Azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti Catania – Sequestro di 100 chilogrammi tra Hashish e Marijuana. Arrestati tre soggetti in flagranza di reato.

VIDEO –

 

 

Catania,

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nell’ambito della costante intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti, hanno arrestato in flagranza di reato tre soggetti intenti alla produzione e al confezionamento di un’ingente partita di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, del peso di circa 100 chilogrammi.

In particolare, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria etneo hanno individuato una villa di Nicolosi (CT) utilizzata come magazzino/serra per la produzione e lo stoccaggio del narcotico. La perquisizione d’iniziativa eseguita ha permesso di rinvenire circa 85 kg di hashish, 15 kg di marijuana, 33 piantine di canapa e una piccola serra indoor, completa di attrezzature per la coltivazione.

Al momento dell’accesso, le Fiamme Gialle etnee hanno trovato tre soggetti, due italiani e una donna di origine russa priva di regolare permesso di soggiorno, intenti a gestire la piantagione di marijuana e a confezionare l’hashish in dosi pronte per lo spaccio.

L’esame speditivo tramite narcotest ha confermato la natura del narcotico rinvenuto, il cui peso complessivo è stato quantificato in circa 100 chilogrammi.

Sulla scorta delle evidenze indiziarie raccolte, i finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro di iniziativa della droga e delle attrezzature per la coltivazione in serra del narcotico nonché all’arresto, in flagranza, dei tre responsabili per il reato di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità.

La sostanza stupefacente, qualora messa in commercio al dettaglio nelle locali piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 800 mila euro.

In esito alle predette attività di iniziativa svolte dalla Guardia di Finanza di Catania e ferma restando – avverte il Comando – la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino alla condanna definitiva, il Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura, ha convalidato l’arresto e il sequestro, disponendo la traduzione dei responsabili presso la Casa Circondariale di Catania – Piazza Lanza.

Disco verde della Camera alla legge elettorale con 217 sì, il testo passa al Senato Polemiche infinite delle opposizioni:Interessi personali dei leader della destra

 

 

Roma –

La Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti (il voto è stato a scrutinio segreto). Il risultato è stato accolto da un applauso della maggioranza. Il provvedimento passa ora al Senato per la seconda lettura.

La riforma prevede un premio di maggioranza per la coalizione o la lista, che supera il 42% dei consensi (ovvero 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori). In caso di mancato raggiungimento della soglia, i seggi verranno poi assegnati in misura proporzionale.

Sulla scheda elettorale sarà indicato il candidato premier e non figureranno le preferenze: sul tema, non è stato bocciato – per un solo voto di scarto – un emendamento di Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc. Polemiche infinite da parte delle opposizioni  che accusano la destra di dare priorità a “interessi personali” della leader presidente del Consiglio”

–  –

Risanamento a Messina: consegnate 15 case alle famiglie della baraccopoli messinese, 3 confiscate alla mafia

 

 

Baraccopoli Messina Demolizioni Via Taormina Ruspe ruspa baracche

 

 

Messina,

Quindici appartamenti, tre dei quali confiscati alla mafia, destinati alle famiglie provenienti dalle baraccopoli di Messina, sono stati consegnati ad ArisMe la scorsa settimana dalla Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

«Gli interventi di risanamento a Messina proseguono a ritmo serrato, con risultati visibili – dice il presidente Schifani – Stiamo restituendo dignità abitativa alle famiglie provenienti dalle ex baraccopoli e continueremo con questo impegno fino al completamento di tutti gli interventi previsti».

Le imprese, su disposizione degli uffici diretti dal sub commissario Santi Trovato, hanno provveduto alla manutenzione degli immobili con interventi che vanno dalla sostituzione degli infissi al ripristino di impianti elettrici, idrici e di condizionamento, all’adeguamento dei servizi e alla tinteggiatura.

Ad oggi sono in tutto 127 gli addetti  impegnati nelle diverse attività di risanamento fra demolizioni (9 cantieri) costruzione (Fondo Basile e Fondo Saccà), riqualificazione e rigenerazione (6 opere) e manutenzione alloggi (14 imprese). Nel dettaglio, 21 imprese partecipano alle diverse attività con 103 lavoratori (tra operai, autisti e tecnici di cantiere), a cui si affiancano 12 tecnici esterni, 8 professionisti della task force e 4 unità interne. La Struttura commissariale, inoltre, si avvale del supporto operativo del Genio Civile, Invitalia ed ArisMe in qualità di soggetti attuatori.

Energia solidale, da oggi in Sicilia i finanziamenti per il fotovoltaico e sistemi di accumulo.

impianto fotovoltaico

 

 

Finanziamenti a tasso zero fino a 19.920 euro per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo. Dalle ore 12 di oggi è possibile presentare le domande per la misura regionale contro la povertà energetica, prevista dall’articolo 36 della legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 gestita da Irfis FinSicilia e promossa dall’assessorato regionale dell’Energia. Lo sportello telematico resterà aperto fino alle ore 12 del 14 ottobre.

«È una misura – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – pensata per venire incontro alle famiglie siciliane che, attraverso l’autoproduzione di energia, potranno abbattere l’importo delle bollette. Un provvedimento rivolto ai nuclei familiari con i redditi più bassi, che consente di attenuare le distorsioni causate dall’applicazione di un unico prezziario per l’energia, in attesa che l’introduzione dei prezzi zonali possa trasformare la grande capacità produttiva della Sicilia in un beneficio concreto per cittadini e imprese della nostra regione. Un intervento, inoltre, che coniuga l’aspetto sociale con l’esigenza di promuovere la transizione energetica verso forme di produzione rinnovabili e sostenibili. Abbiamo pensato a uno strumento di semplice attuazione, che riduce i passaggi burocratici e che copre le spese sostenute per l’installazione degli impianti».

«Questa di energia solidale – sottolinea l’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – è una misura strutturale che abbiamo voluto per rendere la transizione energetica inclusiva, superando ogni barriera economica e sociale. La riduzione dei costi energetici e l’accesso alle opportunità legate alle fonti rinnovabili devono costituire un diritto diffuso, capace di coinvolgere anche i nuclei più vulnerabili della società. Con questa iniziativa la Regione Siciliana si pone come laboratorio avanzato di politiche energetiche, affermando un modello che coniuga sostenibilità ambientale, equità sociale e innovazione amministrativa. I contenuti della misura, infatti, sono stati oggetto di un confronto con la Conferenza episcopale siciliana e con le Caritas, nell’ottica di attivare una rete che garantisca la massima efficacia dell’intervento».

La dotazione complessiva è di 12 milioni di euro. Possono accedere le persone fisiche appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario in corso di validità, residenti in un immobile situato in Sicilia sul quale possiedono un diritto reale. Il finanziamento copre il 100 per cento delle spese ammissibili, ha una durata di dieci anni, compreso un anno di preammortamento, e non richiede garanzie di terzi. Gli importi variano in base alla potenza dell’impianto e alla capacità del sistema di accumulo: da 15.400 euro per un impianto da 3 kW con batteria da 5 kWh fino a 19.920 euro per un impianto da 6 kW con accumulo da 10 kWh.

Sono finanziabili, tra l’altro, pannelli, inverter, batterie, opere necessarie, connessione alla rete, progettazione, collaudi e polizza multirischi. Gli impianti dovranno essere nuovi e avere una potenza compresa tra 3 e 6 kW. Le domande saranno valutate attraverso una graduatoria che terrà conto soprattutto dell’Isee e, in misura minore, della potenza dell’installazione. Non sarà quindi determinante il solo ordine di presentazione.

Le istanze dovranno essere inviate sulla piattaforma telematica tramite Spid di livello 2, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. È ammessa una sola domanda per nucleo familiare. L’avviso completo è disponibile sul sito istituzionale di Irfis raggiungibile attraverso questo link.

Catania, Ordinanza di custodia cautelare per 22 persone per metodi mafiosi ed aver favorito le attività del Clan “Cappello – Bonaccorsi”

 

Catania,

Questa mattina, i poliziotti della Squadra mobile di Catania, coordinati dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e lesioni personali e minacce.

Per molti dei destinatari del provvedimento è contestata l’aggravante del metodo mafioso, per aver agevolato le attività del clan “Cappello-Bonaccorsi”, attivo nella provincia etnea e con quartier generale Villaggio Sant’Agata.
L’indagine ha fatto luce su una serie di sparatorie avvenute a Catania negli ultimi anni in cui i protagonisti appartengono a un gruppo criminale composto prevalentemente da “giovani leve”.

Tutto ha avuto inizio nella primavera del 2022, a seguito di uno scontro a fuoco nei pressi del locale notturno “Ecs Dogana”. Le indagini hanno svelato il movente di quell’episodio, riconducibile alla notte tra il 16 e il 17 aprile di quell’anno: alcuni giovani legati al clan rivale dei “Mazzei” (noti come “Carcagnusi”) avevano impedito a un cantante neomelodico catanese, parente di un esponente di spicco dei “Cappello-Bonaccorsi”, di salire sul palco per esibirsi insieme al trapper Tony Effe.

Questo grave episodio aveva già portato, nell’agosto del 2022, all’arresto di cinque persone per rissa e lesioni; di queste, ben quattro sono destinatarie anche dell’odierna misura cautelare, a testimonianza di un filo conduttore mai interrotto tra i vecchi dissidi e le attuali dinamiche criminali.

Il controllo del territorio e i contrasti nati dopo i fatti della “Ecs Dogana” hanno generato una serie di sparatorie nei quartieri di Librino e Villaggio Sant’Agata.

In questo scenario di altissima tensione si inserisce un altro grave scontro a fuoco, scatenato da una disputa per un debito non pagato di ben 500mila euro. In quell’occasione, una delle due fazioni è intervenuta con le armi a difesa del debitore, bloccando con la forza il recupero del denaro da parte dei creditori e innescando una violenta risposta armata.

Le indagini hanno confermato la leadership indiscussa di uno dei vertici del gruppo e una struttura interna gerarchica, con compiti e ruoli ben definiti tra i componenti. L’organizzazione gestiva una vasta rete di spaccio di cocaina, crack, hashish e marijuana, con piazze storiche nei quartieri di: Villaggio Sant’Agata, Librino e San Cristoforo.

Con il proseguo delle indagini è emersa l’espansione degli affari illeciti del gruppo che era infatti riuscito a mettere in piedi un sistema d’introduzione di droga, smartphone e schede SIM all’interno delle carceri siciliane.

Per farlo, l’organizzazione si avvaleva di tecnologie avanzate e di figure insospettabili: droni comandati da mani esperte per recapitare all’interno delle carceri siciliane corrispondenza nel cui interno era nascosta lo stupefacente.

Tra i destinatari della misura cautelare figura anch un avvocato catanese: l’uomo è accusato di aver introdotto personalmente sostanze stupefacenti nel carcere di Agrigento, consegnandole a un esponente del clan affinché venissero poi rivendute all’interno del penitenziario.

Inoltre, dalle indagini è emerso anche il tentativo di corrompere un dirigente medico in servizio presso la casa circondariale di Noto (Siracusa), anch’egli raggiunto da misura cautelare. Il medico avrebbe dovuto fare da “corriere” per introdurre droga e SIM card destinate a un affiliato del gruppo, nascondendole all’interno di palloncini di plastica contenenti carne e pesce freschi.

Durante le perquisizioni di oggi, i poliziotti hanno sequestrato droga tipo crack, cocaina, hashish e marijuana, strumentazione per il confezionamento e il taglio, droni, telefoni cellulari, schede SIM e munizioni di vario calibro.

L’operazione di oggi ha coinvolto, oltre ai poliziotti della Squadra mobile etnea anche gli equipaggi dei Reparti prevenzione crimine, operatori della Polizia scientifica, una squadra cinofila antidroga e un elicottero del Reparto volo di Palermo.

Ordinanza di custodia cautelare del GIP del Tribunale di Napoli a carico di 10 indagati per traffico di droga a minori e metodi mafiosi

 

 Napoli,
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Bagnoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di 10 indagati (8 in carcere – 2 al divieto di dimora nella provincia di Napoli) domiciliati nelle province di Napoli, Padova e Parma.
Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dall’impiego di minori e dalla consumazione dei reati in prossimità di Istituti Scolastici, violenza privata e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.
Le indagini, avviate a seguito della segnalazione di episodi di spaccio in prossimità di Istituti Scolastici nel Quartiere di Pianura, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotte dai militari del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli tra agosto 2024 e gennaio 2025, hanno consentito di documentare l’operatività della storica “piazza di spaccio” comunemente denominata “del Visionario”, strutturalmente organizzata e gestita da due soggetti di cui uno deceduto in data 2 marzo 2025 a seguito di un agguato camorristico occorso nel quartiere di Fuorigrotta.
Nel corso delle attività è stato possibile documentare l’intera filiera dello stupefacente del tipo cocaina, crack, hashish e marijuana, con vendita al dettaglio all’interno di un bunker dotato di sistemi di sicurezza all’avanguardia oppure mediante consegna “a domicilio” presso le abitazioni degli acquirenti, anche residenti in comuni limitrofi, avvalendosi di soggetti con lo specifico ruolo di corrieri “home delivery”.
Le illecite condotte documentate, poste in essere in prossimità di due Istituti Scolastici del Quartiere, venivano svolte dai compartecipi, anche minorenni, senza soluzione di continuità e con turnazioni quotidiane.
Le attività di indagine tradizionali e tecniche condotte dai militari dell’Arma dei Carabinieri hanno altresì consentito di identificare gli autori di una violenta aggressione avvenuta in data 22 ottobre 2024, scaturita per motivi di viabilità, ai danni di un esponente politico locale, che riportava lesioni giudicate guaribili in giorni 30 s.c. e veniva poi, con violenza, allontanato dalla zona sede della “piazza di spaccio”.

Von der Leyen, lo spirito dell’Ucraina è stoico ed incrollabile, è lo spirito fondante dell’Europa perchè l’Ucraina è Europa”

 

 

Roma

 – Von der Leyen, presidente della Commissione Europea è a Kiev per l’ undicesima visita in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, nel febbraio del 2022. “È un momento speciale. L’Ucraina ha impresso un forte slancio alle operazioni militari. La situazione sta cambiando a suo favore”, Con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato “una nuova partnership industriale per la difesa tra l’Ue e l’Ucraina”.

“L’Ucraina è diventata, per molti aspetti, un fornitore di sicurezza di rete per l’Europa – aggiunge la presidente della Commissione Ue -. E questo implica anche un nuovo modo di collaborare”. E poi, “Lo spirito dell’Ucraina è unico. E si descrive al meglio con la parola “Nezlamnist”. Indomabile e indistruttibile. Stoico e incrollabile. È lo spirito fondante dell’Europa. Perché l’Ucraina è Europa”.

Giunta di Catania, Orazio Grasso giura come nuovo assessore. Assegnate le deleghe di viabilità e Polizia Locale

 

Catania,

Il dott. Orazio Grasso, 41 anni, impiegato amministrativo nel settore sanitario, ha giurato oggi nel Municipio di Catania come assessore della Giunta Trantino.

Orazio Grasso, che è anche consigliere comunale e capogruppo Grande Catania-Mpa subentra a Carmelo Coppolino, che nei giorni scorsi si è dimesso dall’incarico. Il giuramento con la lettura della formula di rito “Giuro di adempiere le mie funzioni con scrupolo e coscienza nell’interesse del Comune in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione.” è avvenuto alla presenza del segretario generale Rossana Manno, del sindaco Enrico Trantino, del presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, del deputato regionale Giuseppe Lombardo, di consiglieri e assessori della giunta comunale oltre a numerosi parenti e amici.

Grasso ha avuto assegnate le deleghe alla Polizia Locale e alla Viabilità, le stesse del suo predecessore.

“Ringrazio per la fiducia accordata il sindaco Enrico Trantino che mi ha voluto nella sua squadra e il mio partito nelle persone del presidente Raffaele Lombardo dell’onorevole Giuseppe Lombardo -ha detto il neo assessore-. Sono felice di poter servire la mia città anche in questo ruolo di assessore dopo averlo fatto in consiglio comunale. –……….”

Il primo cittadino ha evidenziato: “Anche nello svolgimento dell’attività consiliare di Orazio Grasso c’è sempre stata una forte sintonia con l’Amministrazione soprattutto sulle deleghe che gli sono state assegnate. Una collaborazione che verrà certamente intensificata in questa nuova esperienza al servizio della città”

 

Rapporto Inps: L’età effettiva di pensionamento è aumentata. Per vecchiaia e anticipate il totale passa da 61,7 anni nel 2012 a 64,7 nel 2025 (64,5 nel 2024; lavoratori dipendenti).

 

L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale si sofferma su pensioni, Naspi e smart working

L'Inps - Ipa/Fotogramma
L’Inps – 

L’Inps si sofferma  su pensionati, pensioni e non solo. Nel XXV Rapporto annuale dell’Inps presentato  a Roma, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha svelato che in Italia ci sono 16,4 milioni di pensionati, di cui 8 milioni uomini e 8,4 milioni donne. Le pensionate rappresentano dunque il 51% del totale e l’ammontare complessivo delle pensioni è pari a 371 miliardi, di cui il 56% va agli uomini.

In Italia gli assegni di pensione degli uomini sono del 34% superiori a quelli delle donne, dati alla mano: 2.166 euro contro 1.619 euro, mentre il 96% dei pensionati percepisce una prestazione Inps con un importo medio pari a 1.906 euro. Il 4% è per rendite Inail e per pensioni casse professionali, Fondi pensione ed enti minori.

L’età effettiva di pensionamento è aumentata. Per vecchiaia e anticipate il totale passa da 61,7 anni nel 2012 a 64,7 nel 2025 (64,5 nel 2024; lavoratori dipendenti). La pensione di vecchiaia si è così allineata al requisito ordinario (67 anni dal 2019): nel 2025 è circa 67,1 anni per gli uomini e 67,3 per le donne. Le pensioni anticipate ‘raccontano’ inoltre di carriere lunghe: le settimane contributive medie passano a 1830 nel 1995 a oltre 2.220 nel 2025, cioè da poco più di 35 anni a oltre 42 anni di contributi.

In Italia, le donne arrivano alla pensione con oltre 300 settimane di contributi in meno degli uomini, pari quasi a 6 anni. I dipendenti privati e gli autonomi convergono nell’età di uscita, ma tra gli autonomi in media la contribuzione nella vecchiaia è superiore di circa 110-120 settimane.

Nel 2025 gli assicurati Inps – vale a dire l’insieme di tutti i lavoratori, dipendenti e indipendenti, obbligati ai versamenti previdenziali – sono pari a 27,2 milioni, evidenziando un incremento di 244.000 unità rispetto al 2024, di circa 1,7 milioni rispetto al dato pre-pandemia del 2019 (+6,8%), di 2,55 milioni rispetto al 2014, che era stato il punto di minimo dopo il doppio shock degli anni 2008-2014 (crisi finanziaria internazionale e crisi dei debiti sovrani dei Paesi mediterranei).

Nel complesso, mentre gli assicurati dipendenti (operai agricoli, lavoratori domestici, dipendenti pubblici, dipendenti privati) sono costantemente aumentati, al contrario gli assicurati indipendenti (artigiani, commercianti, lavoro agricolo autonomo, collaboratori e professionisti della Gestione separata, lavoro accessorio e occasionale, percettori di voucher) sono costantemente diminuiti.

La crescita degli assicurati è stata soprattutto determinata dall’allargamento continuo del bacino del lavoro alle dipendenze delle imprese private, passato da 13,63 milioni di assicurati nel 2014 a 15,46 milioni nel 2019 a 17,15 milioni nel 2025, con tassi di crescita sempre ampiamente sopra il valore medio totale.

Il 29% degli assicurati si trova nelle regioni del Nord-Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia) e un altro 23% nelle regioni del Nord-Est, per cui il Settentrione totalizza oltre la metà degli assicurati Inps. La crescita degli assicurati mostra andamenti differenti a livello di aree geografiche. Tra il 2014 e il 2019 le regioni del Nord hanno evidenziato una crescita superiore al 4%, mentre le regioni meridionali hanno mostrato un aumento inferiore al 2%.

21 milioni di lavoratori dipendenti, soltanto 3 milioni di stranieri

Nel 2025 i dipendenti hanno superato per la prima volta la soglia dei 21 milioni. Rispetto al 2024 l’incremento è stato di circa 250.000 unità, pari all’1,2%, un valore inferiore a quello medio (tasso medio annuo) dell’intero periodo 2019-2025 (+1,6%). All’aumento dei dipendenti si è accompagnato un modestissimo aumento del numero medio di giornate retribuite (+0,2%). Esse risultano 255,2 pari all’81,8% delle 312 giornate teoricamente retribuibili in un anno. Erano 254,6 nel 2024 e 252,8 nel 2019. E’ quanto si legge nel XXV Rapporto annuale dell’Inps presentato oggi a Roma. La femminilizzazione, misurata dalla quota di lavoratrici, è cresciuta quasi impercettibilmente: è pari al 45,18% nel 2025, contro il 45,16% nel 2024 e il 44,92% nel 2019. Più significativo l’incremento in termini di intensità di impiego: nel 2025 per le donne il numero medio di giornate retribuite è risultato pari a 253 contro 251,8 nel 2024 e 249,7 nel 2019. Mentre la femminilizzazione procede seppur molto lentamente, decisamente più intensi risultano altri due trend demografici: la crescita degli stranieri e il rilievo dell’invecchiamento.

La quota di lavoro dipendente svolto da stranieri nel 2025 risulta pari a poco più di 3 milioni di lavoratori, il 14,3% del totale: un dipendente su 7. L’anno prima incidevano per il 13,7%, nel 2019 per l’11,4%. L’incremento è tutto attribuibile alla componente extracomunitaria, passata da 1,7 milioni nel 2019 a 2,5 milioni nel 2025, con un ritmo medio annuo di crescita del 6,8%, sostanzialmente confermato anche nell’ultimo anno (+6,5%). La componente comunitaria, rappresentata in gran parte da lavoratori rumeni, risulta invece ormai stabilizzata attorno a mezzo milione di unità. Oltre al numero, per i dipendenti stranieri è aumentata anche l’intensità di impiego (seppur tuttora inferiore alla media generale): per gli extracomunitari si è passati da 217 giornate retribuite nel 2019 a 224 nel 2025, per i comunitari da 214 a 233.

L’incidenza degli immigrati è settorialmente molto eterogenea. In quattro aree – sommando extracomunitari e comunitari dell’Est Europa – è pari o superiore al 25%: si tratta dell’industria leggera del made in Italy (tessile-abbigliamento-pelli-cuoio-legno-mobile), delle costruzioni (28,3%), dei servizi di alloggio e ristorazione e dei servizi di supporto (tra cui il lavoro somministrato, le attività di vigilanza, pulizie, servizi per il paesaggio). Valori elevati e in crescita, tra il 15 e il 20%, si registrano anche per altri importanti comparti manifatturieri (metalmeccanica, alimentari), per i trasporti-magazzinaggio e per altre attività di servizio. Si tratta quindi di settori in cui i processi di immigrazione sono arrivati a rappresentare un lavoratore su quattro. La presenza straniera è ancora marginale solo in alcuni ambiti come i servizi di rete e il credito – non a caso a retribuzione pro capite più elevata della media – oltre che ovviamente nel settore pubblico.

2,8 milioni beneficiari di Naspi, bonus asilo nido in aumento

I beneficiari di almeno una giornata di Naspi nel 2025 sono pari a 2,845 milioni, in lieve aumento (+0,4%) rispetto all’anno precedente. Nel 2024, a fronte di 2,834 milioni di beneficiari, la crescita era stata più sostenuta (+3,7%) rispetto al 2023. Nel 2025 l’incremento dei beneficiari si colloca in un contesto di moderata espansione dell’occupazione, con una dinamica più contenuta rispetto all’anno precedente sia per i contratti a termine (+0,3%) sia per quelli a tempo indeterminato (+1,2%). Prosegue, inoltre, la riduzione dei trattamenti riferiti ai lavoratori domestici (-5,6%), in linea con il calo già registrato nel 2024 (-5,8%) e coerente con la contrazione osservata nel settore.

Le giornate indennizzate, dopo l’aumento del 2,8% registrato nel 2024 (pari a 364 milioni), nel 2025 evidenziano una lieve flessione (-0,3%) che porta il valore complessivo a 363 milioni. In tale ambito, la componente prevalente continua a essere rappresentata dai lavoratori a termine, cui è riferibile la quota maggioritaria delle giornate complessivamente erogate. Con riferimento al tipo di lavoratore, il maggior numero di giornate indennizzate, in linea con gli anni precedenti, afferisce ai lavoratori a termine, stabilizzandosi su un valore di 220 milioni nel 2025 in linea con il dato del 2024 (222 milioni), mentre si registra un aumento per i lavoratori a tempo indeterminato (+1,9%), per i quali la somma delle giornate nel 2025 risulta pari a 108 milioni, contro i 106 milioni dell’anno precedente.

Per i lavoratori domestici continua la contrazione delle giornate indennizzate che passano da 33 milioni del 2023, a 30 milioni del 2024, a 28 milioni nel 2025. In termini medi complessivi, il numero di giornate indennizzate per beneficiario rimane stabile rispetto a quello registrato nel 2024 (128 giornate), quindi tra 4 e 5 mesi. Continua a crescere nel 2025 la spesa relativa alla Naspi (inclusi gli oneri per contributi figurativi), che passa da 16.983 a 17.934 milioni di euro (+5,6%). L’incremento è riconducibile sia all’aumento del numero di beneficiari sia alla crescita degli importi medi erogati. La spesa media per giornata indennizzata, pari a 47 euro nel 2024, registra infatti un aumento del 5,9%, attestandosi a 49 euro nel 2025.

Nel corso del tempo inoltre, l’importo del Bonus asilo nido è stato progressivamente incrementato (pari a 1.000 euro nel 2017 e 2018 e a 1.500 euro nel 2019) e, a partire dal 2020 (Legge n. 160 del 2019), è stato modulato in funzione dell’Isee minorenni. In questa fase, il contributo – erogato come rimborso delle rette – prevedeva un massimo di 3.000 euro per Isee fino a 25.000 euro, 2.500 euro per Isee compreso tra 25.001 e 40.000 euro e 1.500 euro per Isee superiore a tale soglia o non disponibile.

Lo smart working

Nel settore privato non agricolo, nel 2024, la quota di imprese con almeno un contratto di lavoro agile si attesta intorno al 3%, mentre nel settore pubblico al 17%. L’adozione del lavoro agile risulta maggiormente concentrata nelle imprese di grandi dimensioni e nel settore pubblico: le imprese con più di 100 dipendenti presentano le percentuali più elevate di adozione, raggiungendo fino al 51,8% nel settore privato non agricolo (2020) e al 56,8% nel pubblico (2024). Le piccole imprese (0-15 dipendenti) mostrano, invece, una diffusione molto più contenuta, con valori generalmente inferiori al 5% nel privato e compresi tra il 7% e il 17% nel pubblico.

Dal punto di vista temporale, dopo il picco del 2020 legato alla pandemia, la quota di imprese che adottano lo smart working tende a ridursi leggermente nelle piccole e medie imprese del settore privato, mentre nelle grandi imprese, soprattutto nel settore pubblico, i livelli rimangono elevati o addirittura aumentano negli anni successivi. Nel settore privato le donne sono più rappresentate tra i lavoratori che svolgono almeno una parte della propria attività da remoto rispetto agli uomini. Nel settore pubblico, invece, la situazione si inverte e questo dipende dal fatto che nei settori dove c’è maggiore concentrazione di donne, come nella scuola o nella sanità, il ricorso al lavoro da remoto è limitato.

 

 

Legge elettorale: Con 214 voti contrari, 143 favorevoli e tre astenuti, la Camera ha respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni.

 

 

Roma –

Richiesta delle opposizioni :la proposta di legge sulla riforma elettorale sia votata integralmente a scrutinio segreto.

La richiesta, avanzata dai presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale sul provvedimento. Nella lettera inviata a Fontana, i capigruppo richiamano gli articoli 51, comma 3, e 49, comma 1, del Regolamento della Camera, chiedendo che l’intero iter di votazione della proposta di legge n. 2822 e dei testi abbinati, recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, si svolga a scrutinio segreto.

la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato a riguardo che:

“Oggi p si voterà l’emendamento, proposto da Fratelli d’Italia e condiviso dai partiti della maggioranza, per introdurre le preferenze nella legge elettorale, come in molti, anche tra le opposizioni, hanno chiesto. A questo punto credo sia doverosa un’operazione verità, per capire se quei partiti che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani. C’è un solo modo per scoprirlo: che l’emendamento venga votato a scrutinio palese e non con voto segreto. Sfido le opposizioni a non chiedere il voto segreto. Ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani. Sì alle preferenze. No al voto segreto”.

Camera respinge le pregiudiziali di costiotuzionalità sulla legge elettorale

Con 214 voti contrari, 143 favorevoli e tre astenuti, la Camera ha respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità sulla legge elettorale presentate dalle opposizioni.