Dibattito all’infinito sull” arresto” – caso unico al mondo- della comandante Carola Rackete

Risultati immagini per immagine della sea watch

 

Polemica all’infinito tra il ministro dell’interno, l’Europa e uomini di cultura europea. La voce comune è di una condanna del comportamento del ministro Salvini e di una violazione del diritto internazionale sui porti chiusi e la capitana della nave di migranti ,Carola, arrestata. La smentita intanto: “Nessuno dei 41 immigrati scesi dalla Sea Watch presenta malattie o problemi particolari come scabbia o disidratazione». E’ quanto affermano fonti del Viminale, sottolineando che tutti «sono stati rifocillati, hanno passato una notte serena e per nessuno di loro è stato disposto alcun accertamento specifico né il trasferimento in elisoccorso verso l’ospedale di Palermo». «La notizia – si aggiunge – non sorprende il Viminale: i bambini con gli accompagnatori e i malati erano già scesi a terra col via libera del governo italiano. Resta quindi da capire a quale stato di necessità si riferisse la Ong per giustificare l’attracco non autorizzato con speronamento della motovedetta della Guardia di Finanza».

Gli sbarchi si susseguono ogni giorno a Lampedusa: un barchino con a bordo 17 persone, tutti tunisini, è approdato direttamente sull’Isola. I migranti sono stati fatti sbarcare e trasferiti al centro di Contrada Imbriacola.

Risultati immagini per immagine di carola rackete

Carola Rackete, la 31enne comandante della Sea Watch finita ieri mattina in manette dopo avere disatteso l’ordine di divieto di sbarco al porto di Lampedusa, ha intanto trascorso ha trascorso la sua prima notte ai domiciliari in una abitazione privata di Lampedusa, eletta appunto come suo domicilio temporaneo in attesa del suo trasferimento ad Agrigento per l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip del Tribunale. Rackete potrà avere contatti solo con i suoi legali. Tanti Paesi dell’UE reclamano la libertà piena per Carola.

 

Papa Francesco: “Guai a coloro che pensano di seguire Gesù per fare carriera o acquisire un posto di prestigio::”

Risultati immagini per immagine di papa francescoangelus di papa francesco di oggi

Video   Vaticano

Tanti ingredienti nella preghiera di Papa Francesco oggi . Anzitutto: il Vangelo proposto dalla liturgia di questa domenica, il racconto cioè di San Luca dell’ultimo viaggio di Gesù verso Gerusalemme, dove Egli compirà la sua missione.   Tre personaggi nel passo di San Luca.

Il primo promette generosamente a Gesù di seguirlo dovunque, ma la risposta di Gesù lo mette di fronte al fatto che il Figlio dell’uomo “non ha dove posare il capo”, perché ha “rinunciato ad ogni sicurezza per annunciare il Regno di Dio”. E Francesco prosegue:

Così ha indicato a noi suoi discepoli che la nostra missione nel mondo non può essere statica, ma è itinerante. Il cristiano è un itinerante. La Chiesa per sua natura è in movimento, non se ne sta sedentaria e tranquilla nel proprio recinto. È aperta ai più vasti orizzonti, inviata, la Chiesa è inviata, a portare il Vangelo per le strade e raggiungere le periferie umane ed esistenziali.

Il secondo personaggio, sentita la chiamata di Gesù, gli chiede il permesso di andare, prima, a seppellire suo padre. Una richiesta legittima, dice Francesco, eppure Gesù gli risponde: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti”.

Con queste parole, volutamente provocatorie, Egli intende affermare il primato della sequela e dell’annuncio del Regno di Dio, anche sulle realtà più importanti, come la famiglia. L’urgenza di comunicare il Vangelo, che spezza la catena della morte e inaugura la vita eterna, non ammette ritardi, ma richiede prontezza e disponibilità.

Seguire Gesù , senza fare dietrofront o pentirsi

Infine, il terzo personaggio assicura che seguirà il Maestro, ma “lo farà dopo essere andato a congedarsi dai parenti”, e Gesù allora gli dice: “Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio”. Seguire Gesù “esclude rimpianti”, afferma il Papa, e richiede “decisione”. Quindi conclude:

Il valore di queste condizioni poste da Gesù – itineranza, prontezza e decisione – non sta in una serie di “no” detti a cose buone e importanti della vita. L’accento, piuttosto, va posto sull’obiettivo principale: diventare discepolo di Cristo! Una scelta libera e consapevole, fatta per amore, per ricambiare la grazia inestimabile di Dio, e non fatta come un modo per promuovere sé stessi. E’ triste questo! Guai a coloro che pensano di seguire Gesù per promuoversi, cioè per fare carriera, per sentirsi importanti o acquisire un posto di prestigio. Gesù vuole appassionati di Lui e del Vangelo. Una passione del cuore che si traduce in gesti concreti di prossimità, di vicinanza ai fratelli più bisognosi di accoglienza e di cura. Proprio come Lui stesso ha vissuto.

Focus sulla Corea e l’incontro tra i due “potenti”

Dopo la recita della preghiera dell’Angelus, Francesco commenta come “buon esempio di cultura dell’incontro” la stretta di mano, oggi in Corea, tra il presidente americano Donald Trump e quello della Corea del Nord, Kim Jong-un, dicendo di sperare che “tale gesto significativo costituisca un passo ulteriore nel cammino della pace”. 

Poi saluta i pellegrini presenti in una piazza rovente e augura “a tutti i lavoratori di poter avere durante l’estate un periodo di riposo”. Infine un pensiero alle persone più in difficoltà, specie in questo periodo:

Prego per quanti in questi giorni hanno patito maggiormente le conseguenze del caldo: malati, anziani, persone che devono lavorare all’aperto, nei cantieri… Che nessuno sia abbandonato o sfruttato.

Una “nuova pelle” architettonica per gli edifici siciliani

 

Risultati immagini per immagine di edificio modernissimo

 

AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ: « EDIFICI PER UN COMFORT CLIMATICO SENZA CONSUMI ENERGETICI»

 

Realizzati 4 project work su Licei Cutelli e Galilei, Polifunzionale e Vecchia Sede della Cittadella Universitaria

CATANIA

Rientro a casa o in ufficio e subito in mano il telecomando del climatizzatore per accendere l’aria condizionata: una scena quotidiana, soprattutto in questi giorni che le temperature sfiorano i 40 gradi. Stessa necessità nei negozi, nei supermercati, negli edifici pubblici e man mano in tutti gli ambienti interni in cui viviamo. Ma la diffusione del clima artificiale, si sa, cresce in maniera proporzionale ai consumi energetici, al punto che oggi in Italia il 68% dell’energia elettrica per usi civili corrisponde proprio alla climatizzazione, sia invernale che estiva, con la seconda che ha ormai eguagliato la prima.

Un dato emerso durante le giornate di studio della “Face Summer School” organizzata da Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania, in collaborazione con l’istituto di ricerca per le Energie Rinnovabili dell’Eurac Research di Bolzano e il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università. Hanno patrocinato anche Ordine e Fondazione degli ArchitettiComune e Città Metropolitana di Catania.

Un workshop  formativo, voluto per trasferire a 21 professionisti del territorio le competenze per una nuova specializzazione che sta crescendo sempre più nel panorama mondiale dell’ingegneria e della sostenibilità ambientale: la progettazione di facciate tecnologiche complesse, cioè di una “pelle” che consenta all’edificio di schermarsi dagli agenti atmosferici, catturare allo stesso tempo energia rinnovabile e garantire all’interno condizioni di vivibilità ideali e naturali senza ricorrere a ulteriori consumi.

La sfida della Summer School è stata quella di immaginare e progettare nuovi involucri per quattro edifici pubblici di Catania che accolgono al loro interno la vita didattica di migliaia di studenti e professori: le palestre dei licei Cutelli e Galilei, il Polifunzionale e il cosiddetto “Edificio 10” entrambi alla Cittadella Universitaria.

Il risultato dei lavori – ospitati nella suggestiva Villa Zingali Tetto, sede del Museo della Rappresentazione del Dicar – è altamente innovativo perché migliora non soltanto l’aspetto architettonico dei quattro edifici ma soprattutto ne rivoluziona positivamente le prestazioni energetiche e acustiche: pareti verdi e ventilate, pannelli a nido d’ape staccabili come supporto per murales e street art, doghe in vetro temperato con lamelle orientabili, cappotto esterno in lana di roccia, protezione antincendio in alluminio come fosse l’“airbag” dell’edificio.

Grande la soddisfazione dei presidenti dell’Ordine e della Fondazione Ingegneri Giuseppe Platania e Mauro Scaccianoce, che hanno ringraziato Irene Chiara D’Antone (consigliera dell’Ordine delegata al Tavolo Tematico “Summer School”) e Vincenzo Sapienza(vicedirettore del Dicar) per l’ottima riuscita dell’iniziativa.

Numerosi i relatori intervenuti durante le settimane di studio (dal 13 al 22 giugno), tra cui Annalisa Andaloro di Eurac Research eAlessandro Lo Faro del Dicar Unict che hanno seguito i team durante i project work.

Catania perde un manager d’eccezione,”ideatore ” del Policlinico: Antonino Zappalà

Risultati immagini per immagine del policlinico di catania

Nella foto d’Archivio il nuovo Policlinico etneo

Ieri a 91 anni a Catania  si è spento Antonino Zappalà..Ex Segretario generale del Policlinico che aveva iniziato ad ideare e “costruire” nel suo complesso, lascia il ricordo di un uomo che al vertice dell’apparato costituiva un esempio di capacità  dirigenziale manageriale tanto che il Policlinico divenne, sotto la sua direzione, il fiore all’occhiello della Sanità siciliana

Due lauree, in Giurisprudenza e n Scienze Politiche, Zappalà era anche Colonnello della Marina. Con il Policlinico aveva creato una simbiosi con la Marina siciliana organizzando dei corsi di soccorso sanitario. Proveniente dalla famiglia dei “Baroni Zappalà”,iscritta nell’albo d’oro della nobiltà italiana, l’Ordine di Malta gli conferì il titolo di Cavaliere. Amato da medici ed infermieri insegnava anche nei Corsi di specializzazione presso la struttura del Policlinico degli operatori parasanitari ed assistenti sanitari, capisala. 

Di lui il nostro Quotidiano ebbe l’occasione di citarlo nel momento in cui il Presidente della Regione on Nello Musumeci si soffermò “sull’accresciuta  responsabilità  del Policlinico con il nuovo Pronto soccorso quale  struttura all’avanguardia. Quel momento suggeriva la necessità di lavorare affinché la sanità siciliana non avesse nulla da invidiare a quella delle altre regioni d’Italia”.

Ricordiamo quella citazione: “E’ un tassello di efficienza. Ma parte da lontano sin da quando il Policlinico -unica struttura lontana dai guai giudiziari e storture amministrative aveva un signor direttore generale : Antonino Zappalà.  Non un alto burocrate, ma un autentico appassionato e sostenitore della disciplina del personale in servizio e della costruzione di un moderno apparato sanitario.Un esempio per il futuro.  Oggi raccogliamo i frutti di quella intelligente dirigenza che lavorava davvero per il benessere della popolazione siciliana

La Messa sarà celebrata oggi alle ore 12 a Catania nella Chiesa della Collegiata

 

.

Risultati immagini per FOTO DI ANTONINO ZAPPALà EX SEGRETARIO DEL POLICLINICO DI CATANIA

(Nella foto di SUD LIBERTA’ a sinistra il dr Antonino Zappalà )

 

Olimpiadi invernali del 2026: assegnate all’Italia, Milano-Cortina

Risultati immagini per immagine delle olimpiadi

Finalmente un pò di lustro per l’Italia  .Le Olimpiadi invernali del 2026 sono state assegnate a Milano-Cortina. L’atteso annuncio è stato dato dal presidente del Cio, Thomas Bach, dopo il voto dei membri del Comitato olimpico internazionale allo SwissTech Convention Center di Losanna.

La candidatura italiana ha sconfitto quella svedese di Stoccolma-Are. L’Italia tornerà quindi ad ospitare i Giochi invernali per la terza volta, vent’anni dopo Torino 2006 e 70 anni dopo l’edizione di Cortina 1956.   Già il Presidente del Consiglio Conte ha espresso soddisfazione per l’assegnazione in Italia delle Olimpiadi che rilanceranno il Paese non solo a livello sportivo ma anche economico.

 

 

Rocco Morabito, il supercriminale specialista in “traffico di droga” che l’Italia aveva chiesto l’estradizione, è evaso dal carcere

Evaso in Uruguay il superboss della droga Rocco Morabito

Tre detenuti del carcere ‘Central’ di Montevideo e il pezzo da novanta Rocco Morabito, dove era rinchiuso, sono riusciti ad evadere dalla casa circondariale. La comunicazione viene fornita dal  ministero dell’Interno uruguayano secondo la quale  i quattro evasi sono fuggiti nelle prime ore di lunedì attraverso i tetti dell’edificio. I quattro sono poi entrati in unedificio da dove hanno prelevato denaro.. Gli altri tre evasi sono Leonardo Abel Sinopoli Azcoaga, Matias Sebastian Acosta Gonzalez e Bruno Ezequiel Diaz.

Risultati immagini per immagine di droga

Morabito, figura di rilievo della ‘ndrangheta calabrese, “pericolo pubblico” per la società italiana, dove l’attende una condanna a 30 anni di carcere per traffico di droga. Il criminale era stato arrestato in un hotel di lusso di Montevideo nel settembre del 2017, dopo 23 anni di latitanza.Il governo aveva chiesto per lui l’estradizione in Italia.

Papa: no alla voracità di pochi, ma guadagnare solo per condividere

 

Risultati immagini per immagini di papa francesco

PAPA FRANCESCO: “ATTENZIONE A CHI GRIDA PIU’ FORTE, TRASMETTE ARROGANZA, NON LASCIATEVI CONTAGIARE DA TALI ATTEGGIAMENTI..”

Video   Vaticano -Angelus

Rinnovare lo “stupore” e la “gioia” per il “dono stupendo del Signore”, che è l’Eucaristia. Papa Francesco  richiama così l’invito della festa del Corpus Domini, la solennità del Corpo e Sangue di Cristo che in Italia e in altri Paesi si celebra oggi

Accogliamolo con gratitudine, non in modo passivo, abitudinario; non dobbiamo abituarci all’Eucaristia e andare a comunicarci come per abitudine: no! Ogni volta che noi ci accostiamo all’altare per ricevere l’Eucaristia, dobbiamo rinnovare davvero il nostro “amen” al Corpo di Cristo. Quando il sacerdote ci dice “il Corpo di Cristo”, noi diciamo “amen”: ma che sia un “amen” che viene dal cuore, convinto. E’ Gesù, è Gesù che mi ha salvato, è Gesù che viene a darmi la forza per vivere. E’ Gesù, Gesù vivo. Ma non abituarci: ogni volta come se fosse la Prima Comunione.

Guadagnare non per accumulare -a che serve?- ma per condividere

Francesco si sofferma sull’odierno Vangelo di Luca e sul miracolo tanto “importante” che – spiega – viene raccontato “da tutti gli evangelisti”: quello dei pani e dei pesci che si svolge sulla riva del Lago di Galilea. Gesù nutre la folla che non ha cibo, dinanzi allo “stupore dei discepoli”, invitando loro stessi a dare da mangiare.

Gesù invita i suoi discepoli a compiere una vera conversione dalla logica del “ciascuno per sé” a quella della condivisione, incominciando da quel poco che la Provvidenza ci mette a disposizione.

Papa Francesco spiega così: “guadagnare non per accumulare ma per condividere. “Nel mondo sempre si cerca di aumentare i guadagni, di far lievitare i fatturati… Sì, ma qual è il fine? È il dare o l’avere? Il condividere o l’accumulare? – si chiede il Pontefice – L’economia del Vangelo moltiplica condividendo, nutre distribuendo, non soddisfa la voracità di pochi, ma dà vita al mondo. Non avere ma dare, è il verbo di Gesù”, sottolinea. Infatti, “ciò che abbiamo porta frutto se lo diamo e non importa che sia poco o tanto. E l’amore fa grandi cose con le piccole cose. L’Eucaristia ce lo insegna: lì c’è Dio racchiuso in un pezzetto di pane. Semplice ed essenziale, Pane spezzato e condiviso, l’Eucaristia che riceviamo ci trasmette la mentalità di Dio. E ci porta a dare noi stessi agli altri. E’ antidoto contro il ‘mi spiace, ma non mi riguarda’, contro il ‘non ho tempo, non posso, non è affare mio’, contro il guardare dall’altra parte“.

Il    miracolo dei due pesci di Gesù

Gesù spezza i cinque pani, divide i due pesci, facendoli poi distribuire ai discepoli e – sottolinea – “quel cibo non finisce, finché tutti ne hanno ricevuto a sazietà”. Un miracolo che, ricorda il Papa, “manifesta la potenza del Messia e, nello stesso tempo, la sua compassione” per la gente.

Quel gesto prodigioso non solo rimane come uno dei grandi segni della vita pubblica di Gesù, ma anticipa quello che sarà poi, alla fine, il memoriale del suo sacrificio, cioè l’Eucaristia, sacramento del suo Corpo e del suo Sangue donati per salvezza del mondo. L’Eucaristia è la sintesi di tutta l’esistenza di Gesù, che è stata un unico atto di amore al Padre e ai fratelli.

Alla vigilia della sua Passione Gesù prese ancora il pane, elevò al Padre la preghiera di benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli, lasciando in quel gesto “il Testamento della nuova Alleanza, memoriale perpetuo della sua Pasqua di morte e risurrezione”. Ed espressione della fede eucaristica, aggiunge, sono le processioni con il Santissimo Sacramento, che in questa solennità si svolgono “dappertutto” nella Chiesa cattolica.

 

La speranza del Papa è affinché la Madonna ci aiuti a “seguire con fede e amore” Gesù che adoriamo nell’Eucaristia. Subito dopo la recita della preghiera mariana, il Pontefice ricorda che ieri a Madrid sono state proclamate Beate Maria Carmen Lacaba Andía e 13 consorelle dell’Ordine francescano dell’Immacolata Concezione, uccise in odio alla fede durante la persecuzione religiosa avvenuta tra il 1936 e il 1939.

Queste monache di clausura, come le Vergini prudenti, attesero con fede eroica l’arrivo dello Sposo divino. Il loro martirio è un invito per tutti noi ad essere forti e perseveranti specialmente nell’ora della prova.

 

Siracusa, progetto “Cuore non mente”

 

Via alla raccolta fondi per realizzare un “corto” che vedrà protagonisti i giovani

 

CROWDFUNDING, SU LABORIUSA NUOVO PROGETTO DEDICATO ALL’ALZHEIMER

 Risultati immagini per immagine dei malati di alzheimer

Parte dall’istituto comprensivo Raiti di Siracusa la campagna di sensibilizzazione e informazione su una delle malattie della terza età più diffusa in Italia

Lunedì 24 giugno, alle 19.30, presso l’istituto Raiti (via Pordenone 2, Siracusa), la presentazione ufficiale del progetto “Cuore NON mente” al corpo docenti, alle famiglie, ai giovani, per una gara solidale che vedrà l’attivazione di contest, giochi, animazioni e momenti di scambio e riflessione.

SIRACUSA –

L’Alzheimer visto con gli occhi dei più piccoli: quelli degli alunni dell’I.C. Salvatore Raiti di Siracusa, che grazie al progetto “Cuore NON mente” realizzeranno un cortometraggio che vedrà protagonisti gli anziani affetti da una delle patologie più diffuse in Italia.

Un’iniziativa – online da oggi sulla piattaforma siciliana di crowdfunding- che si pone l’obiettivo sociale e culturale di promuovere una corretta informazione e sensibilizzare sulla patologia che divora lentamente la memoria e annienta l’identità della persona e dei suoi affetti.

L’Alzheimer, infatti, crea un vero e proprio distacco affettivo tra il malato e i familiari che lo assistono: l’aiuto che spesso questi ultimi possono offrire è basato principalmente sulla stimolazione della memoria degli eventi di vita vissuta, per tenere salde le redini dell’amore reciproco.

Attraverso un breve film i ragazzi della scuola – coadiuvati da giovani attori professionisti – cercheranno di raccontare ciò che avviene a livello emozionale all’interno della mente dei familiari durante tutto il percorso, provando a immedesimarsi non nel malato, ma nel contesto delle persone che lo circondano. L’obiettivo da raggiungere in tre mesi è di 5mila euro a sostegno delle spese da affrontare: grazie alle donazioni “dal basso” sarà infatti possibile noleggiare le attrezzature per la realizzazione del corto, che diverrà poi oggetto di un percorso formativo sul tema, rivolto alle nuove generazioni. Il corto, inoltre, verrà diffuso attraverso festival cinematografici e grazie alla rete delle varie associazioni presenti su tutto il territorio nazionale, diverrà strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica verso il suddetto problema, così da far emergere una diversa consapevolezza – in chiave creativa e con una visione né stereotipata, né drammatica – dei processi interiori che regolano la mente e che inducono il malato a presentarsi esteriormente come lo vediamo.

Collesano: sospese sei maestre per “maltrattamenti fisici e psicologici” ai bimbi

 

Sei maestre di una scuola dell’infanzia di Collesano, in provincia di Palermo sono state sospese dall’attività di insegnamento. Un’ordinanza emessa dal Gip  ha previsto la misura interdittiva per dodici mesi a carico di tre insegnanti e per nove a carico delle altre tre.   Motivo: “numerosi e reiterati casi di maltrattamento e condotte vessatorie, materiali e morali,” nei confronti dei propri alunni, bimbi di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Risultati immagini per immagini di maltrattamenti scolastici

Immagine Archivio Sud Libertà

La notifica esecutiva è stata eseguita dai carabinieri della stazione di Termini Imerese Le indagini dei carabinieri di Collesano, scattate dopo segnalazioni confermate successivamente da alcuni genitori, hanno consentito di raccogliere elementi e prove, durante l’anno scolastico “sistematici e pressoché quotidiani atti di maltrattamento fisico e psicologico” da parte delle sei maestre nei confronti dei bambini che frequentavano tre classi della scuola dell’infanzia di Collesano.

Pedopornografia on line: Stop della Procura della Repubblica di Catania-Indagate 51 persone

Disco rosso alla  pedopornografia online dalla Procura della Repubblica e da quella per i minori di Catania. Sono 51 le persone indagate per detenzione e divulgazione di pornografia minorile e tra questi 30 sono minorenni.

Le indagini del  compartimento della polizia postale di Catania sotto la direzione del centro nazionale di contrasto alla pedopornografia on line (Cncpo) del servizio polizia postale e delle comunicazioni, sono scaturite da una segnalazione- denuncia di una donna, madre di un adolescente, che si era accorta della presenza sullo smartphone del figlio di immagini erotiche di minori pubblicate su due chat di whatsapp, gruppi ai quali il ragazzo era iscritto, denominati ‘Tana della Luna’ e ‘scoobyDank’. Gruppi che inizialmente condividevano immagini e video del genere ‘gore’, ovvero di torture, suicidi e simili.

Risultati immagini per immagine della polizia postale
La donna ha consegnato spontaneamente lo smartphone al personale della polizia postale che grazie a sofisticate strumentazioni forensi ha acquisito il contenuto del telefono ed in particolare dei due gruppi whatsapp.  Pare che sia stato preferito questo sistema, quello del whatsapp,perchè l’identificazione degli autori e il materiale contenuto  è più difficile rispetto ai sistemi comunemente adoprati Gli inquirenti sono riusciti con i propri specialisti a ricostruire le dinamiche e le eventuali condotte penalmente rilevanti dei singoli aderenti ai gruppi, più di 300, riuscendo ad identificare coloro che avevano divulgato o richiesto video o immagini di pornografia minorile con vittime anche in età infantile.

Avvertono gli investigatori che siamo di fronte ad un fenomeno diffusissimo di materiale pedopornografico da parte di adolescenti che cercano e si scambiano tra loro pornografia anche infantile. Ingente il materiale informatico sequestrato che sarà sottoposto a approfondire analisi informatiche.

Le città con le loro province coinvolte nell’operazione sono quelle di Catania, Ragusa, Bari, Brindisi, Foggia, Taranto, Roma, Torino, Alessandra, Asti, Novara, Milano, Brescia, Pavia, Firenze, Livorno, Prato, Venezia, Treviso, Verona, Reggio Calabria, Catanzaro, Oristano, Napoli, Gorizia, Terni, Genova, Matera, Forli e L’Aquila.

Pedofilia online » :  cosa dicono le norme per la tutela dei fanciulli

Il 2 marzo 2006 è entrata in vigore la Legge n. 38/06 “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet” che introduce delle modifiche alle disposizioni già formulate dalla precedente normativa n. 269/98.

Invero, già la Legge n° 269 del 3 agosto 1998, titolata “Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori quali nuove forme di riduzione in schiavitù”, aveva introdotto nel codice penale ed in quello di procedura penale importanti novità atte a permettere, alle Forze di Polizia ed alla Magistratura, un contrasto maggiormente incisivo del fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori, con particolare riguardo alla cosiddetta pedofilia on-line.

L’Italia è stata tra i primi Paesi ad emettere una specifica normativa in materia aderendo ai principi della Convenzione sui diritti del fanciullo e a quanto sancito dalla dichiarazione finale della Conferenza mondiale di Stoccolma, nonchè partendo dalla considerazione che, così come specificato all´art. 1 della Legge sopra citata, “la tutela dei fanciulli contro ogni forma di sfruttamento e violenza sessuale a salvaguardia del loro sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale, costituisce obiettivo primario perseguito dall´Italia”.

La Legge in argomento così come integrata dalla suindicata Legge n. 38/06* ha introdotto nel codice penale alcuni articoli che disciplinano nuove figure di reato relative alla:

INDUZIONE, FAVOREGGIAMENTO E SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE DI MINORI.

L’articolo 600 bis del codice penale, titolato “Prostituzione minorile” recita infatti:

Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.493 a euro 154.937.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164.

Nel caso in cui il fatto di cui al secondo comma sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni.

Se l’autore del fatto di cui al secondo comma è persona minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta da un terzo a due terzi”.

Produzione, commercio, distribuzione, divulgazione e cessione di materiale pornografico coinvolgente minori.

L’ articolo 600 ter intitolato “Pornografia minorile” dispone che:

Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 25.822 a euro 258.228”

Alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pornografico di cui al primo comma.

Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo e al secondo comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all´adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 2.582 a euro 51.645.

“Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo, offre o cede ad altri anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 1.549 a euro 5.164”

“Nei casi previsti dal terzo e dal quarto comma la pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale sia di ingente quantità”


Detenzione di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori


L’ articolo 600 quater, titolato “Detenzione di materiale pornografico”, recita infatti:

Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall’art.600-ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a euro 1.549.

La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità”

La stessa Legge inserisce dopo il 600 quater il 600 quater.1 che introduce la Pornografia Virtuale e detta:

“Le disposizioni di cui agli articoli 600 ter e 600 quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo.

Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali

Organizzazione e propaganda relativa al turismo sesuale all’estero in danno di minori

L’articolo 600 quinquies del codice penale, titolato “Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile” istituisce la sopra citata figura di reato statuendo che:

“Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori o comunque comprendenti tale attività è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.493 a euro 154.937.

L’articolo 600 sexies del codice penale, titolato ”Circostanze aggravanti e attenuanti” resta invariato.

Pene accessorie

L’articolo 600 septies introdotto dalla Legge 269/98 riguardava le pene accessorie:

Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell’art.444 del c.p.p., per i delitti previsti dalla presente sezione è sempre ordinata, salvi i diritti della persona offesa dal reato alle restituzioni ed al risarcimento dei danni, la confisca di cui all’articolo 240 è, quando non è possibile la confisca di beni che costituiscono il profitto o il prezzo del reato, la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente a tale profitto. In ogni caso è disposta la chiusura degli esercizi la cui attività risulta finalizzata ai delitti previsti dalla presente sezione, nonché la revoca della licenza d’esercizio o della concessione o dell’autorizzazione per le emittenti radio-televisive.”

“La condanna o l’applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’art.444 del codice di procedura penale per uno dei delitti di cui al primo comma comporta in ogni caso l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori”

Ulteriore novità introdotte dalla Legge 269/98 e succ. modif., sono rappresentate anche dall’attribuzione di poteri investigativi al Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni, indicato quale Organo del Ministero dell’interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione.

Nell’ambito del contrasto alla diffusione di immagini pedoponografiche su Internet, l’articolo 14 (comma 1 e 2) della Legge in argomento consente alla Polizia Postale e delle Comunicazioni ( a seguito di precisa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria) :

  • Di procedere ad acquisti simulati ed a scambio di materiale pedopornografico;
  • Di attivare siti web sotto copertura;
  • Di “navigare” nella rete Internet con agenti sotto copertura;
  • Di partecipare, con i propri agenti (infiltrati), ad iniziative di turismo sessuale.

Lo stesso articolo, al terzo e quarto comma, prevede, altresì, nuovi iter procedurali che consentono:

  • Il differimento nel tempo dell’esecuzione di atti di polizia giudiziaria altrimenti immediatamente obbligatori ( sequestro e arresto);
  • La confisca e l’affidamento da parte dell’Autorità Giudiziaria dei beni e materiali sequestrati agli organi di Polizia Giudiziaria, che ne facciano richiesta, per impiegarli nelle attività di contrasto previste dall’articolo in questione.

La Legge 38/2006 ha rinforzato, ulteriormente, l’apparato normativo di contrasto alla pedopornografia sulla rete, introducendo l’art. 14 bis che così detta:

Presso l’organo del Ministero dell’Interno di cui al comma 2 dell’articolo 14, è istituito il Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet, di seguito denominato “Centro”, con il compito di raccogliere tutte le segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, riguardanti siti che diffondono materiale concernente l’utilizzo sessuale dei minori avvalendosi delle rete Internet e di altre reti di comunicazione, nonché i gestori e gli eventuali beneficiari dei relativi pagamenti. Alle predette segnalazioni sono tenuti gli agenti e gli ufficiali di polizia giudiziaria. Ferme restando le iniziative e le determinazioni dell’autorità giudiziaria, in caso di riscontro positivo il sito segnalato, nonché i nominativi dei gestori e dei beneficiari dei relativi pagamenti, sono inseriti in un elenco costantemente aggiornato.

Il Centro si avvale delle risorse umane, strumentali e finanziarie esistenti. Dall’istituzione e dal funzionamento del Centro non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

Il Centro comunica alla Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per le pari opportunità- elementi informativi e dati statistici relativi alla pedopornografia sulla rete Internet, al fine della predisposizione del Piano nazionale di contrasto e prevenzione della pedofilia e della relazione annuale di cui all’art,17, comma 1”

Sono altresì previsti obblighi dei fornitori di servizi che in base al nuovo articolo 14 ter e 14 quater sono obbligati a:

  • Fermo restando quanto previsto da altre leggi o regolamenti a segnalare al Centro le imprese e i soggetti che, a qualsiasi titolo diffondono, distribuiscono o fanno commercio, anche in via telematica, di materiale pedoponografico;
  • Su richiesta del Centro gli stessi devono comunicare ogni informazione relativa a contratti con tali imprese e soggetti;
  • I fornitori dei servizi devono conservare il materiale oggetto della segnalazione per almeno quarantacinque giorni;
  • I fornitori di connettività, al fine di impedire ai siti segnalati dal Centro, sono obbligati ad utilizzare strumenti di filtraggio e soluzioni tecnologiche conformi ai requisiti individuati con decreto del Ministro delle comunicazioni di concerto con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie e sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività.

L’articolo 14 quinquies stabilisce, infine, le misure finanziarie di contrasto alla commercializzazione di materiale pedopornografico, in particolare:

  • Il Centro trasmette all’ UIC (Ufficio Italiano Cambi) per la successiva comunicazione alle banche, agli istituti di moneta elettronica, a Poste italiane Spa , le informazioni di cui all’art.14 bis, relative ai soggetti beneficiari di pagamenti effettuati per la commercializzazione di materiale concernente l’utilizzo sessuale dei minori sulla rete Internet e sulle altre reti di comunicazione;
  • Le banche, gli istituti di moneta elettronica, Poste italiane e gli intermediari finanziari che presentano servizi di pagamento, comunicano all’UIC ogni informazione disponibile relativa a rapporti e ad operazioni riconducibili ai soggetti sopra indicati;
  • La Banca d’italia e l’UIC verificano l’osservanza delle disposizioni dell’articolo in questione.
  • In breve le novità introdotte dalla Legge 38 del 6 febbraio 2006 possono essere così riassunte:
  • Riguardo la prostituzione minorile, è punito chi compie atti sessuali con minore di età compresa tra i 14 e i 18 anni, precedentemente l’età era compresa tra i 14 e i 16 anni;
  • Il reato di pornografia minorile si delinea quando utilizzando minori degli anni 18 di realizzano esibizioni pornografiche o si produce materiale pornografico o si induce i minori di anni 18 a partecipare a dette esibizioni;
  • Per buona parte dei delitti in materia di sfruttamento sessuale dei minori si esclude la possibilità di ricorrere al patteggiamento “allargato”;
  • Nel caso di condanna si applica sempre come pena accessoria l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole o strutture pubbliche o private che siano frequentate prevalentemente da minori;
  • Gli operatori turistici sono obbligati ad inserire nei materiali propagandistici la comunicazione sulla punibilità dei reati di pornografia e prostituzione minorile anche se commessi all’estero;
  • Viene creato un nuovo organismo per il contrasto della lotta contro la pedopornografia sulla rete Internet il “Centro Nazionale di monitoraggio della pornografia mionorile sulla Rete”, con il compito di raccogliere segnalazioni sull’andamento del fenomeno;
  • Responsabilità e obblighi per i fornitori di servizi (provider);
  • Collaborazione con gli Istituti di credito, Poste Italiane e intermediari finanziari nell’ambito di indagini che vedono coinvolti soggetti che eseguono transizioni finanziarie in rete per l’acquisto e/o la vendita di materiale pedopornografico
  • Per la prima volta viene perseguita anche la fattispecie riguardante “immagini realizzate con tecniche di elaborazioni grafiche” aventi ad oggetto minori per la quale, inoltre, è esteso l’arresto obbligatorio in flagranza.