Dibattito all’infinito sull” arresto” – caso unico al mondo- della comandante Carola Rackete

Risultati immagini per immagine della sea watch

 

Polemica all’infinito tra il ministro dell’interno, l’Europa e uomini di cultura europea. La voce comune è di una condanna del comportamento del ministro Salvini e di una violazione del diritto internazionale sui porti chiusi e la capitana della nave di migranti ,Carola, arrestata. La smentita intanto: “Nessuno dei 41 immigrati scesi dalla Sea Watch presenta malattie o problemi particolari come scabbia o disidratazione». E’ quanto affermano fonti del Viminale, sottolineando che tutti «sono stati rifocillati, hanno passato una notte serena e per nessuno di loro è stato disposto alcun accertamento specifico né il trasferimento in elisoccorso verso l’ospedale di Palermo». «La notizia – si aggiunge – non sorprende il Viminale: i bambini con gli accompagnatori e i malati erano già scesi a terra col via libera del governo italiano. Resta quindi da capire a quale stato di necessità si riferisse la Ong per giustificare l’attracco non autorizzato con speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza».

Gli sbarchi si susseguono ogni giorno a Lampedusa: un barchino con a bordo 17 persone, tutti tunisini, è approdato direttamente sull’Isola. I migranti sono stati fatti sbarcare e trasferiti al centro di Contrada Imbriacola.

Risultati immagini per immagine di carola rackete

Carola Rackete, la 31enne comandante della Sea Watch finita ieri mattina in manette dopo avere disatteso l’ordine di divieto di sbarco al porto di Lampedusa, ha intanto trascorso ha trascorso la sua prima notte ai domiciliari in una abitazione privata di Lampedusa, eletta appunto come suo domicilio temporaneo in attesa del suo trasferimento ad Agrigento per l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale. Rackete potrà avere contatti solo con i suoi legali. Tanti Paesi dell’UE reclamano la libertà piena per Carola.

 

Dibattito all’infinito sull” arresto” – caso unico al mondo- della comandante Carola Rackete

Risultati immagini per immagine della sea watch

 

Polemica all’infinito tra il ministro dell’interno, l’Europa e uomini di cultura europea. La voce comune è di una condanna del comportamento del ministro Salvini e di una violazione del diritto internazionale sui porti chiusi e la capitana della nave di migranti ,Carola, arrestata. La smentita intanto: “Nessuno dei 41 immigrati scesi dalla Sea Watch presenta malattie o problemi particolari come scabbia o disidratazione». E’ quanto affermano fonti del Viminale, sottolineando che tutti «sono stati rifocillati, hanno passato una notte serena e per nessuno di loro è stato disposto alcun accertamento specifico né il trasferimento in elisoccorso verso l’ospedale di Palermo». «La notizia – si aggiunge – non sorprende il Viminale: i bambini con gli accompagnatori e i malati erano già scesi a terra col via libera del governo italiano. Resta quindi da capire a quale stato di necessità si riferisse la Ong per giustificare l’attracco non autorizzato con speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza».

Gli sbarchi si susseguono ogni giorno a Lampedusa: un barchino con a bordo 17 persone, tutti tunisini, è approdato direttamente sull’Isola. I migranti sono stati fatti sbarcare e trasferiti al centro di Contrada Imbriacola.

Risultati immagini per immagine di carola rackete

Carola Rackete, la 31enne comandante della Sea Watch finita ieri mattina in manette dopo avere disatteso l’ordine di divieto di sbarco al porto di Lampedusa, ha intanto trascorso ha trascorso la sua prima notte ai domiciliari in una abitazione privata di Lampedusa, eletta appunto come suo domicilio temporaneo in attesa del suo trasferimento ad Agrigento per l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale. Rackete potrà avere contatti solo con i suoi legali. Tanti Paesi dell’UE reclamano la libertà piena per Carola.

 

Papa Francesco: “Guai a coloro che pensano di seguire Gesù per fare carriera o acquisire un posto di prestigio::”

Risultati immagini per immagine di papa francescoangelus di papa francesco di oggi

Video   Vaticano

Tanti ingredienti nella preghiera di Papa Francesco oggi . Anzitutto: il Vangelo proposto dalla liturgia di questa domenica, il racconto cioè di San Luca dell’ultimo viaggio di Gesù verso Gerusalemme, dove Egli compirà la sua missione.   Tre personaggi nel passo di San Luca.

Il primo promette generosamente a Gesù di seguirlo dovunque, ma la risposta di Gesù lo mette di fronte al fatto che il Figlio dell’uomo “non ha dove posare il capo”, perché ha “rinunciato ad ogni sicurezza per annunciare il Regno di Dio”. E Francesco prosegue:

Così ha indicato a noi suoi discepoli che la nostra missione nel mondo non può essere statica, ma è itinerante. Il cristiano è un itinerante. La Chiesa per sua natura è in movimento, non se ne sta sedentaria e tranquilla nel proprio recinto. È aperta ai più vasti orizzonti, inviata, la Chiesa è inviata, a portare il Vangelo per le strade e raggiungere le periferie umane ed esistenziali.

Il secondo personaggio, sentita la chiamata di Gesù, gli chiede il permesso di andare, prima, a seppellire suo padre. Una richiesta legittima, dice Francesco, eppure Gesù gli risponde: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti”.

Con queste parole, volutamente provocatorie, Egli intende affermare il primato della sequela e dell’annuncio del Regno di Dio, anche sulle realtà più importanti, come la famiglia. L’urgenza di comunicare il Vangelo, che spezza la catena della morte e inaugura la vita eterna, non ammette ritardi, ma richiede prontezza e disponibilità.

Seguire Gesù , senza fare dietrofront o pentirsi

Infine, il terzo personaggio assicura che seguirà il Maestro, ma “lo farà dopo essere andato a congedarsi dai parenti”, e Gesù allora gli dice: “Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio”. Seguire Gesù “esclude rimpianti”, afferma il Papa, e richiede “decisione”. Quindi conclude:

Il valore di queste condizioni poste da Gesù – itineranza, prontezza e decisione – non sta in una serie di “no” detti a cose buone e importanti della vita. L’accento, piuttosto, va posto sull’obiettivo principale: diventare discepolo di Cristo! Una scelta libera e consapevole, fatta per amore, per ricambiare la grazia inestimabile di Dio, e non fatta come un modo per promuovere sé stessi. E’ triste questo! Guai a coloro che pensano di seguire Gesù per promuoversi, cioè per fare carriera, per sentirsi importanti o acquisire un posto di prestigio. Gesù vuole appassionati di Lui e del Vangelo. Una passione del cuore che si traduce in gesti concreti di prossimità, di vicinanza ai fratelli più bisognosi di accoglienza e di cura. Proprio come Lui stesso ha vissuto.

Focus sulla Corea e l’incontro tra i due “potenti”

Dopo la recita della preghiera dell’Angelus, Francesco commenta come “buon esempio di cultura dell’incontro” la stretta di mano, oggi in Corea, tra il presidente americano Donald Trump e quello della Corea del Nord, Kim Jong-un, dicendo di sperare che “tale gesto significativo costituisca un passo ulteriore nel cammino della pace”. 

Poi saluta i pellegrini presenti in una piazza rovente e augura “a tutti i lavoratori di poter avere durante l’estate un periodo di riposo”. Infine un pensiero alle persone più in difficoltà, specie in questo periodo:

Prego per quanti in questi giorni hanno patito maggiormente le conseguenze del caldo: malati, anziani, persone che devono lavorare all’aperto, nei cantieri… Che nessuno sia abbandonato o sfruttato.

Papa Francesco: “Guai a coloro che pensano di seguire Gesù per fare carriera o acquisire un posto di prestigio::”

Risultati immagini per immagine di papa francescoangelus di papa francesco di oggi

Video   Vaticano

Tanti ingredienti nella preghiera di Papa Francesco oggi . Anzitutto: il Vangelo proposto dalla liturgia di questa domenica, il racconto cioè di San Luca dell’ultimo viaggio di Gesù verso Gerusalemme, dove Egli compirà la sua missione.   Tre personaggi nel passo di San Luca.

Il primo promette generosamente a Gesù di seguirlo dovunque, ma la risposta di Gesù lo mette di fronte al fatto che il Figlio dell’uomo “non ha dove posare il capo”, perché ha “rinunciato ad ogni sicurezza per annunciare il Regno di Dio”. E Francesco prosegue:

Così ha indicato a noi suoi discepoli che la nostra missione nel mondo non può essere statica, ma è itinerante. Il cristiano è un itinerante. La Chiesa per sua natura è in movimento, non se ne sta sedentaria e tranquilla nel proprio recinto. È aperta ai più vasti orizzonti, inviata, la Chiesa è inviata, a portare il Vangelo per le strade e raggiungere le periferie umane ed esistenziali.

Il secondo personaggio, sentita la chiamata di Gesù, gli chiede il permesso di andare, prima, a seppellire suo padre. Una richiesta legittima, dice Francesco, eppure Gesù gli risponde: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti”.

Con queste parole, volutamente provocatorie, Egli intende affermare il primato della sequela e dell’annuncio del Regno di Dio, anche sulle realtà più importanti, come la famiglia. L’urgenza di comunicare il Vangelo, che spezza la catena della morte e inaugura la vita eterna, non ammette ritardi, ma richiede prontezza e disponibilità.

Seguire Gesù , senza fare dietrofront o pentirsi

Infine, il terzo personaggio assicura che seguirà il Maestro, ma “lo farà dopo essere andato a congedarsi dai parenti”, e Gesù allora gli dice: “Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio”. Seguire Gesù “esclude rimpianti”, afferma il Papa, e richiede “decisione”. Quindi conclude:

Il valore di queste condizioni poste da Gesù – itineranza, prontezza e decisione – non sta in una serie di “no” detti a cose buone e importanti della vita. L’accento, piuttosto, va posto sull’obiettivo principale: diventare discepolo di Cristo! Una scelta libera e consapevole, fatta per amore, per ricambiare la grazia inestimabile di Dio, e non fatta come un modo per promuovere sé stessi. E’ triste questo! Guai a coloro che pensano di seguire Gesù per promuoversi, cioè per fare carriera, per sentirsi importanti o acquisire un posto di prestigio. Gesù vuole appassionati di Lui e del Vangelo. Una passione del cuore che si traduce in gesti concreti di prossimità, di vicinanza ai fratelli più bisognosi di accoglienza e di cura. Proprio come Lui stesso ha vissuto.

Focus sulla Corea e l’incontro tra i due “potenti”

Dopo la recita della preghiera dell’Angelus, Francesco commenta come “buon esempio di cultura dell’incontro” la stretta di mano, oggi in Corea, tra il presidente americano Donald Trump e quello della Corea del Nord, Kim Jong-un, dicendo di sperare che “tale gesto significativo costituisca un passo ulteriore nel cammino della pace”. 

Poi saluta i pellegrini presenti in una piazza rovente e augura “a tutti i lavoratori di poter avere durante l’estate un periodo di riposo”. Infine un pensiero alle persone più in difficoltà, specie in questo periodo:

Prego per quanti in questi giorni hanno patito maggiormente le conseguenze del caldo: malati, anziani, persone che devono lavorare all’aperto, nei cantieri… Che nessuno sia abbandonato o sfruttato.

Una “nuova pelle” architettonica per gli edifici siciliani

 

Risultati immagini per immagine di edificio modernissimo

 

AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ: « EDIFICI PER UN COMFORT CLIMATICO SENZA CONSUMI ENERGETICI»

 

Realizzati 4 project work su Licei Cutelli e Galilei, Polifunzionale e Vecchia Sede della Cittadella Universitaria

CATANIA

Rientro a casa o in ufficio e subito in mano il telecomando del climatizzatore per accendere l’aria condizionata: una scena quotidiana, soprattutto in questi giorni che le temperature sfiorano i 40 gradi. Stessa necessità nei negozi, nei supermercati, negli edifici pubblici e man mano in tutti gli ambienti interni in cui viviamo. Ma la diffusione del clima artificiale, si sa, cresce in maniera proporzionale ai consumi energetici, al punto che oggi in Italia il 68% dell’energia elettrica per usi civili corrisponde proprio alla climatizzazione, sia invernale che estiva, con la seconda che ha ormai eguagliato la prima.

Un dato emerso durante le giornate di studio della “Face Summer School” organizzata da Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con l’istituto di ricerca per le Energie Rinnovabili dell’Eurac Research di Bolzano e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università. Hanno patrocinato anche Ordine e Fondazione degli ArchitettiComune e Città Metropolitana di Catania.

Un workshop  formativo, voluto per trasferire a 21 professionisti del territorio le competenze per una nuova specializzazione che sta crescendo sempre più nel panorama mondiale dell’ingegneria e della sostenibilità ambientale: la progettazione di facciate tecnologiche complesse, cioè di una “pelle” che consenta all’edificio di schermarsi dagli agenti atmosferici, catturare allo stesso tempo energia rinnovabile e garantire all’interno condizioni di vivibilità ideali e naturali senza ricorrere a ulteriori consumi.

La sfida della Summer School è stata quella di immaginare e progettare nuovi involucri per quattro edifici pubblici di Catania che accolgono al loro interno la vita didattica di migliaia di studenti e professori: le palestre dei licei Cutelli e Galilei, il Polifunzionale e il cosiddetto “Edificio 10” entrambi alla Cittadella Universitaria.

Il risultato dei lavori – ospitati nella suggestiva Villa Zingali Tetto, sede del Museo della Rappresentazione del Dicar – è altamente innovativo perché migliora non soltanto l’aspetto architettonico dei quattro edifici ma soprattutto ne rivoluziona positivamente le prestazioni energetiche e acustiche: pareti verdi e ventilate, pannelli a nido d’ape staccabili come supporto per murales e street art, doghe in vetro temperato con lamelle orientabili, cappotto esterno in lana di roccia, protezione antincendio in alluminio come fosse l’“airbag” dell’edificio.

Grande la soddisfazione dei presidenti dell’Ordine e della Fondazione Ingegneri Giuseppe Platania e Mauro Scaccianoce, che hanno ringraziato Irene Chiara D’Antone (consigliera dell’Ordine delegata al Tavolo Tematico “Summer School”) e Vincenzo Sapienza(vicedirettore del Dicar) per l’ottima riuscita dell’iniziativa.

Numerosi i relatori intervenuti durante le settimane di studio (dal 13 al 22 giugno), tra cui Annalisa Andaloro di Eurac Research eAlessandro Lo Faro del Dicar Unict che hanno seguito i team durante i project work.

Una “nuova pelle” architettonica per gli edifici siciliani

 

Risultati immagini per immagine di edificio modernissimo

 

AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ: « EDIFICI PER UN COMFORT CLIMATICO SENZA CONSUMI ENERGETICI»

 

Realizzati 4 project work su Licei Cutelli e Galilei, Polifunzionale e Vecchia Sede della Cittadella Universitaria

CATANIA

Rientro a casa o in ufficio e subito in mano il telecomando del climatizzatore per accendere l’aria condizionata: una scena quotidiana, soprattutto in questi giorni che le temperature sfiorano i 40 gradi. Stessa necessità nei negozi, nei supermercati, negli edifici pubblici e man mano in tutti gli ambienti interni in cui viviamo. Ma la diffusione del clima artificiale, si sa, cresce in maniera proporzionale ai consumi energetici, al punto che oggi in Italia il 68% dell’energia elettrica per usi civili corrisponde proprio alla climatizzazione, sia invernale che estiva, con la seconda che ha ormai eguagliato la prima.

Un dato emerso durante le giornate di studio della “Face Summer School” organizzata da Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con l’istituto di ricerca per le Energie Rinnovabili dell’Eurac Research di Bolzano e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università. Hanno patrocinato anche Ordine e Fondazione degli ArchitettiComune e Città Metropolitana di Catania.

Un workshop  formativo, voluto per trasferire a 21 professionisti del territorio le competenze per una nuova specializzazione che sta crescendo sempre più nel panorama mondiale dell’ingegneria e della sostenibilità ambientale: la progettazione di facciate tecnologiche complesse, cioè di una “pelle” che consenta all’edificio di schermarsi dagli agenti atmosferici, catturare allo stesso tempo energia rinnovabile e garantire all’interno condizioni di vivibilità ideali e naturali senza ricorrere a ulteriori consumi.

La sfida della Summer School è stata quella di immaginare e progettare nuovi involucri per quattro edifici pubblici di Catania che accolgono al loro interno la vita didattica di migliaia di studenti e professori: le palestre dei licei Cutelli e Galilei, il Polifunzionale e il cosiddetto “Edificio 10” entrambi alla Cittadella Universitaria.

Il risultato dei lavori – ospitati nella suggestiva Villa Zingali Tetto, sede del Museo della Rappresentazione del Dicar – è altamente innovativo perché migliora non soltanto l’aspetto architettonico dei quattro edifici ma soprattutto ne rivoluziona positivamente le prestazioni energetiche e acustiche: pareti verdi e ventilate, pannelli a nido d’ape staccabili come supporto per murales e street art, doghe in vetro temperato con lamelle orientabili, cappotto esterno in lana di roccia, protezione antincendio in alluminio come fosse l’“airbag” dell’edificio.

Grande la soddisfazione dei presidenti dell’Ordine e della Fondazione Ingegneri Giuseppe Platania e Mauro Scaccianoce, che hanno ringraziato Irene Chiara D’Antone (consigliera dell’Ordine delegata al Tavolo Tematico “Summer School”) e Vincenzo Sapienza(vicedirettore del Dicar) per l’ottima riuscita dell’iniziativa.

Numerosi i relatori intervenuti durante le settimane di studio (dal 13 al 22 giugno), tra cui Annalisa Andaloro di Eurac Research eAlessandro Lo Faro del Dicar Unict che hanno seguito i team durante i project work.

Catania perde un manager d’eccezione,”ideatore ” del Policlinico: Antonino Zappalà

Risultati immagini per immagine del policlinico di catania

Nella foto d’Archivio il nuovo Policlinico etneo

Ieri a 91 anni a Catania  si è spento Antonino Zappalà..Ex Segretario generale del Policlinico che aveva iniziato ad ideare e “costruire” nel suo complesso, lascia il ricordo di un uomo che al vertice dell’apparato costituiva un esempio di capacità  dirigenziale manageriale tanto che il Policlinico divenne, sotto la sua direzione, il fiore all’occhiello della Sanità siciliana

Due lauree, in Giurisprudenza e n Scienze Politiche, Zappalà era anche Colonnello della Marina. Con il Policlinico aveva creato una simbiosi con la Marina siciliana organizzando dei corsi di soccorso sanitario. Proveniente dalla famiglia dei “Baroni Zappalà”,iscritta nell’albo d’oro della nobiltà italiana, l’Ordine di Malta gli conferì il titolo di Cavaliere. Amato da medici ed infermieri insegnava anche nei Corsi di specializzazione presso la struttura del Policlinico degli operatori parasanitari ed assistenti sanitari, capisala. 

Di lui il nostro Quotidiano ebbe l’occasione di citarlo nel momento in cui il Presidente della Regione on Nello Musumeci si soffermò “sull’accresciuta  responsabilità  del Policlinico con il nuovo Pronto soccorso quale  struttura all’avanguardia. Quel momento suggeriva la necessità di lavorare affinché la sanità siciliana non avesse nulla da invidiare a quella delle altre regioni d’Italia”.

Ricordiamo quella citazione: “E’ un tassello di efficienza. Ma parte da lontano sin da quando il Policlinico -unica struttura lontana dai guai giudiziari e storture amministrative aveva un signor direttore generale : Antonino Zappalà.  Non un alto burocrate, ma un autentico appassionato e sostenitore della disciplina del personale in servizio e della costruzione di un moderno apparato sanitario.Un esempio per il futuro.  Oggi raccogliamo i frutti di quella intelligente dirigenza che lavorava davvero per il benessere della popolazione siciliana

La Messa sarà celebrata oggi alle ore 12 a Catania nella Chiesa della Collegiata

 

.

Risultati immagini per FOTO DI ANTONINO ZAPPALà EX SEGRETARIO DEL POLICLINICO DI CATANIA

(Nella foto di SUD LIBERTA’ a sinistra il dr Antonino Zappalà )

 

Catania perde un manager d’eccezione,”ideatore ” del Policlinico: Antonino Zappalà

Risultati immagini per immagine del policlinico di catania

Nella foto d’Archivio il nuovo Policlinico etneo

Ieri a 91 anni a Catania  si è spento Antonino Zappalà..Ex Segretario generale del Policlinico che aveva iniziato ad ideare e “costruire” nel suo complesso, lascia il ricordo di un uomo che al vertice dell’apparato costituiva un esempio di capacità  dirigenziale manageriale tanto che il Policlinico divenne, sotto la sua direzione, il fiore all’occhiello della Sanità siciliana

Due lauree, in Giurisprudenza e n Scienze Politiche, Zappalà era anche Colonnello della Marina. Con il Policlinico aveva creato una simbiosi con la Marina siciliana organizzando dei corsi di soccorso sanitario. Proveniente dalla famiglia dei “Baroni Zappalà”,iscritta nell’albo d’oro della nobiltà italiana, l’Ordine di Malta gli conferì il titolo di Cavaliere. Amato da medici ed infermieri insegnava anche nei Corsi di specializzazione presso la struttura del Policlinico degli operatori parasanitari ed assistenti sanitari, capisala. 

Di lui il nostro Quotidiano ebbe l’occasione di citarlo nel momento in cui il Presidente della Regione on Nello Musumeci si soffermò “sull’accresciuta  responsabilità  del Policlinico con il nuovo Pronto soccorso quale  struttura all’avanguardia. Quel momento suggeriva la necessità di lavorare affinché la sanità siciliana non avesse nulla da invidiare a quella delle altre regioni d’Italia”.

Ricordiamo quella citazione: “E’ un tassello di efficienza. Ma parte da lontano sin da quando il Policlinico -unica struttura lontana dai guai giudiziari e storture amministrative aveva un signor direttore generale : Antonino Zappalà.  Non un alto burocrate, ma un autentico appassionato e sostenitore della disciplina del personale in servizio e della costruzione di un moderno apparato sanitario.Un esempio per il futuro.  Oggi raccogliamo i frutti di quella intelligente dirigenza che lavorava davvero per il benessere della popolazione siciliana

La Messa sarà celebrata oggi alle ore 12 a Catania nella Chiesa della Collegiata

 

.

Risultati immagini per FOTO DI ANTONINO ZAPPALà EX SEGRETARIO DEL POLICLINICO DI CATANIA

(Nella foto di SUD LIBERTA’ a sinistra il dr Antonino Zappalà )

 

Olimpiadi invernali del 2026: assegnate all’Italia, Milano-Cortina

Risultati immagini per immagine delle olimpiadi

Finalmente un pò di lustro per l’Italia  .Le Olimpiadi invernali del 2026 sono state assegnate a Milano-Cortina. L’atteso annuncio è stato dato dal presidente del Cio, Thomas Bach, dopo il voto dei membri del Comitato olimpico internazionale allo SwissTech Convention Center di Losanna.

La candidatura italiana ha sconfitto quella svedese di Stoccolma-Are. L’Italia tornerà quindi ad ospitare i Giochi invernali per la terza volta, vent’anni dopo Torino 2006 e 70 anni dopo l’edizione di Cortina 1956.   Già il Presidente del Consiglio Conte ha espresso soddisfazione per l’assegnazione in Italia delle Olimpiadi che rilanceranno il Paese non solo a livello sportivo ma anche economico.

 

 

Olimpiadi invernali del 2026: assegnate all’Italia, Milano-Cortina

Risultati immagini per immagine delle olimpiadi

Finalmente un pò di lustro per l’Italia  .Le Olimpiadi invernali del 2026 sono state assegnate a Milano-Cortina. L’atteso annuncio è stato dato dal presidente del Cio, Thomas Bach, dopo il voto dei membri del Comitato olimpico internazionale allo SwissTech Convention Center di Losanna.

La candidatura italiana ha sconfitto quella svedese di Stoccolma-Are. L’Italia tornerà quindi ad ospitare i Giochi invernali per la terza volta, vent’anni dopo Torino 2006 e 70 anni dopo l’edizione di Cortina 1956.   Già il Presidente del Consiglio Conte ha espresso soddisfazione per l’assegnazione in Italia delle Olimpiadi che rilanceranno il Paese non solo a livello sportivo ma anche economico.