Poco dopo la morte di Alessandra, infatti, è entrata in vigore la normativa in base alla quale non è possibile “patteggiare” la pena con gli imputati di femminicidio. Il  Procuratore aveva proposto il concordato, poi rifiutato dallo stesso imputato. Adesso le indagini hanno preso la svolta finale e definitiva che inchiodano il ragazzo-Ioppolo- quale autore dell’omicidio-femminicidio

 

Zelenski: “Prospettive di sblocco del grano per far fronte alla crisi alimentare”

La strategia social di Zelensky e del suo sceneggiatore di fiducia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dando notizia del colloquio telefonico avuto con il premier italiano, da lui anticipato nella conferenza stampa di ieri seguita alla conversazione avuta con il presidente russo Vladimir Putin, ha affermato:

Ho informato” il premier Mario Draghi della “situazione sulla linea dei fronte: ci aspettiamo altro sostegno per la difesa dai nostri partner, ho sollevato il tema del rifornimento di carburante”…..

Nella telefonata con il premier italiano si è discusso dei “modi per impedire una crisi alimentare, in particolare del grano ,dobbiamo sbloccare i porti insieme“.

 – “Il colloquio si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese”, informa Palazzo Chigi. Draghi ha assicurato “il sostegno del governo italiano all’Ucraina in coordinamento con il resto dell’Unione Europea. I due Presidenti hanno inoltre discusso delle prospettive di sblocco delle esportazioni di grano dall’Ucraina per far fronte alla crisi alimentare che minaccia i Paesi più poveri del mondo.

Il Presidente Zelensky ha espresso apprezzamento per l’impegno da parte del governo italiano e ha concordato con il Presidente Draghi di continuare a confrontarsi sulle possibili soluzioni e che l’Ucraina in un eventuale progetto di pace non ha alcuna intenzione di cedere territori alla Russia….”“.

Concessione di contributi a fondo perduto a favore delle Microimprese

 

È pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione siciliana  , l’Avviso relativo al BonusSicilia CLLD.

La Regione Sicilia d’intesa con i GAL siciliani ha previsto di intervenire al fine di assicurare la tenuta dell’intero tessuto produttivo colpito dall’epidemia “COVID-19”. Si tratta di un contributo a fondo perduto a favore delle Microimprese fino a 5000,00 euro per sostenere la riduzione di fatturato che hanno subito nel periodo di sospensione delle attività economiche, a causa della pandemia.

I soggetti beneficiari sono le Microimprese artigiane, commerciali, industriali, di servizi e tutte quelle con codice ATECO inclusi nell’elenco, allegato C, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. I beneficiari devono avere la sede e/o operativa nei Comuni ricadenti nel territorio del Gal Taormina – Peloritani. Relativamente alle ditte site nei villaggi del Comune di Messina ricadenti nel territorio del Gal, indicate nell’allegato B, è necessaria un’attestazione rilasciata dal GAL. I soggetti interessati possono inviare l’istanza accedendo alla piattaforma regionale  Indicata nell’art. 8 del Bando (allegato), fino alle ore 12.00 del 6 giugno 2022.

Relativamente a Messina sono ammissibili esclusivamente le zone agrarie 5 e 6, le Contrade di Gesso, Salice, Castanea delle Furie, Massa San Giorgio, Massa San Giovanni, Massa Santa Lucia, Massa San Nicola, Curcuraci, Altolia, Molino, Giampilieri Superiore, Briga Superiore, Pezzolo, Santo Stefano Briga, Galati Sant’Anna, Galati Santa Lucia, Mili San Marco, Mili San Pietro e Larderia.

Catania capitale mondiale della ricerca antifumo, presentato il Coehar Murales in circonvallazione

Murales presentazione
Foto Ufficio stampa Ct – Sud Libertà

 

Il 31 Maggio ricorre la Giornata Mondiale Antifumo promossa dall’OMS. Il CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania, dona alla città di Catania un murales per sensibilizzare la cittadinanza e promuove il convegno nazionale dedicato alla ricerca antifumo. 

Milioni di fumatori negli ultimi dieci anni hanno compreso che il fumo è una piaga mortale e hanno deciso di smettere definitivamente di fumare. Tra di loro, molti sono riusciti a smettere passando a prodotti alternativi che riducono i danni fumo correlati. Quella alla quale stiamo assistendo è una rivoluzione epocale che segna il cambiamento e l’inizio di un percorso verso la scomparsa definitiva delle sigarette convenzionali. E la città di Catania resterà nella storia di questa rivoluzione come la città da cui è partito il cambiamento.

Il CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università di Catania, è oggi considerato l’ateneo più produttivo al mondo nel campo della ricerca applicata ai metodi per smettere di fumare ed il prof. Riccardo Polosa, fondatore del Centro, è lo scienziato più autorevole in questo campo. Come dimostrazione tangibile del ringraziamento alla città che ha segnato l’inizio del cambiamento, questa mattina in viale A. Doria (altezza INFN Istituto di Fisica Nucleare) è stato presentato il “CoEHAR murales”, l’opera artistica realizzata dal collettivo “MaleTinte” grazie al patrocinio del Comune di Catania e della Lega Italiana Anti Fumo LIAF e al sostegno della BCC Banca di Credito Cooperativa di Regalbuto e del gruppo PPG Italia.
Erano presenti: Francesco Priolo, Rettore dell’Università di Catania; Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR; Giovanni Li Volti, direttore del CoEHAR; Pippo Arcidiacono, assessore alla Salute del Comune di Catania; Sara Pettinato, presidente della Commissione Sanità del Comune di Catania; Giuseppe Ferraro, capo di gabinetto del sindaco; Lydia Giordano e le artiste del collettivo “MaleTinte”; Ezio Campagna, presidente LIAF Lega Italiana Anti Fumo; Giuseppe Calabrese, direttore BCC Banca di Credito Cooperativo di Regalbuto; Alfio Platania, responsabile PPG Italia.

La ricerca scientifica, in cui il nostro Ateneo primeggia, va sempre abbinata ad un’intensa e corretta attività di comunicazione, relativa sia al trasferimento tecnologico verso il tessuto economico e imprenditoriale sia all’indicazione di comportamenti, stili di vita e strategie terapeutiche per i cittadini. Un’iniziativa come il murales sicuramente fa leva su dei linguaggi che più facilmente raggiungono i giovani, mettendo in loro quella pulce nell’orecchio che può mostrare la strada per smettere di fumare o ridurre i danni correlati al fumo. Ed è molto importante che questo progetto sia stato ispirato dai suggerimenti creativi degli stessi ragazzi delle scuole superiori, in maniera tale da essere ancora più efficace.” – così il rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo

Lasciamo alla nostra città una eredità unica e preziosa, una tangibile testimonianza del nostro impegno nella lotta contro il fumo e nella promozione della riduzione del rischio. Celebriamo il No Tobacco Day con un murales che auspica al cambiamento e che invita ad intraprendere uno stile di vita più sano” – ha dichiarato il prof. Polosa.

“L’idea che abbiamo sposato con piacere è quella di abbellire la città con opere artistiche in grado di promuovere messaggi positivi per invogliare i cittadini ad intraprendere stili di vita più sani. Un murales che nasce grazie alla proficua collaborazione tra Comune, Università e associazioni” – così Pippo Arcidiacono, assessore alla salute del Comune di Catania.

Il disegno racconta graficamente il percorso verso un mondo libero dal fumo. Natura, colori, sorrisi e persone cambiano radicalmente. “Un mondo mortifero, severo, greve, triste di solitudini grigie e alberi scheletrici, fabbriche e fumo da un lato. Dall’altro un mondo nuovo, di sensi liberi di afferrare i dettagli e i colori dell’esistente, trasposizioni possibili di una collettività rinata. La visione di un futuro e di una realtà, del verosimile e del possibile, in un murales che sembra disegnato da artiste, bambini e scienziati insieme.” – ha spiegato Lydia Giordano, portavoce delle “MaleTinte”.

In questo contesto, in occasione del No Tobacco Day promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Martedì 31 Maggio dalle ore 9 alle ore 17 nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università si svolgerà la “Conferenza nazionale CoEHAR sulla riduzione del danno: rischi e benefici dei prodotti senza combustione”. Al convegno parteciperanno tutti i più importanti ricercatori italiani nel campo della ricerca sulla riduzione del danno da fumo e tutti gli esponenti delle associazioni di settore. Moderano i giornalisti nazionali: Irma D’Aria e Stefano Caliciuri.